Como-Roma, scintille Fabregas e Gasperini. Lo spagnolo: “Anche quando si perde bisogna dare la mano”. Il romanista: “Non stimo i loro comportamenti”

Momenti di tensione al termine della sfida tra Como e Roma. Al fischio finale si è infatti acceso un piccolo parapiglia nella zona delle panchine che ha coinvolto i due allenatori. Secondo quanto riportato daPaolo Assogna a Sky Sport, Cesc Fabregas avrebbe puntato il dito controGian Piero Gasperini, reo, a suo dire, di non aver salutato l’avversario al termine della partita. Il tecnico dei giallorossi, infatti, avrebbe lasciato immediatamente il campo dirigendosi negli spogliatoi senza passare dalla panchina del Como. Già all’andata i due si erano scontrati verbalmente sulle diversità legate alla proposta di gioco dell’uno e dell’altro, ma alla fine non ci sono state ulteriori conseguenze.


Nel post partita Cesc Fabregas ha fatto chiarezza su quanto accaduto: “Io ogni volta che perdo sono sempre andato a dare la mano, anche se ti hanno massacrato o se credono che l’arbitro abbia sbagliato. È una questione di rispetto, mi sono arrabbiato ma va bene così“.


Gian Piero Gasperini ha risposto alle parole di Fabregas ai microfoni dell’ANSA: “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina“.

(ansa.it)

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Como-Roma, GASPERINI: “Il rosso di Wesley ha cambiato la gara, ma non è la prima volta che i lariani cercano queste situazioni. Celik? Spero solo crampi”

La Roma cade 2-1 in casa del Como e abbandona la zona Champions League, scivolando addirittura al sesto posto in classifica e a -3 proprio dai lariani quarti. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di cronisti. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso.

GASPERINI A SKY SPORT

C’è una partita fino al 59′, poi i problemi…
“Si sono verificate tre situazioni importanti, nelle prime due non siamo riusciti a difendere. Stiamo recuperando dei giocatori, ma hanno tutti avuto degli acciacchi. Subiamo la velocità dei giocatori che entrano dalla panchina. La situazione di Malen è veramente un peccato. Su quella di Wesley vorrei sorvolare…”.

Vuole rivedere le immagini dell’espulsione?
“Fatele vedere… Questo non è niente perché ci sono anche altre immagini in cui si vede che si sposta. Sicuramente cambia la partita, non è la prima volta che il Como usufruisce queste situazioni. Sicuramente lo fa un po’ troppo, ma questo è il calcio. Oggi non entro nel merito, ho parlato in altri momenti”.

L’avevi preparata bene nonostante i pochi giorni a disposizione…
“Questi ragazzi stanno dando il massimo anche in situazioni di difficoltà. El Shaarawy è stato fuori 40 giorni, Hermoso idem. Non posso rimproverare nulla. Non ci sta girando bene, a Genova c’era un rigore clamoroso per noi per poter vincere la partita. Giovedì sappiamo di avere una partita importantissima, poi il Lecce e la sosta. Speriamo di raccogliere quello che non siamo riusciti a raccogliere nelle ultime giornate”.

Si è dovuto adattare molto a Roma: è questo il rammarico principale?
“Stavano entrando Venturino e Vaz e avrei fatto questi cambi. A Roma ho dovuto adattarmi molto di più, non sempre ho potuto fare questo anche da altre parti. C’è stata difficoltà a reperire i giocatori ma ci siamo adattati bene nelle altre partite. Siamo ancora dentro ai nostri obiettivi, dobbiamo pensare a giovedì. Questi ragazzi sono straordinari per attaccamento. Abbiamo anche tanti giovani e in queste situazioni peccano un po’ ma adesso pensiamo a giovedì che sarà un’altra partita importante”.

GASPERINI A DAZN

La partita è cambiata intorno al 60’. Dalla panchina ha segnalato ai difensori i tagli. Vuole commentare l’espulsione?
“Ho già commentato, è inutile continuare a commentare questo andamento del calcio, soprattutto sulle simulazioni. Questo è un episodio pesante, come è stato quello del pareggio. Loro fanno bene questi tagli. Nel primo tempo sui lanci lunghi abbiamo difeso bene. Qui forse c’è stata un po’ di fatica e velocità loro. Poi c’è stato l’episodio di Malen sull’1-1 che poteva riportarci in vantaggio… Sicuramente ci mettiamo del nostro, un po’ non è un gran momento. Sono episodi troppo eclatanti per passare così inosservati”.

Non la preoccupa il fatto che tranne Malen non riuscite a essere pericolosi?
“Difendiamo anche bene. Se lui ha sempre queste situazioni limpide vuol dire che la squadra lavora bene per costruirle. La squadra ha fatto bene la sua partita. Nel primo tempo dovevamo fare attenzione a questi lanci del portiere, ma scaliamo bene. Nel secondo tempo stavamo facendo anche meglio, c’erano tutte le condizioni. È anche vero che il Como ha inserito calciatori importanti. La vera difficoltà è stata l’inferiorità numerica, prima non c’è mai stata difficoltà”.

Quanto conta la testa ora che arriva un’altra gara importantissima?
“Questi sono ragazzi straordinari, alcuni giovanissimi, altri hanno un grande attaccamento. Dobbiamo solo cercare di stare bene e recuperare al meglio alcuni giocatori che stanno uscendo da degli acciacchi. Però c’è sempre una squalifica o qualcosa che ci toglie un po’ di continuità. Se riusciamo ad avere il nostro blocco solito torniamo a fare risultati. Giovedì abbiamo una partita importante e non abbiamo tempo per piangerci addosso”.

Complimenti perché, al di là del punteggio, noi ci siamo divertiti tanto.
“Questo è importante”.

Come sta Celik?
“È un problema al polpaccio. Speriamo fosse solo un principio di crampi perché per noi è un giocatore che può fare più ruoli. L’avrei spostato in difesa, però non è stato possibile. Speriamo che possa recuperare per giovedì”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Nelle ultime giornate gli episodi stanno incidendo…
“Sono abbastanza evidenti, non sono io a dover entrare in merito ad altri discorsi. Mi dispiace perché usciamo da due partite dove il limite tra la vittoria e la sconfitta era molto sottile, però chiaramente poi il risultato finale è questo, dobbiamo guardare avanti”.

Malen resterà o tornerà all’Aston Villa?
“Non lo so, chiedetelo alla società a maggio o giugno. Deciderà la società cosa fare con Malen. La Roma ha un riscatto, quando lo eserciterà vedremo”.

Come si riparte ora?
“Questi ragazzi reagiscono sempre. Lo hanno fatto dopo Genova e dopo Bologna. In questo momento dobbiamo recuperare la condizione, El Shaarawy ed Hermoso erano fuori da tanto, poi abbiamo delle squalifiche che a turno pesano. Ma finché siamo stati in undici la partita è stata equilibrata e abbiamo avuto occasioni”.

Roma molto passiva…
“Il Como è una squadra forte. Non so cosa vi aspettavate, ma il primo gol è frutto dell’aggressività e le occasioni di Malen e Pellegrini erano clamorose. Partita non facile, il Como è indubbiamente una squadra di valore. Rispetto l’analisi ma avevamo un avversario forte di fronte. Noi avevamo tanti giocatori in difficoltà, nella ripresa sono entrati dei giocatori del Como che hanno dato una accelerata. Noi non siamo nelle migliori condizioni, dobbiamo riprenderci”.

Il Como vi ha sorpreso?
“Il Como aveva già fatto questa difesa a tre, ma ha più alternative nel modo di giocare. Ramon si inseriva per i lanci lunghi del portiere, ma siamo riusciti a gestirla bene. Non siamo stati bravi tecnicamente a creare di più, però abbiamo gestito bene il vantaggio e nel secondo tempo potevamo fare un po’ meglio. Ha cambiato tutto l’espulsione. In 10 e con giocatori così bravi e veloci è stata una sofferenza”.

Como-Roma, Da Cunha: “Quando vinci partite così significa che il lavoro fatto è buono. Sempre creduto in questo progetto”

Lucas Da Cunha, uno dei grandi protagonisti del Como di quest’anno, nonché unico giocatore rimasto dai tempi del Fabregas calciatore, ha risposto, dopo un’altra grande prestazione, alle domande sull’importanza della partita di oggi, valida per la 29a giornata di Serie A (anche e soprattutto per il discorso Champions) e su quello che potrà significare in ottica campionato. Le sue dichiarazioni:

DA CUNHA A DAZN
Che significa questo risultato?
Significa che il lavoro che facciamo è buono e si vede sul campo, perché vinciamo e facciamo punti. Quando vinci partite così significa che il lavoro è buono”.

Sei l’unico rimasto dalla Serie B. Se te l’avessero detto cosa avresti pensato?
Non pensavo a questo. Avevo creduto a questo progetto, sapevo che era buono per me anche in Serie B, ma non pensavo così”.

DA CUNHA A SKY
Siete una squadra che fa sempre bene, qual’è il segreto?
Non c’é un segreto, questo è il lavoro che facciamo ogni giorno. Proviamo sempre a fare male alle squadre, non sempre ci riusciamo”.

Como-Roma, Diao: “So di poter fare la differenza in queste partite. Vogliamo vincere e giocare bene”

Dopo la vittoria per 2-1 è stato intervistato uno dei protagonisti della partita odierna: Assane Diao (subentrato al 46′ al posto di Sergi Roberto), il calciatore senegalese, rientrato da poco da un brutto infortunio, ha deciso la partita con le sue accelerazioni e la sua fisicità, determinando l’espulsione dubbia di Wesley al 64′, episodio chiave della partita. Ecco le sue parole:

DIAO A DAZN
Sei rientrato oggi, come stai fisicamente?
Bene. È una stagione difficile, ma sapevo che adesso posso fare la differenza in queste partite. Cerco di aiutare la squadra”.


Sembra che abbiate leggerezza mentale.
Penso che abbiamo una mentalità vincente, vogliamo vincere e giocare bene. Uno parte all’inizio e uno dopo ma tutti sappiamo cosa dobbiamo fare”.

DIAO A SKY
Siete una squadra che fa sempre bene, qual’è il segreto?
Lavoriamo tanto con lo staff, loro sono fortissimi. Tutti noi sappiamo cosa fare per mettere in difficoltà le squadre che affrontiamo”.

Como-Roma: la moviola. Clamorosa svista di Massa sul secondo giallo a Wesley

La sfida del Sinigaglia si apre con un episodio chiave dopo soli sei minuti. Massa assegna correttamente un calcio di rigore alla Roma per un fallo di Diego Carlos su Stephan El Shaarawy: l’esterno giallorosso è veloce nello scippare il pallone al difensore, che nel tentativo di rimediare lo stende nettamente. Decisione ineccepibile per quanto riguarda il penalty, ma resta un grande dubbio disciplinare: Diego Carlos non viene ammonito nonostante l’intervento abbia interrotto un’azione potenzialmente pericolosissima a pochi passi dalla porta.

Sembra segnato da una clamorosa svista arbitrale l’episodio dell’espulsione di Wesley. Il secondo cartellino giallo sventolato al terzino brasiliano appare inspiegabile dalle immagini televisive. A sottolineare le perplessità è intervenuto anche l’esperto arbitrale di DAZN, Luca Marelli, secondo cui dai replay non sembra emergere un contatto che giustifichi la sanzione. Marelli ha poi evidenziato come, nello sviluppo dell’azione, potesse essere riscontrata una lieve trattenuta di Rensch ai danni di Diao, episodio che però non è stato sanzionato dal direttore di gara. Marelli ha inoltre specificato che il Var sarebbe potuto intervenire a correggere il fischio segnalando uno scambio di giocatore.

Il paradosso si completa nel finale e vede ancora protagonista Diego Carlos. Al 73′, il difensore del Como atterra platealmente Vaz lanciato a rete: in questo caso Massa estrae il giallo, che sarebbe stato il secondo (e quindi rosso) se fosse stato sanzionato correttamente nell’episodio del rigore. Invece, restando in campo, proprio Diego Carlos al 79′ firma il gol del definitivo 2-1. Una gestione dei cartellini che ha finito per pesare enormemente sul risultato finale.

FOTO – Como-Roma 2-1

La Roma chiude in vantaggio la prima frazione di gioco al Sinigaglia, affidandosi al cinismo del suo capocannoniere e ai riflessi del suo portiere. I giallorossi sbloccano il match già al 7′ grazie a Donyell Malen, glaciale nel trasformare un calcio di rigore guadagnato da un rapace El Shaarawy. Nella ripresa, però, il copione cambia drasticamente: al 59′ Douvikas trova il pareggio infilando Svilar sotto le gambe. Il momento critico arriva al 64′, quando Wesley rimedia il secondo giallo, nonostante grandi dubbi sull’episodio, lasciando la Roma in dieci uomini. La sfortuna aumenta al 70′ con l’infortunio al polpaccio di Celik, che costringe Gasperini a un cambio forzato. Il Como ne approfitta e al 79′ ribalta definitivamente il risultato con Diego Carlos, lesto a ribadire in rete una respinta corta di Svilar. Nel finale la Roma, rimasta senza energie, non riesce a pungere, incassando una sconfitta pesantissima in chiave Champions. Ecco le immagini della gara:


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Malen: 7 gol in 9 partite, è già il miglior marcatore stagionale della Roma

Donyell Malen non ha perso tempo e si è preso la Roma a suon di gol. Nonostante il suo sbarco nella Capitale sia avvenuto solo lo scorso 16 gennaio, l’attaccante olandese è già diventato il miglior marcatore stagionale dei giallorossi in Serie A. I numeri certificano un rendimento straordinario: per l’ex Aston Villa sono ben 7 le reti messe a segno nelle sole 9 partite disputate finora nel torneo nazionale. Una media gol impressionante che evidenzia l’impatto immediato e decisivo avuto nello scacchiere tattico di Gasperini.

Como-Roma, il retroscena sul rigore. Pellegrini riporta l’indicazione della panchina: “Malen”, e cede il pallone

Inizio di gara subito intenso al Sinigaglia, dove la Roma ha sbloccato il match al 7′ grazie a un calcio di rigore trasformato da Donyell Malen. Prima della battuta, però, le telecamere hanno catturato un particolare dialogo tra i leader giallorossi. Lorenzo Pellegrini, solitamente incaricato della battuta, si è presentato sul dischetto con il pallone tra le mani. Avvicinato da Bryan Cristante, il centrocampista ha pronunciato una sola parola, catturata chiaramente dal labiale: “Malen”. Un’indicazione secca, arrivata probabilmente dalla panchina, che ha portato il capitano a consegnare immediatamente la sfera all’attaccante olandese. Il numero 14 non ha tradito le attese, spiazzando Butez per il gol dello 0-1.

Bologna, Italiano: “Bernardeschi e Rowe avrebbero rischiato l’infortunio oggi. Giovedì sarà una battaglia”

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni in seguito alla vittoria per 0-1 in casa del Sassuolo e tra i vari temi trattati ha parlato della sfida contro la Roma. Il tecnico rossoblù ha spiegato la gestione della rosa, motivando gli otto cambi di formazione con la necessità di preservare i titolari da infortuni muscolari, come accaduto oggi a Skorupski e De Silvestri.

È soddisfatto della prestazione in ottica Roma?
“Mi è piaciuto il primo tempo, sulla scia della prestazione di giovedì scorso. Sono contento per Dallinga, mi era piaciuto anche come era entrato contro la Roma. Ho fatto molti cambi perché se Bernardeschi e Rowe avessero giocato oggi avrebbero rischiato l’infortunio. Andiamo con entusiasmo e fiducia alla partita di giovedì”.

Pensa che la Roma possa faticare a Como mentre lei ha ruotato molto?
“Il discorso domenica-giovedì è diverso da giovedì-domenica, si azzera tutto. Nei tre giorni c’è gente che fa fatica a spingere, ma con quattro giorni di riposo questo non succede più e secondo me arriveremo entrambe nel modo migliore possibile. Giovedì sarà una battaglia, speriamo di comportarci bene”.

Como-Roma, Kempf: “Ho già affrontato Malen in Bundesliga, bisogna marcare stretto per limitarlo”

Alle ore 18 va in scena allo Stadio Sinigaglia il big match tra Como e Roma, valido per la ventinovesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Marc Oliver Kempf ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole del difensore dei lariani.

KEMPF A DAZN

Come si ferma Malen?
“Lo conosco dai tempi della Bundesliga. Bisogna difendere molto stretti, è bravo e forte. Bisogna stargli vicino per limitarlo”.

Questa è la partita più importante della stagione e forse della storia del club?
“Non è la più importante, dato che mancano tante partite alla fine della stagione. Dobbiamo fare bene come sempre fatto”.

KEMPF A SKY SPORT

La partita?
“La Roma è una grande squadra con buoni giocatori e un allenatore di grande esperienza, ma anche noi siamo una buona squadra e abbiamo le possibilità per batterla oggi”.

Fabregas non vuole parlare di Champions…
“Non se ne parla nello spogliatoio. Pensiamo partita dopo partita, cercando di vincere. Sarà così anche per le prossime e vedremo dove finiremo”.