CORRIERE DELLO SPORT – L’intervallo di Roma-Florentina sarà impreziosito da un momento magico: le ragazze giallorosse di Luca Rossettini, Infatti, sfileranno all’Olimpico dopo la conquista del terzo scudetto. Si prenderanno l’applauso del pubblico perché la Roma Femminile ha dominato la Serie A Women, restando in vetta dalla prima giornata. Ci saranno tutte le protagoniste della cavalcata al titolo, in primis la capitana Manuela Glugliano, che con la doppietta decisiva di sabato alla Ternana è salita a quota 18 gol stagionali. Prossimamente la squadra sarà ospitata in Campidoglio. L’ha confermato il sindaco Roberto Gualtieri vía social: “Complimenti ragazze per questo terzo scudetto in quattro anni! Roma è orgogliosa di voi e vi aspetta in Campidoglio per celebrare questo nuovo grandissimo traguardo!“.
“Dan deluso, ora serve chiarezza”
Parla e ancora non conosce i risultati di Juve e Milan. E forse questo avvalora ancora di più le sue parole. Perché va dato atto a Gasperini di aver creduto alla Champions quando ormai non ci sperava più nessuno. Nessuno tranne lui. Ci credeva quando la Roma era scivolata a -5 figuriamoci ora che può tornare, vincendo questa sera contro la Fiorentina, a -1 da Spalletti. L’occasione è ghiotta, imperdibile. (…) Ma il tecnico preferisce un distinguo: “In questo momento ci sono due binari, quello della stagione che è viva e attiva. Giocheremo una partita importante con la Fiorentina che viene da una buona striscia di risultati e di sicuro valore nonostante l’annata sia stata difficile. Noi dobbiamo avere massima concentrazione perché a 4 giornate dalla fine siamo ancora dentro il discorso Champions. Detto questo c’è l’altro binario legato al futuro di cui giustamente si parlerà. Non voglio sviare le cose ma non è ancora il momento di parlarne qui. Poi cercherò di essere il più chiaro possibile perché i tifosi hanno bisogno di capire cosa si vuole e si cercherà di fare“. Segnatevela bene questa parola, chiarezza. Perché il tecnico la ripeterà altre due volte.
Ne ha bisogno infatti per tracciare una via che stavolta non sia foriera di fraintendimenti. (…) A proposito, a chi gli chiede se la Roma sia in ritardo di programmazione il tecnico risponde tirando in ballo implicitamente Ranieri “Ci sono stati sviluppi In queste settimane, bisogna dare atto alla società che ha avuto una grossa delusione che non si aspettava e ora deve prendere un’altra strada rispetto a quella che si immaginava. Nessuna squadra ha fatto chissà quali passi in questo momento. La proprietà dovrà avere ora il tempo e la chiarezza per affrontare le cose e quando lo fa avrà le capacità per farlo“. Un colpo al cerchio e un altro alla botte. Perché la presenza a Trigoria di Corbin Friedkin e non di Ryan non è passata inosservata. Per una volta Gasp va con il freno a mano tirato: “La presenza di Corbin magari è un segnale che la proprietà inizia a muoversi sia per il finale di campionato sia in prospettiva futura“. Quel magari fa tutta la differenza del mondo. Sono parole volutamente ponderate, intrise di diplomazia. (…) Massara, sfiduciato pubblicamente una settimana fa, e dribblato ieri con nonchalance quando gli è stato chiesto se ci fosse un margine per continuare a lavorare insieme: “Torno alla partita con la Fiorentina, è molto importante. Del resto se ne parlerà al momento giusto e sarà soprattutto la società a parlarne. Non entro nei dettagli, ma servira la chiarezza necessaria“. Chiarezza, ancora una volta. Che serve anche per sciogliere la matassa rinnovi: “Era una situazione rischiosa portare tanti giocatori in bili-co. Per fortuna i ragazzi hanno dimostrato un attaccamento e ria. Non esistono solo valori tecnici, ma anche quelli morali e sono fondamentali in una squadra di calcio“. Cè spazio anche per un sorriso. Che arriva quando gli viene chiesto del 5-4 tra Psg e Bayern. Secondo voi Gasp a quale partito appartiene? “Senza dubbio a quello delle persone che si sono divertite un mondo a guardarla. Poi uno può notare gli errori ma andrebbero visti anche i gesti tecnici meravigliosi dei calciaori. Dipende cosa vuoi guarda“. Chiaro, no?
(Il Messaggero)
La squadra che verrà: Marotta e Ausilio al lavoro, Vicario il primo obiettivo ma c’è pure il sogno Koné
Ora che lo scudetto numero ventuno è in cassaforte, si può davvero cominciare a programmare la prossima stagione. (…) Il dilemma Bastoni (tentato dal Barcellona), il sogno Koné (può arrivare dalla Roma), l’incertezza Thuram (va o resta?), il mal di pancia di Frattesi. Perché oggi, nei giorni della festa, c’è un’Inter con la valigia fuori dalla porta e un’altra che aspetta di capire il suo destino. (…) Passando al centrocampo il primo nome della lista è Manu Koné, già cercato la scorsa estate. Sembrava tutto fatto, ma alla fine proprio il club giallorosso cambiò strategia e il francese è rimasto nella Capitale: la valutazione è di circa 40 milioni, con l’inserimento di Frattesi (che piace anche al Nottingham Forest) nella trattativa si potrebbe definire l’affare. Da seguire anche Curtis Jones (non rinnoverà il contratto col Liverpool in scadenza nel 2027) e i movimenti di Lorenzo Pellegrini che non ha ancora rinnovato con la Roma (piace pure alla Juventus). (…)
(Il Giorno)
Kean e Piccoli ancora fuori, Vanoli ci riprova con Gud. Dopo un mese torna Parisi
In attesa dell’aritmetica salvezza l’obiettivo è quello di chiudere la stagione nel migliore dei modi. (…) Da oggi i viola vestiranno i panni di arbitri della corsa al quarto posto, e se con il Genoa e l’Atalanta dell’ex
Palladino cercheranno di ben figurare con Roma e Juventus dovranno provare a mettere in campo le stesse motivazioni degli avversari. Non uno scherzo insomma, a cominciare proprio da stasera all’Olimpico dove la squadra di Gasperini cerca punti pesanti in ottica Champions League. (…) Negli ultimi giorni soprattutto Parisi e Gosens hanno accelerato per mettersi a disposizione del tecnico ritrovando anche la convocazione ma solo il tedesco può sperare di ritrovare una maglia da titolare, quanto a Piccoli invece, nemmeno convocato, si attenderà il rientro in gruppo nei prossimi giorni. In queste condizioni Vanoli è costretto a disegnare un undici più o meno identico a quello che ha pareggiato la scorsa settimana con il Sassuolo, ritrovando il solo Pongracic che non era stato della sfida agli emiliani per via della squalifica. Il croato sarà uno dei centrali davanti al capitano De Gea mentre al suo fianco dovrebbe esserci ancora Ranieri con Dodò a destra e Gosens a sinistra, quanto a Rugani dovrà ancora attendere prima di centrare la quinta presenza da 45 minuti utile al riscatto dalla Juventus per 2 milioni di euro. (…) Diverso il discorso a metà campo dove l’allenatore viola ha più abbondanza, tanto più con Brescianini ormai recuperato al 100%. L’ex Atalanta dovrebbe comunque lasciare inizialmente spazio a Ndour in un centrocampo completato da Mandragora e Fagioli schierato in cabina di regia. In attacco, infine, considerata l’assenza di Kean (in permesso per motivi familiari fino alla giornata di domani per via della nascita del secondo figlio) Vanoli è obbligato ad affidarsi ancora una volta a Gudmundsson in versione falso nove. Difficile infatti che possa esserci dall’inizio il giovane Braschi, che andrà comunque in panchina, mentre più scontate sono le scelte relative alle due corsie esterne. Con Solomon che agirà sulla sinistra è Harrison il candidato a muoversi su quella destra, magari
nell’ottica di una staffetta con Parisi che deve ritrovare il ritmo partita. (…) Nulla da fare invece per Fortini e Balbo che proveranno a recuperare in vista della sfida casalinga, domenica contro il Genoa. (…)
(Corriere Fiorentino)
Torna Koné, Pisilli avanza sulla trequarti
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Novanta minuti per continuare a sognare. Gasperini è focalizzato soltanto sulla Fiorentina e sa che l’occasione è ghiotta. Il piemontese ritrova Koné dopo un mese di assenza per infortunio, mentre dovrà fare a meno dello squalificato El Aynaoui. Il francese farà coppia in mezzo al campo con Cristante. Tsimikas è a disposizione dopo i fastidi dei giorni scorsi, ma a sinistra sarà confermato
Wesley. Sul lato opposto, invece, la scelta potrebbe ricadere nuovamente su Celik, che si era fermato a Bologna per un lieve problema al flessore, ma senza riportare lesioni. Pochi dubbi in difesa dove Gasp non dovrebbe cambiare il terzetto composto da Mancini – diffidato – N’Dicka ed Hermoso. Dybala sta meglio, ma sembra essere più un’opzione a gara in corso.
Pisilli potrebbe essere avanzato sulla trequarti per completare il tridente con Soulé e Malen. Oggi, intanto, Dovbyk volerà a Turku, in Finlandia, dove si era operato a metà gennaio per risolvere il problema miotendineo alla coscia sinistra, ed effettuerà una visita di controllo con la speranza di ottenere il via libera per tornare ad allenarsi con i compagni.
Juve e Milan frenano, per la Roma riparte la corsa Champions
L’ultima chiamata. Il pareggio della Juventus contro il Verona non può essere ignorato. Gian Piero Gasperini l’ha già fatto sapere alla squadra. E l’occasione di riaggrapparsi al treno della Champions League, distante ora quattro punti. Stasera la Roma, che ospita la Fiorentina (ore 20.45), ha la possibilità di portarsi a un punto dal quarto posto a tre giornate dalla fine del campionato. Certo, gli scontri diretti sorridono alla Juventus e al Milan (terzo), inciampato contro il Sassuolo. Con gli stessi punti, a fine stagione, resterebbero loro davanti alla Roma. Che ha quindi l’obbligo di battere la Fiorentina stasera. (…) L’approdo in Champions rasserenerebbe le nubi sopra Trigoria. I quasi 20 milioni garantiti nell’immediato dalla partecipazione alla competizione aiuterebbero Gasperini a costruire un futuro diverso. (…) Di tutto questo il tecnico parlerà con la proprietà statunitense. “Magari cominciano a muoversi non solo per questo finale di stagione, ma in prospettiva“, si augura il tecnico della Roma. Che viaggia su “due binari”. Ci sono quelli che corrono verso l’Europa dei grandi e ci sono quelli del “futuro”. Parola d’ordine: “Pianificazione”. Corbin Friedkin, fratello del vicepresidente Ryan, è a Trigoria. L’obiettivo? Distendere gli animi dopo settimane di turbolenza, non ancora smaltite del tutto. “La società ha patito una grossa delusione, che non si aspettava. E stata presa una strada che non era immaginata“. Il riferimento di Gasperini, che anche stavolta evita di fare nomi, è all’ex senior advisor Claudio Ranieri. Il tecnico vuole guardare oltre. Prima di tutto al nome del nuovo direttore sportivo, anche se Ricky Massara per ora resiste. “Parlerà la società, ma sarà necessaria chiarezza“, il commento dell’allenatore. Dal canto suo: “Io cercherò di essere il più chiaro possibile“, sottolinea. Poi la questione tecnica: “La base della squadra va conservata e infoltita con giocatori forti“, ribadisce. Tradotto: bisogna rinnovare Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala. Nel suo gruppo ha riscontrato “sempre un comportamento perfetto“, racconta ancora Gasperini. Oltre “al valore tecnico, c’è quello morale, fondamentale per una squadra di calcio“. E per cercare di non perdere l’ultima possibilità di riportarsi in zona Champions League.
(La Repubblica)
Champions, c’è la strada
Weekend migliore — visto da Trigoria — non poteva esserci. La sconfitta in trasferta del Milan, i pari interni della Juventus e del Como. Così questo posticipo contro la Fiorentina, ore 20.45 all’Olimpico, vale più di quanto si potesse pensare. I punti da prendere restano tre, ma l’eventuale successo contro la squadra di Vanoli può far lievitare le chance della Roma nella corsa Champions. Il ko a Reggio Emilia contro il Sassuolo non mette ancora al sicuro il gruppo di Allegri a tre giornate dal traguardo. Stesso discorso per Spalletti, fermato dal Verona allo Stadium. (…) Gasperini, del resto, non ha mai smesso di credere nel ribaltone di fine torneo. Lo ha confermato nella conferenza stampa della vigilia e quindi senza conoscere i risultati del Milan e della Juventus. “Ora ci sono due binari: la stagione in corso è viva, la partita contro la Fiorentina è molto importante. Affrontiamo una squadra di valore. Siamo assolutamente concentrati su questa gara, a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro la corsa Champions. Il comportamento della squadra è stato eccezionale e cerchiamo di andare avanti in queste ultime quattro partite. La nostra attenzione è su questo finale. Poi si inizierà giustamente a parlare del futuro, ma non è questo il momento. Io cercherò di essere il più chiaro possibile, anche i tifosi hanno bisogno di capire ciò che si cercherà di fare” la posizione di Gian Piero sull’attualità. Se il calendario sembra ancora sorridere a Spalletti, non fa lo stesso effetto su Allegri. La Juve affronterà in trasferta il Lecce, ospiterà proprio la Fiorentina e chiuderà l’annata con il derby da giocare al Grande Torino; il Milan giocherà contro l’Atalanta a San
Siro, andrà a Marassi per sfidare il Genoa e saluterà il suo pubblico contro il Cagliari. (…) Ma la squadra di Spalletti non può permettersi di sbagliare neppure un match, nel caso in cui i giallorossi facessero l’en plein nelle prossime quattro gare. Cominciando il percorso – non proprio agevole — contro la Fiorentina e partendo dalla sesta posizione — il Como è a più 1 — in classifica. Le altre tre tappe prevedono il Parma nel viaggio in Emilia, la Lazio in casa e il Verona fuori. “Koné ha recuperato e Dybala è già entrato in corsa a Bologna. Sono disponibili” ha confermato Gian Piero. Che quindi può contare su due titolari in più. È tornato in gruppo pure Tsimikas, ma la lista dei convocati sarà ufficializzata solo in giornata. Niente ritiro per i giocatori che si ritroveranno in mattinata a Trigoria. Koné si è arreso il 19 marzo all’Olimpico. (…) Dybala, in campo nel finale il 25 aprile a Bologna, non è titolare dal 25 gennaio, pari all’Olimpico proprio contro il Milan. (…) Stasera parte ancora in panchina, lasciando il posto all’amico Soulé nel tridente con Pisilli e Malen.
(corsera)
Gasp può andare a -1: “Ma chiarezza dai Friedkin”
La Roma è una stazione. E sì che Gian Piero Gasperini lo spiega bene: “Adesso ci sono due binari“. Sul primo passa il treno del campionato: la sconfitta del Milan ma ancor di più la frenata della Juventus autorizzano speranze di rimonta Champions, tanto che “siamo ancora dentro, la nostra attenzione è tutta su questo finale“, dice Gasp. (…) Ma deve battere la Fiorentina. (…) I Friedkin. Ovvero il secondo binario, quello del futuro, dove “io cercherò di essere il più chiaro e trasparente possibile — ancora Gasp —. E anche i tifosi hanno bisogno di capire che cosa si cercherà di fare“. La chiarezza è un concetto che il tecnico tocca 4 volte durante la conferenza. Non casuale. Sono sbarcati i due figli del presidente Friedkin, il vicepresidente Ryan e Corbin. Con la proprietà è in arrivo un vertice per definire strategie di mercato (entro giugno partiranno due big causa financial fair play) e il nuovo direttore sportivo: Massara è in uscita, Gasperini liquida l’eventualità di una permanenza con un “sarà la società a parlarne” che equivale a un (altro) saluto. Il tecnico ha fatto alla proprietà i nomi di D’Amico (Atalanta) e Manna (Napoli), i Friedkin hanno invece bocciato Giuntoli. Gasperini, senza citarlo, tocca a punzecchiare Ranieri: “Siamo in ritardo? La società ha patito una grossa delusione che non si aspettava e ha dovuto prendere una strada che non immaginava“. Conferme sulla riapertura del discorso rinnovo per i giocatori in scadenza: “Hanno grandi valori morali, è la base per costruire una rosa“. Spera (a sorpresa) pure Dybala, oggi in corsa per una maglia dal 1. Dall’altra parte Fiorentina senza Kean, in permesso per la nascita del figlio: sarà Gudmundsson il (finto) centravanti.
(corsera)
Chance Champions
IL TEMPO (L. PES) – Inaspettata quanto ghiotta. Alla fine l’occasione Champions arriva. A trecentosessanta minuti dalla fine del campionato dei giallorossi la Roma di Gasperini ha la chance di portarsi a un punto dal quarto posto con tre gare ancora da giocare. All’Olimpico (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Sky e Dazn) arriva una Fiorentina quasi salva ma la pressione sarà tutta sui giallorossi che devono approfittare di un weekend sinora perfetto. Il pareggio a Como sabato offre l’opportunità di staccarsi al quinto posto e quello inaspettato della Juve ieri in casa col Verona già in B apre spiragli di una lotta più viva che mai. Lotta alla quale da ieri partecipa anche il Milan, sconfitto a Sassuolo e lontano solo due punti dai bianconeri. Un successo contro i viola, sarebbe il secondo di fila, striscia che manca da gennaio (Sassuolo e Torino), darebbero slancio decisivo per l’ultimo terzetto di partite. Il doppio binario che ha accompagnato la conferenza della vigilia di Gasperini, in questo senso, era stato premonitore. Da un lato l’esigenza di lottare fino all’ultimo minuto del campionato, dall’altro l’esigenza di pianificare il futuro. “La presenza di Corbin Friedkin è sicuramente un segnale: la proprietà comincia a muoversi non solo per il finale di campionato, che è la priorità adesso, ma anche in prospettiva futura. In questo momento ci sono due binari: uno è quello della stagione che è ancora molto attiva. L’altro è quello del futuro, quando sarà il momento, cercherò di essere il più chiaro possibile, anche nei confronti dei tifosi“. Eppure anche se Corbin Friedkin è nella Capitale, mentre Ryan ancora non si è visto nei pressi di Trigoria, riunioni per pianificare con l’allenatore scelto fortemente dalla proprietà non ce ne sono state. “Incontri? Dovrebbe essere così, mi auguro che sia così. Quando sarà il momento di parlare del futuro, lo faremo. Sembra che ci si stia avvicinando a quel momento, ma quando accadrà dovrà essere tutto il più chiaro e trasparente possibile. E chiaro che in queste settimane c’è stato uno sviluppo particolare e bisogna dare atto alla Società che probabilmente ha accusato una grossa delusione che non si aspettava, dovendo poi prendere una strada diversa rispetto a quella immaginata inizialmente“.
Gasp non parla di ritardi, ma in cuor suo sa che il lavoro da fare è enorme. Dalla scelta del ds alle strategie per il mercato che verrà tra rinnovi da decidere e conti da presentare alla Uefa con alcune cessioni da ultimare. La lotta a que per la poltrona di ds giallorosso sembra ormai una questione tra Manna e D’Amico, con Giuntoli e Sogliano che restano sullo sfondo. Il dirigente bianconero sembra leggermente avanti nel gradimento del club ma per entrambi sarà dura trattare con Napoli e Atalanta per liberarli. Intanto a Trigoria c è ancora Massara in carica, seppur con un addio che è soltanto rimandato. Ma finché non ci sarà l’accordo per il sostituto spetterà a lui sbrigare le pratiche quotidiane. E chissà che tra queste non possano esserci anche alcuni rinnovi di contratto. Intanto, però, stasera c’è la grande occasione di riaprire una corsa Champions piena di sorprese: la Roma non può sbagliare.
Olimpico, la corsa al biglietto
Saranno più di 60 mila i tifosi presenti stasera allo stadio per il posticipo del lunedì contro la Fiorentina. (…) Roma-Fiorentina, dopotutto, sarà una partita speciale, (…) perché vincendo, i giallorossi salirebbero al terzo posto nella classifica del rendimento interno, portandosi con 39 punti a una sola lunghezza di distanza dal Napoli secondo in questa graduatoria. Tredici punti in meno, 25, sono arrivati invece lontano dall’Olimpico. (…) L’altro motivo che per certi versi rende unica la sfida di stasera è che si tratta dell’ultima in cui la Roma può davvero avere l’Olimpico tutto per sé. I prossimi appuntamenti sono infatti la trasferta di Parma, il derby con la Lazio e l’epilogo di Verona.
(corsport)