Bailey out, oggi torna Ndicka

IL TEMPO (G. TUR.) – Gasperini deve ancora attendere. Nella giornata di ieri, sia N’Dicka che Bailey hanno lavorato nuovamente a parte. Il difensore ivoriano sta recuperando dalla distorsione alla caviglia che l’ha costretto a rinunciare alla convocazione con la Costa d’Avorio, ma oggi è atteso in gruppo. La sua presenza a
Cremona, quindi, non sembra essere in dubbio.

Il tecnico di Grugliasco spera di poter contare anche sull’attaccante giamaicano, fermo da un paio di settimane per la lesione al bicipite femorale della gamba sinistra rimediata in allenamento. Gasperini ha ritrovato anche gli ultimi giocatori impegnati con le rispettive nazionali, mentre Dybala prosegue il lavoro personalizzato con l’obiettivo di ottenere una convocazione per la sfida con il Napoli. Secondo allenamento consecutivo con il resto della squadra per Ferguson, il quale si è messo alle spalle il problema alla caviglia. Il centravanti irlandese si candida ad una maglia da titolare per domenica, con Pellegrini e Soulé che dovrebbero agire alle sue spalle.

Sosta indigesta

IL TEMPO (L. PES) – Maledetta sosta. Tra tre giorni la Roma ripartirà da Cremona per riprendere il cammino in campionato dopo la pausa per le nazionali. Interruzione che fino ad oggi in questa stagione i giallorossi hanno gradito poco in termini di risultati, un trend che va avanti da un paio d’anni e che ora Gasperini vuole invertire.

Due volte su due, infatti, tra settembre e ottobre, la Roma è uscita sconfitta nei match (due in totale) giocati dopo la sosta. Entrambi all’Olimpico ed entrambi terminati 1-0 per gli ospiti, prima il Torino il 14 settembre col gol di Simeone, poi l’Inter il 18 ottobre col gol di Bonny.

Ora Mancini & Co. sono attesi dall’insidiosa trasferta allo Zini contro la squadra di Nicola per difendere il primato in classifica, in coabitazione con l’Inter, cercando di superare anche il tabù «ripresa». Nelle ultime due stagioni, infatti, soltanto a Lecce lo scorso marzo (gol di Dovbyk) la Roma ha vinto un match dopo la pausa nazionali, per il resto 4 ko (Torino e Inter quest’anno, Inter e Napoli lo scorso anno) e un pari (quello a Genova che costò la panchina a De Rossi).

Numeri che raccontano di difficoltà concrete della squadra, anche se al loro interno comprendono l’inizio della scorsa stagione che certamente in termini di risultati fu tutt’altro che positivo. Anche quest’anno, però, entrambe le volte all’Olimpico, la Roma ha ricominciato il suo cammino col piede sbagliato, e ora Cremona rappresenta una chance importante di rilancio e, soprattutto, conferma in vetta visti i tanti scontri diretti dell’alta classifica.

Eppure allargando l’analisi alle ultime cinque stagioni (dalla 2021-22 in poi) i numeri prima del 2024 erano tutt’altro che negativi: tre vittorie e un pari nella stagione 23-24, tre vittorie su tre l’anno precedente (il campionato si fermò da novembre a gennaio e ci furono solo altre due soste a ottobre 2022 e a marzo 2023) e tre successi e due ko nella prima annata targata Mourinho. Peraltro i giallorossi misero in fila nove gare da imbattuti tra il 6 gennaio 2022 (la sconfitta per 3-1 a San Siro contro il Milan) e il 20 ottobre 2024 (il ko interno contro l’Inter) con 7 vittorie e due pari.

Questa stagione, per ora, è la peggiore a livello di media punti anche se sono solo due le gare disputate e le sconfitte con Torino e Inter, inoltre, sono molto differenti tra loro. La prima, contro i granata, giocata nel caldo infernale del primo lunch match del campionato e con la squadra parecchio in difficoltà sul piano del ritmo e dell’intensità oltre ad alcune scelte (soprattutto in attacco) che non ebbero fortuna. Quella contro i nerazzurri, invece, per paradosso ha lanciato il campionato della Roma che quella sera davanti al proprio pubblico avrebbe quantomeno meritato un pari con diverse grandi occasioni non sfruttate. Ma il cambio di passo, dopo la sosta di ottobre, fu evidente, per questo ora Gasperini si aspetta risposte importanti anche dopo questo ultimo break autunnale. Anche perché d’ora in poi, e per quattro mesi, non ci si ferma più.

Pisilli chiama Gasp: segna in azzurro e ora chiede spazio

Niccolò Pisilli continua a bussare alla porta. E ogni volta lo fa con un gol. Dopo la prodezza contro la Polonia – sombrero, coordinazione perfetta e tiro al volo – il centrocampista della Roma si è ripetuto contro il Montenegro, segnando il momentaneo pareggio nella vittoria per 1-4 dell’Italia Under 21. […]

Il paradosso resta evidente. Con la Nazionale è un titolare, addirittura un riferimento: quattro gol nelle ultime quattro partite, continuità, leadership crescente. Alla Roma, invece, il suo spazio si è progressivamente ridotto. Solo cinque presenze, tutte da subentrato, per 112 minuti totali. In campionato l’ultima apparizione risale al derby di settembre, poi solo panchine. Un po’ meglio in Europa League, dove aveva convinto contro il Plzen e si era fatto vedere anche nel finale di Glasgow. […]

A Trigoria, invece, Gasperini è stato prudente: vuole proteggerlo, inserirlo nel momento giusto, evitare un sovraccarico mentale e fisico a un ragazzo che ha appena ventuno anni. Ma ogni gol con l’Under diventa un promemoria: Pisilli è pronto e lo sta dimostrando a ogni chiamata. […]

(La Repubblica)

Luca Di Bartolomei: “Caso Garofani? Era solo una tavolata tra vecchi amici romanisti”

LA REPUBBLICA – Luca Di Bartolomei, figlio del leggendario capitano della Roma Agostino, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e si è soffermato sulla cena a cui ha preso parte anche Francesco Saverio Garofani, consigliere del presidente Mattarella al centro delle polemiche. Ecco le sue dichiarazioni.

Di cosa stiamo parlando?
«Del nulla. Ma quale complottone contro il governo… Io sono anni che lavoro in contesti prossimi alla politica, e so riconoscere quando una discussione fa un salto di scala, diventa sensibile. Invece ho letto delle cose campate in aria, costruite in maniera totalmente artificiosa. Sono stati estrapolati pezzi di conversazione, anche di soggetti diversi».

Esclude che Garofani possa aver detto frasi che potessero evocare una manovra contro il governo?
«Sappiamo tutti chi è Francesco, a cui sono legato da molti anni da affetto e stima.
Quale sia il suo stile. E’ la persona più moderata e più istituzionale che abbia mai conosciuto. Uno cui non ho mai sentito dire una parolaccia in vita, per dare un’idea del tipo. Figuriamoci i complotti».

Ma che cena era?
«La cena annuale, lo scorso giovedì 13 novembre, che ha seguito la presentazione al
Tempio di Adriano delle attività dell’associazione nata per ricordare Agostino con l’obiettivo di aiutare i giovani in difficoltà a studiare e praticare sport».

Dove eravate?
«Alla Terrazza Borromini, sopra piazza Navona, nella sala interna del ristorante. Ci andiamo perché il gestore é un caro amico, e anche molto romanista, il che non guasta. È un luogo dove ci sentiamo a nostro agio. È il secondo anno che la organizziamo lì. Mi sono occupato personalmente degli inviti».

Ci descrive il clima della serata?
«Era un contesto di amici di vecchissima data legati dall’affetto per Agostino e dai progetti che stiamo portando avanti a suo nome. Era una tavolata di gente di diversa estrazione politica e professionale, con discussioni che andavano dalle sorti del campionato, a Batistuta e la Nazionale, e certo anche alla politica, ma come se ne parla tra amici o familiari».

E tra di loro c’era anche il consigliere del Colle, Garofani?
«Sì, tra loro c’era anche Francesco, defilato. Era tutto tranne che un incontro carbonaro. Anche perché il locale era aperto al pubblico. C’era convivialità, qualche sfottò e anche la garanzia della massima riservatezza. Per questo sono amareggiato.
Come si può accettare questo attacco volgare al capo dello Stato e a Francesco, finito in un tale tritacarne mediatico. La violazione di uno spazio amicale è inaccettabile».

Ha un sospetto di tradimento?
«Sono pronto a mettere le mani sul fuoco».

Ma è sicuro?
«Non so se qualcuno ha tradito un patto. Sicuramente sono state tirate fuori frasi estemporanee».

Record trasferte: è un 2025 al top

La Roma viaggia forte. Nel 2025 nessuno, o quasi, ha saputo tenere il suo passo lontano da casa. […] Nei Big-5 d’Europa, solo il Bayern Monaco – media punti 2.43 – ha fatto meglio. Subito dietro, e non per caso, ci sono i giallorossi, a 2.33 di media, la stessa del Barcellona. Una cifra che racconta più di mille parole: 11 vittorie, due pareggi e appena due sconfitte nelle 15 gare di Serie A lontano dall’Olimpico nel 2025. […]

E se i gol servono a vincere, i clean sheet servono a comandare. La Roma è la miglior difesa esterna dell’anno solare nei cinque grandi campionati europei: nove porte inviolate, una sicurezza che fuori casa diventa quasi un marchio di fabbrica. In tutta la sua storia recente, solo due volte aveva fatto meglio: 2017 e 2018, quando arrivò a quota dieci. […]

(corsport)

Roma, il piano Joshua

La Roma ha imboccato la strada che porta a Joshua Zirkzee con passo deciso, quasi
convinto, come chi sa che davanti c’è un’occasione troppo grande per lasciarsela scivolare via. […] E’ una pista vera, concreta, costruita su contatti già avviati e su una volontà che il giocatore non ha nascosto neppure per un istante.

Zirkzee, infatti, la Serie A la conosce e la apprezza. E l’idea di tornare per lavorare con Gasperini lo intriga eccome. […] Per questo ha dato un primo sì, un’apertura convinta a un trasferimento che gli permetterebbe di riprendere in mano il suo percorso. Il nodo come sempre più spesso accade in questi trasferimenti, è legato alle commissioni degli agenti. Sono alte e possono complicare l’esito di un affare che per la Roma deve rappresentare un’opportunità e non creare un problema.

Adesso l’operazione entra nella fase più delicata: la Roma deve sedersi al tavolo con il Manchester United per trovare un accordo ancor prima di concentrarsi sulle commissioni. […] Presentarsi a chiedere agli inglesi un prestito secco non avrebbe senso. La società non ha più nessuna intenzione di valorizzare i giocatori degli altri, né di perdere tempo con soluzioni tampone. Il piano, piuttosto, è proporre un prestito con diritto di riscatto. Il Manchester, però, farà muro. […] Gli inglesi non vogliono perdere controllo sul cartellino e puntano a inserire condizioni più vincolanti. E allora la Roma prepara la seconda carta: in caso di necessità, si può arrivare a un prestito con obbligo di riscatto vincolato alla qualificazione in Champions. […]

(corsport)

Tre rinnovi entro il 2025: così la Roma fissa le priorità

Non siamo alle penne in mano. Ma i lavori sono in corso per arrivarci entro la fine del 2025. Tre autografi per la Roma, tre giocatori che la società ha individuato come priorità. E non solo per una questione temporale. Celik, Mancini e Cristante possono allungare il loro accordo con la Roma a breve: colloqui in corsi, idee chiare e un obiettivo condiviso tra le parti che spinge all’ottimismo. Non c’è bisogno di aspettare gennaio, come sembrava in un primo momento. […]

Il più avanti di tutti è anche il più vicino alla scadenza, ovvero Celik. Il turco è in scadenza a giugno, in teoria dal primo febbraio potrebbe firmare per un nuovo club. […] Con il manager del difensore è già andato in scena un incontro, nei giorni scorsi. Non è stato risolutivo, non poteva esserlo. Ma il meeting viene definito positivo. Celik oggi guadagna circa 2 milioni di euro netti. Logico pensare il giocatore che possa allungare avvicinandosi a quota 3.

Gli altri due accordi sui quali il direttore sportivo Ricky Massara è al lavoro sono quelli di Mancini e Cristante. Il difensore e il centrocampista hanno lo stesso procuratore, Giuseppe Riso. […] Hanno scadenza 2027, in linea teorica ci sarebbe ancora margine temporale per discutere ma è logico che la società voglia dare un segnale di stabilità all’intero gruppo squadra, procedendo con i nuovi contratti. […] Per Mancini si tratta per un accordo che lo porti fino al 2029, per Cristante i discorsi ai momento sono fissati al 2028.

Tutto fermo, invece, per El Shaarawy, Pellegrini e Dybala. La società non ha fretta e pensa di poter fare i ragionamenti doverosi nella prossima primavera. […]

(corsera)

Bailey si allena ancora a parte, Ferguson ok

[…] Bailey per ora è un flop del mercato estivo e dopo i due mesi di stop ad inizio stagione si è fermato altri quindici giorni a causa di una lesione al bicipite femorale. Su quindici partite ne ha giocate solamente cinque, di cui una da titolare. I dati di gol e assist sono ovviamente impietosi con la casella ferma a zero in entrambi i casi.

Neanche ieri si è allenato in gruppo, la speranza di Gasperini è di riaverlo almeno tra oggi e domani ma sicuramente a Cremona non potrà partire dal primo minuto. Un danno anche economico per i giallorossi che ad agosto hanno versato 3 milioni di euro nella casse dell’Aston Villa per il prestito oneroso. Il diritto di riscatto è fissato a 20, ma le premesse per vederlo anche il prossimo anno a Trigoria, almeno ad oggi, non ci sono. […]

Chi invece oggi tornerà ad allenarsi con il resto del gruppo è Ndicka che ha smaltito il problema alla caviglia ed è pronto a tornare a guidare la difesa insieme a Hermoso e Mancini. Uno spiraglio per Angeliño che ieri è riapparso sui social giallorossi nella foto di gruppo scattata a Trigoria. Nelle scorse settimane aveva ripreso a correre sul campo e nei giorni scorsi è tornato a lavorare con il pallone. Piccoli passi in avanti dopo la bronchite asmatica che lo ha debilitato. […]

Buone notizie per Ferguson che per il secondo giorno di fila si è allenato con i compagni e si candida per un posto da titolare, alle sue spalle pronti Soulé e Pellegrini. […] L’unica volta nella quale loro tre hanno giocato insieme dall’inizio è la stracittadina vinta 1-0 grazie alla rete di Lorenzo. […]

Nelle undici di campionato giocate fino a questo momento per ben nove volte il tecnico ha schierato un attacco diverso. Solamente nelle prime sfide con Bologna e Pisa è riuscito a proporre lo stesso tridente due volte di fila: quello composto da Soulé, El Shaarawy e Ferguson. […]

(Il Messaggero)

Roma, divieto di sosta

Gli ultimi nazionali sono tornati ieri. El Aynaoui, Tsimikas, Pisilli, Wesley e Celik si alleneranno oggi con la squadra. Siamo a giovedì e per la prima volta Gasperini ha il gruppo al completo. Che poi al completo non è: Dybala (che ha iniziato a svolgere lavoro differenziato) Angelino e Dovbyk non sono disponibili e Bailey andrà valutato in giornata.

Domenica si riparte, a Cremona. Se da un lato la gara dello Zini può essere considerata una grande occasione – dando un’occhiata al calendario delle prime della classe – dall’altro si porta dietro tante incognite. A partire da un attacco che ad oggi vede lo strano ballottaggio Baldanzi-Ferguson, aspettando segnali di vita dal giamaicano e non dimenticando che nelle due soste precedenti, al ritorno in campo, la Roma ha sempre perso. E’ accaduto infatti sia con il Torino che con l’Inter (0-1 sempre all’Olimpico). […] Due sconfitte arrivate in contesti diversi ma accomunate da un dato tattico: Gasperini entrambe le volte aveva schierato un tridente leggero. […]

La curiosità è che Gasp in carriera, non ha mai sofferto troppo le soste. Nei 9 anni con l’Atalanta, a partire dalla stagione 2019-20, ha uno score di tutto rispetto: 14 successi, 2 pareggi e 8 sconfitte, alle quali si sommano le ultime due rimediate con la Roma. […]

Per l’attacco Zirkzee è la prima scelta, Tel l’alternativa di lusso. In mediana sono monitorati Frendrup e Fabbian per i quali Massara potrebbe giocarsi anche la carta Pisilli, soprattutto se Niccolò dovesse continuare a non trovare spazio. Intanto il ds pensa al presente e nei giorni scorsi ha incontrato l’agente di Celik per mettere le basi per il rinnovo. Incontro positivo, prossima la fumata bianca. Poi sarà il turno di Cristante e Mancini. Per Pellegrini e Dybala, il discorso è rinviato alla Primavera.

(Il Messaggero)


Ferguson pronto: a Cremona può tornare titolare

[…] Ieri Ferguson si è allenato per il secondo giorno di fila coi compagni e sarà a piena disposizione contro la Cremonese. A meno di sorprese sarà lui ad occupare la zona centrale dell’attacco visto che Dovbyk e Dybala sono ai box. Atteso oggi in gruppo pure Ndicka che sta recuperando da un problema alla caviglia, la sua presenza non è in dubbio. Potrebbe slittare a giovedì col Midtjylland, invece, il ritorno di Bailey che continua a svolgere lavoro differenziato. […]

(gasport)