IL TEMPO (F. BIAFORA) – Mati Soulé non ha alcuna voglia di giocare in Arabia Saudita. Nell’ultimo mese il nome dell’attaccante argentino è salito in cima alla lista dei sacrificabili per provare a rispettare i paletti dell’accordo sottoscritto con l’Uefa. Ma a 48 ore dalla data spartiacque del 30 giugno non c’è alcuna situazione avanzata o una cessione imminente. In particolare dalla fine del campionato è aumentata la pressione da parte di alcuni intermediari incaricati di trovare una quadra tra la Roma e le società saudite, oltre che con il calciatore e il suo entourage. Un’insistenza che non ha però scalfito i pensieri dell’ex Juventus, che ha mantenuto sempre la stessa linea nelle ultime settimane: se deve lasciare la Roma vuole restare in Europa. Una sorta di deja vu per Soulè, che a gennaio 2024 (allora indossava la maglia del Frosinone, ma era di proprietà dei bianconeri) era stato corteggiato con insistenza dall’Al-Ittihad. Anche lì fu lui a chiudere la porta, nonostante i vari rilanci della società di Gedda sullo stipendio e un accordo di massima già trovato per il cartellino con la Juventus (30 milioni più bonus). L’esterno offensivo ha ora memorizzato che il club giallorosso non ha la volontà di scaricarlo, ma più che altro è stato messo sul mercato per esigenze economiche. Un addio, anche dopo la chiusura del bilancio 2025/26, non è però da escludere, con i vari club tedeschi che hanno richiesto informazioni che sono rimasti però “spaventati” dalla richiesta di 40 milioni complessivi fatta da D’Amico. Una cifra che andrebbe poi vista al ribasso, vista una doppia clausola stabilita al momento dell’acquisto effettuato da Ghisolfi e Souloukou. Alla Juventus spetta infatti il 10% del profitto realizzato dalla Roma rispetto a quanto corrisposto per l’acquisto (comprensivo dei bonus scattati). Inoltre lo stesso calciatore ha diritto, in caso di vendita, ad un 4% sul profitto ottenuto dalla Roma (qui nel conteggio rientrano anche le varie commissioni pagate). Come tante altre trattative effettuate con il mondo arabo hanno insegnato, non è mai da escludere che un maxi-rilancio sull’ingaggio faccia vacillare Soulé e il suo procuratore sulla destinazione saudita. Al momento però c’è assoluta fermezza su un trasferimento di questo tipo. La Roma si avvia quindi, salvo colpi di scena, a chiudere senza la partenza di alcun big la prima fase del mercato. Negli scorsi giorni infatti alcuni agenti si sono avvicinati per provare ad impostare delle trattative riguardanti Svilar, Pisilli e Wesley. Non c’è stata però da parte della dirigenza giallorossa (e anche da parte degli stessi giocatori) alcuna ipotesi di apertura ad una separazione: Sono tutti elementi che Gasperini reputa fondamentali per migliorare il risultato della sua prima stagione nella Capitale. L’arrivo del 1 luglio segna pure l’avvio del motore del mercato in entrata, rimasto in secondo piano – non di certo abbandonato – per evitare di dare segnali negativi all’Uefa in merito alla solita questione del Settlement Agreement. L’obiettivo numero uno è indiscutibilmente Greenwood, con la Roma che oltre a lui è a caccia di un altro esterno d’attacco e di un laterale per le fasce del centrocampo. Si guarda pure a un difensore centrale mancino che possa sostituire Hermoso in caso d’emergenza.
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A Gasp piace Puerta, seguito anche Engels
Aspettando le cessioni la Roma inizia ora a stringere il cerchio sugli acquisti chiesti da Gian Piero Gasperini. (…) Per Mason Greenwood verrà presentata nei prossimi giorni la prima offerta ufficiale al Marsiglia che non intende scendere dalla richiesta di 50 milioni più bonus, la stessa ribadita in queste ore anche al Fenerbahce. Ma il tecnico ha chiesto anche un centrocampista soprattutto in considerazione della possibile partenza di Manu Koné. Tra i profili graditi c’è Gustavo Puerta che si sta mettendo in mostra al Mondiale con la Colombia. Il classe 2003 lascerà II Racing Santander, ma la concorrenza non manca e vede anche Bologna e Porto tra le pretendenti. Valutazione: 20 milioni. La stessa di Arne Engels del Celtic, altro nome nell’agenda di D’Amico. Piace da tempo, invece, Matt O’Riley che Gasp aveva già chiesto ai tempi dell’Atalanta. Il centrocampista danese lascerà il Brighton, probabilmente in prestito con diritto di riscatto (…).
(gasport)
La Roma vede la multa: Soulé indeciso, senza plusvalenze sanzioni dell’Uefa
Una corsa contro il tempo, anche se il rischio è quello di arrivare con il fiato grosso e non riuscire a tagliare il traguardo. Entro domani sera, infatti, la Roma deve mettere a segno delle plusvalenze importanti (sembra ancora più di 50 milioni, ma la cifra è variabile) per rispettare il settlement agreement firmato con l’Uefa nel 2022. Una spada di Damocle che i Friedkin vogliono togliersi una volta per tutte e che, appunto, li ha portati a scegliere di non allungare l’accordo di un ulteriore anno. Anche perché per farlo, comunque, la Roma dovrebbe almeno avvicinarsi all’obiettivo finale, fattispecie che oggi sembra lontana da diventare realtà. Ecco perché si proverà fino all’ultimo momento a convincere Matias Soulé ad accettare la corte araba. Ieri ad Al-Ahli e Al-Hilal si è aggiunta anche TAl-Diriyah, squadra neopromossa nella Saudi Pro League e che sarebbe pronta a versare 35 milioni al club giallorosso, oltre che pareggiare l’offerta maxi (circa 10 milioni di euro a stagione) fatta al giocatore dalle altre due pretendenti. Solo che Soulé continua a non essere convinto per niente. (….) A destra a Trigoria hanno deciso di puntare su Dybala (rinnovo in arrivo) e Greenwood (prima scelta di Gasp). Ma l’argentino spera sempre in un ritorno di fiamma della Juventus o in una soluzione diversa, tra Premier e Bundesliga. (…) La Roma cercherà di rimpinguare con le cessioni in queste ore dei vari Salah-Eddine, Mannini e Cherubini, sperando anche che qualcosa possa riaccendersi proprio in extremis anche per Ziolkowski. Nel caso – oramai molto probabile – in cui la Roma non riesca a restare dentro i paletti del settlement agree-ment, a novembre prossimo verrà sanzionata dall’Uefa in vista della stagione 2027/28. Arriverà di certo una multa, (…) la prospettiva è un’ulteriore sanzione di 10-12 milioni, anche se l’entità dipenderà appunto da quanto sarà grande lo sforamento finale dei conti giallorossi. A questa multa, probabilmente, si aggiungerà anche la limitazione della rosa, l il che vuol dire che alla Roma verrà permesso di mettere in lista al massimo 22 giocatori invece dei consueti 25. E ci dovremmo fermare qui, (…) considerando anche gli ottimi rapporti tra i Friedkin e Ceferin e la voglia dell’Uefa di “accompagnare” i club virtuosi. E la Roma di fatto lo è, visto che da quattro anni abbassa puntualmente il rosso di bilancio. Tra l’altro la prossima stagione sarà quella in cui il fatturato potrà esplodere, passando dai circa 270 milioni attuali ad una previsione di oltre 350, considerando i ricavi della Champions League e quelli del Centenario. Insomma, ci sono tutte le possibilità per pensare in positivo. Nonostante tutto, arriverà il male minore…
(gasport)
Calciomercato Roma, la concorrenza per Molina aumenta: l’Atletico fissa il prezzo a 30 milioni
Nahuel Molina continua a essere uno dei nomi più seguiti in vista della prossima finestra di mercato. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il terzino argentino dell’Atletico Madrid è finito nel mirino della Roma, ma sulle sue tracce ci sarebbero anche Inter, Juventus e Napoli. I nerazzurri, in particolare, starebbero valutando il campione del mondo come possibile sostituto di Denzel Dumfries, qualora l’olandese dovesse lasciare Milano. Una concorrenza che rischia quindi di complicare i piani dei giallorossi. Dal canto suo, l’Atletico Madrid non ha particolare fretta di privarsi del classe 1998. Nonostante il valore di mercato del giocatore si aggiri intorno ai 15 milioni di euro, il club spagnolo valuta Molina circa 30 milioni, forte dell’interesse di diverse società e della volontà di monetizzare al massimo da un’eventuale cessione.
(Tuttosport)
L’Al-Diriyah fa sul serio, Soulé tratta
IL ROMANISTA (L. FRENQUELLI) – Il tempo passa e arriva il momento delle scelte. Matias Soulé la sua scelta, importantissima per lui e per la Roma, la sta facendo in queste ore, mentre in Arabia c’è chi ha già scelto lui come obiettivo. Sì, perché se l’Ah-Ahli si è defilato dall’interesse per l’ex Frosinone, dall’altra parte l’Al-Diriyah fa davvero sul serio per provare ad acquistare il suo cartellino dalla Roma, dando al club un po’ di respiro in ottica plusvalenze anche se non tantissimo visto la sempre più vicina scadenza del famigerato 30 giugno e un gap sostanzioso ancora da colmare. Il club saudita è pronto a recapitare alla Roma in queste ore un’offerta che si avvicina ai 35 milioni di euro bonus compresi, oltre a investire in maniera molto significativa sull’ingaggio del giocatore. (…) Soulé ha aperto all’idea di trasferirsi lì e sta trattando i termini economici più nello specifico e sugli aspetti logistici di un trasferimento così importante. Un affare che entro il 30 giugno dovrà necessariamente trovare la sua definizione e che nelle casse del club una cifra tra i 12 e i 15 milioni di euro di plusvalenza, non abbastanza per sanare quei circa 50 richiesti dal fair play finanziario Uefa. (…) A parte l’affare Soulé è tutto o quasi in stand-by, anche per quel che riguarda i rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini: in ordine di “apparizione”, sono tutti destinati ad andare a buon fine più o meno entro i primi giorni di luglio.
Gasp aspetta i Friedkin
IL TEMPO (F. BIAFORA) – IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il 30 giugno è sempre più vicino, ma l’ansia per l’arrivo della data spartiacque per il Settlement Agreement non è un sentimento che pervade i Friedkin. Pronti, salvo cambi di programma, ad avere un nuovo faccia a faccia con Gasperini la prossima settimana. Il tecnico della Roma, passato lunedì per la Capitale per una riunione dopo l’entrata in carica del ds D’Amico, è in vacanza aspettando l’inizio degli allenamenti il 13 luglio. Nei prossimi giorni è però atteso da un incontro de visu con Ryan Friedkin – dovrebbe svolgersi lontano da Roma -per approfondire le questioni legate al mercato e alla programmazione della prossima stagione. Ora la priorità è trovare soluzioni per le uscite e avvicinarsi all’obiettivo di una perdita aggregata di 60 milioni di euro nell’ultimo triennio. Soulé è l’indiziato principale per una partenza nel caso in cui venga recapitata un’offerta ufficiale soddisfacente. Sull’argentino c’è l’interesse di diversi club tedeschi e alcuni intermediari stanno lavorando per trovare una soluzione con società dell’Arabia Saudita (ipotesi che non lo scalda). Anche su Koné i rumors non si sono tramutati in fatti concreti. Si punta a chiudere anche per l’addio di Salah-Eddine. In entrata vivi i contatti per Greenwood, serve lo scatto finale con Celik e Dybala mentre per Pellegrini si attende un incontro con l’agente.
Calciomercato Roma: per i rinnovi discorso rimandato a dopo il 30 giugno
Obiettivo uscite per la Roma da qui al 30 giugno. Come scrive il quotidiano, infatti, per i rinnovi se ne riparlerà dopo il 30 giugno, ma l’ottimismo resta: Celik, Pellegrini e Dybala firmeranno il prolungamento del contratto. Ma se il turco è, di fatto, già pronto a rinnovare le nozze in giallorosso, Lorenzo e Paulo aspettano dei segnali concreti da parte della Roma. Che spera di chiudere la pratica nei primi dieci giorni di luglio.
(gasport)
Inter su Ndicka: Gasp non vuole cederlo ma al club servono soldi
L‘Inter non molla Ndicka. Il centrale ivoriano resta nei piani dei nerazzurri, consapevoli degli obblighi finanziari che gravano sulla Roma da qui al 30 giugno. Mentre Soulé riflette sul-l’Arabia e Koné temporeggia, la soluzione per soddisfare le richieste dell’Uefa rischia di essere quella che Gasperini digerirebbe con più difficoltà. Perché sul difensore, ora impegnato al Mondiale, il tecnico giallorosso aveva posto il suo veto: incedibile. (…) Se la cessione di Soulè non dovesse concretizzarsi nei prossimi giorni, la Roma valuterà le alternative. Koné ha rifiutato l’Atletico Madrid e aspetta i club di Premier League, ma il tempo scorre. Così Ndicka rischia. Il primo dei big incedibili (almeno per Gasperini) diventerebbe il primo a essere ceduto. L’interesse dell’Inter è confermato. A Milano, complici le separazioni con De Vrij e Acerbi, cercano un difensore top. Viste le incombenze finanziarie della Roma, l’affare potrebbe chiudersi a meno di 35 milioni, bonus compresi. Un incasso che farebbe respirare il bilancio di Trigoria, che ora beneficia pure dell’uscita del giovane Romano, al Cagliari con la formula del prestito con obbligo di riscatto (nelle casse giallorosse finiranno 6,5 milioni). (…) Capitolo rinnovi: se ne riparla dopo il 30 giugno, ma l’ottimismo resta: Celik, Pellegrini e Dybala firmeranno il prolungamento del contratto. Ma se il turco è, di fatto, già nronto a rinnovare nozze in giallorosso, Lorenzo e Paulo aspettano dei segnali concreti da parte della Roma. Che spera di chiudere la pratica nei primi dieci giorni di luglio. (…)
(La Repubblica)
Soulè Al-Ahli: pressing Roma
Il conto alla rovescia è partito. Mancano settantadue ore (minuto più minuto meno in base all’orario di lettura) al 30 giugno e la Roma sta provando in tutti i modi ad avvicinarsi ai 50 milioni di plusvalenze. Una cifra difficilmente raggiungibile visto il poco tempo a disposizione, ma l’obiettivo di D’Amico è provare ad arrivare almeno ad un passo dal traguardo finale. L’ago della bilancia è Soulé che in queste ore scioglierà gli ultimi dubbi sul suo futuro. L’Al Ahli (che già nel 2023 aiutò i giallorossi con l’acquisto di Ibanez) è in pressing e il club lo sta spingendo verso l’addio. Tutto risolto? Ancora no. L’argentino non si aspettava di essere messo alla porta. (…) Soulé avrebbe preferito la Germania, una scelta condivisibile considerando la giovane età (23). Ma ad oggi l’unico vento a soffiare forte è quello d’Arabia e la ricca proposta da 10 milioni a stagione fa vacillare. Rispetto ai giorni scorsi si sta aprendo una porticina, ma la fumata bianca è ancora lontana anche perché offerte ufficiali ancora non sono arrivate. Il club giallorosso chiede 40 milioni, ma potrebbe accontentarsi anche di 35 più bonus per registrare una plusvalenza vicina ai 15 che ridurrebbe ancor di più la soglia. (…) E Koné? Il francese si sta mettendo in mostra al Mondiale. La panchina all’esordio col Senegal è ormai un lontano ricordo e con Iraq e Norvegia è stato assoluto protagonista. Potrebbe comunque partire a luglio o a agosto anche perché a fine torneo il prezzo lieviterà dai 45 attuali a quasi 60. (…)
(Il Messaggero)
Soulè in salita, rischio zero cessioni
Premessa che vale come manuale d’accompagnamento: sul mercato gli scenari si aggiornano più di una volta al giorno, dunque è sempre bene non essere assoluti e ragionare con un filo di prudenza. Ma insomma: c’è un solo giocatore, Matias Soulé, che ha ancora qualche chance di essere ceduto entro martedì, 30 giugno. A questo punto sarebbe però quasi una sorpresa. Ad oggi infatti è più probabile che il mercato in uscita della Roma di questo mese sia già concluso. Sì, proprio così: nessuna cessione, oltre quella finalizzata nelle ultime ore di Romano al Cagliari. (…) Ndicka è al Mondiale, non ha agente e per lui non si è mosso nulla. Koné, che pure prenderebbe in considerazione la cessione con destinazione Premier, sarà un discorso che si scalderà nel mese di luglio, a fine Mondiale. Non resta che Soulé, dunque. Poco pro-penso ad accettare l’Arabia Saudita: su di lui Al Ahli e Al Hilal, pure con promesse di ingaggi elevati, ma l’argentino guarda con maggiore interesse alla Germania. (…) A Trigoria sono convinti che, se anche una cessione dovesse concretizzarsi oltre il mese di giugno, poi in autunno la Uefa prenderebbe in considerazione quantomeno l’atteggiamento “virtuoso” da parte del club. Certo è che a Trigoria, in queste ore, non si percepisce agitazione. Agitazione che invece avvertono a Marsiglia per Greenwood. Il club francese vuole provare a finalizzare l’operazione entro martedì, pressati non solo dalla Uefa ma anche dalla commissione conti della Ligue l: il Fenerbahce si sta muovendo in quella direzione e per la prima volta ha avviato contatti diretti con l’OM. Non un buon segnale in ottica Roma, che pure ha l’accordo col giocatore. (…)
(corsera)