Roma padrona

IL TEMPO (L. PES) – La Roma è lassù. In testa alla classifica dopo undici giornate come non accadeva da dodici anni. La vittoria dell’Olimpico, sotto gli occhi del vicepresidente Ryan Friekdin, contro l’Udinese vale il sorpasso a Milan e Napoli e il primo posto in coabitazione con l’Inter, grazie a un avvio di campionato da grande squadra. Gasperini ha aggiunto alla solidità difensiva già evidente dall’inizio del 2025 una condizione atletica e una capacità di recupero e pressing alto che fanno della sua squadra una delle più solide del campionato.

All’Olimpico, dove i giallorossi erano inciampati già due volte in A, arriva per la prima volta in stagione il secondo successo di fila con una prestazione seria, convincente e anche oltre le difficoltà di una squadra che con lo stop di Dovbyk è rimasta senza attaccanti. Recupero alto, esterni coinvolti e partecipazione offensiva di tutta la squadra: è la fotografia di una squadra «gasperiniana» che continua a crescere di settimana in settimana e ora guarderà per due settimane tutti dall’alto con grande merito.

Dopo le fatiche di coppa Gasp rispolvera Wesley e Koné e conferma il tridente offensivo composto da Soulé, Pellegrini e Dovbyk lasciando El Aynaoui in panchina. Un avvio di gara reso difficile dalla fisicità e dall’ordine tattico di un’Udinese ben messo in campo da Runjaic e che riesce con Zaniolo (fischiatissimo dal primo all’ultimo minuto in cui è stato in campo) e Buksa a salire bene e a innescare il talento di Atta. La prima occasione arriva al ventunesimo con un colpo di testa di Celik su traversone di Wesley che sfiora il vantaggio. Poi proprio il francese dei bianconeri spaventa l’Olimpico con un bel diagonale. Roma ancora pericolosa attorno alla mezz’ora col palo colpito da Cristante con un tiro dalla distanza. Ma l’episodio della gara arriva a cinque dall’intervallo quando Dovbyk resta a terra per un problema all’anca, Collu viene richiamato al Var per un fallo di mano netto di Kamara. Calcio di rigore per la Roma che Pellegrini trasforma spiazzando Okoye. Gasp inserisce Baldanzi per l’ucraino e i giallorossi rimangono senza punte.

Il manifesto del calcio di Gasperini si vede nell’occasione del secondo gol che arriva all’ora di gioco: Koné e Celik dialogano al limite, poi lo scarico per Mancini che attacca la porta, il centrale appoggia indietro per il turco che trova la prima gioia in Serie A e mette l’ipoteca sul match dell’Olimpico. La Roma va in gestione anche se rischia di regalare un gol ai friulani per un passaggio sbagliato da N’Dicka che diventa facile preda per Zaniolo. Il grande ex si divora la chance di riaprire il match ma è bravo anche Svilar a uscire. Dalla panchina entrano anche El Shaarawy, El Aynaoui, Ziolkowski e Ghilardi, ma è solo attesa per il triplice fischio di Collu che arriva dopo quattro minuti di recupero.

E’ festa per i tifosi giallorossi che si godono una squadra bella e valorosa e che ora comanda il campionato in attesa, alla ripresa tra due settimane, dell’ostica
trasferta di Cremona.

I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “gol fondamentale”, Celik “un attaccante aggiunto”. Svilar “Superman”, Gasperini “ha messo il suo marchio di fabbrica”

La Roma continua a sognare e batte 2-0 l’Udinese in occasione dell’undicesima giornata di Serie A: a segno Lorenzo Pellegrini su rigore nel primo tempo e Zeki Celik nella ripresa. Grazie a questo importantissimo successo i giallorossi si riportano in vetta alla classifica insieme all’Inter a quota 24 punti. Migliore in campo il numero 7 (7.43), che ha sbloccato la gara dal dischetto: “Ogni tocco è una piccola gemma, soprattutto quando gioca di prima in verticale. Sul dischetto con la calma dei forti, la sblocca: gol fondamentale” (La Gazzetta dello Sport). Grande prova anche del terzino turco (7.14), autore del secondo gol: “Spesso un attaccante aggiunto” (Il Messaggero). Super valutazione per il muro Mile Svilar (7.07): “Ndicka ha messo Zaniolo davanti alla sua porta e, a quel punto, Superman è entrato in azione. È già il decimo clean sheet stagionale” (Il Corriere dello Sport). Voto alto per la gestione di Gian Piero Gasperini (7.28): “Ha messo il suo marchio di fabbrica sulla squadra, portandola al primato alla sosta di novembre. Squadra che pressa senza sosta, ha intensità nelle due fasi, ci mette cattiveria sulle seconde palle e dimostra un’organizzazione maniacale” (Il Tempo).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 7.07
Mancini 7.28
Ndicka 5.93
Hermoso 7.00
Celik 7.14
Cristante 6.86
Koné 6.64
Wesley 6.50
Soulé 6.00
Pellegrini 7.43
Dovbyk 5.86

Baldanzi 6.07
El Aynaoui 6.07
El Shaarawy 6.00
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.28


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 7
Ndicka 5.5
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 7
Koné 6.5
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 5

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7.5
Mancini 7.5
Ndicka 6.5
Hermoso 7.5
Celik 7.5
Cristante 7
Koné 7
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 8
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 8


IL MESSAGGERO

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 5.5
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 7
Koné 6.5
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 6
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 7
Koné 6.5
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 6

Baldanzi 6.5
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.5


LA REPUBBLICA

Svilar 7
Mancini 6.5
Ndicka 6
Hermoso 6.5
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6
Soulé 6
Pellegrini 7
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 6.5


IL TEMPO

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 6
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7


IL ROMANISTA

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 6
Hermoso 7
Celik 7.5
Cristante 7
Koné 7
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6.5
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.5

Roma formato Gasp: “Lo scudetto? È giusto che la gente sogni”

A sua immagine e somiglianza. La Roma e Gasperini iniziano a piacersi. A capirsi. A piccoli passi. Sembrano della stessa pasta. La squadra fa, a tratti, quello che il tecnico chiede. Non sono ancora fatti l’una per l’altro, ma l’allenatore inizia a essere soddisfatto: «Abbiamo fatto un’ottima partita – dice – con buona tecnica, cresciamo e giochiamo. E la squadra ci crede. Rispetto a qualche settimana fa ha acquisito convinzione. Soprattutto i giocatori mi seguono. Noi non parliamo di scudetto nello spogliatoio ma è giusto che la gente sogni».

Quello che la Roma è riuscita a far vedere all’Olimpico contro l’Udinese nel secondo tempo, quando era già in vantaggio di un gol grazie al rigore segnato da Pellegrini, è in parte il manifesto del calcio di Gasperini. La seconda rete, di Celik, è la fotografia: l’esterno che inizia e finisce l’azione. Un difensore, Mancini, che va fare il guastatore. Il cambio di gioco. Poi ancora, per un intero tempo, aggressione e riaggressione. Pressing a tutto campo. Caccia del pallone. […]

Ma dicono ancora di più gli applausi e i cori a fine partita per gli ex reietti Celik e Pellegrini, protagonisti della vittoria. La pace con l’Olimpico racconta più del risultato. L’ex capitano ha perso la fascia, non ha (aveva) la fiducia dei tifosi e della società (è una questione di stipendio e non è detto che il discorso rinnovo improvvisamente non torni in discussione), ma sembra aver già riconquistato la città. […]

Per sbloccarla è servito l’episodio, il rigore segnato poi da Pellegrini e concesso dal Var dopo minuti surreali: nessuno si era accorto del fallo di mano di Kamara. […] Ed è l’attimo che cambia tutto. Cambia la partita, la classifica, cambia soprattutto l’umore. Dai tre punti nascono emozioni. E attimi di felicità. Ed è in questi momenti che si inizia a piacersi.

(La Repubblica)

“Lo scudetto? Giusto che la gente sogni e sia felice”

Bisogna trattarli bene, i sogni. Che magari resteranno tali, ancora qui e ancora una volta. Ma cosa si guadagna, a ucciderli? A smontarli senza invece accarezzarli? Lo sanno bene pure i tifosi della Roma che lo scudetto è un sogno. […]

E allora ha ragione Gian Piero Gasperini quando dice: «E’ giusto che la gente sogni, non bisogna mai togliere i sogni ai tifosi in un momento di felicità. Arriviamo a questa sosta primi in classifica, è motivo d’orgoglio per noi e soddisfazione per la gente. […] Ma ci godiamo serate come queste, l’entusiasmo della gente è contagioso». […]

E’ un buon momento anche per Pellegrini: «Se è il nuovo rigorista? Beh, chi segna… e poi per noi far gol dal dischetto é una cosa rara. Rigore a parte, Lorenzo è molto bravo e molto sano, è veramente perbene ed è maturo. Calcisticamente è forte, bisognava solo ridargli tanta fiducia. E poi metterlo a posto fisicamente e atleticamente: lui si sta impegnando al massimo e siamo tutti molto felici per lui. Se lo merita». […]

(corsera)

Paura allo Stadio Olimpico: vigilessa investita durante l’uscita dei tifosi

È salita sull’ambulanza con dei forti dolori alle gambe e alla testa ma cosciente, Elena Casoria, la vigilessa 45enne del Gruppo Cassia che ieri sera è stata investita di fronte allo Stadio Olimpico. L’agente, da molti anni in servizio nella polizia locale di Roma, si trovava nelle prossimità dello stadio per la partita che nel pomeriggio ha visto la Roma sfidare e poi vincere contro l’Udinese. […]

Si trovava in piazzale della Farnesina all’altezza di largo Bratislava quando un’auto l’ha colpita. La donna è caduta in terra sbattendo violentemente la testa ma non ha mai perso conoscenza. Soccorsa da alcuni colleghi è stata poi stabilizzata sul posto e trasferita con l’ambulanza al policlinico Gemelli dove è entrata in codice arancione. […]

L’investimento, seppur violento nell’impatto, non ha fortunatamente destato particolari preoccupazioni sulle condizioni della vittima.[…]

(Il Messaggero)

I gregari in Paradiso

Saranno pure gregari, ma Gasperini li sta spingendo in Paradiso. La Roma supera l’Udinese all’Olimpico e torna in testa alla classifica: 8 vittorie e 6 clean sheet, la continuità non si discute. Giallorossi spigliati e rapidi nel palleggio, efficaci e compatti davanti a Svilar che guida con la miglior difesa del campionato, solo 5 reti subite. Non c’è il fuoriclasse a fare la differenza, ma a incidere è la partecipazione della rosa che Gasperini, alzando l’asticella, ha portato al livello delle big della Serie A. Il coinvolgimento è totale. […]

Pellegrini, dopo un’estate difficile (parole sue a Glasgow), segna su rigore – terza rete stagionale – e guida i compagni al successo. Ma non da solo. Nell’azione che sblocca il risultato, il giocatore più avanzato è Celik, marcatore ad inizio stagione e presto allargato sulla fascia per la necessità di spostare Wesley a sinistra, mancando ormai da più di due mesi il mancino Angeliño. […] Proprio Celik – e guarda caso su assist
di Mancini – chiude il match contro l’Udinese dopo un’ora. […]

Se Celik è il testimonial della Roma dei gregari, Baldanzi diventa il simbolo di chi si sente titolare anche quando è panchinaro. Lui come Hermoso – ora intoccabile e spietato contro l’ex Zaniolo – avrebbe dovuto lasciare Trigoria in estate. Ma con Gasperini nessuno deve sentirsi riserva. Chi si allena bene, gioca dall’inizio o in corsa. Si vede da come entra, concentrato e raffinato. […]

(corsera)

Roma, la formula Gasperini funziona: il gol di Celik è la prova perfetta

Per raccontare questo 2-0 della Roma all’Udinese e questo primo posto in classifica di Gasperini conviene partire dalla fine. Dalla Z, per la precisione. Zeta come quella di Zeki Celik, terzino destro nato a Bursa, in Turchia, 28 anni fa. Uno che con la maglia giallorossa addosso fino a una decina di mesi fa non aveva né presente né futuro, né arte né parte, contestato (eufemismo) a ogni tocco di palla dai suoi stessi tifosi. Poi la rimonta con Ranieri e adesso il decollo definitivo con Gasperini, che l’ha riportato stabilmente nel ruolo di esterno. E in quella posizione ha trovato la rete del 2-0, al termine dell’azione probabilmente più «gasperiniana» della Roma finora in questa stagione. […]

Il successo giallorosso è meritato: Gasperini, che aveva già sfiorato il vantaggio prima con Celik (sempre lui) e col palo di Cristante, è poi passato nel primo tempo grazie a un rigore concesso dopo revisione Var per un fallo di mano di Kamara, che per la verità dal campo era sfuggito a quasi tutti i protagonisti. Pellegrini ha rotto la maledizione della Roma dagli 11 metri. […] Nel secondo tempo i giallorossi hanno legittimato il successo. Il tutto fino alla chance di Zaniolo e più avanti fino al palo di Atta. […]

«Lo scudetto? È giusto che la gente sogni, non bisogna mai togliere i sogni alle persone in un momento di felicità – ha commentato il tecnico della Roma -. Arriviamo a questa sosta primi in classifica, è motivo d’orgoglio e di soddisfazione per noi e per i tifosi. Lo percepiamo, siamo felici di questo. Poi le percentuali le vedremo più avanti». […]

(corsera)

Pellegrini e Celik stendono l’Udinese: pressing e velocità, c’è la mano di Gasp

[…] I giallorossi scendono in campo quando il Milan ha già dormito male sul pareggio di Parma e quando il Napoli è appena caduto a Bologna. Il primato è lì, pronto da cogliere: potrebbe essere motivo di ansia, scatenare quella frenesia da “obbligo di vincere” che a volte diventa un ostacolo più complicato dell’avversario da fronteggiare. E invece la Roma affronta l’impegno con una consapevolezza sempre più definita.

Gasperini ha ereditato da Ranieri la miglior squadra, per rendimento, dello scorso girone di ritorno, ma la sta implementando sempre più, e sempre meglio, con i principi che hanno accompagnato l’Atalanta tra le grandi, tanto da portare al gol – il primo in Serie A – Zeki Celik. Un “quinto” di centrocampo, ruolo-chiave del calcio gasperiniano.

In un campionato così imperfetto, la Roma cresce anche de-dybalizzata: migliorano a vista d’occhio l’intensità delle marcature, l’aggressività feroce nella metà campo avversaria, la velocità di circolazione del pallone. […]

Gasp ha trovato un undici più o meno di riferimento, e lo ha fatto intorno a pilastri da Nazionale. Capitan Pellegrini, ormai completamente rigenerato e al secondo gol consecutivo dopo quello di Glasgow ai Rangers in Europa League, sblocca su rigore e illumina la fase offensiva prima e dopo con tocchi efficaci, di prima, in verticale. In difesa e a centrocampo spiccano invece la leadership di Gianluca Mancini e il raziocinio di Bryan Cristante, straordinaria mente pensante che alterna cuciture corte a passaggi rapidi che passano in verticale i reparti avversari. […]

Quando manovra nella metà campo avversaria, la Roma, esattamente come faceva l’Atalanta, sembra svuotare completamente l’attacco, per poi pero riempire improvvisamente l’area con cinque o sei giocatori: arrivano alla conclusione nei sedici metri Koné, Celik, Pellegrini, Cristante (palo), Baldanzi, El Shaarawy. […]

Con un centravanti da 15 gol il salto di qualità sarebbe definitivo. È con questa riflessione che Ryan Friedkin, ieri in tribuna all’Olimpico, dovrebbe tornare a casa da papà Dan in vista di gennaio. Ma intanto ci pensano le alchimie del Gasp. […]

(gasport)

Roma di nuovo in vetta con Pellegrini-Celik: “I tifosi possono sognare”

Ci sono serate in cui a cambiare il destino non sono gli attaccanti, ma quelli che dovrebbero restare dietro. Difensori che spingono, si inseriscono, segnano: la Roma di Gasperini vive anche di questo. I giallorossi battono l’Udinese 2-0 grazie ai gol di Pellegrini e Celik: in una squadra dove gli attaccanti faticano, sono gli altri a tenere la rotta. Con i difensori che segnano e rendono la squadra anche la miglior difesa dei top 5 campionati. Così, per la terza volta in stagione, la Roma arriva alla sosta da prima in classifica. «Scudetto? Lasciamo sognare i tifosi, poi faremo i conti», ammette Gasp.

Il gol di Celik – il secondo in maglia giallorossa – è la fotografia di una squadra che sa reinventarsi. Una triangolazione breve, tutta tra difensori: Celik-Mancini-Celik, movimento in avanti e destro chirurgico sul secondo palo. L’azione che chiude la partita e allunga l’elenco dei difensori goleador di Gasperini: dopo Mancini, Ndicka, Wesley e Hermoso, ora anche il turco ha scritto il proprio nome. È un modo diverso di vincere, che racconta il momento di una squadra ancora alla ricerca di certezze davanti, ma ormai consapevole della propria forza dietro. […]

Il turco ha ritrovato un ruolo centrale prima con Ranieri, che lo ha riscoperto difensore puro, poi con Gasperini, che lo ha trasformato in un giocatore doppio: braccetto o quinto di fascia, con la stessa efficacia. La sua evoluzione tattica ha permesso al tecnico di spostare Wesley a sinistra senza perdere equilibrio. […]

A distanza di tre giorni dal gol contro i Rangers, il numero 7 giallorosso ha colpito di nuovo, interrompendo anche la maledizione dei rigori: dopo gli errori di Dybala a San Siro e i tre sbagliati contro il Lille, la Roma torna a segnare dagli undici metri. […] E in una squadra che fatica a trovare continuità realizzativa, il capitano sta tornando a essere un riferimento tecnico e psicologico.

Ma è l’intera linea difensiva a raccontare la trasformazione della Roma. Sei
difensori diversi hanno già segnato in stagione, più di qualunque reparto offensivo della Serie A. Una statistica che dice molto: Gasperini ha costruito un’identità che parte dal controllo, dall’organizzazione, dall’inserimento. […]

(La Repubblica)