Dan e Ryan più Gasp e D’Amico: sinergia totale per Greenwood


In altri tempi avremmo parlato di quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo, come cantava Gino Paoli. Ma oggi i vertici possono svolgersi anche a distanza e la Roma, a pochi giorni dalla chiusura del bilancio al 30 giugno, durante un videocollegamento tra i quattro uomini che hanno in mano il suo futuro ha capito di dover stravolgere il proprio modus operandi. “Prima l’attacco”: questo è il mantra di Gasp che le proprietà sembra aver finalmente sposato, a differenza di dodici mesi fa. Nell’ultima call con il nuovo ds D’Amico (presente a Trigoria) e con Dan e Ryan Friedkin collegati dall’America, Gian Piero ha ribadito la necessità di aggiungere qualità e imprevedibilità nella zona del campo in cui si decidono le partite e i campionati. (…) Dalla sede texana del Friedkin Group, il boss e suo figlio avrebbero rassicurato gli interlocutori sul piano per regalare al tecnico il primo rinforzo: Greenwood. Per avere l’ala inglese già il 13 luglio, la data dell’inizio del ritiro, la Roma deve accelerare, andando oltre la prima proposta da 40 milioni. Il Marsiglia ne chiede 55 per vendere il proprio gioiello, ma potrebbe essere costretto ad abbassare le pretese nel caso in cui il complesso piano di cessioni che i francesi si sono autoimposti per evitare la stangata dell’Uefa (l’esclusione dalle coppe) dovesse naufragare. Quando il venditore ha un cappio al collo, si sa, chi compra può giocare al ribasso. Anche la Roma avrebbe bisogno di plusvalenze entro la fine del mese, nel suo caso però c’è sempre la via d’uscita del rinvio di un anno della scadenza del settlement agreement. Friedkin ci sta ragionando. (…) Per convincere l’OM ad accettare un’offerta al ribasso, la Roma dovrebbe superare la soglia dei 45 milioni, avvicinandosi il più possibile ai 50. A quel punto anche la prospettiva di un pagamento dilazionato diventerebbe allettante. (…) Nel corso dell’incontro in video, la proprietà e il suo braccio tecnico-operativo hanno fatto anche ovviamente un punto sul piano di mercato da attuare. L’allenatore ha chiesto due attaccanti (Greenwood più un’altra ala offensiva, come Summerville, Alajbegovic o Nusa), un esterno di fascia che possa alternarsi a Wesley e Celik mantenendo comunque alto il livello tecnico delle corsie (piace sempre Favasuli, ma occhio a Carlos Augusto se l’Inter dovesse rifarsi sotto per Koné o N’Dicka) (…)

(corsport)

Tony va di corsa per le cessioni

Otto giorni. Soltanto otto giorni per chiudere i conti con il passato e provare ad aprire definitivamente una nuova fase. Il 30 giugno non è una data qualunque per la Roma: è il traguardo di una lunga rincorsa al rispetto del settlement agreement, quella pratica diventata negli anni una vera spada di Damocle sulle teste dei dirigenti giallorossi. (…) È il primo esame per Tony D’Amico. Il nuovo diesse si è appena insediato a Trigoria e si ritrova subito immerso nella fase più delicata dell’anno. (…) Al centro della strategia c’è Matias Soulé. È lui il nome individuato per generare la plusvalenza più importante e contemporaneamente finanziare il prossimo assalto al mercato. L’argentino è diventato il fulcro di un puzzle complesso, dove esigenze economiche e valutazioni tecniche si intrecciano inevitabilmente. Il Borussia Dortmund si è mosso da tempo, ma la concorrenza è cresciuta. Diversi club di Premier hanno già aperto i canali con l’entourage del giocatore, mentre il suo agente Martin Guastadisegno continua a lavorare tra Trigoria e Milano per individuare la soluzione migliore. (…)

(corsport)

Giallorossi a Pietralata. Una poltrona per due

IL TEMPO (M. ZANCHI) – Non uno ma due sub-commissari per lo stadio della Roma a Pietralata. Il decreto legge licenziato dal Consiglio dei ministri martedì scorso sembra aver spianato la strada al «consolato» Gualtieri-Rocca, sindaco e governatore del Lazio al fianco del commissario di governo Massimo Sessa, la cui struttura dovrebbe velocizzare le procedure relative agli stadi candidati a ospitare gli Europei 2032. Tra le novità introdotte dal decreto, la possibilità di nomin-re come sub-commissari, oltre ai sindaci delle città in cui ricadono gli interventi, anche i presidenti di Regione. La spiegazione che arriva dai palazzi interessati è pratica: sia gli uffici comunali che quelli regionali saranno coinvolti nel Provvedimento autorizzatorio unico dello stadio giallorosso, avviato dal commissario Sessa con un’ordinanza del 15 giugno scorso. Ma non sfugge la natura politica della probabile doppia nomina. Sia Rocca che Gualtieri si ricandideranno, il primo nel 2028 e il secondo l’anno prossimo, e quella dei due commissari sembra anche una soluzione politica al tema posto da Fratelli d’Italia proprio sul sub-commissario. Il 5 novembre scorso Il Tempo ha rivelato che i consiglieri capitolini del partito della premier hanno inviato una lettera a Meloni stessa, al ministro Abodi, al sottosegretario Fazzolari e alle segreterie nazionale e romana di FdI evidenziando «forti perplessità di merito e di opportunità» sull’ipotesi di Gualtieri sub-commissario. Una medaglia troppo importante da appuntarsi al petto, secondo Fdl, con le elezioni alle porte. Ecco quindi che la convivenza con Rocca suona come un salomonico riequilibrio. Si vedrà se il «modello Giubileo» reggerà anche stavolta.

Stadio della Roma: ora l’iter decolla. Via ai lavori nel 2027

Lo stemma della “Roma 1927” in bella mostra sulla facciata. La f-to di Paulo Dybala — candidato a diventare uomo simbolo del Centenario — splendente nel maxi-schermo in Curva Sud nel rendering del progetto. Il sogno del popolo giallorosso di trasformare proprio quel settore da 23 mila posti nell’amplificatore di voci più rumoroso d’Europa. Il nuovo stadio di Pietralata da 60.605 posti, il Colosseo della Roma per gladiatori da Champions, raduna già immagini e prospettive forti che lampeggiano da giorni nella mente dei tifosi. (…) Il commissario straordinario agli stadi, Massimo Sessa, nominato dal governo, ha accelerato con la sua ordinanza l’iter autorivzativo per l’inizio dei lavori nell’aprile del 2027, l’anno di grazia del Centenario della società. Quella posa della prima pietra nel quadrante nord-est della Capitale, destinata ad aprire un’era nuova per il club con un orizzonte di concessione di 90 anni. Un “gol” e insieme un calcio alla burocrazia, verrebbe da dire, perché il provvedimento governativo si avvia a ridurre i tempi della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dell’impianto. Il cui progetto, proprio in questi giorni, dopo l’ok del Coni, sta ricevendo le approvazioni della Conferenza dei Servizi. Il tavolo tecnico finale tra tutti gli enti coinvolti (Comune, Regione, Soprintendenza, Vigili del Fuo-co…) dovrà emettere così dopo due fasi di incontri con il club tra giugno, luglio e agosto il parere definitivo entro 90 giorni dall’emissione dell’ordinanza commissariale. Per una conclusione dell’iter burocratico prevista per il prossimo 13 settembre. A quel punto, la delibera definitiva passerà in Aula Giulio Cesare, in Campidoglio, per la ratifica e la dichiarazione di pubblica utilità finale, creando le condizioni necessarie per l’inizio dei lavori. (…) Proprio tra le immagini forti del progetto da 1,3 miliardi di euro reso pubblico dal Comune tre giorni fa figurano in particolare le sezioni dell’impianto in grado accogliere proprio i 23 mila spettatori nella Curva Sud, settore che si configura come uno dei più grandi al mondo. La proposta è di creare anche 22 corridoi di accesso alla curva, con i nomi degli storici rioni della Capitale, richiamando così la tradizione e il tessuto urbano della città. (…)

(gasport)

Dovbyk piace al Trabzonspor. Ma l’addio è possibile solo in prestito…

C’è un numero che complica i piani di Dovbyk (nella foto) e della Roma: 25. È la cifra che accompagna l’ucraino nel bilancio attuale del club: tanto “pesa” l’attaccante sui conti giallorossi. Ed è dunque complicato — se non impossibile — pensare che ci sia una società disposta a spendere quella cifra entro il 30 giugno. (…) Questo vale anche per il Trabzonspor, che in effetti ha sondato la pista ma solo in prestito. Da luglio il costo a bilancio scenderebbe a 18. (…)

(corsera)

Arriva D’Amico: inizia la Roma. Greenwood, c’è il si dei Friedkin

Lunedì 22 giugno, domani. Inizia la Roma, inizia davvero. Il direttore sportivo Tony D’Amico entra nel rettilineo decisivo della prima fase di mercato del club. Ed è probabile, se l’agenda non cambierà all’improvviso, che lo faccia direttamente da Trigoria, prendendo possesso della sua nuova sede di lavoro. (…) Due opzioni. La prima: arrivano le offerte per Soulé o Koné, proposte che il club reputa soddisfacenti, e allora si entra nel vivo per concretizzare la trattativa in uscita. Il giocatore su cui c’è maggior movimento è il centrocampista: l’Atletico Madrid ha già offerto Roma 45 milioni di euro, ma l’affare è stato stoppato dallo stesso francese che ha rifiutato. Dovesse cambiare l’idea, la trattativa ripartirebbe in un se-condo. Su Koné però bisogna stare attenti alla Premier League. L’Arsenal ha fatto passi concreti trovando la totale apertura del giocare, ma con la Roma i Gunners non si sono mai fatti vivi in maniera definita. Un sondaggio l’ha fatto anche il Chelsea. (…) Opzione numero due: le offerte non arrivano e non arrivano in maniera soddisfacente. A quel punto o la Roma attiva la clausola di slittamento di 12 mesi della chiusura del fair play finanziario, oppure si trova costretta a vendere due pezzi pregiati invece di uno. Nessuno dei due scenari fa impazzire Trigoria, ma non se ne esce. (…) Per Soulè si ragiona intorno ai 40 milioni di euro e per Koné dai 45 in su. Ma, una volta superata la dead line del 3o giugno, la Roma non avrebbe più scadenze temporali immediate e quindi potrebbe ragionare di vendere i gioielli solo per scelta e non per necessità. (…) Ed è un ragionamento che si applica pure a Greenwood: il Marsiglia ha fretta di vendere, i Friedkin si sono convinti a confezionare l’acquisto più caro della loro gestione ma non vorrebbero andare sopra quota 45 milioni. Si tratta. Anche oggi. Da domani di più.

(corsera)

Il 26 luglio prima amichevole a Cannes

In attesa dello sprint sul calciomercato, la Roma ha delineato il programma estivo. La data da cerchiare in ròsso per il raduno è quella del 13 luglio. Il 26 ci sarà l’amichevole col Cannes (altro club di proprietà dei Friedkin), in mezzo un test col Trastevere e probabilmente un altro o con la Primavera o con la Boreale. Il 31 luglio la squadra partirà per il Galles, luogo nel quale si svolgerà la seconda parte del ritiro. Nel Regno Unito saranno tre le amichevoli: la prima contro i padroni di casa del Cardiff il 1 agosto (Championship). Poi il 4 contro il Newport County allenato da Fuchs (campione d’Inghilterra col Leicester di Ranieri), per finire la sfida contro il Brighton l’otto agosto nella città inglese che già nel 2024 in Europa League ha ospitato i giallorossi. A Ferragosto il gran finale contro il Borussia Dortmund. (…)

(Il Messaggero)

Il treno Greenwood sui binari per Roma

II percorso è tracciato e il mese di giugno Roma viaggia su due binari. L’importante, però, è arrivare al capolinea felici. Da una parte c’è Gasperini, in pressing (anche in vacanza in Liguria) e voglioso di poter abbracciare un nuovo acquisto entro il 13 luglio. Mentre dall’altra D’Amico è al lavoro per risolvere lo spinoso nodo delle cessioni. È una sorta di partita a scacchi, ognuno fa la pro-pria mossa e gioca le sue carte, Gasp per esempio ha anticipato tutti ed ha parlato con Greenwood, (…) La Roma non ha ancora presentato offerte al Marsiglia che tra l’altro ha manifestato per l’ennesima volta l’intenzione di non voler fare sconti, la richiesta rimane di 50 più 5 di bonus- e dal 1 luglio si attiverà la clausola rescissoria da 60. Serve fare. (…) Tutto li resto è rimandato a luglio come, per esempio, la ricerca di un esterno di centrocampo. Dodo è una pista che non si scalda, così come quella che porta a Molina. Non significa che non siano dei profili graditi, ma per il momento tutto ciò che non riguarda Greenwood passa in secondo piano. Discorso che ovviamente non si può fare con le cessioni. Tante, forse anche inaspettate, le difficoltà nel vendere Soulé che ha meno appeal internazionale rispetto a Koné. Il francese è l’altro indiziato a partire e la sua cessione aiuterebbe di più. Manu pesa a bilancio 11,8 milioni, Matias 20 e il primo ha un valore di mercato più alto. (…) Oltre alle cessioni dei big ad occupare le giornate di D’Amico ci sono anche le uscite delle seconde linee e dei giovani. Angelino è richiesto da Betis (ha proposto uno scambio di giocatori ricevendo un secco ‘no’) e Deportivo la Coruna. Dovbyk ha offerte in Spagna e in Turchia, Romano (valutato 8) è conteso da Palermo e Bologna., Cherubini (la Roma si accontenterebbe della metà) piace a Torino, Parma e Frosinone. (…)

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma: l’Inter punta Ndicka se parte De Vrij

Nonostante la volontà di Gasperini di tenerlo, tutto da scrivere il futuro di Evan Ndicka in giallorosso. Come scrive il quotidiano sportivo, il centrale ivoriano è finito nel mirino dell‘Inter, che ha individuato nel giallorosso il sostituto di De Vrij. Il club nerazzuro lo ritiene perfetto: conosce la Serie A, ha esperienza internazionale ed è nel pieno della sua maturità. Ndicka è valutato dalla Roma 40 milioni, con una percentuale della vendita destinata al giocatore.

(gasport)