Ndicka, non c’è solo l’Inter: si muove pure il Tottenham

Lo stallo per D’Amico, diesse in pectore, non agita la Ro-ma. L’annuncio, a quanto pare, non e la priorità dei Friedkin, consapevoli che Tony — bloccato da dettagli burocratici (lascerà un mese di stipendio all’Atalanta) — sta già seguendo le indicazioni di Gasperini. Da lunedì sarà ancora più presente. Già chiesta la deroga alla Lega per permettergli — prima dell’1 luglio — di partecipare alle riunioni in Lega e formulare proposte. L’unico impaziente è l’allenatore. Che vorrebbe due dei tre titolari richiesti entro il 13 luglio al via del ritiro. Con Greenwood sempre in prima fila tra i rinforzi, sul quale però si muove anche il Fenerbahce, il cui candidato presidente ha annunciato l’accordo con il giocatore. Ad aspettare D’Amico, oltre a Gian Piero, i manager dei tre giocatori in scadenza: Dybala, Pellegrini e Celik hanno dato la loro disponibilità a restare all’allenatore ma da fine maggio sono stati messi in stand by, essendo uscito di scena il diesse Massara, incaricato inizialmente di prospettare ai rispettivi manager su quali basi la Roma avrebbe proposto il rinnovo. […]

Il vantaggio della società giallorossa rimane la Champions, competizione che per ora li vincola a continuare l’avventura con Gasperini. È lo stesso motivo che rende difficile il trasferimento di Ndicka al Tottenham: l’ivoriano, puntato anche da Chivu per la difesa dell’Inter, è obiettivo di De Zerbi per la prossima stagione. Il club londinese ha interpellato il manager del giocatore anche per conoscere la cifra chiesta della Roma, sui 35 milioni, per cedere Evan. Ma da convincere è proprio il difensore. […]

(corsera)

Roma dolce casa

IL TEMPO (L. PES) – Mancini nel presente e nel futuro. Il difensore è uno dei punti fermi, anzi fermissimi, della Roma che verrà. Gasperini ne ha chiesto la conferma in tempi non sospetti e ora più che mai, dopo l’ennesima annata da trascinatore, il tecnico vuole contare su di lui. E la conferma è arrivata dalla voce del tecnico bergamasco. Un accordo trovato ormai mesi fa per il rinnovo di contratto con i giallorossi fino al 2029. Il difensore, che ha ancora un accordo fino al termine della prossima stagione, guadagnerà attorno ai 3 milioni ma dopo la frenata sui rinnovi post Inter-Roma, deve ancora apporre la firma sul nuovo contratto. Come per gli altri calciatori in attesa di mettere nero su bianco il matrimonio con la Roma, anche Mancini attende l’arrivo del nuovo ds D’Amico e, soprattutto il rientro nella Capitale di Ryan Friedkin che tra le priorità più impellenti ha proprio le trattative per i contratti che riguardano in primis i calciatori in scadenza (Dybala su tutti) e poi anche Mancini che vuole restare ancora in giallorosso.

Non è escluso che rispetto agli accordi delle scorse settimane potrebbe essere discusso un ritocco a rialzo. La Champions e l’idea dell’Inter, seppur molto mediatico vista la ferma volontà del calciatore, offrono l’opportunità di provare a chiedere qualcosa in più. Ma di ombre sul futuro non ce ne sono, Gasperini vuole ricostruire la difesa della sua Roma ancora sulla leadership di Mancini, arrivato ormai alle porte della sua ottava stagione con una maglia che sente come una seconda pelle. Ancora fresche le immagini della festa con i tifosi dopo la doppietta decisiva al derby, fotografia di un legame cresciuto negli anni. In più, per la prima volta da quando è in giallorosso, c’è la sfida Champions da giocarsi con la solita determinazione. Insomma, tutte le strade portano alla firma, anche se ci vorrà qualche tempo in più. Intanto, seppur ancora ufficialmente sotto contratto con l’Atalanta, il lavoro di D’Amico e Gasperini prosegue. Il reparto offensivo resta la priorità assoluta per il mercato estivo con un nome su tutti in cima alla lista dei desideri del tecnico. Quello di Mason Greenwood per il quale il Marsiglia continua a chiedere più di 50 milioni. Ma dalla Turchia è arrivata la promessa del candidato presidente del Fenerbahce Hakan Safi che ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’ala inglese. «L’accordo è stato raggiungo dal punto di vista del giocatore per quattro anni e siamo pronti a pagare al Marsiglia la quota di trasferimento». Strada in salita, quindi, per la Roma che qualora dovesse diventare presidente Safi, si vedrebbe scavalcata in partenza nella corsa all’attaccante. Le alternative non mancano con i nomi di Nusa, Tel, Tzolis e Summerville.

D’Amico, nodo deroga. La Dea rallenta l’iter

È passato un altro giorno e dell’annuncio di D’Amico ancora non c’è traccia. Una fase di stallo che non preoccupa i protagonisti, ma che rallenta e non poco il lavoro da fare. L’accordo tra il ds e l’Atalanta per la risoluzione del contratto ancora non è stato trovato, ufficialmente per motivi burocratici che tradotto significa per motivi economici. D’Amico dovrebbe rinunciare ad alcune mensilità, sperava di poter trovare una quadra in tempi rapidi anche grazie all’ottimo rapporto con la proprietà ma non aveva fatto i conti con Luca Percassi che non ha tutta questa voglia di semplificare la vita alla Roma.

Il club giallorosso attende in questa negoziazione a tre, ma il rallentamento non ha permesso di poter richiedere-durante l’Assemblea di Lega di ieri – la deroga. Senza di quella il ds per poter operare ufficialmente dovrà aspettare il 1 luglio. Non potrà avere potere di firma (per quello c’è il CFO Morrow) oppure inviare offerte scritte. A meno che non venga indetta un’altra assemblea nelle prossime settimane (difficile se non impossibile) D’Amico rimarrà senza. Dopo l’annuncio (atteso a questo punto lunedì) potrà lavorare dietro le quinte, parlare con i giocatori peri rinnovi, ma per avere i pieni poteri di un direttore sportivo dovrà comunque attendere luglio e il via libera dell’Atalanta. […]

(Il Messaggero)

Roma, occhio alle rivali. Fenerbahce e Atletico: assalto a Greenwood. Gasp deve fare presto

Da una parte la Turchia, dall’altra la Spagna. Insomma, le insidie arrivano un po’ da tutte le parti e riguardano proprio Mason Greenwood, l’obiettivo numero uno della Roma. Già, perché al Fenerbahce ieri Hakan Safi, candidato alla presidenza del club di Istanbul, ha annunciato di avere in mano un accordo con il giocatore inglese. Mentre a Madrid a mettere gli occhi sull’attaccante inglese è stato direttamente il Cholo, Diego Simeone, l’allenatore dell’Atletico. Ed allora bisogna fare presto, se si vuole ancora sognare lo sbarco in giallorosso di Greenwood. Perché gli avversari sono ricchi e pericolosi, anche se la Roma ha una carta: Gasperini, che garantirebbe al giocatore un calcio molto più offensivo delle rivali.

Al Fenerbahce le elezioni andranno in scena proprio in questo weekend e ieri Safi che sembra però essere il candidato debole – nel presentare la sua candidatura ha lanciato un video con l’immagine di Greenwood che fa 4 con le dita, come gli eventuali anni di contratto che Mason sarebbe pronto a firmare con il club turco. «Greenwood ha accettato la nostra offerta e ora siamo pronti a pagare il prezzo del cartellino richiesto dal Marsiglia», ha detto lo stesso Safi, che se dovesse vincere sarebbe pronto a chiudere subito l’operazione. Greenwood, tra l’altro, nelle ultime ore ha anche iniziato a seguire Hakan Safi sui social, un indizio non secondario. Ed a convincere il giocatore sarebbe stato un’offerta super a livello d’ingaggio: sembra tra i 6,5 ed i 7 milioni di euro, contro i 4,5 che gli aveva invece proposto la Roma.

Ma c’è anche il Cholo sulle tracce dell’inglese, che segue da almeno tre anni, da quando Mason decise di lasciare l’Inghilterra e accettare l’offerta del
Getafe. In quella stagione il destino dei due si incrociò nelle due partite della Liga, con un 3-3 al Wanda Metropolitano e una sconfitta per 0-3 del Getafe nel ritorno. Greenwood non lasciò il segno – inteso come gol e assist – ma giocò due gare positive. E ora il Cholo lo considera addirittura “l’attaccante ideale” per aumentare il peso del suo attacco. […]

Ma se poi Greenwood dovesse direzionarsi davvero verso altri lidi, allora la Roma è pronta a virare sul piano B. Che non si allontana poi tanto dall’inglese, considerando che l’uomo individuato come alternativa gioca anche lui a Marsiglia e si chiama Igor Paixao. Il brasiliano in miniatura (è alto appena 1,68) che a Trigoria seguono dai tempi del Feyenoord, anche in virtù delle prestazioni nelle quattro sfide dirette di Europa League tra 2023 e 2024 (in cui il brasiliano segnò ai giallorossi due reti). Il brasiliano piace anche tanto a Gasperini, che prima di andare via da Bergamo lo aveva segnalato all’Atalanta nel caso di un eventuale addio di Ademola Lookman (guarda caso poi finito proprio all’Atletico Madrid). Costato 30 milioni un anno fa, il Marsiglia oggi per cederlo ne chiede almeno 35. […]

(gasport)

Pastorella (ex dirigente Roma): “La Champions è un grande risultato. È un trampolino di lancio per il club”

Francesco Pastorella, ex dirigente Sostenibilità e Relazioni comunitarie della Roma e ora Global Chief Sustainability & Relations Officer per Rothschild Dynasty ha spiegato in una lunga intervista rilasciata al quotidiano, l’importanza di partecipare alla massima competizione europea per club, la Champions League: “La qualificazione in Champions della Roma è stato un grande risultato e una soddisfazione per i protagonisti, per i tifosi, ma sarà anche un ulteriore trampolino di lancio per il club”.

Durante il suo periodo da dirigente giallorosso lei ha vissuto due finali europee
«Quando la Roma raggiunse le finali di Tirana e Buda-pest, intuimmo che quelle occasioni potevano diventare qualcosa di più di una partita. La credibilità costruita sul campo genera opportunità che non si inseguono: arriva-no. Dopo Budapest, Wizz Air mi contattò direttamente. Non avevamo cercato quella conversazione: avevano osservato il nostro lavoro extra campo, ne avevano compreso il potenziale e vollero farne parte. Lo stesso accadde con Toyota: non si trattava di vendere uno spazio su una maglia, ma di condividere una vi-sione, quella dello sport come infrastruttura di inclusione sociale. Da li nacque “Superiamo gli Ostacoli”, un progetto costruito per durare, non per apparire».

Tra le iniziative più conosciute del suo percorso c’è «Amami e Basta», contro la violenza sulle donne.
«È uno dei progetti più significativi della mia carriera. Nacque durante la pandemia, quando la violenza domestica cresceva in silenzio. La scelta strategica fu una campagna triennale con eventi mensili: continuità voluta. Segnali costanti ai giovani, figure pubbliche per amplificare, visibilità misurabile. Perché le grandi aziende non cercano episodi: cercano piattaforme. Finanziammo formazione professionale, migliorammo protocolli ospedalieri e ispirammo modifiche normative. Un progetto sociale diventato poi, con metodo, un ecosistema». […]

(corsera)


Saud saluta tutti: ceduto al Lens. Calafiori, in arrivo altri 6 milioni

Piccole plusvalenze crescono, in attesa della probabile cessione di un big (o, chissà, forse anche due…). Dopo il riscatto esercitato dagli spagnoli dell’Elche per Buba Sangarà (a 4,5 milioni, con una plusvalenza di circa 3 milioni), ieri è stato il turno del Lens per Saud Abdulhamid. II terzino saudita è infatti passato definitivamente al club francese, dopo la buona annata appena trascorsa in Ligue 1. Nelle casse giallorosse entrano così 3,5 milioni, che si vanno a sommare ai 500mila euro già incassati la scorsa estate per il prestito oneroso. (…) Ed entro il 30 giugno, a meno di sorprese, arriveranno altri 6 milioni dalla questione Calaflori. Il Tribunale dello Sport di Losanna, infatti, dovrebbe dare ragione ai giallorossi che devono incassare II 40% della quota spettante allo stesso Basilea per la rivendita del difensore dal Bologna all’Arsenal nel 2024.

(gasport)

Falcao: “Il gol di Turone fu uno scandalo, ci penso ancora. Ancelotti ha tanto di Liedholm”

GASPORT – Paulo Roberto Falcao, ha rilasciato un’inervista al quotidiano, in cui si è parlato molto di Carlo Ancelotti e del suo Brasile, senza dimentichare gli aneddotti dei loro anni alla Roma. Di seguito, le sue parole.

Ancelotti arriva a Roma nel 1979, lei l’anno dopo.
«Carlo era un ottimo giocatore, aveva tanta forza, marcava bene e tirava in porta con grande criterio. Quando sono arrivato giocava quasi come ala sinistra, perché il nostro attacco era con Bruno Conti a destra e Pruzzo in mezzo. Liedholm mi chiese cosa pensassi della squadra e io gli dissi che ci mancava una ripartenza veloce, giocavamo la palla ma non avevamo contropiede. “E poi Carletto a sinistra è sprecato”, gli dissi. Liedholm mise li Roberto Scarnecchia, che era molto veloce, e accentrò Ancelotti. Siamo partiti e non abbiamo vinto lo scudetto solo per il famoso gol di Turone. Uno scandalo».

Ci pensa ancora?
«Eccome. Ci sono delle notti di insonnia che mi torna in mente quel gol, e quando succede posso dimenticarmi di dormire».

(…)

Pensava che Ancelotti potesse diventare allenatore?
«No. Quando giocavamo insieme non l’avrei mai detto. All’epoca si diceva che io fossi un allenatore in campo: non so se Carlo ha imparato qualcosa da me! (Falcao ride di gusto, ndr). Quando ha iniziato ad allenare ha preso ispirazione soprattutto da due persone: Arrigo Sacchi e Nils Liedholm. Carlo ha tanto di Liedholm, la calma, l’ironia, la battuta pronta, il carisma, la leggerezza. Anche per questo sono fiducioso per questo Mondiale».

(…)

Attesa anche per la firma di Pellegrini

Venticinque giorni e poi tre giocatori della Roma saranno senza contratto. Il primo è Paulo Dybala, il secondo è Zeki Celik, il terzo è Lorenzo Pellegrini. (…) Lorenzo considera Roma a la Roma come la sua casa e vorrebbe restare per cercare di chiudere la carriera in giallorosso. A trent’anni pensa di poter ancora dare tanto al club e la sua crescita In questa stagione, rispetto alla deludente di quella precedente, lascia ben sperare per una nuova firma. (…)

(corsport)

Dybala, vacanze in sospeso

Prima il sole di Roma, poi le temperature più basse di Buenos Aires. Paulo Dybala tra le due città del suo cuore adesso aspetta novità dal suo agente per quel rinnovo di contratto con la Roma che appare sempre più vicino. Perché Gasp ha bisogno di lui e dopo le ultime prestazioni anche Friedkin lo ha capito chiaramente. C’è ancora una Roma in campo con Dybala e una invece senza di lui.. Così se oggi dovesse arrivate il tanto atteso comunicato su D’Amico come nuovo direttore sportivo, a quel punto le prossime ore saranno cruciali anche perla firma della Joya sul nuovo contratto. (…) Il Boca può aspettare, la testa di Paulo è ancora sulla Roma e sulla Capitale. E su questo aspetto Oriana ha spiegato quali siano le difficoltà più grandi nel condividre la vita con un professionista del calcio. «Mi sembra di avere due vite ed è molto difficile conciliarle perché Paulo non c’è mai, non partecipa ai matrimoni dei miei amici, ai loro compleanni o ai miei impegni di lavoro. Non è perché non voglia, ma perché non può, perché deve lavorare lì». (…)

(corsport)

Greenwood, priorità alla Roma: pronta la prima offerta da 35 milioni più bonus

La Roma accelera, Greenwood aspetta. E soprattutto sceglie. Perché in questo momento la priorità dell’attaccante inglese porta dritta alla Capitale, nonostante sul tavolo sia arrivata una proposta economicamente devastante del Fenerbahçe. Soldi contro ambizioni, ingaggio contro progetto: una sfida che, almeno per ora, vede i giallorossi davanti. Il club turco ha messo sul piatto uno stipendio faraonico, ma Greenwood guarda oltre. (…) Non appena Tony D’Amico verrà ufficializzato come nuovo direttore sportivo, atteso nelle prossime ore il comunicato, scatterà la prima offensiva concreta verso il Marsiglia: circa 35 milioni di euro più bonus, insomma 40 all inclusive. Una base di partenza importante ma non sufficiente per chiudere l’operazione, anche perché il Manchester United conserva il 40% della futura rivendita e questo obbliga il club francese a tenere alta la valutazione del cartellino. I contatti, però, non si sono mai fermati. Gli intermediari lavorano costantemente sia con il padre-agente del giocatore sia con il Marsiglia (…) Sul fronte economico la concorrenza turca (e non solo, ci sono altri club nell’ombra) resta aggressiva. Tre giorni fa il padre di Greenwood ha incontrato Safi trovando un’intesa di massima su un contratto da 5 milioni di euro netti più bonus, circa due milioni in più rispetto all’attuale stipendio percepito al Marsiglia. Una cifra che la Roma difficilmente potrà pareggiare anche per una questione di equilibri interni nello spogliatoio. Eppure la sensazione è che il denaro non sia l’unico parametro della scelta. Se il club giallorosso dovesse spingersi – e sarà così – sui 4 milioni d’ingaggio, Greenwood sarebbe pronto a dare priorità assoluta alla destinazione romanista. (…)

(corsport)