Primato da sogno: comanda la Roma

Gasperini a Glasgow ci aveva scherzato sopra: «Se ci danno un rigore, faccio a cambio con tre punizioni». Il penalty sbagliato da Dybala a San Siro ancora gli bruciava dentro. Questo qui, che Pellegrini segna contro l’Udinese, è più dolce e spalanca le porte al sogno (ma non ditelo a Gasp) che i tifosi chiamano tricolor. Si esagera? Forse. Ma la classifica della Serie A alla undicesima giornata, racconta di una Roma prima in classifica con l’Inter.

Comanda Gasp, il ballo è appena cominciato. Un miracolo, alla luce delle fatiche, dei risultati mezzi e mezzi di inizio campionato, degli attaccanti latitanti, che si perdono davanti alla porta o per infortuni di varia natura. […] Senza centravanti la Roma si arrangia come può e lo fa anche bene. Mancini si inventa trequartista/ala, Celik prende coraggio e fa finta di essere Maicon: proprio da una combinazione dei due arriva il raddoppio a inizio ripresa e i giochi sono fatti.

E’ la Roma degli anti-eroi, di Pellegrini che aveva (ha) un piede più fuori che dentro
Trigoria, dell’incredibile turco, affidabilissimo in ogni zona del campo, terzino, centrale, dove lo metti sta; di Wesley che corre, si rotola e si guadagna la pagnotta giocando a sinistra, in attesa del ritorno di Angeliño. Di Hermoso, che non era stato preso in considerazione per tutta l’estate e poi è diventato inamovibile, e ieri ha scherzato con Zaniolo. Del solito Cristante, che prima o poi piacerà pure agli espertoni dal palato fine.

Il mercato di gennaio è vicino, una richiesta: accontentate, se possibile, quest’uomo che viene da Grugliasco, via Bergamo, che si è inventato una Roma emozionante, in attesa di riempire la rosa di calciatori un po’ più affidabili. […]

Pensierino finale: la Roma non sarà una macchina da gol, ma la difesa si conferma all’altezza: arriva l’ottava vittoria, la sesta senza subire gol. E non solo per Svilar.

(Il Messaggero)

Roma-Udinese: la moviola dei quotidiani. Netto il rigore di Kamara, Collu salvato dal VAR. Rivedibile la gestione della vicenda Zaniolo

La Roma batte 2-0 l’Udinese in occasione dell’undicesima giornata di Serie A e si riprende la vetta della classifica insieme all’Inter. I giallorossi si impongono sui friulani con una rete per tempo: Lorenzo Pellegrini sblocca la gara dal dischetto e Zeki Celik la chiude nella ripresa. Bocciato l’arbitro Giuseppe Collu (5.75), il quale si perde il calcio di rigore per un fallo di mano di Hassane Kamara ma viene salvato dal VAR. Male anche nella gestione della vicenda Nicolò Zaniolo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

[…] L’episodio principale al 39′ del primo tempo quando viene assegnato un calcio di rigore alla Roma: l’arbitro viene richiamato dal Var Dionisi (bravo) perché sul cross dalla destra di Mancini, Kamara tocca la palla con il braccio, in effetti molto largo. Non è una autogiocata perché il giocatore dell’Udinese non tocca la palla con la gamba: controllo veloce, penalty indiscutibile.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

[…] Giuseppe Collu ha beccato la quinta OFR su sette partite dirette, tutti per falli di mano: forse Rocchi dovrebbe rivedere qualcosa. […] Al di là degli episodi specifici, è sembrato meno sul match, gestendo male la questione Zaniolo. Cross di Mancini, in piena area dell’Udinese strano intervento di Kamara: alza la gamba sinistra altissima ma anche il braccio sinistro estremamente largo. L’arbitro avrebbe anche visuale libera, non se ne accorge (neanche i giocatori della Roma, a dire il vero), Dionisi a Lissone invece è bravo e richiama il collega all’OFR: rigore chiaro. […]


IL TEMPO – VOTO 6

Torna in campo Collu, l’arbitro più impiegato da Rocchi in questo inizio di stagione, alla pari con Zufferli, con ben sette partite arbitrate. Il classe ’90 ritrova la Roma per la seconda volta in campionato, dopo aver arbitrato la squadra di Gian Piero Gasperini già alla seconda giornata, nella vittoria in trasferta contro il Pisa all’Arena grazie al gol Soulé. Qualche imprecisione per Collu dal punto di vista tecnico, che avrebbe dovuto fischiare già in campo il rigore per il fallo di mano di Kamara, davvero netto. Unica attenuante il possibile tocco con il ginocchio dell’esterno prima di quello con la mano, ma dal replay si capisce come non ci sia. Per Collu si tratta della quarta On Field Review stagionale per concedere un calcio di rigore, sempre per falli di mano. Il braccio dell’ex Watford è infatti molto largo e altissimo, e dunque punibile. L’arbitro della Sezione di Cagliari non gestisce al meglio la tensione dovuta al ritorno di Nicolò Zaniolo all’Olimpico: sbagliato non richiamare il grande ex della partita in occasione del parapiglia con Manu Koné nel primo tempo. Giusto il cartellino giallo per Bryan Cristante nel primo tempo: Karlstrom anticipa nettamente il classe ’95, che finisce per calpestare nettamente il piede dello svedese. La soglia disciplinare, invece, è bassa per Lorenzo Pellegrini e Karlstrom. Il capitano della Roma viene ammonito già fine primo tempo per una perdita di tempo, il centrocampista dell’Udinese per proteste dopo il gol di Celk. Si tratta di due situazioni che Collu avrebbe potuto gestire meglio con più esperienza. Lo svedese, in particolare, si lamenta per un possibile tocco di mano di N’Dicka all’inizio dell’azione che porta al 2-0: dal replay non è chiaro se ci sia, ma in ogni caso non sarebbe punibile.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Buona prestazione di Giuseppe Collu della sezione di Cagliari. Gara che ha una sola insidia: Zaniolo all’Olimpico. E la gestisce abbastanza bene. […] Scintille poi, ovunque ci sia Zaniolo. Con Hermoso in particolare: abbracci di gioco ma comunque poco affettuosi, il 10 dell’Udinese si scalda protesta molto ma Collu lo perdona. Episodio chiave al 36’: Kamara su un cross dalla destra di Mancini da poco fuori dall’area colpisce di mano all’altezza dell’area del portiere, la palla carambola su Celik ed è rimessa dal fondo. Ad accorgersi del tocco di mano solo il Var e Kamara che, dal replay, si vede ritrarre subito dopo il braccio. Collu al monitor concede il rigore. Mentre Zaniolo è sempre al centro di provocazioni e non viene ammonito neanche dopo un faccia a faccia con Koné, a cui tira la palla addosso deviandola con la mano in un contrasto aereo. […]

Stadio in festa, Gasp non si pone limiti: “Scudetto? Giusto che la gente sogni”

Sorride Gasperini e non potrebbe essere altrimenti. L’Olimpico festeggia l’ottava sinfonia stagionale e la Sud canta: «Vinceremo il tricolor». Si sogna grazie al primo posto conquistato, e il tecnico si sbottona un po’ rispetto alle scorse settimane: «È giusto che la gente sogni, non bisogna mai togliere questo alla gente in un momento di felicità. Arriviamo a questa sosta primi in classifica, è motivo d’orgoglio per noi e soddisfazione per la gente. Lo percepiamo. Poi le percentuali le vedremo più avanti, per ora la squadra non ne parla». […]

Ora la sosta che per Gasp è un sospiro di sollievo. Continuano i problemi muscolari degli attaccanti e ieri si è fermato anche Dovbyk per un infortunio al quadricipite: «Lo valuteremo, ma non sembra grave. Sono quei piccoli infortuni che magari ti portano via due-tre settimane e quando la stagione è come adesso rischi di perderlo per 5/6 partite e diventa pesante. Se poi li hai tutti nello stesso reparto… Ora per fortuna c’è una sosta di mezzo». Infatti, nel pacchetto offensivo ieri erano out anche Bailey, Ferguson e Dybala. I primi due tenteranno il recupero per la sfida contro la Cremonese mentre per l’argentino ci sarà da aspettare almeno fino alla sfida contro il Cagliari del 7 dicembre. Gasperini poi alla fine della conferenza stampa annuncia che Ferguson rimarrà nella Capitale: «Non va, spero di recuperare qualcuno dopo la sosta». […]

Tra i giocatori rinati con Gasperini c’è sicuramente Pellegrini. Un dato testimonia il momento d’oro, non segnava due gol di fila da gennaio 2024, in quel caso con
De Rossi in panchina: «Calcisticamente è forte, bisognava ridargli tanta fiducia perché se la merita e perché può darci veramente una mano come sta facendo». […]

(Il Messaggero)

Lorenzo, messaggi d’amore al tecnico: “Un grande privilegio lavorare con lui”

Non ci ha pensato un attimo. Quando Collu ha fischiato il rigore, si è diretto verso l’area e si è preso il pallone sotto braccio, aspettando il fischio dell’arbitro. Aveva molto da perdere, almeno quella dote che dal derby in poi si era guadagnato. Ma Pellegrini è ormai un calciatore diverso. Leggero di testa e di gambe. E così quando Collu dà il via libera, Okoye viene spiazzato facilmente e la Roma va in vantaggio. […]

Già, l’emozione. Quella che sembrava aver perso e che grazie a Gasperini ha ritrovato quando l’avventura con la Roma sembrava conclusa con un anno di anticipo: «Sì, è un’opportunità avere la possibilità di lavorare con un allenatore come lui. Questo è un gruppo che vuole fare bene e che ha voglia di sacrificarsi». Anche se non indossa più la fascia, per molti è rimasto il capitano. […]

(Il Messaggero)

Dovbyk ko, Ferguson resta a Trigoria

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Altro stop per Gasperini. Non è stata, infatti, la serata di Artem Dovbyk, che ha dovuto lasciare il terreno di gioco pochi minuti prima dell’intervallo. Il centravanti ucraino ha accusato un problema muscolare al quadricipite e sarà valutato nei prossimi giorni. Il rischio è quello di una piccola lesione.

“Per fortuna c’è la sosta di mezzo, ma sono quei piccoli infortuni che magari ti portano via due o tre settimane e perdi cinque o sei partite – ha commentato l’allenatore giallorosso dopo il triplice fischio – il problema è avere infortuni nello stesso reparto. Speriamo di recuperare più giocatori possibili durante questa
aggiunge questa pausa”.

Dovbyk si aggiunge ad un’infermeria piena di attaccanti e non risponderà alla convocazione con l’Ucraina. Resterà nella Capitale anche Evan Ferguson, sulla via del recupero dopo il trauma distorsivo alla caviglia, nonostante la convocazione del ct Hallgrimsson. Ad annunciarlo è stato proprio il tecnico di Grugliasco ieri in conferenza. L’obiettivo è recuperarlo il prima possibile ed averlo a disposizione per la sfida con la Cremonese.

La Roma riprenderà ad allenarsi mercoledì pomeriggio e, salvo cambiamenti di programma, lavorerà a Trigoria fino a sabato. Gasperini dovrà fare a meno di dieci giocatori che saranno impegnati con le rispettive nazionali: Mancini, Cristante, Celik, Ziolkowski, N’Dicka, Tsimikas, Wesley, Koné, Pisilli ed El Aynaoui.

Roma padrona

IL TEMPO (L. PES) – La Roma è lassù. In testa alla classifica dopo undici giornate come non accadeva da dodici anni. La vittoria dell’Olimpico, sotto gli occhi del vicepresidente Ryan Friekdin, contro l’Udinese vale il sorpasso a Milan e Napoli e il primo posto in coabitazione con l’Inter, grazie a un avvio di campionato da grande squadra. Gasperini ha aggiunto alla solidità difensiva già evidente dall’inizio del 2025 una condizione atletica e una capacità di recupero e pressing alto che fanno della sua squadra una delle più solide del campionato.

All’Olimpico, dove i giallorossi erano inciampati già due volte in A, arriva per la prima volta in stagione il secondo successo di fila con una prestazione seria, convincente e anche oltre le difficoltà di una squadra che con lo stop di Dovbyk è rimasta senza attaccanti. Recupero alto, esterni coinvolti e partecipazione offensiva di tutta la squadra: è la fotografia di una squadra «gasperiniana» che continua a crescere di settimana in settimana e ora guarderà per due settimane tutti dall’alto con grande merito.

Dopo le fatiche di coppa Gasp rispolvera Wesley e Koné e conferma il tridente offensivo composto da Soulé, Pellegrini e Dovbyk lasciando El Aynaoui in panchina. Un avvio di gara reso difficile dalla fisicità e dall’ordine tattico di un’Udinese ben messo in campo da Runjaic e che riesce con Zaniolo (fischiatissimo dal primo all’ultimo minuto in cui è stato in campo) e Buksa a salire bene e a innescare il talento di Atta. La prima occasione arriva al ventunesimo con un colpo di testa di Celik su traversone di Wesley che sfiora il vantaggio. Poi proprio il francese dei bianconeri spaventa l’Olimpico con un bel diagonale. Roma ancora pericolosa attorno alla mezz’ora col palo colpito da Cristante con un tiro dalla distanza. Ma l’episodio della gara arriva a cinque dall’intervallo quando Dovbyk resta a terra per un problema all’anca, Collu viene richiamato al Var per un fallo di mano netto di Kamara. Calcio di rigore per la Roma che Pellegrini trasforma spiazzando Okoye. Gasp inserisce Baldanzi per l’ucraino e i giallorossi rimangono senza punte.

Il manifesto del calcio di Gasperini si vede nell’occasione del secondo gol che arriva all’ora di gioco: Koné e Celik dialogano al limite, poi lo scarico per Mancini che attacca la porta, il centrale appoggia indietro per il turco che trova la prima gioia in Serie A e mette l’ipoteca sul match dell’Olimpico. La Roma va in gestione anche se rischia di regalare un gol ai friulani per un passaggio sbagliato da N’Dicka che diventa facile preda per Zaniolo. Il grande ex si divora la chance di riaprire il match ma è bravo anche Svilar a uscire. Dalla panchina entrano anche El Shaarawy, El Aynaoui, Ziolkowski e Ghilardi, ma è solo attesa per il triplice fischio di Collu che arriva dopo quattro minuti di recupero.

E’ festa per i tifosi giallorossi che si godono una squadra bella e valorosa e che ora comanda il campionato in attesa, alla ripresa tra due settimane, dell’ostica
trasferta di Cremona.

I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “gol fondamentale”, Celik “un attaccante aggiunto”. Svilar “Superman”, Gasperini “ha messo il suo marchio di fabbrica”

La Roma continua a sognare e batte 2-0 l’Udinese in occasione dell’undicesima giornata di Serie A: a segno Lorenzo Pellegrini su rigore nel primo tempo e Zeki Celik nella ripresa. Grazie a questo importantissimo successo i giallorossi si riportano in vetta alla classifica insieme all’Inter a quota 24 punti. Migliore in campo il numero 7 (7.43), che ha sbloccato la gara dal dischetto: “Ogni tocco è una piccola gemma, soprattutto quando gioca di prima in verticale. Sul dischetto con la calma dei forti, la sblocca: gol fondamentale” (La Gazzetta dello Sport). Grande prova anche del terzino turco (7.14), autore del secondo gol: “Spesso un attaccante aggiunto” (Il Messaggero). Super valutazione per il muro Mile Svilar (7.07): “Ndicka ha messo Zaniolo davanti alla sua porta e, a quel punto, Superman è entrato in azione. È già il decimo clean sheet stagionale” (Il Corriere dello Sport). Voto alto per la gestione di Gian Piero Gasperini (7.28): “Ha messo il suo marchio di fabbrica sulla squadra, portandola al primato alla sosta di novembre. Squadra che pressa senza sosta, ha intensità nelle due fasi, ci mette cattiveria sulle seconde palle e dimostra un’organizzazione maniacale” (Il Tempo).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 7.07
Mancini 7.28
Ndicka 5.93
Hermoso 7.00
Celik 7.14
Cristante 6.86
Koné 6.64
Wesley 6.50
Soulé 6.00
Pellegrini 7.43
Dovbyk 5.86

Baldanzi 6.07
El Aynaoui 6.07
El Shaarawy 6.00
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.28


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 7
Ndicka 5.5
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 7
Koné 6.5
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 5

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7.5
Mancini 7.5
Ndicka 6.5
Hermoso 7.5
Celik 7.5
Cristante 7
Koné 7
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 8
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 8


IL MESSAGGERO

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 5.5
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 7
Koné 6.5
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 6
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 7
Koné 6.5
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 6

Baldanzi 6.5
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.5


LA REPUBBLICA

Svilar 7
Mancini 6.5
Ndicka 6
Hermoso 6.5
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6
Soulé 6
Pellegrini 7
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 6.5


IL TEMPO

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 6
Hermoso 7
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7


IL ROMANISTA

Svilar 7
Mancini 7.5
Ndicka 6
Hermoso 7
Celik 7.5
Cristante 7
Koné 7
Wesley 6.5
Soulé 6
Pellegrini 7.5
Dovbyk 6

Baldanzi 6
El Aynaoui 6.5
El Shaarawy 6
Ziolkowski ng
Ghilardi ng

Gasperini 7.5

Roma formato Gasp: “Lo scudetto? È giusto che la gente sogni”

A sua immagine e somiglianza. La Roma e Gasperini iniziano a piacersi. A capirsi. A piccoli passi. Sembrano della stessa pasta. La squadra fa, a tratti, quello che il tecnico chiede. Non sono ancora fatti l’una per l’altro, ma l’allenatore inizia a essere soddisfatto: «Abbiamo fatto un’ottima partita – dice – con buona tecnica, cresciamo e giochiamo. E la squadra ci crede. Rispetto a qualche settimana fa ha acquisito convinzione. Soprattutto i giocatori mi seguono. Noi non parliamo di scudetto nello spogliatoio ma è giusto che la gente sogni».

Quello che la Roma è riuscita a far vedere all’Olimpico contro l’Udinese nel secondo tempo, quando era già in vantaggio di un gol grazie al rigore segnato da Pellegrini, è in parte il manifesto del calcio di Gasperini. La seconda rete, di Celik, è la fotografia: l’esterno che inizia e finisce l’azione. Un difensore, Mancini, che va fare il guastatore. Il cambio di gioco. Poi ancora, per un intero tempo, aggressione e riaggressione. Pressing a tutto campo. Caccia del pallone. […]

Ma dicono ancora di più gli applausi e i cori a fine partita per gli ex reietti Celik e Pellegrini, protagonisti della vittoria. La pace con l’Olimpico racconta più del risultato. L’ex capitano ha perso la fascia, non ha (aveva) la fiducia dei tifosi e della società (è una questione di stipendio e non è detto che il discorso rinnovo improvvisamente non torni in discussione), ma sembra aver già riconquistato la città. […]

Per sbloccarla è servito l’episodio, il rigore segnato poi da Pellegrini e concesso dal Var dopo minuti surreali: nessuno si era accorto del fallo di mano di Kamara. […] Ed è l’attimo che cambia tutto. Cambia la partita, la classifica, cambia soprattutto l’umore. Dai tre punti nascono emozioni. E attimi di felicità. Ed è in questi momenti che si inizia a piacersi.

(La Repubblica)

“Lo scudetto? Giusto che la gente sogni e sia felice”

Bisogna trattarli bene, i sogni. Che magari resteranno tali, ancora qui e ancora una volta. Ma cosa si guadagna, a ucciderli? A smontarli senza invece accarezzarli? Lo sanno bene pure i tifosi della Roma che lo scudetto è un sogno. […]

E allora ha ragione Gian Piero Gasperini quando dice: «E’ giusto che la gente sogni, non bisogna mai togliere i sogni ai tifosi in un momento di felicità. Arriviamo a questa sosta primi in classifica, è motivo d’orgoglio per noi e soddisfazione per la gente. […] Ma ci godiamo serate come queste, l’entusiasmo della gente è contagioso». […]

E’ un buon momento anche per Pellegrini: «Se è il nuovo rigorista? Beh, chi segna… e poi per noi far gol dal dischetto é una cosa rara. Rigore a parte, Lorenzo è molto bravo e molto sano, è veramente perbene ed è maturo. Calcisticamente è forte, bisognava solo ridargli tanta fiducia. E poi metterlo a posto fisicamente e atleticamente: lui si sta impegnando al massimo e siamo tutti molto felici per lui. Se lo merita». […]

(corsera)

Paura allo Stadio Olimpico: vigilessa investita durante l’uscita dei tifosi

È salita sull’ambulanza con dei forti dolori alle gambe e alla testa ma cosciente, Elena Casoria, la vigilessa 45enne del Gruppo Cassia che ieri sera è stata investita di fronte allo Stadio Olimpico. L’agente, da molti anni in servizio nella polizia locale di Roma, si trovava nelle prossimità dello stadio per la partita che nel pomeriggio ha visto la Roma sfidare e poi vincere contro l’Udinese. […]

Si trovava in piazzale della Farnesina all’altezza di largo Bratislava quando un’auto l’ha colpita. La donna è caduta in terra sbattendo violentemente la testa ma non ha mai perso conoscenza. Soccorsa da alcuni colleghi è stata poi stabilizzata sul posto e trasferita con l’ambulanza al policlinico Gemelli dove è entrata in codice arancione. […]

L’investimento, seppur violento nell’impatto, non ha fortunatamente destato particolari preoccupazioni sulle condizioni della vittima.[…]

(Il Messaggero)