Hermoso si ferma: in dubbio per domenica

[…] Il vero contrattempo è legato a Hermoso. Lo spagnolo, che era titolare nella distinta consegnata all’arbitro, nel corso del riscaldamento la avvertito un fastidio muscolare e non si è seduto neppure in panchina. Le sue condizioni dovranno essere monitorate in ottica Juventus: probabili esami tra oggi e domani per valutare l’entità del problema.

(corsera)

Roma di ferro: tre squilli da Champions

Che fatica, ma che bellezza. Una vittoria pesante, nel segno della sofferenza, della pazienza. E del coraggio: la vince Gasp, soprattutto con i cambi nella ripresa. […] La Roma supera la diga della Cremonese, con tre gol arrivati soltanto nel cuore del secondo tempo, dopo una prima frazione a dir poco opaca. Le firme del successo sono di Cristante, di Ndicka e di Pisilli, quando la classe operaia che va in paradiso, e quando Malen si concede una serata meno vibrante del solito, ma pur sempre luccicante.

E in paradiso ci va pure la Roma, che aggancia il Napoli al terzo posto, lasciandosi la Juve, avversaria di domenica prossima, alle spalle, a meno quattro. […] La Roma non splende nel gioco, ma è una squadra seria, di ferro, aspetta e morde. […] Quell’obiettivo voluto e dichiarato da Gasperini, ovvero la Champions, non èuna chimera. E domenica c’è una specie di finale con i bianconeri. […] Domenica c’è l’occasione per blindarlo, ma questa è un’altra storia e sappiamo bene come sono andati fin ora gli scontri diretti (solo due punti, uno con il Milan e uno con il Napoli).

Gasp ha avuto pazienza e coraggio, sapeva che non sarebbe stata facile, specie perché era una vittoria che si dava per scontata. La Roma del primo tempo non è un granché: banale, prevedibile, inconcludente. Si capisce subito che sarà una partita tosta, sporca, faticosa. […] Dopo dieci minuti della ripresa, Gasp toglie Zaragoza, uno dei più brillanti, per inserire Venturino, che sarà decisivo. Il vantaggio non poteva che arrivare su calcio piazzato: Cristante la mette dentro di testa su corner di Pellegrini. La fotocopia del gol di Bryan a Firenze. E’ il tappo della bottiglia. Da lì, la Roma prende il vento buono. […] Ancora da calcio piazzato arriva il raddoppio, da corner, procurato sempre dal solito Venturino. Stavolta dalla bandierina, il passaggio vincente è di El Aynaoui e il tocco del gol è di Ndicka. Malen propizia il tris di Pisilli e la festa è completa. […]

(Il Messaggero)

Gasp: “La corsa è ancora lunga”

Gasperini vuole la Champions League a tutti i costi. E la sua Roma ha compiuto un altro passo importante verso l’obiettivo. «Abbiamo faticato nel primo tempo. Poi, abbiamo avanzato Cristante vicino a Malen e siamo riusciti a vincere la partita. (…) Ero convinto che avremmo fatto bene in questa stagione, ma non così tanto“. La Roma è tornata a segnare, per due volte, su calcio d’angolo: “Cristante ha nel suo repertorio i gol di testa. Tiriamo sempre tanti calci d’angolo e non riusciamo quasi mai a sfruttarli.” (…) Ancora una volta, Gasperini ha voluto sottolineare lo spirito del gruppo: “Ho la fortuna di aver già allenato (…) Mancini, Cristante e Dybala, ma ci sono tanti altri giocatori che mi hanno aiutato fin da subito. Poi, sono arrivate risposte positive anche dai nuovi. L’ambiente era già positivo prima del mio arrivo grazie al lavoro di Ranieri” E domenica, all’ Olimpico, arriva la Juventus: “ (…) Vincerla sarebbe un grande passo in avanti. La lotta Champions, però, si deciderà alla fine“. Problema muscolare nel riscaldamento per Hermoso, che era pronto a riprendersi una maglia da titolare. Gasperini ha preferito schierare Ghilardi dal primo minuto.

(Il Tempo)

Attenti a quei due

Cristante ha festeggiato la sua 350° partita con la Roma, Pisilli ha finalmente segnato il primo gol stagionale inSerie A, dopo la doppietta europea con lo Stoccarda. A cambiare la partita ieri sera all’Olimpico sono stati proprio loro due, che hanno dato una verve e un’intensità diversa sulla trequarti giallorossa. […]

«Sapevamo che era una partita importantissima – dice Cristante a fine gara -. Adesso iniziano a esserle tutte, ma considerando gli altri risultati era importante vincerе». Operazione riuscita, anche grazie alla mossa decisiva: quella di alzare proprio Cristante, che da incursore ha creato più di un problema alla Cremonese. Poi il capitano giallorosso è stato decisivo su palla inattiva, segnando prima di testa e regalando poi il gol a Ndicka di tacco. […]

Gol arrivato di testa, la sua specialità, considerando che dal 2017 a oggi in Serie A è il centrocampista che ha segnato più reti con questo gesto tecnico: 15, uno in più dell’ex laziale Milinkovic-Savic. […]

Nel motore giallorosso da un po’ c’è un Pisilli in più. Anche ieri quando è entrato ha trovato subito il modo di incidere e lasciare il segno. «La mia crescita è stata centrata soprattutto su un aspetto: diventare un giocatore più maturo e affidabile per i concetti di gioco del mister. Lui a noi centrocampisti chiede le marcature preventive, mentre l’anno scorso ero un po’ più libero». […]

(gasport)

Colpo Champions

IL TEMPO (L. Pes) – a Roma non sbaglia. Cadono Milan, Napoli e Juve ma i giallorossi rispondono e con un secco 3-0 alla Cremonese all’Olimpico agganciano il terzo posto del Napoli e staccano la Juve a +4, sette giorni prima dello scontro diretto dell’Olimpico. Gasperini, però non pensa ai bianconeri e mette in campo i tre diffidati N’Dicka, Mancini e Wesley, ma il forfait dell’ultimo minuto di Hermoso (problema muscolare), costringe il tecnico a riproporre Ghilardi nel terzetto difensivo. A centrocampo torna Koné accanto a Cristante. Primo tempo difficile peri giallorossi che hanno pochi spazi da sfruttare con una Cremonese chiusa e ordinata. Complicata anche la ricerca di Malen, data la poca profondità da sfruttare per l’olandese.
Al 25′ per poco Luperto non combina un pasticcio sul cross d’esterno di Zaragoza ma la deviazione del difensore termina di poco al lato. L’occasione più grande arriva al 35′ con la traversa di Mancini sul bel cross dalla sinistra ancora dello spagnolo, sulla respinta Pellegrini prova la rovesciata ma colpisce Pezzella che salva la sua porta. Per il resto tanto possesso palla della Roma che prova a stondare soprattutto sul versante mancino sfruttando la velocità di Wesley e l’estro di Zargoza, a metà del primo tempo scambiato con Pellegrini passato sulla fascia destra. La prima mossa della ripresa è un messaggio chiaro alla squadra: bisogna vincere. Fuori un difensore, Ghilardi, dentro un centrocampista, El Aynaoui, con la squadra che passa a quattro in difesa per la prima volta sotto la gestione del piemontese. Prima chance del secondo tempo per Malen che scatta bene e trova Audero a chiudergli la porta sul primo palo. Gasp cambia sulla trequarti: fuori Zagaroza dentro Venturino con Pellegrini che torna a sinistra. Poco prima dell’ora di gioco la sblocca la Roma con l’ennesimo corner di Pellegrini che pesca sul primo palo il solito Cristante, perfetto a insaccare. Doppia occasione per N’Dicka prima su sviluppi di corner poi servito da Venturino ma l’ivoriano non trova il raddoppio. C’è Pisilli al posto di Pellegrini per gli ultimi venti minuti di gara, col numero sette che, spostato sulla fascia, ha speso molto soprattutto a inizio ripresa. Assolo fantastico di Malen lanciato da Venturino che per poco non raddoppia con una serpentina ubriacante: solo una deviazione gli nega la gioia del gol. Ancora da corner fa male la Roma, ed è ancora Cristante protagonista, stavolta con l’assist. Sul secondo palo arriva il tap-in vincente di N’Dicka per il meritato 2-0 giallorosso.
Ci pensa Svilar a sventare il primo vero pericolo degli ospiti con un’uscita delle sue, perfetta, su Vardy lanciato solo a rete. Poi ci prova Thorsby di testa con l’inserimento ma il pallone finisce alto. L’ultima carta di Gasp è Ziolkowski (visto anche l’ingresso del colosso Djuric) per Celik col ritorno della difesa a tre. Calano anche il tris i giallorossi, stavolta con Pisilli che ringrazia Malen del lavoro sporco e fredda Audero in diagonale. La Roma festeggia e l’Olimpico esplode: ora con la Juve è davvero un match point per la Champions.

Scatto Champions

LEGGO (F. BALZANI) – La Roma non fa la stupida. E approfitta di un week end perfetto che la porta al terzo posto a +4 sulla Juve e con lo sguardo ben fisso sulle stelle. Quella della Champions.

Contro la Cremonese la squadra di Gasp ci ha impiegato un tempo per scacciare i demoni del rimpianto, che da queste parti tornano spesso e volentieri. Ma nella ripresa ci ha pensato Capitan Cristante a far tornare il sereno. Prima un colpo di testa alla Pruzzo, poi l’assist di tacco delizioso per Ndicka dopo il corner di El Aynaoui. E la Cremonese va al tappeto così come i (legittimi o non) gufi nella corsa Champions. La Roma domina il campo e va vicina al tris prima con Malen, poi con lo stesso Ndicka e infine con Venturino che entrando decisamente bene al posto di Zaragoza. Ci ha pensato Pisilli a chiudere la pratica e a far esplodere l’Olimpico a una settimana dal big match con la Juve che profuma di fuga.

Un successo per nulla banale considerate le difficoltà di formazione soprattutto nel reparto offensivo che ha costretto Gasperini a fare a meno di Soulé e Dybala e pure di Hermoso nel riscaldamento. Il tecnico non ha risparmiato i diffidati sapendo dell’importanza dei tre punti in palio. E anche su questo fronte nessuno ha rischiato il giallo da evitare. Così tra giovani in rampa di lancio e la vecchia, solida base di senatori la Roma vola a quota 50 a -4 dal Milan ma soprattutto a quattro lunghezze dal quinto posto.

E Gasp se la ride: «Una vittoria importantissima, ora dobbiamo sfruttare questo vantaggio. Non riuscivamo a essere pericolosi, poi abbiamo messo Cristante più vicino a Malen ed è aumentata la pressione. Champions? Si deciderà nelle ultime giornate, ma questa vittoria pesa tanto».

Poi sul rapporto con la squadra: «Questo era già un ambiente positivo prima che arrivassi io grazie al lavoro di Ranieri. Nei miei confronti c’è sempre stata grande disponibilità».

Cristante fa felice Gasp, un gol e un assist e la Roma ora è terza

È diventato il suo marchio di fabbrica. Una delle armi in
più della Roma in attacco. Quando gli attaccanti non pungono, si può sempre fare affidamento su quel movimento. Ecco il taglio sul primo palo, su calcio d’angolo. Quello di Cristante, perfezionato anno dopo an-no, ormai è (quasi) una sentenza. Ieri sera contro la Cremonese ha garantito un gol e un assist. (…) Con la sconfitta di Juventus e Napoli, la Roma vola al terzo posto in classifica e domenica aspetta all’Olimpico proprio i bianconeri di Spalletti (attualmente quattro punti sotto) per allungare e scavare un solco importante per la lotta alla qualificazione Champions. Sedicesima vittoria in campionato per Gasperini. E soprattutto nessun giallo pesante. (…) Quando la Roma cercherà di portare a casa il suo primo scontro diretto della stagione.
Tornando alla Cremonese, non c’è stato solo Cristante. Un ottimo Malen, certo. Ma a segnare poi sono stati Ndicka e ancora una volta Pisilli. Ma il vero protagonista, come detto, è Bryan Cristante al secondo gol stagionale. (…) Movimento dall’area di rigore verso il vertice dell’area piccola, frustata con il collo e gol.
Vedi Cremonese, ma leggi Fiorentina a ottobre. Ma anche Monza e Udinese lo scorso anno. La memoria giallorossa scava nel passato recente e si diletta a cercare il gol fotocopia. (…) E, più che un marchio di fabbrica, quella di Cristante è una qualità che tutti gli allenatori nella sua carriera hanno sfruttato. A partire da Gasp a Bergamo. Lo raccontano le statistiche: sono 15 i gol di testa messi a segno dal centrocampista nel corso della sua carriera: dalla prima rete di testa in serie A (contro il Palermo in maglia Atalanta, il 12 febbraio 2017), il Bryan italiano – l’altro ora, in giallorosso, è lo spagnolo Zaragoza – è il centrocampista che ha segnato più reti con questo fondamentale, uno in più dell’ex laziale Sergej Milinkovic-Savic. Un numero destinato a crescere, visto il rinnovo di contratto fino al 2030 pronto da firmare.

(La Repubblica)

Roma, tris Champions

Agganciato il Napoli al terzo posto, Gasp: «La volata si deciderà alla fine Battere la Juve sarebbe importante. Abbiamo voglia di grandi obiettivi»

La Roma fa all-in nella giornata 26 di campionato e rafforza la sua posizione in zona Champions. Non si accontenta di superare la Cremonese (3-0). (…) E la notte magica per Gasperini che sale al terzo posto recuperando in classifica sul Milan secondo, adesso a +4, agganciando il Napoli e staccando la Juve, domenica sera attesa nella Capitale, scivolata a – 4. Restano a -5 il Como e l’Atalanta. alleati dei giallorossi in questo weekend. (…) Cristante (350 presenze, meno una da Tommasi), Ndicka e Pisilli hanno festeggiato sotto la Sud il salto in alto in classifica. “Abbiamo un piccolo vantaggio, ci può essere molto utile“. Gasperini sa che lo scatto può fare la differenza. Mostra il sorriso in campo e a seguire in tv dopo essersi aggiudicato a braccia alzate e nettamente la tappa più importante, almeno fin qui, del campionato. Unico a vincere tra gli allenatori che corrono per giocare in Champions nella prossima stagione. (…) Senza risparmiare i diffidati Ndicka, Mancini e Wesley. (…) Son 23 i tiri (a 2): “Abbiamo faticato il primo tempo, la Cremonese si è chiusa bene e non riuscivamo a essere pericolosi. Nella ripresa abbiamo cambiato un po, alzando Cristante vicino a Malen e abbiamo creato subito molto“. Si gode di giornata la risposta del gruppo: “Quando ho visto ala reazione dei ragazzi dai primi allenamenti ho capito che avremmo fatto bene. Lo spirito mi ha convinto subito. Gruppo solido, più i giovani. Mi conoscevano Dybala, Mancini, El Shaarawy e Cristante. Lo zoccolo duro ha giocato con continuità e trascinato i giovani: Pisilli, Venturino, Ghilardi e Ziolkoski stanno venendo fuori bene. Il gruppo è quello composto da Ranieri. Mi hanno confermato la loro professionalità“. La Roma ritrova il gol (due per la verità: Cristante e Ndicka) su calcio d’angolo. L’ultimo di Dovbyk, il 6 gennaio a Lecce. ” (…) Ci mancavano. Muovendoci bene ne sono arrivasti addirittura due. Diventa una risorsa in più per vincere le partite“.
Domenica la sfida con la Juve: “Vincerla sarebbe un bel passo in avanti. Mancano, però, ancora dodici partite. Decisivo sarà il finale del torneo: difficile che la battaglia si risolva prima”. Hermoso si ferma, in dubbio per domenica. Il timore era per i tre diffidati (…), pericolo scampato, ma in realtà il vero contrattempo è legato a Hermoso. Lo spagnolo, che era titolare nella distinta consegnata all’arbitro, nel corso del riscaldamento ha avvertito un fastidio muscolare (…) . Le sue condizioni dovranno essere monitorate in ottica Juventus: probabili esami tra oggi e domani per valutare l’entità del problema.

(corsera)

La Roma corre veloce, tre gol alla Cremonese per l’aggancio a Conte

Un modo si trova sempre, quando l’occasione è ideale (…): Napoli dunque agganciato al terzo posto, la Juventus quinta spedita a meno quattro e il Milan secondo che ora dista solo quattro punti. È una vittoria che sa di Champions League, questa. Trovata nel modo meno atteso: mentre la Cremonese tirava su il muro e giocava col cronometro fin dal minuto uno, per la Roma non c’era che da sfruttare la via dei calci piazzati.
Già, quelli che Gasperini candidamente aveva — giusto 10 giorni fa — ammesso essere un limite grande così dei suoi. E invece Cristante prima e Ndicka poi hanno fatto centro su azione da calcio d’angolo, mettendo in cassaforte tre punti d’oro. (…) L’aria e diversa, suona una musica dolce in casa giallorossa. Il tutto a una settimana dallo scontro diretto con la Juventus di domenica all’Olimpico, che a questo punto diventa quasi un match da ultima spiaggia per la squadra di Spalletti. La Roma ha vinto da grande squadra. (…) E sì che il primo tempo era stato complicato. Squadra sotto ritmo, incapace di servire con frequenza e con precisione Malen, Gasperini era andato a sbattere sul muro che Nicola aveva messo su con la sua Cremonese, impegnata a perdere tempo in manier scientifica in ogni occasione: tutta la squadra sotto la linea del pallone, reparti strettissimi. (…) Poco avevano fatto gli uomini di Gasperini, per azzannare la partita, giusto una traversa di Mancini e qualche graffio qua e là di Zaragoza. Serviva un’invenzione, allora. Gasperini all’intervallo ha tolto un difensore, Ghilardi, passando alla difesa a quattro: 4-2-3-1 con Cristante trequartista e incursore. La Cremonese ci ha messo un po’ a leggere la nuova disposizione e a reagire. (…) Dopo il vantaggio di Cristante, gli spazi sono aumentati: di fatto non c’è stata più partita, per una Cremonese che è riuscita a rendersi pericolosa solo dopo l’ingresso di Vardy (perché tenerlo fuori.). Il tris di Pisilli è arrivato anche per confermare un altro dato: da quando è arrivato Malen, l’attacco giallorosso ha cambiato marcia in termini realizzativi. “Abbiamo grande voglia di raggiungere i nostri obiettivi — ha detto Gasperini — e lo stiamo facendo vedere da inizio stagione. La Juve? Se vincessimo faremmo un grande passo in avanti per la Champions“. Come dargli torto?

(corsera)

Gasp non si fida

È finita come doveva finire, almeno dal punto di vista di Gian Piero Gasperini. Il piano prevedeva all’Olimpico una vittoria convincente sulla Cremonese in attesa del big match con la Juventus di domenica prossima. (…) In un colpo solo, ha staccato la Juve a +4 e ha agganciato il Napoli a quota 50 punti. “È stata una vittoria importantissima che ci consente di sfruttare ora questo vantaggio – ha spiegato l’allenatore nel dopo gara – Mi auguravo di stare in questa situazione. (…) Il gruppo è solido e i giovani stanno crescendo molto anche grazie ai senatori. Mi sto accorgendo che questi giocatori stanno venendo su bene e ne sono felice“. L’allenatore, raggiante, ha esternato la sua soddisfazione anche per i gol di Cristante e Ndicka: reti maturate sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una trama di gioco che mancava da un po’. “Cristante aveva segnato così anche a Firenze, ha nel suo repertorio questi gol. Stavolta è andata bene. Ci mancavano le reti da angolo (…) “. Poi Gasp ha analizzato a più ampio raggio la partita, pur tornando su Cristante, uomo chiave e arma tattica per spostare l’inerzia delle gare: “Nel primo tempo abbiamo faticato, la Cremonese si chiudeva bene e non era facile. (…) Poi abbiamo messo Cristante più vicino a Malen ed è aumentata la pressione. Nella ripresa abbiamo creato molto trovando il filo giusto. Sono stati molto bravi pure El Aynaoui e Koné. I cambi ci hanno dato spinta e dietro siamo rimasti compatti. Rispetto al girone d’andata prevediamo anche prima le situazioni di pericolo“. Gasperini, quindi, ha sottolineato in particolare l’importanza della vecchia guardia giallorossa, fondamentale nei momenti difficili: “Ho la fortuna di aver già avuto giocatori come Dybala, Cristante o Mancini. Ma devo dire che non sono solo 4 o 5, il gruppo è decisamente più numeroso e ha trascinato i nuovi arrivati, i giovani. Questo era già un ambiente positivo prima che arrivassi io grazie al lavoro di Ranieri. Nei miei confronti c’è sempre stata grande disponibilità“.
Testa alla Juve E il tecnico, infine, ha confermato che la sua squadra ha raggiunto ormai il livello tecnico delle altre big, al di là della classifica. E ora c’è la sfida della verità con i bianconeri. “Valiamo sicuramente Juve e Napoli, il Milan è al momento più su in classifica – ha concluso Gasperini – Domenica prossima sarà una partita molto importante. (…) Mancano ancora 12 partite, che sono tantissime e occhio pure ad Atalanta e Como dietro, che stanno risalendo. Sarà una battaglia fino alla fine, ma questo momento resta importante per noi

(gasport)