Nessuno è irrinunciabile e su Greenwood la Roma ora fa sul serio

Le priorità sono le cessioni. Prima dei rinnovi e degli acquisti, la Roma ha bisogno di vendere. E nessuno è incedibile, anche se il tecnico Gasperini era stato chiaro: “La squadra va rinforzata con delle aggiunte, non sfoltita“, la richiesta avanzata nei mesi scorsi a più riprese. Ma alla fine, qualcuno del suo “nucleo portante” lascerà. Troppo grande l’esigenza di rispettare i vincoli di bilancio imposti dall’Uefa. L’obiettivo? Vendere bene, incassando tanto e subito. L’ideale, per la Roma, è piazzare sul mercato uno come Soulé, che ha il pieno gradimento di alcuni club inglesi e turchi. (…) L’allenatore può rinunciarci, ma a una condizione: servono rinforzi. Nella testa di Gasperini, la vendita di Matias è funzionale al reinvestimento di quell’incasso su altri profili: su tutti Mason Greenwood. Da capire se i pensieri del tecnico coincidano con quelli dei vertici del club. I Friedkin, almeno nelle intenzioni, vogliono assecondare l’allenatore. Insomma, per Greenwood la proprietà giallorossa fa sul serio. Ma prima bisogna fare cassa. Di sicuro, la Roma non vuole svendere Soulé: per trattare bisogna partire da 40 milioni di euro. La sua eventuale cessione, sommata a quella di Baldanzi al Genoa (quasi 10 milioni) e a quella possibile di Dovbyk, potrebbe bastare per far rifiatare del tutto il bilancio prima di affrontare le altre questioni: i rinnovi e gli acquisti. Ma se la vendita di Soulé non si concretizzasse, a rischiare sarebbero gli altri pezzi grossi: Svilar, Ndicka e Koné. In ogni caso, nessuno di loro è incedibile davanti a offerte irrinunciabili. Capitolo rinnovi. La Roma non ha fretta. E non ha voglia di farsela mettere. Paulo Dybala ci ha provato, ma da Trigoria traspare ottimismo: il rinnovo si farà. Stesso discorso, o quasi, per Lorenzo Pellegrini. Più indietro le trattative per Celik, a cui Gasperini però non vuole rinunciare. (…) Per convincere il Marsiglia di Greenwood la proprietà giallorossa farà sul serio. Ma quanto sul serio? Un’operazione da circa quaranta milioni di euro, gestibile con la formula del prestito oneroso da circa cinque milioni, unito all’obbligo di riscatto fissato a oltre trenta. Per strappare il sì del club francese, la Roma mette sul piatto anche una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Quanto basta per concretizzare il sogno di Gasperini. Che non ha più ha tanta voglia di aspettare. L’ha già fatto lo scorso anno. E non vuole che si ripeta lo stesso errore. Pretende chiarezza, il tecnico. E una presenza concreta del club. Tutto quello che gli è stato promesso nel corso degli ultimi vertici con la proprietà.

(La Repubblica)

Greenwood e un altro big: la Roma ha le idee chiare, ma servono i milioni di Soulé

Fuori Soulé, dentro Greenwood. Il piano della Roma è abbastanza scoperto, ma adesso inizia la fase operativa. (…) La Roma vuole fare cose “importanti” soprattutto sugli esterni offensivi. È qui che Gasperini ha chiesto di concentrare tutti gli sforzi, è il settore dove far compiere alla squadra il vero salto di qualità rispetto all’ultima stagione. Arriveranno due calciatori top, i due titolari vicino a Malen nel tridente che verrà. E il primo obiettivo, ormai praticamente dichiarato, è Greenwood. Se l’idea del club è inseguire due top, e se la conferma di Dybala è un’espressa richiesta dell’allenatore che sarà certamente accontentato, vuol dire che la posizione di Soulé va considerata in bilico. (…) Lui molto più di Koné, che peraltro dal ritiro della Francia ha dichiarato: “Del mio futuro parlerò dopo il Mondiale“. Troppo tardi, vien da dire, nonostante il forte interesse dell’Arsenal. Ecco perché nelle ultime settimane la Roma e gli agenti dell’attaccante si sono mossi alla ricerca di offerte intorno a Soulé. Aston Villa e Borussia Dortmund sono le società che si sono mostrate interessate. Serve un’offerta di almeno 40 milioni perché la cessione sia fruttuosa in termini di settlement agreement, visto che l’argentino è a bilancio al prossimo 3o giugno a quota 18 milioni. Solo in questo modo il suo sacrificio consentirebbe al ds D’Amico di perseguire l’obiettivo di rinunciare a un solo big entro fine mese, giungendo alla famosa quota 50 attraverso operazioni di minor impatto tecnico. (…) Il Marsiglia ha necessità di vendere entro il 30 giugno ed è una tempistica che poco si sposa con i piani della Roma, che invece deve/vuole contabilizzare l’operazione in entrata dal primo luglio in poi. Dalla Francia il prezzo per l’inglese è stato fissato: 50 milioni e 5 di bonus. I Friedkin difficilmente faranno operazioni superiori ai 45 milioni: dunque, una quadratura va trovata e nei prossimi giorni è logico aspettarsi passi in avanti in questo senso. Anche perché l’idea della società sarebbe quella di regalare a Gasperini almeno un paio di titolari entro i primi giorni del ritiro, il cui inizio è fissato il 13 luglio. Serve accelerare, allora.

(corsera)

Gasp guarda anche in difesa: Piace Savona del Nottingham

In attesa di sciogliere i nodi legati alle cessioni il mercato in entrata della Roma resta in una fase di stallo. Dal 1 di luglio inizieranno a decollare le trattative e in cima alla lista dei desideri c’è sempre Greenwood. Più lontano Pulisic che ad oggi è considerata l’alternativa e, a proposito di Milan, non è da scartare un ritorno di fiamma per Nkunku. Mentre dall’altra parte si è raffreddata la pista Summerville a causa delle alte richieste del giocatore. Ma l’attacco non e unico reparto nel quale Gasp aspetta rinforzi. Anche le fasce andranno ritoccate. Sulla destra. (…) Celik (vicino al rinnovo) si trasformerà in un jolly da poter utilizzare sia come esterno di centrocampo che come centrale di destra. Occhi puntati su Savona, ma c’è da superare la concorrenza dell’Atalanta. L’ex Juventus reduce da infortunio al ginocchio ha aperto al ritorno in Italia e può lasciare il Nottingham. Piace anche Zappacosta ma i rapporti ormai pessimi con i bergamaschi complicano l’eventuale trattativa. Gasp aspetta, vuole almeno tre acquisti da Champions League per alzare il livello.

(Il Messaggero)

Roma, è caccia alla plusvalenza

Dal possibile mercato in entrata si e capito da tempo che tipo di uscite la Roma ha in testa. Perché se un club ha come priorità l’acquisto di Greenwood ed è vicina, al di là dei malumori esternati negli ultimi giorni, al rinnovo di Dybala, vien da sé che Soulé -che gioca nello stesso ruolo dell’inglese e del connazionale – venga ritenuto il più sacrificabile tra i sacrificabili. (…) Paradossale pensando al girone d’andata disputato dove tutto o quasi passava dai suoi piedi. Poi è arrivata la pubalgia, la difficoltà a rientrare, l’arrivo di Malen, il ritorno di Dybala e Soulé è scivolato piano piano ai margini. “That’s football“, direbbe il buon Matic ma tant’è. Gasp a malincuore ha scelto ma ora entrano in campo i numeri. E qui la situazione si complica. Matias è a bilancio a 20 milioni. Ergo, una proposta da 40 (che per ora non è arrivata nonostante gli interessamenti più o meno avanzati di Borussia Dortmund e Aston Villa) porterebbe ad una plusvalenza di 20. Ma non basta. Questo nonostante il traguardo dei 60 milioni iniziali, si sia già abbassato di una decina di milioni in virtù di qualche operazione che la Roma ha portato a termine in queste settimane. Il riferimento è ai riscatti di Sangaré dell’Elche (che sono valsi 3,8 di pluvalenza) più Saud del Lens (2,1), senza contare i soldi che sono scattati dagli sponsor per il conseguimento della Champions (5). Baldanzi è il prossimo ma dei 9,5 milioni, soltanto 2,5 potranno essere conteggiati per l’accordo con la Uefa. La Roma conta di ricavare altri 4-5 milioni da Romano, Under 21 svizzero, che dopo una buona stagione a La Spezia ha un mercato totalmente inatteso con Bologna, Palermo e Sassuolo che sono sulle sue tracce. Nel suo caso, rappresenterebbe una plusvalenza netta. E poi c’è il jolly Ziolkowski. Le trattative con il Nottingham Forest hanno avuto un momento di pausa ma a Trigoria c’è la speranza di ricavare una quindicina di milioni per il polacco che in ottica plusvalenze comporterebbe un +10 per i conti giallorossi. Ricapitolando: la distanza dal traguardo si assottiglierebbe ad un -15. A questo punto la Roma avrebbe davanti due strade da intraprendere: estendere il Settlement Agreement a giugno 2027 (ipotesi che i Friedkin non gradiscono perché comporterebbe delle limitazioni nel mercato in entrata: per intenderci, operazioni alla Greenwood sarebbero da scartare) oppure pagare una multa sapendo che poi ci sarebbe l’intera estate per dimostrare alla Uefa come il percorso virtuoso intrapreso dal club proceda spedito. (…) E qui potrebbe entrare in gioco Koné che dal ritiro della Francia è rimasto abbastanza criptico sul suo futuro: “Ne parleremo dopo il Mondiale e vedremo che cosa accadrà“. Già, a patto che l’Arsenal non bussi a Trigoria prima.

(Il Messaggero)

El Aynaoui: “Il futuro? A Roma sono felice”

Buona la prima per El Aynaoui che al debutto al Mondiale col Marocco è stato tra i migliori in campo nel pari contro il Brasile. Le gambe non hanno tremato ed è stato padrone del centrocampo insieme al gioiellino del Lille Bouaddi. Neil – protagonista in positivo nel finale di stagione con la Roma – ha concluso la partita con l’89% di precisione nei passaggi e con otto duelli vinti. Nel finale Alisson gli ha negato il gol. Sorride anche Gasp: “A Roma sto molto bene. Resto? Sì, certo“, ha detto lo stesso El Aynaoui che non ha dubbi sul futuro. Almeno lui, no.

(Il Messaggero)

Roma, lo sprint sui rinnovi

La Roma accelera. Questa è soprattutto la settimana dei rinnovi, dei contratti da sistemare, delle firme da mettere nero su bianco per dare stabilità e continuità al progetto di Gasperini. (…) Celik e Mancini stanno definendo gli ultimi dettagli dei rispettivi accordi con il club. Due situazioni diverse ma accomunate da un denominatore comune: la volontà reciproca di andare avanti insieme. Per il terzino turco la trattativa si è sviluppata soprattutto sul piano economico. Negli ultimi giorni la proprietà ha intensificato i contatti con l’entourage del giocatore per colmare una distanza che si aggirava intorno ai 600 mila euro. Una forbice importante, ma non insormontabile. (…) Anche perché Gasp aveva espresso chiaramente il desiderio di trattenerlo. Celik, dal canto suo, ha mantenuto la promessa fatta al tecnico, respingendo le ricche proposte provenienti dalla Turchia e scegliendo ancora il giallorosso. Discorso simile per Mancini, uno dei leader dello spogliatoio. l’interesse dell’Inter non ha mai realmente scalfito le sue convinzioni. Decisive, in questo senso, anche le parole pronunciate dall’allenatore una decina di giorni fa: “Non se ne va, l’ho già detto anche a lui: l’Inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore vuole rimanere, rimane“. Una dichiarazione forte, quasi definitiva. E infatti sarà cosi. Mancini è pronto a legarsi alla Roma fino al 2030, confermandosi uno dei pilastri della nuova era giallorossa. A ruota potrebbe arrivare anche il rinnovo di Cristante, destinato a prolungare dal 2027 al 2029. Poi ci sono i due dossier più attesi dai tifosi. Quelli che portano i nomi di Dybala e Pellegrini. La Joya continua ad attendere una risposta alla controproposta presentata dal suo entourage otto giorni fa. Sul tavolo ci sono alcune modifiche relative ai bonus e alla durata dell’accordo. La risposta della società è prevista tra oggi e mercoledi e l’ottimismo cresce di ora in ora. (…) La situazione di Lorenzo non è distante da quella dell’argentino: c’è cautela, c’è attesa, ma soprattutto c’è la convinzione condivisa di voler continuare insieme. Pelle vuole restare, mantenendo quel ruolo di riferimento tecnico e umano che ricopre da anni. Una volontà che coincide perfettamente con quella dell’allenatore. Dopo settimane di riflessioni, incontri e trattative, a Trigoria è arrivato il momento delle decisioni. (…) Prima dei nuovi volti, la priorità è tenersi stretti quelli che rappresentano il presente e vogliono continuare a essere protagonisti del futuro. La settimana delle firme è appena iniziata.

(corsport)

Rotta tracciata

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Tony D’Amico è stato annunciato come nuovo direttore sportivo della Roma venerdì pomeriggio e si è tuffato immediatamente sulle
pratiche più urgenti da affrontare (anche se formalmente sarà operativo soltanto dal 1 luglio). Tra queste c’è senza dubbio il rinnovo di Pellegrini, che qualche mese fa era già proiettato ad una separazione con la squadra del suo cuore, ma che Gasperini ha chiesto di tenere in rosa, al pari degli altri giocatori in scadenza (El Shaarawy escluso dopo un iniziale abbocco pure con lui). E il pesante infortunio al bicipite femorale di aprile, con ricaduta nel giorni precedenti al derby contro la Lazio, non ha cambiato i piani dell’allenatore piemontese, con il quale ha costruito un rapporto schietto e per il quale c’è un grande apprezzamento delle idee tecnico-tattiche. Lo stesso Gasp che ha gradito lo spirito del suo calciatore sia in campo che fuori, con uno spogliatoio che in generale ha seguito il suo leader sin dal primo giorno del ritiro della scorsa estate. Ora la presenza del nuovo ds ha riaperto il canale peri dialoghi sul prolungamento del contratto che terminerà tra 5 giorni, potendo sfruttare apporti di vecchia data col l’agente del numero 7. Già a marzo, quando era in carica Massara, si era iniziato a discutere delle cifre di un possibile rinnovo ed ora la questione è affrontata quotidianamente per arrivare alla stretta di mano. Come per Dybala il clima è più che positivo, con lo stesso Pellegrini che sa che l’ingaggio da 6,5 milioni netti più bonus dell’ultimo anno sarà rivisto al ribasso. L’altro argomento caldo per il dirigente abruzzese è quello delle cessioni, con un diktat chiaro emerso nelle ultime riunioni plenarie: bisogna cercare di chiudere il Settlement Agreement con l’Uefa quest’anno, senza sfruttare la possibilità di prolungare di una stagione l’accordo, tenendosi le mani libere dal 1 luglio in poi. Dalle parti di Trigoria stanno tentando di raggiungere l’obiettivo concentrandosi su giocatori di secondo piano, tentando di salvare i pezzi più pregiati della rosa. Romano, Salah-Eddine (il diritto di riscatto del Psv scadrà oggi, ma gli olandesi non hanno l’accordo con il marocchino per continuare insieme), Cherubini, Pagano, Mannini, Reale, Kumbulla e Vasquez sono tutti calciatori mandati in prestito che torneranno alla base. Difficile aspirare ad un maxi-incasso anche privandosi di tutti questi esuberi, ma ogni plusvalenza verrebbe ben accolta dalla dirigenza giallorossa. Che comunque sa bene di dover pescare dal mazzo anche la cessione di qualche “big”, con Soulé che è l’indiziato numero uno a lasciare la Capitale. L’argentino non ha alcuna clausola nel contratto che gli permetterebbe di liberarsi tramite il pagamento di un ammontare già prefissato; nell’accordo è inserita soltanto una minima percentuale che spetterà all’ex Juventus (società che ha il 10% sulla differenza tra prezzo della cessione e quello dell’acquisto) in caso di addio. Il suo agente è stato contattato da Borussia Dortmund, Fenerbahce e da intermediari incaricati da club arabi ed è al lavoro per trovare la migliore soluzione possibile per il classe 2003. Che comunque non verrà svenduto. Si muovono pure i procuratori di Ziolkowski e Dovbyk: il primo è stato acquistato a 6,6 milioni e può garantire una buona plusvalenza, mentre sull’ucraino (piace a Betis Siviglia, Villarreal e ad un club tedesco) è davvero complicato pensare di farla. Nessun pensiero di addio per El Aynaoui, che ha parlato dopo la partita del suo Marocco: “A Roma sto bene, molto bene. Se resterò? Sì, certo“.

Il paziente inglese, Gasp chiede a Greenwood di aspettare: Roma pronta

Greenwood, il paziente inglese. Mentre il mercato entra nella sua fase più calda, la Roma lavora sottotraccia ma con idee chiarissime: portare Mason nella Capitale e consegnare a Gasperini uno dei tasselli più preziosi del nuovo progetto tecnico giallorosso. L’allenatore non è rimasto a guardare. Ha preso il telefono e ha chiamato direttamente l’attaccante inglese, chiedendogli prima di tutto di aspettare la Roma, poi spiegandogli cosa rappresenterebbe all’interno della sua squadra. (…) Sullo sfondo c’è anche il richiamo della Champions, una vetrina che continuerà a restituire definitivamente il giocatore all’élite del calcio europeo. La promessa è chiara: Greenwood sarebbe un titolare inamovibile della trequarti destra, un punto fermo attorno al quale costruire il nuovo attacco romanista. E l’idea fa già sognare i tifosi. Immaginare un reparto offensivo composto da Mason, Malen e Dybala significa immaginare talento, velocità, fantasia e imprevedibilità. (…) Il padre-agente del calciatore ha avuto contatti diretti con Ryan Friedkin, che ha illustrato nel dettaglio il progetto Roma, un percorso che attraverserà anche la stagione del centenario del club. Greenwood ha inoltre ricevuto un report approfondito sulle strutture di Trigoria, segnale evidente di quanto il club stia lavorando per convincerlo della bontà della destinazione. E il giocatore? Aspetta. Greenwood vuole la Roma e attende sviluppi. Attende soprattutto che il Marsiglia riceva la prima proposta ufficiale giallorossa, destinata ad arrivare nel corso della settimana e costruita secondo una formula particolarmente elaborata. Il nodo resta il prezzo. La richiesta iniziale del club francese, che secondo i media locali deve realizzare cessioni sui cento milioni per sistemare i propri conti, è di 55 milioni di euro bonus inclusi. Una valutazione elevata che non spaventa però i Friedkin, già al lavoro su una proposta studiata nei minimi dettagli. Sul tavolo arriverà un’offerta complessiva da 40 milioni di euro bonus inclusi, accompagnata da una percentuale significativa sulla futura rivendita del giocatore, superiore anche al 10%. Il piano prevede un prestito oneroso immediato da almeno 5 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni al verificarsi della prima presenza, oltre ad altri 10 milioni di bonus garantiti. (…) Un intreccio finanziario complesso che rende la trattativa tutt’altro che semplice. Basterà per arrivare al si dei francesi? La risposta è ancora sospesa. La distanza economica resta significativa e il
Marsiglia non intende fare sconti. O almeno non importantissimi. Le parti dovranno lavorare, trattare, limare. I rapporti tra le società sono sicuramenre positivi, anche in virtù della cessione dello scorso gennaio di Robinio Vaz alla Roma per la bellezza di 25 milioni di euro, bonus inclusi. (…) La chiamata di Gasp i contatti diretti di Friedkin e l’offerta in preparazione raccontano di un club deciso a tentare l’affondo. Greenwood aspetta, Trigoria lo corteggia e il mercato giallorosso si prepara a vivere una settimana che potrebbe rivelarsi decisiva.

(corsport)

Pure il Fenerbahce corteggia Soulé

Pronta un’asta. Il futuro di Matias Soulé è sempre più lontano da Roma. Perché nonostante il giocatore sia ancora a bilancio per circa 20 milioni di euro, (…) la speranza di trovare un’offerta da 40 milioni è più reale di prima. Perché adesso non ci sono solo il Borussia
Dortmund
o l’Aston Villa a seguirlo, ma anche un forte interesse della Turchia: con il Fenerbahce su tutti e un altro paio di club pronti all’assalto.

(gasport)

Alla Roma per sempre: si ai rinnovi, la scelta di vita di Mancini e Cristante

Praticamente Roma a vita. Perché quando verranno formalizzati i due rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante fino al 2030 allora si potrà davvero dire che andrà a finire così. Del resto, la famosa banda del sesto posto (di cui faceva parte anche Lorenzo
Pellegrini
) si è già presa una dolce rivincita contribuendo al ritorno della qualificazione in Champions League dopo ben sette anni di assenza. Adesso il prossimo passo è quello di lasciare il segno davvero, magari anche con qualcosa di più bello. Vedi mai che non possa succedere il prossimo anno, visto e considerato che Gasperini è stato chiaro: “Sono venuto per vincere un trofeo in tre anni“.
Anche se poi Mancini e Cristante il segno a Roma lo hanno già lasciato, non fosse altro perché sono stati tra i due attori principali della cavalcata che nel 2022 ha portato la Roma ad alzare la Conference League. (…) Ed invece, adesso, con questi rinnovi entrambi diventeranno due pezzi di storia giallorossa. (…) Un percorso che ha già spinto Bryan a vivere la sua settima stagione in giallorosso e ad entrare nella top ten della hall of fame giallorossa di sempre, con quelle 364 presenze che il prossimo anno lo possono portare a superare giganti romanisti come Franco Tancredi (389), Sebino Nela (397) e Bruno Conti (402). E Mancini, invece, a diventare il secondo difensore più prolifico della storia giallorossa, con quei 23 gol (tra cui la doppietta nell’ultimo derby, che oggi ha cementato ancora di più il suo rapporto con la gente) che lo posizionano solo alle spalle di Christian Panucci (31 reti per lui). (…) I rinnovi di Cristante e Mancini sembravano cosa fatta già a Pasqua scorsa, poi dopo lo scivolone di San Siro con l’Inter la società decise di “congelare” il tutto. Adesso i discorsi sono stati ripresi in mano e la Roma è stata costretta anche a ritoccare alcuni aspetti. Con Mancini, ad esempio, l’offerta è stata migliorata, considerando l’ottimo finale di stagione e le lusinghe dell’Inter (“Ma Mancini resta qui, gliel’ho già detto – le parole di Gian Piero Gasperini a Bergamo di una paio di settimane fa – L’Inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore intende rimanere alla fine resta“). Il difensore giallorosso andrà a guadagnare circa 3,5 milioni più bonus, che potranno portarlo a raggiungere anche i 4 milioni. Sostanzialmente simile anche l’accordo di Cristante, che partirà da una soglia poco più bassa di quella di Mancini, ma anche lui avrà dei bonus con cui far aumentare il monte finale. (…) L’allenatore giallorosso, infatti, li considera entrambi baSilari per la sua rosa e fondamentali per la stagione che par-tira il prossimo 13 luglio. Un altro via, verso la firma a vita con la Roma.

(gasport)