Wesley ok, rientra con il Bologna. Probabile lesione per Rensch

Lo sprint di Wesley per l’ultimo tratto di strada, quello che porta a tre svincoli per l’Europa e a un futuro ancora incerto. Il brasiliano tornerà tra oggi e domani in gruppo in vista della sfida al Bologna di sabato prossimo. Quella dell’andata, nell’ormai lontano 23 agosto scorso, fu risolta proprio dal gol all’esordio del giocatore voluto fortemente da Gasperini. E per il quale il tecnico è andato allo scontro con i medici in questi giorni visto che riteneva il terzino pronto per giocare gia contro l’Atalanta. Lo staff sanitario però ha invitato alla cautela a un altro test che si svolgerà in mattinata. A meno di sorprese Gasp avrà la sua freccia al massimo per la seduta di domani. Un ritorno fondamentale considerato l’apporto stagionale di Wesley ma anche visto l’infortunio di Rensch per il quale si teme una lesione di basso grado al flessore. Oggi l’olandese si sottoporrà ad esami più approfonditi. In settimana spera di rientrare in gruppo anche Dybala, che manca ormai dal 25 gennaio scorso e che punta ad andare in panchina al Dall’Ara.

(gasport)

Caos giallorosso, Roma: Gasp aspetta Friedkin ma pensa all’addio a giugno

LEGGO (F. BALZANI) – Musi lunghi e futuro incerto. E non tanto per il pareggio con l’Atalanta che può costare la Champions ma che se non altro rinforza la posizione verso le altre due porte per l’Europa. Alla Roma in queste ore si respira aria d’addio e dell’ottavo cambio allenatore in otto stagioni. Gian Piero Gasperini, infatti, ha incassato il silenzio dei Friedkin di fronte a richieste specifiche per la prossima stagione: più potere decisionale, un nuovo direttore sportivo e ovviamente l’allontanamento di Claudio Ranieri. Al quale Gasp non ha risposto direttamente chiarendo però: “Non mettetemi sul suo piano, io non ho mai voluto questo teatrino e fatto certe dichiarazioni”. Poi ha iniziato a parlare della sua avventura a Roma al passato: “Bisogna chiudere benissimo questo campionato perché per me è stata un’esperienza straordinaria, sono arrivato con tanto scetticismo intorno e anche un po’ di rivalità. La squadra mi ha seguito fortemente, continua a seguirmi e di questo sono grato ai giocatori come sono grato al pubblico. Di quello che sarà tra un mese lo vedremo a fine campionato”. Perché i Friedkin hanno rimandato tutto a giugno, troppo tardi per Gasperini che vorrebbe iniziare a costruire sin da subito la Roma del futuro. E che è rimasto decisamente deluso dalla mancata protezione del presidente. Dal Texas, infatti, sono arrivati messaggi di fiducia sia per Gasp che per Ranieri. Un non decidere che sta mettendo a serio rischio il futuro del tecnico tra i papabili per la panchina del Napoli. Ma anche Ranieri sta ragionando sul domani. Il senior advisor è rimasto deluso dalla reazione della piazza che ha preso le parti di Gasperini. E starebbe valutando un futuro in Nazionale, anche se non è chiara la veste. Una possibile rivoluzione, l’ennesima della gestione Friedkin. Che di certo non fa felici i tifosi.

Roma-Atalanta: la moviola dei quotidiani. Marcenaro sufficiente

Una gara da sufficienza per l’arbitro Marcenaro in Roma-Atalanta. Poca sicurezza, qualche errore, ma nessun episodio dubbio


GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

AI 3′, El Ayanoui su Ederson: il rischio-giallo c’era. Al 5′ manca un angolo alla Roma (2° assistente distratto). Al 12″, ok la rete di Krstovic: il pallone viene veicolato da De Roon che in precedenza, in opposizione a Hermoso, tocca la palla col braccio ma in maniera non punibile per vicinanza e casualità. Al 14° Kolasinac era da giallo su Soulé: sfiora palla ma poi lo travolge. Al 20′ st, giallo a Ederson su Malen: ok. Al 30°, giusto il giallo per Pisilli su Zalewski: mancano due parametri per il rosso.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita senza grandi squilli, ma pure senza errori clamoroso, per Marcenaro, non sempre “sul pezzo”. Un esempio, le perdite di tempo dell’Atalanta, non gestite nel migliore dei modi. diversigli episodi, le scelte del campo sono state avallate dalla coppia a Lissone Guida-Sozza.
Ha protestato la Roma sulla rete di krstovic, il check non tanto sulla posizione (assolutamente regolare, ce lo tiene abbondantemente N’Dicka) quanto sull’APP: De Roon ruba il pallone ad Hermoso, il tocco di braccio è totalmente fortuito, arriva da un rimpallo fra i due giocatori, giusto
considerarla non punibile. Nessuna infrazione anche sulla rete di Hermoso: sono in gioco Çelik e Rensch. L’Atalanta chiede il rosso per Pisilli, che ferma Zalewski (due tocchetti che sbilanciano l’ex giallorosso), ma non c’è chiara occasione da gol: l’azione sta andando verso il fallo laterale, c’è molta distanza dalla linea di porta, c’è possibilità per qualche difendente di recuperare. Marcenaro la chiude con 18 falli fischiatie tre cartellini gialli. Rischia molto Djimsiti, graziato dall’ammonizione per un fallo su Malen, e poi ammonito su Robinio Vaz.
Ha rischiato il giallo Kolasinac, quando interviene in maniera imprudente su Soulé, e Mancini su Zalewski.


MESSAGGERO – VOTO 6

Non è il massimo della sicurezza eppure riesce a condurre una gara per almeno un’ora senza sventolare nemmeno un cartellino. Qualche errore ma resta sufficiente


IL TEMPO

Marcenaro porta a casa una partita non semplice all’Olimpico: dal punto di vista disciplinare sono giuste tutte le ammonizioni, anche se manca un giallo per Kolasinac. Ma andiamo con ordine. Il primo episodio clou della partita arriva in occasione del gol di Krstovic, quando Cristante si lamenta per un tocco di braccio di
De Roon nel recupero del pallone. Secondo arbitro e VAR
l’intervento non è falloso e non c’è immediatezza prima della rete dell’ex attaccante del Lecce. Marcenaro vede bene anche in occasione del giallo per Pisilli per il fallo su Zalewski nel secondo tempo, nonostante gli uomini di Palladino chiedessero il rosso per il centrocampista della Roma. Come spiegato dallo stesso arbitro, infatti, il pallone rimbalzava a una grande distanza dalla porta di Svilar, oltre alla direzione dell’azione verso il fallo laterale. Non ci sono i para-metri, quindi, per parlare di una chiara azione da gol. Pochi minuti dopo il gol di Krstovic, Marcenaro sbaglia a non ammonire Kolasinac per un intervento in ritardo su Soulé: il bosniaco non tocca mai il pallone, finendo per travolgere l’argentino.
Qualche protesta a inizio secondo tempo per un possibi-e giallo per Mancini in occasione di un contatto con Zalewski: secondo Marcenaro non ci sono gli estremi per parlare di una promettente azione da gol. Decisione giusta: è troppo poco per un cartellino. Inevitabile il
cartellino giallo per Djimsiti nel finale, con il difensore dell’Atalanta che interrompe una promettente
azione da gol di Vaz. Tutto regolare in occasione del gol del pareggio di Mario Hermoso, che si libera regolarmente della marcatura di De Ketelaere. Dal punto di vista tecnico, l’unico errore evidente della serata di Matteo Marcenaro è la punizione concessa alla Roma per un contatto tra Scalvini e Rensch nel primo tempo.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Buoni ritmi e gara viva fin dalla prima frazione e Marcenaro la segue con attenzione. Qualche fallo e qualche decisione di lasciar correre “frettolosi”, ma complessivamente non ci sono episodi dubbi durante i 90′.
Niente fallo di mano, come richiesto da Cristante, sul tocco di De Roon (facilitato da Hermoso) per l’assist a Krstovic al 12′ per il vantaggio dell’Atalanta. Giusta la distribuzione dei gialli. A Marcenaro ne sfugge uno per Kolasinac che stende Soulé nel primo tempo. Corretta sanzione al 19′ della ripresa per Ederson su Malen, a 15′ dalla fine per Pisilli su Zalewksi e per Djimsiti su Vaz nel recupero.

IL PUNTO DELLA DOMENICA – FERRETTI: “Quarto posto più lontano, è già tempo di programmare il futuro” – CARMELLINI: “Il confronto tra le sostituziuoni spiega molte cose…”

La Roma esce dall’Olimpico tra i fischi (non dovuti sicuramente alla prestazione), ma con più di qualche segnale di incoraggiamento per il rush finale. La Champions ora dipende anche dagli altri, e anche l’Europa League non è per nulla scontata, “Con cinque giornate ancora da giocare, la Roma dopo il match contro l’Atalanta si trova nella condizione di dover salutare la corsa verso il quarto posto. Olimpico deluso. Molto. E’ già tempo di programmare il futuro. Già, ma chi ci penserà?” scrive Mimmo Ferretti sulle colonne del Corriere dello Sport. Tiziano Carmellini de Il Tempo si è concentrato, invece sulla poca profiondità di rosa dei giallorossi “Ma non basta e i cambi finali dimostrano tutti i limiti di questo gruppo: esce Soulé si spegne la luce. Le sostituzioni fatte da Gasperini, rispetto a quelle dell’Atalanta spiegano molte cose…


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


F. LICARI – GAZZETTA DELLO SPORT
(…) Virtualmente sono in sei a lottare per Champions: in realtà Milan, Juve, Como e Roma si contendono gli ultimi due posti. E oggi Allegri e Spalletti possono giocarsi qualcosa che somiglia tantissimo a un match-point.
Il Milan è quello che ha più da perdere. (…) Tutt’altro umore per la Juve rilanciata dai successi con Genoa e Atalanta e dalla discontinuità delle avversarie.
C’è il Bologna che non può non pagare le fatiche dell’Europa League e, forse, le ripercussioni psicologiche dello 0-4. Dovrebbe mancare Yildiz ma da Boga e Conceiçao ci sono le premesse per arrivare a quota 63 e scavare un fossato quasi impraticabile per Como e Roma che inseguono a 58. Perdere cinque punti in cinque giornate sarebbe altrettanto inspiegabile, con un calendario non impossibile e il vantaggio negli scontri diretti con la Roma (che di fatto è a -6 dai bianconeri). Inoltre, da quando c’è Spalletti, la Juve ha fatto gli stessi punti del Milan e del Napoli. (…) Il Como andava a mille: il pari con l’Udinese e i due ko con Inter e Sassuolo sono stati un ribaltone. (…) Non sarà facile per la Roma recuperare il distacco. Prima di Malen era quarta. Pur con i dieci gol dell’olandese ha perso equilibri e due posizioni in classifica, tanto che viene da chiedersi cosa sarebbe stato senza l’olandese. (…) Se Italiano sovvertisse il pronostico con la Juve, infatti, salirebbe a tre punti dall’Atalanta e potrebbe ancora sperare in una Conference fino a ieri inverosimile, rendendo la sfida con Gasp tutto tranne che un’amichevole. Non è di gran lunga il campionato più bello del mondo, ma la Champions è un minicampionato appassionante.


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT
Dopo una settimana abbondante di chiacchiere (poche), indiscrezioni (parecchie), (…) c’era un’enorme curiosità, ad esempio, per veriticare quale sarebbe stata la reazione della gente, della tifoseria romanista a una settimana abbondante di distanza dal duro scontro verbale tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. Curiosità per capire da che parte si sarebbe schierato il cuore della Roma, vittima (sì, vittima) di una vicenda per certi versi assurda oltre che assolutamente inutile, anzi dannosa per squadra e società. (…) Una cosa è sicura né Ranieri né Gasperini hanno voglia di venirsi incontro. (…) La mente torna indietro con impressionante facilita nel ricordare come ciclicamente nella Roma dei Fredkin si creino rivalità tra questo e quello, tra tecnico e ds oppure tra allenatore e ad. Evidentemente c’è qualcosa che non quadra nella gestione del club. (…) Olimpico gremito, voglia di accompagnare con il consueto amore la squadra verso un obiettivo (illusione?) chiamato Champions League. Gasp in panchina; Ranieri in tribuna, inquadrato dalle telecamere della tv (mai sui maxischermi dello stadio, però…). Il popolo è sovrano, si sa. E il popolo romanista ha emesso un verdetto di affetto chiaro, convinto nei confronti di Gasperini, osannato al momento della lettura delle formazioni. E Ranieri? Come detto, mai apparso sui maxischermi dello stadio. Impossibile, perciò, fare un paragone. (…) Alla vigilia il tecnico romanista si era premurato di evitare, in merito, troppi discorsi per non fornire eventuali alibi ai suoi giocatori. Mossa giusta, sulla carta. E nella realtà? Pareggio. Con cinque giornate ancora da giocare, la Roma dopo il match contro l’Atalanta si trova nella condizione di dover salutare la corsa verso il quarto posto. Olimpico deluso. Molto. E’ già tempo di programmare il futuro. Già, ma chi ci penserà?


G. UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT
La reazione della Roma non è bastata per sfruttare l’ultima occasione di vincere uno scontro diretto. Il pareggio contro l’Atalanta, che ha una filosofia di gioco molto simile e aveva sconfitto i giallorossi all’andata, consente di raggiungere il Como al quinto posto, ma offre oggi alla Juventus la possibilità di guadagnare altro vantaggio nella corsa per entrare in Champions. In caso di vittoria contro il Bologna i bianconeri arriveranno a cinque punti di vantaggio a 450 minuti dal termine del campionato. (…) Non è bastato il supporto del pubblico per conquistare i tre punti. E non è bastata neppure la reazione della squadra. I tifosi hanno sostenuto la Roma per tutta la partita, ma alla fine sono arrivati i fischi per la delusione. (…) La Roma ha dovuto subito rincorrere, un errore sulla pressione dell’Atalanta è costato caro, dopo 12 minuti Krstovic non ha perdonato le amnesie di Hermoso. Gasperini, furibondo in panchina per il gol incassato, ha chiesto ai suoi giocatori di alzare il ritmo, la Roma non ha sbandato, ha rischiato ancora in qualche occasione nell’uno contro uno a campo aperto, ma ha aggredito l’Atalanta, pur senza tanti rifornimenti per Malen, assillato dalla marcatura rigida dei difensori bergamaschi. Il centravanti olandese ha avuto una grandissima occasione nel cuore del primo tempo, ma è sembrato troppo isolato, tanto che alla fine Gasperini gli ha affiancato prima Venturino e poi Robinio Vaz. Malen ha tentato quattro volte la conclusione, per tre il pallone è finito nello specchio della porta. Ma più di lui è stato pericoloso Hermoso. Ha firmato il pareggio proprio alla fine del primo tempo ed è andato vicinissimo al secondo gol anche nella ripresa, quando ha colpito anche una traversa. Troppo poco per piegare l’Atalanta che è rimasta sempre in partita, pur concedendo diverse occasioni ai giallorossi. La Roma anche ieri ha pagato le assenze, ma può registrare la crescita di Soulé ed El Shaarawy come sempre ha fatto la sua parte. Ma questa squadra sembra avvertire la fatica in un finale di stagione che può riservare ancora qualche colpo di scena, non c’è stata la velocità della manovra. Per crescere nella prossima stagione ci vuole chiarezza e un organico più competitivo.
Questo i Friedkin devono saperlo.


T. CARMELLINI – IL TEMPO
Ora Gasperini ha un motivo «vero» per piangere. Perché il pareggio dell’Olimpico contro la «sua» Atalanta, per la classifica della Roma equivale praticamente a una sconfitta. Una cosa era provare a restare agganciata alla Juventus approfittando anche del passo falso del Como, un’altra è condividere con il Como il quinto posto e avere di fatto due squadre con le quali giocarsi l’unico posto buono rimasto: considerando che la Juve oggi può andare a +5. Anche il più ottimista dei tifosi sa quanto sia complicato centrare una qualificazione che solo la matematica lascia aperta. Peccato perché per come si era messa la serata i giallorossi avrebbero potuto vincerla. Ma il calcio è così, Hermoso prima complice del disastro che ha spalancato la strada a gol di Krstovic, poi realizza il gol del pareggio e colpisce una traversa. Ma non basta e i cambi finali dimostrano tutti i limiti di questo gruppo: esce Soulé si spegne la luce. Le sostituzioni fatte da Gasperini, rispetto a quelle dell’Atalanta spiegano molte cose… altro che difficile dire quanto abbiano pesato le tensioni della settimana all’interno del fortino di Trigoria, ma se qualcuno pensava, ma se qualcuno pensava che potesse innescare un effetto «trampolino» si sbagliava eccome. Anche quest’anno la Roma molto probabilmente finirà con un pugno di mosche in mano e bisognerà iniziare a pensare al futuro. E stavolta farlo come si deve: scegliere uomini e obiettivi. Nel pomeriggio la Lazio aveva asfaltato il Napoli che qualcuno avrebbe voluto candidare alla corsa scudetto… macché! Al netto della giornata «no» della squadra di Conte, Sarri & Co. hanno fatto le prove generali per la partita della stagione: quella che mercoledì li vedrà a giocarsi a Bergamo la semifinale di ritorno di Coppa Italia. L’andata all Olimpico fini 2-2 quindi tutto in gioco. Il segnale è positivo ma, vista l’Atalanta di ieri sera, la Lazio dovrà giocare la partita perfetta per accedere all’ultimo atto e continuare a sognare. L’Europa può arrivare anche da qui.

I VOTI DEGLI ALTRI – Hermoso “un gol da centravanti vero”, Soulé “segnali incoraggianti”. El Aynaoui “giocatore involuto”, Gasperini “ora per la champions è dura”

Buona partita che però non basta alla Roma per superare ed agganciare le dirette rivali alla Champions, recuperato un solo punto al Como (adesso a 58 come i giallorossi) e alla Juventus, che rimane dunque a +2 con una partita in meno (giocherà oggi, domenica 19 aprile, alle 20:45 contro il Bologna). A Krstovic risponde Hermoso, oltre a questo una sola vera occasione dell’Atalanta con Ederson e poi solo Roma, che ci prova più volte con il difensore spagnolo, Soulé e Malen che non riescono a superare un Carnesecchi fenomenale. Tra i migliori in campo Mario Hermoso (6.50), lo spagnolo è colpevole, insieme ad Elsha, del primo gol subito dai giallorossi, ma si rifà con il gol, sfiorando anche la doppietta “Un gol da centravanti vero. Non soltanto per quella bella girata al volo in area di rigore, ma anche per come è riuscito a eludere la marcatura sia di De Ketelaere che di Djimsiti. Ci ha riprovato altre due volte nella ripre sa: una parata, e una traversa” (Corriere dello Sport). Non male anche Matias Soulé (6.00), probabilmente non ancora al 100%, ma l’argentino sta scaldando i motori, sarà importantissimo per quest’ultima parte di stagione “Uno dei più attivi fin dalle battute iniziali, per due volte i suoi tentativi dal limite si infrangono sugli avversari, difensori e portiere. Cala alla distanza, eppure i segnali sono più che incoraggianti” (Il Romanista). Chi invece deve tornare a convincere è Neil El Aynaoui (5.57), che qualcosa ha fatto anche vedere, ma iniziano ad essere troppi, e troppo evidenti. gli errori concessi nelle ultime partite “Duella con Ederson ma perde. Per un po’ sta più a terra che in piedi, ancora del tutto fuori giri. Giocatore involuto” (Gazzetta dello Sport). Fa ciò che può il mister, Gian Piero Gasperini (6.28), che con dei ricambi certamente non all’altezza di quelli proposti dall’Atalanta non solo se la gioca, ma fa anche la partita, che sia di buon auspicio… “La Roma c’è, nonostante le assenze e la settimana tribolata. Poi, quando inevitabilmente cala, ha poco materiale per cambiare la gara. Non è un alibi ma condiziona l’assalto finale. Ora per la Champions è dura” (Il Messaggero).


MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, Il Romanista)

Svilar 6.35
Mancini 6.07
Ndicka 5.92
Hermoso 6.50
Celik 5.64
Cristante 5.71
El Aynaoui 5.57
Rensch 6.14
El Shaarawy 6.07
Soulé 6.00
Malen 6.28

Pisilli 5.71
Ghilardi 6.21
Venturino 6.07
Vaz 5.78
Tsimikas S.V.

Gasperini 6.28

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 6
Hermoso 6.5
Celik 5.5
Cristante 6
El Aynaoui 5
Rensch 6
El Shaarawy 6
Soulé 6.5
Malen 6.5

Pisilli 5.5
Ghilardi 6
Venturino 6
Vaz 6
Tsimikas S.V.

Gasperini 6

IL MESSAGGERO

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 6
Hermoso 6.5
Celik 5
Cristante 5.5
El Aynaoui 5.5
Rensch 6
El Shaarawy 6
Soulé 6
Malen 7

Pisilli 5.5
Ghilardi 6
Venturino 6
Vaz 6
Tsimikas S.V.

Gasperini 6.5

CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 6
Hermoso 7
Celik 6.5
Cristante 6.5
El Aynaoui 6
Rensch 6.5
El Shaarawy 6.5
Soulé 6
Malen 6

Pisilli 5.5
Ghilardi 6
Venturino 6
Vaz 5.5
Tsimikas S.V.

Gasperini 6.5

CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 6
Hermoso 6.5
Celik 5.5
Cristante 5
El Aynaoui 6
Rensch 6
El Shaarawy 6
Soulé 5
Malen 6

Pisilli 6
Ghilardi 6
Venturino 6
Vaz 6
Tsimikas S.V.

Gasperini 6

LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 5.5
Hermoso 6.5
Celik 6
Cristante 6
El Aynaoui 5
Rensch 6
El Shaarawy 5.5
Soulé 6.5
Malen 6

Pisilli 6
Ghilardi 6.5
Venturino 6.5
Vaz 5
Tsimikas S.V.

Gasperini 6

IL TEMPO

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 5.5
Hermoso 6.5
Celik 5.5
Cristante 5.5
El Aynaoui 5
Rensch 6.5
El Shaarawy 6
Soulé 5.5
Malen 5.5

Pisilli 5.5
Ghilardi 6.5
Venturino 5.5
Vaz 6
Tsimikas S.V.

Gasperini 6

IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Hermoso 6
Celik 5.5
Cristante 5.5
El Aynaoui 6.5
Rensch 6
El Shaarawy 6.5
Soulé 6.5
Malen 7

Pisilli 6
Ghilardi 6.5
Venturino 6.5
Vaz 6
Tsimikas S.V.

Gasperini 7

Vorrei ma non posso

La rimonta della Roma è a metà: 1-1 contro l’Atalanta, con Hermoso che, prima dell’intervallo, risponde a Kristovic. Nella ripresa il palo, colpito di testa dal difensore spagnolo, a conferma che la squadra ha provato a ribaltare i valori tecnici in campo. Ma l’assenza di giocatori come Wesley, Koné, Pellegrini e Dybala ha pesato. Palladino ha avuto più opzioni pure in corsa. Il pari serve a raggiungere il Como, ma va a incidere sulla volata Champions. Stasera la Juve, impegnata a Torino contro il Bologna e a +2 in classifica, ha la possibilità di blindare il quarto posto, con l’allungo decisivo. L’Olimpico fischia i giocatori che – a fine partita – vanno a ringraziare la Sud. Gasperini guarda la scena. E dispiaciuto perché al suo gruppo non può proprio chiedere di più. (…) La gente, già prima dell’inizio del match, ha confermato di non aver gradito quanto successo negli ultimi giorni. E si è schierata. Solo accanto alla Roma, però. Critica la tifoseria giallorossa soprattutto con la proprietà. (…) La Sud: “Adesso basta! La Roma prima di tutto… e di tutti!“. E insiste al momento dell’ingresso in campo delle squadre: “Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all’ombra di questo nome, siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore“. Sotto, con caratteri più grandi: “L’AS Roma è una cosa seria!“. La Nord aspetta a intervenire. Ma nello spicchio sotto la collina di Monte Mario è durissima: “Proprietà muta, dirigenza chiacchierona: chi pensa al bene della nostra Roma?“. I protagonisti della settimana della discordia sono al loro posto. Gasperini – davanti alla panchina giallorossa – incassa l’applauso del pubblico alla lettura delle formazioni. Il consenso non manca nella notte più lunga. Ranieri è in tribuna, come sempre accanto a Massara. Viene inquadrato solo dalle telecamere a circuito chiuso, sui televisori in tribuna stampa. Mai sui tabelloni. (…) Gasperini promuove la prova della Roma: “Buona, non sufficiente. Carnesecchi è stato molto bravo in più occasioni. Svilar una volta. Noi abbiamo cercato la vittoria più dell’Atalanta. Meglio il primo tempo, nel secondo è subentrata la fatica. Ma abbiamo cercato il risultato pieno fino all’ultimo“. Evita di tornare sui contrasti con Ranieri: “Sono stato tirato dentro questa cosa. Da una settimana non si parla d’altro. Io preferisco non rispondere. Non mi sembra bello per la gente. Mancano cinque partite ancora per raggiungere i possibili traguardi. Il nostro destino dipende dagli altri“. Sul pubblico: “È stato straordinario come sempre. Ha fatto striscioni di grande maturità. Penso che i fischi siano per questa bruttissima settimana. Giustificatissimi. Chi va allo stadio non merita questo teatrino. Mi dispiace essere coinvolto ma posso solo cercare di creare meno danno possibile con il silenzio“.

(corsera)

Torna Soulé, l’uomo giusto per Malen. Gasp si affida a loro per sperare ancora

Qualche sprazzo di vero Soulé si era intravisto col Pisa con l’assist per Malen. Ma con tutto il rispetto per i toscani, il vero banco di prova per testare la sua condizione era quello di ieri sera. Con l’Atalanta il livello di difficoltà si è alzato e l’argentino ha risposto presente. (…) La prima conclusione da fuori è stata deviata da De Roon in angolo mentre sulla seconda ci ha pensato Carnesecchi con un grande intervento a negargli la gioia del gol. dolori dovuti alla pubalgia si fanno sentire di meno. (…) È stato lontano dal campo per quaranta giorni prima di ritornare la domenica di Pasqua nella disfatta contro l’Inter. E senza di lui la Roma ha sofferto e non poco. Nel momento clou della stagione Gasperini si è ritrovato senza un giocatore da sei gol e cinque assist. Il 31% delle reti in Serie A dei giallorossi sono arrivate dal suo sinistro. Non male. Soulé nella prima parte di stagione è stato decisivo quando l’apporto offensivo dei centravanti era inesistente. Poi ci ha pensato Malen a mettere le cose in ordine. (…) La Roma nonostante il bomber olandese, pero, ha faticato e non poco. Anche perché mancava la qualità alle spalle. Dybala è stato costretto a finire sotto i ferri mentre Matias ha saltato le partite con Cremonese, Juventus, Genoa, Como e Lecce. Sette punti conquistati su quindici disponibili che hanno fatto scivolare i giallorossi in classifica. In mezzo anche la cocente eliminazione contro il Bologna in Europa League. (…) Ora Gasperini si affida a lui per la rincorsa Champions. Non sarà facile, ma oltre a lui dai prossimi giorni inizierà pian piano a recuperare i pezzi. Domani è atteso il ritorno in gruppo di Dybala che punta alla convocazione contro il Bologna. Poi tornerà Wesley che il tecnico avrebbe voluto prima, ma non ha ricevuto l’ok dei medici. Tra fine aprile e inizio maggio si rivedrà anche Koné. Gruppo quasi al completo per il rush finale della stagione. Serviranno i gol e gli assist di Soulé per il quarto posto. Difficile se non impossibile raggiungere il Mondiale per lui. La pubalgia lo ha frenato, ma Scaloni non lo aveva preso in considerazione neanche prima. Ci riproverà tra quattro anni, ora conta il presente per provare a riportare la Roma nell’Europa che conta.

(Il Messaggero)

Gasp non ci sta: “Io e Ranieri? Non metteteci sullo stesso pianо…”

Al via della partita l’applausometro dell’Olimpico nei suoi confronti era stato più alto di altre volte. Al fischio finale Gian Piero Gasperini corre in campo. Va incontro ai suoi giocatori e incrocia anche i suoi ex dell’Atalanta. Mani e abbracci che si intrecciano. (…) I tre punti nel mirino per accelerare il passo verso la zona Champions non sono arrivati e lasciano un vuoto che poi viene pure sommerso dai fischi della Curva Sud mentre i giallorossi stanno per dirigersi nel rito del dopo partita. Ma è il futuro del tecnico con la Roma è al centro di ogni discorso dopo le tensioni con Claudio Ranieri, senior advisor giallorosso. “Sono stato tirato dentro questa cosa – le parole di Gasperini -. Da una settimana non si parla di altro. Non ho mai dato risposte e continuo a non darle. Non mi sembra una cosa piacevole per la gente che c’era allo stadio. Abbiamo ancora cinque partite in cui lottiamo per dei traguardi. A mio parere questa squadra ha fatto molto bene se ancora oggi siamo sopra di quattro punti sull’Atalanta. Sono concentrato su questa situazione. Bisogna chiudere bene il campionato. Per me è stata un’esperienza straordinaria. Qui sono arrivato con scetticismo intorno e un po’ di rivalità dovuta agli ultimi anni. Sono grato a questi giocatori che mi hanno sempre seguito e per le gratificazioni che mi ha concesso il pubblico finora. Quello che sarà tra un mese si affronterà a fine campionato. La partita è stata ottima, quindi penso che i fischi (della Curva Sud, ndr) siano piuttosto per questa bruttissima settimana e sono giustissimi perché il pubblico non merita il teatrino che ha visto. Mi dispiace essere coinvolto. Non sono io che alimento queste cose e non voglio essere messo sullo stesso piano“. Poi Gasperini sulla partita: “Carnesecchi è stato bravo in molte occasioni. Abbiamo provato più dell’Atalanta a vincere la partita. Nel secondo tempo è subentrata un po’ di fatica, qualche errore in più. Comunque abbiamo cercato il risultato pieno fino alla fine. Champions possibile? Certo, anche se è più difficile perché le partite sono di me-no. Speriamo di avere a disposizione I nostri giocatori che possano aiutarci molto“.
In tribuna, al fianco del d.s. Frederic Massara, come al solito il senior advisor, Claudio Ranieri. Una settimana fa le sue dichiarazioni avevano acceso un fuoco di polemiche. (…) Questa volta nel prepartita ha parlato Massara che ha subito replicato alla domanda sulle tensioni tra Ranieri e Gasperini. “Una situazione di una dialettica normale che esiste in tutte le società.
Abbiamo tutti l’unico obiettivo di rendere la Roma sempre più forte. È iniziato un percorso quest’anno che ci sta dando già delle soddisfazioni e e lavoriamo nella direzione di costruire qualcosa di importante
“. Il ds ha poi spiegato la posizione dei Friedkin sulla questione: “La proprietà parla con i fat-ti. Abbiamo la fortuna di avere una grande proprietà che sta facendo grandi investimenti, sta supportando il club in tutte le sue componenti per svilupparlo davvero ai massimi livelli“.

(gasport)

Parola di Prandelli: “La Signora corre. Vlahovic da tenere”

GAZZETTA DELLO SPORT (F. CORNACCHIA) – “La Juventus ha l’occasione di cambiare marcia per la Champions e di andare a più cinque, ma occhio al Bologna: la squadra di Italiano è tosta, soprattutto in trasferta“. Cesare Prandelli, ct dell’Italia vicecampione d’Europa 2012, “gioca” la corsa all’Europa che conta, sempre più trafficata, imprevedibile e avvincente tra scatti e frenate delle protagoniste.

Il Como ha perso, la Roma ha pareggiato: la Juventus resta quarta senza giocare…
Un successo contro il Bologna regalerebbe a Spalletti un jolly per le ultime cinque giornate: sembrano poche, ma in realtà non è così“.

Perché?
Perché, al di là degli ultimi risultati, non mi aspetto che il Como molli: Fabregas può vincere tutte le ultime cinque giornate. Nemmeno Gasp frenerà, anche se una vittoria sull’Atalanta sarebbe stata fondamentale per accantonare le tensioni dell’ultimo periodo con Ranieri. Stimo sia Claudio che Gian Piero, ma da allenatore mi è sembrata una brutta storia, spiazzante“.

La Roma non decolla

IL TEMPO (L. PES) – Un punto e poco altro. La Roma non va oltre il pareggio nell’anticipo dell’Olimpico contro l’Atalanta, non sfruttando il passo falso del Como a Reggio Emilia e in attesa del match della Juve che stasera, In casa col Bologna, tenta l’allungo decisivo. I giallorossi ora sono quinti con gli stessi punti del Como e a due lunghezze dai bianconeri che hanno una gara in meno. Nessuna sorpresa nelle scelte iniziali per Gasperini che affida a El Shaarawy l’ultima maglia dell’attacco per completare il tridente con Soulé e Malen. I giallorossi partono con un buon piglio ma a passare in vantaggio è l’Atalata con il bel diagonale di Krstovic dopo dodici minuti. El Shaarawy ed Hermoso pasticciano a centrocampo e ne approfitta De Roon che lancia l’ex centravanti del Lecce bravo poi a freddare Svilar, complice anche una marcatura piuttosto rivedibile di N’Dicka. La Roma reagisce, rischia un paio di ripartenze, soprattutto quando Ederson (su erroraccio di El Aynaoui) viene fermato solo dall’uscita provvidenziale di Svilar, ma sfiora in più occasioni il pari, soprattutto con Malen apparso meno lucido del solito. A pochi secondi dall’intervallo la squadra di Gasp trova l’1-1: cross di Celik che trova dall’altro lato la sponda di Rensch per il tiro al volo di Hermoso che si fa perdonare dell’errore in occasione del gol bergamasco e rimette in parità una gara che certamente i giallorossi, dopo i primi quarantacinque minuti non meritavano di perdere. Primi cambi all’ora di gioco per Gasp: dentro Venturino, Pisilli e Ghilardi per El Shaarawy, El Aynaoui e Mancini con quest’ultimo che tornava dall’infortunio. La Roma poco dopo mette paura alla Dea con una grande imbucata di Soulé per Malen che viene fermato solo dai riflessi di Carnesecchi. Poi è Celik ad andare alla conclusione, pescato bene da Malen. Ma l’occasione migliore ce l’ha ancora Hermoso di testa sul bel cross di Venturino, troppo facile per il portiere avversario bloccare. A venti dalla fine Gasp si gioca la carta Vaz che entra al posto di Soulé con Malen che si allarga più sulla sinistra e Venturino a destra. Ancora Hermoso ad andare vicino al gol, sempre di testa, con la palla che colpisce la traversa. Si deve arrendere Rensch a causa di un problema muscolare e al suo posto, per l’ultimo cambio, c’è Tsimikas che entra beccato dai fischi del pubblico. A parte in una breve fase centrale di pressione la Roma, nel secondo tempo, fa davvero poco per impensierire un’Atalanta che sembrava essere con la testa alla Coppa Italia che giocherà tra pochi giorni. Sabato i giallorossi saranno di scena a Bologna mentre continua la maledizione Atalanta (ultimo successo con i nerazzurri nel 2022) e quella dei big match con un altro pareggio come con Milan, Napoli e Juve.