Udinese-Roma: la moviola dei quotidiani. Dubbi sul fallo Mancini-Davis. Tanti gialli e molta confusione per Sacchi

La Roma perde 1-0 contro l’Udinese ed ora è fuori dalle prime quattro posizioni della Serie A. In Friuli partita molto difficile per i giallorossi di Gian Piero Gasperini e il carico da novanta ce lo mette l’arbitro della gara: Juan Luca Sacchi (5.66). Il direttore di gara non adotta un metro ben chiaro e per tutta la partita sventola cartellini gialli. Rimangono dei dubbi, infine, sulla punizione, da cui poi scaturisce il gol di Ekkelenkamp, fischiata ai friulani sul contatto tra Mancini e Davis.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

AI 3 del secondo tempo, Mancini frena la corsa di Davis sulla trequarti: per l’arbitro è calcio di punizione e giallo, e alla ripresa del gioco Ekkelenkamp segna il gol vittoria. Gasperini si lamenta con gli arbitri, ma la sensazione è che il difensore giallorosso comunque ostruisca la corsa del bianconero. Nel finale, corretto il fuorigioco rilevato sulla spizzata di Ndicka per Tsimikas, fischio che di fatto cancella il gol del pari di Cristante.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita abbastanza lineare per Sacchi, che tiene in pugno la situazione dall’inizio alla fine. Tante le proteste della Roma sulla punizione dalla quale nasce il gol di Ekkelenkamp: giusto fischiare il fallo e far scattare il giallo per Mancini, che si ferma lasciando però la gamba piantata a terra per interrompere la corsa di Davis, involato verso la porta. Senza sbavature la gestione dei cartellini, comunque non pochi. Nel primo tempo viene ritenuta regolare una trattenuta di Solet su Pellegrini: il numero 7 giallorosso era davanti e viene affossato in corsa dal difensore bianconero
con la mano. Decisione rivedibile. Ancora Solet protagonista nella ripresa, quando viene in contatto in piena area con Ghilardi, che viene anticipato poco prima
dell’impatto: non è mai rigore. Sul gol annullato a Cristante, viene segnalato subito il
fuorigioco di Tsimikas.


IL TEMPO

Sfortunato Sacchi perché a livello tecnico, fino al momento della punizione del gol di Ekkelenkamp, non aveva sfigurato. Nell’occasione, infatti, Davis va in velocità, con Mancini che si ferma non compiendo alcun gesto né con il corpo né con la gamba verso l’attaccante dell’Udinese, che invece gli va addosso. Dal punto di vista disciplinare le cose vanno meglio per Sacchi, ad eccezione dell’episodio da cui nasce il gol, in cui Sacchi ammonisce Mancini: giusti i gialli per Cristante, per Davis e Kristensen. Nel secondo tempo la soglia del cartellino si abbassa anche troppo: eccessivo il giallo per Pellegrini per il fallo su Atta, mentre sono giusti gli altri. Netto il fuorigioco di Tsimikas nel finale che porta all’annullamento del gol di Cristante.


IL ROMANISTA – VOTO 5

Brutta prestazione per Sacchi in Udinese-Roma. Parte illudendo tutti che farà giocare, ma il gioco dura poco. Inizia via via a spezzettare il gioco, trovando falletti e ignorando falli. Vuole una soglia alta dell’infrazione, ma perde su spinte e contrasti. Alza anche, inutilmente, il livello di severità, ammonendo quasi la metà dei giocatori in campo. Nella ripresa becca il giallo dopo 3′ Mancini: fa blocco, rimanendo fermo, su Davis che gli si tuffa addosso. E la punizione da cui nasce il gol dei friulani: Gasperini protesta a lungo. Al 90′ Cristante segna di testa, ma, c’è fuorigioco di Tsimikas.

Cagliari: Esposito e Kilicsoy il tandem a Roma

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Roma e Cagliari hanno iniziato la preparazione per la sfida di lunedì: appuntamento alle 20.45 all’Olimpico. Nella gara di andata all’Unipol Domus i sardi hanno conquistato la vittoria per 1-0, contro una Roma a tratti irriconoscibile e questa volta i giallorossi non vorranno commettere gli stessi errori commessi in Sardegna. Il Cagliari di Pisacane sta vivendo un ottimo periodo di forma: sono ben 3 le vittorie consecutive in Serie A con l’ultima sconfitta che risale al 12 gennaio nella partita contro il Genoa. […] Pisacane molto probabilmente dovrà ancora fare a meno di Folorunsho. Il centrocampista ha rimediato una distrazione del legamento collaterale. Folorunsho corre verso il recupero ma servirebbe un miracolo per vederlo in panchina all’Olimpico. Domani allenamento aperto all’Unipol Domus per tutti i tifosi rossoblù. Pisacane è pronto a riproporre il consueto 3-5-2 con qualche cambio rispetto alla sfida contro il Verona. Nel terzetto difensivo si preparano Pedro, Mina e Rodriguez. Palestra e Obert agiranno sulla fasce con Adopo, Gaetano e Mazzitelli in mezzo al campo. In avanti si prepara il tandem formato da Sebastiano Esposito e Kilicsoy. […]

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Testa subito al Cagliari: c’è Zaragoza da inserire

IL ROMANISTA – Ripartire subito seguendo il flusso di un campionato che sembra scappare via ogni domenica, ma, concede sempre la possibilità di rientrare e restare aggrappati. Non sarà facile per la Roma di Gian Piero Gasperini mantenere quel ritmo se non azzerando il margine d’errore in alcune gare. E così il ko di Udine va dimenticato in fretta, perché c’è il Cagliari di Pisacane alla prossima. Per il gruppo del Gasp, questa mattina ci sarà subito occasione per tornare immediatamente al lavoro e saranno giorni preziosi per inserire l’ultimo arrivato ovvero Bryan Zaragoza, l’esterno in arrivo dal Bayern Monaco, 1.64 ma brevilineo e dal passo fulmineo, in grado di poter dare all’attacco della Roma quel tocco di imprevedibilità che è mancato contro l’Udinese. Il mese di febbraio offre al tecnico l’opportunità di preparare con più calma gli impegni che la stagione giallorossa prevede. E questo comporterà anche meno rotazione tra una sfida e l’altra. Non dovrebbe esserci variazioni, nel match contro il Cagliari, nel reparto arretrato, con Mancini, Ndicka e Hermoso davanti a Svilar. In mediana Celik e Wesley sulle fasce, mentre Pisilli insidia Cristante per un posto vicino ad El Aynaoui. Davanti Soule e Malen viaggiano spediti verso una maglia da titolare: nell’andare a completare il reparto offensivo tutto dipenderà dalla rapidità di ambientamento di Zaragoza. Ma Gasp ci crede molto.

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Zaragoza a chiudere: 4 colpi, tutti in attacco

IL TEMPO (L. PES) – Zaragoza chiude la rivoluzione in attacco. La Roma si regala quattro colpi per il mercato di gennaio con lo spagnolo, ufficializzato ieri dopo lo sbarco nella notte tra domenica e lunedì, ultimo tassello in un ruolo cruciale per Gasperini. Quattro innesti e due addii, tutti riguardanti il reparto offensivo con Malen, Vaz, Venturino e Zaragoza come novità e Bailey (prestito interrotto con l’Aston Villa) e Baldanzi (in prestito al Genoa) che hanno lasciato Trigoria. Lo spagnolo arriva dal Bayern Monaco (era in prestito al Celta Vigo che ha ricevuto un indennizzo per l’interruzione) in prestito oneroso da 3 milioni (più un piccolo bonus se segna 5 gol) con diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di qualificazione in Champions o Europa League e il 50% di presenze (da almeno 45 minuti), fissato a 13.5 milioni. È inoltre prevista una penale qualora i giallorossi non esercitassero il riscatto e un eventuale 10% sulla futura plusvalenza. Ieri le visite mediche e la firma sul contratto che prevede uno stipendio da 2.5 milioni netti a stagione, metà previsti fino a giugno 2026. Nessun’altra mossa per Massara nelle ultime ore del mercato. Il ds aveva tenuto aperta la possibilità di un rilancio per Fortini ma le tempistiche ristrette e la necessità di far uscire, eventualmente, Tsimikas hanno suggerito di rinviare il discorso a giugno per il laterale della Fiorentina. Una sessione iniziata con la lunga corte a Zirkzee, poi terminata con la scelta del Manchester di chiudere il mercato dopo l’addio di Amorim, e proseguita con la telenovela Raspadori. Dopo i tentennamenti dell’ex Napoli la Roma ha chiuso rapidamente le trattative per Malen e Robinio Vaz, sistemando due caselle nella prima metà del mese. Il ds giallorosso, dopo l’idea Dragusin accantonata con il rientro di N’Dicka, ha iniziato a sondare le piste per il laterale sinistro con i tentativi per Fortini e Moller Wolfe. Dalle difficoltà la decisione di tenere Tsimikas e concentrarsi sull’arrivo dell’ala d’attacco, obiettivo inseguito sin dall’estate. Tantissimi i nomi valutati e proposti prima di chiudere per Zaragoza. Da Sauer a Summerville passando per Tel e Nkunku, idea degli ultimi giorni mai però realmente approfondita vista la volontà del francese di restare a
Milano. Entro le 24 di giovedì, infine, c’è da scegliere i cambi per la lista Uefa, che saranno al massimo tre. Tra i nuovi dovrebbe restare fuori Venturino, mentre Gasperini dovrà decidere chi togliere. La certezza è Bailey mentre gli altri due dovrebbero essere Dovbyk (alle prese con un lungo infortunio) ed El Shaarawy (visto l’arrivo di una nuova ala). Ma non sono escluse sorprese.

Roma, passo indietro

IL TEMPO (L. PES) – Cade la Roma e la Champions ora è da inseguire. A Udine arriva l’ottava sconfitta in campionato dei giallorossi che vengono sorpassati dalla Juve e scendono al quinto posto. Decide la punizione di Ekkalenkamp a inizio ripresa in una serata dove gli uomini di Gasperini fanno fatica a carburare. I bianconeri vanno più forte per quasi tutta la partita e ora per i giallorossi la vittoria manca da tre gare considerando anche la coppa. Il tecnico piemontese ritrova la difesa titolare con Hermoso che riprende il suo posto sul centrosinistra. El Aynaoui fa coppia con Critante in mediana e Pellegrini con Soulé supportano Malen. Tanta aggressività da parte dell’Udinese che nei primi quarantacinque minuti mette in difficoltà la Roma che fatica a uscire dalla propria metà campo. […] Prima frazione con più Udinese che Roma con i friulani che non sfruttano il dominio ma costringono la Roma a un possesso palla poco efficace. Al 49′ la sbloccano i padroni di casa con la punizione di Ekkelenkamp deviata da Malen con una traiettoria che si impenna e beffa Svilar. Restano i dubbi sul fischio di Sacchi per il contatto tra Mancini e Davis che ha portato anche all’ammonizione del difensore. La prima mossa di Gasperini è Venturino al posto di un Pellegrini in condizioni oggettivamente poco utili alla squadra. Poi arriva il momento di Ghilardi per un Hermoso con la benzina al minimo. Arbitraggio decisamente discutibile di Sacchi che non sembra avere un vero e proprio metro di giudizio. Cristante la mette dentro su assist di Tsimikas al novantesimo, ma, il greco era in fuorigioco e il direttore di gara annulla. Al 97′ è Okoye a regalare i tre punti all’Udinese con un guizzo clamoroso sulla girata di Mancini. Caduta pesante per la Roma che ora deve rincorrere per il quarto posto. Lunedi arriva il Cagliari all’Olimpico: tre punti obbligatori.

Roma, frenata Champions: l’attacco fatica. Malen spento

Il mercato non è magico, proprio come la Roma di Udine affondata 1-0 sotto al colpo di fortuna di Ekkelenkamp. Non bastano quattro ingressi dalle trattative invernali per archiviare il solito malanno di stagione Non ancora, per lo meno. Perché la squadra di Gasperini sbatte contro il problema di sempre: dei gol non c’è traccia. E neanche delle occasioni, del resto: la Roma è inoffensiva, dall’inizio alla fine di una partita insapore. Malen è isolato, abbandonato da chi dovrebbe garantirgli supporto.
Così anche il centravanti olandese sbanda, davanti e dietro: sua la deviazione che rende imprendibile la punizione di Ekkelenkamp. I pochi spunti offensivi sono innocui e confusionari. La tanta voglia di fare non è una condizione necessaria per la vittoria. E ancora gli abbagli di Soulé, fuori giri e a corto di invenzioni. L’argentino, uomo immagine del nuovo corso gasperiniano, sembra intorpidito. Nelle retrovie anche il nucleo più solido mostra le crepe. Il fallo di mano ingenuo di Ndicka è il riflesso della sicurezza perduta. Come pure il fallo di Mancini su Davis, all’origine della punizione decisiva. Non impeccabile neanche Svilar tra i pali. E quando sbaglia il primo della classe, vuol dire che qualcosa non va. Gasperini vuole intervenire subito, fare ambientare rapidamente i nuovi, su tutti Zaragoza. Il talento spagnolo dovrà inventarsi qualcosa per sbloccare il potenziale di un attacco soporifero. Da lì passa il treno per la Champions, che ora la Roma vede allontanarsi: la Juventus, quarta, è distante due punti.

(La Repubblica)

Roma, passo falso Champions: all’Udinese basta un solo gol

Un mese a parlare di acquisti, di attaccanti, di esterni che mancano nella rosa, ritocchini e ritocchetti. Poi finisce il mercato e la Roma si ritrova quinta in classifica, fuori dalla zona Champions, sconfitta meritatamente dall’Udinese al termine di una delle sue peggiori prestazioni, per scarsa produzione offensiva, scarso ordine in campo, scarsa presenza. In tre mesi, dal suo arrivo sulla panchina della Juventus, Spalletti ha guadagnato 8 punti su Gasperini. E qualche interrogativo, allora, è giusto porselo, di fronte all’ottavo ko in campionato. L’Udinese ha disegnato la partita che voleva e l’ha portata a casa, soffrendo solo nel finale ma più per la disperazione della Roma che per propri demeriti. La fatica della Roma è stata più fisica che mentale: i giallorossi non sono mai riusciti ad impossessarsi delle seconde palle. L’Udinese, al contrario, ha retto l’urto. E imposto anche i ritmi di gioco. Il gol e arrivato su un episodio, a inizio ripresa. Ma è simbolico: una punizione del migliore in campo, Ekkelenkamp, deviata dal nuovo acquisto della Roma, Malen, che ha nuovamente steccato, ma stavolta più per demeriti dei compagni che poco e male l’hanno assistito. Così Runjaic ha agganciato al Lazio all’ottavo posto, mentre Gasp non è riuscito a far cambiare marcia ai suoi. E pensare che in Europa League aveva lasciato a riposo i migliori. Alla fine è rimasto solo il nervosismo, dovuto anche al mercato.

(corsera)

Roma, la punizione che non ti aspetti

Proprio quando la Roma era riuscita ad anestetizzare l’Europa League, arriva la punizione che non ti aspetti. La sconfitta di Udine pesa, la Roma scivola al quinto posto a meno due dalla Juve e tre dal Napoli e a solo più due dal Como. Malen stavolta non ha fatto la differenza e la qualità di Dybala è certamente mancata. Ma non sono solo questi i motivi che spiegano la sconfitta: la Roma ha fatto poco, ha subito la fisicità dell’Udinese, che ha giocato la partita che dovevano proporre i giallorossi. Ha pressato altissima, ha vinto i duelli ed è stata brava a capitalizzare le occasioni con uno dei suoi uomini migliori, Ekkelenkamp, capace di mettere a segno la rete della vittoria su una punizione sporca e contestata. La Roma si è svegliata solo nel finale quando ha sfiorato il pari con Mancini, su palla di Venturino. Okoye ha fatto una sola parata vera, questa. Il Milan, stasera a Bologna, può andare avanti di sette punti, ma li parliamo di scudetto e questa Roma non è ancora attrezzata. […] Nel recupero arriva anche l’illusorio gol di Cristante, annullato per fuorigioco di Tsimikas. E poco dopo un miracolo di Okoye toglie la gioia del gol a Mancini. Sarebbe stato un pari prezioso, sporco ma prezioso. Ma la Roma, nonostante tutto, resta a galla. Dopo il mercato, comincia un altro campionato.

(Il Messaggero)

Roma stoppata, l’Udinese è perfetta: Gasp, ottavo ko. Ora è fuori dalla Champions

Nelle ultime due gare la Roma ci ha messo dentro troppo poco. E se ad Atene quel poco è bastato per pareggiare e guadagnare il pass per gli ottavi di Europa League, a Udine è andata diversamente: sconfitta e sorpasso da parte della Juve, che adesso è quarta con due punti di vantaggio sui giallorossi. La Roma ha giocato malissimo in entrambe le fasi dell’incontro. È stata una delle peggiori prove stagionali della squadra di Gasperini e la stanchezza post-coppa è un alibi che non regge visto che oltre metà della formazione era riposata. C’è stata una sola grande occasione per pareggiare: al 96′ Mancini ha costretto Okoye a una grande parata. L’Udinese, invece, ha svolto diligentemente una gara ordinata, fisica e tattica meritando il successo e agguantando il nono posto in attesa della prova odierna del Bologna.
Runiaic ha ideato un piano gara sulle caratteristiche degli avversari. […] Nel primo tempo Svilar ha dovuto fare una paratona su Atta libero di calciare da fuori, pregare che Solet fallisse il tap-in dopo una respinta incerta su Ekkelenkamp, ringraziare Mancini per uno splendido anticipo in area piccola sempre su Ekkelenkamp. Dall’altra parte Okoye si è dovuto solo allungare su un rasoterra debole di Malen, servito poco e mai con i tempi giusti.

La Roma era pigra nella ricerca degli spazi: la circolazione era estremamente lenta e non c’era movimento senza palla. Dopo l’intervallo ci si aspettava quindi l’accensione della squadra di Gasp e invece è arrivata subito la “maledetta” di Ekkelenkamp, già giustiziere del Napoli: punizione che sale e scende, resa ancor più infida da un tocco di Malen, palla nell’angolo. La Roma fatica a reagire, ma la partita cambia quando Davis, si fa male sull’ennesima progressione. Al suo posto entra l’acerbo Gueye, che non tiene un pallone e così l’Udinese si abbassa e i giallorossi occupano la metà campo friulana. Gasperini pesca dalla panchina le nuove figurine dell’attacco: dentro Venturino e Vaz. Gli unici pericoli arrivano dalle mischie in area: prima dell’occasione di Mancini c’è un gol annullato a Cristante per precedente fuorigioco di Tsimikas. La Roma ha la miglior difesa del campionato, ma segna pochissimo: limitandoci ai rivali per la Champions, l’attacco giallorosso produce molto meno di quelli di Napoli (6 gol in più), Milan (8), Como (10) e Juve (12).

(gasport)

Multa di 4 milioni per il fair play: ma era prevista

La Roma ha fornito aggiornamenti sul rispetto dei parametri del Fair Play finanziario della UEFA. I calcoli preliminari indicano che il club dovrebbe mancare di poco il target stabiliti per la scorsa stagione, con una multa fissata a circa 4,2 milioni, già accantonati peraltro dai Friedkin a giugno 2024. Secondo la regola della Squad Cost Rule, che riguarda il rapporto tra ricavi e costi dei professionistici, la Roma ha rispettato il target del 2024, ma, potrebbe non farlo con quello del 2025, con rischio di una nuova sanzione.

(gasport)