Ecco il calendario: derby il 13 dicembre e il 18 aprile

Tranquilli, non ci sarà un bis (e ci mancherebbe altro): la finale dell’edizione 2027 degli Internazionali di tennis, in programma il 16 maggio, si incrocerà con un onestissimo Lazio-Udinese. Il computer che ieri pomeriggio ha elaborato il calendario della prossima serie A ha fatto i compiti a casa. Ha imparato dagli errori: nessun nuovo caos come quello di tre settimane fa, con la concomitanza al Foro Italico della «finale di Sinner» (cit. Simonelli, presidente della Lega di A) con il derby Roma-Lazio. La gara tra i biancocelesti e l’Udinese non presenta criticità, sempre che poi non ci sia chi un giorno vorrà portare all’attenzione il fatto che i tifosi friulani sono gemellati con i romanisti. Vabbè, sarebbe fantascienza. Più giusto dire che il tennis avrà campo libero: neppure la finale di Coppa Italia da gestire, fissata il 19 maggio. E poi i derby, che quando arrivano i calendari sono sempre i primi appuntamenti da segnare in agenda. Si gioca in casa biancoceleste il week end del 13 dicembre, alla 15° giornata. E sarà presumibilmente proprio di domenica: pochi giorni, prima, infatti, martedì o mercoledì, la squadra di Gasperini ha in calendario la sesta giornata di Champions League.

Per il derby di ritorno bisognerà aspettare la primavera: 32ª giornata, 18 aprile, Roma-Lazio. L’apertura del campionato non ha registrato un’alternanza rispetto allo scorso torneo: il debutto in casa sarà ancora della Roma, il 22 o 23 agosto contro la Fiorentina. […]

(corsera)

Capello: “Il calendario della Roma non è semplicissimo. Con Gasperini mi aspetto una squadra che riparta dalla brillantezza”

Fabio Capello, allenatore dell’ultimo Scudetto giallorosso arrivato nel 2001, ha rilasciato un’intervista al quotidiano in cui si è soffermato sulla presentazione del calendario del prossimo campionato di Serie A. Capello ha parlato anche del possibile percorso della Roma: […] «Conoscendo Gasperini, mi aspetto una Roma che ad agosto riparta dalle certezze e dalla brillantezza con cui ha chiuso questa stagione. Il calendario non è, però, semplicissimo: i giallorossi non affronteranno nessuna neopromossa nelle prime dieci giornate, in compenso si troveranno contro Inter, Napoli, Como, Atalanta, Fiorentina… più trasferte complicate come quelle con Torino e Udinese». […]

(gasport)

Pisilli, il domani è giallorosso: “Non capisco perché dovrei andare via”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Da giocatore ai margini della rosa a punto fermo. Pisilli ha lavorato duramente giorno dopo giorno, ha saputo aspettare il momento giusto e, oggi, fa parte dello zoccolo duro di Gasperini. «Quest’anno è stato particolare per me. All’inizio ho faticato a trovare spazio, ma ho sempre cercato di allenarmi al meglio, di dare il massimo e capire cosa volesse il mister – ha affermato il centrocampista giallorosso in conferenza stampa a due giorni da Grecia-Italia – A dicembre ho avuto qualche possibilità in più. Poi, la stagione è finita nel migliore dei modi sia personalmente che per la squadra». A gennaio, complice lo scarso minutaggio, Pisilli sembrava destinato a separarsi dalla sua squadra del cuore. Oggi, invece, non ci sono dubbi sul futuro: Il prossimo step è la Grecia. Dopo mi riposerò per essere concentrato al 100% e ripartire la prossima stagione. Come tutti sanno ho un legame speciale con la Roma, con la squadra e con i tifosi. Non capisco perché dovrei lasciare la Roma».

Troppo presto, però, per sbilanciarsi sulle aspettative della prossima stagione: «Non è neanche iniziato il ritiro e, quindi, è abbastanza una follia parlare di obiettivi ora. Ogni squadra inizia puntando al massimo». Pisilli è uno dei fedelissimi di Baldini e riconosce all’attuale commissario tecnico dell’Italia delle caratteristiche comuni a Gasperini: «Sono simili nell’andare a prendere alti gli avversari, nel pressing e nella volontà di essere sempre propositivi». Domani l’ultimo appuntamento della stagione prima delle vacanze. «Ci tenevamo tutti a giocare il Mondiale» ha ammesso il centrocampista giallorosso che, dopo l’assist per Pio Esposito nel successo con il Lussemburgo, sarà protagonista anche nell’amichevole che l’Italia disputerà contro la Grecia (ore 21) al Pankritio Stadium.

Greenwood serve lo sprint: duello col Fenerbahce senza partecipare ad aste

La Roma sa di non poter perdere tempo. Se Mason Greenwood è davvero il grande obiettivo per la nuova squadra di Gasperini, allora serve accelerare subito. Il club giallorosso ha imparato la lezione del passato e non vuole ritrovarsi impantanato per settimane in una trattativa infinita, come accaduto un anno fa con il dossier Sancho quando poi alla fine di agosto si è trovata costretta a rinunciare a un trequartista a sinistra e, quindi, a soddisfare le richieste del proprio allenatore. Per questo i prossimi giorni possono e devono diventare decisivi, anche per scongiurare la minaccia delle pretendenti e, quindi, delle aste. L’inglese è considerato un profilo di primissimo livello, uno di quei calciatori in grado di spostare gli equilibri e aumentare sensibilmente il peso offensivo della squadra tra gol, assist, dribbling. Caratteristiche perfette per Gasperini che considera Greenwood un elemento perfetto per il suo calcio offensivo.

Ecco perché a Trigoria si lavora per ridurre la distanza economica con il Marsiglia. La proposta che la Roma è pronta a mettere sul tavolo si aggira attorno ai 40 milioni di euro, bonus compresi, ai quali aggiungere una percentuale sulla futura rivendita. Non basta, però. Dalla Francia la risposta è chiara: il Marsiglia vuole di più. L’obiettivo del club transalpino è arrivare ad almeno 40 milioni di parte fissa, oltre ai bonus. Una differenza che non appare insormontabile, ma che richiederà ulteriori contatti e un lavoro diplomatico accurato per trovare il punto d’incontro. Dietro questa operazione c’è soprattutto la convinzione di Gasperini. Il tecnico considera Greenwood un investimento che merita uno sforzo economico importante. Un segnale forte, che racconta quanto l’allenatore creda nelle qualità dell’attaccante inglese e nel suo possibile impatto all’interno del progetto giallorosso.

Nel frattempo, però, la concorrenza non resta a guardare. Sul giocatore continua infatti a muoversi il Fenerbahçe. Anzi, chi vorrebbe guidare il Fenerbahçe: Hakan Safi, candidato alla presidenza del dub turco, ha annunciato di aver raggiunto un’intesa economica con l’entourage del calciatore. […]

Niente è ancora deciso, perché se l’attaccante avesse davvero un accordo con Safi, la priorità in ogni caso resterebbe sempre sui giallorossi che hanno dalla loro parte anche la qualificazione già matematica ai gironi di Champions. […]

(corsport)

Slitta la firma di D’Amico. Ultimi dettagli da risolvere

IL TEMPO (L.P.) – L’attesa si prolunga. Quella che doveva essere la settimana di D’Amico si è trasformata in un altro periodo di stasi. C’è ancora da lavorare per l’uscita di Tony D’Amico dall’Atalanta e, di conseguenza, per L’annuncio come nuovo direttore sportivo della Roma. Nulla di preoccupante o che possa compromettere l’arrivo del dirigente abruzzese nella Capitale, ma tempi tecnici per risolvere il contratto che lo legava ai nerazzurri per un altro anno. D’Amico, di fatto, ha già iniziato a lavorare sulla costruzione della rosa per il futuro insieme alla vecchia conoscenza Gasperini col quale a Bergamo ha condiviso tre stagioni. Una situazione che si è leggermente complicata negli ultimi giorni ma che all’inizio della settimana porterà all’ufficializzazione dell’accordo con i giallorossi.

L’ex Verona è pronto a firmare un contratto di 3-4 anni a 1.5 milioni a stagione e sarà il quarto ds dell’era Friedkin. Tante le questioni sulla scrivania di Trigoria pronte a essere valutate, dalla situazione legata alle scadenze del 30 giugno ai rinnovi di contratto dei calciatori in scadenza fino alle strategie per il mercato in entrata. Situazioni che certamente questo rallentamento nella firma con la Roma ha complicato, ma la voglia di partire è rimasta la stessa. Ora però bisogna partire.

Attesa D’Amico: la firma entro il weekend

L’annuncio ufficiale di Tony D’Amico, atteso già nella giornata di ieri, è stato rinviato per questioni burocratiche, ma il traguardo resta ormai a portata di mano.
Nessun allarme, nessuna frenata filtra da Trigoria: soltanto gli ultimi passaggi formali da completare prima della fumata bianca definitiva. Il direttore sportivo aspetto infatti l’ultimo via libera dall’Atalanta e dalla famiglia Percassi per chiudere la sua esperienza a Bergamo e iniziare quella che si preannuncia come una delle
sfide più stimolanti della sua carriera. Il trasferimento a Trigoria, al centro sportivo Fulvio Bernardini, potrebbe concretizzarsi entro la fine della settimana, con oggi che resta una giornata potenzialmente decisiva. La Roma è convinta di aver individuato nell’ex dirigente atalantino una figura chiave per il proprio futuro. Non un semplice uomo mercato, ma un riferimento tecnico e strategico destinato a incidere profondamente sulla costruzione del nuovo corso giallorosso. Dietro questa scelta c’è soprattutto la volontà di Gasperini. Il tecnico ha spinto con convinzione per ritrovare al proprio fianco il dirigente con cui ha condiviso anni di crescita, intuizioni e risultati a Bergamo. […]

(corsport)

Mancini resta. Gasp lo blinda: rinnovo vicino

«Mancini resta», ci ha pensato Gasperini – in maniera netta -a togliere ogni dubbio sulla permanenza. Tante, forse troppe, le voci su Gianluca in questi giorni. All’Inter il giocatore non dispiace ma il prolungamento del contratto non è in discussione. I primi dialoghi sono stati positivi e non appena D’Amico salirà in sella firmerà il prolungamento fino al 2029 (con opzione per un altro anno), da limare solo alcuni dettagli economici ma la firma arriverà. Anche perché Mancini non ha intenzione di cambiare aria, è uno dei fedelissimi di Gasp che lo ha fatto esordire in Serie A a Bergamo e ora che lo ha ritrovato a Roma non vuole farselo scappare. È un punto fermo del pacchetto arretrato: solamente due le partite saltate in campionato, una per squalifica e l’altra per un problema fisico. Quattro i gol stagionali di cui due nel derby e un rendimento da top player. In rosa è il giocatore con il maggior numero di palloni intercettati (47, sesto in campionato) e rubati (76).

Secondo dietro all’amico Cristante per duelli aerei vinti (93). Difficile, quindi, immaginare una sua cessione. Dopo il naufragio di Pasqua a San Siro i Friedkin avevano annunciato una rivoluzione, volontà che si è scontrata con le idee di Gasperini che in più occasioni ha ribadito di voler ripartire dallo zoccolo duro. Niente stravolgi-menti, ma la conferma del nucleo storico e rinforzi per alzare l’asticella. Sono passati due mesi e il piano non è cambiato. Anche grazie a Mancini la Roma tornerà a giocare in Champions League a distanza di sette anni e lui la giocherà nella Capitale per la prima volta in carriera. L’unica delusione della sua annata è la mancata qualificazione al Mondiale e spera di poterci riprovare tra quattro anni. Il 13 luglio per Mancini partirà la nona stagione a Trigoria. Trecentodiciannove presenze con la maglia giallorossa e sedicesimo posto nella classifica dei giocatori con più partite giocate, una Conference League vinta nel 2022 e un legame con la tifoseria che ricorda quello con le vecchie bandiere. «Un romano nato a Pontedera», qualcuno lo ha definito così. […]

(Il Messaggero)

Dopo il caso Internazionali, derby a dicembre e aprile

Dopo le polemiche sui sorteggi della stagione appena terminata — con il grande pasticcio della concomitanza tra il derby e la finale degli Internazionali di tennis — si riparte per una nuova annata di calcio. Ecco la sentenza dell’algoritmo: i derby sono stati programmati alla quindicesima giornata, il 13 dicembre, e alla trentaduesima, il 18 aprile. Poi sotto con i giallorossi. Si parte il 23 agosto all’Olimpico contro la Fiorentina. Nelle prime otto giornate, poi, Atalanta alla terza, Inter alla quinta e Napoli all’ottava, con in mezzo anche la trasferta di Como. Le altre grandi sfide vedranno la Roma affrontare il Milan alla 19esima giornata all’Olimpico e poi a San Siro alla 36esima. Contro la Juventus gli incroci saranno alla I6esima e alla 27esima giornata, mentre la sfida con l’Inter tornerà alla 31esima. Il campionato si chiuderà infine il 30 maggio con la trasferta di Cagliari. […]

(La Repubblica)

Vlasic, il jolly della Roma

La Roma cerca talento, gol e sostanza. Cerca trequartisti capaci di illuminare la manovra ma anche di sporcarsi le mani nella doppia fase, tra pressing, recuperi e accelerazioni sulle seconde palle. E nella lista delle preferenze di Gasperini c’è un nome che continua a tornare con forza: Nikola Vlasic. Il croato rappresenta perfettamente l’identikit del giocatore che piace al tecnico giallorosso. Non soltanto qualità negli ultimi trenta metri, ma anche corsa, intensità e disponibilità al sacrificio. Un profilo che Gasp segue da tempo, dai tempi dell’Atalanta, e che oggi torna d’attualità per costruire una Roma più aggressiva e completa. Al momento non ci sono stati contatti diretti tra Roma e Torino. I discorsi ufficiali sono de stinati a entrare nel vivo soltanto dopo l’annuncio di D’Amico, ma il lavoro degli intermediari sul mercato giallorosso procede senza sosta e il nome di Vlasic resta ben evidenziato sul taccuino del mercato in entrata. D’altronde il momento del croato sembra quello giusto per una svolta. A 28 anni ha raggiunto la piena maturità calcistica e può sentire il bisogno di misurarsi con obiettivi più ambiziosi. Quando scelse il Torino nel 2022 lo fece sposando un progetto affascinante e una piazza storica, ma i risultati non hanno accompagnato le aspettative: decimo, nono, undicesimo e dodicesimo posto raccontano una crescita mai realmente decollata. Eppure Vlasic ha continuato a garantire rendimento. Otto gol (9 complessivi) e tre assist nell’ultimo campionato, leadership da capitano e continuità quasi assoluta, con una sola partita saltata per squalifica. In una stagione complicata per il Torino, è stato uno dei pochi punti fermi, il riferimento tecnico ed emotivo della squadra. Il contratto scade nel 2027, con opzione unilaterale del club fino al 2028, ma il rinnovo non sembra una priorità per il giocatore. La valutazione oscilla tra i 12 e i 15 milioni di euro: una cifra importante ma non proibitiva per un elemento che garantirebbe esperienza, duttilità e affidabilità.

Per Gasperini sarebbe molto più di un semplice trequartista. Vlasic può partire largo a sinistra, muoversi dietro le punte oppure abbassarsi in mezzo al campo,
offrendo soluzioni tattiche preziose. Dopo gli addii di El Shaarawy,
Zaragoza e Venturino, la Roma ha bisogno di rinforzi in quella zona del campo e il croato appare come uno dei candidati più credibili. […]

(corsport)

Angelino vuole ripartire per convincere l’allenatore

Un anno maledetto, in cu ha visto il campo dal primo minuto solo ad agosto e settembre. Poi l’infortunio, un periodo difficile in cui ha perso 15 chili e un graduale ma lento recupero che lo ha riportato a giocare solo qualche scampolo di partita. Angelino, dopo quasi un’intera stagione ai box, però è pronto a ripartire. Lo spagnolo vorrebbe restare a Roma dove era diventato uno dei punti di forza prima del crollo improvviso. Quasi certamente si presenterà nel ritiro estivo con il resto della squadra, nella speranza di mostrare nuovamente la sua miglior versione. Poi affronterà con Gasperini eventuali discorsi di mercato. In Spagna lo aveva cercato l’Espanyol, ma Angelino per ora non ha intenzione di ascoltare offerte. […]

(gasport)