Pulisic spera di recuperare. Leao in dubbio, Rabiot fuori

A due giorni dalla gara con la Roma c’è apprensione a Milanello per le condizioni di Tomori, Leao e Gimenez che ieri hanno lavorato a parte. Tutti e tre sono alle prese con fastidi fisici dopo il match pareggiato a Bergamo contro l’Atalanta. (…) Invece, Leao ha accusato un fastidio all’anca, come aveva già anticipato Massimiliano Allegri nel post partita di Bergamo per spiegare la sostituzione del portoghese avvenuta a fine primo tempo. Da parte sua, Gimenez ha un problema alla caviglia. (…) Sempre out Rabiot, mentre Pulisic potrebbe anche andare in panchina domenica. (…)

(Il Messaggero)

La Roma di Gasp convince: il primo posto non è un caso

Ieri, oggi, domani. Tutto in 90 minuti. Quelli della settima vittoria in campionato che hanno ribadito un primo posto in classifica che dopo nove partite tutto può essere meno che un caso. I primi 30 minuti con una Roma che sembrava quella di uno ieri più o meno lontano, a ruminare calcio, intensità zero, poche idee, coraggio lasciato negli spogliatoi. I 15 finali del primo tempo a toccare con mano un presente che può essere più ambizioso e sfacciato, con tanto di gol annullato (giustamente) a Soulé, anche se proprio pochi giorni fa si era scoperto che a proposito di fuorigioco attivo e passivo il regolamento era cambiato (pare però solo a Milano). I 45 minuti della ripresa a disegnare quello che vuole essere un futuro da squadra che ha l’ambizione di giocare nella metà campo avversaria, con il coraggio di chi non abbassa lo sguardo di fronte a nessuno. Il tutto a dimostrare che la transizione che Gasperini sta portando avanti, è ancora un work in progress. (…) La classifica dell’anno solare è una sentenza visto che vede la Roma prima per punti fatti, con otto lunghezze di vantaggio sul Napoli campione d’Italia e undici sull’Inter finalista di Champions League. (…) Ecco, se Gasp avrà pure risposte positive dal centravanti, allora il percorso di transizione potrà essere più veloce. Soprattutto se Dybala, che la salute lo assista, continuerà a fare la differenza, se Koné continuerà a dominare il gioco anche senza pallone tra i piedi, se Svilar farà Svilar e se la Roma continuerà a essere squadra. Quale miglior palcoscenico di San Siro, domenica, contro il Milan, per ribadirlo?

(La Repubblica)

Ferguson, caviglia maledetta: l’irlandese torna dopo la sosta

IL TEMPO (L. PES) – Ferguson si ferma sul più bello. Tornato titolare nella sfida infrasettimanale contro il Parma, la sua gara è durata pochi secondi a causa di un colpo subito alla caviglia destra, la stessa che lo aveva fermato anche una settimana fa. Ieri l’attaccante irlandese si è sottoposto agli esami strumentali dall’esito poco incoraggiante: trauma distorsivo con interessamento capsulo legamentoso. Un infortunio che lo terrà ai box circa due settimane costringendolo a saltare i match con Milan, Rangers e Udinese. Molto probabilmente, stavolta, l’ex Brighton non potrà rispondere alla chiamata della nazionale e sarà di nuovo a disposizione, salvo sorprese, per Cremonese-Roma del 23 novembre. Terzo stop ravvicinato per il centravanti che sempre per problemi alla caviglia aveva saltato le trasferte di Firenze e Reggio Emilia, e ora, proprio quando Gasp aveva deciso di dargli una nuova chance, un altro infortunio. L’irlandese è ancora a zero gol con la maglia giallorossa e il minutaggio rispetto all’inizio della stagione è sceso drasticamente. Mercoledì era tornato titolare all’Olimpico dopo quasi un mese di assenza (l’ultima dal primo minuto era stata Roma-Lille di Europa League datata 2 ottobre). Il tecnico gli chiede maggiore partecipazione e incisività in area di rigore, e ora a Trigoria ci si interroga anche sul futuro. Il diritto di riscatto per giugno è fissato a 38 milioni e oggi appare impossibile che Massara possa pensare a un investimento del genere. Ma il mercato di gennaio si avvicina e non si può escludere nessuno scenario neanche per la sessione invernale: Gasp ha bisogno di gol, e da parte di Ferguson serve un’importante inversione di tendenza. Ovviamente da quando tornerà in campo.

A tutto Gasp

IL TEMPO (L. PES) – A sua immagine e somiglianza. Gasperini sta plasmando la sua Roma tra esperimenti e un lavoro atletico che sta iniziando a dare i suoi frutti. I giallorossi hanno iniziato bene il percorso col tecnico piemontese che dopo alcuni mesi di lavoro comincia a vedere, confortato dai risultati, sempre più similitudini tra le sue idee e quello che la squadra riesce a mettere in campo. In attesa del mercato invernale, dove il focus resta sull’attacco, l’ex atalantino comincia a sentire la squadra sempre più sua.

CONDIZIONE FISICA: La crescita ormai costante della Roma nei secondi tempi comincia a diventare un fattore che può fare la differenza per i giallorossi. Dopo la sosta di ottobre, durante la quale Gasp ha lavorato molto sulla parte atletica, nelle gare contro Inter, Sassuolo e Parma la squadra è sembrata molto brillante col passare dei minuti, aspetto che favorisce anche la pericolosità offensiva. E poi c’è Dybala, simbolo di una condizione generale molto positiva. L’argentino infatti è in

ROTAZIONI: El Aynaoui, Ziolkowski, il ritorno di Bailey e l’esordio recente di Ghilardi. Dalle otto-nove certezze di inizio stagione il tecnico ora sta allargando le scelte inserendo sempre più calciatori nei vari impegni. Certo, qualcuno resta comunque indietro (vedi Tsimikas), ma col passare delle settimane la rosa dei calciatori proponibili va aumentando e nella gestione delle energie questo può davvero fare la differenza.

SPERIMENTAZIONE: Una Roma tuttofare. Gasperini continua nel suo laboratorio tattico a cambiare costantemente scelte tattiche e ruoli in campo. Anche nell’ultima occasione contro il Parma l’allenatore di Grugliasco ha modificato tutte le posizioni difensive con Mancini tornato a destra (ha fatto praticamente il quinto a tutta fascia), Ndicka al centro a uomo su Pellegrini ed Hermoso a sinistra. Ma il tecnico è stato chiaro: meno rigidità nelle interpretazioni dei ruoli. Wesley a sinistra funziona così come Celik può alzarsi e abbassarsi a seconda delle esigenze. Stesso discorso vale per Cristante e sugli attaccanti la fisicità è un aspetto non primario. Chi fa la punta, che sia Dybala o Dovbyk deve muoversi e pensare da punta. Il resto conta poco. Così la duttilità dei calciatori aumenta e si può variare a seconda delle esigenze, come sta facendo ormai da settimane.

ATTACCO:A proposito di punte: ora si inizia a segnare. Tre gare consecutive con l’attaccante centrale in gol tra Plzen (Dybala), Sassuolo (Dybala) e Parma (Dovbyk). A dimostrazione che se cresce la produttività offensiva della squadra, prima o poi i gol degli attaccanti arrivano.

Per Paulo ipotesi triennale

Un biennale o un triennale nel futuro di Paulo Dybala. Anche se i dialoghi tra il club e il suo entourage non sono ancora partiti ufficialmente, da settimane l’argomento del rinnovo di un contratto che scadrà il 30 giugno è nell’agenda di Massara. Per fare in modo che le buone intenzioni si trasformino in atti concreti deve verificarsi quanto segue: Dybala continua a star bene fisicamente e a incidere sui risultati della squadra, accetta una riduzione dell’ingaggio che oggi si attesta sugli 8 milioni netti e sfugge alla tentazione di trasferirsi in Argentina per chiudere lì la propria carriera. (…) Le premesse per la fumata bianca ci sono. Quando, nelle prossime settimane, il suo agente Noval sbarcherà a Roma comincerà la vera e propria trattativa.

(corsport)

Gasp e la Roma cooperativa del gol: tutti i segreti del primato giallorosso

LEGGO (F. BALZANI) – Una cooperativa del gol e la duttilità di una squadra che ora sogna in grande. Nel primato della Roma di Gasp ci sono due elementi fondamentali che presentano ancora ampi margini di miglioramento. Perché se è vero che la squadra giallorossa continua a segnare poco per gli standard del tecnico, (10 gol in 9 partite), è altrettanto vero che in porta vanno un po’ tutti. Con Hermoso sono diventati ben nove i marcatori. Guida Soulé con 3 reti, poi Dovbyk e Dybala con 2, quindi con una rete Hermoso, Wesley, Pellegrini, Ndicka, Cristante e Mancini. L’altra faccia (anche questa positiva) della medaglia arriva proprio dall’interscambiabilità dei ruoli. Basti pensare che in campionato Gasperini ha schierato 9 formazioni diverse in 9 partite, con un attacco che non è mai lo stesso. Solo contro il Parma ha variato modulo tre volte; partito con il 3-4-2-1 è poi passato al 3-4-1-2 e a un certo punto anche al 3-5-2. Gasp sta cercando di sperimentare il più possibile e sembra aver trovato il bandolo della matassa con l’assetto che vede Cristante avanzato.

Una formula che probabilmente si vedrà anche domenica sera a San Siro contro il Milan. Ferguson, alle prese con una distorsione alla caviglia, starà fermo due settimane e tornerà dopo la sosta e tra i titolari potrebbe rivedersi Pellegrini al fianco di Soulé e Dybala che mercoledì ha tagliato il traguardo delle 300 partecipazioni al gol (su 587 partite) tra reti e assist in carriera. Tra i segreti della Roma di Gasp, infatti, c’è anche il coinvolgimento di quei giocatori che sembravano ormai ai margini. I gol di Hermoso e Dovbyk sono solo l’ultimo esempio di un’opera che già di fatto ha scritto la storia.

Castan: “Alla Roma mi sono stati vicini, Garcia veniva a casa mia tutti i giorni. Spalletti? Mi sono sentito umiliato da lui”

GASPORT – L’ex difensore della Roma Leandro Castan si è raccontato attraverso un’intervista al quotidiano sportivo. Il brasiliano è tornato sul suo periodo in giallorosso e sui difficili mesi della riabilitazione. Le sue parole:

(…)

Dopo una lunga riabilitazione ha poi provato a rientrare. Ma non è stato facile. Ha come avuto la sensazione che il suo corpo non rispondesse più ai comandi?

Le racconto questo. Ricordo alla perfezione il primo pallone su cui provai ad andare quando ripresi gli allenamenti con la Roma. Provai a stoppare ma mi passò sotto le gambe. Era come se avessi perso il controllo del mio corpo. Una sensazione tremenda”.

(…)

Alla Roma le sono stati vicini?

Sì, tantissimo. Non posso fare altro che ringraziare il club e le persone che hanno vissuto con me quel periodo. Walter Sabatini è stato come un secondo padre, ma anche Rudi Garcia è stato fondamentale. Dopo ogni allenamento veniva a casa mia e passava mezz’ora con me. Succedeva tutti i giorni. Era il suo modo per farmi sentire parte del gruppo. Non l’ho mai detto prima, ma è una cosa che porto nel cuore”.

(…)

Spalletti, invece, la mise praticamente fuori rosa dopo la partita con l’Hellas Verona.

Mi chiamò nel suo ufficio per dirmi che voleva rilanciarmi. “Cosa devo fare per ritrovare uno dei difensori più forti del campionato”, mi chiese. All’inizio, infatti, mi diede fiducia. Poi dopo quella partita terribile contro il Verona, scelse di non farmi più giocare. Mi convocò e mi disse che sarei dovuto andare via, che il mio livello era quello di uno che poteva giocare nel Frosinone. Quindi in Serie B. Fu brutto, non tanto per la scelta ma per i modi usati. Mi sono sentito umiliato. Non credo, però, di essere l’unico ad averci discusso nel corso del tempo”.

Non c’è solamente Dovbyk: a gennaio può riproporsi lo scambio con la Roma

[…] A ottobre è prematuro parlare di trattative, sondaggi e contatti, però, il Milan è sicuramente vigile sul fronte attaccante. Gimenez ha un contratto lungo ed è arrivato a Milano meno di un anno fa. Si era parlato, e pure trattato a lungo con la Roma per scambiarlo con Artem Dovbyk, ma, alla fine non s’è fatto niente. Lo scambio, però, potrebbe tornare d’attualità a gennaio, soprattutto se l’ucraino continuerà ad avere un rendimento altalenante. Per entrambi i giocatori potrebbe essere l’occasione per rilanciarsi e per tornare ad essere decisivi. […] Nella lista dei delusi c’è sicuramente Joshua Zirkzee, olandese con un passato al Bologna, ora al Manchester United, che al Milan ha già detto no una volta. Difficilmente i rossoneri faranno la prima mossa, ma se fosse lui a proporsi, magari con la formula vantaggiosa del prestito, allora il mood nei suoi confronti potrebbe cambiare.[…]

(gasport)

IL PUNTO DEL GIOVEDÌ – FERRETTI “La Roma non gioca bene. Però fa punti” – CARMELLINI “Gasperini insiste e alla fine i giallorossi si sbloccano”

La Roma batte anche il Parma e consolida il primo posto in Serie A a pari punti con il Napoli. Decisive le reti di Hermoso e Dovbyk, con l’unica sbavatura commessa nel finale sul gol di Circati. “Il puntista Gian Piero in 9 partite di campionato ha portato a casa 7 vittorie. Sbagliando, ovviamente, ma pure azzeccandone tante. Si dice: la Roma di Gasp non gioca bene. Però fa punti, la replica. Come nessun’altra squadra in Italia, Napoli escluso” il commento di Mimmo Ferretti sulle colonne del Corriere dello Sport. Tiziano Carmellini, su Il Tempo invece, si concentra su quanto le scelte di Gasperini alla fine stiano dando i suoi frutti: “Gasperini insiste e alla fine la Roma si sblocca”.

Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.

S. AGRESTI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

La Roma raggiunge il Napoli in testa alla classifica. Il Centro-Sud comanda, Milano insegue. […] Per portare la Roma lassù, Gasperini in attacco le prova tutte: vero centravanti, tre trequartisti tutti insieme, falso nove poi di nuovo marcantonio in mezzo all’area. La produzione offensiva è povera però contro il Parma qualche segnale incoraggiante si è visto anche in avanti e sono arrivati due gol. Possono resistere i giallorossi nelle posizioni che valgono lo scudetto? Una risposta importante la darà la partita di domenica sera a San Siro con il Milan.

M. FERRETTI – IL CORRIERE DELLO SPORT

Tra un giochista della prima ora e un risultatista last minute, ecco farsi largo la figura del puntista. Quello che piazza cinque o sei uomini lì e dopo pochi minuti li sposta di là. Uno che cerca gioco e risultati ma che si interessa soltanto dei punti. Cambia, sposta, ritocca, aggiusta. […] il puntista Gian Piero in 9 partite di campionato ha portato a casa 7 vittorie. Giocando spesso senza centravanti pur avendone uno in campo. Si dice: la Roma di Gasp non gioca bene. Però fa punti, la replica. Come nessun’altra squadra in Italia, Napoli escluso. […]

G. D’UBALDO – IL CORRIERE DELLO SPORT

La Roma è in testa alla classifica dopo nove giornate con soli dieci gol realizzati. Ieri ne sono arrivati addirittura due. Dopo un mese la squadra di Gasperini espugna l’Olimpico, ma è stata un’altra partita difficile, complicata dopo pochi minuti per l’infortunio di Ferguson, al quale Gasperini aveva deciso di dare fiducia. […] Nella prima mezz’ora la Roma aveva faticato tanto, riuscendo a costruire qualche occasione solo poco prima dell’intervallo. Il gol che ha messo al sicuro il risultato può dare fiducia a Dovbyk. Per la seconda volta è andato a segno partendo dalla panchina. Gasperini non aveva mai vinto sette delle prime nove partite in Serie A. Le sue scelte hanno pagato anche questa volta.

P. CONDO – CORRIERE DELLA SERA

Per vincere la partita contro il Parma Gian Piero Gasperini ha cambiato quattro volte l’attacco della Roma. Molto lavoro per trovare una combinazione degna del cubo di Rubik e con quella sfondare la porta di Suzuki la prima volta col solito gol di testa di un difensore. La domanda è: cosa ci dice della Roma questa quantità di cambiamenti? Gasperini può scegliere fra le tante soluzioni a sua disposizione oppure cerca disperatamente l’idea giusta in assenza di un’opzione sicura? Giunto ormai a un quarto del cammino, il campionato risponde che la Roma continua a vincere e così rafforza il suo primato in classifica. […]

T. CARMELLINI – IL TEMPO

Gasperini insiste e alla fine la Roma si sblocca. Insiste con la coppia tutta argentina Dybala-Soulé che fin qui non aveva portato granché, ma stavolta prova a mettergli davanti Ferguson per sparigliare: la cosa dura un giro d’orologio perché il bomber irlandese prende una botta alla caviglia e lascia il campo. Entra Bailey che fa dimenticare in fretta quanto di buono fatto vedere nelle poche apparizioni recenti. Ma la Roma nonostante tutto cresce, da un bel segnale di solidità, seppur con le solite sbavature in difesa e sfata quello che stava diventando un tabù: lo stadio Olimpico La squadra di Gasperini torna così a vincere in casa contro un ottimo Parma che le da filo da torcere. E finalmente si sblocca pure Dovbyk che segna il suo secondo gol stagionale. Gasperini ha capito su quali uomini può contare e sa di avere a disposizione una rosa ampia all’interno della quale può fare scelte diverse in grado di cambiare volto alla squadra. A gennaio serve fare qualcosa ancora se si vuole puntare in alto, ma la simbiosi con la Capitale continua il suo processo. La Roma è prima in classifica cosa che dopo nove giornate non succedeva da dieci anni. Non vale nulla, ma è un bel segnale per il futuro.