Stadio Roma, la Giunta approva la convenzione tra Campidoglio, Regione e Commissario. Veloccia: “Ulteriore passo avanti”

Passo importante per lo Stadio della Roma a Pietralata. Nella giornata di oggi, infatti, la Giunta Capitolina ha approvato lo schema di convenzione tra il Commissario Straordinario del Governo per gli stadi – l’Ing. Massimo Sessa – la Regione Lazio e Roma Capitale. L’obiettivo comune è di assicurare tempi certi ed efficacia amministrativa al progetto.  Questa delibera fa parte delle procedure previste per le opere necessarie per EURO 2032 e rafforza il coordinamento istituzionale fra i soggetti coinvolti nella realizzazione dello stadio. Il Commissario Straordinario ora dovrà convocare la Conferenza dei Servizi e dare l’avvio al Provvedimento autorizzativo unico. Regione Lazio e Roma Capitale forniranno il loro supporto tecnico nello svolgimento del procedimento. La convenzione entrerà in vigore all’atto della firma e sarà valida fino al 31 dicembre 2032.

Maurizio Veloccia ha commentato l’approvazione della delibera: “Questa delibera è un ulteriore passo avanti per la realizzazione dello stadio di Pietralata. L’ennesima dimostrazione che l’Amministrazione capitolina sta lavorando costantemente e con convinzione a questo progetto. Sono certo che il lavoro sinergico tra il Commissario Sessa, Roma Capitale e Regione Lazio garantirà il prosieguo dell’iter amministrativo”.

(repubblica.it)

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Roma Femminile, le convocate per la finale di Coppa Italia contro la Juventus

Luca Rossettini ha diramato la lista delle convocate per la sfida contro la Juventus in cui palio c’è la Coppa Italia. Le giallorosse, domani alle ore 18, cercheranno di conquistare un altro titolo dopo aver vinto il terzo scudetto dominando il campionato.

La lista delle convocate:

Antoine Babajide Baldi Bergamaschi Brennskag-Dorsin Corelli Csiki Dragoni Galli Giugliano Greggi Haavi Heatley Lukasova Oladipo Pandini Piekarska Pilgrim Rieke Soggiu Thogersen Valdezate van Diemen Veje Ventriglia Viens

(asroma.com)

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VIDEO – Gasperini sull’importanza della Champions League: “Ti permette di avere più possibilità sul mercato e maggiore appeal sui calciatori che vengono dall’estero”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match stagionale contro il Verona, in programma domani alle ore 20:45 allo stadio Bentegodi. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sull’importanza di un’eventuale qualificazione in Champions League: “Per la società è importante dal punto di vista economico. La differenza tra andare e non andare è notevole e ti permette di allargare la differenza con le altre squadre. Ti permette di avere più possibilità sul mercato, hai un maggiore appeal dai calciatori che vengono dall’estero. I giocatori hanno sicuramente una maggiore valorizzazione. Poi c’è l’aspetto emotivo: c’è una grande soddisfazione nel far parte dell’elite europea. Ti gratifica dal punto di vista personale”.

VIDEO – Gasperini sul lavoro fatto a Trigoria: “Ho cercato di portare il mio metodo. Mi sono reso credibile davanti ai ragazzi”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match stagionale contro il Verona, in programma domani alle ore 20:45 allo stadio Bentegodi. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul lavoro svolto a Trigoria: “Non è stato un anno facile. Sicuramente ho cercato di portare il mio modo di lavorare che per tanti anni mi ha consentito di fare la mia carriera. Ho avuto la fortuna in primis di trovare ragazzi che mi hanno permesso di essere credibile nei loro confronti, questa è stata la cosa migliore, il segreto dei risultati ottenuti, dei 70 punti ottenuti fino adesso. Abbiamo trovato il feeling giusto, degli obiettivi comuni da sviluppare giorno per giorno. Sono passati quasi 11 mesi, sono veramente tanti. Adesso prevale il riuscire a coronare un risultato che in certi momenti non pensavamo nemmeno noi sarebbe potuto essere raggiungibile. Su questo il calcio è crudele, in 90 minuti ti giochi veramente molto. Chissà quante volte la Roma ha vinto partite decisive per arrivare agli obiettivi”.

VIDEO – Gasperini sulla presenza della proprietà: “Ci dà forza. Dopo la partita di domani mi auguro una Roma compatta, forte delle proprie idee”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match stagionale contro il Verona, in programma domani alle ore 20:45 allo stadio Bentegodi. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulla presenza della proprietà a Trigoria: “La presenza della proprietà è fondamentale. Si evitano tante situazioni spiacevoli che si possono creare in un ambiente di lavoro. La presenza loro è sicuramente un qualcosa che dà forza alla squadra, all’ambiente e che dà risposte chiare e veloci rispetto al passato. Questa sarà una bella scommessa. Mi auguro che un possibile risultato positivo di domani possa aiutare ad avere una Roma compatta, forte delle proprie idee, sbagliando anche ma con progetti comuni”.

Conferenza stampa, GASPERINI: “Vogliamo raggiungere un traguardo che in certi momenti non pensavamo fosse possibile. Mi sono reso credibile davanti la squadra” (VIDEO)

Domani alle ore 20:45 ci sarà l’ultimo match stagionale della Roma in casa del Verona. I giallorossi si giocano l’accesso alla prossima Champions League. Serve vincere contro i clivensi per essere certi di tornare nella massima competizione europea per club. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.

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Come arriva la squadra a questo ultimo atto? La condizione di Koné? “Koné ha recuperato, si è allenato tutta la settimana con noi. Non è al 100% ma è disponibile. Non so se giocherà dall’inizio o partita in corso. Le temperature sono cambiate, il caldo incide di più, ma in questo momento c’è attesa per la partita. Dobbiamo essere bravi ad arrivare al momento giusto domani sera”.

Un bilancio sulla stagione “Siamo concentrati sulla partita di domani. Sappiamo che è un traguardo che manca da anni. Dipende da noi, poi i totali li faremo da domani dopo la gara. Quello che prevale oggi è l’attenzione per la partita”.

Una partita che nasconde delle insidie. Quali sono i pericoli maggiori? Ha lavorato sull’aspetto mentale anche dei senatori? “Tutta la squadra è consapevole dell’importanza della gara, è stata una settimana lunghissima. Sarebbe il traguardo di una stagione che ci ha visto sempre molto compatti, molto uniti, in cui la squadra ha risposto sempre bene con molta voglia di fare.”

Dentro Trigoria dove ha inciso di più? “Non è stato un anno facile. Sicuramente ho cercato di portare il mio modo di lavorare che per tanti anni mi ha consentito di fare la mia carriera. Ho avuto la fortuna in primis di trovare ragazzi che mi hanno permesso di essere credibile nei loro confronti, questa è stata la cosa migliore, il segreto dei risultati ottenuti, dei 70 punti ottenuti fino adesso. Abbiamo trovato il feeling giusto, degli obiettivi comuni da sviluppare giorno per giorno. Sono passati quasi 11 mesi, sono veramente tanti. Adesso prevale il riuscire a coronare un risultato che in certi momenti non pensavamo nemmeno noi sarebbe potuto essere raggiungibile. Su questo il calcio è crudele, in 90 minuti ti giochi veramente molto. Chissà quante volte la Roma ha vinto partite decisive per arrivare agli obiettivi”.

Cosa ha visto nei periodi negativi. Ci credeva o era un modo per spronare il gruppo? “Abbiamo fatto delle ottime gare, la squadra è cresciuta e ha cominciato a fare dei gol. Quando fai gol hai più possibilità di vincere le partite, di ribaltare le partite, come successo a Parma. Una squadra che ha preso fiducia, che costruiva più situazioni da gol. Io ero convinto di noi, di una squadra che può fare un rush finale come sta facendo. Dipendeva anche da quelli davanti, però questo non toglie niente ai risultati che abbiamo fatto noi”.

L’eventuale arrivo in Champions è uno dei traguardi più importanti della sua carriera? “Non voglio fare classifiche. Ogni obiettivo quando si riesce a raggiungerlo è straordinario. Ognuno ha dei suoi record da raggiungere, quando lo fa è soddisfatto, non è che uno vale più dell’altro. Ce lo siamo posti noi quasi come un traguardo superiore a quello che ci era richiesto, è stata una spinta per non mollare mai. Era un obiettivo che tutti quanti avvertivamo, è quello che vuole la gente”.

Dalla proprietà ha avuto la garanzia di una presenza più costante? “La presenza della proprietà è fondamentale. Si evitano tante situazioni spiacevoli che si possono creare in un ambiente di lavoro. La presenza loro è sicuramente un qualcosa che dà forza alla squadra, all’ambiente e che dà risposte chiare e veloci rispetto al passato. Questa sarà una bella scommessa. Mi auguro che un possibile risultato positivo di domani possa aiutare ad avere una Roma compatta, forte delle proprie idee, sbagliando anche ma con progetti comuni”.

Quanti margini di miglioramento ha Soulé? “Ha fatto una parte di stagione molto positiva, con gol e assist. Poi ha avuto quasi 50 giorni di assenza che hanno sicuramente ridotto il suo impatto sulla squadra. Lo scorso anno giocava anche da quinto, però le caratteristiche erano quelle di un giocatore più offensivo. L’importante è che stia bene, è ancora giovane. Quando supererà del tutto la pubalgia potrà diventare ancora più forte”.

Perché è importante per la Roma andare in Champions League? “Per la società è importante dal punto di vista economico. La differenza tra andare e non andare è notevole e ti permette di allungare la differenza con le altre squadre. Ti permette di avere più possibilità sul mercato, hai un maggiore appeal dai calciatori che vengono dall’estero. I giocatori hanno sicuramente una maggiore valorizzazione. Poi c’è l’aspetto emotivo: c’è una grande soddisfazione nel far parte dell’elite europea. Ti gratifica dal punto di vista personale”.

Si sente di auto complementarsi? “Te lo dico domani sera, magari è meglio. Sicuramente c’è gratificazione e soddisfazione da parte di tutti per una stagione che sarebbe potuta essere più difficile. L’ultima giornata conta perché quello che rimane è il risultato finale. Chi vince festeggia, se non ci arrivi invece racconti. Vorremmo lasciare un segnale

Per domani è stato fatto un focus sulla difficoltà nelle ripartenze? “Questo è vero, però è anche vero che la Roma ha fatto tanti risultati contro le medio piccole. Il focus va fatto su tutto, soprattutto sapendo che domani affrontiamo una squadra che è vero che è retrocessa, ma ha sempre fatto delle ottime partite. L’obiettivo non è facile, per raggiungerlo dobbiamo fare 90 minuti bene”.

Domani vincendo eguaglierebbe il record di Liedhlom come quinto allenatore con più punti in Serie. Cosa significa per lei? “Intanto vuol dire che ho fatto tanti campionati. Ne farei a meno se potessi ricominciare. Sicuramente ti dà soddisfazione essere equiparato a Liedhlom, un mostro sacro. Fa parte delle statistiche. Raggiungerlo in una situazione del genere sarebbe ancora più di valore”.

La compattezza con il gruppo. C’è stato un momento specifico in cui ha avuto prova di questo? “Ogni volta che perdevamo una partita, e non ne abbiamo perse poche. Dopo persa una partita c’è sempre stata una reazione. Dopo le sconfitte non venivano mai fuori polemiche dentro la squadra. Un segnale di grande professionalità”.

C’è qualcosa che non rifarebbe in questo primo anno alla Roma? “Le cose fatte sono sempre state fatte in buona fede. Ogni tanto si fanno degli errori, ma dagli errori impari e riparti. L’errore non è un fallimento. Se non sbagli mai non impari mai. Sono convinto che anche dalle situazioni non positive abbiamo sempre avuto la capacità di fare qualcosa di meglio”.

Avrebbe firmato per arrivare a questo punto o se lo sarebbe aspettato? “All’inizio non guardavo avanti, ma alla prima partita per vedere cosa eravamo capaci di fare. I traguardi me li pongo strada facendo, poi ti accorgi che certe cose le puoi fare, che in classifica puoi fare qualcosa in più”.

Svilar è stato premiato come miglior portiere della Serie A. Quanto incide averlo? “Qualcuno diceva: datemi un portiere che para e un centravanti che segna, al resto ci penso io. Ora li ho tutti e due e infatti si vede”.

Adidas-Roma: pronta la riproduzione dell’iconica terza maglia della stagione 1991-1992 (FOTO)

La terza maglia della Roma, stagione 1991-1992, sarà la prossima ristampa retrò dell’Adidas. Il marchio tedesco, infatti, continua a riprodurre maglie gloriose degli anni passati in una serie che sta avendo grande successo.

Come trapelato, tramite un post pubblicato su X, da Kamil Berberler, insider d’abbigliamento, l’Adidas è pronta a un nuovo remake. Non è il primo in cui viene scelto un kit della Roma: già nel 2024, infatti, era stata riprodotta la maglia Adidas della Roma del 1993.

(foto account X classicshirts)

Gasperini e il siparietto con De Roon: “Malen? Ho chiesto a lui e mi ha detto di andare tranquillo. Lo avessimo avuto da settembre saremmo già in Champions” (VIDEO)

Gian Piero Gasperini è intervenuto in collegamento telefonico durante il podcast “La Tripletta” de La Gazzetta dello Sport con ospite Marten De Roon. Un siparietto simpatico tra il tecnico giallorosso e uno dei suoi ex calciatore durante la lunghissima esperienza all’Atalanta.

Gasperini ha risposto al telefono, De Roon non ha esitato a fargli i complimenti: “Aspettiamo domenica. Arriviamo sempre all’ultimo secondo” ha risposto l’allenatore della Roma. Il centrocampista nerazzurro è tornato anche sul derby vinto, con un Gasperini scatenato sotto la Curva Sud al termine del match: “Grande vittoria, ti ho visto saltare bene”. E Gasperini ricorda i tempi all’Atalanta: “Sono allenato da Bergamo, tutte le volte che mi facevi saltare“.

Durante la telefonata, poi, Gasperini ha svelato come prima dell’approdo di Malen nella Capitale, si sia confrontato anche con De Roon, suo connazionale: “Di olandese abbiamo Malen, poi Rensch, un bravissimo ragazzo. Però quello che ha fatto la differenza è stato Malen. Prima ho chiesto a Marten e mi ha detto di andare tranquillo perché è un ragazzo a posto. Non sapeva nemmeno lui che avrebbe fatto tutti questi gol. 14 gol in 16 partite sono una bella media. Se lo avessimo avuto già da settembre saremmo già in Champions“.

HELLAS VERONA-ROMA: le info per i tifosi in trasferta. Curva Nord Inferiore sold out, cancelli aperti dalle 18:45 (COMUNICATO)

Domani alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Bentegodi il delicatissimo match tra Hellas Verona Roma, valido per la trentottesima e ultima giornata di Serie A. In caso di vittoria i giallorossi sarebbero certi di partecipare alla prossima edizione della Champions League, motivo per cui si tratta di una partita davvero fondamentale. La società capitolina ha pubblicato sul proprio sito le informazioni più utili per coloro che si recheranno a Verona: “I tifosi residenti al di fuori dalla provincia di Roma – dotati di Fidelity Card AS Roma – hanno potuto acquistare tagliandi per il settore del Bentegodi denominato Curva Nord Inferiore, andato esaurito in poche ore dopo la partenza della vendita di martedì 19 maggio.

Come reso noto dal Decreto Ministeriale del 20 Gennaio 2026 e del Tar del Lazio del 19/02/2026, invece, il Settore Ospiti rimarrà chiuso con divieto di acquisto per i residenti in provincia di Roma. 

Non saranno fatti accedere all’impianto tutti coloro non in possesso della documentazione richiesta per partecipare all’evento: biglietto di Curva Nord Inferiore, documento d’identità in corso di validità (in originale, riportante la residenza) e Fidelity Card AS Roma.

L’AS Roma invita i propri sostenitori a non mettersi in viaggio se sprovvisti di regolare titolo d’accesso allo stadio.

Altre info per il Bentegodi

I cancelli dello stadio apriranno indicativamente due ore prima rispetto all’inizio della gara, salvo differenti comunicazioni. 

L’impianto si può raggiungere con diversi mezzi.

IN AEREO: aeroporto internazionale Valerio Catullo di Verona a km 11

IN AUTO: uscita autostradale A22 Autostrada del Brennero casello Verona-Nord, seguire le indicazioni per Verona centro e stadio

IN AUTOBUS: linee urbane dal centro e dalla stazione ferroviaria per fermata Stadio Bentegodi

IN TRENO: stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova a km 2″.

(asroma.com)

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Settore giovanile: molto vicino l’arrivo di Margiotta come nuovo responsabile

La Roma è pronta a rivoluzione l’organigramma in vista della prossima stagione e anche il settore giovanile subirà diversi cambiamenti. Il club giallorosso è alla ricerca di un nuovo responsabile e, dopo le fumate nere con Massimo Tarantino e Michele Sbravati (pronto ad andare all’Atalanta), sembra aver virato tutto su Massimo Margiotta dell’Hellas Verona. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, è molto vicino l’arrivo del dirigente degli scaligeri nella Capitale. Nella società giallorossa potrebbe ritrovare Tony D’Amico, obiettivo principale dei Friedkin per il ruolo di direttore sportivo: i due hanno lavorato insieme proprio a Verona.

(La Repubblica)