Lussemburgo-Italia 0-1: Pisilli in campo tutta la partita. Un assist ed un palo per il centrocampista della Roma (FOTO)

Esordio vittorioso per Silvio Baldini sulla panchina dell’Italia. La sua Nazionale batte 0-1 il Lussemburgo grazie alla rete di Francesco Pio Esposito su assist di Niccolò Pisilli. Il centrocampista della Roma è rimasto in campo tutta la partita ed ha preso anche un palo.

Donnarumma; Favasuli, Chiarodia, Comuzzo, Bartesaghi; Ndour, Lipani, Pisilli; Cherubini, Esposito, Koleosho.

Instagram, Sangaré saluta il club: “Grazie Roma” (FOTO)

Buba Sangaré saluta la Roma. Il giovane difensore è stato riscattato a titolo definitivo dall’Elche, ponendo fine alla sua esperienza nel settore giovanile giallorosso. Il calciatore ha voluto congedarsi dal club e dai tifosi attraverso una storia pubblicata sul proprio profilo social. Sangaré ha condiviso uno scatto che lo ritrae esultante con la maglia della Roma, accompagnato dal messaggio: “Grazie Roma“. L’operazione di riscatto esercitata dal club spagnolo sancisce la conclusione del percorso nella Capitale del terzino classe 2007.

L’etere romano in un romanzo tragicomico: in libreria “Radio Cosmo” di Marco Muscarà

In un’estate romana torrida e immobile, una stazione radiofonica di periferia sull’orlo della bancarotta diventa il palcoscenico involontario di un’umanità che barcolla tra ambizioni spente, sogni fuori tempo massimo e relazioni claudicanti.

Radio Cosmo trascina il lettore nella quotidianità di un’emittente immaginaria ma estremamente verosimile, dove i personaggi si agitano in un balletto disordinato: un direttore schiacciato dalla figura materna, un fonico tossicodipendente nei guai con la malavita, una star iconica ormai sbiadita, una vecchia voce notturna sull’orlo della depressione e una giovane stagista alle prese con questo caos. Attraverso un montaggio serrato di scene e dialoghi che fanno propria la lezione (dis)umana della serie cult Boris, Marco Muscarà tratteggia un affresco dettagliato e divertentissimo della vita “on air” e “off air”. Ogni dettaglio della storia è insieme comico e tragico; ogni voce un inciampo, una confessione involontaria di figure marginali e vanitose che cercano di resistere alla quotidiana fatica di essere umani. È un libro che parla di noi, soprattutto quando nessuno ci guarda.

Marco Muscarà, ingegnere e giornalista radiofonico da quasi vent’anni, è una delle voci più note dell’etere romano. Su Radio Rock conduce Gagarin, il popolare programma del mattino seguito da oltre 20.000 ascoltatori l’ora. Attingendo a piene mani dalla sua esperienza vissuta nei contesti radiofonici della Capitale, Muscarà — già autore di tre raccolte di racconti e sceneggiatore — debutta ora nel romanzo con una storia che unisce il ritmo della diretta alla profondità della narrativa sociale.

Marco Muscarà, Radio Cosmo
240 pagine, 18 euro
Arcadia

Guerra Iran anche nel calcio: Azmoun escluso dai Mondiali 2026 per colpa di una foto

Sardar Azmoun è stato escluso dalla lista dei convocati dell’Iran per il Mondiale. Secondo quanto riportato dai media di Teheran dietro l’esclusione ci sarebbe un presunto atto di slealtà nei confronti del governo, riporta La7. L’ex giallorosso è stato criticato da alcuni media locali a marzo scorso quando su Instagram aveva pubblicato una foto che lo ritraeva accanto al Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti, alleato di Washington nella sua guerra contro Teheran. Per questo Azmoun è stato accusato di tradimento. Le scuse, arrivate tramite un post, non sono bastate a evitargli l’esclusione dai Mondiali.

(tg.la7.it)

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Marocco-Madagascar: El Aynaoui out per intossicazione alimentare

El Aynaoui non è andato neanche in panchina nel match amichevole fra Marocco e Madagascar. Come riportato da Soccer212, infatti, il centrocampista giallorosso ha sofferto una lieve intossicazione alimentare.

Serie A, classifica tackles: Cristante ottavo a quota 107. Solo Locatelli e Paz meglio di lui tra le big (FOTO)

Stagione in archivio quindi è tempo di statistiche. E la Lega Serie A, sul proprio profilo Instagram, ha pubblicato la classifica dei calciatori che hanno fatto il maggior numero di tackle in stagione. C’è anche Bryan Cristante, con 107 interventi, all’ottavo posto di questa speciale graduatoria. Il centrocampista giallorosso, sempre utilizzato da Gasperini nel corso dell’annata, è stato determinante per la qualificazione alla Champions League. In testa Pierotti del Lecce con 147 tackles. Tra le big del campionato solamente Locatelli (123) e Nico Paz (120) hanno fatto di più sotto questo particolare aspetto del centrale giallorosso. Gli altri, come potrete vedere dalla grafica sotto, sono uomini di club che lottano per obiettivi diversi rispetto a quello giallorosso.

FOTO – Nuove indiscrezioni sulla maglia away 2026/27: confermata la banda orizzontale sul petto e lo stemma delle stagioni 1945-49

MALEN: “Roma è fantastica, sono sempre in giro per la città. Totti era speciale” (VIDEO)

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Donyell Malen si è raccontato in una lunga intervista in cui ha parlato degli inizi con il calcio, fino al suo arrivo alla Roma. Ecco le parole dell’attaccante olandese.

Sei cresciuto in un’area rurale dell’Olanda, in una fattoria. È vero? “Sì, non vengo dalla città, ma dalla zona nord, più tranquilla. Non ci sono tante persone e sono invece presenti molte fattorie. È un po’ diverso da quello che le persone immaginano, ma sono molto orgoglioso di essere arrivato da lì. I miei nonni vivevano lì, a circa 30 secondi da casa; abbiamo vissuto praticamente insieme, tra una casa e l’altra, giocavo all’aperto, a calcio, con mio nonno. Si tratta di un ricordo vivo dell’infanzia e ci ripenso sempre con grande piacere. Mi chiamavano il contadino”

Gli inizi con il calcio “Dovevamo guidare molto. Mamma mi accompagnava fino ai 13 anni, andavamo ad Amsterdam e tornavamo. Lei lavorava anche, quando ero più piccolo, dormivo spesso con le mie nonne. È successo tanto tempo fa.”

Per i tuoi compagni era strano avere qualcuno che viveva in una piccola città? “Credo che fosse più strano per me. Penso che però dopo due mesi mi sentissi a mio agio con tutti, sono stati gentili con me. Ho quattro figli, li ho portati nell’area in cui giocavamo. C’era una recinzione, poi le mucche… E l’odore si diffondeva in tutto il parco giochi! Mi hanno detto: ‘Qui puzza’. O cose del genere. Io ero abituato a stare con gli animali, una cosa davvero divertente”

Quando eri all’Ajax hai organizzato una festa e tutti i tuoi compagni si sono persi “Non sapevano da dove venissi! Con mia madre ho detto, mentre andavamo verso la fine dell’anno, di organizzare una festa nei dintorni di Amsterdam, in modo tale che fosse più facile per tutti. Ma abbiamo poi pensato che potevamo farla a casa, dato che abbiamo un grande giardino. Sono venuti tutti da noi ed è stato molto complicato per loro! Ognuno si è perso, ma alla fine, quando incontro i miei ex compagni, parlo sempre di quel giorno: è stato molto diverso da quello a cui erano abituati!”

L’arrivo all’Arsenal e il rapporto con Henry all’epoca tuo allenatore “Il trasferimento fu un grande cambiamento. Si passa da un piccolo posto a una grande città, un grande club, con mentalità e culture diverse. Penso però di essermi adattato e che sia stata un’esperienza utile nella mia carriera. Mi ha fatto crescere come persona e calciatore. Henry? Sì è stato il mio allenatore all’Arsenal penso per un anno e mezzo”

Henry ti ha insegnato i movimenti dell’attaccante “Sì! Ci aiutava a capire come calciare, come segnare. Sono molto grato per ciò che ha fatto, anche se solo in una piccola parte della mia carriera. Stare con lui ti aiuta e penso che sia un momento speciale, fantastico”

Scrivevi frasi sul muro per non smettere di credere nel tuo sogno “Sì! Scrivevo sempre frasi come ‘devo farcela’, ‘continua così’. Erano muri in legno, si potevano vedere bene”

Sei un artista “No, no. Non le leggevo online, scrivevo quello che provavo quando ero giovane. Cose emozionali: scrivevo cose che provavo quando ero deluso o cose del genere”

Su Roma “Mi piace, penso che i tifosi e la città siano fantastica e mi piacciono anche le condizioni climatiche, oltre al cibo… Mi piace la pasta, così come la pizza. Ma è la città stessa ad essere bella. Chiedete ai miei compagni di squadra: sono sempre in giro per la città! Mi piace stare all’aria aperta”.

E qual è stato il primo impatto a Roma? “Quando sono arrivato e i tifosi aspettavano in aeroporto, urlavano… Sì, il modo in cui mi hanno accolto e abbracciato è stato bellissimo: l’ho apprezzato molto”

Se fossi arrivato a inizio stagione avresti vinto la classifica marcatori? “Avrei avuto buone possibilità. Ma il calcio non funziona così, sono arrivato a gennaio e ho fatto del mio meglio per aiutare la Roma a raggiungere i suoi obiettivi. Questo è molto più importante rispetto all’essere titolare fisso”

È vero che i compagni ti chiamano ‘D9’ in riferimento a Ronaldo “A volte! Lo fanno quando gioco bene. Quando gioco male, mi chiamano in un altro modo!”

C’è stato un compagno di squadra che è stato più importante all’inizio? “Tutti lo sono stati. Conoscevo Rensch con cui avevo giocato nell’Olanda. Ma penso che tutti abbiano cercato di creare un legame. Alcuni non parlano un inglese perfetto, ma non importa. Qui si parla di sentimenti, di stare insieme, penso di essermi integrato bene”

C’è qualcosa che ti ha aiutato ad avere questo impatto? “Non penso che ci sia qualcosa di particolare legato al campo. Penso che il calcio sia fatto di momenti, basta essere lì. Ho lavorato sodo, mi sono allenato molto per arrivare qui, mi sentivo pronto. Ma a volte le cose devono solo andare per il verso giusto. Bisogna impegnarsi a fondo”

Sul Mondiale “Come sarà? Abbiamo buone possibilità, ottimi giocatori. Stiamo insieme da molto tempo e siamo molto emozionati”

Il tuo giocatore italiano preferito? “Ho seguito molto la Serie A perché molti olandesi giocano qui, ma è un po’ imbarazzante dirlo… Totti era davvero speciale!”

Un modello che segui? “Ora no… Solo Malen! In Italia, le difese si chiudono, ci sono squadre molto tattiche. A volte pressano uomo contro uomo e i difensori a volte sono alti e bravi”

Instagram, Ndicka: “Questa stagione ci ha regalato emozioni uniche. Siamo orgogliosi per percorso fatto insieme” (VIDEO)

Negli ultimi giorni si è registrato soprattutto da parte dell’Inter un forte interessamento per Evan Ndicka. Il pilastro della difesa giallorossa è uno degli indiziati per ottenere un’importante plusvalenza entro il 30 giugno. Intanto, su Instagram, Ndicka, che tra pochi giorni sarà impegnato con la sua Costa D’Avorio al Mondiale, ha pubblicato un video riepilogativo della stagione vissuta e il suo bilancio è certamente positivo. “Questa stagione ci ha regalato emozioni uniche, grandi insegnamenti e ricordi che porteremo sempre con noi. Siamo orgogliosi del percorso fatto insieme e vi ringraziamo di cuore per il vostro sostegno costante” ha scritto il numero 5 giallorosso.