Celtic-Roma, FERGUSON: “Gasperini si aspetta molto da me, cerco sempre di dare il massimo”

La Roma sbanca Celtic Park e vince 0-3 contro il Celtic grazie all’autorete di Liam Scales e alla doppietta di Evan Ferguson nel primo tempo. Successo importante per i giallorossi, che salgono a 12 punti in classifica e si piazzano al decimo posto. Al termine della partita l’attaccante irlandese ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

FERGUSON A SKY SPORT

Prima parte di stagione non all’altezza, come è andata?
“Mi sono sempre allenato e ho cercato di dare il massimo. Stasera è andata bene”.

Un’atmosfera perfetta…
“Mi piace giocare in questo ambiente, in questo stadio, sono irlandese. Mi sento quasi come a casa”.

Ci sono tante aspettative…
“Finora non è andata bene, è l’inizio di un nuovo periodo. Fa parte del calcio”.

Come è il rapporto con Gasperini?
“Cerca sempre di spingere me e tutti quanti. Si aspetta molto da me, richiede molta intensità”.

Celtic-Roma, MASSARA: “Sappiamo di poter contare su Pisilli. Zirkzee? Se ne parla perché ha giocato meno”

Roma in campo a Glasgow: i giallorossi affrontano il Celtic nella sesta giornata della fase campionato di Europa League. Prima del fischio d’inizio al Celtic Park, in programma alle 21.00, il ds Ricky Massara ha parlato ai microfoni dei cronisti:

MASSARA A SKY SPORT

Cinque cambi di Gasperini rispetto al Cagliari, tutto questo perché?
“Abbiamo bisogno di forze fresche in un momento della stagione dove si intensificano le partite. Abbiamo tanti giocatori che ci possono dare molte soluzioni. Siamo convinti di poter fare bene”.

Due 2004 Pisilli e Ferguson, cos’è mancato a Ferguson finora e a Pisilli per avere solo 47′ in stagione?
“Per quanto riguarda Ferguson è arrivato a fine mercato, serve adattamento e ha avuto un paio di infortuni che lo hanno frenato. Adesso ci auguriamo che possa trovare maggiore continuità e la via del gol come a Cremona. Pisilli si è trovato a centrocampo dove ci sono giocatori di alto livello e ha trovato meno spazio, ma troverà molte possibilità di dare una mano e sappiamo di poter contare su di lui, già stasera” .

A che punto è la situazione Zirkzee?
“In realtà si accostano molti nomi alla Roma e non solo alla Roma. Si avvicina il mercato di riparazione, che è sempre complicato. Bisogna vedere se ci saranno delle opportunità corrette che possano darci una mano e rinforzarci, in quel caso cercheremo di farci trovare pronti”.

Al di là dei nomi, l’idea è quella di mettere un centravanti di gioco o uno stoccatore che finalizzi?
Ribadisco: nel caso in cui ci fosse l’opportunità per migliorare l’organico o che possa dare varianti tattiche, cercheremo di coglierle. Si parla di Zirkzee perché ha giocato meno ma ultimamente sta giocando, potrebbe anche non essere sul mercato. Vedremo se ci saranno veramente delle situazioni migliorative cercheremo di cogliere. Evidentemente è meglio un giocatore più forte con caratteristiche complementari rispetto a quelle che abbiamo”.

Celtic-Roma, PISILLI: “Poco minutaggio? Prima la squadra, poi il singolo. Abbiamo fiducia in Ferguson”

Roma in campo a Glasgow: i giallorossi affrontano il Celtic nella sesta giornata della fase campionato di Europa League. Prima del fischio d’inizio al Celtic Park, in programma alle 21.00, Niccolò Pisilli ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PISILLI A SKY SPORT

Questa sera dall’inizio. È la tua occasione?
“È una partita molto importante per la squadra, prima viene la squadra e poi il singolo. Spero di dare una mano e giocare bene per vincere”.

Giochi con El Aynaoui, cosa vi ha chiesto Gasperini?
“Ho la fortuna di avere altri tre giocatori forti a centrocampo, sono ben accompagnato con chiunque gioco. Ci ha detto di giocare tranquilli e in avanti”.

Sei classe 2004 come Ferguson, che ti aspetti da lui?
“È un grande giocatore, magari sta facendo fatica in alcune partite ma noi lo vediamo in allenamento e abbiamo tanta fiducia in lui. Spero che faccia una buona partita”.

Numeri pazzeschi in Under 21, il tuo gol ha fatto il giro. Farai un gol così stasera?
“Me lo auguro e lo auguro a tutti i romanisti”.

Cagliari-Roma, NDICKA: “Non c’è tempo per pensare, dobbiamo rialzare la testa. Coppa d’Africa? Non sappiamo quando partiremo”

Ko a Cagliari. Dopo la sconfitta per mano del Napoli, la Roma perde in casa del Cagliari 1-0 nella 14esima giornata di campionato. Dopo la partita il difensore giallorosso Evan Ndicka ha parlato ai microfoni dei cronisti:

NDICKA IN CONFERENZA STAMPA

Vi aspettavate questa difficoltà che c’è stata nelle ultime due partite? Cosa vi manca?
“Abbiamo perso, non siamo contenti e dobbiamo rialzare la testa”.

Siete delusi?
“Abbiamo perso contro una squadra con cui possiamo vincere, non abbiamo raccolto punti e non siamo contenti”.

Qual è l’ultima partita in cui sarai a disposizione con la Roma prima della Coppa d’Africa?
“Non lo sappiamo ancora, non c’è ancora la lista. Lo sapremo nei prossimi giorni”.

Come ci si rialza dopo due sconfitte consecutive?
“Alziamo la testa velocemente perché c’è la partita con il Celtic giovedì, non c’è tempo per pensare. Non siamo contenti. Dobbiamo andare forti, non c’è altra soluzione”.

La sensazione è che il Cagliari fosse più aggressivo nei duelli, è solo per il vento o perché?
“Loro fanno un altro gioco, non siamo stati bravi”.

Cagliari-Roma, GASPERINI: “Errori grossolani. Con l’espulsione è cambiata la partita, era una battaglia”

Dopo la sconfitta con il Napoli, la Roma perde anche a Cagliari: la squadra di Pisacane vince 1-0 nella 14esima giornata di campionato. Dopo la partita il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

GASPERINI A DAZN

L’espulsione?
“È già stato detto tutto. È abbastanza evidente e chiaro, a differenza di altre volte come domenica contro il Napoli”.

Il doppio cambio al 52’?
“In dieci la partita è diventata difficile, ma non abbiamo subito pericoli per un bel pezzo di gara. Era difficile costruire qualcosa di più, è diventata più una battaglia che una partita anche a causa del vento. Abbiamo commesso degli errori grossolani in fase difensiva che ci sono costati la partita come nel caso dell’espulsione e del gol. Poi in dieci è diventato più difficile”.

La sua squadra è stata un po’ più indietro del solito?
“Il Cagliari giocava con le palle lunghe. Dovevamo fare qualcosa di più sul piano tecnico, ma non era facile perché le squadre di bassa classifica stanno producendo il massimo sforzo agonistico. Nel primo tempo potevamo fare meglio nonostante il controllo della gara. Ne secondo tempo c’erano tutte le condizioni per giocare al nostro livello tecnico, ma l’espulsione ha cambiato la partita”.

Ad un certo punto avete ridotto anche i danni…
“Era diventata una battaglia e non una partita di calcio, è stata spezzettata. Potevamo recuperare questa gara in undici, ma a volte capitano partite del genere. Il massimo che potevamo fare era portare la partita in porto, ma abbiamo commesso errori grossolani. La partita è stata giocata con grande impegno e in condizioni di difficoltà, ma non siamo riusciti ad adattarci”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Cosa non le è piaciuto? Dove e cosa si poteva fare di più?
“La partita ha preso una piega con l’espulsione e poi è diventata molto difficoltosa. Nel primo tempo era la gara che ci aspettavamo anche se dovevamo adattarci un po’ meglio alle condizioni di vento che condizionava sicuramente la gara, alle condizioni di grande energia e agonismo che ha messo in campo il Cagliari. Abbiamo cercato di fare una partita più tecnica. Non siamo stati bravissimi nelle uscite, eravamo lenti e questo non ci ha permesso di creare più situazioni pericolose. Ma c’era sempre una possibilità nella gara di poterla giocare sotto questo aspetto e fare una partita migliore. L’espulsione ha cambiato chiaramente la gara e ci ha messo in una situazione di difficoltà e, a parte una situazione molto pericolosa, il Cagliari spingeva. Non abbiamo fatto male nella fase difensiva in 10, ma abbiamo commesso errori grossolani”.

Ha parlato con l’arbitro? C’era l’espulsione?
“Non ho parlato con l’arbitro, non lo so. Dalle immagini sembra di sì, sembra da ultimo uomo”.

Aveva detto che era stata una settimana complicata, quanto ha inciso sulla brillantezza fisica al di là dell’inferiorità numerica? A questo punto della stagione nessuna squadra al vertice è perfetta: il problema della Roma può essere la prolificità dei centravanti dove ha provato più soluzioni, il mercato di gennaio può dare una svolta?
“Secondo me è troppo presto per parlare di gennaio, ci sono tante partite. Quando sarà il momento si faranno delle analisi. Adesso non è il momento anche perché abbiamo un certo numero di giocatori davanti che cerchiamo di recuperare possibilmente al meglio. Speriamo di crescere il nostro rendimento, ma dipende anche dalla squadra. Oggi dovevamo fare meglio in disimpegno e nella costruzione per mettere i nostri condizioni di giocare con le loro caratteristiche. Siamo mancati in certe fasi, dobbiamo preoccuparci di questa situazione per le prossime gare”.

Durante l’intervallo stava dando indicazioni a Pisilli e Ferguson: senza il rosso avrebbe fatto cambi diversi?
“Certo. È una partita nata così, provando a sfruttare le caratteristiche di Baldanzi, Soulé e Pellegrini, che in questo momento sono gli attaccanti che stanno meglio dal punto di vista della condizione. Ma non siamo stati bravi come squadra a metterli nelle condizioni migliori nel primo tempo, lo abbiamo fatto solo a sprazzi. Nel secondo tempo speravo potessimo migliorare nella qualità e nella costruzione del gioco. In panchina avevo giocatori che potevano determinare nel finale, ma l’espulsione ha cambiato tutti i piani e da lì è iniziata un’altra partita”.

Prima in tv stava parlando di una partita diventata una battaglia. È sembrato che il Cagliari ci abbia messo più voglia e cuore, è corretto o no?
“Non è corretto parlare di voglia e cuore, ma si parla di energia. Anche in occasione del gol e dell’espulsione c’è un gesto molto forte di Folorunsho, anche in qualche altra situazione come con Palestra. Bisogna anche riconoscere quello. Non sono d’accordo sulla voglia o sulla mancanza di impegno. Abbiamo trovato delle difficoltà a giocare questo tipo di gara”.

Tra Napoli e oggi solo 4 conclusioni in porta, quanto la preoccupa?
“Non abbiamo subito tantissimo con il Napoli. È un momento del campionato in cui sono partite molto spezzettate, poco giocate, con palle lunghe e molto agonistiche. Bisogna anche adattarsi”.

Tsimikas e Ghilardi?
“Siete bravi voi a fare le pagelle”.

PREPARTITA

Sulla scelta di Baldanzi.
“Abbiamo messo i giocatori che stanno meglio in questo momento. Hanno una buona condizione e arrivano da un buon momento. Per la prima volta avevamo la possibilità di inserire quelli che sono rientrati in questa settimana.”

Il Cagliari concede poco spazio. Quale può essere la soluzione?
“Ce ne possono essere tante: l’importante è fare bene. Il Cagliari ha capacità di difendere bene e devi essere bravo sul piano tecnico.”

Coltivate il pensiero di stare davanti a tutti in classifica?
“Sì, ma passa attraverso queste partite, non ci sono partite facili e questi campi sono ostici. Noi abbiamo voglia di continuare a fare delle buone prestazioni.”

Cagliari-Roma, TSIMIKAS: “È una grande opportunità per me, voglio dimostrare il mio valore”

Pochi minuti prima del fischio d’inizio di Cagliari-Roma, ai microfoni di DAZN è intervenuto Kostas Tsimikas per presentare la sfida della Unipol Domus. Queste le sue parole.

Dopo il Napoli, com’è stata la vostra settimana?
“È stata una settimana complicata, ma l’obiettivo era tornare in campo e trovare la forma giusta.”

Oggi vuoi dimostrare il tuo valore?
“È una grande opportunità per me. Ho una lunga carriera alle spalle e voglio dimostrare il mio valore.”

PISILLI: “Il momento più difficile da quando gioco è il ko con la Fiorentina” (VIDEO)

CRONACA DI SPOGLIATOIO – “Domande scomode” a Niccolò Pisilli… Il centrocampista della Roma risponde, calciando il pallone.

Il momento più doloroso da quando hai iniziato a giocare?
“Dopo la finale Primavera e Fiorentina-Roma dell’anno scorso”.

Come si vive una sconfitta così pesante?
“Eravamo in un momento molto difficile di squadra, è stata veramente pesante. Mi ha segnato parecchio perché era il mio primo anno tra i grandi”.

Nei primi allenamenti in prima squadra hai pensato ‘questi vanno al doppio’?
“Non proprio così. Vedevo che andavano molto forte, ero concentrato su andare forte anche io e non ho mai avvertito questo in modo esagerato. All’inizio c’era gente che andava molto più forte di me, ma non c’è mai stato un momento in cui ho pensato ‘non ci vorrò mai stare'”.

C’è stato un giocatore per cui hai pensato ‘è tosta stargli addosso’?
“Eh vabbè…. quasi tutti. C’era Dybala che le metteva tutte sotto al sette”.

Se domani smettessi chi saresti?
“Sarebbe lo stesso Pisilli che è ora. Poi se mi chiedi che mestiere… Non lo so, mi sarebbe piaciuto restare nell’ambito sportivo quindi giornalista sportivo”.

La foto più strana che ti ha chiesto un tifoso?
“Mi ricordo che ero in Primavera, prima giornata a Cesena, c’era un signore fuori dallo stadio che chiedeva foto dicendo che qualcuno sarebbe diventato famoso”.

Roma-Napoli, BALDANZI: “Sconfitta che fa male, ci tenevamo a vincere uno scontro diretto” (VIDEO)

Ko allo Stadio Olimpico. Nella tredicesima giornata di campionato la Roma incassa una sconfitta per mano del Napoli: termina 1-0 per gli azzurri. Dopo la gara Tommaso Baldanzi ha parlato ai microfoni dei cronisti.

BALDANZI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Sicuramente ci fa male. Ci tenevamo a portare a casa dei punti, ma non ci siamo riusciti. Ci rimetteremo a lavorare, dispiace molto per la sconfitta”.

Cosa manca negli scontri diretti?
“Non so. Ci tenevamo a portare a casa uno scontro diretto, ma non ne faremo un caso nello spogliatoio. Ci riprepareremo per il prossimo e cercheremo di vincerlo”.

Una settimana per lavorare e recuperare un po’…
“Sicuramente. Lavoreremo bene come abbiamo sempre fatto sia dopo le vittorie sia dopo le sconfitte. Ci prepareremo bene e cercheremo di vincere la prossima”.

Roma-Napoli, Buongiorno: “Abbiamo giocato uomo contro uomo e vinto tanti duelli, questo ha portato alla vittoria”

Nel post partita di Roma-Napoli, ha parlato il difensore azzurro Alessandro Buongiorno. Queste le sue parole:

BUONGIORNO IN CONFERENZA STAMPA

Questo assetto vi dà più solidità.

“Sì, ci facciamo trovare sempre pronti: stiamo lavorando su questo modulo. I risultati e i pochi gol derivano dallo spirito, la fase difensiva la si fa in 11. Il merito è di tutti, dell’approccio alle partite… questo fa sì che si prendano pochi gol”.

Il modulo fa la differenza…

“Il modulo ci fa spingere e aiutare nella manovra, ma lo spirito messo dagli attaccanti, dai movimenti e dall’intensità è ciò che fa la differenza”.

I nuovi acquisti ora fanno la differenza.

“Sono bravi ragazzi, tutti hanno sempre lavorato e lo fanno al massimo. Questo è ciò che conta, noi siamo felici e gli diamo una mano, ma il merito è loro”.

Quanto pesa questa gara? In cosa siete stati migliori della Roma?

“Ci siamo preparati bene, ma la cosa più importante è stata l’intensità nei 90 minuti. La partita era importante, ma vale sempre tre punti: continuiamo così in vista delle prossime partite”.

Vi aspettavate questa gara della Roma?

“Sì, lo sapevamo. Abbiamo deciso di andare uomo contro uomo, abbiamo vinto tanti duelli e questo ha portato alla vittoria”.

Roma-Napoli, Hojlund: “Il mio lavoro è segnare ma è più importante vincere e oggi l’abbiamo fatto”

Al termine della sfida tra Roma e Napoli, ha parlato l’attaccante azzurro Rasmus Hojlund. Queste le sue parole:

HOJLUND A DAZN

L’esultanza con Neres?
“È soltanto l’esultanza di Neres, è divertente. L’ho vista l’anno scorso e gli ho detto che ogni volta che facciamo gol o assist dobbiamo rifarla. Contro l’Atalanta si era dimenticato di farla, quindi l’abbiamo fatta oggi”.

Credo che il tuo allenatore sia comunque contento delle tue prestazioni nonostante la mancanza di gol…
“Ovviamente voglio segnare, ma ciò che conta è la squadra e io voglio contribuire alla vittoria in qualsiasi modo. Segnare è il mio lavoro, ma in campo devo fare molto di più e sono contento di aiutare la squadra”.

Avere un attaccante del genere in squadra è una manna dal cielo…
“Cerco di dare il massimo, sono un uomo squadra. Per me è importantissimo che la squadra vinca. Io sono un attaccante e voglio segnare, ma per me è più importante vincere e oggi l’abbiamo fatto. Sono molto contento”.