ROMA-TORINO: le probabili formazioni dei quotidiani. Gasp conferma Ghilardi ed El Shaarawy, tornano dal 1′ Wesley, Ziolkowski e Cristante

Questa sera alle 21:00 la Roma affronterà il Torino allo stadio Olimpico per gli ottavi di Coppa Italia. I giallorossi sono in totale emergenza, soprattutto per quanto riguarda l’attacco, e molti dovranno fare gli straordinari in vista della gara di domenica di Serie A proprio contro i granata.

In porta Gian Piero Gasperini non cambia titolare e sceglie ancora Mile Svilar. Un turno di riposo obbligato a Mancini (finirà stasera di scontare la squalifica rimediata nel derby contro la Lazio di gennaio 2024), con Ghilardi, Ziolkowski ed Hermoso pronti a proteggere la porta del serbo. L’unico dubbio resta l’utilizzo di Rensch, che potrebbe prendere il posto di uno dei tre centrali. A centrocampo al fianco del rientrante Cristante ci sarà ancora Pisilli, mentre, sugli esterni, oltre a Celik, torna dal 1′ anche Wesley. Davanti, con Bailey appena rientrato ed il giovane Arena come unici cambi, il tecnico della Roma riproporrà il tridente che tanto bene ha fatto contro il Sassuolo e quindi formato da Soulé, El Shaarawy e Dybala.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Wesley, Soulè, El Shaarawy, Dybala.

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Wesley, Soulè, El Shaarawy, Dybala.

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Rensch, Ziolkowski, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Wesley, Soulè, El Shaarawy, Dybala.

IL MESSAGGERO: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Wesley, Soulè, El Shaarawy, Dybala.

IL TEMPO: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Wesley, Soulè, El Shaarawy, Dybala.

IL ROMANISTA: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch, Celik, Cristante, Pisilli, Wesley, Soulè, El Shaarawy, Dybala.

Malen più Robinio Vaz: caccia al doppio colpo

IL TEMPO (L. PES) – Doppio colpo in attacco, Massara ci riprova. Dopo le difficoltà emerse per le trattative legate a Zirkzee e Raspadori, il ds giallorosso prova a chiudere due operazioni per aumentare il potenziale del reparto offensivo giallorosso. La prima negoziazione è quella legata a Malen, attaccante olandese dell’Aston Villa. Dopo aver trovato l’accordo con il club di Birmingham sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato attorno ai 25 milioni di euro, ora cerca di strappare il sì dell’ex Dortmund. Stesso obiettivo sul fronte Robinio Vaz. L’intesa col Marsiglia è a un passo e si lavora con il calciatore che ha gli occhi di diverse squadre. Ai francesi andranno 20 milioni più bonus per un totale di circa 25 con una formula che resta da definire. Ora Massara deve arrivare velocemente a definire tutti i dettagli dell’accordo con il giovane centravanti che al momento percepisce 100 mila euro all’anno. Verso il tramonto la possibilità di vedere Raspadori vestire la maglia giallorossa. L’ex Napoli sarà convocato anche per la sfida di Coppa del Re e salvo clamorosi ripensamenti prenderà altro tempo per decidere. Tempo che però la Roma non vuole più aspettare dopo diversi giorni di attesa e gli accordi trovati con Atletico Madrid ed entourage. Ancora lontana da sviluppi, la situazione legata a Zirkzee. Sembra ormai che Carrick sarà il nuovo allenatore del Manchester United, ma, i Red Devils non hanno ancora riaperto il mercato e le possibilità che l’olandese sbarchi nella Capitale rimangono basse. Massara lavoro anche in uscita con Baldanzi primo nome sulla lista dei prestiti. La Fiorentina resta in vantaggio. Più complessa la situazione legata alle punte: Dovbyk è alle prese con uno stop che ne complica la partenza, mentre, Ferguson vorrebbe restare. Obiettivo di interruzione del prestito che la società ha invece con Bailey e Tsimikas. Avanzano, infine, i discorsi col Tottenham per Dragusin, anche se al momento il difensore è una priorità di secondo piano. Retroscena di mercato: nelle scorse settimane i giallorossi hanno trattato Kaye Furo con il Bruges. Il Brentford è riuscito ad anticipare tutti e ad acquistarlo.

Roma ci riprova

IL TEMPO (L. PES) – Da tradizione a tabù. La Coppa Italia è stata per anni la casa della Roma, ma da un decennio a questa parte la competizione è diventata un vero e proprio incubo. Gasperini che ha giocato la finale tre volte perdendo contro Lazio e Juve vuole provare ad invertire il trend. Il primo ostacolo è il Torino di Baroni, prima squadra a battere i giallorossi in stagione. Nelle ultime quattro edizioni la Roma è sempre stata eliminata ai quarti di finale, mentre l’accesso alla semifinale manca addirittura da nove anni, con Spalletti in panchina. Nonostante l’emergenza, Gasp vuole crederci e cercare il pass per andare al turno successivo. Mancheranno sia Ferguson che Dovbyk con anche Pellegrini e Baldanzi ai box, ma, almeno Bailey torna tra i convocati così come Ndicka. Tra entusiasmo e preoccupazione, Gasperini si prepara a cominciare il viaggio nella terza competizione dell’anno, con la speranza di andare il più avanti possibile e per provare a giocarsi un’altra finale. Stavolta con la spinta del proprio pubblico.

Gasp senza attaccanti con il Toro: avanzano Robinio Vaz e Malen

La Roma arriva alla sfida di Coppa Italia contro il Torino con l’attacco ai minimi storici e il mercato che corre in parallelo. È una vigilia sospesa tra il campo e le trattative, con Gasperini che prepara una partita da dentro o fuori sapendo di non avere prime punte a disposizione e una dirigenza che sta accelerando su più fronti. Il nome più caldo è quello di Robinio Vaz, attaccante francese classe 2007 del Marsiglia. I contatti sono continui e l’operazione viaggia su una valutazione complessiva di 25 milioni di euro. A Trigoria c’è la volontà di chiudere in tempi brevi, limando la distanza con il Marsiglia e definendo l’accordo con il giocatore. Quello di Vaz è un profilo che la Roma vuole mettere subito dentro, anche pensando alla prossima estate con gli addii di Dybala, Pellegrini ed El Shaarawy e la fine dei prestiti di Bailey e Ferguson. Più staccato Donyell Malen dell’Aston Villa. Il club giallorosso ha trovato un accordo con gli inglesi sulla base di un prestito con diritto di riscatto tra i 25 e i 30 milioni di euro. Resta da superare lo scoglio dell’ingaggio da 5 milioni annui. In attesa di arriva a dama con il mercato, Gasperini stasera dovrà fare a meno di Dovbyk e Ferguson, oltre a Pellegrini, Baldanzi e Angelino. Tornano tra i convocati Bailey e Ndicka, ma, davanti le scelte restano ridotte.

(La Repubblica)

Ritmo Champions ma il mercato è fermo al palo

Trentanove punti in venti partite, otto infortunati più uno che è Wesley ed è stato decisivo nonostante tre giorni di influenza intestinale. Gasp ha voluto fortemente l’ingresso del brasiliano ed è stato fondamentale per battere il Sassuolo. E zero acquisti dopo che un terzo del mercato invernale è già alle spalle nonostante si sapesse l’esigenza di aggiungere almeno due attaccanti. Nonostante questi numeri, migliorati dopo lo stop del Milan, ma l’unico numero che conta nell’ambiente è lo zero sul fronte dei nuovi arrivi. Ci sembra evidente che qualche intoppo c’è stato. Erano stati individuati due giocatori, Raspadori e Zirkzee, che sono stati trattati per non meno un paio di mesi. C’è stato in primo momento il sì delManchester United arricchito da quello dell’olandese. C’è stato anche il sì dell’Atletico Madrid, ma, è mancato quello del giocatore. E forse è meglio così perché il ragazzo non avrebbe trovato il tappeto rosso. Al contrario di Zirkzee che da due giorni sta alzando la voce con il Manchester per andare via in direzione Trigoria. Il risultato è che però la Roma è ancora al palo. Sarà il caso che si faccia in fretta a risolvere la questione. Altrimenti sono guai in vista della corsa Champions, si deve fare l’impossibile per concretizzarla.

(La Repubblica)

Gasp senza punte e col tabù Baroni: il Toro va a caccia del successo bis

Gasperini lo ricorda ancora, il primo vero intoppo della sua storia con la Roma, la sconfitta in casa contro il Torino del 14 settembre. Baroni andò a dama cambiando sistema difensivo e i giallorossi capirono poco della partita. Ma il ko non fu casuale, Baroni è infatti una specie di bestia nera per Gasp ed è uno dei pochi colleghi con cui ha un bilancio negativo. Ecco quindi il tema che porta all’ottavo di finale di Coppa Italia di stasera. La prima di due sfide consecutive tra le due squadre che si ritroveranno di fronte anche domenica in Serie A. Gasp ha gli uomini contati: davanti non c’è un centravanti di ruolo con Ferguson e Dovbyk infortunati. In difesa manca Mancini che è squalificato ma è tornato Ndicka dalla Coppa d’Africa. Dall’altra parte Baroni rinvia il progetto turnover e visto il periodo non dei migliori, i granata se la giocheranno con i migliori. Chi vince, affronterà l‘Inter a febbraio a Monza, vista l’indisponibilità di San Siro.

(corsera)

Roma e Gasperini: maledetta coppa

Non si sa se questa Coppa Italia sia più maledetta per la Roma o per Gasperini. Gian Piero con la sua Atalanta si è giocato ben tre finali, tutte e tre perse: una contro la Lazio e due contro la Juventus e tutte tre all’Olimpico che ora è diventato il suo stadio. Ancora peggio ha fatto la Roma, che negli ultimi anni in finale non c’è neanche arrivata. La squadra giallorossa era la signora della Coppa Italia con nove titoli, ma, dalla finale persa contro la Lazio non l’ha più vinta e negli ultimi anni non si è neanche mai avvicinato a farlo. […] Una sorta di maledizione, sì, ma la Roma spesso ci ha messo del suo. La Roma ne ha vinte nove, ha sfiorato la decima con Ranieri nel 2010 e poi non ci si è più avvicinata. L’ultimo successo ormai risale alla doppietta del 2007 e 2008 contro l’Inter. Stasera arriva il Torino ed il rischio è grosso vista la situazione di emergenza dei giallorossi. Gasperini recupera, più o meno, Leon Bailey e dovrà costringere Dybala a fare gli straordinari, si rivede Ndicka tra i convocati e in difesa il dubbio resta tra Rensch e Ghilardi. In attacco c’è il giovane Arena, pronto per uno spezzone. Non c’è invece Mancini, che sconterà la sua ultima giornata di squalifica. […]

(Il Messaggero)

Ora bisogna cedere Dovbyk o Ferguson: Fortini prende tempo, Dragusin aspetta

Sembra di essere nel sottosopra di Stranger Things, ma, nel giro di pochi giorni Raspadori e Zirkzee sono passati da principali obiettivi a seconde scelte. Magari non per Gasperini che ora è pronto ad abbracciare Robinio Vaz e Malen. I nuovi attaccanti stanno arrivando, ma, i nodi legati alle cessioni non sono facili da sciogliere. Il principato indiziato a lasciare la Roma era Dovbyk, ma, il suo infortunio contro il Lecce ha complicato le cose. L’ucraino resterà ai box almeno fino alla gara contro il Panathinaikos di fine mese. Ci aveva pensato il West Ham prima di virare su Castellanos e poi alcuni club turchi, destinazione non gradita dal giocatore. Tra i sacrificabili, quindi, c’è Ferguson ma anche la sua situazione non è semplice. Anche l’irlandese è attualmente infortunato e i tempi di recupero sono incerti. Il Napoli rimane sulle sue tracce, ma, prima deve cedere uno tra Lucca e Lang. La Roma non chiude le porte all’interruzione anticipata del suo prestito, ma, il giocatore non vuole lasciare la Capitale. Ancora più complicato salutare Bailey che non ha squadre interessate a lui e l’Aston Villa non lo rivuole. L’altro nome caldo in uscita è quello di Baldanzi, verso la Fiorentina nonostante un inserimento finale del Genoa. Sul tavolo un prestito con diritto di riscatto a 13 milioni di euro che può trasformarsi in obbligo. Con la Viola proseguono anche i discorsi per Fortini che non ha un buon rapporto con la società e si aspettava già una proposta per il rinnovo. La valutazione è inferiore ai 20 milioni di euro ma non è una priorità. Dragusin, nonostante stia spingendo per venire a Roma, con il ritorno di Ndicka è una trattativa per il momento messa in stand-by, anche perché il Tottenham non ha mai aperto ad un prestito con diritto di riscatto.

(Il Messaggero)

Il baby Arena si scalda: può esordire

Arena, Lulli e Bah, più il portiere Zelezny. Sono questi i ragazzi convocati da Gasperini per la partita tra Roma e Torino di stasera. Rispetto a sabato non ci sono Mirra, tornato con i baby ieri, e Romano, causa leggero affaticamento muscolare. Tra l’altro, il centrocampista svizzero è in uscita: lo vogliono in prestito Spezia e Avellino in Serie B. Gli occhi sono quindi puntati su Arena, attaccante di 16 anni che gioca sempre sotto età. La Roma l’ha pagato un milione in estate per strapparlo al Pescara. Lulli, invece, è un esterno di spinta e anche lui è stato richiesto dall’Avellino, che però sulla fascia ha già Missori, ex Roma ed ora di proprietà del Sassuolo.

(corsport)

Vaz-Malen, la Roma cambia passo: doppio colpo. Il francese atteso già oggi in città

La calma di Raspadori ha fatto esaurire la pazienza di Massara che così ha cambiato obiettivo ed ha regalato a Gian Piero Gasperini Robinio Vaz, il tanto atteso rinforzo offensivo. Il colpo è stato chiuso sulla base di un prestito oneroso con riscatto a 25 milioni più bonus. Al giocatore un contratto di cinque anni. Il ds della Roma, poi, sta provando a prendere anche Donyell Malen dall’Aston Villa con una formula simile, mentre, Raspadori ora potrebbe trasformarsi addirittura in uno sfizio da soddisfare a determinate condizioni. […] In serata, la Roma ha accelerato per Vaz, convincendo l’ex Benatia che pagare a giugno fosse la scelta migliore per tutti. Nonostante il ragazzo abbia solo 18 anni, non è considerato una promessa. In Francia lo definiscono un talento purissimo e in Ligue 1 ha già messo a segno 4 gol pur non giocando titolare. Malen, invece, può arrivare tra un paio di giorni: l’Aston Villa ha già accettato l’offerta della Roma e in questo affare potrebbe anche rientrare Bailey, che potrebbe tornare alla casa base. Cifre alla mano sono una cinquantina circa i milioni che i giallorossi hanno deciso di spendere per rinforzare l’attacco ma soldi che verranno pagati a giugno, quando l’obiettivo auspicabile è avere già la qualificazione alla Champions League in tasca. Dopo la firma di Vaz, Baldanzi raggiungerà la Fiorentina. A giugno, infine, la rivoluzione verrà completata con l’addio di Ferguson, la possibile cessione di Dovbyk e con i probabili addii di Dybala, El Shaarawy e Pellegrini.

(corsport)