Per Soulé il Dortmund è davanti a tutti. Manca l’offerta giusta

Il Borussia Dortmund aspetta, la Roma pure. In mezzo c’è Matias Soulé, uno dei nomi più caldi del mercato in uscita dei giallorossi in grado di garantire plusvalenza entro il 30 giugno. I radar tedeschi sono puntati sull’argentino da settimane, da quando la Roma ha aperto alla cessione del 23enne di Mar della Plata. Soulé è considerato dal club della Ruhr un profilo perfetto per le idee di Niko Kovac. […]

La Roma, però, non fa sconti. La richiesta resta attorno ai 40 milioni, perché l’argentino è il big più sacrificabile per fare cassa prima del 30 giugno e alleggerire la pressione dei paletti Uefa. Da Trigoria si aspetta un’offerta ufficiale, ma la distanza resta. Il Dortmund è interessato, Kovac gradisce, però un investimento del genere può dipendere anche da una cessione in uscita. Per ora ci sono contatti, valutazioni e gradimento. Il passo decisivo, invece, non è ancora arrivato.

(La Repubblica)

Wesley torna a Trigoria. Al lavoro per il recupero

Dall’America a Trigoria il passo è breve. Lasciata alle spalle la delusione per il Mondiale saltato, Wesley è tornato a lavorare al Bernardini, per recuperare il prima possibile dall’infortunio all’adduttore che gli ha tolto la possibilità di giocare negli Usa con la maglia del Brasile. […]

L’obiettivo per Wesley è di tornare in campo il 13 luglio. quando Gasperini darà il via alla preparazione estiva.

(Corsera)

I giorni di Koné

Tra Mondiale e mercato, iniziano i giorni di Koné. Alle 21 (ora italiana), la Francia fa il suo debutto in Coppa del Mondo a New York, contro il Senegal, nello stadio che ospiterà la finale. E mentre Manu si appresta a giocare, con ogni probabilità a gara in corso, la partita più importante della sua carriera fin qui, dall’altra parte dell’Atlantico, a Trigoria, si prova a delineare il suo futuro. Già, perché aspettando che gli interessi per Soulé si traducano in offerte, la Roma ha preso in seria considerazione l’idea di separarsi dal mediano francese entro fine mese, ovvero quando la Uefa chiederà conto ai Friedkin del settlement agreement firmato nell’estate del 2022. La società, pur potendo, non ha intenzione di prorogare la scadenza di un anno e quindi vanno avvicinati (se non raggiunti) quei famosi 50 milioni di plusvalenze da generare nell’arco delle prossime due settimane.

Al di là di sacrifici minori, che pure vanno avanti, serve la cessione di un big e Koné ha mercato. Per lui si erano fatti vivi già un mese fa da Madrid, sponda Atletico, con un’offerta che, bonus compresi, andava a toccare i 45 milioni di euro. Manu, però, non ne ha voluto sapere. La sua speranza è quella di tornare in patria, sotto la Tour Eiffel, a giocare nel PSG due volte campione d’Europa di Luis Enrique. […]

L’Arsenal ha inserito Manu in un pacchetto di centrocampisti valutati per rinforzare, ulteriormente, la squadra fresca vincitrice della Premier League. I Gunners si sono già mossi con l’entourage di Koné, trovando in fretta l’accordo, e ora studiano modi e tempistiche per presentarsi alla porta di Tony D’Amico con l’offerta giusta. […]

(Corsera)

Paulo aspetta un segnale. Passi in avanti per Pellegrini

La dead line del 30 giugno è cerchiata in rosso da un bel po’ e il diktat è chiaro: prima cessioni e rinnovi poi lo sprint sulle entrate. Dall’altra parte del mondo Dybala attende ancora una risposta, la controproposta è stata inviata e l’agente Novel (ancora in Spagna) aspetta una chiamata per finalizzare l’accordo. Da limare ancora i dettagli legati ai bonus per le presenze, l’ottimismo non è mai tramontato ma probabilmente nessuno si aspettava che i tempi fossero cosi lunghi.

Gli altri due in attesa sono Pellegrini e Celik. Nei giorni scorsi sono andati in scena i primi colloqui tra il procuratore di Lorenzo e D’Amico. La volontà è quella di rimanere e il giocatore ha già dato l’ok per il taglio dell’ingaggio che passerà dai 4 più 2,5 di bonus attuali ad una cifra intorno ai 2,5 più benefits. Vicina anche la firma di Celik (il club potrà usufruire del Decreto Crescita).

(Il Messaggero)

Gasp vuole una Roma a piè pari

Uno può essere un caso. Due una coincidenza. Ma se quasi tutti i nomi che vengono accostati alla Roma come esterni offensivi o di fascia bassi sono ambidestri o a piede invertito, senza scomodare il celebre aforisma di Agatha Christie («Un indizio e un indizio, due indizi sono una coin-cidenza, ma tre indizi fanno una prova»), vuol dire che dietro c’è un’indicazione di fondo, targata Gasperini. […]

Non è dunque strano che prima Massara e ora D’Amico stiano sondando calciatori che sappiano perlomeno garantire questa duttilità, tanto cara al tecnico di Grugliasco. Versatilità che Gasp ha chiesto anche a Soulé e Dybala nelle ultime gare di campionato (al ritorno dal lungo infortunio di Paulo, per intenderci) due che amano partire da destra ma che pur di giocare insieme hanno dovuto sacrificarsi alternandosi sulla fascia opposta. […]

Lo sono ad esempio Greenwood e Pulisic, le due prime scelte dell’allenatore. L’inglese calcia indifferentemente con i due piedi, a tal punto che tolti i calci di rigore, nell’esperienza a Marsiglia, degli ultimi 28 gol a referto con il suo nome ne ha segnati 14 di destro e altrettanti di sinistro. Discorso simile per lo statunitense: 10 gol quest’anno con il Milan, 4 sono arrivati calciando con il piede destro e 6, tra cui quello nel derby vinto contro l’Inter 1-0, con il mancino. Ma anche Ndoye e Summerville, che chiamarle carte di riserva forse è eccessivo, hanno le stesse caratteristiche. […]

Ma non finisce qui. Perché la ricerca si estende anche sugli esterni difensivi. Wesley a sinistra ha convinto a tal punto che non sarebbe una sorpresa se la Roma investisse su un profilo simile a destra. Anche perché uno dei calciatori preferiti dal tecnico sulla fascia mancina (e da D’Amico che lo voleva nella passata stagione all’Atalanta), Diego Moreira dello Strasburgo (ma sotto controllo del Chelsea che potrebbe riportarlo a Londra già in estate), al Mondiale con il Belgio, ha una valutazione di partenza (35-40 milioni) che almeno ad oggi viene ritenuta eccessiva. Per non sbagliare, comunque, Moreira può giocare anche a destra.

(Il Messaggero)

Soulé in uscita per il bilancio. Offerto Moreira ma costa tanto

Priorita alle cessioni, con la scadenza al 30 giugno che incombe per la chiusura del settlement agreement con l’Uefa. La Roma deve piazzare un colpo in uscita e gi indizi portano a Soulé. leri l’agente era a Milano per trovare un’offerta da almeno 35 milioni. Resta vivo l’interesse del Borussia Dortmund e del Fenerbahce. Ma a Soulé piace di più la Premier. […]

Messa in archivio la questione bilancio si procederà agli acquisti. Greenwood è la priorità mentre a sinistra sale Tel del Tottenham. Gli arrivi di Savinho e Guirassy convincerebbero De Zerbi a cedere il francese. Nelle scorse settimane, infine, la Roma ha chiesto informazioni per Diego Moreira ma lo Strasburgo ha sparato alto: 40 milioni.

(Gasport)

Avanti tutta per Greenwood

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Tutto su Greenwood. L’inglese è l’uomo in cima alla lista dei desideri di mercato di Gasperini, convinto che possa essere l’elemento in grado di aumentare il livello dell’attacco. La Roma continua a lavorare per accontentare il tecnico piemontese, non solo cercando di strappare il sì dell’attaccante inglese. Il club giallorosso, infatti, ha intavolato le prime discussioni con il Marsiglia. La società francese ha la necessità di vendere entro il 30 giugno per sistemare i conti e Greenwood, essendo l’uomo con più mercato, è ben consapevole di rappresentare il principale indiziato. Sedici gol e sette assist è il bottino con cui il classe 2001 ha chiuso l’ultimo campionato francese, a cui vanno aggiunte anche tre reti in Champions League e sei in Coppa di Francia. La concorrenza, però, non manca.

Nelle scorse settimane sia la Juventus – nello specifico Comolli – che l’Inter hanno effettuato dei sondaggi, senza approfondire più di tanto la situazione. Hanno manifestato il proprio interesse anche due club dell’Arabia Saudita, mentre è sfumata definitivamente la pista Fenerbahce dopo la sconfitta di Hakan Safi nelle elezioni presidenziali del club turco. Il concorrente principale è l’Atletico Madrid, che potrebbe rivoluzionare l’attacco. La società spagnola è già entrata in contatto sia con l’ex attaccante del Getafe che con la dirigenza francese. La richiesta del Marsiglia per liberare Greenwood resta comunque elevata – almeno 50 milioni – e da luglio non accetterà offerte inferiori alla clausola dal valore di 60 milioni. Anche perché l’OM dovrà destinare una parte dei ricavi al Manchester United. La percentuale che spetterà agli inglesi, però, è leggermente inferiore al 40% – pattuito due anni fa – e più vicina al 30%. Nel corso dei mesi, infatti, il Marsiglia ha acquistato un’altra piccola percentuale dai Red Devils. Il club giallorosso aumenterà il pressing nei prossimi giorni e rimane fiducioso sulla possibilità di abbassare le richieste della squadra della Provenza. La speranza è quella di trovare un accordo intorno ai 45 milioni.

A Trigoria, intanto, continua a tener banco la questione dei rinnovi di contratto dei giocatori in scadenza tra due settimane. L’ennesimo segnale lanciato da Dybala ha sortito gli effetti sperati. Le negoziazioni sono andate. avanti, con il vicepresidente giallorosso Ryan Friedkin in continuo contatto telefonico con l’agente dell’argentino Carlos Novel. La prima proposta della Roma non aveva soddisfatto la Joya, ma, adesso, le parti sono molto vicine. Discorso valido pure per Celik, che viaggia sempre di più verso la permanenza nella Capitale. Gasperini ha espresso la volontà di trattenere anche Pellegrini, del quale non apprezza soltanto le qualità tecniche, ma anche lo spirito nello spogliatoio. Sono in corso le discussioni con l’agente del numero sette giallorosso, che da tempo ha un ottimo rapporto con il nuovo direttore sportivo D’Amico. Pellegrini è ben consapevole che l’ingaggio sarà inferiore ai 6,5 milioni – tra parte fissa e bonus fedeltà – guadagnati nelle ultime due stagioni. Dopo otto anni nella Capitale, la volontà del sette giallorosso è quella di avere delle garanzie in termini di durata del contratto.

Roma, sprint per lo stadio autorizzazione in 90 giorni

LEGGO (F. BALZANI) – In attesa di sbloccare il mercato arrivano ottime notizie per il nuovo stadio della Roma. Ieri, infatti, è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per le opere legate a Euro 2032, l’ingegner Sessa, che punta a imprimere una forte accelerazione all’iter autorizzativo dell’impianto di Pietralata. L’ordinanza stabilisce un percorso accelerato che porta l’intero procedimento fino al rilascio del provvedimento autorizzatorio unico in circa 90 giorni complessivi, includendo anche la Valutazione di Impatto Ambientale. La conclusione dell’iter dovrebbe arrivare intorno a metà settembre.

Nel frattempo a Trigoria si lavora sul futuro immediato. Priorità alle cessioni, anche se potrebbe bastarne solo una. La Roma ora ha fretta di chiudere una volta per tutte l’accordo con l’Uefa entro il 30 giugno senza ulteriori rinvii. Il ds D’Amico è al lavoro per far sì che le voci diventino offerte concrete. In particolar modo per Soulé, Ziolkowski e Dovbyk. Con una plusvalenza di 15-20 milioni ci si avvicinerebbe molto alla cifra finale richiesta (un aggregato triennale con un rosso massimo di -60 milioni) considerate le altre cessioni minori, il rimborso assicurativo per Bove, il bonus spettante dal Basilea per Calafiori e la redistribuzione potenziale ai club per i diritti tv.

E quella cifra può garantirla soprattutto Soulé che piace a Borussia Dortmund e Fenerbahce. A mali estremi, e quindi senza offerte per l’argentino, finirebbe sul mercato uno tra Koné e Ndicka. In caso di partenza del difensore la Roma ha pronto il piano di riserva che porta a Lucumì del Bologna. Detto che in entrata la priorità resta Greenwood, la Roma per il ruolo di esterno basso ha contattato lo Strasburgo per Moreira. Piace anche Merlin del Rennes. Salah, invece, si era offerto ai giallorossi nelle scorse settimane ma gli alti costi di stipendio e commissioni hanno subito gelato ogni tipo di trattativa.

Roma, la nuova idea è Tel. Ma rimane la pista Pulisic

LEGGO (F. BALZANI) – Un ponte con la Premier per sognare ancora più in grande. La Roma è pronta a scaldare il mercato in entrata ed uscita in quella che sarà la prima settimana di D’Amico come ds. A destra si entra nel vivo per Greenwood. Al calciatore è stato assicurato che il club giallorosso farà tutto il possibile portarlo alla corte di Gasp. La prima offerta sarà di 45 milioni complessivi suddivisi tra prestito e riscatto che scatta a condizioni decisamente facili. Una strategia che aiuterebbe sia la Roma sia il Marsiglia in vista della chiusura di bilancio. A sinistra, invece, c’è da registrare la frenata per Summerville visto che l’olandese pretende uno stipendio da 6 milioni per sbarcare in Italia. Troppo per il monte ingaggi della Roma che sta virando su altri due nomi che giocano in Inghilterra: Tel del Tottenham e Ndoye del Nottingham Forrest. Il primo era stato richiesto da Gasperini già a gennaio e ha voglia di cambiare aria, il secondo (impegnato con la Svizzera al Mondiale) è una nemmeno troppo vecchia conoscenza del Bologna.


Resta stabile anche la candidatura di Pulisic. Il Milan vorrebbe blindarlo, ma l’americano ha dubbi sul futuro in rossonero. Intanto la scadenza del 30 giugno si avvicina e qualcosa inizia a muoversi sul fronte cessioni. Per Soulé, infatti, si registra anche l’interesse del Fenerbahce dopo quello del Borussia Dortmund. E i turchi non avrebbero problemi ad arrivare ai 35-40 milioni richiesti. Decisivo sarà il parere dell’argentino rimasto scottato dalla “bocciatura” di Gasperini. Ma movimenti si registrano anche intorno a Koné. Il francese ieri non ha escluso una partenza («Ora penso al Mondiale, quando sarà finito vedremo cosa succederà») ed è stato messo nel mirino di Arsenal e Atletico Madrid. Un buon Mondiale potrebbe far lievitare il prezzo anche perché la Roma non accetterà offerte al di sotto dei 50 milioni.

A Trigoria si è alzata l’asticella

E grande hai da resta. Se Gian Piero Gasperini, l’uomo di Grugliasco che in un anno è riuscito a passare da inviso a adottato a queste latitudini, avesse la possibilità di mettere mano al testo dell’inno, probabilmente cambierebbe quel resta’ con un torna’. Sia chiaro, la Roma è grande a prescindere dai risultati che la accompagnano, ma il terzo posto conquistato circa un mese fa e il conseguente ritorno in Champions per Gasp sono punti di partenza e non d’arrivo. “L’ambizione della società è di creare una squadra migliore” e ancora: “Abbiamo il dovere e l’esigenza di far crescere la Roma“. Bastano questi due virgolettati, presi dalla prima uscita pubblica dell’estate gasperiniana, per descrivere le ambizioni del tecnico, condivise coi Friedkin. «Crescere» e «migliorare» rispetto al gradino più basso del podio può voler dire soltanto una cosa: la Roma, tutta, vuole provare a vincere subito, già dal prossimo campionato. (…) Per un compleanno importante come il centenario, va costruita una squadra
altrettanto di livello. Lo sa anche D’Amico, l’ultimo tassello aggiunto alla Roma in ordine cronologico. Il ds, anche se formalmente potrà operare soltanto dall’inizio di luglio, studia già come far contento Gasp. (…) E per capire quanto a Trigoria l’asticella si sia alzata, può bastare anche solo dare un’occhiata ad alcuni dei nomi (quelli realmente presi in considerazione) accostati alla Roma per l’attacco: Greenwood e Pulisic, per esempio.
Se l’inglese del Marsiglia è un pallino per la fascia destra, l’americano è stato proposto e, pur godendo della stima dell’allenatore, rimane una delle alternative per l’esterno sinistro di piede destro. Non basta? Allora facciamo un altro esempio. Qualche settimana fa, il procuratore di Salah ha proposto al club il suo assistito. (…) Insomma, pare chiaro come sulla carta l’idea del club sia accontentare Gasperini e consegnarli una squadra forte, davvero. Prima però, entro fine mese, vanno chiusi i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik. La settimana che inizia porterà novità. Poi c’è da sistemare la non secondaria questione plusvalenze con la Uefa. Koné e Soulé tra i cedibili, con stupore dell’argentino che pensava di restare. Spesso però, nel calcio come nella vita, vanno fatte scelte anche dolorose. Per «crescere» e «migliorare».

(Il Romanista)