Testa a Cremona: il riposo non esiste

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Dio forse esiste. Il riposo sicuramente no. Non scriverò una parola sulla bontà del lavoro di Gasperini perché il valore di quello che sta facendo è stato evidente sin da subito. Si vedeva da Kaiserslautern. […] È sempre stata figlia del suo allenatore (mai assomigliato a Ranieri). La Roma che si sta gasperizzando allargandosi a macchia d’olio (su tela) sul campo è un processo iniziato dal momento in cui si è scelto un Lavoratore Capace. […]

Oggi zero complimenti, zero fanfare, oggi ancora più di ieri c’è da lavorare. Soprattutto nelle due settimane di riposo che non esiste. La Roma che è prima, e gioca con il romanismo come modulo e schema, è la Roma che è rimasta centrata mentre tutto il mondo deragliava appresso a chiacchiericci, mode critiche del momento, riflessioni apparentemente profonde e persino “ribelli”, per questo dozzinali. Non dico niente. Tifo e spero di rivedere questa squadra a Cremona. Finora c’è sempre stata (quando ha perso non è mai stata dominata).

E stavolta il tabellino con l’Udinese rende clamorosa giustizia, alla voce marcatori: L. Pellegrini, Celik. Due giocatori simbolo della serietà, e della sofferenza, di questa squadra. Pellegrini un anno fa con l’Udinese entrava tra 40.000 fischi, domenica con l’Udinese è uscito fra 60.000 applausi. L’anno scorso ha segnato alla Lazio, su rigore all’Udinese e in Coppa, quest’anno ha segnato alla Lazio, su rigore all’Udinese e in Coppa. Il tempo si ripete per far vedere come passa. […]

Credo che dopo quelle di Falcao, di Tommasi a Bergamo, di Cassetti nel derby, la mia esultanza preferita adesso è quella di Celik con l’Udinese: segna sorride, abbozza un gesto, come se avesse segnato al figlio al parco, e immediatamente torna verso il centrocampo educato così com’è al lavoro. Era al suo primo gol in Serie A! Questo per me è romanismo. Alla voce marcatori ci sarebbe dovuto essere: “atteggiamenti di Pellegrini e Celik”. Fiori di grotta. Sono quelli che sbocciano solo in certe condizioni ambientali, difficili e senza sole, e che per questo sono i più belli. Fiori che però non sopravvivrebbero se sovraesposti. […]

Non credo alle favole, credo a Geppetto che le costruisce. A Gasperini. A gente come Pellegrini e Celik, a chi la Roma la tratta come quei fiori della grotta tenendosela, zitto, dentro il cuore. Testa a Cremona. C’è da lavorare: il riposo non esiste.

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Cercasi attaccanti: Gasperini ha fretta

IL ROMANISTA – La Roma ha bisogno di rinforzi il più in fretta possibile. Di innesti se non pronti all’uso, comunque velocemente adattabili ad un contesto che funziona. Questa la linea guida uscita dal meeting andato in scena a Trigoria lo scorso fine settimana alla presenza di Gasperini, Ryan Friedkin e Frederic Massara. Le esigenze sono ovviamente ben note e la lista dei desideri del Gasp parte dall’attacco, con la necessità di due pezzi nuovi: un esterno sinistro e un centravanti. Bailey e Ferguson avrebbero dovuto colmare queste carenze, ma, infortuni e sorte hanno detto altro. Massara ha già cominciato la ricerca da settimane. Sarà comunque un mercato fatto di opportunità da dover cogliere anche perché la Roma dovrà comunque muoversi dentro i parametri del settlement agreement firmato con la UEFA. Un’altra zona del campo sotto osservazione è la mediana, con El Aynaoui che partirà per la Coppa D’Africa. A Gasperini farebbe comodo un uomo in più lì in mezzo. Le esigenze sono chiare, le difficoltà per operare anche. Massara è al lavoro, Gasp aspetta.

A gennaio caccia al rinforzo

Emergenza in attacco? Gasperini spesa di poter contare su un supporto dal mercato invernale. Dovbyk si è infortunato e non garantisce affidabilità dal punto di vista realizzativo; Ferguson è ancora fermo a zero gol stagionali; Dybala segna ma la sua condizione atletica non gli permette di giocare sempre 90 minuti a partita. Ecco che allora i tifosi chiedono al club uno sforzo per trovare un centravanti che possa garantire gol nella corsa Champions. Come Joshua Zirkzee, che nelle prime 12 partite stagionali con il Manchester United ha giocato appena 90 minuti complessivi. E allora c’è una possibilità di vederlo in Serie A, così come Arnaud Kalimuendo, appena 66 minuti collezionati con il Nottingham Forest.

(corsport)

Quel gran simpaticone

All’Insopportabile Antipatico sono bastate otto vittorie per diventare il Gran Simpaticone della compagnia. Il primo posto alla pari con l’Inter c’entra, però, non è l’unico motivo alla radice della novità. I risultati fanno parte dei poteri forti del calcio, ma, non è solo questo. La faccenda puzza di empatia perché la gente sa riconoscere chi è o chi fa finta di essere. E a Roma ti sgamano in un attimo. Così i suoi sorrisi che prima sembravano impertinenti, oggi sono diventati parte integrante della simpatia acquisita tra la gente della Roma. Gian Piero Gasperini continua a non avere il cento per cento del gradimento popolare perché c’è chi non dimentica o non vuole dimenticare, ma i suoi primi mesi alla guida della Roma raccontano di fatti al di sopra di ogni antipatia. Cosa gli vuoi rimproverare a un capolista che ha cominciato a lavorare a Trigoria soltanto lo scorso luglio e con una rosa incompleta? La sua Roma è ancora tutta da scoprire. […] I giallorossi seguono per filo e per segno il loro allenatore. Credono in quello che gli viene detto e in quello che gli viene insegnato. Il tutto grazie a GPG, che è riuscito ad entrare nelle loro teste. […] La Roma non è la squadra più forte del campionato, ma, è stata la più brava del campionato. Non era scontato che lo fosse, specie senza centravanti.

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Per la Roma un primato da record: in testa con 12 gol segnati

Si può essere in testa al campionato dopo aver segnato appena 12 gol? La risposta arriva da Trigoria: sì, è possibile. Dodici gol in undici partite, nemmeno questo è mai successo prima nei tornei a venti squadre, partendo dal 2004-2005. È un record particolare dalla doppia interpretazione. Si possono premiare la concretezza di una squadra e la capacità di un allenatore che riesce a sopperire all’assenza di un centravanti di livello, oppure, si può criticare una squadra che non si concede troppo allo spettacolo. Resta il fatto, che Gasperini è stato in grado di conquistare gli stessi punti di Chivu che in attacco ha Lautaro Martinez, Thuram, Bonny e Pio Esposito. […] Solo due volte la capolista della Serie A è scesa sotto le 20 reti. È l’Inter del 2008-2009, allenatore José Mourinho, che di reti ne aveva segnate 17 e di recente il Napoli di Antonio Conte dello scorso anno con 25 punti e 18 gol.

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Quasi al minimo storico: in testa con 24 punti

Roma e Inter sono in testa al campionato con 24 punti, non è il minimo storico dei tornei a 20 squadre ma quasi. All’undicesima giornata la prima in classifica con meno di 24 punti è stata il Milan di Allegri nel 2010-2011. In altre due occasioni sempre all’undicesima giornata c’erano squadre con gli stessi 24 punti che hanno oggi Inter e Roma. È capitato ai nerazzurri di Mourinho nel 2008-2009 e poi nuovamente con Mancini e alla Fiorentina di Paulo Sousa nel 2015-2016. Lo scudetto quell’anno andò alla Juventus che all’undicesima giornata aveva 15 punti e lo vinse a quota 91.

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Inter e Roma prime unite dall’aggressività e allergiche ai pareggi

Sei squadre in cinque punti. In undici giornate la Serie A non ha espresso un padrone forte, ma un’ammucchiata difficile da sbrogliare. Tante pretendenti, però, se per assurdo il campionato fosse finito ieri, il titolo se lo sarebbero conteso Inter e Roma allo spareggio. Gasperini è riuscito a smentire quanti gli pronosticavano un ambientamento difficile nella giungla romana e romanista. Gasp si è preso Trigoria in poche settimane e lo ha fatto con una squadra più ereditata che costruita. […] Fino a qui, Inter e Roma hanno dimostrato che si può sostituire il timoniere senza perdere la rotta. È singolare che i nerazzurri siano primi per gol segnati e i giallorossi prevalga per minor numero di gol subiti. Nelle previsioni ci si aspettava il contrario. L’elemento comune è l’aggressività. Chivu ha reso la sua Inter più diretta e verticale, Gasperini vuole che la Roma si difenda in avanti. […] Riemerge poi un particolare interessante: neppure nelle coppe, Inter e Roma hanno mai pareggiato, segno che non si accontentano e che cercano sempre di vincere accollandosi i rischi conseguenti.

(gasport)

L’oro di Roma

IL TEMPO (L. PES) – Bella, solida e soprattutto vincente. Forse nemmeno Gasperini stesso se l’aspettava così la sua prima Roma dopo appena quattro mesi di lavoro. Prima in classifica, con la miglior difesa e in costante crescita fisica e di prestazioni. Due settimane a braccetto con l’Inter in vetta a una Serie A ancora senza padroni serviranno ai giallorossi per recuperare energie e uomini. Tra i problemi fisici di Ferguson e Bailey, i pochi momenti di luce di Dybala e una media realizzativa troppo bassa per Dovbyk, il tecnico di Grugliasco ha dovuto fare di necessità virtù, sfruttando l’abilità dei difensori nei duelli individuali e lavorando sui principi cardine: pressing alto e aggressione a tutto campo. La stessa che ha portato Mancini a servire Celik praticamente da fondo campo per il secondo gol all’Udinese. Una squadra che ha iniziato vincendo di misura, ma che ora segna quasi costantemente due gol a partita subendo pochissimo. Cinque gol in campionato fanno della Roma la miglior difesa dei campionati continentali. Dal match contro l’Inter dopo la sosta di ottobre in poi i giallorossi hanno sempre chiuso in crescendo le gare con secondi tempi dominati o giocati ad un ritmo più alto degli avversari. Una testimonianza evidente del lavoro atletico svolto in estate dalla squadra. Un tabù da infrangere già a Cremona: in campionato dopo le soste sono arrivate due sconfitte. […] Un percorso che è soltanto all’inizio ma che dice già tanto delle ambizioni future della Roma targata Gasp. L’obiettivo resta quello di tornare in Champions, ma, è legittimo sognare. L’importante è restare con i piedi per terra.

La Roma dei miracoli

Nemmeno i più ottimisti avrebbero immaginato una Roma prima in classifica. E questa Roma è più o meno la stessa di un anno fa. C’è la mano di Gasperini su questi risultati eccezionali: tante le disavventure, tanti gli equivoci, eppure la Roma è lì. […] Gasp ha vissuto un’estate travagliata tra acquisti discutibili e arrivi mancati. Un frullatore nel quale si è immerso con molta voglia di trovare le soluzioni. La Roma è lì nonostante il suo attacco abbia fatto cilecca. Dovbyk è partito in ritardo ed ora si è di nuovo fermato. Il suo compare Ferguson è partito alla grande nelle amichevoli ed ora lo stiamo ancora aspettando. Dybala ha illuso un po’ tutti, poi si è rifatto male e lo rivedremo tra qualche settimana. Bailey al momento è un oggetto misterioso e lo abbiamo visto per pochi minuti. L’attacco si è quindi retto su Soulé, che ha avuto una crescita importante, e su Pellegrini. […] Se l’attacco, con i suoi 12 gol, è il peggiore tra le prime sei in classifica, la difesa è la migliore. Abbiamo visto Hermoso titolare dopo un’estate con la valigia; Mancini fare il centrale e poi l’esterno. Il tecnico ha poi fatto a meno dei nuovi ed ha fatto diventare Celik un giocatore vero. Sta facendo crescere Wesley ed El Aynaoui, che si sta ritagliando spazio al fianco di Koné e Cristante. Spariti dai radar, per ora, Pisilli e Rensch. Si attendono ulteriori miracoli.

(Il Messaggero)

Caccia al 9: Dovbyk che botta. L’assalto a Zirkzee non è più rinviabile

Adesso l’esigenza di intervenire nel mercato di gennaio e portare a casa una punta è più forte di prima. Di questo si è parlato negli ultimi giorni a Trigoria con il vicepresidente Ryan Friedkin, che ha confermato di poter intervenire laddove possibile. Gasperini ha richiesto una, se non due, nuove punte a maggior ragione dopo che ieri si è aggiunta la tegola Dovbyk: lesione al tendine del retto femorale per lui. I tempi di recupero sono di minimo 4 settimane, massimo 6. […] Allora da ieri è ancora più forte l’idea di puntare tutto su Joshua Zirkzee, attaccante olandese che vuole lasciare il prima possibile il Manchester United. L’ex Bologna ha più volte ribadito di voler andar via, soprattutto in vista del Mondiale visto che anche questa volta il ct Koeman l’ha lasciato fuori dalle convocazioni. Il problema è il suo agente, che preferirebbe che il ragazzo restasse in Premier League per questioni economiche. Zirkzee, invece, preferirebbe l’Italia e la Roma.

Tra gli altri nomi monitorati da Massara c’è Jeremy Arevalo, l’uomo chiave con cui il Racing Santander sta dominando la Serie B spagnola. Il giovane ecuadoriano ha segnato 7 reti in 13 partite e può essere una scommessa importante. Il suo costo si aggira tra i 6 ed i 7 milioni di euro e il giocatore andrà in scadenza nel 2027. A Gasperini poi piace Said El Mala, ala sinistra del Colonia e che costa già 20 milioni di euro. Infine, Gianluca Scamacca sebbene ci sia da capire come cambierà la situazione con Raffaele Palladino.

(gasport)