Giudice sportivo: nessuno squalificato in casa Roma. 50 mila euro e diffida alla Fiorentina per la coreografia contro la Juventus

Nessuna brutta notizia in casa Roma. È terminata la 29esima giornata di Serie A, che vedeva i giallorossi ospitare il Cagliari allo Stadio Olimpico, e il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 18 marzo 2025, ha pubblicato il comunicato con le decisioni prese per il weekend. Spicca la multa di 50 mila euro con diffida nei confronti della Fiorentina per la coreografia contro la Juventus.

(legaseriea.it)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

VIDEO – Svilar no stop: il portiere giallorosso si allena anche nei giorni di riposo

Non esiste giorno di riposo per Mile Svilar. Il portiere giallorosso ha repostato su Instagram alcune storie di Jeroen Beeusaert, il suo personal coach, che lo mostrano intento ad allenarsi e a svolgere diversi esercizi. C’è anche il commento del personal coach: “Le persone non si rendono nemmeno conto di quanto sia impressionante“. La squadra tornerà a lavorare a Trigoria soltanto giovedì.

Danimarca: Nelsson convocato al posto di Roerslev (FOTO)

Anche Victor Nelsson si aggiunge alla lista dei giocatori che lasceranno Trigoria durante la sosta per le nazionali. Il difensore danese arrivato durante il mercato invernale è stato convocato dal commissario tecnico della Danimarca per i due match di Nations League contro il Portogallo per sostituire Roerslev.

Abodi: “I soldi per gli stadi? In tutto il mondo ce li mettono i privati. In Italia abbiamo una cultura che si deve sviluppare”

Oggi, a Novara, si è tenuta la cerimonia inaugurale di “Novara città europea dello sport”. All’evento, ha preso parte anche Andrea Abodi. Il Ministro dello Sport ha risposto alle domande dell’AGI sulla questione stadi e sulla scadenza del mandato del Presidente del CONI, Giovanni Malagò. Ecco le sue parole.

“I soldi per gli stadi? In tutto il mondo li mettono soprattutto i privati. Noi, su questo fronte abbiamo una cultura che si deve ancora un po’ sviluppare. E’ chiaro che quando si è in Serie A è un po’ più facile di quando si è nelle altre categorie che io conosco molto bene e apprezzo, c’è bisogno di un concorso di collaborazione. Quello che manca è la volontà che è la risorsa più preziosa e che a volte scarseggia. Se ci si mette insieme si trovano le soluzioni: c’è il governo Nazionale, c’è la Regione, c’è il Comune e c’è il privato. Dove si trova questa qualità dei rapporti e dove anche i privati sono di qualità le infrastrutture migliorano a partire dagli stadi”.

“L’elezione? Io sono talmente affascinato dalle cose che dobbiamo fare, che quello che succederà, che fa parte di una routine di carattere amministrativo, lo lascio a chi dovrà poi valutare chi dovrà essere votato il 26 di giugno”.

L’ex ct dell’Ucraina Szabó su Dovbyk: “Spesso non tocca palla, dovrebbe liberarsi dai difensori ma non lo fa”

Non si placano le critiche nei confronti di Artem Dovbyk, attaccante della Roma arrivato in estate dal Girona. Dall’ucraino tutti si aspettavano di più, anche se contro il Cagliari ha portato il suo bottino stagionale a 15 gol. Anche Jozsef Szabó, ex ct dell’Ucraina dal 1994 al 1999, ha espresso un suo commento sul ventisettenne. Ecco le sue parole.

“Dovbyk, nelle partite che ho visto, non cerca spesso la palla. Deve muoversi di più, perché non si può segnare sulla sensazione del gol. Devi cercarla, tornare indietro, a sinistra, a destra. Gli avversari gli passeranno dietro, ci saranno zone libere per gli altri giocatori. Deve liberarsi dai difensori, ma non lo fa. E questo è molto negativo”.

(dynamomania.com)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE

I club europei con i monte ingaggi più alti del 2024: domina il PSG. La Roma diciottesima, l’Everton diciannovesimo

In casa Roma continua la missione del decurtamento degli stipendi intrapresa in estate. A partire dalla scorsa finiestra di mercato, infatti, la politica giallorossa è cambiata. L’obiettivo è abbassare il pesante monte ingaggi puntando su giocatori giovani, futuribili e funzionali alla rosa, magari spendendo di più sul cartellino che sullo stipendio. Sulla pagina Instagram di Transfermarkt Italia è stata pubblicata la classifica dei 20 club europei con i monte ingaggi più alti del 2024. Al primo posto c’è il PSG con 658 milioni di euro, mentre, completano il podio Manchester City (554 milioni) e Real Madrid (505 milioni). Presenti anche ben 4 squadre della Serie A: la Juventus tredicesima con 264 milioni, l’Inter quindicesima con 232 milioni, la Roma diciottesima con 202 milioni e il Milan ventesimo con 189 milioni. In classifica c’è anche l’altro club di proprietà della famiglia Friedkin: l’Everton. I Toffees sono sotto ai giallorossi, ovvero al diciannovesimo posto con 195 milioni di euro.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Transfermarkt 🇮🇹 (@transfermarkt.it)

Lotito: “I tifosi della Roma mi amano perchè vorrebbero un presidente più presente”

RAI 3 – Claudio Lotito sarà ospite di questa sera del programma “Fin che la barca va” di Pietro Chiambretti. Il presidente della Lazio ha parlato anche della Roma e dei tifosi giallorossi. Le sue parole: “Io non vendo sogni ma solide realtà. I romanisti mi amano perché vorrebbero un presidente più presente, col quale sfogare le insoddisfazioni. Faccio un po’ da punching ball: mi prendo le responsabilità delle scelte, quest’estate mi hanno manifestato contro in 15mila e poi si sono dovuti ricredere. Fatti, non parole”.

Qualcuno dice che lei tifa anche Roma.
“No, no… Non fate confusione, sfatiamo il mito. Sono tifoso della Lazio da quando avevo 5 anni e mezzo. Poi mi sono trovato in più occasioni a vedere anche la Roma allo stadio perché mio suocero era nella Roma insieme a Sensi. E lui da tifosissimo della Roma è diventato laziale”.

Polemiche per Totti in Russia…
“In Russia non credo ci siano certe criticità. Io vado dove credo e la mia presenza a Mosca non credo serva”.

E se scoprisse che Dio è romanista?
“Dio sarà di tutte le squadre. Anche della Juve? Anche della Juve… Contano i comportamenti sulla terra”.

Con il falconiere Bernabè com’è finita?
“Sta ancora a Formello, l’aquila invece purtroppo non c’è e non so dove l’abbia portata. Sta occupando abusivamente e senza titolo una stanza e abbiamo fatto le procedure per poterci riappropriare della proprietà in termini giudiziari. Dopo quello che ha fatto… Su questo direi che sono stato apprezzato, non c’è giustificazione. Io credo nel calcio didascalico e moralizzatore e mandavo lui nelle scuole con l’aquila e poi mi fa quegli atti osceni in luogo pubblico. Ma poi cosa ha detto…”.

Nakata: “Ogni volta che torno a Roma i tifosi mi ringraziano ancora per lo scudetto”

THE ATHLETIC – Attraverso una lunga intervista, Hidetoshi Nakata ha ripercorso la sua carriera, dal suo impatto con l’Italia fino alla Scudetto vinto in giallorosso. Questo uno stralcio delle sue parole: «Il Giappone è diverso dall’Italia. I giapponesi sono puntuali, gli italiani sono più del tipo comunque… È stato un grande cambiamento, ma il calcio era lo stesso. Il calcio è lo stesso in tutto il mondo. Non ero un grande fan del calcio, non guardavo le partite e non leggevo i giornali, non sono quel tipo di persona. Mi piaceva solo giocare a calcio e volevo solo diventare un giocatore migliore ogni giorno. Quando sono arrivato in Italia, il campionato italiano era il migliore al mondo, c’erano giocatori come Zinedine Zidane e Alessandro Del Piero, ma non ne conoscevo molti. Non conoscevo nemmeno metà delle squadre del campionato. Ma questo significava che potevo davvero concentrarmi sul mio gioco. Quella era la mia forza perché non avevo paura».

Lo Scudetto?
«Ogni volta che torno a Roma, tutti i tifosi vengono ancora da me e mi dicono: “Grazie Nakata”».

Calafiori: “Ci sono rimasto male quando la Roma mi ha ceduto. Ma non ho mai portato rancore”

RIVISTA UNDICI – Riccardo Calafiori ha raccontato la sua ascesa che l’ha portato all’Arsenal nella passata estate, senza nascondere momenti di difficoltà e delusioni come quando fu ceduto dalla Roma. In un passaggio dell’intervista, infatti, racconta proprio il momento dell’addio alla capitale: “Al momento ci sono rimasto male. Però non ho mai avuto rancore verso la Roma. Credo che non sia facile prevedere il futuro di un ragazzo così giovane. E poi una società deve fare delle scelte, soprattutto se ha tanti ragazzi in quel ruolo. La Roma ovviamente è stata una parte grande e importante della mia vita e carriera, e penso solo cose positive ancora adesso”.

Dahl: “Sono passato dal non giocare alla Roma a sfidare il Barcellona in Champions”

Dahl a gennaio è passato dalla Roma al Benfica trovando decisamente più spazio rispetto ai primi mesi nella capitale, giocando da titolare anche la sfida contro il Barcellona nel ritorno degli ottavi di Champions League. Il terzino svedese, dal ritiro della Nazionale, ha raccontato in un’intervista il trasferimento: “Ho fatto cose buone finora, la squadra è molto buona. Tutti mi stanno aiutando. Sono passato dal non giocare per la Roma all’affrontare il Barcellona. È stata una partita incredibile”.

Sul futuro, ha detto: “Vedremo cosa succederà in estate”.

(fotbollskanalen.com)