A difesa della Champions

Gian Piero Gasperini ha cominciato a ballare anche qui, i socialnavigatori possono verificare direttamente, almeno chi non lo avesse già fatto: c’è un reel nel quale improvvisa una danza poco prima di imboccare le scale per gli spogliatoi, davanti al pubblico del la Monte Mario. Un ballo di felicità? Di soddisfazione, quanto meno.
Ha di che essere soddisfatto, il Gasp. Ora come a Bergamo, la squadra viaggia al ritmo che lui le ha imposto. Si sta avviando pian piano verso la perfezione. I numeri parlano chiaro, un po’ come quella Gasp dance. La Roma non è l’Atalanta, segna di meno, forse è meno spettacolare. Ha giocatori diversi, non tutti adatti al suo calcio, specialmente in attacco, almeno per questa stagione in cui si è cercato di aggiustare un reparto spento, e in parte ci si è pure riusciti, con l’arrivo di Malen. I veri fuoriclasse sono là dietro, e hanno reso la difesa della Roma la meno penetrata in Europa: sedici gol incassati da Svilar in ventisei giornate sono davvero pochi, poco più di mezzo gol a partita (0,6), con dodici clean sheet. Una media da squadra scudetto, almeno in Italia. La Roma, il titolo, non lo vincerà, ma quei numeri possono garantire almeno il mantenimento del posto in Champions. La difesa si è evoluta nel tempo, ha vissuto sostanziali cambiamenti, metamorfosi. Prima si fondava sul terzetto più affidabile, era nata con Hermoso centrale di destra, poi lo spagnolo si è spostato a sinistra, avendo sempre come compagni Mancini e Ndicka. Poi, ha conosciuto l’alternativa, buona per i tre ruoli: Ghilardi. Il ragazzo arrivato da Verona tra mille diffidenze, si sta pian piano ritagliando gli spazi che merita. E’ cresciuto, ora tiene botta anche nei match più complicati; è migliorato anche commettendo errori grossolani, ed ora più che una riserva si è trasformato in un dodicesimo. E contro la Juve, con molta probabilità, dovrà giocare al posto di Hermoso che con la Cremonese si è stoppato durante il riscaldamento. Ieri Mario si è sottoposto ad esami strumentali: risentimento muscolare all’ileopsoas. La difesa è passata dal reggersi quasi esclusivamente sulle prodezze di Svilar, al vivere sulle marcature implacabili dei tre davanti a lui. Prima la Roma subiva molti tiri in porta, ora gli attaccanti avversari arrivano meno davanti portiere. Mancini è una garanzia, Ndicka si sta dimostrando un marcatore fenomenale e su di lui hanno messo gli occhi addosso molti club blasonati soprattutto in Premier e in Liga ed Hermoso, quando c’è, porta una buona dose di esperienza. Oltre a Ghilardi, ha mostrato una certa affidabilità anche Ziolkowski, decisivo in Europa League con il gol che ha regalato alla Roma la qualificazione diretta agli ottavi, e il solito Celik quando, sempre meno, viene impiegato nei tre. La fantastica Arsenal di Arteta, che ha vissuto il testa a testa con la Roma per essere la migliore difesa europea, è ora a 21 reti subite, come il Real Madrid. Ora la squadra che se la batte con la squadra di Gasperini è il Psg, ma parliamo dei campioni d’Europa in carica. Gasp ci può stare, e (anche) per questo balla.

(Il Messaggero)

Un muro da record, Roma da Champions: al top in Europa e ora i difensori fanno anche gol

Una difesa di ferro. Perché poi quando hai uno dietro l’altro gli attaccanti che cadono come birilli, allora i successi li devi costruire su altro. E Gasp quest’anno sta scalando posizioni e classifica anche grazie alla sua linea difensiva, una retroguardia che sta dimostrando un’affidabilità mai vista prima. Ma che, adesso, ha preso confidenza anche con il gol. Tanto che con la Cremonese Ndicka ha segnato il temporaneo 2-0 e sfiorato la doppietta in almeno altre due occasioni, mentre Mancini il gol se l’è visto negare solo dalla traversa. Una difesa che non resta a guardare e che, se può, sa rendersi pericolosa anche davanti. La Roma continua ad avere la miglior difesa d’Europa e questo già di per sé è un vanto non di poco conto. Tra i 5 campionati top d’Europa nessuno ha preso così pochi gol come i giallorossi, sia in termini assoluti (16 in 26 partite) sia come media (0,61 a partita). Insomma, un percorso che ha reso quasi impenetrabile la porta di Svilar, altro segreto monumentale di questa solidità difensiva. Fatto sta che i giallorossi in questo momento hanno fatto anche meglio di colossi europei come Arsenal, Psg, Bayern Monaco e Real Madrid. Basterebbe questo per far capire che tipo di risultato sta conseguendo la Roma di Gasp, dal punto di vista difensivo. Roma che, tra l’altro, contro la Cremonese ha piazzato anche il secondo clean sheet casalingo consecutivo, dopo il 2-0 ottenuto contro il Cagliari. Fattispecie che non capitava da quasi un anno, quando a cavallo dei mesi di aprile e maggio scorso i giallorossi. Ma il gioco di Gasperıni prevede anche che i difensori partecipino molto alla manovra offensiva. E non solo perché la linea quando difende è sempre abbastanza alta o perché l’aggressività per il recupero palla coinvolge anche i difensori stessi, fin da subito. Questo lavoro, ad esempio, lo fa sempre molto Gianluca Mancini, che Gasperini ha spostato sul centrodestra proprio perché ha una propensione maggiore ad accompagnare la manovra rispetto a Ndicka. Finora in questa stagione Mancini ha segnato una sola rete, nella trasferta di Europa League a Nizza, ma il gol è arrivato proprio con una proiezione offensiva che lo ha portato fino alla porta avversaria. Ndicka, invece, il suo primo gol in Serie A lo ha festeggiato proprio contro la Cremonese (con i giallorossi finora aveva segnato altre due volte, ma in Europa League), sfiorandone poi altri due. Perché lo step Gasp lo sta facendo anche altrove, cambiando la mente dei suoi giocatori. Che devono difendere, ma anche saper attaccare.

(gasport)

Venturino scala le gerarchie: con la Juve l’esordio da titolare?

Da oggi inizierà un lungo testa a testa. Perché se Dybala e Soulé rischiano di essere fuori causa anche per la sfida di domenica prossima con la Juve, Gasperini adesso sa bene di avere una soluzione in più in attacco. E quella soluzione si chiama Lorenzo Venturino, che si andrà a giocare il posto da titolare con Bryan Zaragoza. Un lungo testa a testa, appunto, verso la sfida contro i bianconeri. Dove Venturino potrebbe essere davvero la carta a sorpresa. Gasperini ne sta apprezzando sempre più l’intraprendenza e l’imprevedibilità e anche contro la Cremonese era stato tentato di mandarlo in campo dal via. Poi ha scelto di dare fiducia ancora a Zaragoza, che però lo ha convinto meno del baby arrivato in prestito (con diritto di riscatto a 7 milioni) dal Genoa. La prestazione contro la Cremonese, però, ha cementato alcune certezze, con Venturino che ha dimostrato di poter dare quella vivacità all’attacco giallorosso che Zaragoza, vece, ancora non riesce a offrire. Insomma, il sorpasso nelle gerarchie è vicino e potrebbe avvenire già d0menica, contro la Juventus.

(gasport)

Sogno Gasp, Roma: mai così in alto dalle stagioni di Totti

LEGGO (F. BALZANI) – Una Roma così in alto non si vedeva dai tempi di Totti. E proprio nei giorni che potrebbero segnare il ritorno della leggenda a Trigoria, la squadra giallorossa conquista il terzo posto e fa sognare quella Champions League che manca da sette anni. Tutto merito del fattore Gasp che ormai ha conquistato anche i detrattori della prima ora. Il tecnico ha stravolto la Roma e l’ha riportata finalmente in alto in classifica nonostante i tanti infortunati soprattutto nel reparto offensivo. Il tecnico ha conquistato prima la squadra, poi i tifosi. E, nonostante le frecciate pubbliche, vuole costruire nel prossimo futuro una Roma da scudetto con la società. Così in alto in classifica la Roma, a questo punto della stagione, non si trovava dal 2016-2017, l’ultima di Francesco Totti in campo. Una vita. I giallorossi a questo punto del campionato si trovavano in seconda posizione. Il bottino di 50 punti nelle prime 26 erano stato trovato anche nell’annata 2020/2021 ma in quel caso la Roma era quarta. Lo scorso anno i giallorossi erano noni, due anni fa settimi. Insomma un salto in avanti importante che certifica il lavoro di Gasperini concentrato ora anche sulla crescita dei giovani. Dopo Ghilardi e Ziolkowski, infatti, ha ripreso quota Pisilli (anche in ottica Nazionale). Il centrocampista contro la Cremonese, in soli 18 minuti, ha realizzato una rete, effettuato 9 passaggi precisi su 10 e recuperato due palloni. Numeri che danno continuità alla rinascita del talento di Casal Palocco. Ma occhio anche all’ascesa di Venturino, passato dalla panchina col Genoa alla possibilità di partire titolare contro la Juve. Tutto dipenderà dalle condizioni fisiche di Dybala e Soulè, Gasp conta di recuperarne almeno uno. ma in caso di nuovo (doppio forfait) c’è proprio il ragazzo di Genova in pole per una maglia da titolare nel tridente.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – CARMELLINI: “I tifosi possono iniziare a sognare” – FERRETTI: “Successo netto, pesante e meritato”

La Roma non delude e, da grande squadra, aspetta il momento giusto per fare breccia nel muro innalzato dalla squadra di Nicola, imponendosi sulla Cremonese con quello che Mimmo Ferretti, nell’articolo de Il Corriere dello Sport, ha definito un “successo netto, pesante e meritato” culminato con il risultato di 3-0 firmato Cristante, Ndicka e Pisilli. Una vittoria davvero importante per gli uomini di Gasperini, che agganciano il Napoli in terza posizione con 50 punti e soprattutto allungano a +4 sulla Juventus quinta in classifica a una settimana dall’attesissimo scontro diretto. Come ha scritto Tiziano Carmellini nel suo articolo su Il Tempo adesso “i tifosi possono iniziare a sognare”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


M. FERRETTI – IL CORRIERE DELLO SPORT

Partita numero 26 di campionato e per la Roma contro la Cremonese vittoria numero 16. Non male. Agganciato il Napoli al terzo posto in classifica, con quattro punti di vantaggio sulla Juventus quinta. (…) La squadra di Gian Piero Gasperini c’è riuscita puntando su una difesa solida e sfruttando, in mancanza di punte, Malen escluso, sui gol degli “altri”, cioè Cristante, NDicka e Pisilli. Due reti su tre da palla inattiva. Non casuale. Successo netto, pesante e meritato. Con ennesimo clean sheet, per certificare la migliore difesa del campionato e non solo. (…) Domenica prossima all’Olimpico ci sarà la Juventus di Luciano Spalletti e, a oggi, la situazione punte non è sicuramente rosea. Ecco perché il tecnico (…) è partito con Malen più Zaragoza e Pellegrini; ha terminato con Malen, Venturino (bravo, davvero) e Pisilli. Non ha rinunciato a nessuno dei suoi diffidati. (…) Roma sotto ritmo (Koné al piccolissimo trotto) anche per via di una Cremonese stabilmente con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla. Malen ha cantato e portato la croce ma nella prima parte non è mai arrivato seriamente il tiro. L’ingresso in campo di El Aynaou l’inizio della ripresa ha consentito a Cristante di giocare più “alto” e la manovra è sembrata più fluida, più pericolosa; poi Venturino ha rilevato bene Zaragoza piazzandosi però a destra. (…)
Domenica, come detto, ci sarà la Juventus alle pendici di Monte Mario: una sorta di “spareggio Champions” (obiettivo di Gasperini, innanzitutto) al quale la Roma si avvicina con la possibilità di lavorare una settimana intera, (…) mentre i bianconeri mercoledi saranno impegnati a Torino contro il Galatasaray per centrare l’impresa di restare in Champions. Problemi diversi, ma per entrambe problemi seri.


P. CONDÒ – IL CORRIERE DELLA SERA

(…) Il 26esimo turno — due terzi di campionato andati — è stato una rivoluzione perché tre delle sette migliori hanno perso, e nei due scontri diretti non sono stati fatti prigionieri. Il Como ha firmato un sacco dello Stadium che ha aperto una crisi profonda in casa Juve, l’Atalanta ha battuto il Napoli. (…) Se la Roma non avesse battuto la Cremonese salendo ad altezza Napoli, sembrerebbe un campionato lombardo. La mischia per conquistare la Champions, con cinque squadre per due posti (quello del Milan resta quasi blindato) è dunque lo spettacolo che ci rimane. Speriamo che in settimana le nostre inviate ai playoff mostrino perché ne vale la pena.


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Cinquantanove minuti per scardinare il fortino lombardo organizzato da Nicola e piazzato sul prato dell’Olimpico dal primo minuto del posticipo. Ci ha pensato ancora una volta Cristante, sempre di testa, a sbloccare la Roma in una partita giocata di fatto a una porta e farla decollare verso un terzo posto incredibile. I giallorossi sfruttano il passo falso delle dirette concorrenti alla corsa Champions (ko Juventus, Milan e Napoli) e fanno un bel balzo in avanti staccando i bianconeri e agganciando Conte & Co. al terzo posto alle spalle delle due milanesi. Gasperini ritrova la qualità in mezzo al campo di Koné ma perde la qualità di Soulé che, con Dybala ancora ko, non è cosa da poco. Dietro a Malen Pellegrini non fa lo stesso effetto e ai giallorossi manca il guizzo per svoltare la serata. Così la Roma si deve armare di pazienza e provare a sfondare in maniera diversa. La svolta, non a caso, arriva da calcio piazzato. Da lì in avanti è un’altra partita i giallorossi si sciolgono, N’Dicka segna il suo primo gol in giallorosso e Pisilli mette la ciliegina sulla torta a un weekend praticamente perfetto. Poi è passerella, applausi per Svilar che nel finale fa un intervento dei suoi, i cori dell’Olimpico e i numeri. Quelli dicono che la Roma di Gasperini non si ferma e pur con tante assenze continua a macinare chilometri. Tre a zero senza incassare gol e con tutte le rivali ko… meglio di così! Era l’obiettivo che il tecnico e i suoi si erano posti in vista dello scontro diretto con la Juve in programma domenica prossima sempre all’ Olimpico: arrivare alla sfida contro l’ex Spalletti avanti in classifica. Forse nemmeno loro si aspettavano di ritrovarsi addirittura quattro punti sopra, ma soprattutto di agganciare subito il Napoli. Chiaro che da qui in avanti le prospettive della Roma cambiano eccome e con questo gruppo i tifosi possono iniziare a sognare sul serio.


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

I risultati della XXVI giornata erano stati per la Roma un invito al godimento orgiastico e a sognare magnifiche sorti, persino la scalata al secondo posto: del resto un turno in cui cadono Milan, Napoli e Juventus non capita spesso. E all Olimpico il destino si compie, tra qualche farraginosità da braccino corto, finché la vecchia guardia Pellegrini-Cristante non confeziona il gol che serve per aprire i polmoni e andare al di la della Cremonese, verso l’infinito e oltre: intanto è terzo posto col Napoli del Conte calante, poi vedremo il resto a cominciare da Roma-Juve di domenica. Ma con una difesa da soli 16 gol incassati in 26 gare, tutto è possibile. (…) Ora che sono arrivati anche Como e Atalanta ci aspettano mesi interessanti, magari non all’insegna del bel gioco perché quello e merce rarissima, ma l’equilibrio almeno regnerà. (…) Nelle gare di ritorno di domani e mercoledì, con pronostici avversi, li calcio italiano si gioca buona parte della residua credibilità, e non parliamo dei drammatici spareggi mondiali della Nazionale a fine marzo.

I VOTI DEGLI ALTRI – Cristante “da trequartista non è leggibile”, Ndicka “il serial killer dei centravanti”. Pisilli “rivitalizzato”, Gasperini “legge perfettamente la gara”

La Roma non sbaglia e batte 3-0 la Cremonese grazie alle reti di Cristante, Ndicka e Pisilli. Vittoria fondamentale per gli uomini di Gasperini, che blindano il quarto posto in classifica con 50 punti (gli stessi del Napoli terzo) e si portano a +4 sulla Juventus quinta a una settimana dall’attesissimo scontro diretto. Il migliore in campo è Bryan Cristante (7.28), autore della rete con cui ha sbloccato la gara: “Nel primo tempo verticalizza due volte su Malen, nella ripresa cambia la partita con gol e assist. Da trequartista non è leggibile” (La Gazzetta dello Sport). Grande prova anche di Evan Ndicka (7.14), il quale ha annullato Federico Bonazzoli e ha segnato la rete del momentaneo raddoppio: “Il serial killer dei centravanti: dopo Kiliçsoy e Holjund, è stato il turno di Bonazzoli. Impeccabile per la terza gara di fila, il migliore ancora una volta della difesa” (Il Messaggero). Ottimo ingresso in campo di Niccolò Pisilli (6.85), che ha chiuso la partita con il terzo gol: “Corre per quattro, segna anche lui. E ci sta prendendo gusto. Gasp in questo 2026 lo ha rivitalizzato” (Il Corriere dello Sport). Promosso il lavoro di Gian Piero Gasperini (7.07), soprattutto i cambi effettuati nella ripresa: “A risultato ancora bloccato legge perfettamente la gara, coi cambi che la risolvono” (Il Romanista).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.42
Mancini 6.42
Ndicka 7.14
Ghilardi 6.07
Celik 5.85
Koné 6.00
Cristante 7.28
Wesley 6.21
Zaragoza 6.14
Pellegrini 6.28
Malen 6.78

El Aynaoui 6.21
Venturino 6.78
Pisilli 6.85
Ziolkowski ng

Gasperini 7.07


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7
Ghilardi 6
Celik 6
Koné 5.5
Cristante 7.5
Wesley 6
Zaragoza 6
Pellegrini 6.5
Malen 7

El Aynaoui 6
Venturino 6.5
Pisilli 7
Ziolkowski ng

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7
Ghilardi 6
Celik 6
Koné 6.5
Cristante 8
Wesley 6.5
Zaragoza 6
Pellegrini 6.5
Malen 6.5

El Aynaoui 6.5
Venturino 7
Pisilli 7
Ziolkowski ng

Gasperini 8


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 7.5
Ghilardi 6
Celik 5.5
Koné 6
Cristante 6.5
Wesley 6
Zaragoza 6.5
Pellegrini 6
Malen 6

El Aynaoui 6
Venturino 6.5
Pisilli 6.5
Ziolkowski ng

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7.5
Ghilardi 6
Celik 6
Koné 6
Cristante 7
Wesley 6.5
Zaragoza 6.5
Pellegrini 6
Malen 6.5

El Aynaoui 6.5
Venturino 7
Pisilli 7
Ziolkowski ng

Gasperini 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7
Ghilardi 6
Celik 5.5
Koné 6
Cristante 7.5
Wesley 5.5
Zaragoza 5.5
Pellegrini 6.5
Malen 7

El Aynaoui 6
Venturino 6.5
Pisilli 7
Ziolkowski ng

Gasperini 6.5


IL TEMPO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7
Ghilardi 6
Celik 6
Koné 6
Cristante 7.5
Wesley 6.5
Zaragoza 6
Pellegrini 6
Malen 7

El Aynaoui 6
Venturino 7
Pisilli 6.5
Ziolkowski ng

Gasperini 7


IL ROMANISTA

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7
Ghilardi 6.5
Celik 6
Koné 6
Cristante 7
Wesley 6.5
Zaragoza 6.5
Pellegrini 6.5
Malen 7.5

El Aynaoui 6.5
Venturino 7
Pisilli 7
Ziolkowski ng

Gasperini 7

Roma-Cremonese: la moviola dei quotidiani. Promosso Di Bello, giuste le due ammonizioni e regolari i gol giallorossi

La Roma vince 3-0 contro la Cremonese grazie ai gol di Cristante, Ndicka e Pisilli e blinda il quarto posto in classifica: i giallorossi agganciano il Napoli in terza posizione con 50 punti e allungano soprattutto sulla Juventus quinta, rimasta ferma a quota 46 dopo il ko casalingo contro il Como. Prestazione sufficiente dell’arbitro Marco Di Bello (6.25), il quale dirige una partita molto corretta e fischia soltanto 23 falli: corrette le due ammonizioni (Thorsby ed El Aynaoui) e regolari le tre reti dei capitolini.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

[…] Nessun episodio di particolare rilevanza per il fischietto di Brindisi che tiene sempre in pugno una partita corretta fino alla fine. […] Al 32′ manca un’ammonizione a Maleh per un’entrata su Koné. Al 66′ intervento di El Aynaoui su
Bonazzoli: giusto estrarre il giallo per il giallorosso. Regolari i tre gol della squadra di Gasperini.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Alla fine soltanto una serie di piccoli errori e sbavature (solo per esempio: Malen che tiene in campo un pallone in maniera chiara, assegnata la rimessa dal fondo; reiterate perdite di tempo da parte della Cremonese). Ma – soprattutto visto quello che passa il convento – Di Bello la porta a casa con la sufficienza piena, e sembra un trionfo. Certo, la partita non è stata complicata: 23 falli fischiati (numero accettabile), due cartellini gialli, nessun episodio nelle due aree, accettazione da parte dei giocatori. L’arbitro di Brindisi è stato bravo a non complicarsela. […] Non ci sono dubbi sulla regolarità dei gol della Roma: c’è l’angolo che porta all’1-0 (Maleh respinge un cross di Çelik), nessuna infrazione sul 2-0 (Cristante si libera di Terracciano senza commettere fallo) così come sul 3-0 (la rete di Pisilli). […] Due soli ammoniti, entrambi corretti. […]


IL TEMPO – VOTO 6

Prestazione positiva per Di Bello, che porta a casa senza problemi una partita senza particolari episodi nelle due aree di rigore. Dal punto di vista tecnico, l’arbitro pugliese riesce a mantenere una soglia del fallo abbastanza coerente per tutto il corso della partita. Il brindisino fischia il giusto, in un match corretto e senza particolari tensioni, anche grazie a una soglia del fallo non troppo bassa adottata
sin dai primissimi minuti di gioco. Anche dal punto di vista disciplinare, la direzione di Di Bello è positiva. Netto infatti l’unico cartellino giallo del primo tempo, per un intervento in ritardo di Thorsby su Pellegrini; ammonizione inevitabile. Inevitabile anche la prima ammonizione del secondo tempo, con El Aynaoui che interrompe un possibile contropiede di Bonazzoli: l’arbitro non ha dubbi ed estrae subito il cartellino giallo per il centrocampista marocchino. A inizio secondo tempo, Di Bello fa bene anche a non sanzionare il contatto tra Zaragoza e Zerbin al limite dell’area di rigore della Cremonese: è regolare il modo in cui l’ex Napoli riesce a fermare la corsa dell’ala spagnola. Nessun dubbio, invece, sul gol di Cristante: il centrocampista della
Roma colpisce di testa in arretramento, senza commettere alcun fallo. Allo stesso modo è ovviamente tutto regolare sia in occasione del raddoppio di Ndicka, che si libera dalla marcatura senza alcun contatto, che del definitivo 3-0 di Pisilli. Nel complesso, quindi, un ottimo ritorno in Serie A per Di Bello dopo uno stop di oltre un mese difficile da spiegare. L’ultima direzione del pugliese risaliva infatti al 17 gennaio scorso, quando arbitrò bene Udinese-Inter: all’Olimpico riprende il percorso di crescita del pugliese, candidato a ritornare a essere risorsa importante per Rocchi nell’ultima parte di stagione.


IL ROMANISTA – VOTO 6.5

Roma-Cremonese fila liscia per Marco Di Bello di Brindisi. Gara sostanzialmente corretta, con un primo tempo sotto ritmo e poche decisioni importanti. […] Ammonisce giustamente al 23’ Thorsby per un entrata su Pellegrini in potenziale azione offensiva e pareggia i conti al 20’ della ripresa quando El Aynaoui in ritardo su Bonazzoli spende il giallo in ripartenza. Indenni anche i tre diffidati della Roma (Wesley rischia molto verso la fine per un intervento non riuscito).

Femminile: Inter battuta a Milano, giallorosse prime a +6

IL TEMPO (A.D.P.) – Fuga Roma. Le giallorosse si aggiudicano lo scontro al vertice: in casa dell’Inter finisce 0-1, ci pensa Viens a far sorridere le sue (33). Dopo aver collezionato otto successi consecutivi, la squadra di Piovani si arrende a quella di Rossettini: la capolista torna a +6 sulle nerazzurre quando mancano sette giornate.

Nota stonata l’infortunio di capitan Giugliano, costretta a lasciare il campo in barella a 20′ dalla fine: ha rimediato un colpo al collo che le ha causato un trauma cervicale. In serata le dimissioni.

“La squadra ha fatto una partita di grande determinazione. Questa vittoria vale tantissimo: su un campo difficile, contro una squadra forte. Queste ragazze – il commento al triplice fischio di Rossettini – ci continuano a sorprendere: quando devono giocare con le loro qualità, giocano; quando non bastano, tirano fuori qualcos’altro dal loro bagaglio”.

Adesso la sosta per sperare di recuperare qualche calciatrice ai box e spazio alle Nazionali.

La Roma non spreca l’occasione: Gasp aggancia il terzo posto

Prese al volo. Le occasioni giuste e quelle palle messe lì in mezzo. Valgono tanto. Tre punti adesso, e chissà, ci vedremo in Champions, forse, prima o poi. Terzo posto agganciato, quattro punti più della Juventus, per la Roma un lungo ampio respiro prima dello scontro diretto con i bianconeri, domenica: la vittoria con la Cremonese non era importante, era vitale. E non si sprecano certe opportunità. […] Con gli stop di Milan, Napoli e Juve sarebbe stato un delitto. […]

Dopo 45 minuti di noia, la specialità della casa: il calcio d’angolo. Pellegrini dalla bandierina, Cristante sul primo palo bravissimo a trovare spazio, dare forza e precisione: gol fotocopia di quello segnato alla Fiorentina. È la svolta, è l’occasione. […]

Il secondo gol nasce ancora da un calcio d’angolo, è il sesto in questa stagione, non si può dire che la squadra di Gasperini sia diventata l’Arsenal, ma il piazzato dalla bandierina sta diventando il piatto forte del menu di una squadra che senza Dybala e Soulé non sa come far arrivare il pallone a Malen. […] La Cremonese sparisce dal campo, la Roma inizia a divertirsi e arriva anche il terzo gol poco prima del 90′ con Pisilli, entrato nella ripresa. […]

Le occasioni capitano poco spesso, e troppe volte si sprecano. Questo non è il giorno. Era il giorno per prenderle al volo.

(La Repubblica)

Gasp: “La Juve? Sarebbe bello vincere ma per il traguardo si decide alla fine”

Le big steccano, la Roma no. Gasperini si gode il terzo posto in classifica (insieme con il Napoli). (…) La mossa che cambia la partita arriva nel secondo tempo con l’avanzamento di Cristante e la sorpresa della difesa a 4: “Nel primo tempo abbiamo faticato, non era facile. La Cremonese si chiudeva molto bene, noi non riuscivamo a essere pericolosi. Poi abbiamo cambiato un pochino, abbiamo messo Bryan vicino a Malen ed è cambiata la pressione. In settimana avevo provato la difesa a 4, poi ho deciso di non iniziare la gara in quel modo“, ha detto il tecnico. Non mancano i soliti complimenti alla squadra: “C’è sempre stato un ottimo spirito, fin dai primi giorni.
(…) I leader non sono 4-5, è un gruppo molto più numeroso che mi ha aiutato tantissimo inizialmente e che poi ha trascinato un po’ tutti quanti. Ho avuto grandi risposte di professionalità da tutti quanti, anche dai nuovi che sono arrivati. Questo era già un ambiente molto positivo prima che arrivassi io, l’aveva costruito Ranieri (…)
“. Tra una settimana all’Olimpico arriverà la Juventus, un vero e proprio scontro diretto per la Champions League. La casella delle vittorie contro le big è ancora ferma a zero e l’occasione per andare a +7 è ghiotta. Ma l’allenatore non cambia idea sulla corsa al quarto posto: “Domenica sarà una partita molto importante. (…) All’Atalanta sono andato in Champions 5 volte negli ultimi 7 anno e la qualificazione è sempre avvenuta all’ultima giornata o al massimo a due giornate dalla fine. (…) 12 partite sono tantissime, e ci sono squadre che arrivano da dietro come Atalanta e Como che sono pericolosissime“. La speranza è di recuperare qualche giocatore. Ferguson e El Shaarawy difficilmente ci saranno, mentre Dybala e Soulé proveranno a tornare a disposizione. Da valutare Hermoso che ieri si è fermato poco prima dell’inizio del match, ma Gasperini non suona nessun allarme. (…) Protagonista della vittoria della Roma Bryan Cristante con un gol e un assist. Dalla sua prima rete di testa in Serie A (nel 2017) è il centrocampista che ha segnato più reti con in questo modo (15). Gasperini se lo gode (…): “Aveva segnato così anche a Firenze, è una cosa che ha nel repertorio. (..) Ci mancava segnare su calcio d’angolo, da diverso tempo non riuscivamo a realizzare pur tirandone molti“. Bryan nel frattempo è pronto a legarsi a vita alla Roma, tutto pronto per il suo rinnovo fino al 2029 con opzione per un altro anno: “Stiamo facendo un ottimo campionato fin qui, ma adesso si decide tutto e arrivano le partite importanti che valgono doppio“, ha detto il centrocampista che ieri ha tagliato il traguardo delle 350.

(Il Messaggero)