Roma e Lazio: l’ultima curva. Il progetto Friedkin è in dirittura

[…] Roma e Lazio da anni inseguono la chimera di una casa di proprietà. […] La Roma ha compiuto già l’ultimo passo burocratico con l’amministrazione capitolina: il progetto definitivo è in arrivo in Campidoglio entro la fine della prossima settimana. […]

Dopo lo studio di fattibilità, la conferenza dei servizi preliminare, il riconoscimento del pubblico interesse e la fase del dibattito pubblico, il prossimo step per l’impianto di Pietralata si completerà nel giro di dieci giorni al massimo. Si diceva che Friedkin potesse presentare il progetto in occasione del Natale di Roma, il 21 aprile, poi entro l’estate, dopo a settembre. Ma le operazioni di rimozione dell’enorme lastra di cemento che occupava la zona di un ex autoricambi sono riprese soltanto il 7 ottobre e anche gli scavi archeologici sono stati a lungo fermi; dal 16 giugno, per l’esattezza. Nella zona off limits di via degli Aromi che segna il confine del cantiere, c’è ancora scritto “fine lavori 10/08/2025”. Le scadenze, in Italia, non sono mai categoriche. C’è chi sostiene che senza questo passaggio l’iter non possa avanzare. Per la Roma, invece, gli scavi non ultimati non bloccheranno la consegna. In quell’area ci sarebbero inoltre delle cave sotterranee, oltre che un’antica cisterna. La situazione archeologica di Pietralata è nota da tempo e secondo il club non inciderà sulla fattibilità dell’operazione, ma i comitati del “no” sono sul piede di guerra e si dichiarano pronti a far valere in punta di legge ogni loro diritto. […]

La Roma, basandosi sulla relazione dell’agronomo Mauro Uniformi, effettuerà una compensazione dell’area da disboscare, andando a ripiantare gli alberi altrove. Smentita dunque la voce di una riduzione del perimetro per salvare questa vegetazione, situata proprio al confine.  

La consegna del progetto attiverà almeno una commissione, probabilmente quella urbanistica, previa verifica da parte del Comune se le prescrizioni della delibera di Giunta del 2023 sono state rispettate. Solo a quel punto gli atti arriverebbero in regione per la conferenza dei servizi decisoria. L’ultimo step è il bando europeo, trattandosi di concessione di un terreno pubblico. Se partecipasse un altro investitore con un’offerta migliore, la Roma avrebbe il diritto di pareggiarla.

L’obiettivo? Iniziare i lavori per il 2027, così da essere in linea con le tempistiche Figc e Uefa per ospitare Euro 2032. […]

(corsport)

Attacco a secco: Gasp vede Friedkin e chiede Zirkzee

A Trigoria la pausa non serve a riposare, ma a pianificare. Prima di Roma-Udinese, Ryan Friedkin, Ranieri, Massara e Gasperini si sono ritrovati per una riunione operativa sul mercato di gennaio. […]

Tante le piste valutate, ma c’è un nome che piace più degli altri: Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese del Manchester United, classe 2001, è diventato il primo obiettivo per gennaio. I contatti sono stati avviati e a Trigoria si respira un cauto ottimismo. Il profilo piace a tutti: dall’allenatore, che cerca gol, alla dirigenza. La Roma studia una formula sostenibile, un prestito con diritto di riscatto legato alla qualificazione in Champions. Il Manchester United non ha ancora deciso se aprire alla cessione, ma la disponibilità del giocatore è già arrivata. […] Diversi club hanno messo gli occhi sul suo cartellino, su tutti il West Ham, ma la Roma ha un alleato: il suo agente spinge per un ritorno in Italia. […]

Nel frattempo resta da monitorare anche la situazione di Davide Frattesi. All’Inter vive un momento di frustrazione: poco spazio, minutaggio ridotto e la sensazione di non rientrare nel progetto tecnico. La Roma per ora osserva senza muoversi, vista la concorrenza di Juventus e Napoli, il prezzo fissato dall’Inter (40 milioni) e la volontà dei nerazzurri di non rinforzare una concorrente. Ma se a gennaio le condizioni dovessero cambiare la Roma è pronta ad informarsi. […]

(La Repubblica)

Senza Dovbyk e Dybala tocca a Ferguson: un mese per guadagnarsi la conferma

Ora o mai più per Evan Ferguson. L’entusiasmo dei primi mesi si è pian piano spento. Nessun gol, un solo assist (ad agosto) e un buon numero di prestazioni scialbe che lo hanno fatto scivolare indietro nelle gerarchie. […] In più si sono aggiunti una serie di problemi fisici che hanno limitato la sua condizione.

Il primo affaticamento muscolare nel ritiro a Burton quando è rimasto stordito dagli alti ritmi degli allenamenti di Gasp. […] Poi si sono accavallati gli infortuni alla caviglia (ben tre) fino ad arrivare al trauma distorsivo rimediato nel match contro il Parma dopo appena 20 secondi. In mezzo anche degli atteggiamenti in allenamento che – per usare un eufemismo – non hanno fatto impazzire Gasperini che lo ha bacchettato alla vigilia della gara col Sassuolo di fine ottobre: «Si è allenato bene per la prima volta». Non un bel messaggio dopo più tre mesi nella Capitale.

Adesso ha l’opportunità di recuperare la fiducia. L’infortunio è alle spalle e dalla settimana scorsa ha ripreso a correre sul campo. Dovbyk resterà ai box per 4/6 settimane. Dybala punta a tornare contro il Cagliari e toccherà a lui guidare l’attacco a partire dalla delicata trasferta di Cremona. Due gli obiettivi: ritrovare la miglior condizione e sbloccarsi. L’ultimo gol con i club è ancora quello del 26 ottobre quando vestiva la maglia del Brighton. […]

E il futuro è un rebus. Il diritto di riscatto fissato a 37 milioni di euro non verrà esercitato e il pericolo è che il club possa rispedirlo indietro già nel mercato di riparazione. Operazione non semplice sia chiaro poiché andrebbe intavolata una trattativa col Brighton. Nel contratto firmato questa estate non ci sono infatti clausole che possano facilitare l’interruzione del prestito. […]

L’Irlanda lo aspetta per la partita contro l’Ungheria in programma domenica, ma tutto dipenderà dalle sue condizioni fisiche. E’ atteso in gruppo, ma il club sta spingendo per non farlo partire. […]

(Il Messaggero)

Soulé agita l’Argentina. Scaloni lo esclude e i tifosi insorgono: “Se sceglie l’Italia?”

A Matias Soulé, abituato a servire assist e tirare in porta alla velocità della luce, sta succedendo qualcosa di molto insolito: aspetta, soffre in silenzio e aspetta. Non può far altro. Quando ha appreso ieri che il ct dell’Argentina Lionel Scaloni non l’ha convocato per l’amichevole di venerdì a Luanda con l’Angola, preferendogli Emiliano Buendia dell’Aston Villa per sostituire Julian Alvarez e Giuliano Simeone, lui, il capocannoniere della Roma prima in classifica, non si è scomposto e non si è voltato – almeno per ora – da altre parti.

Non ha distolto occhi e pensieri dai colori dell’Albiceleste e, per il momento, benché colmo di delusione, non ha pensato all’Italia considerato il suo doppio passaporto: si è imposto soltanto la pazienza. […]

L’ex ct Luciano Spalletti aveva provato a convincerlo in occasione di Euro 2024 e la suggestione era stata ripresa nelle settimane scorse pure dal suo entourage (in esclusiva a LAROMA24.IT) durante la precedente sosta di campionato. Ma Matias adesso è più che mai deciso di aspettare il proprio turno con la nazionale di cui si sente naturalmente promesso sposo. […]

(gasport)

Per ora Ferguson, ma la Roma punta Zirkzee e Scamacca

L’attacco della Roma non è da sistemare. E’ da rifare. I numeri sono inequivocabili: è il nono della Serie A, con 12 reti in 11 match e media di 1.09 a partita (16 in 15 gare, contando l’Europa League). Intervento urgente da definire in queste settimane. I rinforzi – compreso un centrocampista – devono arrivare ad inizio gennaio (il mercato apre il primo del nuovo anno). Posticipare gli acquisti nel primo mese del 2026 sarebbe imperdonabile. […]

Nella lista di Massara Zirzkee (United), Scamacca (Atalanta), Franculino (Midtjylland), Tel (Tottenham) e El Mala (Colonia). L’intenzione è prenderne un paio, uno in prestito e l’altro investendo (pagamento rateizzato in più anni).

Gasperini vuole cambiare due terzi del tridente. Ferguson tornerà al Brighton a gennaio, (anticipati e persi 3 milioni): non sarebbe comunque riscattato (38 milioni!). Via (in prestito per evitare la minusvalenza) pure Dovbyk e Baldanzi.

Zirkzee (classe 2001) è il principale obiettivo. L’apertura c’è stata. Del giocatore e dello United, club che aveva chiuso con la Roma per Sancho (affare poi saltato) che non sarebbe stato preso a titolo definitivo. A Manchester accettano la formula del prestito, usata anche per mandare in estate Rashford al Barcellona e Garnacho al Chelsea. Unico dubbio: lo scarso minutaggio, appena 90 minuti in 5 partite (88 nelle 4 in Premier). La prima alternativa è Scamacca (1999): Gian Piero lo conosce bene, ma bisogna vedere se l’Atalanta, ora che è arrivato Palladino, lo lascerà partire a gennaio. […] L’outsider, invece, si chiama Franculino (classe 2004): è il centravanti che sta facendo meglio tra quelli seguiti con 19 reti in 26 presenze (14 in 14 gare in campionato). […] Trattato in estate, la Roma non trovò l’accordo: si prendeva con 18 milioni, ora ne servono il doppio. Vicino a Zirkzee, ci starebbe benissimo Tel (2005): il francese, piede destro, sa stare su entrambi i lati, ma preferisce giocare a sinistra (sa fare pure il centravanti). Il Tottenham ha speso 35 milioni per averlo dal Bayern. Ma Tel già vuole salutare: Frank lo ha escluso dalla lista Champions. In Premier 2 gol in 8 partite (solo 3 da titolare). Il Colonia chiede 30 milioni per El Mala (classe 2006): 4 gol in 10 partite in Bundesliga, fa l’esterno a sinistra e usa entrambi i piedi.

(corsera)

Roma a due fasce con Celik e Wesley

Undici giornate sono bastate. A voler esser pignoli, undici di campionato più quattro di coppa, per cambiare drasticamente umori e valutazioni. Sulla squadra e sui singoli, a partire da Wesley e Celik. Singolare che il primo gol stagionale sia stato del brasiliano e l’ultimo del turco. Due giocatori completamente trasformati da inizio stagione. […]

Wesley è un anarchico: corre, cade, si rialza, scivola, stoppa male il pallone, poi se lo riprende, avanza, crossa, tira, recupera sull’avversario che scappa via ad un compagno e poi e subito pronto a ripartire. Insomma, non sta mai fermo. Imprevedibile per compagni e avversari. Celik invece è il soldatino che fa tutto ciò che gli viene detto: gioca centrale, viene spostato a destra, scala, crossa, ripiega, sembra quasi che Gasp in panchina lo manovri con un joystick. […]

Una coppia nata per caso, per l’indisposizione improvvisa di Angeliño e per lo scarso rendimento di Tsimikas. Così Gasp, uno che non ha paura di sperimentare, ha spostato il brasiliano a sinistra. Sembrava un azzardo, è diventata una mossa azzeccatissima. […]

Una crescita, quella del turco, che non è passata inosservata. E nonostante sia in scadenza, una delle priorità del club è quella di rinnovare. Perché i gregari nella Roma di Gasp non esistono più. Gioca chi si allena bene e chi corre. E su questo sia Zeki che Wesley non hanno rivali.

(Il Messaggero)

Koné: “Io via? Mi trovo bene, siamo forti”

[…] Manu Koné, dal ritiro della Francia, ha parlato del primato della Roma in campionato e del suo futuro. «Ho fatto molta strada e sono felice del mio percorso e di quello del club. Ora pero non dobbiamo pensare di essere campioni. Dobbiamo rimanere umili, lavorare duro e sfruttare i nostri punti di forza per finire bene la stagione». […]

«Ma io mi trovo molto bene a Roma – ribadisce Manu -. Siamo primi e faccio parte di una grande squadra. Ora ho la testa alla Roma e sul Mondiale con la Francia». […]

(gasport)

Roma, difesa mai vista: è al top in Europa. E per Gasperini la miglior partenza

Una difesa mai vista. Per la Roma, che è al top d’Europa. Ma anche per Gasperini, che in carriera dopo 11 giornate di campionato non aveva mai subito così pochi gol. Ma, soprattutto, una difesa forte, granitica, che di fatto è il vero segreto della vetta giallorossa. […]

Nessuno in Europa ha preso meno gol della Roma: appena 5, con uno a testa subito da Torino, Inter, Fiorentina, Parma e Milan. Come i giallorossi solo l’Arsenal, sempre con 5 reti al passivo, poi dietro di loro il Bayern Monaco con 6 e il Borussia Dortmund con 7 (ma in Germania si sono giocate 10 partite e non 11), quindi il Manchester City con 8. I Gunners, poi, rispetto ai giallorossi hanno tenuto la porta inviolata in sette partite contro le 6 della Roma. Se però il discorso si allarga a tutto l’anno solare, Mile Svilar mette la freccia su David Raya, visto che i clean sheet giallorossi sono 17 contro i 13 dei Gunners. […]

L’attuale tecnico giallorosso, infatti, mai aveva subito così pochi gol dopo 11 partite di campionato. In una sola circostanza non era andato in “doppia cifra”, nel 2022/23, quando a questo punto del torneo aveva subito appena 8 reti (alla fine quell’Atalanta lì arrivò però quinta, anche perché la difesa crollò di rendimento, chiudendo all’undicesimo posto con 48 reti subite). […]

I segreti sostanziali sono due e si chiamano Mile Svilar e Gianluca Mancini. Il primo è il portiere dei miracoli, l’uomo delle parate impossibili. L’altro oggi è probabilmente il miglior difensore d’Italia, capace di marcare, anticipare e anche aiutare in fase offensiva. Mancini da centrale tra i tre è dominante, quasi insuperabile. Ma anche da braccetto destro è fondamentale, perché accompagna l’azione, va, sa occupare gli spazi e offrire soluzioni alla fase offensiva. Poi ci sono Ndicka ed Hermoso che garantiscono un’affidabilità importante. […] Ed infine Celik, che sembra un giocatore completamente diverso da quello visto fino a qualche mese fa. […] Il tutto in attesa che crescano anche Ghilardi e Ziolkowski

(gasport)

Cristante-Mancini, obiettivo Champions

LEGGO (F. BALZANI) – Di nuovo azzurri, ma soprattutto con la consapevolezza di essere arrivati all’età della maturità con ancora parecchia ambizione. Sugli scudi della Roma di Gasp, che primeggia in campionato, ci sono i senatori Mancini e Cristante. Due che conoscono il tecnico dai tempi dell’Atalanta e che hanno trasmesso in maniera ancora più repentina i dettami e i voleri al resto della squadra. Difficile non vederli tra i migliori in campo in queste prime 15 partite.

Un exploit che ha convinto Gattuso a chiamarli in Nazionale e che nasconde una vera e proprio fame da Champions. La competizione che Bryan ha assaporato solo nel suo primo anno romano (era il 2018-2019) se escludiamo le comparsate al Benfica. Poi sei anni di digiuno anche se è stato tra i protagonisti nelle cavalcate che hanno portato la Roma di Mourinho alle due finali di Conference ed Europa League. Mancini, invece, la Champions l’ha vista solo in tv visto che è andato via da Bergamo prima del boom. Il difensore è diventata l’arma in più di Gasperini che lo utilizza ormai come esterno a tutta fascia ricavando una doppia fase da top player.

Per Gasp gli unici problemi arrivano dall’attacco e per questo si sta stringendo il cerchio intorno a Zirkzee. Negli ultimi giorni ci sono stati colloqui decisivi per portare l’olandese in prestito a gennaio dal Manchester United.

Un altro nome, per la fascia sinistra, che intriga Gasperini è quello di Mika Godts dell’Ajax, 5 gol e 4 assist in 10 partite.

Sabatini: “La Roma migliora ogni domenica. Soffre la mancanza di una punta, ma Gasperini si inventerà qualcosa”

TUTTOSPORT – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul rendimento della squadra giallorossa. Ecco le sue dichiarazioni.

Chi la intriga di più?
“La Roma sta diventando reale: vedo miglioramenti ogni domenica. È molto forte in difesa, trova linee di passaggio pulite. Soffre la mancanza di una punta, ma Gasperini sarà capace di inventarsi qualsiasi cosa. Ma non cambio idea sui reali valori del campionato: l’Inter ha la squadra più forte, l’organico più completo di tutti. Ha i mezzi per poter fare grandi cose e Chivu ha subito capito come modellare il gruppo secondo le sue idee”.

Quando si creava un problema, come lo gestiva? Soprattutto a Roma l’ambiente è sempre stato elettrico, in particolare nel periodo che avete vissuto insieme. 
«Quando denunciava un problema, richiedeva un parere. Tende al chiarimento sempre, ma tutto finisce poi su argomenti di pallone. La sua vita è lacrime e sangue appresso al calcio, pensa soltanto al lavoro».

In che cosa l’ha stupita Spalletti a Roma?
«Lui studia persino gli sguardi, la postura del corpo. Per me è un genio dei dettagli. Sono sicuro che alla Juve possa ripetere l’impresa di Napoli. Lui aveva bisogno di un ambiente operoso, il suo modo di essere si sposa alla perfezione con la cultura juventina. È un matrimonio perfetto anche per rilanciare Luciano dopo la Nazionale».