Gasp: «Dybala e Pellegrini rinnovi fondamentali. Vorrei tenere tutti, ma…»

Se una conferma serviva, Gian Piero Gasperini l’ha regalata ieri sera alla prima uscita pubblica dopo la qualificazione in Champions. L’occasione era un evento di beneficenza a Bergamo, alla quale l’allenatore ha partecipato. E da lì ha lanciato la volata dell’ultimo chilometro per i rinnovi dei tre giocatori in scadenza — Dybala, Pellegrini e Celik — la prima missione del nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, il cui incarico sarà ufficializzato oggi dalla società giallorossa. «E fondamentale ripartire da giocatori come Dybala e Pelle-grini — ha detto l’allenatore —. Sui rinnovi la volontà è chiara da parte di tutti. Quello della Roma è un gruppo che ha lottato con una voglia straordinaria e ha raggiunto l’obiettivo con merito. I giocatori hanno delle qualità anche morali incredibili. Ed è su questo zoccolo duro che vogliamo inserire dei giocatori». (…) Gasperini ha fatto capire che le cessioni sono necessarie: «Io vorrei tenerli tutti, ma ci sono esigenze di bilancio. Proviamo a tenere i giocatori migliori». Non è neppure in discussione il futuro di Mancini, considerato un pilastro dal tecnico: «Non se ne va, gliel’ho già detto. L’Inter può fare quello che vuole l’Inter, ma il giocatore resterà». E rinnoverà, anche lui. (…) Meno, invece, bisognerà aspettare per gli abbonamenti della stagione 2026-27: la prossima settim-na la società comunicherà le modalità della campagna per il campionato che verrà, a fine luglio sarà invece la volta degli abbonamenti per la Champions League. L’attesa in città, manco a dirlo, è altissima. Come quella di Gasp, in verità.

(corsera)

Maini: “Cobolli è nato campione”

CORSERA – Stagione 2013-14. Rudi Garcia sulla panchina della prima squadra della Roma, Jimmy Maini su quella degli Esor-dienti classe 2002; in rosa, 4 giocatori arrivati in serie A (Riccardo Calafiori, Edoardo Bove, Nicola Zalewski e Matteo Cancellieri) e uno che stasera giocherà la semifinale al Roland Garros. «Con Flavio Cobolli ci scriviamo spesso —racconta Maini —. E sempre molto carino, mi chiama an-cora mister».

Maini, ci racconta il Cobolli calciatore?

«Esattamente il lottatore che vediamo ora sui campi da tennis, Roland Garros compreso: quando la partita si allungava, dimostrava la sua resistenza e
il suo passo. Lo facevo giocare esterno a destra, aveva anche un bel piede. Ho avuto Flavio per un anno e mezzo, nel momento della transizione tra il campo a 9 e quello a 11».

Perché un anno e mezzo?

«Perché un giorno, durante la 2a stagione, Stefano (il padre e anche il coach di Flavio, ndr) con cui ho tuttora un buon rapporto venne da me dicendomi che avrebbero dovuto fare una scelta. Praticava due sport a livello agonistico, l’impegno era enorme anche perché ci allenavamo a Trigoria. Non sappiamo se sarebbe arrivato anche nel calcio perché era in un’età evolutiva. Ma era bravo».

(…)

Per come è legato Cobolli alla Roma, lasciarla non fu una scelta facile.

«Flavio era attaccatissimo alla maglia e penso lo sia ancora (ride, ndr). Soprattutto lui, Zalewski e Calafiori erano romanisti dentro. Quando giocavano i primi derby era una partita sentitissima: dovevo tenerli a bada».

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La Roma concede lo sconto per Baldanzi

L’era D’Amico è pronta ad iniziare e l’obiettivo è registrare circa 50 milioni di plusvalenze. Saud e Sangaré hanno salutato, ora tocca a Baldanzi: la Roma concederà uno sconto (dai 10 previsti a 8,5) ma Genoa al momento non può mettere sul piatto quella cifra in un’unica soluzione e ha proposto un pagamento dilazionato. (…) Il sogno è Greenwood.La Roma non ha ancora presentato offerte al Marsiglia che chiede 50 milioni e non vuole concedere sconti. Per rinforzare l’altra fascia piace Summerville, ma a preoccupare sono le non ottimali condizioni fisiche dell’olandese. (…)

(Il Messaggero)

Gasp: “Non possiamo tenere tutti”

É diventato lo slogan preferito del tifoso giallorosso: «Ammucchia Gasperì». Magari in pochi sanno che ammucchia non è il sinonimo di accumulare ma deriva dal siciliano ammucciari e sta per nascondere mentre Gasperì sta per Gaspare, ma poco importa. Perché Gasperini, quello vero, Gian Piero da Grugliasco per intenderci, non ha voglia di nascondere nulla. E come al soli-o, quando parla, è sempre chiaro. Lo è stato anche ieri, a Bergamo, all’Accademia dello Sport per la Solidarietà, dove il tecnico è stato ospite d’onore e ha giocato a Padel. (…) «Cessioni illustri per il FPF? Io vorrei tenerli tutti, ci sono però delle esigenze di bilancio dovremmo essere bravi a superarle e capire come tenere i giocatori migliori». Tradotto: saranno inevitabili dei sacrifici. I nomi, sono sempre gli stessi (Ndicka, Koné, Soulé, Pisilli e in extrema ratio Svilar). Come sono sempre gli stessi i calciatori che si attende possano essere rinnovati a breve: «Pellegrini e Dybala? Vogliamo creare una squadra migliore e per farlo bisogna partire dallo zoccolo duro. É fondamentale ripartire da loro, per poi inseri-re giocatori di livello. Mancini-Inter? Gianluca non se ne va, gliel’ho già detto. Può fare quello che vuole l’Inter, se vuo-le rimanere, rimane» (…) Per questo motivo in giornata si attende l’ufficialità del nuovo ds D’Amico e con questa la deroga richiesta all’Assemblea di Lega che si terrà a Parma prima del varo dei calendari, per far ope-rare il ds immediatamente e non attendere, come regolamento imporrebbe, il 1 luglio. Il 30 giugno infatti si avvicina e la scadenza del Settlement Agreement la fa da padrona non solo nei tam tam radiofonici in città ma anche nei pensieri dell’allenatore. Il traguardo, quello dei 60 milioni iniziali, si è già abbassato di una decina di milioni in virtù di qualche operazione che la Roma ha portato a termine in questi ultimi giorni. Il riferimento è ai riscatti di Sangaré dell’Elche (che sono valsi 3,8 di pluvalenza) più Saud del Lens (2,1), aspettando che ci siano degli sviluppi concreti per Baldanzi e Ziolkowki. (…)

(Il Messaggero)

Pisilli è pronto anche per la nuova Italia. Baldini lo esalta: «Un ragazzo d’oro»

Ha lo sguardo tenero come una brioche; la voce timida di chi affronta un’interrogazione; il sorriso leggero di un adolescente a cui gli si sta per spalancare davanti una vita intera. Ma Niccolò Pisilli non è più il bambino che Mourinho ha avuto il coraggio di lanciare nella sua Roma (6 maggio 2023, minuti finali della sfida con l’Inter), non è nemmeno il ragazzo che metteva piede allo Stadium per la sua prima da titolare in giallorosso (29 settembre 2024), accompagnato da Daniele De Rossi. Niccolò oggi è una realtà del nostro calcio, un punto di riferimento nella Roma e in Nazionale, almeno in quella che sta guidando, ad interim, Silvio Baldini, che lo scorso anno, chiamandolo nella sua Under 21 quando con Gasperini non trovava spazio, gli ha dato una bella spinta: ora il futuro è nelle sue mani. (…) Niccolò non avrà il mondiale, ma sta per vivere la stagione della definitiva consacrazione: nella Roma non sarà più il ragazzino della seconda fila e in Nazionale si farà largo tra le maglie di chi, risultati alla mano, non ha fatto una bella figura negli ultimi mesi.(…) Nick è un calciatore colto, non è mai in imbarazzo davanti alle telecamere: avrebbe voluto fare il giornalista. Si sa muovere tra le parole e i concetti, quasi mai banali. Pisilli intanto sarà di nuovo protagonista domenica a Creta contro la Grecia. «La partita l’avrà vista anche il futuro ct e avrà fatto le sue valutazioni. Io posso solo fare vedere quello che abbiamo e consegnarlo a chi arriverà», le parole di Baldini. (…)

(Il Messaggero)

Bruno Conti a Cobolli: “Vai cuore giallorosso… Vinci il torneo”

GASPORT – II legame tra Flavio Cobolli e Bruno Conti è sempre stato di quelli profondi, fervidi. E anche sinceri, fatto di affetto vero, che va oltre qualsiasi interesse. Mercoledì Marazico ha festeggiato la semifinale di “Gobbo” da Nettuno, da casa sua. In attesa poi di vederlo giocare oggi. «Ci sarà una semifinale tutta italiana in un torneo importante come il Roland Garros e questo già mi rende felice di per sé – dice lui -Ma mi perdonerete, io faccio il tifo per Flavio con tutto me stesso».

Cobolli lei l’ha conosciuto da piccolo, quando era nel settore giovanile della Roma.

«Non dimenticherò mai quando ci siamo trovati io e la sua famiglia nel momento della decisione, se continuare con il calcio o insistere solo con il tennis. Decisione ovviamente che hanno preso loro e che mi è stata poi comunicata. E che, visti i risultati attuali, è stata anche la più giusta in assoluto».

Flavio era bravo anche con la palla tra i piedi.

«Molto. Era un giocatore versatile, faceva l’esterno ma anche il centrocampista. Era tecnicamente dotato, puntava l’uomo. Me lo segnalò direttamente Zibì Boniek, con una telefonata del 2015. Quando mi hanno poi comunicato la decisione l’ho accettata con serenità e con il cuore in mano».

(…)

Come finirà il Roland Garros di Cobolli?

«Spero con tutto il cuore che possa vincere il torneo. Ha ragione Panatta, Flavio ha tutte le caratteristiche per diventare un grande del tennis mondiale».

Gasp all’inglese, alla Roma decide lui: “Mancini resta qui, avanti con Dybala”

Quando gli venne chiesto un po’ di tempo fa di un suo eventuale ruolo di manager all’inglese, Gian Piero Gasperini rispose così: «L’importante lavorare tutti insieme, di squadra, per il bene comune». Per poi aggiungere anche: «L’allenatore deve svolgere il suo ruolo, ma in modo complementare al direttore sportivo. Arrivo a dire quasi che le due figure debbano viaggiare insieme, essendo entrambi re-sponsabili dei risultati della squadra». Ecco, Gasperini in quel ruolo alla fine ci si è però calato eccome. Perché è un ruolo che gli piace, che lo attrae. (…) Ieri l’allenatore della Roma era a Bergamo per partecipare a un evento benefico, i 50 anni dell’Accademia dello sport per la solidarietà. E ha parlato anche di Roma, blindando Mancini e rilanciando su Dybala. Da manager all’inglese, appunto. «Mancini non se ne va, resta qui – le sue parole -. L’Inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore vuole restare alla fine resta. Dybala? Questo è un mo-mento di stallo, si lavora sotto traccia. Ma la volontà di tutti è quella, di andare ancora avanti con Paulo. Come con Pellegrini». (…) E allora Gasp si aspetta anche di avere il via libera per Tony D’Amico, il direttore sportivo che proprio lui ha suggerito ai Friedkin e che attende di capire il suo futuro. A ieri la Roma ancora non aveva sciolto la matassa con l’Atalanta, con quella telefonata di Ryan Friedkin che non è mai arrivata ai dirigenti nerazzurri. Poi magari succederà in queste ore, chissà. Di certo c’è che il Gasperini manager vorrebbe un’accelerata. Magari anche nella scelta del medico sociale, che ha indivi-duato in Riccardo Del Vescovo, anche lui all’Atalanta e con un passato di 7 anni in giallorosso. Esattamente come per lo staff tecnico Gasp ha scelto di sostituire gli uomini di Ranieri con uno di suo fiducia, Alessandro Pilati, con cui ha già lavorato al Genoa. (…)

(gasport)

Calciomercato Roma, il retroscena: offerta del Palermo a Dybala, no della Joya

Il Palermo ha provato a riportare in rosanero Paulo Dybala. Come scrive il quotidiano, nelle scorse settimane il ds rosanero Carlo Osti ha chiamato l’allora ds giallorosso Massara per mettersi in contatto con la Joya. Osti ha offerto un contratto all’argentino, che però ha declinato l’offerta preferendo il rinnovo con la Roma (che ancora deve arrivare)

(gasport)

Tutto su Greenwood: affare lampo con il Marsiglia

Un affare lampo. Oppure la Roma sposterà la propria attenzione su altri obiettivi. Dopo un’estate — la scorsa —passata a inseguire per settimane il fantasma di Sancho, i giallorossi non vogliono fare il bis. Mason Greenwood piace, ma per l’esterno offensivo del Marsiglia non si perderà tempo: se i francesi accetteranno la proposta dei Friedkin per il talento inglese da 37 reti in 66 presenze, l’affare si chiuderà subito. (…) Poi c’è il caso delle cessioni, quelle necessarie a soddisfare le condizioni negoziate con la Uefa per il settlement agree-ment: entro il 30 giugno il rischio è quello di veder partire un big (se non due) del calibro di Koné e Ndicka per aggiustare i conti. Poi, dal primo luglio, si cambierà musica. (…) L’o-biettivo della Roma è limare le pretese dei francesi per Greenwood. E poi vedere che effetto farà la prima offerta ufficiale. Che potrebbe essere anche l’unica. Il gioco al rilancio non va più di moda a Trigoria, dove l’obiettivo è consegnare a Gasperini una rosa pronta all’uso già per il ritiro estivo.

(La Repubblica)