Quasi al minimo storico: in testa con 24 punti

Roma e Inter sono in testa al campionato con 24 punti, non è il minimo storico dei tornei a 20 squadre ma quasi. All’undicesima giornata la prima in classifica con meno di 24 punti è stata il Milan di Allegri nel 2010-2011. In altre due occasioni sempre all’undicesima giornata c’erano squadre con gli stessi 24 punti che hanno oggi Inter e Roma. È capitato ai nerazzurri di Mourinho nel 2008-2009 e poi nuovamente con Mancini e alla Fiorentina di Paulo Sousa nel 2015-2016. Lo scudetto quell’anno andò alla Juventus che all’undicesima giornata aveva 15 punti e lo vinse a quota 91.

(corsport)

Inter e Roma prime unite dall’aggressività e allergiche ai pareggi

Sei squadre in cinque punti. In undici giornate la Serie A non ha espresso un padrone forte, ma un’ammucchiata difficile da sbrogliare. Tante pretendenti, però, se per assurdo il campionato fosse finito ieri, il titolo se lo sarebbero conteso Inter e Roma allo spareggio. Gasperini è riuscito a smentire quanti gli pronosticavano un ambientamento difficile nella giungla romana e romanista. Gasp si è preso Trigoria in poche settimane e lo ha fatto con una squadra più ereditata che costruita. […] Fino a qui, Inter e Roma hanno dimostrato che si può sostituire il timoniere senza perdere la rotta. È singolare che i nerazzurri siano primi per gol segnati e i giallorossi prevalga per minor numero di gol subiti. Nelle previsioni ci si aspettava il contrario. L’elemento comune è l’aggressività. Chivu ha reso la sua Inter più diretta e verticale, Gasperini vuole che la Roma si difenda in avanti. […] Riemerge poi un particolare interessante: neppure nelle coppe, Inter e Roma hanno mai pareggiato, segno che non si accontentano e che cercano sempre di vincere accollandosi i rischi conseguenti.

(gasport)

L’oro di Roma

IL TEMPO (L. PES) – Bella, solida e soprattutto vincente. Forse nemmeno Gasperini stesso se l’aspettava così la sua prima Roma dopo appena quattro mesi di lavoro. Prima in classifica, con la miglior difesa e in costante crescita fisica e di prestazioni. Due settimane a braccetto con l’Inter in vetta a una Serie A ancora senza padroni serviranno ai giallorossi per recuperare energie e uomini. Tra i problemi fisici di Ferguson e Bailey, i pochi momenti di luce di Dybala e una media realizzativa troppo bassa per Dovbyk, il tecnico di Grugliasco ha dovuto fare di necessità virtù, sfruttando l’abilità dei difensori nei duelli individuali e lavorando sui principi cardine: pressing alto e aggressione a tutto campo. La stessa che ha portato Mancini a servire Celik praticamente da fondo campo per il secondo gol all’Udinese. Una squadra che ha iniziato vincendo di misura, ma che ora segna quasi costantemente due gol a partita subendo pochissimo. Cinque gol in campionato fanno della Roma la miglior difesa dei campionati continentali. Dal match contro l’Inter dopo la sosta di ottobre in poi i giallorossi hanno sempre chiuso in crescendo le gare con secondi tempi dominati o giocati ad un ritmo più alto degli avversari. Una testimonianza evidente del lavoro atletico svolto in estate dalla squadra. Un tabù da infrangere già a Cremona: in campionato dopo le soste sono arrivate due sconfitte. […] Un percorso che è soltanto all’inizio ma che dice già tanto delle ambizioni future della Roma targata Gasp. L’obiettivo resta quello di tornare in Champions, ma, è legittimo sognare. L’importante è restare con i piedi per terra.

La Roma dei miracoli

Nemmeno i più ottimisti avrebbero immaginato una Roma prima in classifica. E questa Roma è più o meno la stessa di un anno fa. C’è la mano di Gasperini su questi risultati eccezionali: tante le disavventure, tanti gli equivoci, eppure la Roma è lì. […] Gasp ha vissuto un’estate travagliata tra acquisti discutibili e arrivi mancati. Un frullatore nel quale si è immerso con molta voglia di trovare le soluzioni. La Roma è lì nonostante il suo attacco abbia fatto cilecca. Dovbyk è partito in ritardo ed ora si è di nuovo fermato. Il suo compare Ferguson è partito alla grande nelle amichevoli ed ora lo stiamo ancora aspettando. Dybala ha illuso un po’ tutti, poi si è rifatto male e lo rivedremo tra qualche settimana. Bailey al momento è un oggetto misterioso e lo abbiamo visto per pochi minuti. L’attacco si è quindi retto su Soulé, che ha avuto una crescita importante, e su Pellegrini. […] Se l’attacco, con i suoi 12 gol, è il peggiore tra le prime sei in classifica, la difesa è la migliore. Abbiamo visto Hermoso titolare dopo un’estate con la valigia; Mancini fare il centrale e poi l’esterno. Il tecnico ha poi fatto a meno dei nuovi ed ha fatto diventare Celik un giocatore vero. Sta facendo crescere Wesley ed El Aynaoui, che si sta ritagliando spazio al fianco di Koné e Cristante. Spariti dai radar, per ora, Pisilli e Rensch. Si attendono ulteriori miracoli.

(Il Messaggero)

Caccia al 9: Dovbyk che botta. L’assalto a Zirkzee non è più rinviabile

Adesso l’esigenza di intervenire nel mercato di gennaio e portare a casa una punta è più forte di prima. Di questo si è parlato negli ultimi giorni a Trigoria con il vicepresidente Ryan Friedkin, che ha confermato di poter intervenire laddove possibile. Gasperini ha richiesto una, se non due, nuove punte a maggior ragione dopo che ieri si è aggiunta la tegola Dovbyk: lesione al tendine del retto femorale per lui. I tempi di recupero sono di minimo 4 settimane, massimo 6. […] Allora da ieri è ancora più forte l’idea di puntare tutto su Joshua Zirkzee, attaccante olandese che vuole lasciare il prima possibile il Manchester United. L’ex Bologna ha più volte ribadito di voler andar via, soprattutto in vista del Mondiale visto che anche questa volta il ct Koeman l’ha lasciato fuori dalle convocazioni. Il problema è il suo agente, che preferirebbe che il ragazzo restasse in Premier League per questioni economiche. Zirkzee, invece, preferirebbe l’Italia e la Roma.

Tra gli altri nomi monitorati da Massara c’è Jeremy Arevalo, l’uomo chiave con cui il Racing Santander sta dominando la Serie B spagnola. Il giovane ecuadoriano ha segnato 7 reti in 13 partite e può essere una scommessa importante. Il suo costo si aggira tra i 6 ed i 7 milioni di euro e il giocatore andrà in scadenza nel 2027. A Gasperini poi piace Said El Mala, ala sinistra del Colonia e che costa già 20 milioni di euro. Infine, Gianluca Scamacca sebbene ci sia da capire come cambierà la situazione con Raffaele Palladino.

(gasport)

Tutta un’altra Roma: la corsa di Cristante, Mancini a tuttocampo. Ecco il tocco di Gasp

Tra i meandri segreti della Roma capolista, ci sono tanti aspetti di Gasperini. Non solo la mano ma anche la psicologia, gli aggiustamenti e le tattiche. Il tecnico ha plasmato un’altra Roma e lo ha fatto rivoluzionando. […] L’ultima genialata è stata di mettere Mancini come braccetto destro. Un esperimento più per quanto riguarda compiti e funzioni piuttosto che per il ruolo in sé. I braccetti di Gasperini devono accompagnare ed occupare gli spazi offensivi. Nell’Atalanta lo faceva spesso Toloi. […] L’altra intuizione è Cristante da incursore, che è tornato a mettere in fila una serie di prestazioni ad altissimi livello. Continua a funzionare anche la mossa di Wesley a sinistra, con il brasiliano che riesce sempre a coprire tutta la corsia e a piazzare qualche cross. […] Dopo tanto lavoro ora arrivano i primi frutti, che Gasp raccoglie con felicità. I suoi concetti iniziano a vedersi ma c’è ancora da aspettare per vedere tutto. […]

(gasport)

Ndicka per ora salta la Nazionale: Bailey è pronto per la Cremonese

L’infermeria di Trigoria in questi giorni è più piena di un vagone all’ora di punta. Oltre allo switch DovbykFerguson, ci sono da valutare anche le condizioni di Evan Ndicka, che ha rimediato una distorsione durante l’ultima partita. Il difensore al momento non partirà con la Costa D’Avorio, ma, se le sue condizioni dovessero migliorare potrebbe comunque raggiungere i suoi compagni per l’amichevole contro l’Oman. Sulla via del recupero, intanto, c’è Bailey che nei prossimi giorni tornerà in gruppo. La lesione femorale è lieve e questo non gli impedirà di saltare la sfida con la Cremonese. Ci vorrà qualche giorno in più, invece, per rivedere Dybala. L’obiettivo è riaverlo per il big match contro il Napoli del 30 novembre, o, sette giorni più tardi contro il Cagliari.

(gasport)

Un sorriso a metà: Il contrappasso del primato. Dovbyk fuori fino a Natale

LEGGO (F. BALZANI) – “Pensa, credi, sogna e osa”, diceva Walt Disney. Non necessariamente in quest’ordine come insegna la Roma di Gasperini. Che da ieri si ritrova di nuovo in vetta alla classifica. La città si è svegliata con una nuova consapevolezza. E nessuno ora ride quando si pronuncia la parola scudetto. Per la classifica ma soprattutto per la crescita evidente della squadra giallorossa. E anche un po’ perché è un campionato che vede molte big zoppicare e avere idee poche chiare. Questa Roma, invece, ha imboccato la via giusta sotto la guida di Gasperini e con il supporto della vecchia guardia. Squadra e allenatore si sono amalgamati alla perfezione ottenendo il primato in campionato e la palma di miglior difesa d’Europa insieme all’Arsenal. Per arrivare al punto di svolta Gasperini ha studiato e rovesciato di continuo ruoli e formazione. Un po’ come aveva fatto a Genova e Bergamo, ma in questo caso trovando risultati immediati visto che solo una volta era partito così bene. Qualche esempio? Mancini braccetto di destra (come Toloi e Djimsiti all’Atalanta), Wesley a sinistra, Cristante incursore, Dybala falso nove o la difesa mobile (con Hermoso che balla tra i due lati e Ndicka riportato al centro). Una Roma che non dà punti di riferimento e ha portato ben 10 giocatori al gol pur non avendo una prima punta di livello. A questo proposito ieri c’è da annotare l’ennesimo infortunio. Dovbyk, infatti, resterà ai box per 5-6 settimane a causa di una profonda lesione al retto femorale rimediata domenica. Gasp dopo la sosta recupererà però Ferguson (che l’Irlanda vorrebbe per la seconda partita con l’Ungheria) e Bailey mentre bisognerà aspettare fine mese per rivedere Dybala. Non preoccupano, infine, le condizioni di Ndicka che potrebbe però non partire per la Costa d’Avorio in via precauzionale.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – D’UBALDO: “Il secondo gol un compendio del calcio di Gasp” – SORRENTINO: “Un inno al calcio totale”

La Roma non sbaglia e batte 2-0 l’Udinese grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini nel primo tempo e Zeki Celik nella ripresa. Vittoria fondamentale per i giallorossi, i quali salgono a quota 24 punti e si riprendono la vetta della classifica insieme all’Inter. “L’azione del secondo gol è stata spettacolare, un compendio del calcio di Gasperini, in una delle migliori espressioni della squadra in questa stagione”, esalta Guido D’Ubaldo del Corriere dello Sport. “Difficile immaginare all’inizio un impatto simile di Gasperini – scrive Arianna Ravelli su La Gazzetta dello Sport -. Tenendo conto che le sue squadre fioriscono in primavera c’è da chiedersi dove la Roma possa arrivare”. Andrea Sorrentino de Il Messaggero, invece, parla di un “inno al calcio totale e alla tecnica”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. RAVELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] Tutte rallentano a turno, se è vero che anche le prime della classe hanno già subito tre sconfitte, esattamente come il Napoli, il Milan una sola (alla prima giornata con la Cremonese), ma ha perso 7 punti contro squadre che lottano per salvarsi. I nerazzurri sono a +14 di differenza reti, mentre la Roma degli attaccanti poco prolifici è a +7, indicatore che sembra suggerire due vie diverse di arrampicata in vetta. […] La Roma, esattamente come il Bologna, non risente dell’impegno infrasettimanale in coppa. Al contrario: reduce dalla non banale trasferta di Glasgow, ripete il successo. Ha avuto meno di 72 ore per recuperare e, benché per nove undicesimi la formazione di partenza sia la stessa di quella schierata in Scozia, batte una squadra fisica come l’Udinese. I buoni risultati cancellano la stanchezza, che dipende sì dai muscoli ma anche e soprattutto dalla testa. Difficile immaginare all’inizio un impatto simile di Gasperini. Tenendo conto che le sue squadre fioriscono in primavera c’è da chiedersi dove la Roma possa arrivare. Intanto è lì, a guardare tutti dall’alto, ci resterà per le due settimane della sosta e Gasp non ha paura di accendere una piazza incandescente di suo, che non prova l’ebbrezza di essere prima all’undicesima giornata dai tempi di Garcia (“È giusto che la nostra gente creda nello scudetto”). […]


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] L’azione più fluida di Como-Cagliari è durata sette, otto secondi. Alla fine Pezzuto ha infatti fischiato 36 volte, ottenendo l’effetto coito interrotto: lo spettacolo non è stato mai fecondato. […] Trentasei stop and go sono un terzo in più della media stagionale, che è di 25, tre più del campionato scorso (22). Scrivo di questa partita, ma avrei potuto estendere il discorso a tante altre gare della Serie A. […] L’aspetto paradossale è che, a fronte dell’abbassamento della qualità dello spettacolo, si registra un aumento delle presenze allo stadio, ma – attenzione – anche una forte diminuzione dei dati d’ascolto. Il calcio di soli highlights ha un presente, ma non un futuro. PS. Dice: ma nel weekend in cui la Juve e il Milan pareggiano, il Napoli perde male a Bologna (splendido il lavoro di Italiano) e la Roma senza attacco vola in testa, ti occupi di un argomento come quello dei gioco spezzettato dai troppi falli e dall’ipersensibilità arbitrale? […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

Quando alla fine del primo tempo si è fatto male anche Dovbyk, dopo che erano già out Dybala, Ferguson e Bailey, il gol sembrava diventare un problema sempre più complesso. Invece la Roma prima in classifica i gol continua a trovarli con centrocampisti e difensori. […] L’azione del secondo gol è stata spettacolare, un compendio del calcio di Gasperini, in una delle migliori espressioni della squadra in questa stagione. I giocatori danno l’impressione di divertirsi con contesto tattico. Un pressing feroce che ha reso difficile l’uscita dell’Udinese dalla propria area. Un’intensità di gioco ad altissimi livelli, con una lettura della partita da grande squadra. […] La squadra di Gasperini ha vinto otto delle undici partite fin qui giocate e ha fatto registrare sei clean sheet. […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Vietato guardare la classifica. Ma come: proprio adesso? Sì, proprio adesso. Complicato, in certi casi, non cedere alla tentazione di dare uno sguardo al volo. Anche solo una sbirciatina e via. Nulla di clamoroso, per carità: giusto il tempo di rifarsi gli occhi. Complicato non sgarrare, però meglio evitare. Non è questo il momento di fare i conti, e non è assolutamente neppure il momento di buttare giù tabelle. La tabella porta zella, ricorda il proverbio. Impossibile (e forse anche ingiusto) non godersi il momento, però. Ci mancherebbe altro. Perché la vita è adesso, e adesso va goduta. E perché, si sa, del doman non v’è certezza. […] La Roma, all’alba della terza sosta stagionale, ha già giocato 15 gare, tra campionato e coppa europea. Il bilancio parla di 10 vittorie, 0 pareggi e 5 sconfitte. Otto successi su undici in campionato, con la miglior difesa del torneo (5 reti al passivo). Tanta roba. Numeri che, probabilmente, non danno l’esatta misura della forza (e forse anche dei limiti)
della squadra di GPG. Micidiale in trasferta, più macchinosa all’Olimpico. L’assenza di pareggi sta lì a testimoniare la mancanza di un equilibrio di rendimento. Forse. Gian Piero Gasperini, più per obbligo che per scelta, finora ha provato mille soluzioni, ha sperimentato altrettante situazioni tattiche però non ha ancora intercettato la ricetta della felicità. Ma se la Roma sta lassù, il merito è quasi esclusivamente suo. Roma a marchio GPG. […] Mancini sistemato da Gasp quale centrale di destra per aumentare la costruzione del gioco anche attraverso un difensore. Una brillante invenzione del tecnico. […] In tribuna a seguire lo spettacolo messo in scena da Gasperini ieri c’era anche Ryan Friedkin, chiamato in gennaio a migliorare la squadra. Vista la situazione sarebbe triste non farlo. Giusto? […]


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

[…] Entrambe le capoliste hanno già perso tre volte, una in meno del Pisa per dire: gli amanti delle statistiche troveranno in questo torneo una miniera di incongruenze. Pensate che la Roma è l’altra capolista grazie a un progresso di 9 punti rispetto all’anno scorso ottenuto a parità di gol segnati: 12 erano nel 2024, 12 sono nel 2025. La chiave è naturalmente la solidità difensiva (5 gol subiti contro 14), il reparto cui Gasperini ha affidato la soluzione di tutti i mali: il 2-0 è arrivato da una combinazione Mancini-Celik nell’area dell’Udinese. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

La Roma cresce e inizia a far paura. Gasperini centra il secondo successo consecutivo in casa e si gode la sua nuova creatura che mette l’Udinese alle corde senza lasciargli respiro. Una prova di forza, netta, che manda in delirio il popolo romanista: si apre con i fischi a Zaniolo (con Roma ormai la frattura è insanabile e lui continua a metterci del suo) e si conclude con i fischi a Zaniolo quando Runjaic decide di cambiarlo nel finale dopo che Svilar gli aveva negato un’altra gioia all’Olimpico… chissà se e come avrebbe esultato (ce lo dirà la prossima volta… semmai). Nel mezzo il meglio di quanto fatto vedere finora dalla squadra di Gasperini che macina gioco, va a mille dall’inizio alla fine. Poi la standing ovation per Pellegrini (pace fatta con i suoi tifosi) che lascia il campo nel finale dopo aver segnato un rigore «pesantissimo» che sblocca la Roma e mette in discesa la giornata giallorossa. E poi Cristante, sempre più leader silenzioso di questo gruppo, segno che anche lì Gasp ci aveva visto lungo. E Koné? Una belva in mezzo al campo che arriva ovunque, spezza la trama del gioco avversario e rimette in sesto quella giallorossa. Di Soulé già detto, continua una crescita esponenziale e quando ha la palla tra i piedi sai sempre che sta per succede qualcosa. Ma è la conferma anche di Mancini che difende da stopper e poi corre in avanti e diventa assist-man per il raddoppio di Celik: sì esatto Mancini e Celik. Perché con Gasperini tutti devono saper fare tutto e i giocatori sembrano iniziare a capirlo davvero: non è una frase buttata lì, ma un vero e proprio mantra. La Roma si gode il primato in classifica e poco importa se lo fa in condominio con l’Inter che nel posticipo di San Siro batte la Lazio 2-0. […]


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE

Inter e Roma in testa alla classifica, con tre sconfitte in casella. È il bignamino della Serie A, torneo nel quale basta una vittoria per andare in paradiso e un pareggio per entrare in crisi. Brutto calcio ma i risultati premiano Chivu e Gasperini mentre il campione in carica, Conte, va in analisi. […] Sta male anche l’Atalanta, […] la batosta di ieri è stata pesante, la tifoseria bergamasca non ha assorbito Juric, “costretta” ad assistere al giubileo di Gasperini che, in silenzio, ha portato la Roma in testa alla classifica. […]


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

In attesa del nuovo stadio, nell’Urbe converrà progettare anche una statua equestre per Gian Piero Gasperini, il Marco Aurelio di Grugliasco. […] Quasi a un terzo del cammino, tiene la Roma al primo posto con Baldanzi centravanti (Baldanzi!) e incastona il 2-0 all’Udinese con Mancini rifinitore e Celik goleador, un inno al calcio totale e alla tecnica (e con la migliore difesa). Le grandi idee del condottiero migliorano i giocatori e spingono lontano, nel campionatino in cui i valori e soprattutto i disvalori sono i più livellati di sempre. […] La Roma è li e ci sta bene, perché crede in se stessa e nel suo allenatore. Tra l’altro senza Dybala può giocare con dieci giocatori di movimento e non deve aspettare Godot, ossia le sempre più rarefatte prodezze della Joya (non è più neppure il più bravo della Roma, lo dicono prestazioni e cifre degli ultimi due anni). E’ la Roma di tutti, non di uno solo, e fa tutta la differenza del mondo. […]

Primavera: pareggio contro l’Inter. Giallorossi secondi

IL TEMPO (E. INN.) – Un gol allo scadere rovina la festa alla Roma che con l’Inter non va oltre l’1-1, ma il percorso è quello giusto. Al Tre Fontane succede tutto ad inizio e a fine gara, i giallorossi partono forte con il vantaggio che arriva dopo sessanta secondi con il gol all’incrocio dei pali di Di Nunzio. Il pari beffardo nerazzurro è di Cerpelletti al 95′.

A complicare le cose, il successo della Fiorentina ai danni del Frosinone fa scivolare la Roma al secondo posto di una sola lunghezza con 23 punti. In questo turno di campionato, la squadra di Guidi si vede sorpassata e la striscia di vittorie di fila si ferma a cinque ma il bicchiere resta mezzo pieno. I capitolini sono imbattuti per la sesta partita di fila, dopo il ko col Genoa del 21 settembre. Inoltre, la difesa giallorossa resta la meno battuta del campionato (6).

Dopo una prova di grande intensità, la sosta può far rifiatare la Roma che alla ripresa andrà sul campo della Juventus per la 12ª giornata: appuntamento a sabato 22 novembre alle 13.