Nuovi contatti per il talento Alajbegovic. Il club punta Konoplya per il dopo Celik

Liberarsi di stipendi ingombranti, ottenere plusvalenze e trovare nuovi giovani come Vaz. Gasp o non Gasp, la linea della società per il futuro è abbastanza chiara. Ed
è per questo che la Roma ha infittito la trattativa con l’entourage del 18enne Kerim
Alajbegovic
. Dopo il pranzo tra il papà-agente del talento bosniaco e Pjanic, ieri Massara ha avuto un nuovo contatto con l’ala sinistra di proprietà del Bayer Leverkusen. La Roma al momento sembra avanti, ma la concorrenza è folta e vede anche il Napoli in piena corsa.

Per i giallorossi però ci sono due fattori a favore: la possibilità per Alajbegovic di giocarsi da subito un posto tra i titolari e la spinta di Pjanic e Dzeko. Più dura arrivare a Victor Munoz dell’Osasuna, nome segnalato da Gasperini ma che ha già una quotazione di circa 40 milioni. Non solo giovani, però. La dirigenza romanista ha avviato anche i primi sondaggi per Juchym Konopiya, terzino destro 26enne dello Shakhtar in scadenza di contratto a settembre. L’ucraino potrebbe sostituire Celik ormai ai saluti così come El Shaarawy. […]

(gasport)

Tre assi per l’Europa: finalmente c’è Dybala insieme a Soulé e Malen. Roma col super tridente

E se scoccasse ora la scintilla tanto attesa? Nella corsa alla Champions e nella continua ricerca dell’alchimia giusta in attacco, la certezza della Roma Donyell Malen ritrova la migliore coppia di suggeritori possibile proprio quando s’intravede il rettilineo finale, quello dei denti stretti e delle pedalate in apnea. Juventus e Como hanno la ruota davanti, ma con Paulo Dybala e Matias Soulé insieme sulla trequarti il centravanti olandese vuole riprendere velocità e riaccendere il fuoco della passione giallorossa in vista dello sprint finale. […]

Finalmente, è il caso di dirlo, Dybala ci sarà. Da due giorni si allena in gruppo e da un
paio di settimane ormai il fedele alleato argentino Soulè entrato a pieno regime dopo la dolorosa parentesi legata alla pubalgia. Due innesti fondamentali per supportare proprio Malen e spingere più avanti possibile la Roma nell’ultimo tratto di strada verso l’Europa che conta. Il tridente titolare fin qui si è visto solo 23 minuti col Torino e nei 69 contro il Milan prima dell’infortunio della Joya. Un totale di 92 minuti in cui la Roma ha prodotto tanto e subito un solo gol. E da quelle tracce, da quelle triangolazioni su cui il tecnico Gian Piero Gasperini avrebbe potuto costruire partite diverse nel prosieguo, la squadra ora riparte per accentuare il tasso di pericolosità a Bologna. Tutti e tre partiranno titolari inseguendo i rispettivi obiettivi. Che sono diversi, ma ugualmente importanti. Missione Dybala, soprattutto lui, sarà la grande attrazione al Dall’Ara. Il trequartista in scadenza vuole riprendersi la scena dopo l’ultimo infortunio e punta ancora al rinnovo, nonostante tutto, a cifre ovviamente più basse e col sostegno di Adidas che lo vorrebbe testimonial del centenario.

Al momento, certo, non sono arrivati segnali da Trigoria, ma il ds Ricky Massara nell’ultima intervista prima di Roma-Atalanta ha fatto capire che ogni situazione verrà valutata a patto di una rinuncia da parte dei giocatori in scadenza. C’è ancora tempo per discutere, insomma. E in questo conto alla rovescia verso il paventato addio alla maglia giallorossa (settanta giorni…), in realtà qualcosa di sorprendente potrebbe ancora succedere. Proprio perché nell’anno del centenario Paulo potrebbe diventare appunto un testimonial forte. Lo è sempre stato del resto in questi anni soprattutto per la vendita di maglie e per quell’appeal verso le fasce più giovani. Lo sa il settore commerciale e lo sanno gli sponsor che hanno spesso fatto leva proprio sulla presenza della Joya nella Capitale. […]

(gasport)

Il calcio aggira il decreto Dignità. Azzardo primo sponsor in Serie A

Scommettiamo 1 euro che contro il Napoli? Scommessa piazzata e vinta, immediatamente, sulla piattaforma di Polymarket, rinomato “prediction” che non ha la concessione per l’Italia e quindi non sarebbe autorizzato. Ma ci si può scommettere lo stesso, grazie a un sistema di aggiramento chiamato Vpn (Virtual private network). Scommesse per tutti i gusti su Polymarket, dai risultati delle gare sportive, calcio in primis ovviamente, fino al prossimo attacco missilistico all’Iran,
ordito dal Capo di stato americano Donald Trump. E da trumpiano, forse, ma di sicuro da “moralizzatore” di ferro del calcio quale si autoproclama dal 2004, il patron della Lazio, il senatore del centro destra Claudio Lotito, ha scelto come sponsor per le maglie dei biancocelesti questa eminenza grigissima del betting. […]

Pertanto, a Napoli, al debutto della sponsorizzazione del suo club, Lotito ha sentenziato con la proverbiale sicumera: «Polymarket è un partner che interpreta il futuro. Questo accordo rafforza il percorso di sviluppo internazionale della Lazio, aperta e competitiva nei nuovi scenari dello sport globale». Accordo da 22 milioni di dollari, fino al 2029. Più o meno quello che entrerà nelle casse dei cugini della Roma da Eurobet. Live che, sempre fino al 2029, hanno firmato un contratto con i giallorossi da 13 milioni di euro annui, più 8 milioni di bonus.

Anche lo scudetto delle sponsorizzazioni da betting se lo aggiudica l’Inter capolista della Serie A: la società de presidente Beppe Marotta ha siglato un quinquennale con Betsson.sport da 27 milioni a stagione. «Trattasi di “siti di informazione” sulle scommesse», si difendono i legali delle società della Serie A che non utilizzano il betting main sponsor, e questo in base al “Decreto Dignità” del 12 luglio 2018 che ne vieta l’esposizione sulla maglia di gioco. Ma quel decreto, visto il sensibile aumento delle scommesse (anche illegali) e delle ludopatie (specie quelle giovanili), dal governo precedente quanto quelle attuale è ritenuto inefficace e quindi in fase di lunga e sofferta revisione. Il calcio italiano da buona industria del Paese qual è, chiede maggiori garanzie di introiti futuri e non si batte certo con coscienza per una riforma che sia etica e contrasti efficacemente la dipendenza da gioco d’azzardo. Fa eccezione la Cremonese che si è schierata in prima linea. La società del presidente Giovanni Arvedi ha sposato la campagna di sensibilizzazione promossa dall’Ats Val Padana per contrastare il “GAP” – Gioco d’Azzardo Patologico-. […]

(avvenire)

I tifosi votano ancora la fiducia ai rossoblù, 27mila per la Roma

Il patto dei tifosi è chiaro: sospendere i malumori per le dichiarazioni di Italiano nel post Juventus e stringersi con la squadra per quest’ultimo mese. Gli strascichi rimangono, il senso di delusione verso le ultime esternazioni del mister anche. (…) Il club nelle prossime settimane a voler capire se l’intenzione di continuare con Italiano sarà ancora reciproca. Nel caso non sia così, ci si vuole muovere presto sul successore, anche perché Fabio Grosso, con l’intervento di Paratici, sembra ora la prima scelta per il nuovo corso della Fiorentina. Alternativa per un eventuale cambio a Casteldebole sarebbe anche Daniele De Rossi. Ma il discorso va rimandato ancora un po’. (…) la stagione in corso non è ancora finita. Di certo non per il popolo rossoblù, e lo dimostra l’ottima risposta verso la gara di sabato con la Roma. Al Dall’Ara ci saranno almeno 27mila persone, al dato di ieri, con soli 250 ospiti visto il blocco delle trasferte per i residenti nella capitale. Insomma, si va verso il pienone per la terzultima gara casalinga della stagione. (…) Una settantina di tifosi presenti, perlopiù giovanissimi, genitori e bambini, coi pass gratuiti da prenotare online per accedere per autografi e foto esauriti. Tanti sorrisi e battute tra maglie, cappellini, gadget e anche disegni lasciati dai più piccoli in regalo ai due giocatori («li metteremo negli spogliatoi») a ribadire che in un finale d’orgoglio ci si crede ancora. Nel giorno della speranza, gli esami svolti ieri dicono che pure la stagione di Bernardeschi forse non è finita. Confermata la lesione muscolare, ma i tempi di recupero sono stimati in 2-3 settimane. (…) Da ieri Dominguez è tornato ad allenarsi e ci sarà con la Roma (che per il Dall’Ara recupera Dybala e Wesley), e anche per lui saranno settimane importanti in chiave futura, dopo una stagione di passi indietro rispetto alle belle prospettive del primo anno italiano. Lo stesso vale per Dallinga, che il Bologna spera di riavere in gruppo tra oggi e domani, altrimenti sarà fuori anche sabato.

(La Repubblica)

In bilico c’è Massara, con Sir Claudio resta. Giuntoli l’alternativa

Ma se da una parte c’è Claudio Ranieri e dall’altra Gian Piero Gasperini, in mezzo adesso si trova Ricky Massara. […] Massara è sempre stato l’uomo nel mirino di Gasperini, il dirigente di cui l’allenatore si è lamentato maggiormente per le varie questioni di mercato. Oggi, però, non è più il suo rivale numero uno, anche se poi nelle varie interlocuzioni avute con i Friedkin il tecnico della Roma ha fatto presente come per lui sarebbe meglio (eufemismo) virare altrove e trovare un ds nuovo. E diverso a livello di operatività. Anche se poi, a dire il vero, alcuni ritardi in certe operazioni possono essere imputabili solo parzialmente a Massara ma piuttosto alla proprietà. Nella Roma, infatti, ogni operazione deve essere vistata e coontro-bollata dai Friedkin (con i loro tempi…). […]

Da quando è di nuovo al Fulvio Bernardini ha avuto proprio Ranieri come punto di riferimento. Tra i due c’è grande empatia e stima reciproca ed è quindi evidente che se Claudio rimarrà al suo posto e continuerà a “pesare” nelle scelte giallorosse il direttore sportivo sarà ancora Massara. […] Il senior advisor dei Friedkin è assolutamente convinto che si possa andare avanti con lui. Ma se alla fine il braccio di ferro lo dovesse vincere Gasperini, allora potrebbe cambiare tutto. Anche per Massara.

Ed allora se a giugno dovesse materializzarsi questa seconda ipotesi i nomi che ballano intorno a Gasperini sono sostanzialmente tre: Cristiano Giuntoli (che però finora non è mai stato contattato dalla Roma), Tony D’Amico (che con Gasp ha già lavorato all’Atalanta, anche con qualche scintilla sparsa) e Sean Sogliano (anche lui già al fianco dell’attuale tecnico giallorosso nel suo ultimo anno al Genoa). […]

(gasport)

Il modo peggiore è decidere di non decidere

Un altro giorno è passato e nessuna decisione è stata ancora presa sul futuro della AS Roma. Gasperini allena, Ranieri si fa vedere a Trigoria, Massara è out (sostiene
a Sky Sabatini), Dan e Ryan Friedkin sono in giro per il mondo e lasciano semplicemente intuire che il comando delle operazioni a breve passerà a Gasperini. Ma un altro giorno è passato e tutto è rimasto immutato. Decidere di non decidere è la peggiore delle decisioni possibili. (…) Bisogna terminare bene la stagione e impostare la prossima pianificando mercato, impegni e strategie. (…) Ma quel tempo appare ancora lontano. Sembra il modo peggiore per entrare nell’anno del centenario.

(Il Romanista)

Diritti tv internazionali, per la Serie A arriva il maxi-risarcimento

Nella notte tra lunedì e martedì ai club di Serie A è stata recapitata la proposta ufficiale di transazione per un importo di 300 milioni da parte di Img, uno dei tre intermediari (gli altri sono MP & Silva e B4), che hanno costituito un cartello anti-concorrenziale tra il 2008 e il 2018, frenando la rendita dei diritti televisivi internazionali del massimo campionato di calcio, come accertato da un procedimento avviato nel 2017 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Il Tribunale di Milano, presso cui ieri mattina si è svolta l’udienza del processo civile scaturito dalla procedura antitrust, ha perso atto della negoziazione in corso che potrebbe condurre all’estinzione del contenzioso con Img, in attesa di capire se anche gli altri due intermediari (finiti nel frattempo in liquidazione) sceglieranno la stessa via. L’intesa restrittiva della concorrenza realizzata dai tre operatori che hanno coordinato preventivamente le rispettive condotte nelle gare per l’assegnazione dei diritti
esteri di Serie A e Coppa Italia, definendo a monte la successiva ripartizione dei pacchetti, è emersa soprattutto grazie all’auto-denuncia del colosso Usa dei diritti sportivi Img che ha scelto di collaborare con l’Antitrust italiana in modo da esporsi a una sanzione ridotta (300mila euro).
Nel 2019 sono scattate sanzioni per circa 67 milioni di euro (per MP Silva una multa da 63,6 milioni, mentre B4 Capital dovrà pagarne una di 3,1 milioni), provvedimento confermato – nella sostanza – dal Tar Lazio e dal Consiglio di Stato. L’Agcom, peraltro, ha rilevato come questa condotta illecita avesse causato un decremento del valore dei diritti internazionali, danneggiando la Lega Serie A e le società beneficiarie dei ricavi. (…) In effetti, la Premier league che nella stagione 2009/10 incassava dalle tv estere circa 330 milioni di euro, quest’anno ne ottiene 2.560, la Liga spagnola nello stesso lasso di tempo è salita da 160 a 835 milioni, mentre le Serie è passata da 90 a 242 milioni. Un danno strutturale, tanto più grave se si considera che i diritti audiovisivi rappresentano tuttora la principale fonte di ricavo del calcio professionistico italiano. Ecco perché ancora prima che l’iter della procedura antitrust si chiudesse, diversi club si sono rivolti al Tribunale di Milano – tra i primi a muoversi la Fiorentina, il Torino, la Roma, il Palermo, il Chievo, l’Empoli, il Pescara e il Perugia, assistiti da BonelliErede, con i soci Francesco Anglani e Vittorio Allavena – con un’azione che ha poi incluso la stessa Lega e quasi 30 società (quelle che hanno militato in Serie A tra il 2008 e il 2018). Il processo diretto a ottenere un risarcimento dei danni. (…) Una sentenza parziale ha riconosciuto la fondatezza delle domande delle società, superando le principali eccezioni procedurali degli intermediarie affidando a due economisti la quantificazione del danno. La consulenza tecnica d’ufficio depositata qualche mese fa – dopo che lo scorso anno non era stata raggiunta l’intesa su un accordo transattivo del valore di 180 milioni ricostruendo con puntualità l’andamento dei diritti esteri della Serie A per confronto con Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1, ha stimato un pregiudizio complessivo per i team italiani vicino al miliardo di euro. A seguito della perizia tecnica è stata accelerata la ricerca di un’inte-satrale partie da Img è arrivata come detto ieri l’offerta di 300 milioni. Si tratta di circa un terzo del potenziale risarcimento che i club danneggiati potrebbero ottenere. (…) Nei prossimi giorni, tutte le parti in causa dovranno comunque siglare una specifica transazione con Img per un importo calcolato in base agli anni di permanenza in A ed ai parametri di ripartizione fissati per la distribuzione dei proventi televisivi all’epoca dei fatti, quando è entrata in vigore la legge Melandri che ha reintrodotto la vendita collettiva al posto di quella soggettiva fin lì in vigore.

(Il Sole 24 Ore)

Rizzitelli: “Champions buttata via ma Gasp è l’uomo giusto”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Tensioni, speranze champions e prospettive future. L’ex giallorosso Ruggiero Rizzitelli ha analizzato il momento che sta vivendo la Roma.


Arrivare in Champions è di-ventato impossibile?
Credo di sì perché cinque punti sono tanti e la Juve sta facendo bene. Ora avrà lo scontro diretto con il Milan e la Roma deve provare ad approfittarne vincendo a Bologna. Il pareggio, ormai, è come una scontitta“.

Perché la Roma fatica con le grandi?
Puoi essere bravo quanto vuoi, ma senza personalità non vai avanti. Purtroppo, la Roma non ha carattere. Ha dei buoni giocatori che non riescono a tirare fuori gli attrbuti quando serve. Il pareggio con la Juve ti ha tagliato le gambe, perché era una partita che avevi vinto“.


L’ha sorpresa l’uscita pubblica di Ranieri?
Faccio una premessa. Ranieri andrà sempre ringraziato per quello che ha tatto per la nostra Roma. Ma non mi aspettavo quelle parole, soprattutto ın un momento delicato della stagione, prima di una partita. Non hanno giovato alla Roma. Probabilmente covava qualcosa dentro da tempo ed è bottato, ma non è da lui. I panni sporchi si lavano in famiglia“.


Il dualismo non è una novità nell’era Friedkin. Prima Pinto-Mourinho, poi Souloukou-De Rossi, ora Ranieri-Gasperini…
Se fossero più presenti, si eviterebbe tutto questo. Quando non c’è qualcuno che comanda, ognuno fa come gli pare. Gli imprenditori devono fare gli imprenditori, ma il calcio è un’azienda diversa. Il calcio è della gente e la gente va vissuta. Fin quando non si capirà questo, ci saranno sempre dei problemi. Anche in questo momento non c’è stata una presa di posizione forte. È impensabile andare avanti così. Mi auguro che non venga compromessa la stagione del centenario”.


Condivide la strategia di mercato di Gasperini:
Tutti vogliamo i grandi giocatori, ma ci sono diverse componenti. Bisogna, soprattutto, avere i soldi per comprarli. È facile dire voglio questo o quell’altro“.

Come valuta il suo lavoro?
Si poteva fare qualcosa in più sia perché la Roma ha una rosa che può ambire alla Champions, sia per i problemi avuti dalle avversarie. È vero che ci sono stati gli infortuni nel momento più delicato, ma la cosa assurda è che una volta trovato l’attaccante, è venuta a mancare la difesa. La storia, però, è la stessa da troppi anni. Sono cambiati tanti allenatori, na non si può dare la colpa sempre a loro. E che sono tutti bolliti? I giocatori devono assumersi le loro responsabilità, altrimenti resti una squadra da quinto o sesto posto. Dopo tanti anni, poi, sarebbe auspicabile un rinnovamento della rosa“.

Punterebbe ancora su Gasperini per il prossimo anno?
È l’allenatore giusto perché adesso ha capito l’ambiente e non voglio ricominciare da zero. Molti dicono che è anti-patico, scontroso, ma lo sapevamo che era così, non arriva da Marte. Anche Mouriho non era simpatico, ma na fatto due finali, una vinta e una rubata. Ranieri non può essere sorpreso dal carattere di Gasperini, perché lui stesso ha detto chiaramente che arrivava un allenatore antipatico“.

L’ultimo sprint

IL TEMPO (L. PES) – Tre mesi esatti. Tanto ha dovuto aspettare Dybala per tornare in campo, e tanto ha dovuto aspettare Gasperini per riavere a disposizione il talento dell’argentino. La Joya è tornata ad allenarsi con il gruppo 45 giorni dopo l’operazione al menisco che lo ha tenuto ai box dopo un mese e mezzo di calvario. L’ultima apparizione, infatti, risale allo scorso 25 gennaio nel match col Milan all’Olimpico, poi i dolori. La convocazione simbolica di Atene, dove ha trascorso tutto il match in panchina, prima di fermarsi per un dolore che non passava. Troppo tardi è arrivata la diagnosi della rottura del menisco esterno che ha portato l’attaccante lo scorso 6 marzo ad operarsi a Villa Stuart dal professor Mariani. Ora però il peggio è alle spalle. Dybala sarà convocato per la trasferta di Bologna in programma sabato (tre mesi esatti appunto, essendo 25 aprile) e potrebbe scendere in campo per uno spezzone finale di partita. Se tutto procederà per il meglio, dopo oltre due settimane di lavoro sul campo già alle spalle, sarà una settimana piena di lavoro col gruppo che lo consegnerà al tecnico giallorosso. Il talento del numero ventuno è mancato terribilmente all’allenatore di Grugliasco. I lampi di intesa visti a Torino con Malen, data dell’ultimo gol di Paulo e, curiosamente, dell’ultima vittoria della Roma in trasferta, sono stati solo un ricordo per tutto il girone di ritorno dove il rendimento giallorosso è terribilmente calato. Inevitabilmente la Joya non potrà essere al massimo della condizione da subito, ma la voglia di aiutare la squadra per la parte finale del campionato non manca. Cinque partite per provare a inseguire una qualificazione alla Champions quasi impossibile, ma da tentare fino all’ultimo minuto della stagione. Poi, molto probabilmente, i saluti. Il suo contratto, rinnovatosi lo scorso anno per un’ulteriore stagione grazie alle clausole inserite nel triennale firmato a luglio 2022, scade il 30 giugno e finora di proposte di rinnovo sul tavolo del suo entourage non ne sono arrivate. Difficile pensare che qualcosa da qui in avanti possa cambiare. Prima di tutto per una questione di costi, con l’argentino che dovrebbe ridimensionare totalmente l’ingaggio che oggi percepisce da 8.5 milioni a stagione. Poi per la questione fisica che nelle ultime due stagioni è stato un tema centrale nella gestione del suo talento. Eppure Gasperini nonostante i dubbi iniziali della scorsa estate non ci rinuncerebbe, anche se consapevole di non poterlo avere sempre a disposizione. Margini per un rinnovo in extremis ne restano davvero pochissimi, soprattutto vista l’incertezza che regna a Trigoria dopo lo strappo definitivo tra Gasperini e Ranieri. Passi in avanti non si registrano nemmeno per gli altri calciatori in scadenza. Distanza che resta incolmabile con Celik tra domanda e offerta con il turco che comincia a valutare offerte di altri club. Tutto fermo anche con Pellegrini dopo qualche colloquio iniziale mentre l’accordo con El Shaarawy non sarà prolungato.

Se Tonetto si riscopre autista Uber

(…) A Roma, tra la Magliana e il raccordo, può capitare di chiamare Uber, salire su un’auto e trovare alla guida Max Tonetto. Niente sceneggiatura hollywoodiana, però. E soprattutto niente storie di ex campioni finiti in rovina costretti a reinventarsi per tirare avanti. (…) Tonetto, instancabile terzino sinistro nella Roma di Luciano Spalletti e prima ancora con la Sampdoria, con il Lecce, il Bologna e il Milan, ha deciso di buttarsi in una nuova avventura: aprire una società di Ncc (noleggio con conducente). Per ottenere tutti i permessi, tra i requisiti richiesti c’è anche quello di accumulare un certo numero di ore di guida. E allora Tonetto ha deciso di fare come in campo: partire dal lavoro sporco. (…) Il suo profilo Uber, che conta già 191 corse, è subito diventato un caso su
X. E ora chi prenota una macchina per le strade della capitale potrebbe trovarsi a parlare di derby, di spogliatoi e di partite all’Olimpico con un autista, che fino a qualche anno fa giocava in Champions League.
(…) Solo traffico, semafori e chilometri da mettere insieme. E un ricordo che segna i primi giorni da romanista. Maggio 2006: Tonetto arriva nella capitale per sostenere le visite mediche. Sale su un taxi e trova l’immancabile radio che parla di Roma. Il tema è caldo: mercato partito in sordina, morale basso. “È arrivato Tonetto“, dice lo speaker. Il tassista, in un impeto di sensibilità, abbassa il volume. A raccontarlo è stato l’ex calciatore, che a Genova, invece, si era fatto ritirare la patente. Vent’anni dopo, Tonetto riparte proprio da un taxi. Non per necessità, ma per costruire un nuovo percorso.

(La Repubblica)