Svolta Hermoso: firma fino al 2027. Dybala tratta con Ryan: firma ad un passo

Trigoria si è svuotata dopo la festa Champions, ma è già pronta a riempirsi. Ryan Friedkin è rimasto in Italia e tornerà nelle prossime ore mentre Gasperini sta trascorrendo qualche giorno di riposo a Torino in compagnia della famiglia. I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro, sul tavolo due i temi caldi: rinnovi e direttore sportivo. Si ripartirà dal blocco di questa sta-gione a partire da Mancini e Cristante che sono pronti a firmare fino al 2029 con opzione per un altro anno. Ieri nel frattempo è arrivata la prima ufficialità: Hermoso ha prolungato il contratto fino al 2027, la Roma ha attivato la clausola unilaterale. Un pensiero in meno, ma la situazione legata al centrale era meno ingarbugliata rispetto a quelle di Dybala, Pellegrini e Celik. Andiamo con ordine. Paulo è quello più vicino a firmare, una prima offerta da 2 milioni più bonus è stata già presentata ma vorrebbe provare a strappare un contratto di poco più ricco sfruttando il terzo posto appena raggiunto. I contatti con la proprietà proseguono ed entro la fine di questa settimana è atteso il ritorno nella Capitale di Novel. (…) Capitolo Celik: il turco ha dato la sua parola a Gasp e gli ha detto che con lui sarebbe rimasto. Tra il dire e il fare, però, ballano diversi milioni di euro. La Roma non ha intenzione di andare oltre l’offerta presentata nei mesi scorsi (2,5) (…) La Roma ha ormai scelto lui per il ruolo di direttore sportivo, ma l’Atalanta è un osso duro quando si tratta di liberare i propri tesserati. Il ds sta trattando con Luca Percassi la risoluzione del contratto (aveva ancora un anno) che è attesa nelle prossime 48 ore, poi la Dea ufficializzerà Giuntoli. Per D’Amico è pronto un biennale con opzione per un altro anno. (…)

(Il Messaggero)

Roma al lavoro: restyling da Champions

E adesso? Semplice, ora si costruisce la Roma che verrà. La Roma da Champions, propedeutica, per dirla alla Gasperini, «a diventare più competitivi in campionato». Un tassello alla volta, a partire dal direttore sportivo. Le ultime remore di D’Amico, targate Milan, sono state spazzate via dall’allontanamento dell’ad Furlani. Ora la Roma ha campo libero: sarà lui il nuovo ds giallorosso. Classe ’80, ex centrocampista, a Chieti giocava con Fabio Grosso che non a caso fu il primo allenatore scelto per il suo Verona. A Bergamo dal 2022 viene considerato un uomo di sinergia. Ed è proprio questa sua propensione alla collegialità e al rispetto delle linee guida societarie che sono piaciute alla proprietà Usa. Un trascorso nell’area scouting (a Bologna e Verona, prima di diventare ds) gli garantisce anche una conoscenza ampia di calciatori lontani dai palcoscenici più noti. Ma per questo, nel prossimo futuro, si appoggerà alle conoscenze di Michele Fratini che dovrebbe, a meno di ripensamenti dell’ultim’ora, dirigere il settore scouting giallorosso. Per quanto riguarda il comparto giovanile, invece, insieme all’identikit apprezzato di Alessandro Frara, ora al Frosinone, il nome nuovo è quello di Valentino Angeloni che però deve liberarsi dalla Fiorentina. E a capo dello staff medico, si fa largo il ritorno di Del Vescovo. (…) Incassati intanto i rinnovi di Malen e Hermoso, attende che vadano in porto anche quelli di Celik, Dybala e Pellegrini. Poi si passerà alla fase 2, quella delle cessioni entro il 3 giugno. (…) il numero di calciatori da sacrificare è sempre lo stesso:due. E, a meno di offerte monstre per Wesley, il cerchio si stringe intorno a KOnè, Ndicka, Pisilli e Svilar, sono i calciatori che a bilancio pesano meno. (…)

(Il Messaggero)

Il caffè e Trastevere: Malen ormai è romano

Lunedì post derby, esterno giorno: Roma, Malen. Ciak si gira. Ha scelto la colonna sonora, “Roma, Roma, Roma” e la location, Trastevere; ci è arrivato guidando un apetto verde, pezzo d’antiquariato ormai, lui che è pure amante delle auto di lusso; si è seduto su un tavolo all’esterno di una trattoria in via della Luce; un cameriere gli ha servito il caffè. Al suo fianco un signore, che sta leggendoli Messaggero, gli ha domandato, «sei Bobby?». «Si», la sua risposta. «Resterai a Roma?», insiste. «Sì, Bobby resterà a Roma», l’uso della terza persona, a uno che esibisce un sorriso grande così (basti guardare quel breve filmato per avere la conferma), glielo concediamo. “Bobby resta”, questo il titolo, la notizia, che era nell’aria ormai da tempo: fine. Bobby è Malen. Donyell detto Bobby. Che resta a Roma (ma non c’erano dubbi) e ha scelto un modo tutto nostro per farcelo sapere. (…) Bobby è impazzito per questa città, che gli ha aperto il cuore, dal primo minuto, dal gol a Torino, il pomeriggio dell’esordio in giallorosso, lo scorso 18 gennaio. Tocco di Dybala, rete di Malen, come a Verona, la notte in cui a Roma è tornata aritmeticamente in Champions. Erano passate diciotto partite, con dentro 14 reti (un’altra l’ha firmata in Europa I.eague contro il Bologna). Quasi ci-que mesi di passione, oggi l’olandese entra nell’elenco di un altro innamorato della Roma e della sua storia. (…)

(Il Messaggero)

Gasp spinge, Paulo aspetta: Friedkin pronti a chiudere

Verrebbe quasi da dire «ci siamo». Ed invece non è ancora così, anche se tutto fa pensare che presto possa esserlo davvero. Perché la volontà della Roma e quella di Paulo Dybala è la stessa. E, cioè, rinnovare per un altro anno, allungando la permanenza dell’attaccante argentino in giallorosso fino al 30 giugno 2027. Sarebbe di fatto il suo quinto anno nella Capitale, ma anche il primo con la Champions in tasca. Troppo succulenta l’occasione di giocare per la prima volta la coppa che conta con la Roma- (…) Di questo aspetto qui si sta occupando direttamente la proprietà, nella persona di Ryan Friedkin, che negli ultimi giorni non era presente a Roma per occuparsi da vicino invece della questione del nuovo direttore sportivo. Nei prossimi giorni Friedkin dovrebbe far ritorno nella Capitale, proprio per chiudere la questione. Anche perché Gian Piero Gasperini ha chiesto esplicitamente a sua conferma. (…) La piattaforma del nuovo accordo prevede una parte fissa che balla tra i due ed i 2,5 milioni di curo, a cui aggiungere poi i vari bonus a rendimento. Ad iniziare ovviamente dalle partite, dalle presenze, che poi è l’aspetto che può cambiare tutto lo scenario. Se Dybala starà bene allora giocherà anche tanto e andrà pure a guadagnare cifre importanti, seppur lontane dagli attuali 8,5 milioni di euro
(più bonus). Su questo aspetto la Roma è ferma, perché sa che Dybala è l’uomo che può fare la differenza, ma anche quello che può fermarsi da un momento all’altro. Del resto, il prossimo 15 novembre Paulo compirà 33 anni e inevitabilmente ogni anno che passa ne limita l’affidabilità fisica. (…) Tutti discorsi che sono stati affrontati nel corso delle trattative dei giorni scorsi e sui quali le parti si sono trovate sostanzialmente d’accordo. Anche se poi le ultime prestazioni di Dybala hanno riacceso la l-ce su di lui non solo in Italia, ma anche in Europa. Tanto che ieri in Inghilterra si parla anche di un possibile interessamento del Tottenhm di De Zerbi. (…)

(gasport)

Roma, Hermoso rinnova. Malen, contratto fino al 30

LEGGO (F. BALZANI) – I primi rinnovi, il riscatto di Malen e la nomina di D’Amico come nuovo direttore sportivo che si avvicina sempre più. Passata la festa per la qualificazione in Champions la Roma ha iniziato a fare sul serio per progettare la prossima stagione. Ieri il club ha annunciato l’acquisto definitivo di Malen per 25 milioni dall’Aston Villa con tanto di simpatico video girato in un’osteria romana in cui un tifoso: “Sei Bobby, ma resti?”. E Malen risponde: “Sì, Bobby resta”. Un’operazione scontata e non solo perché sono state scattate tutte le clausole per l’obbligo di riscatto. L’olandese è stato l’uomo simbolo della seconda parte di stagione, quella decisiva per il raggiungimento del terzo posto. Il bomber si lega alla Roma fino al 2030 a circa 4 milioni stagione più bonus. Pochi minuti dopo è stato ufficializzato anche il rinnovo per Hermoso: la Roma ha esercitato l’opzione per il prolungamento del difensore spagnolo fino al 2027. D’altronde Hermoso è stato uno dei fedelissimi della Roma di Gasperini e non si è mai opposto al nuovo matrimonio con il club dopo i primi mesi difficili della scorsa stagione. A breve saranno comunicati anche i prolungamenti di Cristante e Mancini e – a meno di clamorose sorprese – anche i rinnovi di Dybala e Pellegrini. Quella della Joya dovrebbe essere certificato nel week end. Nel frattempo Gasperini – partito ieri per Torino – si è mosso personalmente per Greenwood ottenendo una prima apertura dell’attaccante inglese. E’ lui il colpo individuato per costruire un attacco da Champions. Ma nella lista ci sono anche Summerville, Nusa e Tzolis. Prima, però, sarà ufficializzato l’addio a Massara e la firma del nuovo direttore sportivo. Tutti gli indizi (uno è il licenziamento di Furlani al Milan) portano ormai a Tony D’Amico che ha già lavorato e vinto con Gasperini a Bergamo. L’Atalanta sta opponendo resistenza nonostante l’imminente arrivo di Giuntoli. Una resistenza che dovrebbe crollare in queste ore.

L’omino di ferro che piega il ferro

Quando alla fine quei ragazzacci pericolosamente inclini al godimento nel paese del Bentegodi altrui lo hanno preso per le ascelle, poi per le gambe, e lanciato più volte in aria, quell’omino di ferro che sa come piegare il ferro, ma ora fragile e anche un po’ spaventato, abbiamo temuto per lui ma, soprattutto, ci siamo chiesti: che cosa diavolo stavano davvero lanciando in aria quelle belve felici? Registrato all’anagrafe come Gian Piero Gasperini di Grugliasco, anni 68, figlio dì Antonietta e Giuseppe, detto Gasp per quanto somiglia al suono dello smarrimento di chi ne affronta le tumultuose maree, lui, l’aria del furetto, animale che morde solo quando è arrabbiato (quasi sempre) o frustrato (quasi mai), trascorsi vari, quasi sempre di lusso a Genova e a Bergamo, da un anno a Roma, accolto che chiamarla diffidenza è poco, e ora, lanciato in aria, umido di commozione vera, lui, il ferrigno piemontese, che lanciava alla vigilia slogan del tipo “Daje!” (…) Gian Burrasca Gasperini. Bianca la testa, burrasca la faccia, burrasca il suo calcio. Cinque passi indietro, un mese e mezzo fa, per tentare di capire. Improvvisamente, da un giorno all’al-tro, smisero i freddi rancori e le sibilanti tresche, lo sbattere astioso di ciglia e gli attacchi. E di colpo quel pezzo di terra diventò un diamante bagnato dalla luce. Il bacio non si confondeva più con il morso. Tutti cominciarono a pregare e calciare nella stessa direzione. Non era più come lavorare in miniera, tra il sentimento del buio e il pre-sentimento delle frane, l’agonia del dire, del non dire e del disdire. E Trigoria, tutta, o quasi, diventò un festoso e oper-so convento, luogo di devozione e di applicazione, una setta di monaci guerrieri dediti alla causa. (…) Gasp come Sabrina Ferilli, solo che stavolta non era lo spogliarello promesso per uno scudetto raggiunto, ma la danza inventata per un’impresa impossibile. Gasp. Un uomo che sa quello che vuole, sa come dirlo, sa come farlo. (…)

(corsport)

Rinnovi, mercato e ds sono i giorni di Ryan

È già cominciata la corsa alla nuova Roma, quella che dovrà reggere il peso del ritorno nell’Europa che conta e soprattutto le ambizioni dì Gasp. I giorni delle celebrazioni si sono trasformati subito in quelle delle decisioni. Quelle vere. Quelle che costituiscono il futuro. Ryan Friedkin ieri non era presente a Trigoria, ma il suo ritorno nella Capitale è atteso già nelle prossime ore. (…) Il primo capitolo riguarda Dybala. Lui è volato in Argentina, ma il suo agente è già a Roma. Le parti vogliono continuare insieme, vogliono prolungare un matrimonio che oggi appare sempre più naturale. Dybala al rientro dall’infortunio è tornato immediatamente centrale, e sarà anche uomo immagine e simbolo tecnico della squadra che verrà. (…) Poi c’è la questione direttore sportivo. Tema delicatissimo. Massara è destinato a salutare nei prossimi giorni dopo le tensioni con Gasperini, anche se il suo contributo alla rincorsa Champions resta comimque riconosciuto all’interno del club. Per la successione continua a prendere quota il nome di D’Amico. (…) Tra i nomi cerchiati in rosso c’è Scamacca, profilo che Gasp e D’Amico conoscono perfettamente, intrigano le piste Alajbegovic e Nusa per rinforzare il reparto offensivo con talento, corsa e fantasia. (…) Ma Gasp guarda anche alle occasioni d’esperienza come Freuler e Zappacosta, entrambi in scadenza e già contattati direttamente dal loro ex al-lenatore. (…)

(corsport)

Il gruppo rilancia: ancora più in alto con un mercato top

È sorto un meraviglioso sole sulla Roma. Ieri mattina l’odore buono del caffè, a Trigoria, si è mescolato al profumo dell’impresa appena compiuta, mentre nelle orecchie di tutti risuonava la musichetta dei sogni. «The Chaaaampions». Qualcuno, tra i calciatori, l’ha anche impostata come sveglia, giusto per ricordare al compagno di stanza che le emozioni vissute la sera prima erano reali. (…) Al netto del fair play finanziario e delle necessarie plusvalenze entro il 30 giugno, la Roma sarà protagonista del mercato. Quel tesoretto da 70 milioni tra qualificazione, ricavi, diritti tv, sponsor e bonus legati ai risultati, la proprietà intende incrementarlo con risorse proprie per acquistare almeno tre titolari: un esterno, un centrocampista e un attaccante. Da Dodo a Carlos Augusto a Scamacca, Alajbegovic e Nusa per l’attacco, senza dimenticare l’erede di Koné qualora il francese dovesse partire: i nomi in agenda sono molti, prima però serve l’investitura di un nuovo ds. D’Amico resta il candidato forte. Chiunque dovesse succedere a Massara, in qualsiasi caso, dovrà operare in sinergia con Gasp, il centro di gravità permanente del progetto.

(corsport)

Calciomercato Roma: Freuler verso l’addio al Bologna. Giallorossi e Juve alla finestra

Saluterà il Bologna Remo Freuler. Come scrive il quotidiano, la Roma di Gasperini e la Juventus bussano alle sue porte, con necessità di centrare un possibile colpo a parametro zero per rispettare il fair play finanziario in vista delle prossime Coppe. Il fatto che Remo ancora non abbia dato garanzie di rinnovo ai rossoblu, offre la sensazione che sia a un passo dall’addio più che di riflessioni sul rinnovo.

(La Nazione)

Dodo, prove di partenza. Quel «piace» sospetto sulla pagina della Roma

Un like che vale quasi quanto un indizio. E che, inevitabilmen-te, ha acceso ancora di più le voci di mercato attorno a Dodo. Il terzino della Fiorentina nelle scorse ore è finito al centro del tam tam social per aver messo «mi piace» a un post pubblicato dalla Roma il giorno dopo la qualificazione in Champions League. Uno scatto dalla sala mensa di Trigoria, con i giocatori giallorossi raccolti attorno a Gasperini durante un discorso alla squadra. (…) La Roma, in questo senso, è da tempo una delle società più attente alla situazione del brasiliano: la qualificazione alla prossima Champions rappresenta un richiamo forte per l’esterno e il profilo di Dodo piace da tempo per le caratteristiche tecniche perfette per il 3-4-2-1 di Gasperini. La Fiorentina in ogni caso non intende fare sconti sul giocatore: per sedersi a trattare serviranno almeno 15 milioni di euro.

(La Nazione)