Juventus: Bremer c’è, il resto è un’incognita. Gioca Perin

La difesa della Juventus è un nervo scoperto. Nemmeno il rientro di Bremer sembra dare certezze a Luciano Spalletti, che dopo un febbraio nero si gioca moltissimo nella sfida dell’Olimpico. I bianconeri arrivano a Roma con un dato allarmante: ben 17 gol incassati nelle ultime 6 partite, una media da zona retrocessione.

Per questo, l’allenatore bianconero sta meditando di correre ai ripari, cambiando modulo. Il 4-2-3-1 sembra infatti favorito rispetto al 3-4-2-1 visto all’andata. Davanti a Perin, la linea a quattro dovrebbe vedere Bremer e Kelly come centrali, con Kalulu e Cambiaso sulle fasce.

A centrocampo, l’assenza per squalifica di Locatelli sarà colmata da Koopmeiners al fianco di Thuram. Grandi dubbi in attacco, dove Yildiz non è al meglio ma dovrebbe stringere i denti per supportare David, in ballottaggio con Openda (…).

Lo stesso Kalulu ha definito la sfida “decisiva”, aspettandosi “alti ritmi” da parte di una Roma che ha definito “forte”. Resta viva, anche se più defilata, l’opzione della difesa a tre, che vedrebbe l’inserimento di Gatti e l’esclusione di un trequartista come Conceição.

(Il Messaggero)

È un duello in rosso. Roma-Juve, persi 1,5 miliardi in 5 anni. L’Europa è vitale

La Champions League non è solo un obiettivo sportivo, ma una necessità economica vitale, soprattutto per Roma e Juventus. La sfida di stasera, quindi, assume un valore doppio, se non triplo. Basta guardare i bilanci per capire il perché: giallorossi e bianconeri sono tra i club più in difficoltà dal punto di vista finanziario in Serie A (…).

Il divario con le altre big è evidente. Nelle ultime cinque stagioni, mentre club come Napoli e Atalanta registravano utili, Roma e Juventus hanno accumulato perdite per un totale di quasi 1,5 miliardi di euro. Una cifra enorme, causata da costi della rosa sproporzionati rispetto ai risultati sportivi, che ha richiesto continui interventi da parte delle rispettive proprietà.

Per quanto riguarda la Roma, dall’arrivo della presidenza Friedkin, la proprietà ha dovuto costantemente immettere liquidità per sostenere il club, per un totale di 824 milioni di euro. La mancata qualificazione alla massima competizione europea ha pesato enormemente: i premi vinti in Conference ed Europa League, infatti, sono nettamente inferiori a quelli garantiti dalla Champions (…).

Anche la Juventus, pur con motivazioni diverse legate all’era post-Ronaldo (…), ha dovuto fare ricorso a massicci aumenti di capitale per coprire le perdite.

Eppure, le prospettive mostrano un miglioramento per entrambe. Sia Roma che Juventus hanno avviato un percorso di risanamento, tagliando in modo significativo i costi. I giallorossi hanno ridotto stipendi e ammortamenti di 80 milioni, i bianconeri addirittura di 150. Ma per consolidare questo percorso e puntare finalmente all’autosufficienza, la qualificazione in Champions League non è un’opzione, ma un obbligo. La “musichetta” non è solo prestigio, ma la chiave per valorizzare il marchio, i giocatori e garantire un futuro finanziariamente stabile.

(gasport)

Ghini: “Sogno di tornare in Champions, la proprietà deve ascoltare Gasperini”

LA REPUBBLICA – Non solo il sogno di «battere la Juventus e rivedere la Roma in Champions». Ma soprattutto quello – «molto più importante» – di poterla tifare in un mondo «senza conflitti, contro una squadra palestinese, in una Gaza dove regna la pace». (…) Per Massimo Ghini il richiamo dei colori giallorossi è irresistibile.

Ghini, la vedremo allo stadio?
«Seguirò la partita in tv. (…) Ma casa mia sarà come una curva Sud in miniatura. Sono tornato apposta».

Quanto è importante questa sfida?
«Vincere sarebbe una vera svolta. La Roma deve tornare in Champions».

Che idea si è fatto di Gasperini?
«La proprietà deve fare quello che lui chiede».

I tifosi, all’inizio, non lo volevano.
«Amo la schizofrenia dei romanisti. Quando stava per essere annunciato, sembrava la calata degli Unni. Ora è intoccabile».

A Gasperini e Ranieri potrebbe aggiungersi presto Totti.
«Francesco è un amico. Il suo ritorno nella dirigenza sarebbe ideale. Anche lui, come Ranieri. aiuterebbe Gasperini a gestire un ambiente difficile».
(…)

Quali saranno i protagonisti stasera?
«Credo molto in Malen, un genio che fa reparto da solo. (…) Prima del suo arrivo, giocavamo in dieci».

Come bisogna gestire Dybala?
«Se potesse giocare, lo farei entrare anche pochi minuti. Paulo è come una porcellana di Capodimonte: bellissimo ma delicatissimo. Se giocasse, la Juve avrebbe paura».

Ci sarà Pellegrini.
«Lorenzo è un vero romanista, ma in questi anni ha subito un contraccolpo psicologico».
(…)

Come ha vissuto la sua infanzia da romanista?
«Giocavo a pallone con Di Bartolomei e Conti. Una storia emozionante».
(…)

Attacco e difesa, i mondi capovolti

In quattro punti c’è un mondo. Anzi due: capovolti. Perché Roma e Juve sembrano due facce della stessa medaglia. Due incompiute con due grandi allenatori in panchina che piano piano tirano la coperta dalla loro parte per cercare di coprire più parti del corpo possibile. (…)

Mai come stavolta Roma e Juve sono distanti e vicine allo stesso tempo. Una ha la migliore difesa d’Europa con un trio insuperabile (…); l’altra un colabrodo che si affida a Bremer a mezzo servizio (…). La Roma ha un centravanti, la Juve lo cerca disperatamente. Ma poi, gira che ti rigira, sia Gasp che Spalletti cercano altri gol. Sembra un paradosso ma così è.

(…) Malen di problemi ne ha risolti tanti. Ma poi capita anche la sera dove non segna e allora bisogna inventarsi qualcosa di diverso. Con la Cremonese sono arrivati i gol da calcio piazzato, stavolta la sorpresa potrebbe essere rappresentata da Pisilli. Poco considerato fino a gennaio e ora perla da lucidare e inserire nel momento e nel ruolo giusto. (…)

A rincorrere stasera però c’è soprattutto la Juve. Che non può permettersi di perdere ma deve vincere. L’opposto della Roma che punta a eliminare i bianconeri dalla corsa Champions ma potrebbe anche accontentarsi di lasciarli a distanza di sicurezza. (…)

(corsera)

Vi giocate la Champions

Chi colpisce per primo, colpisce due volte. Una vecchia legge che vale ancora di più in una sfida Champions come quella tra Roma e Juventus. Stasera, il duello chiave sarà quello tra Donyell Malen, l’acquisto più azzeccato della stagione giallorossa, e Gleison Bremer, il pilastro della difesa bianconera.

L’attaccante olandese ha la Juventus nel mirino da tempo. Dopo aver già lasciato il segno contro le altre big, vuole un’altra notte da sogno, come quella di Napoli, per lanciare la Roma verso l’obiettivo. I numeri, del resto, sono dalla sua parte: da quando è a Roma, nessun attaccante in Serie A ha fatto meglio di lui per gol (5 in 6 partite), tiri tentati (…) e tocchi in area avversaria. La sua presenza ha trasformato l’attacco di Gasperini, portando la media gol a partita da 1,2 a 1,67. La sfida di stasera rappresenta per lui il definitivo salto di qualità, la consacrazione contro il miglior difensore del campionato.

Dall’altra parte, Bremer è l’ago della bilancia della difesa bianconera. Le statistiche lo dimostrano: con il brasiliano in campo la Juventus è una squadra, senza di lui fatica enormemente (…), trasmettendo a tutto il reparto un senso di sicurezza. Una sicurezza che Malen proverà a minare, cercando il colpo del ko per indirizzare la partita.

(gasport)

Chance per Pisilli. Ipotesi difesa a 4

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Spalletti ha scelto la via del silenzio, Gasperini ha rimandato a questa mattina la diramazione della lista dei convocati. Una scelta che non dipende dalle condizioni di Dybala. Il numero ventuno giallorosso ha svolto tutta la rifinitura con i compagni ieri e, anche se non è al massimo della condizione, sarà a disposizione contro la Juventus. Una carta in più in attacco per Gasperini, che potrebbe impiegare la Joya a gara in corso (anche se non ha molti minuti di autonomia), mentre non potrà fare affidamento su Soulé. Il classe 2003 avverte ancora dolore per la pubalgia e a Trigoria si punta a recuperarlo per la prossima settimana. Sarà assente anche Hermoso, ancora alle prese con il problema all’ileopsoas. Toccherà nuovamente a Ghilardi completare il terzetto difensivo con Mancini e N’Dicka. Confermati Wesley sulla corsia sinistra e Celik sul lato opposto, nonostante le voci sull’accordo tra il turco e il club bianconero a partire dalla prossima stagione. L’abbondanza a centrocampo induce Gasperini a inserire Pisilli insieme a Pellegrini sulla trequarti alle spalle di Malen, lasciando Cristante in mediana con Koné. Sfruttando le caratteristiche di Zaragoza e Venturino nella ripresa. Grande occasione dall’inizio per il classe 2004 romano. A distanza di quasi due mesi dall’ultima apparizione, El Shaarawy torna a disposizione, mentre Gollini è stato fermato dall’influenza. La novità tattica proposta nel secondo tempo con la Cremonese, ovvero il passaggio al 4-2-3-1, ha offerto risposte positive a Gasperini. Non è da escludere che il tecnico giallorosso possa adottarla anche stasera dall’inizio. In questo caso fuori Ghilardi, con El Aynaoui che si posizionerebbe al fianco di Koné, con Cristante avanzato sulla linea dei trequartisti a supporto dell’attaccante olandese. Dubbi che Gasp risolverà nel solito test mattutino previsto per il giorno della partita.

La Juventus arriverà oggi nella Capitale e anche Spalletti deve sciogliere qualche nodo. A cominciare dal portiere, con Di Gregorio reduce da un periodo di flessione. Come con il Galatasaray, la scelta dovrebbe ricadere su Perin. Segnali incoraggianti da Bremer, che dovrebbe tornare a guidare la difesa bianconera. Il brasiliano potrebbe far coppia con Kelly, con Cambiaso a sinistra e Kalulu – solo crampi in Champions – sulla corsia opposta. Con l’assenza di capitan Locatelli per squalifica, i compiti di regia saranno affidati a Koopmeiners. Vicino all’olandese Thuram, che sarà protagonista di un duello tutto francese con Koné. Dopo aver fatto il terzino mercoledì scorso, McKennie sarà avanzato sulla linea dei trequartisti insieme a Conceição e Yildiz. Il talento turco non era al meglio già prima della sfida con il Galatasaray ed è uscito malconcio mercoledì sera, quando è rimasto in campo per cento minuti. La posta in palio all’Olimpico, però, è troppo alta e cercherà di stringere i denti. Un piccolo ballottaggio anche davanti, dove David è favorito su Openda. Anche se Spalletti potrebbe sorprendere Gasperini inserendo Boga a sinistra e schierando Yildiz come falso nove, così da non dare punti di riferimento alla retroguardia giallorossa.

Roma, c’è Dybala mossa a sopresa contro la Juventus

Dybala c’è. L’argentino ha superato il provino nell’ultimo allenamento, convincendo Gasperini a convocarlo per quella che è a tutti gli effetti una prova di maturità. Non solo per la Roma, ma anche per lui. “Ci manca una vittoria contro le nostre concorrenti”, ha ammesso il tecnico, che stasera all’Olimpico cerca il primo “jackpot” stagionale in un big match. L’esame contro la Juventus è decisivo per la corsa Champions: una vittoria significherebbe blindare il quarto posto e volare a +7 sui bianconeri.

Le preoccupazioni su Dybala sono rientrate, anche se resta da valutare un suo impiego dal primo minuto. È più probabile un suo ingresso a gara in corso. “Sta meglio, però non è ancora nella condizione ottimale per giocare”, aveva dichiarato Gasperini prima dell’allenamento decisivo, confermando quanto l’argentino sia indispensabile per la squadra (…).

Con l’assenza di Soulé, che si spera di recuperare dalla prossima settimana, Gasperini dovrà scegliere due giocatori tra Pellegrini, Zaragoza e Pisilli da schierare alle spalle di Malen. Nessun dubbio, invece, sulle fasce, dove agiranno Wesley e Celik, con il blocco CristanteKoné a centrocampo. In difesa confermato il terzetto ManciniNdickaGhilardi.

Quella di stasera è anche la sfida tra Gasperini e Spalletti. “Ci somigliamo”, ha commentato il tecnico giallorosso, sottolineando la comune ricerca della qualità nel gioco (…). Rispetto alla gara d’andata, la Roma è cresciuta e sa che per staccarsi in classifica “bisogna trovare continuità”. L’allenatore ha poi parlato del suo passato alla Juventus e del momento del calcio italiano (…), con una battuta finale sul possibile ritorno di Totti in dirigenza: “Lo farei giocare domani”.

(Repubblica)

Gaspe diem

“Bisogna veramente pensare partita per partita”. Gian Piero Gasperini lancia la sfida alla Juventus con un motto chiaro: Gasp(e) diem. L’allenatore giallorosso vuole cogliere l’attimo, senza guardare alle statistiche negative del passato (…). L’obiettivo è blindare il piazzamento Champions, con la Roma che si presenta al match con un vantaggio di 4 punti sui bianconeri. Gasperini è consapevole che questo è il momento decisivo della stagione. “Dopo un gennaio difficile per via degli infortuni, ora è fondamentale dare continuità“, ha spiegato il tecnico. “Chi riesce a fare filotti di risultati in questo periodo strappa e si stacca in classifica”.

Per riuscirci, però, serve finalmente una vittoria contro una big, finora sempre mancata in campionato. All’andata sono arrivate solo sconfitte contro le prime della classe (…), ma dal ritorno, con l’inserimento di Malen, la squadra non ha più perso. “Ci manca il successo contro una di queste”, ammette Gasperini, “conterà l’interpretazione della gara, che viaggerà sul filo dell’equilibrio”.

Contro una Juventus ferita, la novità sulla trequarti sarà Pisilli. Buone notizie da El Shaarawy, che ha recuperato, mentre resta in forte dubbio Dybala: “Sta meglio, ma non può ancora giocare”, ha chiarito il mister, lasciando aperta solo la possibilità di una convocazione per la panchina.

Rispetto alla gara d’andata, quando mancava Malen, anche la difesa sarà diversa. Anche stasera sarà assente Hermoso, ma ci sarà Ndicka che la scorsa sfida era in Coppa d’Africa. Sarà l’occasione per dare solidità a un reparto che a Torino si presentò con una linea a tre inedita e fragile (…). L’unica costante è Mancini. Accanto a lui e a Ndicka, è possibile la conferma di Ghilardi, ma Gasperini valuta anche l’opzione Celik per una marcatura più attenta su Coinceçao.

L’allenatore non fa calcoli e punta al massimo: “Sia noi sia la Juventus giocheremo per un unico risultato, la vittoria”. (…) Per la Roma è la notte del carpe diem.

(corsera)

Dybala spera nella chiamata last minute. È rebus sulla trequarti: Pisilli si candida

La posta in palio è altissima e Gasperini gioca a nascondere le carte, non diramando la lista dei convocati per la sfida contro la Juventus. Il grande punto interrogativo resta Paulo Dybala, che vorrebbe andare almeno in panchina, ma la decisione finale arriverà solo stamattina.

La sua presenza, comunque, non cambierà l’undici iniziale. Con Hermoso e Soulé out, la certezza in attacco è ancora una volta Donyell Malen, il giocatore più decisivo della Serie A dal suo arrivo. Alle sue spalle agirà una coppia inedita: Pellegrini e, a sorpresa, Niccolò Pisilli, provato tutta la settimana sulla sinistra e pronto a una grande chance proprio contro la squadra con cui esordì da titolare.

(…) Sulle fasce, nessun dubbio: Wesley a sinistra e a destra Celik, che sfida il suo possibile futuro. La Juventus è in forte pressing sul turco, in scadenza di contratto, e sembra in vantaggio sull’Inter.

Il vero rebus per Gasperini è in difesa. Senza Hermoso, Ghilardi è in vantaggio per completare il terzetto con Ndicka e Mancini. Ma non è da escludere una sorpresa, con il possibile passaggio alla difesa a 4, una soluzione che il tecnico ha provato e che potrebbe utilizzare per cambiare le carte in tavola. L’obiettivo è uno solo: battere la Juve e allungare in classifica.

(Il Messaggero)

Celik contro Yildiz, corsia tutta turca. Un futuro insieme?

Nella sfida Champions tra Roma e Juventus, uno dei duelli più interessanti sarà quello sulla fascia tra i due connazionali turchi, Zeki Celik e Kenan Yildiz. Compagni in nazionale, stasera saranno avversari in un confronto diretto che si preannuncia esplosivo.

Celik avrà il difficile compito di arginare il talento del giovane bianconero, un concentrato di dribbling, leadership e pericolosità al tiro. L’esterno della Roma, però, non potrà limitarsi a difendere: Gasperini gli chiederà la solita spinta offensiva per mettere in difficoltà la catena di sinistra della Juve. Mandare fuori giri l’accoppiata YildizCambiaso sarà una delle chiavi della partita.

(…) Ma il duello non si limita al campo. Con il contratto in scadenza a giugno e le trattative per il rinnovo ancora in stallo, Celik è finito nel mirino proprio della Juventus, che cerca un rinforzo di qualità per la fascia destra. Un intreccio di mercato che potrebbe riunire i due talenti turchi sotto lo stesso colore, quello bianconero. Chissà che stasera, a fine partita, Yildiz non sussurri qualcosa al suo connazionale.

(gasport)