La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita proprio Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
MANCINI A DAZN
Mi dici qualcosa su El Shaarawy? Un pezzo importante dello spogliatoio… “Stephan è un ragazzo d’oro, non lo devo dire io. Ho avuto la fortuna di giocarci 6 anni insieme. Sempre un professionista serio, si è allenato sempre a mille. Ieri è stato tutto il giorno chiuso dentro di sé, abbiamo rispettato le sue emozioni. Oggi in campo gli dicevo: ‘Vai che fai gol!’. Se lo sarebbe meritato, quando è entrato in campo ha fatto una grande partita. Ci mancherà. Il calcio è così, lo sa anche lui. Quello che ha fatto in questi 10 anni non li cancella nessuno. Sarà sempre casa sua e io gli vorrò sempre un mondo di bene”.
Sei andato ad abbracciare Pellegrini dopo il gol… “Dentro una stagione ci sono tante cose. Momenti belli, momenti brutti. E fare due gol non me lo sarei aspettato. Il secondo gol non sapevo più che fare. Poi sono andato ad abbracciare Lorenzo, perché ci teneva ad esserci ha avuto un piccolo fastidio e non ha potuto giocare. C’è una grandissima amicizia, un bene fortissimo. Volevo abbracciarlo per farlo sentire con noi, ma lui era con noi”.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
SARRI A DAZN
Partita complicata. La Lazio ci ha provato con tutte le forze… “Abbiamo fatto una buona partita per 60 minuti. Trovarsi sotto alla fine del primo tempo è stato pesante. Non era un risultato che corrispondeva all’andamento del campo. Abbiamo fatto meglio noi. Abbiamo fatto anche un buon inizio di secondo tempo con qualche palla gol. Sicuramente abbiamo la responsabilità di aver subito due gol su palla ferma. La sensazione è che non abbiamo attaccato la palla, con questi saltatori poi paghi. La Roma ha leggitimato il successo nel finale. Nel finale noi abbiamo fatto fatica in 10, loro un po’ meno. Ci siamo allungati. Nei primi 60 minuti escluse le due palle da fermo non abbiamo concesso quasi niente. Non è che la squadra ha avuto un brutto approccio alla partita”.
Una settimana complicata… “Quando perdi una finale e dopo 3-4 giorni perdi un derby non è un momento semplice dal punto di vista mentale per i giocatori. Era il momento di lasciali liberi e dargli un paio di giorni di riposo e poi affrontare le tematiche di questa partita”.
Ha affrontato quello che potrebbe essere il suo ultimo derby… “Purtroppo sono abituato a perdere le coppe nazionali, probabilmente ci metto del mio. Bisogna farsene una ragione, ma abbiamo perso contro i campioni d’Italia. Abbiamo fatto un percorso di grande livello, abbiamo messo fuori Milan, Bologna, Atalanta. A volte bisogna essere contenti di essere arrivati all’evento finale. Fa più male perdere il derby perché lascia sempre un po’ di rottura”.
Una base che ci deve essere tra la Lazio e Sarri per rivedervi ancora insieme… “Programmi futuri non ne ha parlato nessuno. Come ogni allenatore vorrei avere più voce in capitolo. Quest’anno sono stato ascoltato zero”.
SARRI IN CONFERENZA STAMPA
Si è fatto un’idea se si sente di restare? “Se mi sono fatto un idea sul restare o meno? Avevo detto a giugno. Facciamo questa partita e vediamo cosa mi dice la società, per ora nessuno mi ha detto nulla. Quest’anno non mi è piaciuto, non sono mai stato ascoltato e non sono felice. Vediamo”.
La gestione di Lotito si avvicina a quanto vissuto con De Laurentiis? “Quella era una squadra di livello assoluto, almeno qualitativamente. Era una squadra che era arrivata a una media di 88 punti stagionali, c’erano basi più solide”.
Ha voglia di restare? “Vedo che non vi importa della partita… Uno deve parlare dell’ambiente e separatamente della società: a livello di ambiente, rimarrei. A livello societario… forse se i piani non collimano è meglio separarsi. Di piani io non ne ho sentiti”.
Zaccagni neanche in panchina? “Oggi era impossibile: Zaccagni faceva fatica a camminare, figuriamoci a calciare. Nei primi giorni non si può far giocare. Cosa mi da più fastidio della sconfitta? 60 minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre: l’angolo è arrivato da una situazione a nostro favore”.
Al termine del derby vinto 2-0 dalla Roma, ha parlato il difensore biancoceleste Marusic. Le sue parole:
MARUSIC IN CONFERENZA STAMPA
Da dove si riparte? “Sicuramente, è stata una settimana difficile: c’è delusione. Fa parte del calcio, dobbiamo lavorare di più per cambiare tutto”.
Sentite di aver fatto il massimo quest’anno? “Sì, ognuno di noi ha dato il massimo. Si può sempre fare meglio, ma quest’anno abbiamo avuto problemi come non mai da quando sono qui. Tutti hanno dato il massimo, ma sempre si può migliorare”.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita Bryan Cristante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
CRISTANTE A DAZN
“Siamo contenti. Gioia doppia oggi, ci siamo messi per ora al quarto posto e abbiamo vinto il derby che per noi è sempre fondamentale. Ora manca l’ultimo ostacolo”.
Questo finale di stagione nasce anche dal 3-3 contro la Juventus? “Parte tutto da inizio stagione. Il Mister ci ha dato un modo di giocare diverso. Dal ritiro siamo cresciuti, lo abbiamo sempre seguito. In una stagione lunga ci sta qualche alto e basso. Ora manca una partita, siamo lì dove volevamo essere. A inizio stagione in pochi lo pensavano”.
Gasperini è stato fondamentale per la mentalità: quanto ci credevate a inizio stagione? “Il mister è stato determinante. Gli siamo indietro da subito. Abbiamo avuto qualche flessione ma lo abbiamo seguito forte fin da subito. Penso che ci meritiamo di essere lì. Manca l’ultimo tassello e quello è fondamentale”.
CRISTANTE IN CONFERENZA STAMPA
Come avete vissuto questa settimana? Sei a una presenza dalla top 10 della Roma… “Per le presenze è un onore rappresentare questa maglia, questa città e i tifosi. La partita l’abbiamo preparata in campo, sapevamo che dovevamo solo vincere, non avevamo altre strade. Siamo stati concentrati tutta la settimana e abbiamo fatto un’ottima gara”.
Ora dipende da voi. Cosa significa tornare in Champions? “Per la stagione che abbiamo fatto è meritato. Non abbiamo fatto ancora nulla, manca una partita e abbiamo visto i risultati inaspettati delle ultime giornate, è tutta da giocare. Abbiamo fatto una grande stagione, siamo sempre stati lì. Ce lo meritiamo, ora sta a noi”.
Cosa vorresti dire ai tifosi? “I tifosi sono incredibili, tutto lo stadio, anche nel riscaldamento. La coreografia è stata bellissima ma lo hanno sempre dimostrato negli anni che quando ci serve mettere qualcosa in più loro si fanno trovare pronti. Devo ringraziarli, siamo contenti di avergli fatto questo bel regalo anche se manca l’ultima”.
Cosa hai detto a El Shaarawy? “Stephan è un grande amico, è tanto che siamo insieme, abbiamo giocato tante partite. Dispiace ma è un piacere vedere il tributo per lui. È un ragazzo d’oro oltre che un giocatore forte. Sono dispiaciuto che non sarà con noi il prossimo anno ma posso dirgli solo grazie”.
Invece cosa hai detto a Mancini? “Devo ancora vederlo ma avrà molti abbracci. Bello vincere poi con questa doppietta… sono molto contento per lui”
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
GASPERINI A DAZN
Allegri si complimenta con Gasperini: “Non era facile fare il lavoro che ha fatto a Roma in un ambiente difficile…” “Grazie Max. Abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Un campionato straordinario, tante squadre in pochi punti. Oggi è stata un’emozione enorme. Siamo felici perché sappiamo che dipende da noi e non da altre squadre. Possiamo raggiungere domenica questo traguardo”.
Aveva speranza e consapevolezza che qualcuno potesse fare un passo falso? “Ce lo auguravamo ma non era facile. Poi alla fine ha perso la Juventus in casa. Noi eravamo concentrati sulla nostra partita che era molto difficile contro una Lazio di valore e che ha recuperato elementi. Primo tempo di difficolta, poi l’abbiamo sbloccata. Complimenti a questi ragazzi. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall’entusiasmo. Domenica è l’ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Dobbiamo festeggiare oggi”.
Questa squadra ha saputo reagire nei momenti di difficoltà e oggi ha dimostrato un grande cuore. Mancini è l’emblema… “Mancini ha fatto una doppietta in un derby che rimarrà indelebile. Questa squadra ha avuto tanti capitani che ha saputo amalgamare anche i nuovi che sono arrivati. Non ho avuto problemi di nessun tipo. Tutti hanno cercato di dare il massimo. Sono stati rari i momenti difficili, addirittura pensiamo che il 3-3 contro la Juve è stato un momento difficile invece quella è stata una partita che ci ha dato consapevolezza di avere qualità, di fare gol, cosa che nel girone di andata facevamo fatica. In tanti sono andati in gol”.
Proverà a trattenere Dybala? “Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che qui c’è la proprietà, diventa tutto più facile perché sono in grado di dare risposte sul momento. C’è la volontà della società, del calciatore, sicuramente io sarei molto contento per lui e tanti altri. Abbiamo superato il fatto di avere diversi giocatori in scadenza. Sono stati professionali, hanno dimostrato attaccamento alla Roma. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo ma il giudizio sui ragazzi non cambia”.
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Ora il destino è nelle mani della Roma. Quanto vale questa vittoria? “Dobbiamo essere felici. Adesso dipende da noi, non dobbiamo più sperare nei risultati degli altri e questo è comunque un vantaggio rispetto alle ultime settimane. La partita a Verona sarà difficile perché tutte le squadre stanno facendo il massimo, lo abbiamo visto anche oggi. Intanto siamo felici della vittoria nel derby, abbiamo una settimana per preparare quest’ultima gara. Se riusciamo a vincere possiamo dire di aver fatto qualcosa di straordinario oltre le aspettative”.
Il primo pensiero che ha avuto al termine della partita? Un mese fa ci credeva solo lei… “Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche tutte le altre volte che sono andato in Champions ho sempre dovuto giocare al massimo fino alle ultime giornate. Sapevo benissimo che quando si arriva in questo periodo di stagione diventa un altro campionato. Credo che ci siamo dati tanto a vicenda con i ragazzi, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato i giocatori per la loro disponibilità fin dai primi giorni di ritiro su questo non ho mai avuto dubbi. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. Non ho mai avuto problemi, solo piccole cose normali quando si vive insieme. C’è grande attaccamento a questa squadra che come me ha sempre creduto in questo risultato. Ora ci manca una partita e dobbiamo essere bravi come lo siamo stati nelle 37 prima. Ora andiamo a Verona ed è ancora da conquistare”.
Raramente ho visto un allenatore così scatenato a fine partita. Lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante? “Assolutamente si, mi sono dato 3 anni di tempo. Queste piazze non possono stare 10 anni senza risultati, riuscire ad arrivare in Champions è difficile, ci sono le big più il Como. Atalante e Bologna, la Lazio stessa che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati, allora si alza il valore di tutti, giovani e meno giovani, di chi gioca e chi no. L’obiettivo è fare squadre forti e giocare per obiettivi alti”.
Come è cresciuto il rapporto tra lei e il pubblico? “Il pubblico è sempre stato sold-out. Abbiamo fatto 19 partite in casa più le coppe sempre con lo stadio pieno, questo avviene in pochi posti. Sono piemontese, scuola Juve, sono cittadino onorario di Bergamo e l’Atalanta è un acerrima nemica. Ero la persona meno adatta per entrare in sintonia con la gente, ma io sono venuto qui per fare calcio e credo che la gente mi abbia apprezzato per questo. Poi è chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello Scudetto”.
I gol di Mancini è una casualità che sono identici? “Straordinario fare una doppietta nel derby, lui di gol così ne ha fatti parecchi. Poi il fatto di averli fatti nel derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.
Quanto le dispiace dover giocare una partita così contro una squadra scarica e la Curva Nord vuota? “Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma questa è una scelta dei tifosi, non siamo responsabili di niente. Loro hanno giocato mercoledì ma nel calcio di oggi chi fa le finali è così, è capitato anche a me di giocare la finale di Coppa Italia e subito dopo la finale di Europa League. Questi ormai sono alibi che non tengono più, è importanti che non ci si pensi più”.
È più felice Gasperini o più arrabbiato chi non è riuscito a portarsi a casa Gasperini la scorsa stagione? “Agli altri non penso. Io sono molto felice con i miei giocatori e con l’ambiente. Chi non è felice scusi?”.
La Juventus… “Ah, non ci pensavo proprio. Io sono felicissimo per me e posso parlare per me”.
Cosa ha provato al fischio finale? “Ho la sensazione di essere ad un passo dal traguardo. Ora dipende da noi questa soddisfazione. Abbiamo fatto qualcosa che ci siamo prefissi noi oltre le aspettative. Quando superi il tuo record è molto bello. Noi facciamo calcio e cerchiamo di dare soddisfazioni alla gente e oggi ho visto persone felicissime. Quando dai soddisfazione a gente che vive l’umore della settimana in base al risultato della Roma è bellissimo. Abbiamo fatto felici tanta gente, ora speriamo di farlo ancora domenica. Abbiamo parlato già troppo”.
La Roma vince 2-3 al minuto 101 in casa del Parma grazie al rigore calciato da Donyell Malen al termine di una partita folle e continua a sognare la Champions League. I giallorossi ribaltano tutto nel recupero e agganciano momentaneamente il Milan (impegnato stasera contro l’Atalanta) al quarto posto in classifica con 67 punti. Al termine della partita Devyne Rensch ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club.
RENSCH IN CONFERENZA STAMPA
Ci racconti il finale? Il rigore? “È stato un match incredibile, pazzo. Una gara difficile contro un Parma che ha lottato fino alla fine. Ci abbiamo creduto da squadra. La cosa più importante è che abbiamo vinto, non importa che abbia segnato io anche se ovviamente ne sono felice. Dobbiamo focalizzarci sulle prossime partite”.
Cosa è accaduto nel finale? Alcuni erano molto arrabbiati… “Non so cosa sia successo tra Ndicka, Mancini e i giocatori del Parma. Lottare è normale perché vogliamo vincere, fa parte del gioco. La cosa più importante è che abbiamo vinto”.
RENSCH A DAZN
Quali erano le tue sensazioni sul rigore? Eravate sicuri… “Quando la palla era sulla fascia, sapevo che poteva arrivare da me. Quando è arrivato il cross, il difensore era concentrato solo su di me e sapevo che dovevo solo fare un movimento. Lui mi ha tirato, si è aggrappato a me. Poi l’arbitro mi ha fischiato fallo e ho detto ‘non è possibile’. Poi è intervenuto il Var e lo sapete… c’è stato il rigore”.
Ora arriva il derby, come si vive a un punto dalla Champions? “Il derby è il derby. Non importa la classifica e i punti, il derby è il derby. È la partita più importante, dobbiamo vincere. Ora abbiamo una settimana per recuperare. Dobbiamo essere pronti, una partita così folle ci aiuterà”.
La Roma vince 2-3 al minuto 101 in casa del Parma grazie al rigore calciato da Donyell Malen al termine di una partita folle e continua a sognare la Champions League. I giallorossi ribaltano tutto nel recupero e agganciano momentaneamente il Milan (impegnato stasera contro l’Atalanta) al quarto posto in classifica con 67 punti. Al termine della partita Donyell Malen, autore di una doppietta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club.
MALEN A SKY SPORT
Scegliere l’Italia è stata una grande idea. Stai esaltando le tue caratteristiche… “Sì, perché qui posso giocare il mio calcio”.
MALEN A DAZN
Quanta pressione c’era sul rigore? “Tanta. Era molto importante per la nostra stagione”.
13 gol, gli stessi di Kane da quando sei arrivato. È anche oltre le tue aspettative? “Fantastico, è un grande numero. La cosa più importante sono i miei compagni che mi aiutano a raggiungere questi numeri”.
La Roma vince 2-3 al minuto 101 in casa del Parma grazie al rigore calciato da Donyell Malen al termine di una partita folle e continua a sognare la Champions League. I giallorossi ribaltano tutto nel recupero e agganciano momentaneamente il Milan (impegnato stasera contro l’Atalanta) al quarto posto in classifica con 67 punti. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club.
POSTPARTITA
GASPERINI A SKY SPORT
Si diverte con queste partite? “Mi sono divertito alla fine e anche la gente si è divertita. La partita è stata di livello. Abbiamo fatto un primo tempo buonissimo, ma abbiamo preso qualche contropiede di troppo. Il Parma sta benissimo e giustamente ha battagliato alla grande. La partita è stata difficile. Nel finale l’abbiamo ribaltata, ma abbiamo avuto tante occasioni”.
Tra i protagonisti Dybala. Ha detto che quella del derby sarà l’ultima partita davanti ai tifosi della Roma… “Ha detto così? Da contratto? Magari, chi lo sa. C’è ancora una settimana di tempo per arrivare al derby. Paulo è stato bravissimo anche oggi. È rientrato dopo tanto tempo, ci ha dato qualità. Peccato non averlo avuto per tanto tempo”.
Ti aspettavi un secondo tempo così? Qual e è stato il cambio più decisivo? “Quello di Rensch. Ha fatto gol e rigore. In termini di risultato ha cambiato la partita. Noi abbiamo fatto sicuramente un ottimo primo tempo. Non è facile recuperare le energie per riportarsi in vantaggio con una squadra che sta così bene come il Parma che ripartiva in contropiede con pericolosità e fisicità. Hanno messo dentro anche Pellegrino. Noi abbiamo avuto un grande spirito sotto quello aspetto. La squadra è straordinaria da inizio anno. Abbiamo avuto occasioni con Malen, il portiere ha fatto un paio di parate incredibili. Sembrava una partita un po’ stregata per il numero di occasioni. Quello che non siamo riusciti a fare in tanti calci d’angolo, poi è successo tutto negli ultimi minuti”.
C’è un bellissimo gruppo che pensa di arrivare in alto. Complimenti anche per i cambi… “Complimenti ai ragazzi per come sono entrati. Io ho fatto i complimenti dal primo giorno a questo gruppo. Sotto quell’aspetto la squadra non è mai mancata. Ora certi cambi sono cresciuti, abbiamo recuperato qualche calciatore come Dybala e Soulé. Ci manca Pellegrini, oggi anche El Shaarawy. Cambiare la gara con i cambi e ci è riuscito poche volte, significa che siamo più pronti”.
GASPERINI A DAZN
Qui le immagini di come si è goduto il gol… “Fare gol nel recupero mi è capitato, ma rarissime volte di passare dal 2-1 al 2-3. È la prima volta che non guardo un rigore: stavo guardando la gente, ma il tabellone lo faceva vedere quindi l’ho visto uguale”.
Dopo il gol di Keita si è seduto in panchina. Ha pensato fosse finita? “No, non pensiamo mai fosse finita fino a quando l’arbitro non fischia. Però è chiaro che le condizioni erano difficili, mancava poco ed eravamo sotto. Stavo pensando alle occasioni che avevamo avuto e alle parate di Suzuki straordinarie. Pensavo alla Conference…”.
Eri molto arrabbiato per la gestione della partita nel secondo tempo, ma la squadra ha avuto una grande reazione… “Non è facile arrivati a questo periodo del campionato, ci può essere qualche calo, perché cambia il clima, cambia la pressione. Abbiamo preso veramente un brutto gol, il tiro passa in mezzo a tre e loro hanno preso fiducia. Bravissimo Strefezza, ma sono episodi che ti fanno veramente incavolare perché sono un po’ gratuiti. Tornare in vantaggio contro una squadra che ha preso entusiasmo, dopo aver speso tanto, non era facile. Ci sono state quelle 3-4 occasioni importanti dove non siamo riusciti a fare gol e lo subisci, sembrava un a giornata storta. Va premiato lo spirito di questi ragazzi. Abbiamo avuto una serie infinita di calci d’angolo e poi è arrivato questo a tempo scaduto. L’abbiamo ribaltata, il rigore mi sembra netto. Capisco il Parma, perché perdere così fa male, ma noi abbiamo meritato, abbiamo fatto una buona partita contro un Parma molto motivato”.
Sul rigore si sono organizzati Malen e Dybala? C’è altro da dire su Malen? “Sul rigore è una tecnica, tutti andavano addosso a Dybala per distrarlo. Quando sono andati via abbiamo dato palla a Malen. È un ragazzo tranquillo, non molto espansivo. Si è inserito benissimo nello spogliatoio, non è un capogruppo, ma è un ragazzo straordinario. Ha sempre questo viso sereno e ci tiene moltissimo. Ha delle motivazioni straordinarie, è un ragazzo che ci ha alzato il livello in campo e ci siamo affezionati anche al ragazzo”.
Sono partite che fanno venire voglia di legarsi ancora a Dybala per altre partite? “È stato un peccato averlo perso per così tanti mesi. Speriamo di non doverci rammaricare. Oltretutto stava molto bene prima di doversi fermare per tre mesi. Ero convinto che sarebbe stata un’annata straordinaria per lui perché l’avevo visto giocare a livelli alti, quindi è un peccato. Però adesso ce l’abbiamo. Poi lui ha tutte le energie del mondo, a fine partite era ancora fresco e pimpante”.
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Cuesta ha parlato di arbitraggio a senso unico… “Ci sono le immagini, le vedrà tutta Italia, ha ragione Cuesta. Mi sembrano tutte molto evidenti. Capisco la delusione di aver perso nel recupero. Loro hanno giocato con uno spirito straordinario ed è bello per il campionato. Aver vinto per noi è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo giocato un primo tempo molto buono. Abbiamo avuto tante occasioni, Suzuki è stato straordinario. I numeri parlano da soli, gli episodi idem. Sarebbe stata una beffa perdere questa partita”.
Dybala ha detto che il derby potrebbe essere l’ultima partita con la Roma. La sua posizione? “Ha detto una cosa molto precisa: ha detto “potrebbe”. Potrebbe è un condizionale. E chiaro che è una cosa che riguarda la società e il giocatore. Io sarei contento di averlo a disposizione. Purtroppo è stato tre mesi fuori per infortunio. Dybala non ha solo tecnica ma anche una fibra muscolare particolare, a fine partita era ancora fresco, non scende di prestazione. Questo è un argomento che riguarderà la fine del campionato”.
Cosa vi dà in vista del derby questa partita? “Una vittoria fondamentale perché certifica la mentalità di questo gruppo e l’appartenenza. Poche volte coi cambi siamo riusciti a dare una svolta alla partita. È la dimostrazione di un gruppo che ha reagito ai passi falsi. Sono super felice, a prescindere dal risultato. Sappiamo che non è sufficiente questa vittoria, dobbiamo fare il massimo senza avere rammarichi, che tanto non serve a niente. Dobbiamo sperare anche in qualche passo falso degli avversari. Noi oggi siamo molto felici di tutte queste risposte e ci prepareremo per il derby”.
Ha notato cose preoccupanti dal punto di vista degli errori dei singoli? “Qualche errore c’è sempre, ma io ho visto qualità di gioco. In questo momento del campionato non tutti possono essere al massimo fino al novantesimo. La qualità dei cambi diventa fondamentale e oggi è stato molto positivo. Poi c’è anche l’avversario, che oggi ha avuto tripla energia. Ma col numero di occasioni create da noi mi è sembrata una prestazione positiva”.
Ha parlato di lacune, anche a livello difensivo. Si aspettava questo Parma? “Io ho parlato di pregi, le lacune sono state evidenziate da altri. Ma è una squadra che ha fatto tre gol e altre quattro o cinque situazioni pericolose. Il Parma ha fatto bene, ha fatto un campionato concreto. La partita di oggi è diventata difficile dopo il pareggio. Tornare ad aprire una scatola chiusa come il Parma senza la freschezza di prima, non siamo riusciti a realizzare alcune situazioni clamorose. Questo fa parte della gara. Complimenti al Parma per il campionato che ha fatto, la concretezza che ha avuto e i risultati che ha ottenuto. Non posso che fare i complimenti. Capisco la loro arrabbiatura per la sconfitta, ma credo che la Roma abbia meritato di vincere”.
Come ha vissuto i minuti finali? “È difficile da dire. Il pareggio serviva solo per evitare la sconfitta. In quel momento vedevo le occasioni e le parate di Suzuki. Bisogna sempre aspettare la fine, grande merito di questi ragazzi”.
GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
La sensazione è avere dieci anni in più in questi novanta minuti “Al novantaseiesimo dieci in meno (ride, ndr). Bella vittoria, non è facile vincere in questo modo. Penso che i due gol li abbiamo fatti nel recupero ma li abbiamo meritati. Tutti i numeri sono straordinari e sono dalla nostra parte. Questa è una squadra che sta giocando un bel calcio, crea tanto. Il rammarico sarebbero state le parate del portiere e anche le occasioni che non abbiamo sfruttato noi. In caso avessimo perso avremmo dovuto spiegare qualcosa che non era della partita”.
La squadra non molla mai. Questa è la cosa più bella “Questo è un altro aspetto fondamentale. Non bastava il pareggio, dovevamo ribaltare la partita. Quando abbiamo pareggiato l’arbitro ci ha indicato due minuti e cinquanta secondi. Lo spirito è stato così per tutta la partita, è chiaro che il gol del pareggio l’ha cambiata e ci ha messo in difficoltà, avevamo speso anche parecchio. Dover tornare in vantaggio contro una squadra che ha giocato una partita di straordinaria forza, questo fa onore al Parma e averli battuti fa ancora più onore alla Roma”
PREPARTITA
GASPERINI A SKY
Cosa l’ha convinta a mettere Dybala titolare? “Questo è il momento giusto. Ha completato tutto il recupero, ha lavorato regolarmente in allenamento e ha già fatto alcuni test partita, quindi oggi partirà dall’inizio“.
Le sue scelte si basano sul cercare spazi tra l’assetto del Parma? “Sicuramente sono molto bravi in questo, sono molto organizzati e hanno ottenuto ottimi risultati con questa disposizione e con questo modo di giocare, quindi si affidano soprattutto a queste caratteristiche. Però sono anche pericolosi quando attaccano. Questa è una bella partita, chiaramente fondamentale per noi, e ci arriviamo anche nel nostro momento migliore“.
Su chi fate la corsa? Sulla Juve o sul Milan? “Sostanzialmente non abbiamo margine d’errore, quindi possiamo solamente vincere per continuare a sperare. Poi, dopo, la matematica è quella: la Juventus deve sbagliare una partita, il Milan due“
GASPERINI A DAZN
Come state vivendo questo momento della stagione, a 270 minuti dalla fine e con la possibilità di restare agganciati al quarto posto? “Noi arriviamo da un buon momento, dopo dei risultati. Sappiamo della difficoltà della gara, insomma, giustamente gli elogi che sono stati fatti al Parma sono tutti meritati e, allo stesso tempo, sappiamo anche benissimo che questa è una partita, come saranno del resto le prossime, in cui non abbiamo margini di errore“.
Il Parma ha spesso fatto bene contro le grandi squadre. La scelta di Dybala nasce anche dalla necessità di avere più qualità nello stretto? “Hai ragione, perché il Parma, diciamo, anche con le grandi ha fatto sempre delle buone partite, ha interpretato bene il suo calcio, ovviamente pragmatico, cercando di non dare molti spazi. Sicuramente tutti e due gli obiettivi: sia con Paulo, che chiaramente alza la qualità del nostro gioco, sia per recuperare al meglio questo giocatore che è stato molto tempo fuori. Però non dobbiamo preoccuparci solo della fase offensiva, perché sappiamo benissimo quanto il Parma sia pericoloso e quanto possa anche ribaltare l’azione velocemente. Anche sui calci piazzati è una squadra che comunque ha sempre un particolare valore“.
Che cosa ha visto negli occhi di Dybala quando gli ha comunicato la formazione? I tifosi sono impazziti appena l’hanno visto entrare in campo per il riscaldamento. “No, vabbè, lo sappiamo. È un giocatore che purtroppo ha avuto questo lunghissimo infortunio, che sicuramente ha pesato anche nell’economia della squadra, che però è stata bravissima a saper sopperire comunque alla mancanza di un giocatore così importante. L’ha fatto bene sempre e quindi adesso siamo proprio alle battute finali e per noi deve essere un valore aggiunto“.
La Roma vince 2-3 al minuto 101 in casa del Parma grazie al rigore calciato da Donyell Malen al termine di una partita folle e continua a sognare la Champions League. I giallorossi ribaltano tutto nel recupero e agganciano momentaneamente il Milan (impegnato stasera contro l’Atalanta) al quarto posto in classifica con 67 punti. Al termine della partita Paulo Dybala ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club.
DYBALA A SKY SPORT
Tante volte abbiamo parlato di questo gruppo che non molla nelle difficoltà… “Sicuramente questa è una squadra che da tutto fino alla fine. Diamo il massimo per arrivare a giocare così 90 minuti. Sappiamo che non dipende da noi la Champions ma lotteremo fino alla fine”.
Manca poco alla fine del tuo contratto… “Vorrei sapere anche io il mio futuro, io ho un’idea e la tengo per me. Il contratto finisce tra due partite. Al derby da come dice il contratto sarà la mia ultima partita davanti ai tifosi”.
La società ti ha contattato? “No. Vedremo cosa succederà”.
DYBALA A DAZN
Quanto sposta questa rimonta per la corsa Champions? “Oggi era fondamentale vincere in qualsiasi modo. Vincere così è bello. Sicuramente la gente a casa si è divertita ma ha anche sofferto. Speriamo che quelli sopra a noi cadano e di poter vincere”.
Hai ceduto il rigore a Malen? “Lui è in un momenti incredibile, era giusto lasciargli il pallone”.
La prossima è il derby, come ci arrivate? “Più carichi non possiamo arrivare. Per i tifosi della Roma e per la classifica sarà bello giocare”.
I tifosi sperano che non sia la tua ultima partita… “Lo devono chiedere alla società”.
Alle ore 18 va in scena allo Stadio Tardini il match tra Parma e Roma, valido per la trentaseiesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Christian Nahuel Ordonez ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del calciatore della squadra emiliana.
ORDONEZ A DAZN
Il vantaggio è essere leggeri di testa rispetto alla Roma? “La Roma si gioca tanto ma noi vogliamo fare ancora più punti e cercare di chiudere al meglio il campionato“.
ORDONEZ A SKY
Per questo Parma c’è il ruolo di arbitro dell’Europa: come affrontate una squadra come la Roma? “Sappiamo che la Roma è una grande squadra, molto forte, che va a competere per la vittoria questa sera. Ma noi dobbiamo fare il nostro e fare del nostro meglio“.