Calciomercato Roma, Marotta: “Non ho chiesto Ndicka, non lo stiamo trattando” (VIDEO)

Il presidente dell’InterGiuseppe Marotta, ha smentito l’interesse dei nerazzurri per Evan Ndicka. Interpellato a margine delle assemblee federali in merito a una richiesta per il difensore della Roma, il dirigente ha risposto con un sorriso: “No, non ho chiesto”. Questa smentita, che interrompe al momento le indiscrezioni sull’interesse dell’Inter per il centrale ivoriano, arriva a chiusura dell’intervento di Marotta sulle questioni istituzionali legate alla FIGC e sul supporto della Serie A a Giovanni Malagò: “Rappresenta esperienza, competenza, è un vincitore di tante realtà, di sfide nell’ambito sportivo”.

Il presidente dell’Inter ha poi sottolineato l’importanza del dialogo con le istituzioni per lo sviluppo delle infrastrutture calcistiche nazionali: “Credo che il primo obiettivo del Presidente sia proprio quello di dialogare immediatamente con la politica per evitare che la politica prenda provvedimenti senza consultarci, ma soprattutto perché anche noi abbiamo bisogno della politica in quanto soggetti che ci possono favorire in quelli che sono alcuni iter, mi riferisco soprattutto a quello delle strutture sportive, delle infrastrutture che oggi ci trovano ancora una volta fra la linea di coda rispetto al resto dell’Europa”.

(sport.sky.it)

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La giornalista Eleonora Trotta ha riportato alcune dichiarazioni più approfondite rilasciate dal presidente dell’Inter nel corso della giornata: “Per ora non abbiamo fatto nulla, non lo abbiamo cercato. Quindi, se mi chiedi ‘lo state trattando?’ la risposta è ‘No, di sicuro'”. La posizione dei nerazzurri appare dunque delineata, allontanando l’ipotesi di un’offerta per il difensore della Roma.

Trigoria, Pellegrini arrivato al Fulvio Bernardini: si cerca l’intesa sul rinnovo (FOTO)

Il futuro di Lorenzo Pellegrini è ancora incerto. Il centrocampista cresciuto nella Roma non ha ancora trovato un accordo sul suo rinnovo di contratto e proprio oggi, l’ex Sassuolo ha raggiunto Trigoria per partecipare al summit che avrà luogo con il nuovo ds Tony D’Amico. Di ritorno dalle sue vacanze, Pellegrini ora vuole risolvere il rebus legato alla sua permanenza nella Capitale.

Turchia: nonostante l’eliminazione dal Mondiale, Montella confermato alla guida della Nazionale

Nonostante la brutta eliminazione dal Mondiale che si sta giocando in queste settimane in America, Messico e Canada, la Turchia non perde fiducia in Vincenzo Montella. L’ex giocatore ed allenatore della Roma, infatti, è stato confermato alla guida della Nazionale. Celik e compagni dopo appena due partite hanno dovuto dire addio al sogno Coppa del Mondo a causa di una doppia sconfitta arrivata contro Paraguay e Australia, ma nonostante questo l’Areoplanino resta sulla panchina dei turchi.

FIGC, Malagò eletto presidente con il 68,58% dei voti. Le sue parole: “Mancini CT? Non ho parlato con nessuno. La Roma? Non si nega il proprio vissuto, l’importante è come ti comporti”

Giovanni Malagò è ufficialmente il nuovo presidente della FIGC, eletto con il 68,58% delle preferenze in seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina. L’ex presidente del CONI, che ha superato lo sfidante Giancarlo Abete, ha tenuto la sua prima conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni più importanti.

Quali saranno le sue priorità immediate alla guida della Federazione?
“Compattare la squadra, impostare un discorso tecnico e ripristinare il rapporto con la politica. Sono sempre stato un convinto sostenitore della managerialità sportiva e con qualcuno di primaria importanza va riallacciato un discorso congiunto. Abbiamo poco tempo e vanno date risposte ai problemi strutturali del nostro sistema”.

Ha già scelto il nuovo commissario tecnico dell’Italia?
“Non ho parlato con nessuno. Da adesso ci pensiamo, valutando anche alcune criticità come il bilancio. Il futuro CT deve abbracciare in pieno la mia visione e sposarla”.

Come intende muoversi per risolvere i problemi legati ai giovani talenti e ai passaporti, citando casi come quello della pallavolista Caterina Antropova?
“I numeri sul mondiale ricordati da Gravina mi hanno scioccato: oltre il 40% dei giocatori non gioca per la nazionale in cui è nato. Nel calcio non può succedere questo limbo burocratico: se viene un altro Paese e dà il passaporto al ragazzo, lo hai perso. Spero di usare la mia esperienza per risolvere una situazione inaccettabile. Inoltre, spero di istituire una stanza di compensazione tra la Serie A e la Serie B. Se compri un giocatore in Italia e italiano, un club paga il 22% di IVA, se lo prendi all’estero no. Ditemi se questo è normale”.

La sfida di Euro 2032 è ormai alle porte. A che punto siamo con i lavori?
“È una sfida nella sfida. Ho parlato con Ceferin, che ringrazio, e ho ricevuto messaggi anche da Infantino. Non possiamo fare brutta figura: abbiamo Michele che se ne occupa e servono cinque stadi da consegnare. Lascerò lavorare le persone preposte senza allargarmi in altre situazioni”.

Come cambierà ora il suo rapporto personale e istituzionale con la Roma?
“Non c’è nulla di peggio di chi nega il proprio vissuto, per lo più se è familiare. Io per 13 anni da presidente del CONI sono sempre stato istituzionale, su questo è impossibile dirmi qualcosa. Trovo molto provinciale l’idea che non si debba esultare allo stadio. Guardate la famiglia reale inglese, con il principe William che esulta per l’Aston Villa, o Obama con i Chicago Bulls. L’importante è come ti comporti, ma le proprie passioni non si devono mai rinnegare”.

Il padre di El Aynaoui sui sogni del figlio: “Tifa Barcellona, sarei il più felice del mondo se andasse a giocare lì”

Così come successo in Coppa d’Africa, Neil El Aynaoui sta facendo parlare di sé anche durante il Mondiale che si sta disputando in queste settimane. Il suo Marocco ha tutte le carte in regola per stupire e, dopo aver fermato il Brasile all’esordio, il centrocampista della Roma è stato autore di un’altra grande prestazione contro la Scozia. Il padre Younes ha anche rilasciato un’intervista a Mundo Deportivo in cui ha svelato il sogno del figlio di giocare al Barcellona. Ecco le sue parole.

“Mio figlio tifa Barcellona. Ha vissuto lì dalla nascita fino agli 11 anni. Sarei il più felice del mondo se un giorno andrà a giocare lì”.

(mundodeportivo.com)

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La vita degli altri

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Che la Roma possa vendere un big, non c’è bisogno di ricordarlo. Lo fanno dalla mattina alla sera, da dieci mesi, molte testate e molti organi di informazione e/o intrattenimento, usando toni apocalittici, annunciando diaspore, svendite, strali infuocati dell’UEFA nel caso contrario. Una litania ripetuta come un mantra che non solo è inflazionata, ma pateticamente basata su supposizioni, o forse anche desideri, se non addirittura di tentativi di autocelebrazioni future. Non sui fatti. Concentriamoci sui nomi secondari, come se fosse una piccola distrazione dai tormentoni banali e poco strutturati. Non parliamo, quindi, di Svilar, Ndicka, Kone, Pisilli e Soulé.

Parliamo degli altri. Partiamo da Ziolkowski, per il quale qualcuno che non lavora più a Trigoria era stato bravo in inverno a fare circolare voci su club inglesi pronti a ingaggiarlo anche per venti milioni. Anche a gennaio. Informazioni gonfiate, perché il difensore è valido, perché potrebbe essere sacrificato, ma non ci sono a oggi offerte scritte, soprattutto non è mai ancora arrivata a Trigoria una proposta da venti milioni di euro, che la Roma attende. È vero che qualora dovesse partire, per lui la destinazione più probabile sarebbe la Premier League. A centrocampo, è durata una manciata di ore l’attenzione mediatica sullo scambio El Aynaoui-Dodo. Niente di realizzabile, neanche usando la fantasia più sfrenata. Il marocchino ha tanti estimatori, in Coppa d’Africa furono stese relazioni più che positive su di lui da scout di club spagnoli, ma le possibilità che lasci la Roma sono ridotte, perché se parte un centrocampista, quasi sicuramente sarà Kone.

Angelino cerca squadra. Ha capito che a Roma per lui non c’è spazio. La Roma gli dà praticamente carta bianca. Il terzino dal gennaio 2024 ha tenuto un comportamento esemplare. Dopo anni in Inghilterra, Germania e Turchia, credeva di avere radici a Roma. L’ultima stagione, piena di inconvenienti, ha azzerato le sue convinzioni sotto tanti profili. La sua rinascita calcistica la vede in Spagna, dove tutto ebbe inizio. L’unica soluzione praticabile è il prestito con riscatto a condizioni da realizzare. Due anni fa, in questi giorni si iniziava a parlare di Dovbyk, a luglio sarebbe arrivato, era il pichichi della Liga. C’erano speranze e aspettative. Ridotte all’osso dopo due stagioni che lo portano oggi a essere considerato per una semplice cessione in prestito, sperando che fra un anno, forse al Villarreal, possa essersi riabilitato così da permettere alla Roma di recuperare parte dell’investimento fatto quando lo acquistò dal Girona.

Chiusura di Vaz, ragazzino col talento da dimostrare che nei primi mesi ha girato per Roma con il peso di un frigorifero caricato dalle responsabilità, non sue, di un prezzo elevato pagato dalla Roma a gennaio. C’è da preservarlo: prestito o mantenimento in rosa? Risposte non semplici perché se va in pensiero serve una squadra che gli garantisca alto minutaggio? Possono farlo Bologna e Cagliari, a lui interessate? Se resta rischia di vedere poco il campo ma di imparare tanto in allenamento da Gasperini. Il tempo per sciogliere il nodo non manca. Diffidare da possibili news su club pronti a spendere venti milioni per prenderlo subito. Per fortuna non c’è nulla da dire sui prestiti rispediti al mittente dopo una stagione da dimenticare per il loro rendimento. Tsimikas, Zaragoza e Ferguson, più Bailey. Una collezione di flop che ha portato all’addio pure chi aveva deciso di puntare erroneamente su di loro.

In the box – @augustociardi

Reijnders difende Malen: “Ci fidiamo di lui, con la Roma ha fatto vedere il suo valore”

Tijjani Reijnders si schiera dalla parte di Donyell Malen. Il centrocampista olandese, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha parlato anche del momento dell’attaccante della Roma con la Nazionale, dopo le difficoltà emerse nel trovare la via del gol nelle ultime uscite con l’Olanda. Malen, reduce da un impatto importante in giallorosso, è ancora alla ricerca del primo gol con gli Orange. Reijnders, però, non ha dubbi sulle sue qualità: “È la nostra punta. Ciò che ha fatto con la Roma è sotto gli occhi di tutti“. L’ex Milan ha poi sottolineato anche il valore del percorso dell’attaccante in Serie A: “Ho giocato in Italia, so quanto sia difficile. Ci fidiamo di lui“. Una presa di posizione chiara, dopo le parole di Koeman e la sostituzione arrivata all’intervallo nella sfida vinta contro la Svezia.

Elezioni FIGC, la Roma presente all’assemblea: il club rappresentato da Jason Morrow

Anche la Roma sarà presente all’assemblea elettiva della FIGC in programma oggi, chiamata a eleggere il nuovo presidente federale. Come riportato da Il Romanista, il club giallorosso sarà rappresentato dal Chief Financial Officer Jason Morrow, che prenderà parte ai lavori insieme ai delegati delle altre società. Nel corso dell’assemblea saranno illustrati i programmi dei candidati alla presidenza, con Giovanni Malagò e Giancarlo Abete tra i protagonisti della giornata.

Gasperini e D’Amico a Trigoria: confermato il vertice tra mercato e rinnovi

Trova conferma l’indiscrezione lanciata dal Corriere della Sera sul vertice in programma tra Gian Piero Gasperini e Tony D’Amico. Il nuovo direttore sportivo, che da oggi si insedia ufficialmente alla Roma, ha raggiunto Trigoria per un summit con il tecnico giallorosso dedicato alla pianificazione della prossima stagione. Sul tavolo non ci sono soltanto le strategie di mercato, ma anche alcuni dossier relativi ai rinnovi. Tra questi c’è quello di Lorenzo Pellegrini, presente a Trigoria e pronto a confrontarsi con la nuova dirigenza sul proprio futuro. Si parlerà inoltre della situazione contrattuale di Paulo Dybala, mentre per Zeki Celik sarebbe già stata raggiunta un’intesa per il prolungamento del contratto.

Calciomercato Roma, anche Gasperini e D’Amico a Trigoria

Non solo Pellegrini, che stamattina è arrivato presto a Trigoria, anche Gasperini e D’Amico sono apparsi al centro sportivo. Intorno alle 9,50 il tecnico e il nuovo direttore sportivo dei giallorossi si sono palesati.

Il primo vero vertice di mercato, poco da aggiungere. In ballo intanto ci sono i rinnovi, con quello di Lorenzo che dovrebbe essere il primo, vista la presenza del calciatore al Fulvio Bernardini.