SALAH-EDDINE: “All’Olimpico un calore mai provato prima. Dybala fa cose che nessun altro vede”

ESPN – Dal ritiro dell’Under 21 dell’Olanda, Salah-Eddine ha rilasciato un’intervista in cui racconta il suo passaggio dall’Eredivisie alla Serie A, con l’arrivo a Roma nel mercato di gennaio. Queste le parole dell’ex esterno del Twente classe 2002:

Sulla possibilità di andare al PSV e l’interesse della Roma?
“All’ultimo minuto. Quando l’AS Roma si è interessata, sapevo che volevo davvero fare quel passo. Mi sentivo al meglio lì”

Sulla Roma?
“L’AS Roma è uno dei club più grandi del mondo. Questo è quello che vuoi come calciatore e come persona. Mi sono mostrato di più in Europa e quelle sono le partite con più prestigio. Il fatto che abbia giocato bene in quelle partite ha sicuramente aiutato. La cosa più importante per loro è che lo dimostri nelle grandi partite, quindi erano convinti”

Sul connazionale Rensch?
“L’ho chiamato. Devyne è stato positivo e questo mi ha dato una piccola spinta. Nei miei primi giorni è stato bello averlo con me ma abbiamo un ottimo rapporto anche con gli altri ragazzi. È un gruppo molto unito, quindi siamo tutti una cosa sola. Ho un buon rapporto con tutti”

Sul miglior giocatore della Roma?
“Credo di poter fare solo un nome: Paulo Dybala. Quello che a volte mostra in allenamento e in partita è davvero bello”

Si tratta del miglior giocatore con cui hai mai giocato?
“Bella domanda, ma direi di sì. Ci sono piccole cose, come un passaggio ricevuto o uno lasciato andare, che nessun altro vede”

Sull’inserimento nel gruppo e sulle differenze con l’Olanda?
“Sono riuscito a trovare rapidamente il mio posto e spero di sentirmi ancora più a mio agio nei prossimi mesi, di poter cogliere la mia occasione. Ranieri è un allenatore molto esperto. È bravo nelle tattiche collettive e nell’individualità. Si impara tanto da lui durante l’allenamento. Qui giochi contro tante formazioni diverse. Nei Paesi Bassi giochi spesso contro il 4-3-3, ma qui ti viene chiesto qualcosa di diverso in ogni partita”

Sulla piazza giallorossa?
“Ho capito scoperto il calore della piazza dal momento in cui sono salito sull’aereo con il mio agente e la mia famiglia. Quando sono atterrato a Roma, l’aeroporto era vuoto. Non c’erano voli, davvero. C’erano persone che mi aspettavano fuori e quella è stata la mia prima esperienza con l’AS Roma. Quando sono arrivato per la prima volta allo stadio… non ho mai provato niente del genere”

KONÈ: “Un po’ 6 e un po’ 8: questo il mio ruolo ideale. Guendouzi? Abbiamo esagerato, tutto chiarito”

L’EQUIPE – Manu Koné si è unito al ritiro della Francia per la doppia sfida alla Croazia e ha rilasciato un’intervista al quotidiano in cui parla della sua esperienza alla Roma, del suo ruolo e tocca anche il tema del diverbio con il compagno di Nazionale Guendouzi durante l’ultimo derby.

Non hai paura dei colpi?
“No. Ne ho già presi tanti. Quando ero piccolo, nel quartiere, giocando contro ragazzi che avevano cinque anni più di me, posso dirti che avevo spesso le ginocchia sbucciate”

Hai anche questa capacità di mettere la spalla per battere sulla corsa l’avversario.
“Lo faccio naturalmente. Appena potrò gareggiare in velocità con lui, so che o commetterà un errore oppure passerò io. L’obiettivo è affinare il mio gioco, lasciare la palla nelle migliori condizioni e alimentare gli attaccanti. È tutto istintivo, in realtà. Nella selezione ne ho parlato con Dayot (Upamecano, ndr) che ho affrontato in Bundesliga quando ero al Mönchengladbach (2021-2024). Mi dice che ogni volta che giochiamo metto la mano in opposizione. Non me ne accorto ma è vero, per proteggere la palla allungo il braccio e metto la mano. Sono anche sempre più vigile sul posizionamento dei miei avversari. Prima pensavo che solo con le mie qualità potevo girarmi, ora faccio molta più attenzione a quello che arriva alle mie spalle”

Da quale centrocampista hai preso ispirazione?
“Quando ero piccolo, Yaya Touré e Paul Pogba. Era il sogno essere come loro. Crescendo, vedere cosa ha fatto Yaya Touré in Premier League è scioccante”

Una cosa che devi migliorare riguarda il livello disciplinare. Hai ricevuto otto ammonizioni in questa stagione. C’è una spiegazione?
“(Ride, ndr) Onestamente? Già gli arbitri sono un po’ eccessivi. Ma quando sei un giocatore che ha voglia, inevitabilmente c’è un po’ di foga in eccesso. È vero che devo essere più attento perché potrebbe penalizzare la squadra. Ranieri mi chiede di migliorare su questo. Ma io mi impegno. Sto solo cercando di fare bene”

Un avversario ha mai provato a intimidirti fin dall’inizio?
“(Ride, ndr) Ne parlavo con Evan Ndicka a Roma. Abbiamo parlato delle nostre prime partite professionistiche e in una delle prime da titolare in Ligue 1 è stata contro il Lione. Ho commesso un errore nei confronti di Memphis Depay; lui si è arrabbiato e ammetto che ero un po’ intimidito. Vedere Memphis Depay che ti urla contro e tutto il resto…Poi è calcio, niente mi spaventa. Ad esempio, a volte perdo palloni ma questo non mi rallenta. Se non ci provi, finirai la partita con rimpianti”

Ti ritrovi a rimuginare sulle azioni la sera quando torni a casa?
“Ovviamente! Fare il calciatore è duro, eh! Ad Empoli, ad esempio, ho colpito il palo. Ci ho pensato tutta la notte. In realtà, devo accettarlo. Avrei potuto tirare tra le gambe del portiere, avrei potuto fare un pallonetto. Ma ho dribblato il portiere e ho colpito il palo. Poco prima dell’azione, nello spazio di due secondi, mi pongo almeno venti domande. Te lo giuro! Tutto è troppo veloce. Vedo le gambe del portiere, vedo lo spazio sinistra, a destra, nell’angolo sinistro, nell’angolo destro, mi dico: ‘Lo sto superando’. E colpisco il palo. Fortunatamente abbiamo vinto”

In quale posizione ti senti più forte?
“Ho sempre ritenuto che un centrocampista debba saper ricoprire tutti i ruoli in questa zona. Ho la capacità di fare sia il 6, sia l’8, ma sono un giocatore a cui piace chiamare, avere la palla e recuperarla. Francamente, se potessimo creare una posizione ‘6-8’, sarebbe l’ideale (sorride, ndr). Mi piace essere in entrambe le zone ed è quello che mi chiede mister Ranieri”

Sei uno dei tre giocatori che subiscono più falli nei maggiori campionati europei. Lo sapevi?
“Sì. Ciò significa che proteggo abbastanza bene la mia palla e questo costringe i miei avversari a commettere falli. Ottenere calci piazzati è molto importante nel calcio moderno”

La lite con Guendouzi nel derby
“È stata l’atmosfera del derby a farci esagerare un po’. Ho parlato di questa partita con Mattéo durante tutti gli incontri precedenti. Ridevamo, anche con l’allenatore: ‘Ehi, il derby di Roma sarà duro!’. Poi è successo quello che è successo. Lo accetto con un sorriso. È vero che non è una bella immagine, ma è pur sempre una partita di calcio. Soprattutto con Mattéo abbiamo chiarito subito dopo. L’ho chiamato e la cosa era risolta”

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Rudi Voeller: “Italia e Germania, la strada è giusta per tornare grandi”

GASPORT – Rudi Voeller, 64 anni e direttore delle nazionali tedesche, esprime il suo affetto per il nostro paese, legato a un passato da calciatore alla Roma per cinque stagioni (’87-’92) e al matrimonio con una ragazza romana. Il ritorno in Italia, per Voeller, è un tuffo nel passato.

Buongiorno Voeller, ricorda il suo primo Italia-Germania?

“Sì, certo: era la semifinale di Messico ’70. Quel 4-3: per tutti gli italiani, la partita è una leggenda. Avevo dieci anni. L’ho guardata con mio padre. Era di notte, ma era una partita che non si poteva perdere. Penso che da quella gara sia venuta la fiamma per considerare sempre particolari gli incontri tra queste nazionali.”

Perché Italia-Germania ha un fascino che non passa mai?

“Perché è sempre una leggenda, con confronti drammatici. Nel 2006 la semifinale mondiale a Dortmund è stata incredibile. Io ne ricordo volentieri un’altra, meno celebrata: amichevole del 1987, a Colonia, in aprile. Finì 0-0. Ma io ero già in parole con la Roma, non avevo firmato, però sapevo che sarei venuto in Serie A: è stata una serata particolare per me. Arrivavo nel miglior campionato del mondo, non c’era allora la concorrenza della Premier League, della Liga spagnola, della Bundesliga. Tutti i migliori giocatori del mondo erano in Italia, tutti volevano venire in quel torneo e io ci stavo arrivando. Bello.”

L’anno dopo, già da giallorosso, sfidò gli azzurri all’Europeo. Come finì?

“Pareggio per 1-1 a Düsseldorf, nel girone della fase finale. Gol di Roberto Mancini e Andy Brehme. Mi marcava di più Riccardo Ferri, ma c’era anche Beppe Bergomi. La grande difesa dell’Inter, con Walter Zenga in porta. Ah sì, me li ricordo. Quanti duelli, sempre difficili: contro di loro anche nella finale di Coppa Uefa del 1991, Roma-Inter. Vinsero loro.”

(…)

Adesso a che livello sono Germania e Italia, in una scala mondiale?

“Tutti e due sono su una buona strada, sono convinto. Noi, anche se siamo usciti con un po’ di sfortuna contro la Spagna all’Europeo ai quarti, dopo un paio di anni non proprio esaltanti, abbiamo disputato un buon torneo. E l’Italia, che all’Europeo è uscita prima, vuole risalire la scala mondiale.”

Come può farlo?

“Luciano Spalletti è un grande allenatore, per come gestisce la squadra e per la mentalità che propone. È difficile fare gol contro gli azzurri. Ci sarà molto rispetto e saranno due partite difficili, chiaro. Per i risultati che hanno avuto, Argentina, Francia e Spagna sono un po’ più avanti di noi due, però non calcisticamente. Per i risultati, appunto. Sono convinto che Italia e Germania siano in crescita.”

(…)

Svilar, rinnovo da fare in fretta. Bayern e Chelsea lo insidiano

Claudio Ranieri ha sottolineato l’importanza di Mile Svilar al termine della vittoria contro il Cagliari, lasciando però alla società la responsabilità di avviare la trattativa per il rinnovo del portiere. “Del rinnovo di Svilar dovete parlare con Ghisolfi, io posso solo dire che è un gran portiere e che lo vorrei qui anche l’anno prossimo“, ha dichiarato l’allenatore.
Dopo i rinnovi di Dybala, Paredes e Pisilli, il direttore sportivo Ghisolfi ha sul tavolo la questione Svilar, sempre più apprezzato anche dalle grandi squadre europee, in particolare Chelsea e Bayern Monaco.
Tra l’attuale stipendio del portiere (circa 1 milione netto fino al 2027) e la sua prima richiesta (circa 4 milioni), c’è ancora una distanza significativa, ma la Roma dovrà probabilmente aumentare l’offerta rispetto a quella che avrebbe potuto proporre alla fine della scorsa stagione. Il rapporto tra Svilar e il club sembra positivo: un post celebrativo delle sue parate contro il Cagliari è apparso sui social della Roma, a cui il portiere ha risposto con un commento affettuoso (un cuore giallo e uno rosso con il simbolo dell’infinito), un segnale incoraggiante per l’inizio della trattativa.

(corsera)

Champions (im)possibile: stop per Dybala e un calendario che mette paura

La Roma perde Paulo Dybala in un momento cruciale della stagione a causa di una lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra. Un colpo subito durante la partita contro il Cagliari, dopo soli dodici minuti di gioco, ha riacceso l’incubo infortuni per l’argentino. Dybala aveva finalmente trovato una continuità di forma inedita, con l’ultimo stop risalente a oltre un anno fa. Gli esami hanno rivelato una lesione più grave del previsto, con tempi di recupero stimati in almeno 30 giorni, che potrebbero estendersi fino a 45 per evitare ricadute. (…) Dybala non esclude ulteriori consulti medici per cercare di ridurre i tempi di recupero.
(…) Salterà sicuramente le partite contro Lecce e Juventus, e la sua presenza nel derby contro la Lazio è fortemente a rischio. Nel peggiore dei casi, potrebbe rientrare contro il Verona il 19 aprile, quando la corsa all’Europa potrebbe essere già compromessa. Ranieri dovrà fare a meno anche di Devyne Rensch, fermato per tre settimane da una lesione al flessore sinistro. L’allenatore valuterà di rimodulare gli equilibri della squadra, (…) magari rilanciando Koné o dando nuove opportunità a Saelemaekers, che ha ritrovato una buona forma fisica ed è stato convocato dal Belgio.

Per raggiungere l’obiettivo quarto posto, la Roma dovrà affrontare una serie di scontri diretti. Dopo la partita con il Lecce, ci saranno le sfide contro Juventus e Lazio. I bianconeri, in crisi, potrebbero ritrovare slancio dopo la sosta, mentre a Formello si discute il futuro di Baroni, che ha bisogno di vincere il derby per rilanciarsi. Ottenere sei punti in queste due partite darebbe alla Roma l’opportunità di affrontare il Verona e poi l’Inter con meno pressione, per poi dedicarsi al finale di campionato. Un finale impegnativo, con le sfide contro Fiorentina, Atalanta, Milan e Torino, ma in cui il ritorno di Dybala potrebbe essere decisivo. (…) Gli errori non sono più permessi per recuperare il terreno perso a inizio stagione.

(Messaggero)

Champions (im)possibile: gli scontri diretti da giocare in casa e una rosa ritrovata

Se consideriamo il 2025, la Roma è la squadra che ha raccolto più punti in Serie A (e non solo: anche tra le grandi europee come PSG e Bayern). I giallorossi guidano questa speciale classifica con 29 punti in 11 giornate (una media di 2,63), superando Bologna (25 punti in 12 partite), Inter (24), Juventus, Milan e Napoli (20), Torino (18), Atalanta (17) e Lazio e Fiorentina (16). Questo dato, da solo, spiega perché la Roma è in piena lotta per un posto in Champions League, attualmente distante 4 punti dal Bologna.

Nonostante alcuni sostengano che questo filotto di risultati positivi (13 partite senza sconfitte, con 3 pareggi e 10 vittorie, di cui 6 consecutive) sia dovuto a un calendario favorevole, non è così. Nelle prossime 9 giornate ci saranno diversi scontri diretti che definiranno la classifica finale. (…) Inoltre, in questi ultimi due mesi e mezzo, la Roma ha affrontato avversari importanti come Lazio, Milan, Napoli, Atalanta, Como e Udinese nel loro momento migliore. Dopo la vittoria sofferta contro il Cagliari, Claudio Ranieri ha preferito smorzare l’entusiasmo, rimandando i giudizi a fine campionato. Ma la volata finale è iniziata e la Roma è pronta a giocarsi le sue carte.

I motivi per credere nella rimonta non mancano. Innanzitutto, l’eliminazione dall’Europa League permetterà alla squadra di concentrarsi su una partita a settimana, un vantaggio non indifferente rispetto a Lazio e Fiorentina, ancora impegnate nelle coppe. (…) Inoltre, la Roma potrà disputare quasi tutti gli scontri diretti all’Olimpico, a partire dalla sfida contro la Juventus, passando per il derby (con la Lazio che giocherà in casa), per concludere con Fiorentina (4 maggio) e Milan (18). Il ruolino di marcia casalingo è impressionante: dopo la sconfitta contro l’Atalanta, Ranieri ha ottenuto 12 vittorie e un pareggio (contro il Napoli), segnando 36 gol.

In campionato, la difesa è quasi impenetrabile: con Mancini centrale, Svilar ha subito solo 3 gol nelle ultime 8 partite, mantenendo la porta inviolata in 4 delle ultime 5. Questi elementi positivi si sommano a un gruppo ritrovato, che ora potrà essere gestito al meglio durante la settimana. La rosa, inizialmente considerata inadatta per un campionato di vertice, si è rivelata ricca di risorse, (…) nonostante un mercato di gennaio che, al di là di Rensch, potrebbe non lasciare un segno significativo nel breve termine.

(Messaggero)

Roma, corsa da Champions con la difesa al top e Dovbyk

Claudio Ranieri continua a stupire. Da “aggiustatore” e “normalizzatore” a “specialista in rimonte”, l’allenatore giallorosso sta trasformando la stagione della Roma, riportandola in piena lotta per un posto in Champions League. Dopo aver sfiorato lo scudetto nel 2009, Ranieri sembra aver ritrovato la formula magica, avvicinandosi in modo “minaccioso” alla Lazio (sesta a -2 punti) e al Bologna (quarto a -4 punti). Un risultato impensabile a novembre, quando Sir Claudio ha preso in mano la squadra. (…) L’obiettivo ora è il derby del 13 aprile, con la speranza di recuperare Paulo Dybala (lesione alla coscia sinistra) per la sfida del 19 aprile contro il Verona. (…) La Joya, una volta ristabilito, sarà fondamentale per affrontare gli impegni successivi contro Inter, Fiorentina, Milan e Atalanta.

L’ultima vittoria contro il Cagliari ha ulteriormente consolidato i numeri impressionanti di Ranieri in campionato. La Roma ha ottenuto 13 risultati utili consecutivi dalla 17a giornata (5-0 al Parma), con 6 vittorie di fila e ben 13 punti recuperati alla Lazio in sole dieci giornate (da -15 a -2). Nel 2025, i giallorossi hanno conquistato 29 punti in undici partite, il miglior risultato tra i cinque principali campionati europei. Ranieri, che si definisce un “Normal One”, sottolinea l’importanza di guardare avanti: “Il quarto posto? Quando sono arrivato ho promesso solo umiltà e lavoro. La classifica continuo a non vederla: si vedrà al rettilineo finale…”.

Un elemento chiave della rinascita romanista è la ritrovata solidità difensiva, guidata da Mile Svilar, decisivo contro il Cagliari. La difesa ha subito solo un gol nelle ultime 6 partite, grazie anche al rendimento di Gianluca Mancini. Ranieri sta lavorando anche per valorizzare Artem Dobvyk, che si è sbloccato con una rete contro il Cagliari. L’ucraino, già a quota 9 gol (che valgono 18 punti), ha nove partite per dimostrare di essere un attaccante di livello e, ma ai tifosi basterebbe un gol decisivo al derby.

(gasport)

Zero Joya

IL TEMPO (L. PES) – Dybala torna a preoccupare. Quando tutto sembrava andare per il meglio e dopo quattro mesi di alto rendimento l’argentino rivede i fantasmi del passato proprio nel momento in cui aveva riconquistato la nazionale argentina. Dopo le lacrime in panchina col Cagliari, quando era uscito per un problema alla coscia dopo un colpo di tacco, ecco il responso che toglie il sorriso. Lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra. Uno stop di almeno un mese per la Joya che difficilmente sarà in campo nel derby del 13 aprile e mette nel mirino i match contro Verona e Inter delle settimane successive. Infortunio diverso da quelli avuti in passato, e, soprattutto molto fastidioso da affrontare. Servirà molta cautela nel trattamento e nella riabilitazione, soprattutto con un calciatore così fragile a livello muscolare. Tra una ventina di giorni si avrà il quadro più chiaro per il rientro in campo ma il rischio concreto è che ne potrebbero servire il doppio per rivederlo in campo.

Brutta tegola per Claudio Ranieri che perde uno dei fari della sua Roma proprio quando, dopo la pausa per le nazionali, arrivano gli scontri diretti per la zona Europa. (…) L’ultimo problema muscolare dell’ex Juve risaliva proprio a poco prima dell’arrivo nella Capitale di Sir Claudio. Poi tutto liscio, eccetto il colpo al ginocchio subito a Oporto che lo ha tenuto fuori nella trasferta di Parma del 16 febbraio. (…) Da un argentino all’altro ora l’eredità della Joya, salvo sorprese, sarà raccolta da Soulé che nelle ultime settimane ha dimostrato una crescita importante e ora è atteso dal salto di qualità anche nei big match.

Non solo Dybala, però, a Trigoria si ferma anche Rensch, anche lui per un guaio muscolare accusato nel match contro il Cagliari. L’esito dei controlli ha evidenziato una lesione all’adduttore lungo sinistro per uno stop di circa tre settimane che dovrebbe permettere all’olandese di tornare in campo nel match contro la Juve del 6 aprile all’Olimpico. Anche il terzino ha dovuto rinunciare alla nazionale (era stato convocato dall’Under 21 orange), ma Ranieri ora ritroverà Celik assente nelle ultime settimane. Tre giorni liberi prima di ritrovarsi a Trigoria giovedì senza dieci nazionali. Questo il programma della Roma che dopo le sei vittorie consecutive in A e la cocente eliminazione dall’Europa tornerà in campo a Lecce sabato 29 marzo prima di giocarsi tutte le sue carte europee nel rush finale delle ultime otto giornate dove i giallorossi affronteranno cinque delle prime nove in classifica.

Saranno dieci i giocatori che lasceranno Trigoria per rispondere alla chiamata delle rispettive nazionali. Nessun giallorosso sarà presente nella Nazionale maggiore italiana, ma tra gli Azzurrini ci saranno Baldanzi e Pisilli. I due centrocampisti, nel primo dei due impegni, affronteranno i Paesi Bassi di Salah-Eddine, per poi sfidare la Danimarca il 24 marzo. I primi a tornare al servizio di Ranieri saranno i giocatori impegnati in Nations League. Dovbyk e Saelemaekers si affronteranno in un doppio confronto, mentre Koné, nei quarti di finale, sfiderà la Croazia. In entrambi i casi, la gara di ritorno si giocherà il 23 marzo. Il giorno successivo, oltre ai due italiani, anche N’Dicka disputerà l’ultimo match della sosta con la sua Costa d’Avorio. Come di consueto, l’ultimo a rientrare sarà Paredes, impegnato con l’Argentina all’una di notte (orario italiano) al Monumental contro il Brasile. Poche ore prima, invece, scenderanno in campo Shomurodov (Uzbekistan), Saud (Arabia Saudita) e Salah-Eddine.

Roma, non c’è Joya: Dybala fuori per un mese, salterà anche il derby

Gli esami hanno confermato la lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra per Paulo Dybala. L’infortunio, subito durante la partita contro il Cagliari, costringerà la Joya a stare ai box per almeno un mese, saltando la prossima convocazione con l’Argentina e mettendo in dubbio la sua presenza nel derby del 13 aprile. La sosta per le nazionali offre un piccolo spiraglio, ma il rientro per la sfida con la Lazio resta incerto. Dybala salterà sicuramente la trasferta di Lecce e molto probabilmente anche l’impegno contro la Juventus.

L’obiettivo, al momento prematuro, è quello di recuperarlo per il derby, partita cruciale nella corsa all’Europa. La situazione in classifica è incoraggiante: le recenti sconfitte di Lazio e Juventus hanno avvicinato la Roma al quarto posto, ora distante solo 4 punti, con 9 partite ancora da disputare. (…)

L’infortunio è considerato un trauma atipico, e non è legato alle condizioni del prato dell’Olimpico. Un duro colpo per Dybala, che dopo l’arrivo di Ranieri sembrava aver finalmente trovato continuità fisica. (…)

A completare il quadro negativo, anche l’infortunio di Devyne Rensch, costretto a fermarsi per tre settimane a causa di una lesione all’adduttore lungo della coscia sinistra. Il terzino olandese salterà la partita contro il Lecce, con una possibile convocazione per la sfida contro la Juventus.

La squadra si ritroverà giovedì a Trigoria per iniziare la preparazione della trasferta del 29 marzo contro il Lecce. Sono dieci i giocatori romanisti convocati dalle rispettive nazionali: Ndicka (Costa d’Avorio), Dovbyk (Ucraina), Paredes (Argentina), Shomurodov (Uzbekistan), Saelemaekers (Belgio), Koné (Francia) e Saud (Arabia Saudita). Scontro tra compagni di squadra nell’Under 21, con Baldanzi e Pisilli (Italia) contro Salah-Eddine (Olanda).

(Repubblica)

Una rimonta gigantesca ma il ko di Dybala guasta l’umore alla Roma

La vittoria sofferta contro il Cagliari, la sesta consecutiva in campionato e la nona del 2025, ha lasciato l’amaro in bocca per i due infortuni rimediati durante la partita. Gli esami strumentali hanno confermato le preoccupazioni: lesioni muscolari sia per Paulo Dybala che per Devyne Rensch. L’argentino è uscito dal campo visibilmente affranto, mentre Rensch ha dimostrato grande spirito di sacrificio, rimanendo in campo nonostante il dolore, con Ranieri impossibilitato a effettuare ulteriori sostituzioni.

Per Dybala si tratta di una lesione al semitendinoso della coscia sinistra. I tempi di recupero sono stimati in circa un mese, il che significa la certa assenza nella sfida del 6 aprile contro la Juventus, attualmente avanti di soli tre punti in classifica. (…) Le speranze di vederlo in campo nel derby contro la Lazio del 13 aprile sono ridotte al minimo, ma lo staff medico giallorosso monitorerà attentamente i suoi progressi.

Rensch, rivelatosi un acquisto prezioso a gennaio e titolare in Europa League e in campionato, ha subito una lesione all’adduttore lungo della coscia sinistra e dovrà stare fermo per circa tre settimane.

Nonostante questi contrattempi, la Roma di Ranieri continua a brillare. I giallorossi sono attualmente la squadra che ha ottenuto più punti nei cinque principali campionati europei nel 2025, con 29 punti conquistati, superando squadre come Paris Saint-Germain, Bayern Monaco e Strasburgo.

La squadra ha compiuto un notevole recupero in classifica rispetto alla chiusura del 2024, guadagnando terreno su tutte le principali concorrenti. (…)

Il calendario futuro presenta sfide importanti: trasferte a Lecce, Lazio, Inter, Atalanta e Torino, e partite casalinghe contro Juventus, Verona, Fiorentina e Milan. La Roma, ora concentrata esclusivamente sul campionato, dovrà affrontare queste sfide come fossero tutte finali, come sottolineato da Mile Svilar dopo l’eliminazione dall’Europa League. All’Olimpico, la squadra di Ranieri ha finora ottenuto risultati positivi, con 7 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta.

(corsera)