Calciomercato Roma, arrivano conferme su Oosterwolde. Presente uno scout giallorosso allo stadio per Fenerbahce-Galatasaray

La Roma è alla ricerca di rinforzi in vista della prossima stagione e sul taccuino del club giallorosso c’è Jayden Oosterwolde, difensore centrale del Fenerbahce. Come rivelato dal giornalista turco Yağız Sabuncuoğlu, un osservatore della società capitolina era presente all’Ali Sami Yen Stadyum per assistere al derby di Istanbul tra Galatasaray e Fenerbahce (vinto 3-0 dai padroni di casa) e monitorare da vicino il calciatore olandese. La Roma segue da tempo il classe 2001 e nella sessione invernale di calciomercato aveva presentato un’offerta da 15 milioni di euro, ma la proposta è stata rifiutata. I giallorossi non sono intenzionati ad abbandonare la pista e in estate faranno un nuovo tentativo, ma sulle tracce di Oosterwolde ci sono due società di Premier League e Liga.

Conferme arrivano anche da Matteo Moretto attraverso il canale youtube di Fabrizio Romano. Secondo il giornalista, l’interesse della Roma prosegue e ireport degli scout giallorossi continuano ad arrivare a Trigoria. La Roma è pronta a presentare la sua offerta nel prossimo mercato.

X, gli auguri della Roma a Nainggolan: “Buon compleanno Radja”

Oggi è il compleanno di uno dei giocatori più amati dai tifosi della Roma: Radja Nainggolan. Il centrocampista belga in 5 stagioni con la maglia giallorossa ha collezionato oltre 200 presenze condite da 33 gol ed è rimasto nel cuore di tutto l’ambiente della Capitale. L’ex Cagliari ed Inter tra le altre, compie oggi 38 anni e la Roma gli ha fatto gli auguri tramite i suoi social.

Le tentazioni viola di Gasperini: da Dodo a Fortini, idee per il futuro

Quella con la Roma è una partita che potrebbe durare ben più di novanta minuti. E la sensazione è che il capitolo più interessante verrà scritto solamente dopo il triplice fischio, quando dal campo ci si sposterà al l’interno degli uffici in un’estate che in riva all’Arno si preannuncia foriera di enormi cambiamenti. A salvezza sostanzialmente archiviata, la dirigenza della Fiorentina ha ora di fronte a sé una missione tanto stimolante quanto complessa: dare il via a una vera e propria rivoluzione. Tanti giocatori arriveranno, tanti partiranno. Per la verità, anche a Trigoria si vivono giornate turbolente. Defenestrato Ranieri e con Massara ormai ai margini, Gasperini ha assunto poteri quasi da plenipotenziario, indicando proprio in diversi profili viola i rinforzi ideali per il nuovo corso giallorosso. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono Gudmundsson e Dodo. Ma se per l’islandese quella di Roma sembra più che altro una suggestione, per il brasiliano la pista dell’addio può diventare concreta. L’ex Shakhtar è particolarmente apprezzato da Gasp e per le sue caratteristiche è considerato l’erede ideale di Celik, che potrebbe lasciare la capitale a zero il 30 giugno. Dodo ha un contratto con la Fiorentina fino al 2027 e, fino a ora, tutti i tentativi di provare ad intavolare un rinnovo sono naufragati. Nel caso in cui non dovessero arrivare aperture dall’esterno, quella romana è una pista che potrebbe accendersi rapidamente per scongiurare un addio a zero l’estate successiva. Discorso simile anche per Fortini, corteggiato lungamente nell’ultima finestra invernale proprio dai giallorossi. A frenare le ambizioni dei capitolini, però, è l’alta valutazione: i 15 milioni di euro richiesti sono stati giudicati eccessivi. Ma anche per lui la scadenza del contratto nel 2027 incombe e, con essa, possibili riflessioni in sede di mercato. Ma le mire della Roma non si fermano al campo e si spingono fin dietro la scrivania. E tra i nomi caldeggiati da Gasperini per il nuovo assetto societario è spuntato anche quello di Fabio Paratici. Tuttavia, nonostante il corteggiamento lusinghiero, le ambizioni di Paratici restano saldamente legate al progetto viola.

(La Repubblica Firenze)

L’Atalanta pronta a tentare Sartori: libererebbe così D’Amico alla Roma

L’ora della programmazione si fa sempre più vicina, perché alle porte si profila, oltre al valzer delle panchine, anche una possibile girandola di poltrone di ds: importante, per il Bologna, anticiparli e scacciare ombre del passato sulla via del ritorno. Da Bergamo, infatti arrivano indiscrezioni e notizie su come la coppia PercassiPagliuca stia pensando di riportare Giovanni Sartori in nerazzurro, qualora D’Amico dovesse salutare. Ma a Bologna non ne vogliono sapere e Sartori sta lavorando a pieno ritmo con Di Vaio e Fenucci per programmare il futuro. Una cosa è certa: tutto parte da Trigoria, casa Roma, dove Ranieri è uscito di scena e Gasperini è diventato la principale figura tecnica e ha già spiegato come non ci sia feeling col ds Massara, prossimo ai saluti. La Roma pensa a Manna del Napoli e a D’Amico per la sostituzione, Sogliano del Verona è un altro papabile. Qualora la Roma puntasse su D’Amico, l’Atalanta potrebbe non opporsi e non è neppure da escludere che se la Roma puntasse su Manna il Napoli di De Laurentiis possa chiedere del ds atalantino, con Percassi che potrebbe non opporsi. Stando a quanto filtra da ambiente calcistico, l’Atalanta potrebbe rilanciare e avviare un nuovo ciclo dopo questa stagione al di sotto delle attese e per farlo vorrebbe riportare a Bergamo l’uomo che ha contribuito alla scalata della Dea al calcio italiano ed europeo, ovvero Sartori, che fu liberato dalla proprietà nerazzurra nell’estate 2022, nonostante avesse ancora contratto, sacrificato sull’altare dei dissidi con Gasperini. Ma ora Gasp è nella capitale e per questo Percassi vorrebbe nuovamente l’uomo mercato. Difficile però il Bologna lo lasci andare, perché la figura di Sartori è stata fondamentale, dal 31 maggio 2022 ad oggi, nel sintetizzare quanto seminato in precedenza sotto le Due Torri e arrivare al tanto agognato salto di qualità e in Europa, con plusvalenze e conti in attivo, con un Bologna sostenibile e senza più conti in rosso da ripianare, che guarda caso è il concetto sottolineato pure ieri da Fenucci in vista del futuro. Anticipare valzer panchine e ds: anche questo sarà tema del prossimo futuro.

(Il Resto del Carlino)

C’è Koné con Cristante, Pisilli ancora trequartista

Continuare a vincere per tenere viva la speranza del quarto posto, non c è altra strada per la Roma che va a caccia della seconda vittoria consecutiva che in campionato manca addirittura da gennaio (Sassuolo e Torino in quel caso). Gasperini si affida ai migliori per battere la Fiorentina con il solo dubbio legato a Dybala. (…) C’è un solo posto a disposizione alle spalle di Malen e la novità è che il ballottaggio è con Soulé e non con Pisilli. La decisione finale e attesa per questa mattina, ma non è da escludere che il tecnico conceda un po’ di respiro a Matias che da quando e rientrato non è riuscito a brillare. (…) Nessun dubbio da sciogliere sulle fasce: spazio a Celik e Wesley. Verso il recupero Tsimikas che ieri è tornato ad allenarsi in gruppo dopo due giorni out a causa di un risentimento muscolare. Torna Koné in mezzo il campo in coppia con Cristante. Davanti a Svilar il solito terzetto composto da Mancini, Ndicka e Hermoso. I titolarissimi per evitare passi falsi.

(Il Messaggero)

Roma ad alta qualità Champions, ora si può

Nella gara di andata contro la Fiorentina, l’unica che la Roma ha vinto in rimonta (1-2), Gasperini aveva disegnato un tridente offensivo con Dovbyk, Soule e Baldanzi. In panchina c’erano El Shaarawy, Dybala, Ferguson e Pellegrini, che ha dovuto sostituire il famoso esterno sinistro di piede destro gradito e mai arrivato. Oggi ci sono Vaz, Venturino e Zaragoza (infortunato), oltre a Malen indiscusso titolare. Erano i tempi in cui c’era ancora speranza di mettere su un reparto offensivo degno di questo nome. Poi, pian piano, chi per un motivo, chi per un altro, quegli attaccanti si sono spenti, spariti. (…) L’attaccante Gasp non aveva punte su cui puntare, questo il grande paradosso. L’attacco si e retto sulle ispirazioni di Soulé. Che fino all’infortuno ha timbrato sei volte in campionato e una in Europa League. Mati stava crescendo all’ombra del fratello maggiore, Dybala, che pian piano gli stava lasciando spazio o si tentava una convivenza. (…) A volte, anche Paulo è stato schierato come centravanti e non è andata un granché bene, anzi. Da un paio di partite, Gasp ha trovato i due fratelli argentini, che sognavano il Mondiale ma forse lo dovranno vedere da casa, se poi sarà Roma lo capiremo a breve: uno, Paulo, è a scadenza di contratto, l’altro ha il prezzo attaccato sulla maglia, pronto ad essere – come altri o al posto di altri – sacrificato. Quattro partite per segnare il territorio, quattro per collaborare con Malen, quel centravanti che Gasp ha inseguito per tutta la stagione e che intorno a sé ha tanto bisogno di qualità, oltre a quella di Pellegrini, di cui ha spesso usufruito. Quattro per crederci ancora e dopo il pari della Juve, ora più che mai. (…) Gasp sogna di riavere un attacco così, pieno di qualità e magari stasera lo vedremo, anche se non dal primo minuto. La tentazione c’è e in questo rush finale sarà molto utile. Gasp vorrebbe portare Paulo a pieno regime per il derby. L’argentino non ha i novanta minuti nelle gambe, stasera giocherà una parte della gara, probabilmente al posto di Soulé, più pronto per iniziare il match con Malen. Paulo non gioca una partita titolare dalla notte con il Milan, dal 25 gennaio scorso e non segna su azione dalla settimana prima, Torino, la sera dell’esordio di Donyell. Dybala spera pure nel rinnovo, la Roma ci pensa. Anche a mezzo o servizio, crede Gasp, potrà essere utile. E’ una partita aperta, come quella per un posto in Champions.

(Il Messaggero)

ROMA-FIORENTINA: le probabili formazioni dei quotidiani. Torna Koné dal 1′. Pisilli in vantaggio su Dybala per un posto da titolare con Malen e Soulé

Battere la Fiorentina per restare in scia quarto posto e credere ancora alla qualificazione per la prossima edizione della Champions League: dopo gli scivoloni di Como, Juve e Milan è questo l’obiettivo della Roma per la sfida contro la Fiorentina di Vanoli. Davanti a Svilar, confermati Mancini, Ndicka ed Hermoso. Sulle fasce pronti Celik Wesley, a centrocampo torna Koné, che affiancherà Cristante. Davanti ballotaggio per un posto da titolare tra Dybala, momentaneamente in svantaggio rispetto a Pisilli, che, insieme a Soulé andrebbe a supportare l’unica punta, Malen.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Soulé; Malen. All. Gasperini.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

IL ROMANISTA – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

Roma Femminile, celebrazioni allo stadio per il terzo scudetto

CORRIERE DELLO SPORT – L’intervallo di Roma-Florentina sarà impreziosito da un momento magico: le ragazze giallorosse di Luca Rossettini, Infatti, sfileranno all’Olimpico dopo la conquista del terzo scudetto. Si prenderanno l’applauso del pubblico perché la Roma Femminile ha dominato la Serie A Women, restando in vetta dalla prima giornata. Ci saranno tutte le protagoniste della cavalcata al titolo, in primis la capitana Manuela Glugliano, che con la doppietta decisiva di sabato alla Ternana è salita a quota 18 gol stagionali. Prossimamente la squadra sarà ospitata in Campidoglio. L’ha confermato il sindaco Roberto Gualtieri vía social: “Complimenti ragazze per questo terzo scudetto in quattro anni! Roma è orgogliosa di voi e vi aspetta in Campidoglio per celebrare questo nuovo grandissimo traguardo!“.

“Dan deluso, ora serve chiarezza”

Parla e ancora non conosce i risultati di Juve e Milan. E forse questo avvalora ancora di più le sue parole. Perché va dato atto a Gasperini di aver creduto alla Champions quando ormai non ci sperava più nessuno. Nessuno tranne lui. Ci credeva quando la Roma era scivolata a -5 figuriamoci ora che può tornare, vincendo questa sera contro la Fiorentina, a -1 da Spalletti. L’occasione è ghiotta, imperdibile. (…) Ma il tecnico preferisce un distinguo: “In questo momento ci sono due binari, quello della stagione che è viva e attiva. Giocheremo una partita importante con la Fiorentina che viene da una buona striscia di risultati e di sicuro valore nonostante l’annata sia stata difficile. Noi dobbiamo avere massima concentrazione perché a 4 giornate dalla fine siamo ancora dentro il discorso Champions. Detto questo c’è l’altro binario legato al futuro di cui giustamente si parlerà. Non voglio sviare le cose ma non è ancora il momento di parlarne qui. Poi cercherò di essere il più chiaro possibile perché i tifosi hanno bisogno di capire cosa si vuole e si cercherà di fare“. Segnatevela bene questa parola, chiarezza. Perché il tecnico la ripeterà altre due volte.
Ne ha bisogno infatti per tracciare una via che stavolta non sia foriera di fraintendimenti. (…) A proposito, a chi gli chiede se la Roma sia in ritardo di programmazione il tecnico risponde tirando in ballo implicitamente RanieriCi sono stati sviluppi In queste settimane, bisogna dare atto alla società che ha avuto una grossa delusione che non si aspettava e ora deve prendere un’altra strada rispetto a quella che si immaginava. Nessuna squadra ha fatto chissà quali passi in questo momento. La proprietà dovrà avere ora il tempo e la chiarezza per affrontare le cose e quando lo fa avrà le capacità per farlo“. Un colpo al cerchio e un altro alla botte. Perché la presenza a Trigoria di Corbin Friedkin e non di Ryan non è passata inosservata. Per una volta Gasp va con il freno a mano tirato: “La presenza di Corbin magari è un segnale che la proprietà inizia a muoversi sia per il finale di campionato sia in prospettiva futura“. Quel magari fa tutta la differenza del mondo. Sono parole volutamente ponderate, intrise di diplomazia. (…) Massara, sfiduciato pubblicamente una settimana fa, e dribblato ieri con nonchalance quando gli è stato chiesto se ci fosse un margine per continuare a lavorare insieme: “Torno alla partita con la Fiorentina, è molto importante. Del resto se ne parlerà al momento giusto e sarà soprattutto la società a parlarne. Non entro nei dettagli, ma servira la chiarezza necessaria“. Chiarezza, ancora una volta. Che serve anche per sciogliere la matassa rinnovi: “Era una situazione rischiosa portare tanti giocatori in bili-co. Per fortuna i ragazzi hanno dimostrato un attaccamento e ria. Non esistono solo valori tecnici, ma anche quelli morali e sono fondamentali in una squadra di calcio“. Cè spazio anche per un sorriso. Che arriva quando gli viene chiesto del 5-4 tra Psg e Bayern. Secondo voi Gasp a quale partito appartiene? “Senza dubbio a quello delle persone che si sono divertite un mondo a guardarla. Poi uno può notare gli errori ma andrebbero visti anche i gesti tecnici meravigliosi dei calciaori. Dipende cosa vuoi guarda“. Chiaro, no?

(Il Messaggero)

La squadra che verrà: Marotta e Ausilio al lavoro, Vicario il primo obiettivo ma c’è pure il sogno Koné

Ora che lo scudetto numero ventuno è in cassaforte, si può davvero cominciare a programmare la prossima stagione. (…) Il dilemma Bastoni (tentato dal Barcellona), il sogno Koné (può arrivare dalla Roma), l’incertezza Thuram (va o resta?), il mal di pancia di Frattesi. Perché oggi, nei giorni della festa, c’è un’Inter con la valigia fuori dalla porta e un’altra che aspetta di capire il suo destino. (…) Passando al centrocampo il primo nome della lista è Manu Koné, già cercato la scorsa estate. Sembrava tutto fatto, ma alla fine proprio il club giallorosso cambiò strategia e il francese è rimasto nella Capitale: la valutazione è di circa 40 milioni, con l’inserimento di Frattesi (che piace anche al Nottingham Forest) nella trattativa si potrebbe definire l’affare. Da seguire anche Curtis Jones (non rinnoverà il contratto col Liverpool in scadenza nel 2027) e i movimenti di Lorenzo Pellegrini che non ha ancora rinnovato con la Roma (piace pure alla Juventus). (…)

(Il Giorno)