Data in bilico: martedì la decisione

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Regna l’incertezza sulla data e sull’orario del derby della Capitale. Il tutto quando mancano soltanto dieci giorni al fine settimana interessato. La Lega Serie A, per stessa ammissione del suo presidente Ezio Maria Simonelli, sembrava indirizzata verso la scelta di domenica 17 maggio alle ore 12:30, garantendo anche la visione della stracittadina in Oriente. Opzione che non è stata ben accolta da Maurizio Sarri, il quale l’ha definita come «un insulto alla città e alle due squadre». D’altronde, il Viminale ha escluso lo slot serale per via delle tensioni passate tra le due tifoserie, mentre non è fattibile il pomeriggio per via della concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia (ore 17).

Nelle ultime ore, però, si stanno analizzando le difficoltà di gestione dell’ordine pubblico di due eventi – derby e tennis – che si disputeranno a pochi metri l’uno dall’altro. Ragion per cui è emersa la possibilità che Roma-Lazio della penultima giornata venga spostata a lunedì 18 maggio o addirittura a mercoledì 20. Uno slittamento che interesserebbe anche altri club di Serie A, dato che nelle ultime due gare di campionato deve essere garantita, la contemporaneità delle sfide tra squadre in lotta per gli stessi obiettivi. E, quindi, potrebbe riguardare Milan, Juventus, Como e anche l’Atalanta. Martedì è attesa la decisione definitiva sulla programmazione della giornata. Si registrano, intanto, circa trecento biglietti venduti nel settore dedicato ai tifosi della Lazio, anche se il cuore pulsante del tifo biancoceleste ha annunciato da tempo che non entrerà all’Olimpico per il derby.

Reset Malen. Si è fermato per ripartire

Dopo i timori, un lungo e profondo sospiro di sollevo. La notizia dell’assenza di
Donyell Malen dall’allenamento di ieri a Trigoria ha fatto tremare migliaia di romanisti, aggrappati al talento dell’olandese nella speranza della rimonta Champions. Donny ieri si è dovuto fermare, ma è stato uno stop “cautelativo”. Questo, almeno, è quanto filtra dal Fulvio Bernardini: dopo la sfida contro la Florentina, nella quale l’ex Aston Villa ha portato a spasso la difesa viola ispirando due reti e colpendo due traverse, Gasperini lo ha visto un po’ affaticato; martedì il calciatore si è allenato regolarmente, al termine della seduta però il tecnico gli ha consigliato fare un po’di lavoro a parte per evitare di sovraccaricare troppo i muscoli. Così ieri il centravanti si è dedicato a un lavoro specifico con i preparatori in palestra, lasciando stare per un giorno il pallone. Oggi si riaggregherà al gruppo. […]

(corsport)

Gasperini direzione all’inglese: un ruolo da manager per cambiare la Roma. Dan ispira la rivoluzione

In un ambiente esposto alle incomprensioni e fiaccato dalle tensioni interne, Gasperini vorrebbe provare a mettere radici. Non perché ambisca a trasformarsi nel salvatore della patria, ma poiché crede con tutto stesso nel progetto che l’estate scorsa ha preferito a quello della Juve, nelle potenzialità della piazza e nella possibilità che gli ingenti sforzi economici di Friedkin – quasi un miliardo e mezzo investito dal 2020 – debbano meritare dei frutti in termini di risultati. Gli piacerebbe costruire una squadra forte tramite innesti mirati e senza smantellare il gruppo, contribuire a edificare un clima più sereno soprattutto nei rapporti interni e, se possibile, suggerire pure il nome di qualche dirigente col quale certamente andrebbe d’accordo (Totti? Di sicuro), soprattutto sul mercato e nelle dinamiche di raccordo con una proprietà distante fisicamente. La fiducia nel suoi confronti è stata scolpita nella pietra tramite il comunicato con cui Dan si è congedato da Ranieri, quello del 24 aprile. […]

Cambiare idea significherebbe andare incontro a una figuraccia: sarebbe il punto di non ritorno nei rapporti già tesi con la piazza. I texani hanno scelto Gasp, licenziando Ranieri hanno in qualche modo preso le sue parti e adesso non potranno che cercare di esaudire il più possibile le sue richieste. Da una diversa gestione del reparto medico all’inserimento di uomini di fiducia nello staff (la maggior parte dei collaboratori è stata scelta da Ranieri), fino ad arrivare a una sinergia piena con il nuovo ds sugli acquisti, visto che «con Massara non c’è mai stato feeling» e che «il direttore sportivo e l’allenatore dovrebbero essere responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e della formazione di una squadra»: tutto questo Gasp lo ha ribadito a più riprese, arrivando persino a sostenere che «non lavoro con le idee di altri». Qualcuno lo ha accusato di aver forzato un po’ troppo la mano, lui però pretende chiarezza prima di vedersi addossare le prossime responsabilità. Dopo aver allontanato tre simboli come Mourinho, De Rossi e Ranieri, Friedkin potrebbe cucire a misura di Gasp un ruolo di manager tecnico plenipotenziario. Alla Sir Alex Ferguson, per intenderci; dando al suo allenatore la possibilità di operare a stretto contatto con un ds che stima, di incidere nel profondo nelle dinamiche degli staff, ma anche garantendogli l’affiancamento di dirigenti esperti. […]

Con il deflagrare della crisi, anche il patron deve aver capito quanto sia necessario e urgente provare a portare il club in un’altra dimensione: i soldi, da soli, non potranno essere sufficienti. I figli di Dan da giorni sono entrambi in Italia: il vicepresidente Ryan sta incontrando professionalità varie, soprattutto dirigenziali, tra ds e manager, mentre Corbin si è insediato a Trigoria per approfondire di persona dinamiche e situazioni che possono aver generato le famose incomprensioni. […]

(corsport)

Lavoro a parte per Malen. Dybala migliora. Torna El Aynaoui

Serve un maggio d’oro per raggiungere la Champions e Gasperini sa come si fa. Negli ultimi due anni con l’Atalanta in questo periodo ha collezionato nove vittorie (tra cui quella in finale di Europa League), un pareggio e due sconfitte. Il primo tassello è stato messo con la Fiorentina, domenica ci sarà il Parma. Ieri a Trigoria il primo vero allenamento verso la trasferta in Emilia dopo la seduta di scarico di martedì. Con il resto del gruppo non c’era Malen, ma nessun allarme. Ha svolto una sessione d’allenamento in palestra già programmata per smaltire le fatiche di questi mesi. Oggi tornerà a completa disposizione. Gasp vuole gestire al meglio l’olandese che da quando è arrivato non si è praticamente mai fermato. Migliorano le condizioni di Dybala che spera di poter mettere ulteriori minuti nelle gambe per poi tomare titolare al derby. […]

A Parma quasi sicuramente scenderanno gli stessi undici che hanno battuto la Fiorentina. Mancini nonostante la diffida e il derby in vista non dovrebbe essere risparmiato, mentre ci sarà di nuovo El Aynaoui che però si accomoderà in panchina. Servono tre punti per continuare a sperare nella Champions League che
porterebbe nelle casse della Roma un tesoretto di 43.5 milioni di euro solamente grazie alla qualificazione. Più di Juventus, Napoli, Milan e Como. Non un dettaglio.

(Il Messaggero)

Per la Champions serve il vero Soulé

Bene, ma non benissimo. Una frase semplice ma efficace per racchiudere i primi due anni di Soulé alla Roma vissuti tra alti e bassi. Un inizio horror l’anno scorso complice anche la disastrosa parentesi con Juric in panchina, poi la rinascita grazie a Ranieri nella seconda parte. E la stagione in corso iniziata sulla scia positiva di quella passata. Si è caricato sulle spalle la squadra quando Ferguson e Dovbyk faticavano a segnare e prima dell’arrivo di Malen è stato il capocannoniere con sette reti tra Serie ed Europa League alle quali vanno aggiunti anche sette assist. Insomma, le premesse per una grande annata c’erano tutte ma il 2026 – ad oggi – è un anno nel quale ha ballato un tango triste. L’ultimo gol è ancora quello del 10 gennaio col Sassuolo poi lo stop di oltre quaranta giorni causa pubalgia. Un infortunio che gli ha fatto perdere anche le ultime speranze di poter disputare il Mondiale con la sua Argentina.

Da metà febbraio a fine marzo Matias ha vissuto un vero e proprio calvario: allenamenti differenziati a Trigoria e sessioni di camera iperbarica che ancora continua a fare, anche dopo le partite. La condizione, però, non è ancora delle migliori e da quando è tornato (5 aprile a San Siro) non ha mai giocato più di settanta minuti, segnale che il vero Soulé ancora non si è rivisto. Solamente col Pisa ha ritrovato almeno l’assist per Malen e il rimpianto per Gasp è sicuramente quello di non aver mai avuto a completa disposizione loro due e Dybala. Domenica a Parma, però, toccherà di nuovo a lui e il Tardini gli evoca bei ricordi. L’anno scorso il gol vittoria su punizione, talmente bello che qualcuno lo definì alla Maradona ma meglio non toccare i miti. Paragoni eccessivi a parte, da quel momento l’argentino iniziò ad inanellare una serie di ottime prestazioni (3 gol e 5 assist in 13 partite) che scacciarono via le nubi dei mesi precedenti che adesso sono ritornate con forza. L’affetto dei tifosi non manca, ma sono tanti quelli che si aspettavano qualcosa di più soprattutto quando l’asticella si alza. Quindici mesi dopo Matias va a caccia di un’altra svolta. Se fino a poco tempo fa sembrava la colonna sul quale costruire la Roma del futuro adesso non è più così. Il 30 giugno si avvicina e entro quella data il club dovrà realizzare circa 80 milioni di plusvalenze. E nel calderone dei big da sacrificare ci è finito anche lui insieme a Svilar, Koné e Ndicka. […]

La Premier League ha messo gli occhi su di lui, in particolare Emery che lo vorrebbe con sé all’Aston Villa. I rapporti tra le due società sono ottimi e basta vedere gli affari Bailey e Malen, ma ad oggi ci sono stati solamente dei sondaggi esplorativi, nessun incontro con il procuratore che non ha neanche parlato con Massara. Lo segue anche il Bournemouth di Tiago Pinto oltre a Stoccarda e Dortmund che aveva già formulato un’offerta la scorsa estate ricevendo un secco ‘no’ da parte della Roma. Ora è cambiato tutto. La base di partenza è di 30 milioni, soldi che i club inglesi non hanno problemi ad investire soprattutto per un ragazzo del 2003 che ha già alle spalle oltre cento partite tra i professionisti. Rimangono tre gare per convincere del tutto Gasperini che non si opporrebbe alla cessione a patto che arrivi almeno un attaccante del suo stesso valore o superiore per non fare un passo indietro. […]

(Il Messaggero)

Malen da record: pronto allo sprint. La Roma all’assalto

Quella che per il calendario è Parma contro Roma (e a seguire Roma contro Lazio e Verona), per la gente giallorossa è “Malen contro tutti“. E sarà così da qui alla fine della stagione. Perché l’uomo Champions è lui. E attorno al centravanti dei sogni olandese ruoterà ancora una volta tutta la squadra, in attesa di nuovi gol pesanti che possano spingere il gruppo verso un sogno diventato ora possibile. Soprattutto Gian
Piero Gasperini, che tanto ha vo luto l’attaccante a gennaio, sa che senza la sua aggressività e precisione in area la Roma può fare molta fatica lì davanti. E in quelle che sono adesso partite secche come finali, conterà tantissimo la freddezza sottoporta di Donyell, che in 15 gare di campionato ha già segnato 11 gol, quanti ne hanno messi insieme nel confronto più ravvicinato con la Juve (un punto in più in classifica) David (6), Vlahovic (4) e Openda (1).

E così, nella sfida aperta con i bianconeri, il Malen che “si fa in tre” per la Roma e il suoi tifosi avanza senza paura. Finora ha dimostrato di saper resistere alle forze contrarie ha dimostrato di saper resistere alle forze contrarie, ovvero ai migliori difensori del campionato: cosi tenace da appoggiarsi a quelle stesse forze fino a farne poi un trampolino per le proprie esigenze di goleador. Ne ha segnate appunto 11 di reti alla media di 0,73 a match e ora vuole regalarsi un’altra copertina al Tardini dopo che contro la Fiorentina si è “eccezionalmente” fermato, esibendosi più nelle vesti di assist-man per i compagni. […]

E ora, superfluo dirlo, anche i trequartisti dovranno danzare accanto al centravanti per tenere intatto il sogno stagionale. A partire da Paulo Dybala. Gasp lo ha impiegato con parsimonia dopo il lungo stop: 13 minuti a Bologna, quasi 20 contro la Fiorentina. Lo vuole al top per il derby, ma contro il Parma potrebbe concedergli la maglia da titolare in una staffetta con Matias Soulé. Che, del resto, ha una voglia matta di tornare protagonista nel momento in cui in chiave futura circolano nuove voci secondo cui l’argentino non sarebbe più un elemento imprescindibile per la Roma che verrà, al contrario proprio di Malen. Che verrà riscattato per 25 milioni di euro a furor di popolo e sul quale l’allenatore imposterà il nuovo attacco per la prossima stagione. Una sfida, quella di Malen, lanciata al Parma e agli altri attaccanti della Serie A. E anche se non riuscirà a raggiungere il capocannoniere Lautaro Martinez (16); può quanto meno puntare al record di gol di Gabriel Batistuta dopo 15 giornate in giallorosso (13 nella stagione 2000/01) e rafforzare la sua posizione di miglior acquisto invernale del campionato eguagliando o superando Mario Balotelli, che tuttora detiene il record di miglior marcatore come nuovo acquisto di gennaio con 12 acuti in 13 presenze nel 2012 ai tempi del Milan (quando vi arrivò dal Man City). […]

(gasport)

Calciomercato Roma: Juventus su Ndicka. Koopmeiners potrebbe rientrare nell’operazione

Juve e Roma si guardano a distanza, duellano (insieme al Milan) per un posto in Champions League e si studiano. Ma presto potrebbero diventare anche complici sul mercato, grazie a un’idea di scambio che al momento è in fase embrionale ma che va monitorata. Ndicka alla Juve, Koopmeiners alla Roma: trattativa non semplice, ma diversi punti in comune per avviare un tavolo di trattativa alla ricerca di un incastro. […] Il profilo di Ndicka convince perché il calciatore ha le qualità che tornano utili alla Juve: con un ingaggio alla portata e una buona conoscenza del campionato per ritenerlo un investimento sicuro. Il nazionale ivoriano, nato a Parigi e cresciuto calcisticamente all’Auxerre, con un passaggio determinante all’Eintracht Francoforte, è in forza alla Roma dal 2023: e, pur avendo il contratto fino al 2028, potrebbe cambiare maglia in estate. Il club giallorosso vorrebbe cederlo per una somma importante, sui 40 milioni: sulle sue tracce si sono mossi già diversi club, anche il Barcellona che segue pure Bastoni. […] Ci sono margini, però, per rimettere sulla strada di Gasperini uno dei giocatori che l’allenatore ha fatto rendere meglio negli ultimi anni, ovvero Koopmeiners. I dissidi del finale del rapporto fra il centrocampista e l’Atalanta sono da ritenere passato, l’olandese alla Juve non si è trovato bene e l’ipotesi Roma potrebbe convincerlo molto più delle proposte turche che sono arrivate nell’ultimo periodo. Gasp ritroverebbe un top, la Juve riuscirebbe a evitare la minusvalenza su una delle operazioni peggiori degli ultimi anni.

(gazzetta.it)

VAI ALLA NEWS INTEGRALE

Comanda Malen. Gasp senza freni in campo e fuori

Re Gasp compone e scompone la Roma. Alza la voce, dice «o si va avanti con le mie idee o vado via». Vince la guerra con Ranieri, congeda dirigenti e mantiene fede alla promessa: «Per la Champions non dateci per spacciati», aveva sussurrato 10 giorni fa. Ha avuto ragione. Non poteva immaginare le frenate altrui, ma l’accelerata dei suoi, quella sì. La Roma è in un ottimo momento di forma, del momento di forma, del resto è una costante delle squadre di Gasperini chiudere in crescendo. Ha un Malen quasi immarcabile, fattore che nessun altro ha. E intorno all’olandese è esplosa la produzione offensiva: segnano tutti. […]

«Non abbiamo margini di errore», dice Gasp: l’obiettivo non può che essere l’en plein. En plein che il tecnico cerca anche con la proprietà: come un giocatore di poker Gasp ha alzato la posta coi Friedkin. Ma non ha alcuna intenzione di andare via, non lo farà. Vuole «solo» massimi poteri decisionali sul mercato e sui rinnovi, ora pure quello di El Shaarawy. La scomposizione della Roma è un po’ disordinata, in verità: il ds Massara – esonerato da Gasp ma non (ancora) dai Friedkin – è al lavoro, mentre su indicazione del tecnico si cerca il successore. […]

(corsera)

Orchestra Champions

Gasperini semina in allenamento e, come si è visto contro la Fiorentina, raccoglie in partita. E il collettivo a fare la differenza e non il singolo. Malen ovviamente non si discute, 12 gol segnati dal 18 gennaio, ma l’esibizione a tutto tondo – spettacolare e concreta – contro la squadra di Vanoli è coincisa con la serata di digiuno del centravanti (comunque ha colpito due volte la traversa e disegnato l’assist per il poker di Pisilli). Non c’è, dunque, solo l’olandese. La Roma, insomma, è anche altro.
Gioco e gol sintetizzano il lavoro quotidiano di Gian Piero. Che chiede attaccanti per la prossima stagione e in questa li sostituisce con i difensori. Che segnano e con continuità. Su 71 reti tra serie A e coppe, 19 sono state firmate da centrali e laterali che non si preoccupano esclusivamente di proteggere Svilar. Hanno dunque contribuito alla finalizzazione con il 27 per cento dei gol giallorossi. La conferma proprio contro i viola e nella notte in cui la Roma realizza 4 reti per la prima volta in questa stagione. Le 3 nel primo tempo sono di Manci-ni, Wesley ed Hermoso, protagonisti anche in altre partite in area avversaria. Sono, però, quelle del brasiliano e dello spagnolo, rispettivamente per il 2-0 e il 3-0, a premiare il coro di Gasperini. […]

I giocatori si divertono, i tifosi applaudono e Gasperini è in estasi. Meno ricami per il tris della Roma in cui sono chiare la praticità e l’efficacia del sistema di gioco. Koné è elegante nel portarsi sul fondo. Da lì prepara l’assist migliore per chi ha la fortuna di riceverlo. Palla pulita nell’area piccola da spingere dentro. Hermoso c’è. Taglio improvviso per il tocco ravvicinato. De Gea assiste e incassa. Difensori, quindi, utilissimi per la corsa Champions. […]

La curiosità, a testimoniare quanto i difensori siano coinvolti nel piano tattico di Ga-sperini, è legata alla partita d’esordio della Roma nelle tre competizioni a cui ha partecipato: il 23 agosto, in campionato contro il Bologna all’Olimpico, rete di Wesley su lancio di Cristante; il 24 settembre, in Europa League contro il Nizza all’Allianz Riviera, colpo di testa di Ndicka, su corner di Pellegrini e raddoppio di Mancini, piatto al volo su cross di Tsimikas; il 13 gennaio, in Coppa Itala contro il Torino in casa, gol di Hermoso, dopo il tunnel a Tameze, su assist di Bailey. Nessuno dei titolari della Roma ha comunque fatto cilecca. Sono 20 i marcatori stagionali. Da Arena fino a Ziolkowski. Non hanno partecipato al rac-colto, tra chi spesso è stato utilizzato, Ghilardi, Rensch, Tsimikas, Zaragoza, Venturi-no e Balley che ha salutato a gennaio.

(corsera)

Il derby ritorna in sospeso: rischio sicurezza al Foro Italico

Il derby del 17 maggio alle 12.30? Forse, ma anche no. Dopo l’ipotesi di un anticipo nella tarda mattinata per non giocare all’Olimpico quasi in contemporanea con la finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico, in programma alle 5 del pomeriggio – con oltre 20mila appassionati che sognano di poter vedere Jannik Sinner aggiudicarsi il trofeo romano per la prima volta -, si fa largo adesso la possibilità che la stracittadina Roma-Lazio, decisiva per i piazzamenti europei di entrambe le squadre, sicuramente per i giallorossi, possa essere spostata ad altra data. […]

Le partite potrebbero essere spostate al giorno successivo, lunedì 18, o anche a mercoledì 20, creando una giornata infrasettimanale prima di quella conclusiva domenica 24 maggio. […] Prefettura e Questura al momento non si sbilanciano: le riunioni tecniche su questo tema inizieranno la prossima settimana. […]

Il presidente della Lega di Serie A Ezio Simonelli spinge per le 12.30 perché «c’è un problema strutturale sugli orari, visto che alle nostre 20.45 in Oriente dormono. Il
derby di Roma, che dovremmo dare alle 12.30, ecco che potrebbe essere apprezzato anche sui mercati orientali». […]

(corsera)