Summerville sceglie i soldi: la Roma beffata dopo l’accordo con il West Ham

Il pilota dell’aereo mandato sulla pista di Rotterdam è rimasto per ore in attesa che s’imbarcasse l’acquisto da 50 milioni della Roma, il colpo da vetrina per la nuova Champions.

Solo che Crysencio Summerville, fino a ieri mattina entusiasta di recarsi nella Capitale, verso mezzogiorno è stato raggiunto dalla proposta dell’Al-Hilal, il club arabo allenato da Simone Inzaghi che tradizionalmente non bada a spese, in grado di mettere sul piatto 80 milioni per soddisfare il West Ham e altri 60 per convincere il calciatore con uno stipendio da 15 milioni a stagione per 4 anni. Cifre da capogiro che hanno fatto finire con uno schiocco di dita tutte le buone premesse dei giorni scorsi: il desiderio di mettersi in gioco in Serie A dopo la retrocessione in Premier, la gioia di giocare la competizione europea più prestigiosa, il fascino per il progetto di Gasperini, la voglia di ricongiungersi con il connazionale Malen e persino la disponibilità a ridurre le pretese legate all’ingaggio. Tutto in fumo. I motori del velivolo sulla pista olandese si sono riaccesi nel tardo pomeriggio per fare ritorno a Ciampino, dove c’era uno slot di atterraggio prenotato per le ore 21.40. La Roma, mentre sperava nel lieto fine, stava organizzando tutto: lo sbarco, il post dell’annuncio, le foto di rito e un primo videosaluto ai tifosi. Intorno alle ore 20 di una giornata convulsa, vissuta tra speranza e nervosismi, tra le incertezze della famiglia e il richiamo dell’offerta irrinunciabile, Summerville aveva già sostenuto le visite mediche. […] Dopo il voltafaccia di Celik, che si era fatto prenotare un trasferimento per Fiumicino nella giornata di sabato e giovedi scorso già era a Torino per legarsi alla Juve, è scoppiato l’ennesimo caso a Trigoria. La Roma, a dirla tutta, aveva fatto il massimo, e forse anche più del massimo, per chiudere in fretta la trattativa. Dopo una prima proposta da 40 milio ni più bonus e una seconda da 43 con l’aggiunta di facili premi, i giallorossi erano arrivati a metterne sul tavolo 50 tra parte fissa e variabile. Summerville sarebbe diventato l’acquisto più costoso della storia del club, un investimento enorme anche per una proprietà facoltosa come quella texana, accusata spesso di andare a rilento sul mercato ma stavolta abbastanza reattiva nelle varie formulazioni economiche inviate. Il West Ham aveva tenuto il punto dei 53 milioni fino a due sere fa, poi ieri mattina aveva dato il via libera all’operazione. Quando sono spuntati gli arabi con quella vagonata di milioni a Londra sono impalliditi e hanno fatto retromarcia, prima prendendo tempo e poi assecondando il desiderio saudito. D’Amico, incredulo per come èandata a finire la telenovela Summerville, dovrà cambiare obiettivo: Nusa e Godts i primi della lista, Schjelderup e Moreira i più duttili, Mbaye il profilo giovane che però non potrà soddisfare da solo e per intero la sete di campioni di una piazza che adesso chiede una reazione immediata. Servono due colpi offensivi, per ora sono arrivati solo quelli bassi.

(corsport)

Fiorentina, ora tutto sugli esterni offensivi: Soulé della Roma strada possibile. La Viola si è informata con il suo entourage

L’obiettivo è di quelli ambiziosi. Ma Fabio Paratici non è tipo da tirarsi indietro. Consegnare un esterno offensivo a Fabio Grosso entro venerdì.

La Fiorentina ha bisogno di accelerare su quel fronte e Grosso si sta arrangiando con Gudmundsson largo a sinistra e qualche giovane a destra, ma in quel ruolo servono almeno quattro interpreti. […] I nomi rimbalzano impazziti. Si è passati da Garnacho a situazioni più percorribili.  Così come è stato offerto Dejan Kulusevski, fedelissimo di Paratici che ne conosce pregi e difetti, tra cui una fragilità fisica che ne ha frenata la carriera. L’idea Soulé è invece da tenere in considerazione, al di là di smentite di rito filtrate dal Viola Park. La Fiorentina si è informata con l’entourage dell’esterno della Roma. Che con ogni probabilità lascerà i giallorossi nelle prossime settimane. Situazione da monitorare con grande attenzione. […] 

(La Nazione)

Un’altra beffa per Gasp: sfuma Summerville, la Roma vira su Nusa

Il pranzo sul mare con Gasperini, il ds D’Amico e tutto lo staff tecnico giallorosso era sembrato l’ultima pausa prima della fumata bianca. E diventato invece il prologo alla beffa.

Meno di ventiquattro ore dopo le foto sorridenti di Santa Severa, la Roma ha visto Crysencio Summerville cambiare rotta proprio quando a Trigoria aspettavano soltanto l’arrivo del calciatore. Il club giallorosso era sicuro di aver fatto tutto il possibile per chiudere l’operazione in giornata. Tanto che era stato prenotato un volo privato che da Rotterdam avrebbe dovuto portare l’olandese nella capitale per visite mediche e firma sul contratto. Quel viaggio non ci sarà: al suo posto è decollato l’assalto dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi. Il club saudita ha trovato in poche ore l’accordo con il West Ham: 70 milioni di euro complessivi e un ingaggio da 15 milioni a stagione per il calciatore. Cifre fuori scala per la Roma e impossibili anche soltanto da avvicinare. Summerville, che aveva detto sì al trasferimento in giallorosso, nel pomeriggio di ieri ha fatto dietrofront davanti alla proposta faraonica degli arabi. E il sì atteso dalla Roma si è trasformato così nel terzo grande no di questa estate. Prima Greenwood, finito al Fenerbahce dopo essere stato individuato come il rinforzo principale per l’attacco. Poi Celik, con il rinnovo sostanzialmente definito e saltato dopo l’assalto della Juventus. Ora Summerville, diventato nel frattempo l’obiettivo numero uno di Gasperini e inseguito per giorni fino alla soglia dei 50 milioni. Una cifra importante, la più alta mai offerta per un calciatore nella storia della Roma. Che non è bastata. L’Al Hilal ha superato di trenta milioni la proposta per il cartellino e più che triplicato lo stipendio all’olandese. Grazie, arrivederci. La beffa, però, resta. Ancora una volta, la Roma mostra difficoltà nel trasformare in contratti firmati operazioni avviate e considerate ormai concluse. Da un paio di sessioni i casi iniziano ad accumularsi, da Rios, Zirkzee e Raspadori, fino a Summerville. Tornano lungaggini, tentennamenti e trattative trascinate fino a lasciare spazio all’inserimento di altri club. Nel mercato di oggi, soprattutto davanti a società estere capaci di irrompere con offerte doppie, la rapidità d’esecuzione è diventata decisiva. Incassato il colpo, il mercato della Roma prosegue. Perché come dai mancati acquisti di gennaio è nato l’affare Malen, a Trigoria si sono già rimessi al lavoro per trasformare lo smacco in opportunità. Il primo nome cerchiato in rosso è quello di Nusa del Lipsia, nuova priorità per la fascia. Ma la richiesta del gruppo Red Bull è di 60 milioni. E le pretendenti si chiamano Bayern e Arsenal. Restano vive anche le piste che portano a Moreira dello Strasburgo, Godts dell’Ajax e Schjelderup del Benfica. Ma a Trigoria, e nelle altre sedi romane del mercato giallorosso iniziano a capire che non esistono affari quasi chiusi: esistono solo quelli con i contratti firmati.

(La Repubblica)

Gasp riparte con le doppie sedute: domani nuovo test con il Trastevere

Archiviato il giorno di riposo concesso da Gasperini ieri la Roma è tornata a lavorare sotto al caldo di Trigoria.

Allenamento pomeridiano mentre da oggi ripartiranno le doppie sedute poi domani alle 18 ci sarà il secondo test amichevole contro il Trastevere, squadra che milita in Serie D. Domenica la partita col Cannes. Il programma del ritiro è molto simile a quello dell’anno scorso. La squadra alle 8 inizia la prima sessione caratterizzata da lavoro atletico, corsa e giri all’interno del centro sportivo. Poi verso le 11 i giocatori si spostano in palestra. Nel tardo pomeriggio si ritorna in campo, ma cambia la tipologia di allenamento: più lavoro col pallone, schemi e partitelle. In attesa del rientro in gruppo di Vaz che accelera i tempi e dovrebbe esserci per il Galles oggi torneranno in gruppo Malen e Ndicka. Entrambi reduci dal Mondiale che il secondo ha vissuto dalla panchina. Evan si era infortunato nel derby di fine maggio, è stato convocato ma non è sceso in campo in nessuna delle quattro partite giocate dalla Costa D’Avorio. Oggi effettuerà dei controlli, ma a due mesi di distanza le sue condizioni non preoccupano. Il 30 luglio, invece, torneranno El Aynaoui e Salah-Eddine, entrambi in tempo per la seconda parte del ritiro. Qualche giorno dopo nel Regno Unito è atteso anche Koné, l’ultimo romanista ad aver abbandonato la Coppa del Mondo. La sua presenza, però, è legata al mercato. Il Manchester United è in pressing e il futuro è un rebus.

(Il Messaggero)

Beffa Summerville: sorpasso arabo

Prima i turchi, ora gli arabi. L’ora del sì, s’è trasformata in un altro sorpasso. Clamoroso, addirittura più di Greenwood, perché stavolta per Summerville era veramente tutto fatto.

Anche le ultime resistenze del West Ham erano state piegate nella serata di lunedì a suon di rilanci e di milioni, il calciatore dopo un lungo tira e molla aveva detto di si, accettando una proposta da 4,2 milioni che rientrava nei paletti finanziari di Trigoria. C’era addirittura un volo privato prenotato a Rotterdam per portare il calciatore nella Capitale, a dimostrazione di come all’interno del club, Gasperini in primis, fossero certi della buona conclusione dell’affare. Poi qualcosa è cambiato nella mattinata di ieri. La Roma è stata contattata dagli agenti del ragazzo che l’hanno informata sulla proposta dell’Al-Hilal. Ora le cifre andranno confermate ma se Summerville andrà a giocare in Arabia per 15 milioni all’anno e il West Ham si vedrà recapitare nelle sue casse la cifra monstre di 70 milioni, c’era veramente poco da fare: tre volte lo stipendio offerto dal club giallorosso, il 40% in più a livello di proposta al club. Mancherebbe l’ultimo step: il sì del ragazzo. Versioni contrastanti sino a tarda serata tra chi assicurava come Summerville fosse già a Ryad per effettuare le visite mediche e intermediari che garantivano come stesse ancora pensando se accettare o meno. A Trigoria filtra gran pessimismo, il calciatore è dato come perso. Inutile girarci intorno, la delusione nel caso ci fosse la conferma in giornata, è forte. Summerville era considerato l’elemento ideale per alzare il livello tecnico della squadra, vederselo soffiare sul traguardo è inevitabilmente un brutto colpo. Anche perché il suo mancato arrivo si va a sommare prima alla telenovela Greenwood e poi al mancato rinnovo di Celik con Pellegrini che al 22 luglio ancora attende di rimettere piede dentro Trigoria, nonostante Gasp non perda occasione per chiedere il prolungamento. E nel frattempo rischia di sfumare anche Garnacho. L’argentino dopo aver aspettato invano la Roma per un paio di settimane, è adesso in trattativa con l’Aston Villa che ha una forte disponibilità finanziaria avendo venduto per 117 milioni di sterline Rogers al Chelsea, proprietario del cartellino dell’ala ed è disposto ad accontentare i Blues comprando il calciatore offrendo un prestito con obbligo di riscatto che fa tutta la differenza del mondo. Non è un momento facile per il ds D’Amico al quale, per Summerville, si può imputare veramente poco a fronte dei milioni arabi. Vien da sé che serve una reazione. Un calciatore che possa far dimenticare le delusioni di questo avvio di mercato e regali a Gasperini l’esterno di piede destro che gioca a sinistra che l’allenatore chiede dalla scorsa estate. Il tempo non manca e i calciatori ci sono, a partire da Nusa. Il norvegese per costi è un’operazione molto simile a quella sfumata per Summerville. Anche per lui il Lipsia chiede almeno 50 milioni. La concorrenza è alta: l’ala norvegese fa gola in Premier anche se finora nessuno ha affondato i colpo con il club tedesco. Monitorato anche il connazionale Schjelderup che però, almeno per adesso, viene considerato un piano B. Tradotto: la Roma punta ancora in alto, ad una prima scelta, ad un calciatore che possa rompere gli equilibri nel nostro campionato. Per D’Amico lo sarebbe anche Moreira che però, pur potendo giocare in 4 ruoli, di partenza sarebbe l’esterno della linea a quattro in mediana. Nel tridente a Gasp serve un calciatore diverso, dal dribbling secco, che sappia regalare la superiorità numerica e che abbia gol nelle gambe: Nusa sarebbe l’ideale, un profilo accantonato ad inizio mercato quando il Lipsia ha chiesto 60 milioni, sperando di alzare ulteriormente la posta grazie ad un Mondiale da protagonista del calciatore. La Norvegia è andata avanti nel torneo, arrivando a giocarsi la semifinale contro l’Inghilterra ma paradossalmente Nusa, dopo il gol alla Costa D’Avorio, ha pian piano perso spazio e minutaggio a favore proprio di Schjelderup. Una cosa è certa: al 22 luglio, serve una svolta. Possibilmente in tempi rapidi.

(Il Messaggero)

Vacanze finite, Malen torna a Trigoria. Attesa per il vice: pressing su Tresoldi

Alla fine un solo olandese è sbarcato a Roma ieri. Malen è atterrato a Fiumicino in mattinata insieme alla propria famiglia, zaino della nazionale in spalla, cappellino e una felpa che stona considerando i 40 gradi di questi giorni.

Bobby è tornato ed è pronto a mettersi alle spalle un Mondiale che non lo ha mai visto protagonista. Zero gol in quattro partite e un rapporto con Koeman mai veramente decollato. Qualche scontro tra i due soprattutto sul ruolo: il ct lo ha schierato esterno e davanti gli ha preferito Brobbey dal secondo match in poi. Ora a riabbracciarlo c’è Gasperini che non ci pensa minimamente a toglierlo dal centro dell’attacco. L’anno scorso ha trascinato la squadra in Champions con quattordici reti in diciotto gare e se l’estate ancora non ha regalato volti nuovi, il tecnico quantomeno riparte dalle sue certezze. E Malen è tra queste. Questa mattina svolgerà le visite mediche di rito al Campus, poi andrà a Trigoria per il primo allenamento alle ore 18. Domani, invece, sarà subito in campo per il test contro il Trastevere. Subito una prima sgambata per ritrovare gol e quella fiducia un po’ persa nel Mondiale. Tanta voglia di ripartire anche per mettere a tacere qualche critica di troppo ricevuta in patria che sicuramente non ha gradito. Donyell è una certezza, ma oltre a lui c’è il vuoto. Vaz è ormai un oggetto misterioso, attualmente è fuori per infortunio. Uno stop che ha indispettito Gasperini che avrebbe voluto in queste due settimane a Trigoria valutarlo un po’ meglio e con più calma di quanto fatto da gennaio in poi. Nel corso dell’estate la Roma proverà in tutti i modi a cederlo, magari in prestito nella speranza che un’esperienza in un club di seconda fascia possa fargli bene. Domenica contro la Primavera ha giocato Dovbyk, una doppietta realizzata ma anche qualche gol di troppo sbagliato tra cui uno che ha provocato una reazione stizzita da parte di Gasperini. Artem è sul mercato, non da oggi, e i vari intermediari sono al lavoro per trovargli al più presto una sistemazione. Non è semplice perché nell’ultima stagione, complice un infortunio che lo ha tenuto fuori per molti mesi, non ha mai giocato. In Italia è stato offerto a Fiorentina e Genoa, all’estero piace a Betis e Villarreal. D’Amico, però, non vorrebbe cederlo in prestito ma l’obiettivo è monetizzare anche a costo di inserire a bilancio una minusvalenza. E quello che dovrebbe diventare il nuovo vice Malen è stato già individuato. Nicolò Tresoldi, italiano di nascita ma tedesco d’adozione, è sul taccuino da tempo e il suo arrivo è slegato all’addio di Dovbyk. Non serve per forza prima la sua vendita, quello che servirebbe è il tempismo che ai Friedkin spesso e volentieri manca. I contatti con gli agenti proseguono e il giocatore è stato intanto bloccato per evitare gli inserimenti di Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Ha dato il suo ‘ok’ alla Roma, è disposto ad aspettare ma non all’infinito. Per questo c’è da trovare la quadra con il Bruges, club famoso per essere una bottega cara e basta chiedere al Milan che negli ultimi anni si è portato a casa De Ketelaere e Jashari. La richiesta si aggira intorno ai 35 milioni di euro, ma nessuna offerta è stata ancora presentata. Nei prossimi giorni il ds lavorerà anche su questa pista sperando di riuscire a regalare il primo acquisto all’allenatore. Piace anche Endrick per migliorare la batteria di attaccanti, ma può arrivare solamente in prestito secco e questa è una formula che a Trigoria, Gasperini in primis, non piace. Aspettando i rinforzi, la Roma riparte da Malen che da solo non basta. Serve altro, il tempo c’è ma non si può più scherzare col fuoco.

(Il Messaggero)

Roma, che giallo. Al Hilal: offerta shock, Summerville verso il sì

Prima pronto allo sbarco a Roma, poi diretto verso Riad, infine a casa a pensarci su. La telenovela Summerville ieri si è arricchita di un nuovo capitolo.

Stavolta ricchissimo, al limite dell’incredibile, quasi come fosse un romanzo. Alla fine la verità arriverà oggi e molto probabilmente l’ala olandese deciderà di accettare l’offerta dell’Al Hilal. Ma i colpi di scena in questa trattativa sono all’ordine del giorno. E allora mai dire mai, fino alla fine. Insomma, ieri per la Roma era davvero tutto fatto. O almeno così sembrava. Nel senso che a Crysencio Summerville mancava solo di salire sull’aereo che il club giallorosso gli aveva mandato in mattinata a Rotterdam, per poi sbarcare nella Capitale. Ed invece quel volo l’ala olandese del West Ham non lo ha mai preso. Sospetto era anche il temporeggiare del club inglese, a fronte dell’ultima offerta giallorossa, con la Roma che aspettava una risposta al massimo in mattinata. Risposta che non è arrivata e il perché lo si è capito strada facendo, con gli arabi dell’Al-Hilal che sono poi piombati sul giocatore verso l’ora di pranzo, presentando un’offerta shock, difficile da rifiutare. […] Francamente, impossibile per la Roma competere su cifre come queste, con il ds Tony D’Amico che in precedenza aveva fatto davvero il massimo per assicurare il giocatore alla Roma, arrivando a offrire 47 milioni più 4 di bonus al club inglese e un contratto da 4,2 al giocatore. Il che, sostanzialmente, voleva dire che Summerville sarebbe stato il calciatore più costoso della storia della Roma e anche quello più pagato dell’attuale rosa. Chiaramente, però, l’offerta della squadra di Simone Inzaghi ha cambiato l’intero scenario. Summerville alla fine si è preso altro tempo, anche perché sembra che la famiglia non sia convinta al 100% della scelta araba. La Roma lo ha dato come perso, a fronte di un’offerta impareggiabile. Ma Gasperini è tornato alla carica richiamando il giocatore in serata, esattamente come i Friedkin si sono mossi con la proprietà del West Ham per cercare di mediare. A conti fatti la possibilità che Summerville riapra ai giallorossi è veramente minima, ma non nulla come invece sembrava ad un certo punto della giornata di ieri. A Trigoria però sono con la coscienza a posto, è stato fatto tutto il possibile per chiudere un affare che all’inizio sembrava anche impossibile da pensare. Adesso i giallorossi vireranno altrove, su altri profili. Garnacho ha una trattativa aperta con l’Aston Villa, su Endrick sembra essere arrivato il veto di Mourinho. E allora il primo nome sul taccuino di D’Amico è quello di Antonio Nusa, il norvegese del Lipsia, uno che ha una valutazione di almeno 40 milioni di euro. Ma a questo punto il costo non è più un problema, la Roma quei soldi ce li ha. Bisogna solo capire su chi vuole metterli. Un altro nome che piace, ad esempio, è quello dell’altro norvegese, Andreas Schjelderup del Benfica, anche se è considerato un profilo un gradino più in basso dei vari Greenwood. Summerville o Nusa. E poi? Ci sono i baby, con il senegalese del PSG Ibrahim Mbaye e il tedesco del Colonia Said El Mala. Il primo costa una trentina di milioni, ma il PSG non vuole venderlo e in caso lo darebbe solo in prestito. Il secondo, in-vece, viene valutato circa 50 milioni. E a Trigoria a quelle cifre ci pensano su, considerando che stiamo parlando di un 19enne e non di un giocatore già strutturato come sarebbe stato invece Summerville.

(gasport)

D’Amico prepara l’offerta per Tresoldi: prima però il ds deve cedere Dovbyk

Tanta concorrenza, senza club arabi all’orizzonte. Almeno per ora. Nicolo Tresoldi, però, la sua priorità l’ha data alla Roma di Gasperini e si attende nei prossimi giorni un segnale importante.

L’attaccante italo-tedesco ha già trovato l’intesa economica con la Roma e dato il pieno gradimento al progetto di Gasperini. Cosa manca? L’offerta al Club Bruges ovviamente. La questione Summerville ha assorbito ogni energia del ds D’Amico, ma nei prossimi giorni è prevista un’accelerata per Tresoldi che piace anche a Borussia Dortmund ed Atletico Madrid grazie all’ottima annata appena trascorsa in Belgio: 13 gol in 30 partite. L’obiettivo è chiudere l’operazione a 25 milioni, prima della cessione di Dovbyk. Tresoldi, infatti, andrebbe a prendere il posto dell’ucraino per il quale la Roma ora è disposta ad ascoltare anche offerte al ribasso, rischiando quindi una piccola minusvalenza. Sull’attaccante è forte l’interesse della Fiorentina, ma servirebbe una riduzione sullo stipendio da 3,5 milioni. Lavori in corso anche sulle fasce basse dove Savona e Belghali sono in pole per prendere il posto di Celik mentre in difesa si studia l’opportunità di arrivare a Disasi che si ritrova ai margini del Chelsea.

(gasport)

Calciomercato Roma: l’Al-Ahli si muove per Koné, contattati i giallorossi

L’Al-Ahli fa sul serio per Manu Koné. Secondo quanto riportato da Sky Sport CH, il club saudita avrebbe contattato direttamente la Roma per conoscere le condizioni economiche di un possibile trasferimento del centrocampista francese, protagonista di buone prestazioni nel corso del Mondiale. La concorrenza, però, non manca. Sul giocatore ci sarebbe anche il Manchester United, mentre nei mesi scorsi Koné era stato seguito anche dall’Atletico Madrid. Il centrocampista preferirebbe al momento un eventuale trasferimento in Premier League rispetto alla Liga, ma non avrebbe chiuso la porta a un futuro in Arabia Saudita. I contatti sono già in corso e la situazione potrebbe evolversi rapidamente, anche se resta da capire quale sarà la posizione della Roma davanti a un’eventuale offerta concreta.

Calciomercato Roma, su Freuler non c’è solo il Neom: anche l’Olympiacos sul centrocampista

Si allarga il mercato intorno a Remo Freuler. Dopo l’offerta presentata dal Neom, club saudita con cui sarebbe già in corso una trattativa, sul centrocampista svizzero si sarebbe mosso anche l’Olympiacos. A riferirlo è Gianluca Di Marzio, secondo cui il club greco avrebbe manifestato interesse per il giocatore. Il futuro di Freuler resta dunque tutto da definire, con più possibilità sul tavolo e una concorrenza che potrebbe accendersi nelle prossime ore.