Roma a due fasce con Celik e Wesley

Undici giornate sono bastate. A voler esser pignoli, undici di campionato più quattro di coppa, per cambiare drasticamente umori e valutazioni. Sulla squadra e sui singoli, a partire da Wesley e Celik. Singolare che il primo gol stagionale sia stato del brasiliano e l’ultimo del turco. Due giocatori completamente trasformati da inizio stagione. […]

Wesley è un anarchico: corre, cade, si rialza, scivola, stoppa male il pallone, poi se lo riprende, avanza, crossa, tira, recupera sull’avversario che scappa via ad un compagno e poi e subito pronto a ripartire. Insomma, non sta mai fermo. Imprevedibile per compagni e avversari. Celik invece è il soldatino che fa tutto ciò che gli viene detto: gioca centrale, viene spostato a destra, scala, crossa, ripiega, sembra quasi che Gasp in panchina lo manovri con un joystick. […]

Una coppia nata per caso, per l’indisposizione improvvisa di Angeliño e per lo scarso rendimento di Tsimikas. Così Gasp, uno che non ha paura di sperimentare, ha spostato il brasiliano a sinistra. Sembrava un azzardo, è diventata una mossa azzeccatissima. […]

Una crescita, quella del turco, che non è passata inosservata. E nonostante sia in scadenza, una delle priorità del club è quella di rinnovare. Perché i gregari nella Roma di Gasp non esistono più. Gioca chi si allena bene e chi corre. E su questo sia Zeki che Wesley non hanno rivali.

(Il Messaggero)

Koné: “Io via? Mi trovo bene, siamo forti”

[…] Manu Koné, dal ritiro della Francia, ha parlato del primato della Roma in campionato e del suo futuro. «Ho fatto molta strada e sono felice del mio percorso e di quello del club. Ora pero non dobbiamo pensare di essere campioni. Dobbiamo rimanere umili, lavorare duro e sfruttare i nostri punti di forza per finire bene la stagione». […]

«Ma io mi trovo molto bene a Roma – ribadisce Manu -. Siamo primi e faccio parte di una grande squadra. Ora ho la testa alla Roma e sul Mondiale con la Francia». […]

(gasport)

Roma, difesa mai vista: è al top in Europa. E per Gasperini la miglior partenza

Una difesa mai vista. Per la Roma, che è al top d’Europa. Ma anche per Gasperini, che in carriera dopo 11 giornate di campionato non aveva mai subito così pochi gol. Ma, soprattutto, una difesa forte, granitica, che di fatto è il vero segreto della vetta giallorossa. […]

Nessuno in Europa ha preso meno gol della Roma: appena 5, con uno a testa subito da Torino, Inter, Fiorentina, Parma e Milan. Come i giallorossi solo l’Arsenal, sempre con 5 reti al passivo, poi dietro di loro il Bayern Monaco con 6 e il Borussia Dortmund con 7 (ma in Germania si sono giocate 10 partite e non 11), quindi il Manchester City con 8. I Gunners, poi, rispetto ai giallorossi hanno tenuto la porta inviolata in sette partite contro le 6 della Roma. Se però il discorso si allarga a tutto l’anno solare, Mile Svilar mette la freccia su David Raya, visto che i clean sheet giallorossi sono 17 contro i 13 dei Gunners. […]

L’attuale tecnico giallorosso, infatti, mai aveva subito così pochi gol dopo 11 partite di campionato. In una sola circostanza non era andato in “doppia cifra”, nel 2022/23, quando a questo punto del torneo aveva subito appena 8 reti (alla fine quell’Atalanta lì arrivò però quinta, anche perché la difesa crollò di rendimento, chiudendo all’undicesimo posto con 48 reti subite). […]

I segreti sostanziali sono due e si chiamano Mile Svilar e Gianluca Mancini. Il primo è il portiere dei miracoli, l’uomo delle parate impossibili. L’altro oggi è probabilmente il miglior difensore d’Italia, capace di marcare, anticipare e anche aiutare in fase offensiva. Mancini da centrale tra i tre è dominante, quasi insuperabile. Ma anche da braccetto destro è fondamentale, perché accompagna l’azione, va, sa occupare gli spazi e offrire soluzioni alla fase offensiva. Poi ci sono Ndicka ed Hermoso che garantiscono un’affidabilità importante. […] Ed infine Celik, che sembra un giocatore completamente diverso da quello visto fino a qualche mese fa. […] Il tutto in attesa che crescano anche Ghilardi e Ziolkowski

(gasport)

Cristante-Mancini, obiettivo Champions

LEGGO (F. BALZANI) – Di nuovo azzurri, ma soprattutto con la consapevolezza di essere arrivati all’età della maturità con ancora parecchia ambizione. Sugli scudi della Roma di Gasp, che primeggia in campionato, ci sono i senatori Mancini e Cristante. Due che conoscono il tecnico dai tempi dell’Atalanta e che hanno trasmesso in maniera ancora più repentina i dettami e i voleri al resto della squadra. Difficile non vederli tra i migliori in campo in queste prime 15 partite.

Un exploit che ha convinto Gattuso a chiamarli in Nazionale e che nasconde una vera e proprio fame da Champions. La competizione che Bryan ha assaporato solo nel suo primo anno romano (era il 2018-2019) se escludiamo le comparsate al Benfica. Poi sei anni di digiuno anche se è stato tra i protagonisti nelle cavalcate che hanno portato la Roma di Mourinho alle due finali di Conference ed Europa League. Mancini, invece, la Champions l’ha vista solo in tv visto che è andato via da Bergamo prima del boom. Il difensore è diventata l’arma in più di Gasperini che lo utilizza ormai come esterno a tutta fascia ricavando una doppia fase da top player.

Per Gasp gli unici problemi arrivano dall’attacco e per questo si sta stringendo il cerchio intorno a Zirkzee. Negli ultimi giorni ci sono stati colloqui decisivi per portare l’olandese in prestito a gennaio dal Manchester United.

Un altro nome, per la fascia sinistra, che intriga Gasperini è quello di Mika Godts dell’Ajax, 5 gol e 4 assist in 10 partite.

Sabatini: “La Roma migliora ogni domenica. Soffre la mancanza di una punta, ma Gasperini si inventerà qualcosa”

TUTTOSPORT – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul rendimento della squadra giallorossa. Ecco le sue dichiarazioni.

Chi la intriga di più?
“La Roma sta diventando reale: vedo miglioramenti ogni domenica. È molto forte in difesa, trova linee di passaggio pulite. Soffre la mancanza di una punta, ma Gasperini sarà capace di inventarsi qualsiasi cosa. Ma non cambio idea sui reali valori del campionato: l’Inter ha la squadra più forte, l’organico più completo di tutti. Ha i mezzi per poter fare grandi cose e Chivu ha subito capito come modellare il gruppo secondo le sue idee”.

Quando si creava un problema, come lo gestiva? Soprattutto a Roma l’ambiente è sempre stato elettrico, in particolare nel periodo che avete vissuto insieme. 
«Quando denunciava un problema, richiedeva un parere. Tende al chiarimento sempre, ma tutto finisce poi su argomenti di pallone. La sua vita è lacrime e sangue appresso al calcio, pensa soltanto al lavoro».

In che cosa l’ha stupita Spalletti a Roma?
«Lui studia persino gli sguardi, la postura del corpo. Per me è un genio dei dettagli. Sono sicuro che alla Juve possa ripetere l’impresa di Napoli. Lui aveva bisogno di un ambiente operoso, il suo modo di essere si sposa alla perfezione con la cultura juventina. È un matrimonio perfetto anche per rilanciare Luciano dopo la Nazionale».

Testa a Cremona: il riposo non esiste

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Dio forse esiste. Il riposo sicuramente no. Non scriverò una parola sulla bontà del lavoro di Gasperini perché il valore di quello che sta facendo è stato evidente sin da subito. Si vedeva da Kaiserslautern. […] È sempre stata figlia del suo allenatore (mai assomigliato a Ranieri). La Roma che si sta gasperizzando allargandosi a macchia d’olio (su tela) sul campo è un processo iniziato dal momento in cui si è scelto un Lavoratore Capace. […]

Oggi zero complimenti, zero fanfare, oggi ancora più di ieri c’è da lavorare. Soprattutto nelle due settimane di riposo che non esiste. La Roma che è prima, e gioca con il romanismo come modulo e schema, è la Roma che è rimasta centrata mentre tutto il mondo deragliava appresso a chiacchiericci, mode critiche del momento, riflessioni apparentemente profonde e persino “ribelli”, per questo dozzinali. Non dico niente. Tifo e spero di rivedere questa squadra a Cremona. Finora c’è sempre stata (quando ha perso non è mai stata dominata).

E stavolta il tabellino con l’Udinese rende clamorosa giustizia, alla voce marcatori: L. Pellegrini, Celik. Due giocatori simbolo della serietà, e della sofferenza, di questa squadra. Pellegrini un anno fa con l’Udinese entrava tra 40.000 fischi, domenica con l’Udinese è uscito fra 60.000 applausi. L’anno scorso ha segnato alla Lazio, su rigore all’Udinese e in Coppa, quest’anno ha segnato alla Lazio, su rigore all’Udinese e in Coppa. Il tempo si ripete per far vedere come passa. […]

Credo che dopo quelle di Falcao, di Tommasi a Bergamo, di Cassetti nel derby, la mia esultanza preferita adesso è quella di Celik con l’Udinese: segna sorride, abbozza un gesto, come se avesse segnato al figlio al parco, e immediatamente torna verso il centrocampo educato così com’è al lavoro. Era al suo primo gol in Serie A! Questo per me è romanismo. Alla voce marcatori ci sarebbe dovuto essere: “atteggiamenti di Pellegrini e Celik”. Fiori di grotta. Sono quelli che sbocciano solo in certe condizioni ambientali, difficili e senza sole, e che per questo sono i più belli. Fiori che però non sopravvivrebbero se sovraesposti. […]

Non credo alle favole, credo a Geppetto che le costruisce. A Gasperini. A gente come Pellegrini e Celik, a chi la Roma la tratta come quei fiori della grotta tenendosela, zitto, dentro il cuore. Testa a Cremona. C’è da lavorare: il riposo non esiste.

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Cercasi attaccanti: Gasperini ha fretta

IL ROMANISTA – La Roma ha bisogno di rinforzi il più in fretta possibile. Di innesti se non pronti all’uso, comunque velocemente adattabili ad un contesto che funziona. Questa la linea guida uscita dal meeting andato in scena a Trigoria lo scorso fine settimana alla presenza di Gasperini, Ryan Friedkin e Frederic Massara. Le esigenze sono ovviamente ben note e la lista dei desideri del Gasp parte dall’attacco, con la necessità di due pezzi nuovi: un esterno sinistro e un centravanti. Bailey e Ferguson avrebbero dovuto colmare queste carenze, ma, infortuni e sorte hanno detto altro. Massara ha già cominciato la ricerca da settimane. Sarà comunque un mercato fatto di opportunità da dover cogliere anche perché la Roma dovrà comunque muoversi dentro i parametri del settlement agreement firmato con la UEFA. Un’altra zona del campo sotto osservazione è la mediana, con El Aynaoui che partirà per la Coppa D’Africa. A Gasperini farebbe comodo un uomo in più lì in mezzo. Le esigenze sono chiare, le difficoltà per operare anche. Massara è al lavoro, Gasp aspetta.

A gennaio caccia al rinforzo

Emergenza in attacco? Gasperini spesa di poter contare su un supporto dal mercato invernale. Dovbyk si è infortunato e non garantisce affidabilità dal punto di vista realizzativo; Ferguson è ancora fermo a zero gol stagionali; Dybala segna ma la sua condizione atletica non gli permette di giocare sempre 90 minuti a partita. Ecco che allora i tifosi chiedono al club uno sforzo per trovare un centravanti che possa garantire gol nella corsa Champions. Come Joshua Zirkzee, che nelle prime 12 partite stagionali con il Manchester United ha giocato appena 90 minuti complessivi. E allora c’è una possibilità di vederlo in Serie A, così come Arnaud Kalimuendo, appena 66 minuti collezionati con il Nottingham Forest.

(corsport)

Quel gran simpaticone

All’Insopportabile Antipatico sono bastate otto vittorie per diventare il Gran Simpaticone della compagnia. Il primo posto alla pari con l’Inter c’entra, però, non è l’unico motivo alla radice della novità. I risultati fanno parte dei poteri forti del calcio, ma, non è solo questo. La faccenda puzza di empatia perché la gente sa riconoscere chi è o chi fa finta di essere. E a Roma ti sgamano in un attimo. Così i suoi sorrisi che prima sembravano impertinenti, oggi sono diventati parte integrante della simpatia acquisita tra la gente della Roma. Gian Piero Gasperini continua a non avere il cento per cento del gradimento popolare perché c’è chi non dimentica o non vuole dimenticare, ma i suoi primi mesi alla guida della Roma raccontano di fatti al di sopra di ogni antipatia. Cosa gli vuoi rimproverare a un capolista che ha cominciato a lavorare a Trigoria soltanto lo scorso luglio e con una rosa incompleta? La sua Roma è ancora tutta da scoprire. […] I giallorossi seguono per filo e per segno il loro allenatore. Credono in quello che gli viene detto e in quello che gli viene insegnato. Il tutto grazie a GPG, che è riuscito ad entrare nelle loro teste. […] La Roma non è la squadra più forte del campionato, ma, è stata la più brava del campionato. Non era scontato che lo fosse, specie senza centravanti.

(corsport)

Per la Roma un primato da record: in testa con 12 gol segnati

Si può essere in testa al campionato dopo aver segnato appena 12 gol? La risposta arriva da Trigoria: sì, è possibile. Dodici gol in undici partite, nemmeno questo è mai successo prima nei tornei a venti squadre, partendo dal 2004-2005. È un record particolare dalla doppia interpretazione. Si possono premiare la concretezza di una squadra e la capacità di un allenatore che riesce a sopperire all’assenza di un centravanti di livello, oppure, si può criticare una squadra che non si concede troppo allo spettacolo. Resta il fatto, che Gasperini è stato in grado di conquistare gli stessi punti di Chivu che in attacco ha Lautaro Martinez, Thuram, Bonny e Pio Esposito. […] Solo due volte la capolista della Serie A è scesa sotto le 20 reti. È l’Inter del 2008-2009, allenatore José Mourinho, che di reti ne aveva segnate 17 e di recente il Napoli di Antonio Conte dello scorso anno con 25 punti e 18 gol.

(corsport)