Stadio Roma, Commissioni Patrimonio e delle Politiche Abitative favorevoli: “Opera strategica per la rigenerazione urbana”. Umberti (pres. IV Municipio): “Passaggio importante nell’iter amministrativo”

Arriva un primo segnale positivo per il progetto del nuovo stadio della Roma. Nelle ultime ore, infatti, due commissioni capitoline hanno espresso parere favorevole relativamente all’impianto che la società giallorossa intende realizzare nella zona di Pietralata.

La Commissione Patrimonio ha approvato il provvedimento con 9 voti favorevoli e 2 consiglieri non partecipanti al voto. Esito positivo anche per la Commissione Politiche abitative, dove si sono registrati 7 voti favorevoli e 2 non partecipanti al voto. In entrambi i casi, dunque, è stata raggiunta la maggioranza necessaria. Il percorso resta comunque lungo e prevede ancora diversi passaggi istituzionali prima dell’approvazione definitiva. Tuttavia, il voto favorevole delle prime due commissioni viene interpretato come un segnale importante e come un’accelerazione nell’iter.

Nella giornata di domani, venerdì 6 marzo, invece, alle 8:30 è prevista la riunione congiunta tra Mobilità, Urbanistica e Ambiente, mentre nel primo pomeriggio toccherà alla Commissione Sport

(Comitato Pro Stadio Roma)


Il presidente del IV Municipio di Roma Capitale, Massimiliano Umberti, è intervenuto sui propri canali social per commentare l’esito delleprime commissioni capitoline dedicate al progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Nel suo messaggio, Umberti ha confermato il parere favorevole espresso dalle commissioni coinvolte (Commissione Patrimonio e Commissione Lavori Pubblici), segnando un primo via libera politico al progetto dell’impianto che la società giallorossa intende realizzare nell’area di Pietralata.

Le prime commissioni sul progetto dello Stadio della Roma. Oggi si sono svolte le prime due Commissioni capitoline congiunte sul progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. La Commissione Patrimonio, presieduta da Yuri Trombetti, e la Commissione Lavori Pubblici, presieduta da Antonio Stampete, hanno espresso parere favorevole sul progetto. Un passaggio importante nel percorso amministrativo che riguarda una delle opere più rilevanti per il futuro della città di Roma e per la rigenerazione urbana del quadrante di Pietralata. Il progetto dello stadio non è solo un impianto sportivo, ma rappresenta una grande occasione di riqualificazione urbana, sviluppo economico e nuove infrastrutture per tutto il territorio. Il lavoro delle istituzioni continua con serietà e responsabilità, passo dopo passo, nel rispetto delle procedure e con l’obiettivo di realizzare un progetto strategico per Roma


A conferma dell’esito è intervenuto anche il Presidente della Commissione Patrimonio, Yuri Trombetti. “Le Commissioni congiunte Patrimonio e Lavori Pubblici hanno approvato oggi la delibera sul progetto di fattibilità, verificando il recepimento delle indicazioni espresse dall’Assemblea Capitolina nel 2023 sul pubblico interesse”, ha dichiarato Trombetti. L’esponente dem ha definito l’opera “strategica per la rigenerazione urbana di un quadrante importante della città e per lo sviluppo economico, sportivo e turistico di Roma”. Trombetti ha inoltre fornito dettagli economici: “L’opera comporterà oneri per oltre 80 milioni di euro a carico della società: 32 milioni saranno versati a Roma Capitale, la restante parte destinata a opere di urbanizzazione. Un grande progetto che coniuga modernità e sostenibilità”.

Stadio Roma, Zaratti: “Dietro il progetto mostruosi interessi speculativi”. Veloccia: “Rilievi sbagliati e fuorvianti” – Casu: “Non corrisponde alla realtà”

Filiberto Zaratti (Deputato di AVS, co-presidente del Consiglio Federale Nazionale e co-portavoce di Europa Verde Lazio) ha contestato duramente il progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Le critiche riguardano i rischi idrogeologici, i danni al patrimonio archeologico e un impatto insostenibile su viabilità e ambiente. “Dietro il progetto esistono mostruosi interessi speculativi e affari a vantaggio della società calcistica, nulla resta per la città”, il suo commento.

(Adnkronos)


Successivamente è arrivata la risposta di Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma. Ecco le sue parole: “In merito alle affermazioni dell’Onorevole Zaratti, come ormai consuetudine, è necessario rettificare alcune questioni di fondo e spiegare il perché i rilievi mossi sono sbagliati e fuorvianti. In primo luogo è opportuno ricordare il volume di investimenti che la Roma farà per realizzare il nuovo Stadio: oltre un miliardo di euro per la realizzazione dell’impianto, la trasformazione dell’area di progetto, la creazione di un parco di oltre sette ettari, la gestione e la manutenzione di tutta l’area in concessione. Dovrebbe essere scontato, ma pare evidente che non lo sia, che noi non stiamo consegnando un impianto già realizzato da noi, chiavi in mano e pronto a produrre un profitto, ma stiamo consegnando un’area pubblica dismessa e abbandonata da decenni, che sarà trasformata attraverso la realizzazione dello stadio e delle altre opere previste, con un progetto di finanza e con un investimento enorme, per poi essere riconsegnata in proprietà all’Amministrazione alla fine della concessione. Per questo è sbagliato citare solo il canone di concessione e non l’investimento di oltre un miliardo. Per questo è sbagliato far finta di non sapere che insieme all’investimento la Roma corrisponderà oneri di urbanizzazione, diritto di superficie e contributo straordinario, oltre a versare il costo di costruzione, oneri complessivi per circa 80 milioni di euro. Il fatto che parte di questi oneri sia destinato alla realizzazione di alcune opere infrastrutturali non è un vezzo, ma è legato alla norma: gli oneri di urbanizzazione e il contributo straordinario si chiamano così perché servono a urbanizzare, a creare strade e parcheggi nell’ambito di intervento. Inoltre, il fatto che la Roma si assuma la responsabilità di realizzare direttamente le opere a scomputo, oltre a essere una fattispecie prevista dal codice dei contratti, sposta la responsabilità dell’esecuzione delle stesse e dei rischi relativi (obbligo a facere) dal pubblico al privato. Cosa questa che dovrebbe essere salutata come positiva da parte di tutti. Infine sulle reiterate obiezioni rispetto al verde e ai ritrovamenti archeologici, rispondono le carte: circa 12 ettari di verde, finalmente fruibili a tutti i romani e non soltanto agli occupanti abusivi, e ritrovamenti archeologici integrati nel progetto. Ricordo inoltre, a riprova che nulla è nascosto o poco chiaro, che l’Assemblea Capitolina ora è chiamata a esprimersi nuovamente proprio perché abbiamo voluto inserire un passaggio ulteriore non richiesto dalla Legge sugli stadi per garantire maggiore partecipazione e trasparenza all’intero procedimento. Infine, sottolineo che ogni soluzione indicata nel progetto verrà poi formalmente verificata dalla conferenza dei servizi decisoria, che è lo strumento di legge deputato a verificare il progetto dal punto di vista tecnico/economico. Concludo sottolineando che questo progetto utilizza previsioni edificatorie dello SDO di Pietralata senza aggiungere cubature a quelle già previste dal Piano regolatore; non beneficia di contributi pubblici, che peraltro sarebbero possibili dalla legge sugli stati; non prevede di costruire cubature aggiuntive per sostenere la realizzazione dello stadio come era previsto, ad esempio, in precedenti progetti. Insomma: si può essere ideologicamente contrari alla realizzazione di nuovi stadi, ma non necessariamente cercare pretesti per dar forza ai propri pregiudizi”.

(Agenparl)


Arriva anche il commento di Andrea Casu, deputato del Partito Democratico: “Le dichiarazioni dell’onorevole Zaratti dipingono uno scenario che non corrisponde in nessun modo alla realtà e oltretutto non tiene conto dello straordinario lavoro istituzionale svolto in questi anni. Lo stadio della Roma a Pietralata non è affatto un’operazione speculativa ma un progetto che è stato dichiarato di pubblico interesse dall’Assemblea Capitolina dopo un percorso di valutazione molto approfondito. Parliamo di un investimento privato di oltre un miliardo di euro che consentirà di realizzare uno stadio moderno e soprattutto un intervento di rigenerazione urbana molto importante per Pietralata. Prevede infatti parchi, spazi pubblici, piazze, percorsi ciclopedonali, collegamenti con il nodo della stazione Tiburtina e nuove infrastrutture a servizio di tutto il quartiere. Continuare a parlare di speculazione davanti a un progetto che porterà benefici concreti alla città significa semplicemente ignorare i fatti e alimentare polemiche ideologiche che hanno il solo obiettivo di penalizzare Roma”.

(Agenparl)


“A quanto pare è già iniziata la campagna elettorale a Roma… Le parole del collega Zaratti sono inconcepibili, dipinge un quadro dello stadio della Roma totalmente al di fuori della realtà – afferma la deputata del PD Patrizia Prestipino -. E perché proprio oggi che siamo alle battute finali del progetto? Il nuovo stadio della Roma a Pietralata rappresenta una grandissima opera di riqualificazione urbana oltre al fatto che porterà un indotto economico straordinario alla città di Roma e a tutto il Paese. Il progetto è uno dei più belli del mondo, con parchi, zone pedonali, ciclabili in linea con tutti i progetti di riqualificazione urbana ed ecosostenibili come richiesto espressamente dall’amministrazione Gualtieri. Mi auguro che quello di Zaratti sia solo un abbaglio dovuto alla sua fede calcistica per la Lazio”.

(Agenparl)

Stadio Roma, convocata anche la Commissione Sport: calendario delle riunioni in Campidoglio

Prosegue l’iter istituzionale legato al progetto dello Stadio della Roma. È stata infatti convocata anche la Commissione Sport, l’ultima che mancava nel calendario degli incontri dedicati al dossier: la riunione è fissata per venerdì 6 marzo alle ore 13. Il programma delle commissioni in Campidoglio si aprirà già domani mattina alle 9 con la seduta congiunta tra le commissioni Patrimonio e Lavori Pubblici. Nella giornata di venerdì, invece, alle 8:30 è prevista la riunione congiunta tra Mobilità, Urbanistica e Ambiente, mentre nel primo pomeriggio toccherà appunto alla Commissione Sport. Tutti gli incontri saranno pubblici e rappresentano un nuovo passaggio nel percorso amministrativo legato al progetto del nuovo impianto giallorosso.

Stadio della Roma, i comitati del No non saranno riascoltati nelle commissioni. Fonti della maggioranza: “Posizioni già note”

Nell’iter di approvazione del nuovo stadio della Roma, la maggioranza capitolina ha deciso di non procedere a nuovi confronti con i comitati contrari all’opera. La notizia, riportata dal giornalista Alessio Di Francesco, arriva alla vigilia delle sedute delle commissioni consiliari che esamineranno il progetto prima del voto finale in Assemblea. Secondo quanto confermato da fonti della maggioranza, la decisione è motivata dal fatto che le istanze dei comitati sono già state ampiamente illustrate e acquisite agli atti: “Sono già stati ascoltati in altra fase del procedimento, non è necessario farlo ancora perché la loro posizione è nota”. Il riferimento è alla fase del dibattito pubblico durante la quale i cittadini hanno potuto esprimere le proprie osservazioni.

Il calendario dei lavori in Campidoglio prosegue serrato. Giovedì si riunirà la commissione Patrimonio (forse assieme a quella per i Lavori Pubblici), mentre venerdì è convocata la commissione congiunta Urbanistica e Mobilità. Questi passaggi sono propedeutici al voto decisivo sulla conferma del pubblico interesse, fissato in Assemblea Capitolina per il prossimo 13 marzo.

Stadio della Roma, convocata venerdì la commissione Urbanistica e Mobilità

Prosegue senza sosta l’iter amministrativo per la costruzione del nuovo stadio della Roma. È stata infatti fissata per venerdì mattina, alle ore 8:30, la seduta della commissione congiunta Urbanistica e Mobilità che avrà all’ordine del giorno l’esame del progetto di Pietralata.

La convocazione, resa nota dal giornalista Alessio Di Francesco, rappresenta un passaggio tecnico fondamentale e propedeutico al voto finale in Assemblea Capitolina. Durante la seduta, i consiglieri delle due commissioni esamineranno nel dettaglio gli aspetti legati all’impatto urbanistico e alla sostenibilità della mobilità dell’opera, così come delineati nel Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) presentato dalla AS Roma e già approvato in Giunta.

Questo appuntamento precede il voto definitivo dell’Aula, già calendarizzato per il prossimo 13 marzo, che chiuderà la fase di competenza comunale prima del passaggio dell’intero dossier alla Regione Lazio per la Conferenza di Servizi decisoria.

Stadio Roma, Marinone: “La prima pietra? Febbraio 2027”

Lorenzo Marinone, consigliere con delega allo sport del Comune di Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica e ha parlato del nuovo Stadio della Roma. Ecco le sue parole:

Siamo in un momento topico per il caso dello Stadio. Entrerei subito a gamba tesa: cosa è successo ieri? Perché è stata una giornata molto importante? La delibera discussa ha confermato l’interesse pubblico sullo Stadio della Roma.
È un momento d’oro per la città. Non si era mai arrivati a questo punto con le precedenti amministrazioni e i vecchi progetti; questo è il punto più avanzato mai raggiunto finora. Nella settimana che viene, quindi tra il 2 e il 6 marzo, si esprimeranno le commissioni capitoline per poi procedere al voto in Assemblea Capitolina

Quindi un occhio attento tra il 10 e il 12 marzo, praticamente in concomitanza con l’ottavo di finale di Europa League. La domanda sorge spontanea: quando verrà posata la prima pietra?
Secondo me Febbraio 2027. Manca poco meno di un anno, ormai ci siamo. Per chiarire ai radioascoltatori: contiamo di chiudere questo iter tra il 10 e il 12 marzo; seguirà la Conferenza dei Servizi che durerà al massimo 120 giorni, arrivando a metà luglio. Essendo un progetto in project financing (privato su area pubblica), l’iter si completerà entro la prima metà di luglio. Il fatto che Roma sia candidata per Euro 2032, con la presenza di un commissario dedicato, renderà sicuramente l’iter più agevole e rapido“.

In termini di ammodernamento infrastrutturale – tra piste ciclabili, parcheggi e collegamenti verso lo Stadio Olimpico – quanto tempo ci vorrà effettivamente per costruire l’opera?
Questo andrebbe chiesto alla Roma, poiché i lavori sono a totale carico del proponente. Dipenderà da quante squadre di operai impiegheranno; se faranno turni da 21 ore – come abbiamo fatto noi per il tunnel di via della Conciliazione – l’opera sarà chiusa in tempi rapidissimi. Al momento l’obiettivo è che i lavori durino il meno possibile, ma la tempistica esatta dipenderà dalla società

Guardando all’ultimo periodo, vi aspettavate queste problematiche tra comitati e ricorsi, o c’è stato qualcosa di anomalo rispetto al normale?
Sono dinamiche normali quando la città si trasforma: la tensione mediatica cresce proporzionalmente all’interesse per l’opera. Anche per un piccolo cantiere stradale nascono comitati che protestano in Campidoglio per denunciare criticità. Sui ricorsi per gli espropri, comunque, tutto procede in maniera rapida e spedita. Un’altra questione riguarda il “colore politico”, tra una Giunta Comunale di centro-sinistra e una Regionale di centro-destra, ma questo non creerà problemi: lo stadio è una priorità per tutte le amministrazioni. Abbiamo sperimentato per il Giubileo il cosiddetto “metodo Giubileo”, che consiste nel procedere in maniera rapida e istituzionale coinvolgendo tutti gli enti in sinergia. Anche per lo Stadio, la Conferenza dei Servizi garantirà questo coordinamento e non ci aspettiamo intoppi

Qual è stato il momento in cui avete capito veramente che “questa volta si può fare”? Se ne parla dagli anni ’80, ma c’è stato un momento preciso in cui la Giunta ha capito che si faceva sul serio?
Il primo progetto concreto è stato votato a marzo 2023. Entro la fine del 2025 avremo il quadro completo; la notizia più importante è che la posa della prima pietra è prevista per febbraio 2027. È una data molto vicina. Il 22 luglio 2027 festeggeremo il centenario della AS Roma, magari con il cantiere di Pietralata già avviato. Il piano tecnico-economico è pronto e accoglie tutte le istanze dell’Assemblea Capitolina: parcheggi, piste ciclopedonali e corsie di emergenza per il collegamento con l’ospedale. Il Comune crede nello sviluppo di tutto il quadrante est (Pietralata, via di Salone, Monti Tiburtini)“.

Vedo lo Stadio della Roma come un capofila per lo sviluppo delle società sportive. Può essere un traino per le altre città, visto che il calcio italiano è indietro?
Essere la Capitale e avere uno stadio di proprietà può rappresentare un volano per l’economia della Serie A, come visto con lo Juventus Stadium”.

(retesport.it)

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Veloccia: “Questo stadio si può fare. È un progetto non solo per i tifosi, ma per tutta la città”

RADIO ROMANISTA – L’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Maurizio Veloccia, è intervenuto sulle frequenze dell’emittente radiofonica per fare il punto sull’iter del nuovo stadio della Roma a Pietralata, illustrando i prossimi passi e il ruolo che avrà il Commissario.

L’ultimo passaggio in Giunta è stato decisivo?
“Sì. Abbiamo ricevuto il progetto di fattibilità a dicembre, composto da 550 elaborati, quindi un vero progetto. Significa evidentemente che questo stadio si può fare. Adesso si andrà in aula e poi il progetto sarà pubblico. Si tratta di un impianto con caratteristiche qualitative uniche, un investimento molto importante”.

Come sarà gestita la questione dei parcheggi?
“Abbiamo verificato che le prescrizioni siano state ottemperate. C’è uno studio che dimostra come si riesca a gestire afflusso e deflusso. Se ci riempiamo la bocca degli stadi inglesi, non possiamo pensare di continuare ad arrivare in macchina e parcheggiare sotto la Curva Sud. È chiaro che una quantità importante di tifosi arriverà con i mezzi pubblici. I parcheggi necessari comunque ci sono e verranno fatti. Anzi, una parte dei soldi versati dalla Roma potranno essere utilizzati per aumentarli, perché questo è uno stadio non solo per i tifosi, ma per tutta la città”.

Quale sarà il ruolo del Commissario?
“Noi abbiamo ridotto al minimo i tempi in capo all’amministrazione. Il progetto è arrivato a Natale e oggi lo abbiamo portato in Giunta. Ma l’obiettivo sono gli Europei del 2032 e dobbiamo comprimere tutto il comprimibile. Avere un commissario è utile a questo. Sarà una figura importante e nazionale, che sta già lavorando sul dossier. Penso che la conferenza dei servizi decisoria si terrà presso di lui. Avere dalla stessa parte il Comune e un commissario di governo può aiutare”.

Venerdì 13 marzo sarà una data chiave?
“Guardi, è evidente che i tempi sono questi. Noi vogliamo che si possa avviare al più presto la fase successiva, ovvero quella della conferenza dei servizi decisoria”.

(ilromanista.eu)

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Stadio della Roma, il 13 marzo il voto sulla conferma del pubblico interesse in Consiglio comunale

È stato fissato per il prossimo 13 marzo un appuntamento decisivo in Assemblea Capitolina per il nuovo stadio della Roma. In quella data, infatti, il Consiglio comunale sarà chiamato a votare la delibera per la conferma del pubblico interesse sul progetto che sorgerà nell’area di Pietralata.

La convocazione della seduta, resa nota dal giornalista Fernando Magliaro, rappresenta un passaggio cruciale e definitivo a livello comunale. Il voto dell’Aula seguirà il recente via libera ottenuto dalla Giunta capitolina, che aveva già attestato la conformità del progetto di fattibilità tecnica ed economica presentato dal club alle prescrizioni richieste.

Una volta ottenuta, come da previsioni, la ratifica da parte dell’Assemblea, l’intero dossier passerà ufficialmente alla Regione Lazio per l’avvio della fase finale dell’iter autorizzativo, che culminerà con la Conferenza di Servizi decisoria.

Stadio della Roma, parere positivo dalla Conferenza Stato-Regioni al commissario per Euro 2032

Arriva un’altra notizia positiva per l’iter di approvazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata, come segnalato da Andrea De Angelis de Il Romanista. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni ha reso parere positivo sullo schema di decreto per la nomina di un Commissario straordinario per la realizzazione delle opere legate a UEFA Euro 2032. Questo passaggio istituzionale, non legato al procedimento comunale, è di fondamentale importanza strategica. L’impianto giallorosso è infatti una delle infrastrutture chiave per la candidatura italiana alla manifestazione continentale. L’istituzione di una figura commissariale dotata di poteri speciali avrà il compito di semplificare e accelerare le procedure burocratiche per tutti gli interventi necessari, compreso quello di Pietralata.

Il via libera della Conferenza Stato-Regioni rappresenta un tassello necessario per consentire al Governo di procedere con la nomina, fornendo così un ulteriore impulso al progetto. Questa novità si aggiunge al recente via libera ottenuto dalla Giunta capitolina, che ha attestato la conformità del progetto e lo ha inviato all’Assemblea per il voto finale sull’interesse pubblico. L’iter prosegue quindi su un doppio binario, locale e nazionale, con l’obiettivo di accelerare i tempi di realizzazione dell’impianto.

Stadio della Roma, Veloccia: “Passaggio importante, conclusa l’istruttoria. Ora il voto in Aula”

Arriva un passo avanti significativo nell’iter burocratico per la costruzione del nuovo stadio della Roma. A comunicarlo è l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, che ha annunciato la conclusione positiva dell’istruttoria sul dossier presentato dalla società giallorossa per l’impianto di Pietralata. Nelle sue dichiarazioni, l’assessore ha sottolineato come il progetto non si limiti al solo aspetto sportivo, ma rappresenti un’opera di più ampio respiro per la città. “Quello di oggi è un passaggio importante”, ha dichiarato Veloccia, “per la realizzazione del nuovo stadio della Roma che non sarà solo un impianto sportivo moderno e dedicato ai tifosi, ma un vero e proprio nuovo polo urbano che arricchirà la città e contribuirà alla riqualificazione del quadrante di Pietralata”. “Da quando abbiamo ricevuto il dossier non abbiamo perso tempo e abbiamo agito con determinazione per concludere l’istruttoria in poche settimane”, ha aggiunto Veloccia.

Con la chiusura di questa fase tecnica, il progetto passa ora alla fase politica. “Adesso siamo pronti per portare il provvedimento in Aula”, ha concluso l’assessore, “e per fare in modo che, al più presto, possa avviarsi finalmente l’iter finale del percorso con l’approvazione in conferenza di servizi”.

(comune.roma.it)

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