X, la Roma celebra Piovani nel giorno del suo 80esimo compleanno: “Tanti auguri, Maestro!” (FOTO)

La Roma celebra Nicola Piovani, noto compositore (premio Oscar nel 1999 per la colonna sonora del film La vita è bella) e tifoso giallorosso, nel giorno del suo ottantesimo compleanno. “Oggi compie 80 anni Nicola Piovani. Autore di colonne sonore da Oscar e giurato della nostra Hall of Fame – scrive il club capitolino su X –. Tanti auguri, Maestro!”.

El Shaarawy in gol all’esordio e all’ultima partita con la Roma: come lui solo Michelini, Nordahl, Tasso e Manfredini

Stephan El Shaarawy ha chiuso la sua esperienza alla Roma nello stesso modo in cui l’aveva aperta, ovvero con una rete. Nel match d’esordio, avvenuto 10 anni fa, il Faraone segnò di tacco contro il Frosinone e domenica ha realizzato la rete dello 0-2 contro l’Hellas Verona che ha spedito i giallorossi in Champions League dopo 7 anni di assenza. Il numero 92 non è il primo giocatore nella storia del club capitolino a segnare alla prima e all’ultima partita con questa maglia, ma è un traguardo che è stato tagliato soltanto da altri quattro giocatori e si tratta di Danilo Michelini, Gunnar Nordahl, Filippo Tasso e Pedro Manfredini.

“Andare in gol alla prima e all’ultima partita ufficiale con la Roma. Non è statistica da tutti, ma di soli cinque giocatori dal 1927.

L’ultimo è stato Stephan El Shaarawy al Marcatonio Bentegodi di Verona, chiudendo a chiave il risultato e la qualificazione in Champions League per la squadra di Gasperini.

Una rete importantissima al termine di una partita estenuante, sofferta, decisa proprio negli ultimi istanti. Un tocco sotto imprendibile per Montipò, nato da un assist delizioso (di tacco) di Paulo Dybala. Palla all’angolino opposto del portiere e rete. Tre punti non più in discussione. La chiusura ideale di una storia bellissima tra il Faraone e la maglia giallorossa.

Tutto inizia dieci anni prima, in casa contro il Frosinone. Un debutto da sogno, con un gol di tacco sotto la Curva Sud. Arrivato da pochi giorni nella Capitale, il “Faraone” pone subito il timbro con una giocata meravigliosa, facendo capire che non sarebbe stato uno di passaggio, ma che Roma sarebbe diventata casa.

Da quel momento, Elsha ha fatto la storia del Club con 348 partite e 66 gol, diventando uno dei quindici romanisti più presenti e prolifici di sempre, in quasi 99 anni. E, come detto, tra i cinque ad aver aperto e chiuso la sua esperienza con una marcatura.

Il primo di questa serie è Danilo Michelini, tra il 1937 e il 1939. Centravanti toscano con una media gol non banale, 58 presenze e 31 reti in due stagioni. Al debutto, contro la Fiorentina, segna una tripletta. E nell’ultima presenza va in rete in Roma-Novara 3-0.

Tra il 1956 e il 1958 tocca a Gunnar Nordahl, cinque volte capocannoniere della Serie A con il Milan. La Roma la tocca a 35 anni, ma sempre con quel tocco lì, il gol. Ne fa 15 in 34 partite. Il primo al Genoa e l’ultimo sempre al Genoa.

Subito dopo Nordhahl, che nel frattempo passa dal campo alla panchina proprio giallorossa, nel 1958-59 dal Fanfulla arriva Filippo Tasso. Diciottenne lombardo di buone speranze, colleziona cinque partite. La prima in gol contro l’Hannover in Coppa delle Fiere, la quinta in campionato con il Torino. 

Tra i bomber giallorossi più forti di sempre c’è l’argentino Pedro Manfredini. “Piedone”, che in realtà portava 42 di piede, di gol ne realizza 104 in 164 partite. Ne realizza uno subito al Cagliari in Coppa Italia nel 1959, si conferma cannoniere implacabile per sei anni fino all’ultima gara contro l’Inter sempre in Coppa Italia. E dopo Manfredini? El Shaarawy, appunto. Stephan El Shaarawy da Savona”.

(asroma.com)

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Hellas Verona-Roma, Svilar e il siparietto con Ndicka: “18 clean sheet? Merito dei difensori”. Il difensore controbatte: “Solo grazie a te!” (VIDEO)

Stagione da ricordare per la Roma di Gian Piero Gasperini, piazzatasi al terzo posto in classifica in Serie A con 73 punti e tornata in Champions League dopo 7 anni di assenza. Inoltre i giallorossi hanno registrato ottimi numeri difensivi, chiudendo con la seconda miglior difesa del campionato (31 reti subite in 38 giornate, meglio solo il Como a quota 29) e il secondo maggior numero di clean sheet (Mile Svilar a 18 e primo Jean Butez del Como a 19). Il merito è sicuramente del pacchetto arretrato e proprio su questo tema hanno scherzato Evan Ndicka e Mile Svilar al termine di Hellas Verona-Roma: “18 clean sheet? Il merito è di Evan, Mancio, Mario, Ghila, Zio… Sono loro!”, dice il portiere giallorosso. Il difensore ivoriano controbatte: “Il merito è solo suo”, indicando l’estremo difensore.

Coppa Italia 2026/27, il tabellone: le squadre e i possibili incroci. Ipotesi Juventus ai quarti e derby in finale (FOTO)

Terminata la Serie A 2025/26, si è delineato il tabellone della Coppa Italia 2026/27 e la Roma – grazie al terzo posto in classifica in campionato – partirà dagli ottavi di finale: la squadra giallorossa affronterà allo Stadio Olimpico una tra Cagliari, Arezzo, Hellas Verona, Entella e una squadra ancora da stabilire. Ai quarti, invece, potrebbe esserci un incrocio con la Juventus e anche in questo caso la partita si disputerebbe a Roma. Nella parte destra del tabellone – la stessa dei capitolini – sono presenti Juventus, Atalanta e Napoli come teste di serie. A sinistra, invece, Inter, Bologna, Milan e Como. La Lazio, a causa del nono posto in campionato, sarà costretta a partire dai trentaduesimi di finale e affronterà il Mantova: partendo dalla parte sinistra del tabellone, il Derby della Capitale sarà possibile soltanto in finale.

Settore giovanile, scatto di Frara come nuovo responsabile: contatti intensificati

Terminata ufficialmente la stagione al terzo posto in classifica in Serie A e con la qualificazione alla prossima edizione della Champions League dopo 7 anni di assenza, ora la Roma può iniziare a programmare il futuro. Tra i tanti cambiamenti attesi ci sarà anche una rivoluzione del settore giovanile e da diverse settimane la società giallorossa è alla ricerca di un nuovo responsabile. Come rivelato dal portale, nelle ultime ore ci sarebbe stato uno scatto di Alessandro Frara, il quale è pronto a lasciare il Frosinone. I contatti tra le parti si sono intensificati e il dirigente dei ciociari sembra aver sorpassato la candidatura di Massimo Margiotta dell’Hellas Verona.

(tuttomercatoweb.com)

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PISILLI: “Voto come giocatore? 7.5, posso ancora migliorare molto. Nel calcio di oggi devi saper fare tutto e adattarti alle richieste del mister” (VIDEO)

SKECHERS ITALY – Torna a parlare Niccolò Pisilli e lo fa in un modo davvero unico. Il centrocampista della Roma ha infatti risposto a diverse domande della content creator Lisa Offside mentre palleggiava rispettando due condizioni: non rispondere con “sì” o “no” e non far cadere il pallone. Ecco le sue parole.

Come ti chiamano nello spogliatoio?
“Piso”.

Tifavi Roma anche da bambino?
“Ho sempre tifato la Roma”.

Cantaci un pezzo dell’inno…
“Roma, Roma, Roma, core de sta città…”.

Prossimo anno Sanremo?
“Prossimo anno Olimpico ancora”.

Ci va la panna nella carbonara?
“Sarebbe un insulto alla tradizione romana”.

Che voto ti dai come calciatore?
“Che domandona… 7.5, posso migliorare ancora tante cose”.

Questa è stata l’intervista più bella che hai fatto?
“Molto difficile sicuramente…”.

Dalla Primavera a oggi il tuo stile di gioco si è evoluto: ti senti un centrocampista più completo?
“Sicuramente è stato un passaggio molto importante per poter giocare con i grandi. In Primavera segnavo spesso, ci tenevo molto e attaccavo tanto l’area per il modo di giocare che avevamo. Con i grandi, invece, devi essere un giocatore più completo e ti devi adattare alle richieste di mister. Cerco di fare questo ogni giorno per diventare un giocatore a tutto tondo, soprattutto nel calcio di oggi devi saper fare tutto”.

Chi era il tuo idolo?
“Difficile dire un solo giocatore. Io vedevo tutte le partite di calcio e non solo la Roma, mi è sempre piaciuto. Sono cresciuto negli anni in cui il Barcellona giocava in modo spettacolare, vedevo Iniesta e Messi che giocavano e allo stesso tempo si divertivano. Questa cosa mi ha fatto innamorare del calcio. Ti dico comunque Iniesta e Messi, mentre in Italia c’era Marchisio che mi piaceva molto”.

El Shaarawy-Dybala, il siparietto social fa sorridere: il Faraone “riscrive” il suo gol Champions (VIDEO)

Stephan El Shaarawy ha voluto celebrare con ironia il gol che ha chiuso Hellas Verona-Roma sullo 0-2, rete che ha messo il sigillo definitivo sulla vittoria giallorossa e sulla conseguente qualificazione alla prossima Champions League. Il Faraone, attraverso una storia pubblicata su Instagram e taggando Paulo Dybala, ha condiviso un divertente montaggio del gol segnato su assist della Joya, accompagnandolo con una frase eloquente: “Ecco la sensazione di Dejavu che avevo“. Il riferimento è all’audio iconico della telecronaca di Fabio Caressa durante Germania-Italia del Mondiale 2006, quello diventato celebre con il racconto dell’azione del raddoppio azzurro: “Gilardino, Gilardino… ancora dentro, Del Piero… goooooool!“. Un parallelismo volutamente esagerato e scherzoso, ma che racconta bene l’entusiasmo del momento vissuto dal numero 92 giallorosso. Del resto, il suo gol nei minuti finali ha avuto un peso enorme, sia per lui che per i giallorossi

Serie A, svelato il nuovo pallone ufficiale per la stagione 2026/27

La Serie A ha presentato ufficialmente il nuovo pallone che accompagnerà il campionato 2026/27. Si tratta dello Stellar Nitro Ultimate, nuovo modello destinato a diventare protagonista sui campi della massima serie italiana nella prossima stagione. Il nuovo pallone ufficiale, realizzato da Puma, unisce innovazione tecnologica e design moderno, con caratteristiche pensate per garantire maggiore precisione, stabilità e performance elevate durante il gioco. Come spiegato dalla Lega Serie A nella presentazione ufficiale, il modello è stato sviluppato per offrire standard di alto livello sia dal punto di vista tecnico che della resa in campo. Lo Stellar Nitro Ultimate raccoglierà quindi l’eredità del pallone utilizzato nell’attuale stagione, diventando il nuovo simbolo del campionato italiano per il 2026/27. Un dettaglio che ogni anno accompagna l’inizio di un nuovo ciclo calcistico e che, come sempre, cattura curiosità tra tifosi e addetti ai lavori.

(legaseriea.it)

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D’Amico sostituirà Massara. Poi almeno quattro rinforzi

È già l’alba di una nuova stagione, la prima in Champions League dell’era Friedkin. Ora c’è il futuro da programmare per provare nuovamente ad alzare l’asticella. Ryan ieri non ha partecipato alla festa a Trigoria ma nelle prossime ore è atteso nel quartier generale. La prima pietra da mettere è il nuovo direttore sportivo. Massara è pronto all’addio e in pole per sostituirlo c’è D’Amico. Spazzata via la concorrenza del Milan (il suo arrivo era legato alla permanenza di Furlani) è pronto per riabbracciare Gasperini dopo l’esperienza a Bergamo. I primi colloqui con la proprietà americana sono stati positivi, ma per la fumata bianca servirà l’ultimo ok di Dan che dall’altra parte del mondo ha fatto i complimenti per il terzo posto raggiunto. (…) La Champions League fa ricca la Roma. La sola partecipazione ga-rantirà circa 60 milioni di euro ai quali vanno aggiunti anche gli 11,4 del terzo posto. Un tesoretto da reinvestire sul mercato. Gaspe- oltre ai rinnovi di Celik, Pellegrini e Dybala – si aspetta anche quattro rinforzi: due in attacco, un esterno di centrocampo e un centrocampista. Diversi i nomi suggeriti per rinforzare il pacchetto offensivo, da Pepe (Porto) a Tzolis (Bruges) fino ai sogni Nusa e Greenwood. Ma il più avvicinabile è Summerville, la retroces-sione del West Ham fornisce un assist e nei prossimi giorni ci saranno i primi contatti con l’entou-rage. Per il ruolo di vice Wesley a sinistra il nome nuovo è Obrador in caso di mancato riscatto del Torino. (…)

(Il Messaggero)