Tutta un’altra Roma: la corsa di Cristante, Mancini a tuttocampo. Ecco il tocco di Gasp

Tra i meandri segreti della Roma capolista, ci sono tanti aspetti di Gasperini. Non solo la mano ma anche la psicologia, gli aggiustamenti e le tattiche. Il tecnico ha plasmato un’altra Roma e lo ha fatto rivoluzionando. […] L’ultima genialata è stata di mettere Mancini come braccetto destro. Un esperimento più per quanto riguarda compiti e funzioni piuttosto che per il ruolo in sé. I braccetti di Gasperini devono accompagnare ed occupare gli spazi offensivi. Nell’Atalanta lo faceva spesso Toloi. […] L’altra intuizione è Cristante da incursore, che è tornato a mettere in fila una serie di prestazioni ad altissimi livello. Continua a funzionare anche la mossa di Wesley a sinistra, con il brasiliano che riesce sempre a coprire tutta la corsia e a piazzare qualche cross. […] Dopo tanto lavoro ora arrivano i primi frutti, che Gasp raccoglie con felicità. I suoi concetti iniziano a vedersi ma c’è ancora da aspettare per vedere tutto. […]

(gasport)

Ndicka per ora salta la Nazionale: Bailey è pronto per la Cremonese

L’infermeria di Trigoria in questi giorni è più piena di un vagone all’ora di punta. Oltre allo switch DovbykFerguson, ci sono da valutare anche le condizioni di Evan Ndicka, che ha rimediato una distorsione durante l’ultima partita. Il difensore al momento non partirà con la Costa D’Avorio, ma, se le sue condizioni dovessero migliorare potrebbe comunque raggiungere i suoi compagni per l’amichevole contro l’Oman. Sulla via del recupero, intanto, c’è Bailey che nei prossimi giorni tornerà in gruppo. La lesione femorale è lieve e questo non gli impedirà di saltare la sfida con la Cremonese. Ci vorrà qualche giorno in più, invece, per rivedere Dybala. L’obiettivo è riaverlo per il big match contro il Napoli del 30 novembre, o, sette giorni più tardi contro il Cagliari.

(gasport)

Un sorriso a metà: Il contrappasso del primato. Dovbyk fuori fino a Natale

LEGGO (F. BALZANI) – “Pensa, credi, sogna e osa”, diceva Walt Disney. Non necessariamente in quest’ordine come insegna la Roma di Gasperini. Che da ieri si ritrova di nuovo in vetta alla classifica. La città si è svegliata con una nuova consapevolezza. E nessuno ora ride quando si pronuncia la parola scudetto. Per la classifica ma soprattutto per la crescita evidente della squadra giallorossa. E anche un po’ perché è un campionato che vede molte big zoppicare e avere idee poche chiare. Questa Roma, invece, ha imboccato la via giusta sotto la guida di Gasperini e con il supporto della vecchia guardia. Squadra e allenatore si sono amalgamati alla perfezione ottenendo il primato in campionato e la palma di miglior difesa d’Europa insieme all’Arsenal. Per arrivare al punto di svolta Gasperini ha studiato e rovesciato di continuo ruoli e formazione. Un po’ come aveva fatto a Genova e Bergamo, ma in questo caso trovando risultati immediati visto che solo una volta era partito così bene. Qualche esempio? Mancini braccetto di destra (come Toloi e Djimsiti all’Atalanta), Wesley a sinistra, Cristante incursore, Dybala falso nove o la difesa mobile (con Hermoso che balla tra i due lati e Ndicka riportato al centro). Una Roma che non dà punti di riferimento e ha portato ben 10 giocatori al gol pur non avendo una prima punta di livello. A questo proposito ieri c’è da annotare l’ennesimo infortunio. Dovbyk, infatti, resterà ai box per 5-6 settimane a causa di una profonda lesione al retto femorale rimediata domenica. Gasp dopo la sosta recupererà però Ferguson (che l’Irlanda vorrebbe per la seconda partita con l’Ungheria) e Bailey mentre bisognerà aspettare fine mese per rivedere Dybala. Non preoccupano, infine, le condizioni di Ndicka che potrebbe però non partire per la Costa d’Avorio in via precauzionale.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – D’UBALDO: “Il secondo gol un compendio del calcio di Gasp” – SORRENTINO: “Un inno al calcio totale”

La Roma non sbaglia e batte 2-0 l’Udinese grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini nel primo tempo e Zeki Celik nella ripresa. Vittoria fondamentale per i giallorossi, i quali salgono a quota 24 punti e si riprendono la vetta della classifica insieme all’Inter. “L’azione del secondo gol è stata spettacolare, un compendio del calcio di Gasperini, in una delle migliori espressioni della squadra in questa stagione”, esalta Guido D’Ubaldo del Corriere dello Sport. “Difficile immaginare all’inizio un impatto simile di Gasperini – scrive Arianna Ravelli su La Gazzetta dello Sport -. Tenendo conto che le sue squadre fioriscono in primavera c’è da chiedersi dove la Roma possa arrivare”. Andrea Sorrentino de Il Messaggero, invece, parla di un “inno al calcio totale e alla tecnica”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. RAVELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] Tutte rallentano a turno, se è vero che anche le prime della classe hanno già subito tre sconfitte, esattamente come il Napoli, il Milan una sola (alla prima giornata con la Cremonese), ma ha perso 7 punti contro squadre che lottano per salvarsi. I nerazzurri sono a +14 di differenza reti, mentre la Roma degli attaccanti poco prolifici è a +7, indicatore che sembra suggerire due vie diverse di arrampicata in vetta. […] La Roma, esattamente come il Bologna, non risente dell’impegno infrasettimanale in coppa. Al contrario: reduce dalla non banale trasferta di Glasgow, ripete il successo. Ha avuto meno di 72 ore per recuperare e, benché per nove undicesimi la formazione di partenza sia la stessa di quella schierata in Scozia, batte una squadra fisica come l’Udinese. I buoni risultati cancellano la stanchezza, che dipende sì dai muscoli ma anche e soprattutto dalla testa. Difficile immaginare all’inizio un impatto simile di Gasperini. Tenendo conto che le sue squadre fioriscono in primavera c’è da chiedersi dove la Roma possa arrivare. Intanto è lì, a guardare tutti dall’alto, ci resterà per le due settimane della sosta e Gasp non ha paura di accendere una piazza incandescente di suo, che non prova l’ebbrezza di essere prima all’undicesima giornata dai tempi di Garcia (“È giusto che la nostra gente creda nello scudetto”). […]


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] L’azione più fluida di Como-Cagliari è durata sette, otto secondi. Alla fine Pezzuto ha infatti fischiato 36 volte, ottenendo l’effetto coito interrotto: lo spettacolo non è stato mai fecondato. […] Trentasei stop and go sono un terzo in più della media stagionale, che è di 25, tre più del campionato scorso (22). Scrivo di questa partita, ma avrei potuto estendere il discorso a tante altre gare della Serie A. […] L’aspetto paradossale è che, a fronte dell’abbassamento della qualità dello spettacolo, si registra un aumento delle presenze allo stadio, ma – attenzione – anche una forte diminuzione dei dati d’ascolto. Il calcio di soli highlights ha un presente, ma non un futuro. PS. Dice: ma nel weekend in cui la Juve e il Milan pareggiano, il Napoli perde male a Bologna (splendido il lavoro di Italiano) e la Roma senza attacco vola in testa, ti occupi di un argomento come quello dei gioco spezzettato dai troppi falli e dall’ipersensibilità arbitrale? […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

Quando alla fine del primo tempo si è fatto male anche Dovbyk, dopo che erano già out Dybala, Ferguson e Bailey, il gol sembrava diventare un problema sempre più complesso. Invece la Roma prima in classifica i gol continua a trovarli con centrocampisti e difensori. […] L’azione del secondo gol è stata spettacolare, un compendio del calcio di Gasperini, in una delle migliori espressioni della squadra in questa stagione. I giocatori danno l’impressione di divertirsi con contesto tattico. Un pressing feroce che ha reso difficile l’uscita dell’Udinese dalla propria area. Un’intensità di gioco ad altissimi livelli, con una lettura della partita da grande squadra. […] La squadra di Gasperini ha vinto otto delle undici partite fin qui giocate e ha fatto registrare sei clean sheet. […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Vietato guardare la classifica. Ma come: proprio adesso? Sì, proprio adesso. Complicato, in certi casi, non cedere alla tentazione di dare uno sguardo al volo. Anche solo una sbirciatina e via. Nulla di clamoroso, per carità: giusto il tempo di rifarsi gli occhi. Complicato non sgarrare, però meglio evitare. Non è questo il momento di fare i conti, e non è assolutamente neppure il momento di buttare giù tabelle. La tabella porta zella, ricorda il proverbio. Impossibile (e forse anche ingiusto) non godersi il momento, però. Ci mancherebbe altro. Perché la vita è adesso, e adesso va goduta. E perché, si sa, del doman non v’è certezza. […] La Roma, all’alba della terza sosta stagionale, ha già giocato 15 gare, tra campionato e coppa europea. Il bilancio parla di 10 vittorie, 0 pareggi e 5 sconfitte. Otto successi su undici in campionato, con la miglior difesa del torneo (5 reti al passivo). Tanta roba. Numeri che, probabilmente, non danno l’esatta misura della forza (e forse anche dei limiti)
della squadra di GPG. Micidiale in trasferta, più macchinosa all’Olimpico. L’assenza di pareggi sta lì a testimoniare la mancanza di un equilibrio di rendimento. Forse. Gian Piero Gasperini, più per obbligo che per scelta, finora ha provato mille soluzioni, ha sperimentato altrettante situazioni tattiche però non ha ancora intercettato la ricetta della felicità. Ma se la Roma sta lassù, il merito è quasi esclusivamente suo. Roma a marchio GPG. […] Mancini sistemato da Gasp quale centrale di destra per aumentare la costruzione del gioco anche attraverso un difensore. Una brillante invenzione del tecnico. […] In tribuna a seguire lo spettacolo messo in scena da Gasperini ieri c’era anche Ryan Friedkin, chiamato in gennaio a migliorare la squadra. Vista la situazione sarebbe triste non farlo. Giusto? […]


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

[…] Entrambe le capoliste hanno già perso tre volte, una in meno del Pisa per dire: gli amanti delle statistiche troveranno in questo torneo una miniera di incongruenze. Pensate che la Roma è l’altra capolista grazie a un progresso di 9 punti rispetto all’anno scorso ottenuto a parità di gol segnati: 12 erano nel 2024, 12 sono nel 2025. La chiave è naturalmente la solidità difensiva (5 gol subiti contro 14), il reparto cui Gasperini ha affidato la soluzione di tutti i mali: il 2-0 è arrivato da una combinazione Mancini-Celik nell’area dell’Udinese. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

La Roma cresce e inizia a far paura. Gasperini centra il secondo successo consecutivo in casa e si gode la sua nuova creatura che mette l’Udinese alle corde senza lasciargli respiro. Una prova di forza, netta, che manda in delirio il popolo romanista: si apre con i fischi a Zaniolo (con Roma ormai la frattura è insanabile e lui continua a metterci del suo) e si conclude con i fischi a Zaniolo quando Runjaic decide di cambiarlo nel finale dopo che Svilar gli aveva negato un’altra gioia all’Olimpico… chissà se e come avrebbe esultato (ce lo dirà la prossima volta… semmai). Nel mezzo il meglio di quanto fatto vedere finora dalla squadra di Gasperini che macina gioco, va a mille dall’inizio alla fine. Poi la standing ovation per Pellegrini (pace fatta con i suoi tifosi) che lascia il campo nel finale dopo aver segnato un rigore «pesantissimo» che sblocca la Roma e mette in discesa la giornata giallorossa. E poi Cristante, sempre più leader silenzioso di questo gruppo, segno che anche lì Gasp ci aveva visto lungo. E Koné? Una belva in mezzo al campo che arriva ovunque, spezza la trama del gioco avversario e rimette in sesto quella giallorossa. Di Soulé già detto, continua una crescita esponenziale e quando ha la palla tra i piedi sai sempre che sta per succede qualcosa. Ma è la conferma anche di Mancini che difende da stopper e poi corre in avanti e diventa assist-man per il raddoppio di Celik: sì esatto Mancini e Celik. Perché con Gasperini tutti devono saper fare tutto e i giocatori sembrano iniziare a capirlo davvero: non è una frase buttata lì, ma un vero e proprio mantra. La Roma si gode il primato in classifica e poco importa se lo fa in condominio con l’Inter che nel posticipo di San Siro batte la Lazio 2-0. […]


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE

Inter e Roma in testa alla classifica, con tre sconfitte in casella. È il bignamino della Serie A, torneo nel quale basta una vittoria per andare in paradiso e un pareggio per entrare in crisi. Brutto calcio ma i risultati premiano Chivu e Gasperini mentre il campione in carica, Conte, va in analisi. […] Sta male anche l’Atalanta, […] la batosta di ieri è stata pesante, la tifoseria bergamasca non ha assorbito Juric, “costretta” ad assistere al giubileo di Gasperini che, in silenzio, ha portato la Roma in testa alla classifica. […]


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

In attesa del nuovo stadio, nell’Urbe converrà progettare anche una statua equestre per Gian Piero Gasperini, il Marco Aurelio di Grugliasco. […] Quasi a un terzo del cammino, tiene la Roma al primo posto con Baldanzi centravanti (Baldanzi!) e incastona il 2-0 all’Udinese con Mancini rifinitore e Celik goleador, un inno al calcio totale e alla tecnica (e con la migliore difesa). Le grandi idee del condottiero migliorano i giocatori e spingono lontano, nel campionatino in cui i valori e soprattutto i disvalori sono i più livellati di sempre. […] La Roma è li e ci sta bene, perché crede in se stessa e nel suo allenatore. Tra l’altro senza Dybala può giocare con dieci giocatori di movimento e non deve aspettare Godot, ossia le sempre più rarefatte prodezze della Joya (non è più neppure il più bravo della Roma, lo dicono prestazioni e cifre degli ultimi due anni). E’ la Roma di tutti, non di uno solo, e fa tutta la differenza del mondo. […]

Primavera: pareggio contro l’Inter. Giallorossi secondi

IL TEMPO (E. INN.) – Un gol allo scadere rovina la festa alla Roma che con l’Inter non va oltre l’1-1, ma il percorso è quello giusto. Al Tre Fontane succede tutto ad inizio e a fine gara, i giallorossi partono forte con il vantaggio che arriva dopo sessanta secondi con il gol all’incrocio dei pali di Di Nunzio. Il pari beffardo nerazzurro è di Cerpelletti al 95′.

A complicare le cose, il successo della Fiorentina ai danni del Frosinone fa scivolare la Roma al secondo posto di una sola lunghezza con 23 punti. In questo turno di campionato, la squadra di Guidi si vede sorpassata e la striscia di vittorie di fila si ferma a cinque ma il bicchiere resta mezzo pieno. I capitolini sono imbattuti per la sesta partita di fila, dopo il ko col Genoa del 21 settembre. Inoltre, la difesa giallorossa resta la meno battuta del campionato (6).

Dopo una prova di grande intensità, la sosta può far rifiatare la Roma che alla ripresa andrà sul campo della Juventus per la 12ª giornata: appuntamento a sabato 22 novembre alle 13.

Primato da sogno: comanda la Roma

Gasperini a Glasgow ci aveva scherzato sopra: «Se ci danno un rigore, faccio a cambio con tre punizioni». Il penalty sbagliato da Dybala a San Siro ancora gli bruciava dentro. Questo qui, che Pellegrini segna contro l’Udinese, è più dolce e spalanca le porte al sogno (ma non ditelo a Gasp) che i tifosi chiamano tricolor. Si esagera? Forse. Ma la classifica della Serie A alla undicesima giornata, racconta di una Roma prima in classifica con l’Inter.

Comanda Gasp, il ballo è appena cominciato. Un miracolo, alla luce delle fatiche, dei risultati mezzi e mezzi di inizio campionato, degli attaccanti latitanti, che si perdono davanti alla porta o per infortuni di varia natura. […] Senza centravanti la Roma si arrangia come può e lo fa anche bene. Mancini si inventa trequartista/ala, Celik prende coraggio e fa finta di essere Maicon: proprio da una combinazione dei due arriva il raddoppio a inizio ripresa e i giochi sono fatti.

E’ la Roma degli anti-eroi, di Pellegrini che aveva (ha) un piede più fuori che dentro
Trigoria, dell’incredibile turco, affidabilissimo in ogni zona del campo, terzino, centrale, dove lo metti sta; di Wesley che corre, si rotola e si guadagna la pagnotta giocando a sinistra, in attesa del ritorno di Angeliño. Di Hermoso, che non era stato preso in considerazione per tutta l’estate e poi è diventato inamovibile, e ieri ha scherzato con Zaniolo. Del solito Cristante, che prima o poi piacerà pure agli espertoni dal palato fine.

Il mercato di gennaio è vicino, una richiesta: accontentate, se possibile, quest’uomo che viene da Grugliasco, via Bergamo, che si è inventato una Roma emozionante, in attesa di riempire la rosa di calciatori un po’ più affidabili. […]

Pensierino finale: la Roma non sarà una macchina da gol, ma la difesa si conferma all’altezza: arriva l’ottava vittoria, la sesta senza subire gol. E non solo per Svilar.

(Il Messaggero)

Roma-Udinese: la moviola dei quotidiani. Netto il rigore di Kamara, Collu salvato dal VAR. Rivedibile la gestione della vicenda Zaniolo

La Roma batte 2-0 l’Udinese in occasione dell’undicesima giornata di Serie A e si riprende la vetta della classifica insieme all’Inter. I giallorossi si impongono sui friulani con una rete per tempo: Lorenzo Pellegrini sblocca la gara dal dischetto e Zeki Celik la chiude nella ripresa. Bocciato l’arbitro Giuseppe Collu (5.75), il quale si perde il calcio di rigore per un fallo di mano di Hassane Kamara ma viene salvato dal VAR. Male anche nella gestione della vicenda Nicolò Zaniolo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

[…] L’episodio principale al 39′ del primo tempo quando viene assegnato un calcio di rigore alla Roma: l’arbitro viene richiamato dal Var Dionisi (bravo) perché sul cross dalla destra di Mancini, Kamara tocca la palla con il braccio, in effetti molto largo. Non è una autogiocata perché il giocatore dell’Udinese non tocca la palla con la gamba: controllo veloce, penalty indiscutibile.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

[…] Giuseppe Collu ha beccato la quinta OFR su sette partite dirette, tutti per falli di mano: forse Rocchi dovrebbe rivedere qualcosa. […] Al di là degli episodi specifici, è sembrato meno sul match, gestendo male la questione Zaniolo. Cross di Mancini, in piena area dell’Udinese strano intervento di Kamara: alza la gamba sinistra altissima ma anche il braccio sinistro estremamente largo. L’arbitro avrebbe anche visuale libera, non se ne accorge (neanche i giocatori della Roma, a dire il vero), Dionisi a Lissone invece è bravo e richiama il collega all’OFR: rigore chiaro. […]


IL TEMPO – VOTO 6

Torna in campo Collu, l’arbitro più impiegato da Rocchi in questo inizio di stagione, alla pari con Zufferli, con ben sette partite arbitrate. Il classe ’90 ritrova la Roma per la seconda volta in campionato, dopo aver arbitrato la squadra di Gian Piero Gasperini già alla seconda giornata, nella vittoria in trasferta contro il Pisa all’Arena grazie al gol Soulé. Qualche imprecisione per Collu dal punto di vista tecnico, che avrebbe dovuto fischiare già in campo il rigore per il fallo di mano di Kamara, davvero netto. Unica attenuante il possibile tocco con il ginocchio dell’esterno prima di quello con la mano, ma dal replay si capisce come non ci sia. Per Collu si tratta della quarta On Field Review stagionale per concedere un calcio di rigore, sempre per falli di mano. Il braccio dell’ex Watford è infatti molto largo e altissimo, e dunque punibile. L’arbitro della Sezione di Cagliari non gestisce al meglio la tensione dovuta al ritorno di Nicolò Zaniolo all’Olimpico: sbagliato non richiamare il grande ex della partita in occasione del parapiglia con Manu Koné nel primo tempo. Giusto il cartellino giallo per Bryan Cristante nel primo tempo: Karlstrom anticipa nettamente il classe ’95, che finisce per calpestare nettamente il piede dello svedese. La soglia disciplinare, invece, è bassa per Lorenzo Pellegrini e Karlstrom. Il capitano della Roma viene ammonito già fine primo tempo per una perdita di tempo, il centrocampista dell’Udinese per proteste dopo il gol di Celk. Si tratta di due situazioni che Collu avrebbe potuto gestire meglio con più esperienza. Lo svedese, in particolare, si lamenta per un possibile tocco di mano di N’Dicka all’inizio dell’azione che porta al 2-0: dal replay non è chiaro se ci sia, ma in ogni caso non sarebbe punibile.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Buona prestazione di Giuseppe Collu della sezione di Cagliari. Gara che ha una sola insidia: Zaniolo all’Olimpico. E la gestisce abbastanza bene. […] Scintille poi, ovunque ci sia Zaniolo. Con Hermoso in particolare: abbracci di gioco ma comunque poco affettuosi, il 10 dell’Udinese si scalda protesta molto ma Collu lo perdona. Episodio chiave al 36’: Kamara su un cross dalla destra di Mancini da poco fuori dall’area colpisce di mano all’altezza dell’area del portiere, la palla carambola su Celik ed è rimessa dal fondo. Ad accorgersi del tocco di mano solo il Var e Kamara che, dal replay, si vede ritrarre subito dopo il braccio. Collu al monitor concede il rigore. Mentre Zaniolo è sempre al centro di provocazioni e non viene ammonito neanche dopo un faccia a faccia con Koné, a cui tira la palla addosso deviandola con la mano in un contrasto aereo. […]

Stadio in festa, Gasp non si pone limiti: “Scudetto? Giusto che la gente sogni”

Sorride Gasperini e non potrebbe essere altrimenti. L’Olimpico festeggia l’ottava sinfonia stagionale e la Sud canta: «Vinceremo il tricolor». Si sogna grazie al primo posto conquistato, e il tecnico si sbottona un po’ rispetto alle scorse settimane: «È giusto che la gente sogni, non bisogna mai togliere questo alla gente in un momento di felicità. Arriviamo a questa sosta primi in classifica, è motivo d’orgoglio per noi e soddisfazione per la gente. Lo percepiamo. Poi le percentuali le vedremo più avanti, per ora la squadra non ne parla». […]

Ora la sosta che per Gasp è un sospiro di sollievo. Continuano i problemi muscolari degli attaccanti e ieri si è fermato anche Dovbyk per un infortunio al quadricipite: «Lo valuteremo, ma non sembra grave. Sono quei piccoli infortuni che magari ti portano via due-tre settimane e quando la stagione è come adesso rischi di perderlo per 5/6 partite e diventa pesante. Se poi li hai tutti nello stesso reparto… Ora per fortuna c’è una sosta di mezzo». Infatti, nel pacchetto offensivo ieri erano out anche Bailey, Ferguson e Dybala. I primi due tenteranno il recupero per la sfida contro la Cremonese mentre per l’argentino ci sarà da aspettare almeno fino alla sfida contro il Cagliari del 7 dicembre. Gasperini poi alla fine della conferenza stampa annuncia che Ferguson rimarrà nella Capitale: «Non va, spero di recuperare qualcuno dopo la sosta». […]

Tra i giocatori rinati con Gasperini c’è sicuramente Pellegrini. Un dato testimonia il momento d’oro, non segnava due gol di fila da gennaio 2024, in quel caso con
De Rossi in panchina: «Calcisticamente è forte, bisognava ridargli tanta fiducia perché se la merita e perché può darci veramente una mano come sta facendo». […]

(Il Messaggero)

Lorenzo, messaggi d’amore al tecnico: “Un grande privilegio lavorare con lui”

Non ci ha pensato un attimo. Quando Collu ha fischiato il rigore, si è diretto verso l’area e si è preso il pallone sotto braccio, aspettando il fischio dell’arbitro. Aveva molto da perdere, almeno quella dote che dal derby in poi si era guadagnato. Ma Pellegrini è ormai un calciatore diverso. Leggero di testa e di gambe. E così quando Collu dà il via libera, Okoye viene spiazzato facilmente e la Roma va in vantaggio. […]

Già, l’emozione. Quella che sembrava aver perso e che grazie a Gasperini ha ritrovato quando l’avventura con la Roma sembrava conclusa con un anno di anticipo: «Sì, è un’opportunità avere la possibilità di lavorare con un allenatore come lui. Questo è un gruppo che vuole fare bene e che ha voglia di sacrificarsi». Anche se non indossa più la fascia, per molti è rimasto il capitano. […]

(Il Messaggero)

Dovbyk ko, Ferguson resta a Trigoria

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Altro stop per Gasperini. Non è stata, infatti, la serata di Artem Dovbyk, che ha dovuto lasciare il terreno di gioco pochi minuti prima dell’intervallo. Il centravanti ucraino ha accusato un problema muscolare al quadricipite e sarà valutato nei prossimi giorni. Il rischio è quello di una piccola lesione.

“Per fortuna c’è la sosta di mezzo, ma sono quei piccoli infortuni che magari ti portano via due o tre settimane e perdi cinque o sei partite – ha commentato l’allenatore giallorosso dopo il triplice fischio – il problema è avere infortuni nello stesso reparto. Speriamo di recuperare più giocatori possibili durante questa
aggiunge questa pausa”.

Dovbyk si aggiunge ad un’infermeria piena di attaccanti e non risponderà alla convocazione con l’Ucraina. Resterà nella Capitale anche Evan Ferguson, sulla via del recupero dopo il trauma distorsivo alla caviglia, nonostante la convocazione del ct Hallgrimsson. Ad annunciarlo è stato proprio il tecnico di Grugliasco ieri in conferenza. L’obiettivo è recuperarlo il prima possibile ed averlo a disposizione per la sfida con la Cremonese.

La Roma riprenderà ad allenarsi mercoledì pomeriggio e, salvo cambiamenti di programma, lavorerà a Trigoria fino a sabato. Gasperini dovrà fare a meno di dieci giocatori che saranno impegnati con le rispettive nazionali: Mancini, Cristante, Celik, Ziolkowski, N’Dicka, Tsimikas, Wesley, Koné, Pisilli ed El Aynaoui.