La Roma è alla ricerca di altri gol. Soulé e Paulo a secco da gennaio

A piccoli passi la Roma si avvicina alla normalità. Ieri alla ripresa degli allenamenti Gasperini ha avuto quasi tutto il gruppo a disposizione, il problema è che ormai la stagione è agli sgoccioli. Si è rivisto Koné dopo oltre un mese di assenza, non c’era Vaz per un permesso concesso dal club e fuori rimangono Dovbyk e Pellegrini che però sono sulla via del recupero. (…) Ma Gasp si aspetta tanto dai suoi attaccanti. Malen è il faro e su di lui dubbi non ce ne sono. Dodici gol e due assist tra campionato e Europa League, già al terzo posto della classifica dei capocannonieri della Serie A e tra i componenti della rosa è quello che calcia di più (56). Numeri da capogiro. I suoi compagni di reparto, però, non riescono a stare al suo passo. Soulé e Dybala dovevano accendere la luce insieme a lui nel girone di ritorno, ma i vari stop di natura muscolare hanno spezzato l’incantesimo fin dal principio. Matias ha alzato bandiera bianca per 40 giorni causa pubalgia e ancora fa fatica a ritro-are la miglior condizione. Un’annata a due facce per lui. Nella prima parte aveva trascinato la Roma a suon di reti (7) e assi-st (7) in un momento nel quale i centravanti faticavano. Da quando è tornato non è mai rimasto in campo per più di settanta minuti e il gol gli manca dal 10 gennaio contro il Sassuolo. Un digiuno si-mile a quello della Joya che non segna dalla settimana dopo (il 18 col Torino) e che prima della trasferta di Bologna non si vedeva da tre mesi.(…) A delu-dere le aspettative oltre a Ferguson e Dovbyk ci hanno pensato anche i vari Bailey, El Shaarawy, Zaragoza e Venturino. Zero gol in questo campionato per tutti e quattro, dati agghiaccianti. Gasperini per il rush finale spera nella svolta di tutto il pacchetto offensivo che è fermo a 48 reti, il solo Kane ha segnato di più e chissà che cosa ha pensato il tecnico martedì sera vedendo PSG-Bayern Monaco. (…)

(Il Messaggero)

Malen non basta: Gasp all’attacco

Le idee le ha chiare da tempo. Dal primo giorno nel quale ha messo il piede a Trigoria: «Dall’inizio ho detto di rinforzarci davanti perché la squadra era forte. Ho sempre cercato di insistere in attacco, per il resto non ho mai posto veti». Al di là di come la si pensi, del budget a disposizione, delle partenze dovute al Fpf a giugno, ora che Gasp è la stella cometa da seguire, va assecondato. Il prossimo mercato della Roma sarà quindi all’attacco. O meglio, in attacco. Perché Malen non basta. La richiesta dell’allenatore sarà quella di replicare il modello Atalanta: rosa da 17-18 calciatori intercambiabili ai quali aggiungere qualche giovane, con abbondanza nel reparto offensivo. (…) E quello che sorprende è che l’allenatore ha incentrato
la volontà di montare e smontare la squadra in corsa soprattutto in attacco: dei 249 cambi effettuati, 177 hanno riguardato il blocco offensivo, mentre solo 72 quello difensivo. La differenza è sotto gli occhi di tutti, evidenziata dalle percentuali: 71,08% a 28,92%. Partendo da questa base, utile magari anche in sede di confronto con i Friedkin (Ryan è atteso a Trigoria nei prossimi giorni) e con il futuro ds (Manna e D’Amico i più papabili), si orienterà la rivoluzione che ha in testa Gasp. Rivoluzione sì ma in attacco, non altrove. Si parte da Malen, l’unico insostituibile che sarà riscattato. Poi, può accadere di tutto. Venturino difficilmente resterà a Trigoria, El Shaarawy saluterà, Zaragoza tornerà al Bayern Monaco, Ferguson al Brighton, con Dybala più vicino all’addio (Boca) che ad una conferma. Ma non finisce qui. C’è anche il capitolo Soulé. Oggi è un’inamovibile, domani chissà. Se la richiesta d’informazioni dell’Aston Villa (e occhio sempre al Bournemouth) dovesse trasformarsi in un’offerta concreta, La Roma l’ascolterebbe. (…) Nusa è il sogno, Summerville (soprattutto se il West Ham dovesse retrocedere) è un pallino del tecnico, senza dimenticare Sauer (Feyenoord) e Munoz (Osasuna) che appaiono tra le piste più praticabili. Massara ha avanzato nelle ultime settimane dei contatti per Alajbegovic ma vista la situazione del ds, in uscita, appare difficile
che la Roma possa definire l’affare. Ci sarebbe poi da capire il vice Malen ma in questo caso Gasp è consapevole che per muoversi su quel ruolo, c’è bisogno che esca Dovbyk. (…)

(Il Messaggero)

Effetto Gasp: perchè i Friedkin per la Roma scelgono Mister plusvalenze

Mister plusvalenze ha una dote così speciale nel monetizzare i talenti da scherzarci su. «È vero che prende una percentuale sulle vendite?» , gli chiedemmo in un Forum in Gazzetta ai tempi dell’Atalanta. «Beh, sì», rispose sogghignando. Proprio a Bergamo il modello Gasperini è stato messo a regime, grazie alle capacità della società nerazzurra in termini di scouting e gestione del player trading: oltre 750 milioni sono stati i proventi dal calciomercato registrati dall’Atalanta tra gennaio 2017 (Gasp arrivò nel luglio 2016) e restate 2025 (la sessione immediatamente successiva al suo addio), per una media di 85 milioni a stagione. (…) Ciò che è stato realiz-zato a Bergamo, in una simbiosi programmatica tra società e allenatore, ha attratto l’attenzione di Dan e Ryan Friedkin, che la scorsa estate hanno puntato su Gasp per un progetto a lungo termine, dopo il valzer sulla panchina giallorossa nella turbolenta stagione 2024-25. Il tecnico in uscita dall’Atalanta era ritenuto la guida ideale per centrare la qualificazione in Champions, finora sempre mancata dalla proprietà americana, e per valorizzare il capitale umano, consentendo la Roma di azionare finalmente la leva del player trading. Non è un caso se la disfida di Trigoria, defiagrata qualche giorno fa, sia stata vinta da Gasperini, con l’azionista a ribadirgli piena fiducia nella nota ufficiale con cui è stato dato il benservito a un totem della Curva Sud come Claudio Ranieri. (…) Finora la società è dipesa strettamente dalla generosità dell’azionista, che ha investito nell’operazione capitolina 1060 milioni, di cui 824 finiti nelle casse della Roma. Dal 2020, l’anno dello sbarco dei Friedkin, sono state accumulate perdite per un totale di 642 milioni, anche se il trend è in costante miglioramento: -185 milioni nel 2020-21, -219 nel 2021-22, -103 nel 2022-23, -81 nel 2023-24, -54 nel 2024-25. (…) Una delle leve che i club usano massic-ciamente, e che finora la Roma ha azionato col conta-gocce, è quella del player trading. In questi anni i giallo-rossi sono stati bravi a tagliare gli stipendi (50 milioni in meno nella scorsa stagione), ma hanno sfruttato poco il mercato (nell’era Friedldn me-dia di 25 milioni di plusvalenze nette e di 40 milioni di proventi del player trading). Ed è qui che entra in gioco Gasperini. (…) Nella verifica che gli ispettori di Nyon effettueranno nel 2026-27: sarà necessario contenere la perdita aggregata entro i 60 milioni (al netto di im-poste e spese virtuose, come il vivaio) , sommando gli esercizi 2023-24, 2024-25 e 2025-26. I deficit al 30 giugno 2024 e 2025 hanno di fatto già raggiunto il limite consentito. (…) Il mercato invernale ha generato circa 10 mi-lioni di costi aggiuntivi, mentre le nuove sponsorizzazioni di maglia hanno portato un incremento simile nei ricavi. (…) Considerando che la Roma potrà contare su circa 15 milioni di indennizzo da per i diritti tv pregressi, restano da recuperare 70 – 80 milioni. Come? Con le cessioni da effettuare a giugno. La dirigenza giallo-rossa dovrà destreggiarsi per raggiungere l’obiettivo economico senza smantellare la rosa. Vendite sì, ma con raziocinio. Gasperini è abituato alle dinamiche del player trading, ma all’Atalanta non si è mai esagerato: un paio di cessioni importanti all’anno. (…)

(gasport)

Gasperini ritrova Konè e aspetta la proprietà

IL TEMPO (L. PES) – Un sorriso nell’attesa. Gasperini ritrova Manu Koné dopo un mese e mezzo dall’infortunio mentre aspetta di pianificare il futuro con i Friedkin. Ieri il francese è tornato ad allenarsi con il gruppo e sarà convocato per la sfida di lunedì contro la Fiorentina all’Olimpico dove ai giallorossi mancherà El Aynaoui per squalifica. A Trigoria, alla ripresa degli allenamenti dopo due giorni liberi, hanno lavorato a parte Pellegrini e Dovbyk. L’ucraino nel fine settimana volerà in Finlandia per l’ultimo ok prima del rientro in campo dopo l’intervento alla coscia sinistra di gennaio. Nel mirino c’è il ritorno tra i convocati tra Parma il derby. Nel frattempo Gasperini resta impaziente di discutere il futuro con la proprietà. L’allenatore piemontese, di fatto, ad oggi é solo a Trigoria con Massara ufficialmente ancora in carica ma con un addio soltanto rimandato. Il ritorno dei Friedkin nella Capitale è atteso nei prossimi giorni, quantomeno del vicepresidente Ryan che potrebbe sbarcare già a cavallo di questo fine settimana. Sul tavolo l’intera pianificazione della stagione che verrà: dalla scelta del direttore sportivo, ai paletti del Fair Play Finanziario (e le relative plusvalenze da realizzare) fino alla gestione della campagna acquisti e dei rinnovi di contratto. Il tecnico sarà pienamente coinvolto nelle scelte future anche se al momento non ha avanzato nomi per la direzione sportiva (Manna e D’Amico restano in pale) né posto il veto su qualche calciatore. Saranno giorni di lunghe riunioni a Trigoria con la nuova Roma che dovrà prendere forma al più presto.

Calciomercato Roma, nessun accordo tra Dybala e altri club. E spunta l’ipotesi contratto a gettone

Nella giornata di ieri si era parlato di un accordo preliminare tra Paulo DYbala e il Boca Juniors. Come scrive Fabrizio Romano, però, la Joya non ha ancora dato indicazioni per procedere con nessun club in vista di un potenziale trasferimento a parametro zero. Il giocatore al momento vuole finire nel migliore dei modi la stagione con la Roma per poi prendersi del tempo per valutare il futuro.

Anche il quotidiano parla del futuro di Paulo Dybala. La Roma, si legge, al momento tiene in stand by l’operazione in attesa di queste ultime gare di campionato. Qualora dovesse restare in giallorosso, l’ultima idea è quella di un contratto a gettone.

(corsera)

Soulé da ritrovare, Nusa il possibile sostituto

LEGGO (F. BALZANI) – Il grande salto non c’è stato. E ora la Roma si interroga sul futuro di Mati Soulé (nella foto) che però può sfruttare la cabala in questo sprint finale per l’Europa. I numeri dell’argentino d’altronde sono molto simili a quelli della scorsa stagione quando chiuse con un bottino di 5 gol e 5 assist in 1792′. Fino ad ora Soulè di minuti ne ha giocati 1953 con sei reti e cinque passaggi vincenti. Un’annata in fotocopia e a questo punto Gasperini si augura che lo sia anche per il finale di stagione. Nell’ultimo anno di Ranieri allenatore, infatti, l’ex juventino segnò tre reti nelle ultime quattro giornate di campionato portando la Roma a un punto dalla Champions e alla sicurezza del quinto posto. Di fatto però le aspettative sono state deluse. Con l’arrivo di Gasperini l’argentino puntava a diventare più incisivo sotto porta e ottenere la doppia cifra senza problemi. L’alibi c’è: quella maledetta pubalgia che lo ha fermato per un mese, ma Soulé non segna un gol dal 10 gennaio scorso contro il Sassuolo. Di mesi, quindi, ne sono passati quasi quattro. Un calo di rendimento che ha spento le residue possibilità di andare al Mondiale e alimentato voci di mercato. Nella rivoluzione d’attacco voluta da Gasperini potrebbe finire anche il suo nome, a patto che arrivino offerte superiori ai 30 milioni. La cifra sborsata dalla Roma quasi due anni fa. Per ora ci sono i sondaggi di Aston Villa, Bournemouth e Borussia Dortmund. E la voglia di Soulè di tornare al gol già lunedì con la Fiorentina, una delle sue vittime preferite. Contro i viola ci sarà anche Koné che ieri è tornato ad allenarsi in gruppo dopo un mese e mezzo. E Dybala per il quale si intensificano sempre più le voci di un approdo al Boca Juniors in estate. A proposito di mercato: rispuntano i profili di Koke e Kessiè, a parametro zero.

Rocchi non si presenterà dal pm. I colloqui a San Siro con altri arbitri

È il 2 aprile 2025 e allo stadio di San Siro, stando alle carte dei pm, il designatore Gianluca Rocchi si attiverebbe per un presunto accordo in merito a due assegnazioni arbitrali favorevoli all’Inter. Persone in un primo momento sconosciute e ora identificate dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta per frode sportiva aperta a ottobre 2024.

Al momento si tratta di figure che fanno parte del mondo arbitrale sulle quali il pm Maurizio Ascione punta a trovare riscontri, attraverso audizioni e analisi tecniche, ma lo scenario potrebbe allargarsi in considerazione dei plurimi contatti tra Rocchi e iclub. Stando all’avviso di garanzia avrebbe «combinato» la designazione di Andrea Colombo, «arbitro gradito» all’Inter, per la trasferta a Bologna del 20 aprile 2025. E «schermato» quella di Daniele Doveri, evitando che il fischietto «poco gradito» ai nerazzurri dirigesse l’eventuale finale di Coppa Italia dello scorso anno e le ultime partite di campionato della stagione 2024/2025 sempre dell’Inter. Perciò gli sarebbe stata assegnata la semifinale di ritorno di Coppa tra la squadra di Simone Inzaghi e il Milan. Questo sarebbe avvenuto al Meazza «in concorso con più persone» ricondotte da chi investiga all’ambiente arbitrale, ragione per cui al momento né l’Inter, né i suoi dirigenti sono iscritti al registro degli indagati. […]

Agli atti della Procura ci sono testimonianze, intercettazioni, i filmati e gli audio acquisiti dalla Sala Var di Lissone. Cinque al momento gli indagati, ma sono decine i direttori di gara (ex o in cari-ca) ascoltati dal pm Ascione e dalla gdf. Tra questi Eugenio Abbattista, ex varista e grande accusatore della commissione nazionale dei fischietti che si è dimesso dall’Associazione italiana arbitri a stagione in corso. Un’uscita fragorosa avvenuta a marzo 2024 con dichiarazioni bellicose:
«Ero stanco della sensazione di schifo che avvertivo attorno». Come l’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, firmatario di un esposto all’Aia e convocato dagli inquirenti, ha messo in discussione l’ambiente arbitrale criticando voti e valutazioni della commissione e denunciando le «epurazioni». Nell’elenco dei testimoni anche i fischietti di Inter-Roma giocata il 27 aprile 2025, che non viene contestata tra i capi d’accusa ma rientra nel perimetro di indagine. […]

(Il Messaggero)

Qui Trigoria, a te Friedkin: Gasp ha fretta di rifare la Roma

Gasperini, passati due giorni a Torino, sarà stamattina nella Capitale. Torna a Trigoria e si aspetta subito, a partire da oggi o comunque nei prossimi giorni, di essere contattato dalla proprietà. Non c’è più in ballo la fiducia, manifestata per iscritto venerdì corso, ma la programmazione per la prossima stagione. È il momento di capire le idee dei Friedkin sulla Roma che verrà. Ryan si è già fatto vivo sabato sera a caldo, dopo il successo di Bologna. I complimenti via messaggio, dando appuntamento all’allenatore a breve per preparare le nuove mosse della società giallorossa. Attualmente Gian Piero non ha alcun punto di riferimento a Trigoria. È vero, c’è il ds Massara, ancora in carica e sotto contratto fino al 2028.

Non c’è però la «sintonia tecnica», ha detto pubblicamente Gasperini dopo l’addio di Ranieri. Quindi il rapporto è solo di facciata. Ed Shipley, con il quale il tecnico ultimamente si è spesso confrontato, non è più nella Capitale. È stato il vero punto di riferimento per il tecnico, in assenza della proprietà. E continuerà ad esserlo, anche se non in presenza, per gestire il rapporto con il figlio del presidente. Gian Piero ha ormai un discreto feeling con Ryan, che ora dovrebbe tornare per il derby. Non è detto che, però, anticipi, proprio per risolvere le questioni in sospeso. Intanto si farà vivo in video conferenza per dare qualche certezza in più a Gasperini.
La Roma è ferma, in attesa delle decisioni che la proprietà è chiamata a prendere e con una certa urgenza. La società giallorossa è senza amministratore delegato da quando. […]

Le cessioni e quindi le plusvalenze, in chiave Fair Play Finanziario, sono al centro del dibattito interno. Jason Morrow, l’uomo dei conti del club, sta studiando come abbassare la cifra per rientrare nei paletti dell’Uefa. È probabile che diventi inferiore agli 80-85 milioni previsti. E ridotta, se possibile, di almeno 25-30 milioni, scendendo sotto i 60. L’obiettivo è sfruttare la quota di permissività, concessa dall’Uefa guardando al comportamento negli anni precedenti. Allo sforzo fatto ad esempio per la riduzione del tetto salariale e per alzare la quota dei ricavi attraverso nuovi sponsor. È l’exit strategy, con sanzione da pagare come in passato, per limitare le dismissioni. […]

(corsera)

Futuro Roma: mercato, ds e ritiro. Summit Friedkin-Gasp

LEGGO (F. BALZANI) – Un nuovo incontro per promettersi il futuro. Gasperini passa alla fase due e dopo aver ottenuto la sfiducia di Ranieri e Massara ora vuole iniziare a progettare la Roma del Centenario. Per questo nei prossimi giorni si aspetta l’arrivo di Ryan Friedkin e probabilmente una call con il presidente Dan. Un summit per mettere le basi in vista della prossima stagione. Tanti gli argomenti caldi: la scelta del direttore sportivo, la sede del ritiro estivo, i rinnovi e ovviamente il mercato.

Il primo nodo è proprio quello legato al dopo Massara. Il gradimento più alto è per Tony D’Amico che ha già lavorato con Gasp a Bergamo mostrando una compatibilità sul mercato in grado di portare l’Atalanta a vincere l’Europa League. In seconda fila Manna. Sfuma Giuntoli destinato all’estero (probabilmente al Marsiglia) mentre resta sullo sfondo Paratici.

Per il ritiro, invece, Gasp punta al ritorno in montagna per sfuggire al caldo afoso di Trigoria. Probabilmente all’estero (Germania o Svizzera) mentre è ancora da discutere la partecipazione a una tournée in Asia. E in ritiro, magari nella seconda fase causa Mondiale, il tecnico si aspetta tante facce nuove in attacco dove prende quota la pista Nusa.

Per il norvegese Gasp sarebbe disposto a privarsi di Soulé mentre Dybala, in un’intervista in Argentina, apre le porte al Boca: “Mi piacerebbe tornare a giocare con Paredes, ma ora darò tutto per la Roma”. La Roma è disposta, invece, a rinnovare il contratto di Pellegrini a patto di una forte riduzione dello stipendio. A centrocampo, infine, potrebbe andare in scena lo switch Koné con la possibile cessione di Manu (oltre all’Inter si muove anche l’Atletico Madrid) e il gradimento concreto per Ismael del Sassuolo.

Roma e Everton, Friedkin al bivio: “Solo un club in Europa league”

I tempo passa, il campionato sta pool tutto tace. Negli uffici della Uefa non è arrivata alcuna comunicazione, nessuna soluzione, nessun segnale che i Friedkin abbiano sciolto il nodo della multiproprietà tra Roma ed Everton. Nonostante gli americani ostentino sicurezza al riguardo, «nessun rischio, è stato valutato ogni scenario», da Nyon la preoccupazione monta ogni giorno di più. Perché le classifiche di serie A e Premier League tengono il rischio più vivo che mai. La Roma è quinta, a pari punti con il Como, e ormai quasi certa di giocare in Europa. […] Dall’altra parte c’è l’Everton, undicesimo in classifica ma a tre punti dal sesto posto. E con l’incastro dell’FA Cup, anche. il settimo può significare qualificazione all’Europa League. Tradotto: a quattro giornate dalla fine, l’incrocio non è affatto disinnescato. E non è chiaro come a Houston pensano di risolvere la questione.

Ricordiamo che Roma ed Everton non possono giocare la stessa coppa europea. L’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multi-club ownership vieta che due club riconducibili allo stesso proprietario partecipino alla stessa competizione se non sono stati separati, sul piano del controllo e della governance, entro i termini fissati. E la scadenza del primo marzo 2026, è passata da due mesi. In caso di qualificazione alla stessa coppa è la Uefa a decidere quale squadra giocherà quale competizione. I criteri sono scritti nero su bianco: in prima istanza conta il piazzamento nel campionato nazionale e poi il ranking della federazione di appartenenza. E l’Inghilterra è saldamente al primo posto in Europa. […]

(La Repubblica)