La Juve ha 7 vite. Il rimpianto Roma

Sa di Juventus, questo 3-3. (…) Luciano Spalletti s’è aggrappato con le unghie alla mossa più disperata, apparentemente innocua e invece decisiva: visto che un centravanti vero non ce l’ha, dentro Gatti a un minuto dalla fine e via così, a sperare nella zampata che puntualmente è arrivata. La Juve resta così a meno quattro dalla Roma quarta in classifica. Scivola al sesto posto, perché nel frattempo tra i due litiganti s’è infilato il Como. Ma alla fine a cantare erano solo i tifosi bianconeri e non a caso. Perché la Roma ha gettato al vento un’occasione grande così, non riuscendo a gestire il doppio vantaggio e incassando per la prima volta in campionato tre reti. Un vantaggio che la squadra di Gasperini s’era costruita con merito. (…) Gasp in panchina poco poteva pescare — Dybala c’era solo per far numero -, Spalletti invece s’è voltato e ha buttato dentro prima Boga e poi Gatti appunto, ovvero le due firme della rimonta. (…) Decima partita da imbattuto per Spalletti, mai la Roma è riuscita a sconfiggerlo. Ieri è andata vicina al bersaglio. Ma vicino conta poco: mai uno scontro diretto vinto da Gasperini, terzo pareggio del 2026 dopo quelli con Milan e Napoli. Questo, al termine di una serata che è stata una meraviglia per gli occhi. Per i ritmi di gioco, innanzitutto: non è sembrata mai una sfida di serie A, frequenze altissime, al sapore d’Europa o di Premier League, fate voi. (…) La Juve s’è vestita con la difesa a quattro, ma Spalletti ha cucito addosso a McKennie una posizione molto particolare, già vista contro il Napoli: in fase di possesso palla trequartista dietro David, in fase difensiva esterno destro tutta fascia a comporre una linea a cinque davanti a Perin. Gasperini, abituato all’uno contro uno, non s’è fatto attirare. E ha alzato Cristante sulla linea dei trequartisti, mossa già vista contro la Cremonese, lasciando a Pisilli il ruolo di centrale vicino a Koné. Un frullatore poco leggibile e al contrario molto godibile, dentro il quale la Roma nel primo tempo ha pescato il jolly con Wesley, un tiro a giro sul palo lontano che fa sempre effetto, di fronte alla Juventus e al Del Piero che fu. Il pareggio di Conceiçao a inizio ripresa era stato un’illusione per Spalletti, perché Gasp con Ndicka su angolo e con un gran gol di Malen su passaggio illuminante di Koné si è poi preso il doppio vantaggio. Il più era fatto. E invece no. Il 2-3 di Boga è arrivato all’improvviso. (…) E Gatti, dopo quello inutile al Galatasaray, stavolta ha tirato fuori un gol pesante. “Siamo stati passivi sul terzo gol. Se fossimo andati a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo in avanti, ma questo risultato non ci deve abbattere“, ha commentato Gasperini. Spalletti è più sollevato: “La reazione mi fa felice. Dopo l’eliminazione col Galatasaray c’era grande dispiacere, invece ci abbiamo creduto. È un bel segnale che mandiamo. Io e la squadra viviamo per il quarto posto, faremo un grande finale di campionato“.

(corsera)

C’è sempre Malen

Ognuno immagina la felicità come vuole: per i tifosi della Roma ormai la gioia ha sempre gli occhi e il sorriso di Donyell Malen. Ancora lui. Sarebbe stata la serata perfetta senza i minuti finali del match, è vero, eppure c’è una luce lì davanti che non si spegne mai. […]

L’attaccante olandese, sempre acceso e mai in ombra, ha messo a segno un altro gol di gran classe in campionato, dimostrandosi ancora una volta freddo e cinico sotto porta come Gian Piero Gasperini vuole. Una partita interpretata alla costante ricerca del gol, cercando sempre il dialogo con i compagni da giocatore moderno, da centravanti vero. […]

Dal suo esordio in Serie A, datato 18 gennaio, solo Harry Kane (nove) del Bayern Monaco ha segnato più gol del centravanti giallorosso considerando i top 5 campionati europei: il bomber olandese ha messo a referto già sei reti in sette gare, le stesse di Lamine Yamal del Barcellona e Ante Budimir dell’Osasuna. E i tifosi continuano a sognare stretti attorno al loro centravanti, in cui rivedono le imprese di Gabriel Batistuta, unico a precedere con 8 gol in 7 gare Malen nella classifica dei migliori marcatori al primo anno in giallorosso. […]

(gasport)

Dybala torna a Genova. Soulé, condizioni da monitorare

[…] Dybala ha assistito a Roma-Juve tra le riserve. […] Nonostante i progressi
mostrati negli ultimi giorni non è stato ritenuto idoneo ad entrare in campo dopo oltre un mese di inattività. Il suo ritorno, a meno di sorprese, è fissato per domenica prossima a Genova. Da valutare, invece, le condizioni di Soulé che prosegue le terapie per guarire dalla pubalgia.

(gasport)

Gasp a metà: “Siamo in corsa. Sui gol subiti troppo passivi”

Un’occasione persa. Un’amarezza comprensibile. La corsa Champions continua, certo, ma Gian Piero Gasperini non si dà pace in cuor suo. Aveva in pugno la partita con la Juve, a un passo dal primo big match vinto della stagione, e invece si è dovuto arrendere all’evidenza. […]

«Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì – ha spiegato -. Il rammarico è grande, ma usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensì dare forza per il futuro. Il bicchiere è mezzo vuoto solo per il gol nel finale, ma la prestazione è da mezzo pieno». […] «È il primo gol subito su una punizione calciata dalla distanza. Eravamo passivi, fermi anche se piazzati bene. […] Questa punizione andava aggredita». […]

Così i giallorossi hanno impattato ancora sul tabù dei big match e così come a Napoli hanno perso punti pesantissimi. Ma Gasp, a un certo punto, ha cercato pure di risollevare gli animi lanciando un messaggio anche ai tifosi. «Gli juventini hanno esultato come se avessero vinto e noi ora dovremmo deprimerci? Spiegatemi un attimo! Qui mancano undici partite – ha aggiunto l’allenatore -, il campionato mica finiva oggi, eh… Non è che puoi andare in depressione per aver preso un gol all’ultimo. […] Siamo ancora a +4, ricordiamocelo. Se loro festeggiano perché noi dovremmo piangere o andare sotto il tavolino…». […]

(gasport)

Spreco giallorosso: la Roma scappa sul 3-1, ma si fa riprendere al 93′

LEGGO (F. BALZANI) – Uno spreco enorme nella notte che sapeva tanto di Champions. La Roma impatta ancora sul tabù big match e si fa rimontare due volte dalla Juve che trova il pari all’ultimo secondo con Gatti e tiene accesa la corsa per il quarto posto. Un’amarezza per la squadra di Gasperini che resta comunque a +4 sul quinto posto ma ribadisce alcuni problemi di tenuta nelle sfide contro le dirette concorrenti. E pensare che la serata sembrava perfetta.

Nel primo tempo, infatti, dopo due grandi parate di Perin su Malen e il tentativo di McKennie finito fuori di un soffio era stato Wesley a trovare il vantaggio con un gran destro sotto l’incrocio dopo una delle tante palle rubate da un Pisilli gigantesco. La Juve, stanca dalle fatiche di coppa, ha rischiato ancora ma ad inizio ripresa ha trovato il pari con un altro bolide dalla distanza di Conceicao. I bianconeri a quel punto hanno preso coraggio, ma è stata ancora la Roma a trovare il sorpasso al 54′: angolo di Pellegrini e tocco decisivo di Ndicka al secondo gol consecutivo. L’Olimpico è una bolgia e dopo dieci minuti arriva il tris. Imbucata perfetta di Koné per Malen che tutto solo davanti a Perin si mostra ancora glaciale: sesto gol in sette partite per l’olandese. La Roma, che si trovava a +7 fino a quel momento, però abbassa la guardia e rimette in gara la Juve che trova il gol del 3-2 con Boga. A quel punto la squadra di Spalletti (fischiatissimo dai suoi ex tifosi) ci crede. La Roma prova a ripartire ma proprio all’ultimo secondo regala un’altra punizione alla Juve. In mischia a sbucare è Gatti che sigla il definitivo 3-3 e ammutolisce l’Olimpico.

A fine partita Gasperini invita a guardare positivo: «Usciamo da una partita straordinaria, questo risultato non ci deve abbattere. Nei finali Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo. L’ultima punizione andava aggredita».

Rispettateci. Rispettiamoci.

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Superare la Juventus significa sempre eccellenza. Quando l’abbiamo fatto nella storia abbiamo vinto il secondo e il terzo Scudetto (nel ‘42, invece, il Torino). Arrivare a un livello simile non significa solo vincere in campo, ma strutturarsi per farlo, avere amor proprio. Dove non si vince tantissimo, significa fare una rivoluzione culturale, persino cambiare il linguaggio e quella Roma di Viola, col violese, di Liedholm, coi suoi paradossi, di Falcao, e la sua lingua invisibile in campo, lo fece. Si fece rispettare, cominciò Viola dicendo di non chiamare Rometta la Roma, perché la Roma è la Roma. È così che quella Roma prima di ribellarsi al gol di Turone si è ribellata al suo destino, poi ha controbattuto e battuto la Juventus malgrado i centimetri di Boniperti e il (non) fuorigioco di Bergamo. S’è posizionata lì – in gioco – e per questo a turno il Potere ci si è dovuto impegnare per cercare di ricacciarla indietro: lo “scippo” di Boniek, poi quelli di Ferrara e Paulo Sousa, il colpo di testa del guardalinee Manfredini sulla rimessa di Aldair, il rigore su Gautieri di Deschamps, la partita di Racalbuto scolpita sulla pietra di Calciopoli, la “tripletta” di Rocchi, la nuova regola dello svantaggio, per cui se segni ma prima c’è rigore non vale, con Orsato… Pillole. 

Quando noi andiamo in campo contro la Juve ci portiamo dietro tutta questa storia e per cambiarla bisogna fare come ogni volta che abbiamo vinto: avere amor proprio e crederci. Non chiamarci Rometta, ma Roma. Ieri in città è comparso l’ennesimo murale, stavolta raffigurante Turone con la scritta: “Er gol de Turone era bono!!”. Così, con due esclamativi. 

Ora, oltre al fatto che se bisogna fare questa citazione originalissima la si faccia bene, quindi “go” e non “gol”, qualcuno deve ricordare che quell’odiosa espressione se la sono inventata gli “altri”. I laziali in tempi più recenti, gli juventini al momento del fattaccio e ce lo hanno ripetuto per anni (così come la presa in giro de “Il cuppolone è daa Roma”, “er Colosseo è daa Roma” eccetera). Ora, non è possibile che ci prendiamo per il culo da soli, non è possibile non aver cura della nostra storia, se vogliamo cominciare a scriverla nuovamente. ll gol di Turone era regolare veramente ma se sono riusciti a far entrare nel nostro linguaggio il loro sberleffo, allora Deschamps, Manfredini, Rocchi, Racalbuto… saranno destinati non solo a ripetersi, ma a compiersi. Tutto questo per dire Roma mia, che oggi dipende da te, guarda a quello che sei stata quando sei stata grande,  a quello che stai diventando, non pensare al Galatasaray, alla stanchezza loro, a presunte finali Champions. Al gol di Turone sì. Ma senza dire quello che era, oppure chiamandolo come quello che è stato: la rapina di un sogno. Senza manco un esclamativo.

ROMA-JUVENTUS: le probabili formazioni dei quotidiani. Pronta la coppia Pisilli-Pellegrini alle spalle di Malen

Alle 20:45 la Roma scenderà in campo all’Olimpico contro la Juventus per il big match della 27ª giornata di Serie A, una sfida diretta per la corsa alla Champions League. Gian Piero Gasperini non sembra orientato a staccarsi dal suo classico 3-4-2-1, con scelte quasi unanimi tra i principali quotidiani. La difesa a tre davanti a Svilar dovrebbe essere composta da Ghilardi, Ndicka e Mancini, mentre in mediana agiranno Koné e Cristante con Wesley e Celik sulle fasce. L’unico vero ballottaggio riguarda il partner di Pellegrini alle spalle dell’unica punta Malen: quasi tutte le testate puntano su Pisilli, il Corriere dello Sport lancia l’ipotesi Zaragoza.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

CORRIERE DELLO SPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pellegrini, Zaragoza; Malen.

TUTTOSPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

IL MESSAGGERO: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

CORRIERE DELLA SERA: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

IL TEMPO: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

IL ROMANISTA: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Wesley, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

Daniel Fonseca: “A Spalletti servirei io. Gasp vola con Wesley. Cappioli il più donnaiolo. Che scherzi con Ferrara”

GAZZETTA DELLO SPORT – Alla Roma ha vissuto anni bellissimi, alla Juventus ha vinto uno scudetto e una Supercoppa. Daniel Fonseca irrompe alla sua maniera sulla super sfida di stasera all’Olimpico: «Di Fonseca c’è sempre bisogno… Stavolta probabilmente farei più comodo a Spalletti. Gasperini ha trovato i gol con Malen, che ha avuto un impatto straordinario».

(…)
Che Juventus si aspetta dopo la rimonta solo sfiorata in Champions contro il Galatasaray?
«I bianconeri si giocano tanto, in caso di sconfitta la corsa Champions si farebbe davvero difficile: 7 punti dalla Roma diventerebbero tanti. (…) all’Olimpico è impossibile rilassarsi e la Juventus vorrà regalarsi un bel risultato per svoltare».

Lei ha un debole per Yildiz, ultimamente meno efficace in zona gol (…): sensazioni?
«Yildiz non si discute. L’ho detto e lo ripeto: a me ricorda un po’ Francescoli. (…) Magari Yildiz torna al gol contro la Roma, queste serate sono quelle che esaltano i campioni. (…)».
(…)

Chi sarà l’uomo decisivo di Gasperini contro la Juventus?
«Sarebbe facile dire Malen. Io punto su Wesley. Non mi sorprende il suo impatto perché l’ho visto tante volte in Brasile quando giocava nel Flamengo. È un top player e con le sue sgasate può bruciare la Juventus. Spalletti dovrà trovare un modo per limitarlo».

L’altro laterale della Roma, Celik, è nel mirino della Juventus a parametro zero: sarebbe un rinforzo giusto?
«Se è titolare nella Roma, sicuramente potrebbe dare una mano anche alla Juventus».
(…)

Aveva più successo con le ragazze lei o Cappioli a Roma?
«Cappioli era il numero uno e i suoi racconti di inizio settimana leggendari. Mazzone aveva un debole per lui, ma quando si arrabbiava… “Cappioli, svegliati: non pensare sempre alle donne”. Carletto è stato un papà. Come Ranieri, che mi volle a Napoli. (…)».

Parametri Uefa sforati: sul tavolo multe e restrizioni

La Roma, in base al settlement agreement con la Uefa, dovrà pagare una sanzione di circa 4 milioni per gli sforamenti del 2024-25.

L’Uefa ha inoltre aperto un procedimento per il possibile superamento della “football earning rule” da parte della Juventus nel trienno 2022-25. La società bianconera rischia quindi una multa e restrizioni sportive.

(gasport)