La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. Al termine della partita Devyne Rensch ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
POSTPARTITA
RENSCH IN CONFERENZA STAMPA
Hai giocato titolare dopo parecchio tempo: come si vive questa attesa tra una partita e l’altra? “Siamo professionisti, dobbiamo farci trovare sempre pronti. Lavoro sempre duro, sono qui per aiutare la squadra e dare soddisfazioni ai tifosi. Sia che parta dall’inizio sia che subentri io cerco di dare il massimo, anzi lotto ancora di più. Il mister ora mi ha fatto giocare due gare di fila e penso di aver risposto bene”.
Preferisci giocare a destra o sinistra e come cambia il tuo apposto sulla fascia? C’è un attaccante con cui ti trovi meglio? “Per me non c’è problema. Posso giocare col sinistro o col destro, anche oggi abbiamo visto che con Wesley ci siamo scambiati. Per me è indifferente. Chiunque giochi va bene, sappiamo come giocare e dove sono gli spazi”.
Quanto sarà importante Juventus-Roma? “Ogni partita è importante. Con la Juventus è una grande partita. I bianconeri sono un’ottima squadra, ma se giochiamo come oggi possiamo conquistare i tre punti. Ora è importante ritrovare energie e analizzare la Juve”.
Addai si è fatto male nell’azione del gol: ci racconti quell’episodio? “Non voglio che qualcuno si faccia male. Dispiace per Addai, ma nella partita sei concentrato, va tutto veloce, sei davanti alla porta e pensi a segnare, poi era dietro di me. In campo va così, abbiamo segnato in quell’occasione ma sono andato subito da lui per chiedergli come stesse”.
PREPARTITA
RENSCH A DAZN
“Sono molto, molto felice di partire dal primo minuto, anche perché ho giocato contro il Celtic in Europa League da titolare, però è da tanto che in Serie A non parto dall’inizio. Quindi sono molto, molto contento di avere questa chance. Oggi proverò a giocarmela“
La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
GASPERINI A SKY SPORT
Bella chiacchierata tra lei e Fabregas: l’allenatore del Como ha fatto anche i complimenti a Soulé.. “Soulé ha fatto una grande partita, stasera farei fatica a fare distingui. E’ stata una bella partita per merito di tutte e due le squadre, entrambe cercavano di vincere con le proprie caratteristiche. Il Como ha grande velocità in avanti, se lasci spazio ti può castigare. Siamo stati quasi sempre precisi, abbiamo giocato la miglior partita in casa”.
Grande gestione del risultato, per 9 volte su 9 avete portato a casa la partita dopo il vantaggio… “È dall’inizio che siamo solidi. Anche le sconfitte sono arrivate con risultati di misura, è una nostra caratteristica. Da un paio di settimane cominciamo a creare tante opportunità, anche stasera il risultato poteva essere più netto. Ci manca ancora l’ultimo passaggio, ma la squadra ha prodotto tanto”.
Firmeresti per il 4 posto? “Io non firmo mai (ride, ndr). Però sarei contentissimo, al meglio e al peggio non c’è limite. Più che al risultato interessano questo tipo di gare, abbiamo un pubblico con una passione incredibile. Quando si vince giocando bene c’è entusiasmo in più ed è contagioso, in casa ci mancava”.
Quanto margine di crescita c’è? Ci sono squadre più attrezzate… “Si, è condivisibile. Questi ragazzi danno l’anima, non so se giocatori teoricamente più forti potrebbero avere la stessa disponibilità. Siamo una buona squadra e lavoriamo per diventare sempre più forti. Giocare contro di noi non è facile per nessuno, speriamo di continuare con questo spirito”.
Preferisce Mangiante o Assogna? “Di solito mi intervista Mangiante, con lui ho un grande rapporto. Assogna invece di solito si defila, intervista gli avversari (ride, ndr)”.
Gli do lezioni di tennis… “Lezioni di tennis gratis”.
GASPERINI A DAZN
È stata la miglior partita come pressing? Peccato non aver sfruttato i tanti recuperi alti... “Sì, soprattutto nel primo tempo tante situazioni si potevano tradurre in gol e possiamo migliorare in questo. Per come si è sviluppata la partita potevamo essere più tranquilli, ma questo ci ha permesso di tirare fuori il carattere. Ci sono state situazioni pericolose che avremmo dovuto concretizzare”.
Ferguson sta andando sulla strada giusta? Si sta ‘gasperinizzando’? “È giovane. Alcune volte li aspetti per settimane, poi trovi la chiave giusta per entrare nella loro psicologia e svoltano. A Glasgow ha fatto due gol, questa sera non ha segnato ma è stato sempre presente. Speriamo che possa crescere, ma se gioca con questa fisicità, che è la sua qualità migliore in questo momento, può fare molto bene”.
Questa sera ha fatto solo due cambi: Dybala è rimasto in panchina… “Andavamo benissimo e non c’era bisogno di toccare niente. In genere faccio tutti i cinque cambi, ma stasera era difficile andare a toccare qualcosa. Sono stati bravissimi, non c’era bisogno. È uno stimolo anche per Paulo che è un giocatore straordinario, quando sta bene e scatta, dribbla, tira, non c’è nessuno in Italia con la sua qualità. Magari può essere pronto per domenica per una partita anche da ex…”.
Non serve niente dal mercato di gennaio? “Ci sono ancora 15 giorni. Massara sa benissimo il mio pensiero e si farà trovare pronto. La Roma così è forte, perché questo dice la classifica, ma non può smettere di guardarsi intorno”.
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Oggi solo 2 sostituzioni. Come mai? “Stavamo bene così abbiamo continuato così. In panchina, a parte Baldanzi, non stavamo benissimo. Dybala non era il caso che entrasse oggi, ha bisogno di una settimana per stare bene”.
Come ha preparato la gara? Come ha vissuto la vigilia di questa partita? “Abbiamo rischiato poco, sapevamo che loro giocavano molto col portiere e purtroppo nel calcio questa situazione sta dilagando: non è spettacolare. Abbastanza stucchevole, ma è chiaro che quando incontri queste gare lo devi esasperare, perché sennò la gara è bruttissima da vedere. Devi avere spirito e prenderti dei rischi: è andata bene”.
Quali margini di miglioramento vede nella sua squadra atleticamente? “Non lo so, secondo me il punto non è lì. Troppo facile parlare di atletismo: è un mix di cose, se andiamo a vedere i numeri hanno corso più loro di noi. Non mi ha mai convinto questa cosa”.
Ferguson? “Le parti psicologiche se le deve tirare fuori da solo, è un professionista. Lui sta mettendo la voglia di arrivare, le ultime due partite è quello che si chiede a tutti i calciatori. Con questo spirito la squadra lotta, vince e sgomita: questo è ciò che chiedo a tutti”.
GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
Vittoria pesantissima… “Pesantissima, bella, giocata bene e con grande carattere e tigna. Forse ci stava un risultato più largo, ma siamo veramente contenti stasera perché quando vinci in questo modo sono grandi segnali”.
Intensità incredibile nonostante la partita di giovedì… “Sì, stiamo bene. Qualche volta si può riuscire a non recuperare in tempo soprattutto quando si gioca giovedì e domenica, non è così facile. A volte riesce e in altre meno, questa volta abbiamo avuto un giorno di riposo in più. Ma non è quello, è che globalmente stiamo bene. Poi ci possono essere delle giornate in cui non recuperi”.
La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. Al termine della partita Cesc Fabregas, allenatore dei lariani, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
POSTPARTITA
FABREGAS A SKY SPORT
Quando la Roma ti viene a pressare non è mai facile: cosa dovevate fare? “La Roma ha una fisicità che non abbiamo, quando è così o metti la palla a terra o è difficile. Sono orgoglioso della squadra, ci sta prendere un gol. Complimenti alla Roma, buona partita e tanta fisicità. Hanno un giocatore fortissimo come Soulé, sarà un grande calciatore in futuro. Godiamocelo in Italia, è un giocatore di alto livello. Ha fatto la differenza”.
Dove deve migliorare Nico Paz? “Ha avuto per tre giorni la febbre, lo abbiamo forzato a giocare. Sono partite dove devi andare subito in porta nell’uno contro uno, come è successo a noi qualche volta. Chi vince più duelli, vince queste partite e loro a centrocampo ne hanno vinti di più. In Serie A si gioca meno tempo perché ci sono tanti falli, oggi l’arbitro alcune volte ha lasciato andare. Penso che possiamo migliorare”.
Si aspettava che la Roma mettesse fuori la palla sul gol? “No, Addai si è infortunato in quella giocata. Il giocatore deve avere un’onestà estrema. Il 99% dei calciatori non lo avrebbe fatto, giusto continuare. Oggi non si può aspettare niente con il Var, che ha cambiato il mondo del calcio”.
La telefonata con il ct del Senegal? Un allenatore che tipo di atteggiamento si aspetta da un ct? Come sta Diao? “Si è fatto male sicuramente al flessore. Io provo a parlare qui, alcune volte non possiamo essere molto sinceri, se dico una cosa mi massacrano da una parte o dall’altra. Sono un fan delle nazionali, è la cosa più bella per un giocatore. Ho chiesto però di non portarlo, in 8 mesi ha fatto solo una partita intera. E’ andato in nazionale ed è stato un mese fuori. Oggi non deve giocare, domani va in nazionale ma noi gli paghiamo lo stipendio. Il ct mi ha detto che se non va in nazionale non andrà poi al Mondiale e questo mi dispiace. Gioca con la paura di un giocatore di 20 anni. Io dico sempre quello che penso in maniera corretta”.
FABREGAS A DAZN
Come stanno Diao e Addai? “Si sono fatti male entrambi al flessore, non so come stanno. Peccato perché sono ragazzi giovani e utili alla squadra”.
Oggi avete fatto fatica con la palla per la prima volta. Cosa non ha funzionato? “Non è la prima volta, in Italia ci sono tante squadre che ti pressano a uomo. È la tipica partita fisica con tanti duelli. O hai tanta fisicità o tanta qualità, se vincono i duelli puoi soffrire. Chi recupera palla può fare gol perché si apre il campo. Là conta la qualità. Noi continuiamo perché ci sono cose da migliorare, errori miei e della squadra. La squadra ha lottato fino alla fine, ha provato a fare gol e lo meritavamo. Loro hanno fatto una grande partita”.
Cosa vi siete detti con Mancini? “Non è un problema. È stata una chiacchierata onesta. So che c’è la furbizia e l’esperienza, tutti vogliamo vincere. Gli ho detto che Ramon ha 20 anni e vuole imparare da lui, mi aspettavo qualcosa di più. È stata una chiacchierata di calcio”.
Cosa le lasciano queste due partite? “Tante cose. La cosa positiva è che nessuno mi farà più domande sull’andare in Europa”.
Si aspetta qualcosa dal mercato di gennaio? “Non lo so, si vedrà. Siamo chi siamo, dobbiamo crescere. Due anni fa non eravamo qui, è stato tutto veloce. Siamo una squadra che non molla, indipendentemente da chi gioca. Oggi c’era Baturina, che deve avere il suo spazio; ci sarà spazio per Kuhn, Paz può giocare punta. Questo è il calcio, niente di più”.
PREPARTITA
FABREGAS A DAZN
Chi gioca prima punta: Paz, Diao o Baturina? «Baturina».
Come mai questa scelta? «Mi sono svegliato così questa mattina e ho detto: ok, andiamo così».
Dopo Torino hai detto che non guardi la classifica ma la prestazione: è soprattutto in trasferta che questa squadra deve dare qualcosa in più, anche per costruire la mentalità? «Sì, sì, si cresce tutti i giorni, ovviamente è un processo. Alcune volte è andata meglio, altre no, ma noi proviamo sempre a fare il nostro gioco e vediamo come va questa sera. È ancora un’altra volta una squadra giovane in campo, che deve dimostrare tanto e fare una grande partita se vogliamo prendere punti».
La sua prima vittoria in Serie A è arrivata proprio contro Gian Piero Gasperini. Che figura ritrova oggi Gasperini come allenatore della Roma? «No, lui è una leggenda, no? Un allenatore che ovviamente ha trenta-quarant’anni di esperienza in più di me e questo mi ha fatto grandissimo piacere. Ha un’identità molto chiara di ciò che vuole fare, di come convince il giocatore a fare quello che ha in testa e, per me, questa è la cosa più determinante per un mister. Per questo ha il mio massimo rispetto. Mi aspetto una partita in cui loro verranno a pressarci, in cui giocheranno il loro calcio, un calcio propositivo con la palla, e poi starà a noi essere bravi a fare la nostra partita».
Cosa è cambiato per te rispetto a quella partita di un anno fa? «È cambiato tanto. Un anno in più, sedici mesi dopo quella partita, quindici mesi. Io cresco tanto, perché quando sei all’inizio di una carriera nuova, con tanti stimoli nuovi tutte le settimane, cresci molto di più, molto velocemente, sicuramente più di lui che lo ha vissuto in tutti i colori. Per me e per tutti noi, per la società, è un grandissimo attestato venire qui oggi»
La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. Al termine della partita Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
MANCINI A SKY SPORT
Ha vinto la vostra maggiore fisicità… “Siamo stati primi in tutto, abbiamo dominato nel primo tempo. Il Como non aveva mai avuto un possesso palla così basso, li abbiamo mangiati in tutto. Nel secondo tempo abbiamo continuato su questo ritmo, abbiamo subito qualche infilata ma la vittoria è meritata”.
Cosa vi siete detti con Fabregas? “C’è stato un scontro di gioco con Ramon, cose normali. Io a 20 anni rispettavo di più quelli più grandi, sennò prendevo qualche schiaffo. Gli ho detto di stare calmo, a fine partite succede. Con il mister ci siamo chiariti”.
MANCINI A DAZN
Questa partita vi fa tenere stretto il quarto posto. Che vittoria è? “Venivamo da due sconfitte. Dopo la vittoria in Europa volevamo continuare questo trend. La prestazione è stata molto buona, contro una squadra molto molto forte, non è più una sorpresa. Il Como non ha creato nulla, siamo stati molto bravi”.
Cosa ti ha detto Fabregas? “Voleva sapere cos’era successo con Ramon, ci siamo spiegati. Mi ha detto che in campo parlo più di lui quando giocava. Fa parte del gioco avere la testa sempre a mille e stare concentrati. Gli ho detto ‘se lo facevi tu, lo posso fare anch’io’”.
La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. Al termine della partita il match winner ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
WESLEY A SKY SPORT
Gran gioco dal primo all’ultimo minuto… “È quello che ci chiede il mister. Stiamo lavorando molto e lo abbiamo fatto vedere in campo. Sono felice per il gol e per la prestazione”.
Terzo gol con la maglia della Roma… “Sono felice. Scherzando Massara mi chiese quanti gol feci al Flamengo e gli dissi quattro: mi ha detto di raddoppiare. Sono contento di aiutare in zona gol”.
WESLEY A DAZN
Hai il premio uomo partita che ti tieni stretto… “Non è il freddo, è il frutto del lavoro. Spero di vincerne altri”.
Che emozione è stata segnare sotto la curva? “Sono molto felice. Quello che conta è la vittoria. Sono sensazioni indescrivibili, le avevo già provate ma ogni volta è un’emozione fortissima”.
Ci sarà la finale di coppa intercontinentale con il Flamengo, la guarderai? “Sì, certo. È una partita difficile, ma spero ce la possano fare”.
Alle 20:45 il fischio di inizio di Roma-Como, partita delicata per il momento dei giallorossi e per la lotta per un posto nella prossima Champions. Nel prepartita ha parlato Massara. Ecco le parole del ds giallorosso.
MASSARA A SKY SPORT
Cosa può cambiare per Ndicka questa sera? “Hanno tanti giocatori, non solo Nico Paz. Davanti hanno moltissimo talento, hanno già dimostrato di avere grande qualità e un gioco molto piacevole. Sarà una partita veramente difficile, ai riferimenti offensivi ci penseranno i nostri giocatori”
Ferguson si è sbloccato. Può cambiare qualcosa per il futuro? “Non ho mai sentito parlare di questa eventualità, Evan sta facendo bene, sta tornando ai livelli che conosciamo. Ha bisogno di continuità, giovedì ha fatto bene”.
Quando sarà annunciato l’attaccante? “Mi sembra prematuro, abbiamo tre partite da giocare. Al mercato penseremo tra un attimo”.
Su Ferguson: possiamo dire che resterà fino alla fine della stagione? I blitz londinesi hanno portato un’apertura per Zirkzee? “Penso che stiamo correndo un po’ troppo. I viaggi britannici erano per la partita contro il Celtic. Siamo soddisfatti per quello che sta facendo Ferguson. Tutte queste voci sono state speculazioni che non uscivano dalle nostre intenzioni. Importante fare bene ora”
Come si vive tra Gasperini e Ranieri? “Bene, è fantastico, quando siamo insieme ci sono duemila panchine al tavolo, è bello stare ad ascoltare, sono due grandi personaggi. Sono un privilegiato”.
Il giocatore del Como ha parlato ai giornalisti nel prepartita di Roma-Como. Ecco le dichiarazioni rilasciate da Da Cunha, centrocampsita della squadra che questa sera sfiderà Pellegrini e compagni.
DA CUNHA A SKY SPORT
“Anche alla Roma piace pressare forte, è la nostra identità. Siamo pronti per questa partita, abbiamo lavorato bene in settimana”
Venite dalla sconfitta più pesante della stagione. “Certo che dopo una partita così difficile siamo tornati subito al lavoro, ci siamo allenati bene e siamo pronti”.
La Roma sbanca Celtic Park e vince 0-3 contro il Celtic grazie all’autorete di Liam Scales e alla doppietta di Evan Ferguson nel primo tempo. Successo importante per i giallorossi, che salgono a 12 punti in classifica e si piazzano al decimo posto. Al termine della partita Niccolò Pisilli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
PISILLI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Siamo molto contenti, c’era bisogno di fare una grande partita e di dare un bel segnale dopo le ultime due partite un po’ negative. Siamo molto contenti di questa prestazione”.
C’è Koné che scherza: ti fa piacere, sei nel gruppo ed è bello… “Manu è un ragazzo molto simpatico, un po’ stupidino (ride, ndr). Stiamo molto bene nello spogliatoio anche grazie a lui”.
Partita molto gasperiniana… “Siamo stati molto bravi nel pressing nel primo tempo e ogni volta che recuperavamo palla avevamo l’occasione per fare gol. Loro stavano aperti e noi l’avevamo preparata così. Siamo contenti che quello che abbiamo provato in allenamento sia riuscito in campo”.
La Roma sbanca Celtic Park e vince 0-3 contro il Celtic grazie all’autorete di Liam Scales e alla doppietta di Evan Ferguson nel primo tempo. Successo importante per i giallorossi, che salgono a 12 punti in classifica e si piazzano al decimo posto. Al termine della partita Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
MANCINI IN ZONA MISTA
Terza vittoria di fila in Europa League e prestazione importante: oggi una delle prime frazioni di gioco migliori di quest’anno… “Lo dite spesso quando giochiamo bene (ride, ndr). Abbiamo fatto una buona partita. A Cagliari non abbiamo mostrato l’intensità, il ritmo, l’aggressione e la voglia delle precedenti partite e questa cosa ci mangiava lo stomaco. Quando manca questo non dormi sereno e vai a casa inca***to nero. Questa era la prima cosa che ci siamo detti, non si doveva ripetere. Dovevamo essere aggressivi e andare forte e lo abbiamo fatto. Abbiamo segnato dei bellissimi gol all’interno di un buonissimo primo tempo, sotto questo aspetto siamo felici perché ce lo siamo detti e lo abbiamo fatto tutti”.
Quanto ti senti coinvolto nello schema tattico di Gasperini? Quanto ti diverti quando ti sganci in attacco? “Quando fai pressione con questa intensità e gamba recuperi il pallone e ti dà più sicurezza e voglia di andarci per permettere ai nostri attaccanti di sfruttare una palla recuperata. Quando arrivi secondo nei contrasti e sulle seconde palle ti demoralizzi come successo a Cagliari, in cui siamo stati secondo in tutto, e questo è inaccettabile. Stasera non è andata così. Io mi diverto tanto quando posso sganciarmi e andare a chiudere in area. Questo modo di giocare mi piace e credo sia buono per tutta la squadra”.
Cosa manca a Ferguson per svoltare? “Per un attaccante la fiducia e i gol sono importantissimi. La cosa più importante è la prestazione e stasera l’ho visto lottare, pressare e darsi da fare come non mai. Io mi alleno insieme a lui e si vede che è forte e tosto. Nelle prime partite l’ha dimostrato, poi è stato penalizzato dagli infortuni e non è facile rientrare. Non è semplice ambientarsi in un nuovo paese, in una nuova squadra e in un nuovo campionato. Speriamo che stasera sia la svolta, è importante per noi che gli attaccanti segnino”.
Dopo il rigore c’è stato un po’ di nervosismo: dovete crescere un po’ sotto questo aspetto? “Perché crescere in queste cose? Se giochi, ti fai un mazzo così e ti viene assegnato un rigore del genere, non era rigore per tutto lo stadio… È frustrante. Bisogna crescere nel non prendere tre cartellini gialli in un minuto, ma non è facile. Ti impegni, dai il massimo e poi la partita poteva riaprirsi per un episodio del genere. Fossimo andati sull’1-3 la partita sarebbe potuta cambiare. Se devo prendere gol lo prendo perché faccio una ca***a io o fanno un grandissimo gol loro. Prendere gol su quel rigore sarebbe stato brutto, era un rigore molto generoso. A volte la frustrazione è difficile da gestire, poi la panchina ci ha aiutato a rimanere calmi e a fine primo tempo ci siamo calmati”.
MANCINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Era importante ritrovare qualità di gioco, spinta, aggressività e corsa dopo i due passi falsi in campionato. Soprattutto a Cagliari avevamo perso queste caratteristiche. Il nostro obiettivo era questo, oltre a rimettere a posto le cose in Europa. Abbiamo fatto una buona vittoria in un campo non facile e siamo contenti”.
C’è una bella alchimia… “Sotto il piano del gioco abbiamo fatto bene. Anche sul piano della pressione siamo andati tante volte a prenderli alti, a rubare tanti palli e abbiamo fatto dei gol bellissimi. Il primo è stato un autogol, poi ci sono state le altre due reti e tante occasioni. Abbiamo subito un po’ di azioni ma ci sta in 90 minuti. Abbiamo giocato un’ottima partita”.
La Roma sbanca Celtic Park e vince 0-3 contro il Celtic grazie all’autorete di Liam Scales e alla doppietta di Evan Ferguson nel primo tempo. Successo importante per i giallorossi, che salgono a 12 punti in classifica e si piazzano al decimo posto. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
GASPERINI A SKY SPORT
Ieri sera i complimenti reciproci con Italiano, oggi una bella serata per il calcio italiano… “Ci voleva, ne abbiamo bisogno. Non è facile vincere in trasferta su questi campi storici e pieni di gente. Oggi abbiamo fatto un’ottima gara”.
Ha cambiato 5 elementi, ha dato freschezza e dinamismo… “Ci stavano tutti, è il momento in cui abbiamo bisogno di fare della valutazioni importanti e vanno fatte nelle partite che contano. Giocare in questi stadi non è facile, soprattutto contro squadre che arrivano da risultati positivi. Grande prestazione di Pisilli, Ferguson e di tutti. Dà fiducia e allarga la rosa”.
Con Ferguson bastone e carota… “Ha fatto in partita quello che ultimamente ho visto in allenamento. Lui è giovane, bisogna avere pazienza al di là dei gol. Il secondo è stato bellissimo, ma è importante soprattutto la prestazione e che giochi con intensità, con questa corsa e che non si abbatta”.
Non è che ora non la accontentano sul mercato? “Magari fosse risolta la situazione. Bisogna aver pazienza, sono ragazzi giovani che di colpo magari svoltano e danno continuità e sarebbe stato molto meglio fosse così. Del mercato si parlerà più avanti. Abbiamo ancora partite importanti”.
In Europa c’è differenza con il nostro campionato? Un calcio diverso? “In Europa vai ad incontrare squadre leader nei loro campionati. Le partite sono più aperte perché sono squadre che hanno fiducia di fare gol e che attaccano con tanti uomini. Vengono fuori partite diverse al contrario del nostro campionato, dove c’è meno spazio. Incontri anche attaccanti fortissimi, è difficile dire sia più facile, ma sicuramente è un altro tipo di calcio”.
State bene fisicamente… “La condizione fisica dipende da tante cose, a volte la fatica è più nervosa. A volte si considera poco l’avversario o lo trovi motivatissimo come successo domenica. Questi ragazzi sono preparati dal punto di vista fisico per giocare più partite. Quello che non è facile è giocare al massimo. Poi si confonde con la condizione fisica, ma non è solo quello”.
Ce la farete a trattenere El Aynaoui per Roma-Como? “Lo sapremo domani, ce lo auguriamo. Sarebbe importante trattenere sia lui sia Ndicka, ma non dipende da noi. Comunque dovremo affrontare altre partite senza due pezzi importanti, ma Pisilli è in crescita. Ha fatto bene e sono contento per lui. Cercheremo di sopperire al meglio”.
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Prestazione convincente, è sembrata una Roma che ha riacceso il motore. Ferguson? “Speriamo ci siano conferme nelle prossime partite: il percorso è stato tortuoso, ma oggi ha convinto come spesso ha fatto meno. Può essere un giocatore efficace. La fatica? Ora non siamo più stanchi? Come in tutte le cose ci sono momenti in cui si recupera di meno, ma poi siamo di nuovo pronti. Non esiste il termometro sul recupero: dipende anche dall’umore, dalla testa, dalla motivazione e non è facile averla. Questo è il bello della Serie A”.
Oggi ha lasciato fuori Bailey, Dybala e Pellegrini… “Sì, non era capitato spesso: chiaro è che quando mancano così tanti giocatori in un reparto si soffre. La produzione offensiva è stata di livello, anche per come abbiamo gestito il pallone da dietro. Sui tiri in porta si può ambire a fare meglio”.
Oggi la Roma ha mostrato personalità... “Anche in Italia l’ha fatto, ci sono state tante trasferte tipo a Milano e in altri campi. La squadra ha personalità, si deve attaccare al gioco e ai riferimenti in campo. Bisogna giocare bene di squadra”.
Il primo tempo è stato perfetto? Il nervosismo nel finale? “Non mi sono arrabbiato con i calciatori, mi sono sembrate tante 5 ammonizioni in questa gara. Avevamo buon margine e non abbiamo perso tempo: le ammonizioni erano eccessive, come lo era il rigore. Menomale che l’hanno sbagliato: basta un episodio per cambiare la gara. Noi siamo stati bravi a non perdere il ritmo. Il primo tempo è stato buono”.
Sorpreso dalle riserve? “El Aynaoui è un titolare, Rensch aveva dato buone risposte, El Shaarawy lo conosciamo. La sorpresa è stata Ferguson, che ha sempre giocato quando era a disposizione: oggi è stata la sua prova più convincente. Queste soluzioni allungano la rosa: è un vantaggio”.
Cosa si aspetta dal mercato? “Siamo al 10 dicembre, dobbiamo giocare tante partite ancora. I conti si fanno a fine dicembre o gennaio: indipendentemente, la stagione ha dimostrato qualcosa. Il mercato di gennaio sarà importante per noi: non possiamo stare fermi, serve migliorarsi altrimenti perdiamo occasioni. Del mercato ho parlato già, poi magari lo rifarò a gennaio. Il focus ora è alle gare, non sulle altre distrazioni che potrebbero essere negative per i ragazzi”.
GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Abbiamo giocato bene. Soprattutto nel primo tempo abbiamo giocato con qualità e continuità di azione, oltre ad aver fatto tre gol belli”.
Tanti giocatori come Pisilli, Ferguson e Rensch stanno entrando nella mentalità… “Sì, è stata una bella opportunità per loro. Sono stati tutti bravi. Sapevamo già di El Aynaoui, anche se adesso ci dispiace perderlo. Anche El Shaarawy ha fatto bene. Era un’occasione importante in una partita che contava, se perdi questo tipo di gare si complica tutto. Non era una partita scontata, c’era un ambiente bellissimo, uno stadio stupendo e una squadra che arrivava da una serie di risultati positivi. Aver giocato da squadra in questo modo è un bel risultato per tutti”.