Roma Femminile, salvo lo stadio: ok al restyling del Tre Fontane

Lo stadio Tre Fontane dell’Eur, casa della Roma femminile, cresce e si allinea alle norme della Figc e dell’Uefa. Durante l’ultima giunta il Campidoglio ha approvato e finanziato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 320mila euro per dotare lo stadio di una copertura parziale sulla tribuna ovest e di due nuove piccole aree: quella destinata alla tribuna autorità e quella dedicata alla stampa.

Le nuove opere, dalla copertura alla dotazione di nuove zone per le telecamere, erano infatti considerate una condizione necessaria per far continuare a far giocare la Roma femminile. […] Allo stato attuale, infatti, l’impianto sportivo non risulta pienamente conforme ai requisiti infrastrutturali necessari per il rilascio della licenza Figc e di quella Uefa. […]

I lavori saranno brevi. L’intervento più consistente sarà la copertura della tribuna con una struttura metallica di circa 32 metri di lunghezza. E con un po’ di fortuna per il prossimo campionato la squadra avrà il suo nuovo stadio già riqualificato. Ma in prospettiva il Tre Fontane, ha ricordato Ugo Pambianchi, presidente dell’associazione temporanea di imprese che lo gestisce, potrà essere pensato anche per la «prospettiva dell’omologa per la Lega Pro», ovvero il campionato di serie C di calcio maschile.

(La Repubblica)

Settimana lunga, verso il Cagliari si rifiata

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Tra Roma Cagliari non c’è soltanto il mare, ma anche una settimana piena. Senza l’appuntamento con l’Europa, la Roma tornerà in campo soltanto domenica prossima, in Sardegna, cercando di rialzarsi dopo la sconfitta di misura rimediata ieri sera all’Olimpico contro il Napoli. […]

Tanto Dovbyk quanto Angeliño, infatti, non potranno essere a disposizione per la trasferta in Sardegna. Per lo spagnolo, che continua a lavorare in modo individuale, aspettando l’ok per tornare in gruppo. Il centravanti ucraino, invece, ha davanti a sé ancora qualche settimana di terapie. […]

L’appuntamento, al Fulvio Bernardini, è fissato per domani pomeriggio, con Gasperini che ha concesso ai suoi giocatori un giorno di riposo. […]

Koné: “Massa doveva rivedere l’azione”

E’ entrato, suo malgrado, nell’episodio che ha deciso la gara. Un contrasto, quello con Rrhamani, che anche Gasperini fatica a decifrare. Ci prova allora lui, Koné: “A mio avviso il contatto c’è, mi ha toccato e valeva la pena andare a rivedere l’azione. L’arbitro ha detto che non era fallo ma secondo me era opportuno riguardare quanto accaduto al Var”.

Una partita, quella del francese, decisamente sottotono. Più che per la fatica, Manu paga quell’entrata che lo ha messo ko giovedì in Europa League. Un pestone sulla caviglia che si è completamente girata. Sembrava dovesse dar forfait alla fine, invece, ha comunque giocato, non riuscendo però a cambiare marcia come di consueto fa tra il primo e il secondo tempo. […]

Chissà se avrà un’altra chance Ferguson. L’ennesima chance concessagli da Gasp l’irlandese non l’ha sfruttata. La rete a Cremona di Ferguson della scorsa settimana aveva illuso, una sorta di liberazione dopo più di un anno di digiuno con i club. Sette giorni più tardi ha sprecato la grande occasione. Il futuro dell’irlandese rimane un rebus. A giugno non verrà riscattato, troppi i 37 milioni che il Brighton chiede. A Trigoria l’idea di una possibile interruzione del prestito è sempre viva. Ma non sarà facile poiché nel contratto firmato lo scorso luglio non sono presenti clausole che favoriscono il rientro anticipato. Tradotto: i club dovrebbero mettersi di nuovo a tavolino e trattare.

(Il Messaggero)

Gasperini: “Ci è mancata energia. Il mercato? Non ho grande fiducia”

Gli scontri diretti continuano ad essere un tabù per la Roma di Gasperini che fa un passo indietro rispetto alle sconfitte con Inter e Milan. […] Un altro 1-0, questa volta il gol fa discutere un po’ di più perché prima del contropiede c’è un presunto fallo di Rrahmani su Koné. Gasperini decide di non alzare polveroni, ma la decisione di Massa lo convince a metà: «Questi episodi si possono vedere in tanti modi, faccio fatica a essere netto. Il regolamento lascia spazio a varie interpretazioni che non sono così certe. Si può fischiare o no, ma quasi sempre un’entrata del genere in scivolata così viene fischiata». E’ più drastico, invece, quando deve giudicare la squadra che non gli è piaciuta in occasione del gol preso: «Ci siamo trovati scoperti, e non va bene. Ci abbiamo messo del nostro. Non dovevamo concedergli questo tipo di ripartenze, infatti nel secondo tempo non le hanno trovate. E’ stato un errore nostro, peccato». […]

Rimandato ancora una volta Ferguson. Scelto un po’ a sorpresa dal primo minuto per guidare l’attacco non si è mai reso pericoloso: zero tiri in porta e nessun duello aereo vinto. Anche per questo Gasperini viene stuzzicato in conferenza stampa sul mercato, ma come già successo le scorse settimane non si sbottona: «Non ho molta fiducia per gennaio. L’ho già detto. Dobbiamo alzare il valore dei nostri giocatori, abbiamo avuto fuori dei calciatori importanti. L’obiettivo è recuperare al meglio Bailey e Dybala. Dovbyk è ancora infortunato, poi durante la stagione hanno fatto bene Soulé e Baldanzi. E c’è Pellegrini che ha giocato benissimo. Questo è il nostro attacco e devo valorizzare quelli che ho a disposizione». […]

Gasperini – ieri squalificato – ha visto la partita dal gabbiotto dell’Olimpico e sembrava quasi un leone in gabbia. Spesso e volentieri si alzava in piedi e la voglia di scendere a bordo campo era tantissima. […] Il sogno è ancora vivo, ma per ora è meglio tenerlo nel cassetto.

(Il Messaggero)

Roma spuntata, Conte frena il volo di Gasp

«La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare: crediamoci insieme», scrive la Curva Sud. […] La Roma ci crede, ma stecca. Sogna di volare e rotola sul Napoli, senza impaurirlo, senza uno straccio di gol, con pochi tiri veri verso la porta. Non è una questione di vertigini, la Roma lassù ci stava bene, senza imbarazzi e con orgoglio, semmai un po’ di paura di volare è subentrata, pure per incapacità proprie, strutturali, che stanno sopra i sogni. La Roma, forse, non è abbastanza grande per volare, lo dicono i numeri contro le big, le tre che ora le sono davanti: sconfitta con Milan, Inter e l’ultima, ieri, con il Napoli. Tre scontri diretti, tre cadute per 1-0, due in casa. […]

Forse stavolta abbiamo visto la peggior versione dei giallorossi, incapaci di crearsi uno spazio di dominio e di reagire dopo la rete di Neres, a differenza di quanto accaduto in casa del Milan (dando spettacolo per più di un’ora) e con l’Inter (con un secondo tempo che avrebbe potuto portare al pareggio). La Roma, con questa sconfitta, perde la testa della classifica ma resta in scia scudetto (a meno uno), ammesso che resti un obiettivo concreto, ed esibisce una classifica comunque sorprendente rispetto a quelle che erano le aspettative dell’estate.

Scudetto sì o no, il nodo è proprio questo. La Roma può vincerlo? Stando all’ultima prestazione, no. La squadra di Gasp ha dimostrato di essere elettrizzante con le piccole (Torino a parte, con cui ha perso immeritatamente) e sempre scarica (a volte pure sfortunata) con le grandi. Non è una questione di gioco, forse più di uomini e mentalità, che si deve ancora formare: il progetto Gasp è solo all’inizio. Quando si alza il livello, la Roma si perde, specie se viene da una partita intensa di tre giorni prima. […]

La sua Roma, per tutto il primo tempo, non decolla mai. Soffre il palleggio del Napoli, la sua fisicità, le continue fiammate a destra, con Neres a sinistra, con Lang, Cristante segue McTominay come un’ombra, Lobotka invece ha più libertà di gestire e inventare. E la chiave è lì, dovrebbe prenderlo Ferguson, ma il primo pressing parte sempre con una frazione di secondo di ritardo. Alla Roma mancano le giocate degli attaccanti, cosa che invece il Napoli ha: meglio Hojlund di Ferguson, Neres di Soulé e Lang di Pellegrini, anche se quest’ultimo ogni tanto si accende. […]

(Il Messaggero)

“Il gol? Fischiano sempre fallo”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ha sofferto per più di novanta minuti in tribuna. Gasperini, però, non ha digerito la scivolata di Rrahmani su Koné che ha dato il via all’azione del gol di Neres. «Questi episodi si possono vedere in tanti modi. Rrahmani va a sgambettare Koné dopo aver colpito la palla – ha affermato l’allenatore giallorosso ai microfoni di Dazn – l’entrata in scivolata in quel modo viene sempre fischiata. Poi, noi ci siamo trovati scoperti e ci abbiamo messo del nostro. Non dovevamo concedere quel tipo di ripartenza, siamo stati bravi a non farlo nel secondo tempo nonostante fossimo in svantaggio».

Secondo Gasp, la squadra non è riuscita a recuperare al meglio dall’impegno con il Mitdjylland: «Abbiamo fatto tante partite e preso pochi gol. Continuiamo ad essere nelle posizioni alte della classifica. Anche il Napoli ha tirato pochissimo, è stata una gara bloccata. Noi non abbiamo giocato con l’energia giusta, anche nervosa, forse stavolta abbiamo pagato la gara di giovedì. Siamo arrivati a questa partita un po’ incerottati e non siamo riusciti a giocare come volevamo».

Terzo scontro diretto perso dalla Roma in campionato. «Le sconfitte con Inter, Milan e Napoli sono diverse – ha dichiarato Gasp – stasera (ieri, ndr) abbiamo giocato un po’ più sottotono, ma il ritmo della partita è stato lento. Anche quando perdi devi prende insegnamenti e guardare avanti».

La Roma torna sulla terra

IL TEMPO (L. PES) – La storia si ripete. Per la quarta volta in stagione la Roma va sotto nel risultato e perde la partita. All’Olimpico passa il Napoli di Conte che scavalca i giallorossi in vetta alla classifica raggiungendo il Milan, e oggi anche il Bologna potrebbe agguantare il secondo posto in coabitazione con l’Inter. Decide un gol di Neres nel primo tempo con la squadra di Gasperini mai davvero pericolosa e un Napoli chirurgico nel pungere al momento giusto e gestire la gara senza patemi.

Il tecnico piemontese si affida al centravanti nella sfida per il primato contro Conte e punta su Ferguson supportato da Soulé e Pellegrini. Koné ce la fa e fa coppia con Cristante con i soliti quinti ed Hermoso che torna titolare. Più Napoli che Roma nel primo tempo con Svilar bravo prima su Lang in uscita poi sul cross deviato da Mancini a smanacciare, nel mezzo un’occasione potenziale sventata da Hermoso e un tiro di Di Lorenzo. I giallorossi escono alla distanza e provano a mettere paura a Milinkovic-Savic soprattutto con la catena Wesley-Pellegrini. Ma una ripartenza, viziata da un intervento falloso in scivolata di Rrahmani su Koné al limite dell’area partenopea che Massa non vede (difficile aspettarsi un intervento del Var in casi come questi), porta Hojlund e Neres soli in campo aperto: il danese serve l’ala brasiliana che batte Svilar per il vantaggio del Napoli. Troppi errori per la Roma in un primo tempo dove gli ospiti hanno tenuto di più il possesso ma i pericoli veri sono arrivati in contropiede.

La mossa di Gasperini all’intervallo è quella di tornare al vestito tattico senza centravanti e, quasi a sorpresa, è Baldanzi (c’è anche Dybala in panchina) a prendere il posto di Ferguson. A mezz’ora dalla fine arriva il doppio cambio per cercare la svolta: dentro Dybala ed El Aynaoui per Cristante e Soulé, entrambi poco brillanti. Poca Roma anche nella ripresa col Napoli che alza il pressing e si difende con ordine, il primo tiro dei giallorossi arriva al 77′ con Pellegrini che dalla distanza fa partire un buon destro, troppo alto per impensierire il portiere. Poco dopo il centrocampista lascia spazio a Bailey per tentare l’assalto negli ultimi dieci minuti.
Dentro anche El Shaarawy per Wesley, col Faraone a fare il quinto. Al novantesimo l’occasione più nitida del match con Baldanzi servito in profondità d Dybala che impegna come non mai Milinkovic-Savic ma il portiere è bravo a deviare in corner. Nei sei minuti di recupero non succede più nulla e la Roma cade ancora una volta all’Olimpico e ancora una volta per uno a zero, per la quarta volta in campionato esattamente con lo stesso punteggio delle altre tre, di cui una a San Siro.

L’unica rimonta resta quella di Firenze, per il resto quando la squadra di Gasp va sotto, non rimonta mai. Ma, soprattutto, non pareggia. Ora testa al Cagliari domenica prossima in una giornata di campionato che vedrà tanti scontri diretti.

Al Napoli basta un gol, la Roma di Gasperini ancora a secco con le big

C’è un tema che torna, puntale, ogni volta che la Roma di Gasperini incontra una grande: se la partita è uno scontro al vertice, alla fine il verdetto è sempre lo stesso. Un’altra sconfitta. Un altro uno a zero. Era successo con l’Inter all’Olimpico e poi con il Milan a San Siro. Ed è successo anche ieri sera contro il Napoli, con i giallorossi piegati dal gol di Neres. […]

La classifica restituisce il paradosso degli uomini di Gasperini: la Roma resta seconda insieme all’Inter, a un solo punto dalla coppia Napoli-Milan. E’ lassù, stabilmente, nonostante fino ad adesso abbia perso sistematicamente contro le avversarie dirette. Come se giocasse due campionati. Da una parte c’è il rendimento da squadra matura contro le piccole. Dall’altro ci sono le sconfitte nei big match, una maledizione che Gasperini deve provare a spezzare il prima possibile. Mancano poi all’appello i pareggi. I punti sporchi, strappati con i denti. Magari in rimonta. In questa stagione, Gasp ha collezionato dodici vittorie e sei sconfitte. O tutto o niente. E quando arriva il niente, contro le grandi, il copione è sempre lo stesso: la Roma non segna. Oltre al gol, contro gli uomini di Conte è mancata anche la prestazione da grande. […] Il Napoli ha dominato il primo tempo. Con la Roma che solo nei minuti finali è riuscita a creare due occasioni con Baldanzi e Pellegrini.

Ma c’è un dato che parla chiaro: tre partite, zero gol negli scontri diretti. Qui la statistica smette di essere un numero e diventa una sentenza. Nonostante Gasperini le abbia provate tutte, l’attacco resta un problema. […] Il mercato dovrà fornire gol. Gasperini li ha chiesti e nella prossima finestra li pretende. A partire da Zirkzee, il nome in cima alla lista dei desideri.

(La Repubblica)

Koné ci ripensa: “C’era il contatto con Rrahmani, l’arbitro doveva rivederlo”

[…] E’ stato uno degli ultimi ad arrendersi, ma è stato pure protagonista del pallone perso che ha generato il contropiede vincente di Neres. La Roma si è lamentata per un fallo non fischiato proprio su Koné. Il francese ha detto: «Peccato, una partita di cosi alto livello decisa da un episodio. Il contatto c’era, Rrahmani mi ha toccato, sarebbe stato opportuno da parte dell’arbitro andare a rivedere il tutto al video». […]

(corsera)