Parma-Roma, Cuesta: “Sono soddisfatto dei ragazzi. Quello che è successo l’hanno visto tutti, Parma merita rispetto”

Alle ore 18 è andata in scena allo Stadio Tardini il match tra Parma e Roma, valido per la trentaseiesima giornata di Serie A e vinto dai giallorossi 2-3. Al termine del match, Carlos Cuesta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore crociato.

POSTPARTITA

CUESTA A SKY

C’è stato tanto nervosismo. Ci racconta il finale di partita
“Sono soddisfatto dei ragazzi. Quello che è successo l’ha visto tutto lo stadio, tutta Italia. Parma merita di rispetto. C’era un possibile rigore contro il Napoli, sono venuto qui e ho detto che non c’è niente. Ma oggi è troppo ovvio. Il Parma è un club storico, merita rispetto”.

Si riferisce al 2-2 o sul rigore?
“C’è una dinamica dal 2-1 al 2-3. Non solo per quello che è successo dentro l’area di rigore”.

Il fallo su Pellegrino?
“Troppo ovvio”.

L’atteggiamento nel primo tempo è stato figlio della vostra passività o merito della Roma?
“Non sono d’accordo. All’intervallo avevamo 7 tiri fatti e loro 3. Il secondo tempo è stato il contrario. Il pericolo lo abbiamo trovato più nel primo tempo come dicono i dati”.

La prestazione di Nicolussi Caviglia. Ha fatto una grande partita, con voi sembra un altro giocatore
“È cresciuto molto dentro le nostre dinamiche di gioco. Ci ha dato la possibilità di offrire più qualità di gioco. La prestazione che abbiamo fatto non è solo atteggiamento, ma anche di qualità di gioco. È molto difficile che la Roma possa soffrire nella sua costruzione, che possa prendere due gol se è la migliore difesa del campionato. Lui ci ha dato molto, nella riconquista, nel dettare i ritmi della partita, nell’abbassare o accelerare il ritmo”.

È il fallo fischiato a Pellegrino?
“Vorrei sapere cosa c’è lì. C’era la possibilità di fare il 3-2”.

CUESTA A DAZN

Ha chiesto un confronto all’arbitro?
“Noi a Parma cerchiamo di essere educati e trattare le persone con rispetto. Arriva un momento in cui devi capire cosa è successo. Oggi è stato troppo ovvio quello che è successo dal 2-1 a 2-3, per tutta la dinamica, non solo quello che è successo nelle aree di rigore.”

Vi hanno mancato di rispetto?
“Quello su cui ci concentriamo è quello che possiamo influenzare noi, la prestazione che abbiamo fatto. Penso che ci sono stati degli eventi che hanno condizionato troppo la dinamica della partita. Sono stato il primo a essere onesto quando è successo con il Napoli un evento che poteva essere rigore, ho detto che non lo era. Oggi secondo me piccoli eventi hanno condizionato grandi eventi che ora si analizzano”.

Cosa prevale a fine partita?
“C’è l’amarezza di avere zero punti quando volevamo la vittoria e l’orgoglio di aver fatto bene, perché ribaltare la partita contro una squadra così forte non è facile. Arrivare in porta, creargli problemi nella costruzione, creare pericolo con ripartenza e situazione organizzate è difficile. Quello che mi rende orgoglioso è la mentalità di questi ragazzi che non si accontentano dell’obiettivo raggiunto e vogliono rappresentare il Parma al meglio”.

Quando esce Strefezza metti Pellegrino. Era un messaggio alla squadra?
“Volevamo vincere. Sapevamo che Strefezza non aveva più di 55 minuti e volevamo sfruttare Pellegrino nei 2 contro 2. Hanno fatto abbastanza bene tutti quelli che sono entrati. Anche quelli che non sono entrati sapevamo che erano pronti ad aiutare la squadra. L’orgoglio c’è sempre, analizzerò dopo la partita e vedrò cosa potevamo fare meglio. Adesso il feeling che ho è orgoglio e rammarico per non avere i tre punti”.

Recuperate qualcuno per il Como?
“Non lo sappiamo, stiamo andando giorno per giorno. Sono situazioni legate alle sensazioni e ai sintomi giornalieri, quindi dobbiamo vedere. Perdiamo sicuramente Britschgi”.

PREPARTITA

CUESTA A DAZN

Quali sono gli obiettivi da qui alla fine del campionato?
“Rappresentiamo il Parma ogni giorno, cerchiamo di arrivare più in alto possibile”.

Cosa hai portato dall’esperienza con Arteta?
La cosa più importante è avere visione, ma anche sapersi adattarsi, abbiamo cambiato rispetto all’inizio, quando eravamo la squadra più aggressiva del campionato. Nelle ultime giornate abbiamo iniziato ad avere un blocco più basso, con un palleggio più lento e meno rapido. Siamo legati alle idee delle società ed ai calciatori che abbiamo, loro devono sentirsi a loro agio nel sistema del gioco“.

CUESTA A SKY

Cosa serve contro questa Roma?
C’è grande volontà di fare una grande prestazione e di portare la partita il più possibile sui binari che vogliamo noi. Sappiamo della difficoltà dell’avversario, della sua qualità e del momento di forma che sta attraversando, ma allo stesso tempo conosciamo anche i nostri punti di forza e dobbiamo sfruttarli“.

Queste partite servono a far crescere i giovani?
Cerchiamo sempre di mettere in campo la squadra più competitiva possibile e di fare le scelte che riteniamo giuste. In questo caso Pellegrino ci ha dato tantissimo. Abbiamo analizzato la situazione e siamo convinti che possa darci molto anche oggi, quando avrà la possibilità di entrare in campo. Allo stesso modo, Estevez arriva da un grande momento di forma e pensiamo che le sue caratteristiche possano aiutarci nella partita di oggi. Tutti, sia chi parte dalla panchina sia chi inizia dal primo minuto, sono pronti a dare il massimo per aiutare la squadra e portare la partita dove vogliamo“.

L’obiettivo di oggi?
Dobbiamo dare valore anche al nostro percorso, perché all’inizio eravamo la squadra più offensiva della Serie A nelle prime sei partite. Poi abbiamo evoluto un po’ il nostro approccio, in funzione di quello che sentivamo stesse funzionando meglio e di ciò su cui, invece, facevamo più fatica. C’è stato anche un periodo in cui abbiamo giocato sempre con il 4-3-3, con esterni molto aperti e con l’idea di essere più propositivi. Nelle ultime dieci giornate, invece, è vero che abbiamo avuto un approccio più compatto, più basso, con il baricentro più vicino alla nostra porta, ma anche questo ci ha portato risultati. Alla fine, quello che dovevamo fare era avvicinarci il più possibile al nostro obiettivo. Anche oggi l’obiettivo è vincere e affronteremo la partita nel modo in cui sentiamo di poterci avvicinare di più alla vittoria“.

Parma-Roma, Koné: “Contento di essere tornato, dobbiamo pensare di partita in partita”

Alle ore 18 va in scena allo Stadio Tardini il match tra Parma e Roma, valido per la trentaseiesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Manu Koné ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del calciatore giallorosso.

Come stai? Ti senti nuovamente al 100%?
“Sono contento di essere tornato a disposizione dopo un infortunio che mi ha tenuto fuori per qualche settimana. E’ un momento importante per la squadra, dobbiamo pensare di partita in partita e avrò modo di migliorare la mia condizione“.

Roma-Fiorentina, MANCINI: “Non dobbiamo guardare i risultati delle altre. Ranieri? Va ringraziato ma seguiamo il mister in tutto e per tutto”

Al termine della sfida contro la Fiorentina, ha parlato Gianluca Mancini. Queste le sue parole:

MANCINI A DAZN

La Roma sta meglio di Milan e Juventus?
“Noi stiamo mettendo in campo ciò che facciamo in settimana, ovvero ci alleniamo forte e guardiamo solo noi stessi. Non dobbiamo guardare i risultati delle altre. Bellissima partita stasera, stiamo lì e l’importante è crederci sempre come stiamo facendo. Dobbiamo finire questo campionato nel migliore dei modi”.

Quale è la forza di questa squadra?
“Quello che abbiamo vissuto all’inizio della passata stagione è stata una batosta per tutti. Siamo rimasti in tutti di quel gruppo e siamo sempre rimasti uniti, quest’anno ancora di più sin dal momento in cui è arrivato Gasperini. L’abbiamo cercato di seguire in tutto e per tutto. Questa squadra ha carattere, poi è normale che ci possono essere momenti negativi ma l’impegno e la forza di allenarci a mille all’ora non è mai mancata. Questa è una grande forza e questo gruppo si merita serate come queste”.

Quanto ti è rimasta addosso l’eliminazione dal Mondiale?
“È ancora addosso, me la porto dentro perché sono stati giorni bruttissimi. Il pensiero è sempre lui e vedere il Mondiale a casa sarà difficile. Dispiace, anche lì si era creato un grandissimo gruppo. Dobbiamo andare avanti e pensare alle nuove competizioni. Dobbiamo cercare di fare qualcosa di diverso, ma la delusione rimane”.

MANCINI A DAZN

Cosa pensi che ci sarà nell’immediato futuro per la Roma? Può arrivare in Champions?
“La Roma per me è sempre stata forte, da inizio anno. È un gruppo bello, coeso, forte nel carattere e nei giocatori. Abbiamo avuti degli alti e bassi come è normale in un campionato. Adesso che stiamo recuperando giocatori è ancora meglio. Viviamo partita per partita, ne mancano tre e dobbiamo andare forte per giocarcela fino alla fine.”

Una di queste tre partite è il derby, come vi state preparando?
“Prima della partita con la Lazio c’è quella con il Parma e quello è un campo difficile, dove hanno faticato in tanti. Dobbiamo prepararci bene per quella partita e poi pensare alla settimana dopo. Il derby si prepara da solo, che sia alla penultima o a metà campionato, ma c’è ancora tempo per pensarci.”

C’è stato l’addio di Ranieri. Come l’hai vissuto?
“Mister Ranieri dai mesi dell’anno scorso, da allenatore e da dirigente, per noi ha fato qualcosa di importante e va ringraziato. Dentro lo spogliatoio noi seguiamo le indicazioni del mister. Quello che succede a livello dirigenziale è un’altra parte. Lo spogliatoio era molto tranquillo, abbiamo ringraziato mister Ranieri per quello che ha fatto in questi mesi.”

MANCINI IN CONFERENZA STAMPA

Il cambiamento in società vi ha unito?

“Condivido le parole del mister, il gruppo è unito da sempre. Non ci ha cambiato, abbiamo ringraziato mister Ranieri per quello che ha fatto, ma non ce ne occupiamo noi. Noi restiamo concentrati sul campo”.

Ci racconti meglio Malen?

“In allenamento è ancor più forti, serve starci anche più attenti per non farci male. Una delle sue grandi doti è che è un ragazzo eccezionale, poi calcisticamente ha uno smarcamento per andare al tiro che è importante per noi. Ha portato tanto in questo gruppo”.

La Roma può credere nella Champions?

“Noi ci crediamo, ma non dipende solo da noi. Noi vogliamo finire nel migliore dei
modi. allenandosi forte per non avere rimpianti. Il campionato è lungo e difficile. Ci crediamo”.

Roma-Fiorentina, Fagioli: “Non abbiamo approcciato bene e in uno stadio così diventa dura reagire”

La Roma cala il poker ai danni della Fiorentina. Per la Viola una serata da incubo quella vissuta all’Olimpico. Al termine della partita il centrocampista Nicolò Fagioli ha parlato ai cronisti.

POSTPARTITA

FAGIOLI A SKY

Il risultato della Cremonese e il primo gol della Roma hanno indirizzato la partita?
“La Roma ha meritato di vincere, noi non abbiamo approcciato bene e nel primo tempo abbiamo sbagliato tantissimo. Quando giochi in uno stadio del genere contro una squadra così diventa dura reagire dopo due reti in pochi minuti”.

Come si esce da queste fragilità che continuate ad avere?
“Lavorando in settimana. È difficile perché è tutto l’anno che fatichiamo a confermarci. Ora l’obiettivo è fare un punto ed essere salvi, ma l’obiettivo di tutti è migliorarci partita dopo partita. Mancano 3 partite e dobbiamo finire nel migliore dei modi anche per i tifosi”.

Cosa ti ha insegnato questa stagione?
“Tanto. Non pensavo potessimo fare così male, fare 4 punti in 14 partite è imbarazzante per una squadra come la Fiorentina. Poi ti devi mettere lì e ragionare sulla salvezza, anche se all’inizio non è facile. Grazie a Vanoli siamo riusciti a uscire da questa situazione. Il nostro difetto è che possiamo vincere o perdere con tutti. Oggi abbiamo perso 4-0, potevamo prendere anche più gol e questo ci dispiace. Dopo una stagione del genere meritiamo di finire al meglio”.

FAGIOLI A DAZN

Può avere inciso il risultato della Cremonese?
“Non ne ho idea. Personalmente no. Venire all’Olimpico è sempre una grande emozione giocare qua contro la Roma. Dovevamo affrontare la partita nel migliore dei modi. Ci abbiamo provato i primi dieci minuti, poi abbiamo sbagliato quasi tutto a livello tecnico e su alcune chiusure e con queste squadre lo paghi.”

Quanto è stato importante sentirti responsabilizzato?
“In una situazione del genere sono cresciuto tanto e mi fa piacere. È merito della squadra, del mister e della società che hanno creduto in me. Però penso sia un punto di partenza in una stagione così complicata. Adesso dobbiamo fare il punticino che manca e dare il massimo anche nelle altre partite per rispetto della maglia e dei tifosi.”

Roma-Fiorentina, Vanoli: “Dopo il primo gol ci siamo spenti. Complimenti alla Roma, ha fatto una grande prestazione”

La Roma supera con un netto 4-0 la Fiorentina nel posticipo dell’Olimpico. Una sfida mai in discussione, con gli uomini di Gasperini che si portano a una lunghezza dal quarto posto occupato dalla Juventus. La Fiorentina non è mai stata realmente in partita. Al termine della partita, il tecnico Paolo Vanoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

POSTPARTITA

VANOLI A SKY SPORT

Il risultato di Cremona vi ha condizionato?
“Non è una scusa. Abbiamo approcciato bene, ma dopo il primo gol ci siamo completamente spenti anche a causa di una grande prestazione della Roma. Vanno fatti i complimenti ai giallorossi. Noi dobbiamo tenere alta la testa, abbiamo fatto un percorso importante e a volta capita sbagliare. Dobbiamo pensare a chiudere questo discorso”.

Le è piaciuto l’approccio di Braschi? Che potenzialità ha?
“Sarei stato più contento se avesse fatto gol. Quando ho la possibilità faccio giocare i giovani. I ragazzi bisogna lasciarli crescere con tranquillità, lui si sta impegnando molto e stasera ha fatto vedere le sue qualità”.

Quale è il problema di Gudmundsson?
“Non è colpa sua. A Sassuolo gli è mancato solo il gol, ma con una punta al suo fianco farebbe meglio. A causa degli infortuni e dell’emergenza ha dovuto giocare da centravanti. Ci ha dato una grossa mano nella rimonta, anche in un ruolo non suo. Ma tutti dobbiamo fare un po’ di più”.

Come si cancellano le fragilità anche in vista della prossima stagione?
“Questi discorsi si fanno a salvezza raggiunta, poi mi incontrerò con la società. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita. Il nostro campionato è legato alla salvezza, l’ho detto dal primo giorno in cui sono arrivato. Siamo stati bravi finora, ma manca quel pizzico in più per chiudere il discorso. Dobbiamo essere concentrati sul presente e sulla prossima partita”.

Se dovesse finire la tua avventura alla Fiorentina, la riterresti un’ingiustizia?
“Assolutamente no. Una società deve fare le sue valutazioni a 360 gradi. Quando sono arrivato qui tutti erano spaventati dalla retrocessione, era una catastrofe. Quando sono arrivato avevamo 4 punti e nessuno si era mai salvato in questa situazione. Il lavoro principale va ancora concluso, manca un punto da conquistare. Poi verranno fatte tutte le valutazioni del caso, ma io sarei molto felice di continuare questo percorso”

VANOLI A DAZN

La sconfitta della Cremonese può avere inciso sulla testa?
“Non lo so, può essere inconsciamente un fattore. Se l’abbiamo fatto, abbiamo sbagliato. L’approccio alla partita è stato buono, poi siamo usciti completamente dalla partita dopo l’1-0 su palla inattiva. Ultimamente ci stava succedendo poche volte, siamo sempre rimasti in partita. È un episodio che ogni tanto ritiriamo fuori dal cassetto, dobbiamo essere bravi a non farlo più. Nonostante questo, faccio i complimenti alla Roma perché ha fatto un’ottima partita. Le partite si possono sbagliare, ora dobbiamo essere bravi a resecare. Abbiamo la partita in casa, dobbiamo assolutamente chiudere il discorso salvezza.”

Cosa pensa di Braschi?
“Sono contento. Sarei stato più contento se avesse fatto gol, perché se lo meritava. Aveva già esordito con me in coppa, lo seguo in allenamento. Ho lavorato tanto con i giovani nella mia storia, bisogna avere la pazienza di farli crescere. È un ragazzo che ci ha dato una grossa mano e stasera l’ha dimostrato.”

Gudmundsson poteva fare meglio?
“Sì, gli sto chiedendo un sacrificio facendo il trequartista come finto nove, ma lo stiamo servendo male. Oggi doveva aprire gli spazi portando fuori Ndicka, ma siamo andati troppe volte diretti con palle leggibili. Ci sta dando una grossa mano. Da quando abbiamo cambiato modulo penso sia il giocatore che più si è sacrificato, l’abbiamo messo a fare l’ala a piede invertito e in tante situazioni ci ha aiutato. Con il Sassuolo ha fatto benissimo in quella posizione, gli è mancato solo il gol. Oggi non bisogna parlare di un giocatore solo, ma di tutti. È una partita da cancellare. Dobbiamo chiudere il discorso col Genoa.”

VANOLI IN CONFERENZA STAMPA

Cosa non ha funzionato?
“Forse, il risultato della Cremonese ci poteva dare qualche spinta in più. Inizialmente sembrava avercelo dato, poi siamo spariti come contro l’Udinese. Abbiamo questo vizio.”

L’atteggiamento della squadra è stato irritante. Sanno di dover dimostrarsi all’altezza della maglia viola? Braschi?
“Siamo tutti sotto esame, compreso me. La Fiorentina, come sempre detto, deve stare in altri posti. Se non lo capiranno, ci penserà la società a ricostruire. Stasera, ciò che è mancato è il restare in partita: bisogna chiedere scusa ai tifosi. Dobbiamo tirarci su e chiudere il discorso già alla prossima. Braschi, mi dispiace: da allenatore, ho sempre fatto una rivoluzione oppure fatto esordire tanti ragazzi. Quest’anno anche in tanti hanno fatto buone partite. Braschi è sempre pronto, quando c’è la possibilità risponde presente. Si meritava il gol: questo è l’esempio di spirito”.

I gol presi sui piazzati? Kean e Piccoli?
“Ultimamente, era un dato che avevamo migliorato. Sono arrabbiato, avevo detto di tenere d’occhio il primo palo ma non siamo stati bravi abbastanza. Dobbiamo lavorarci. Piccoli dovrebbe tornare settimana prossima, su Moise sapete tutto dal comunicato”.

Le parole di Fagioli non le spaventato? Ha detto che potete perdere e vincere con chiunque…
“Cerchiamo di essere realisti: se vogliamo costruire il futuro, serve vedere le cose non sempre negativamente. Questo è un aspetto su cui si deve tutti migliorare. Guardiamo quello che che, da quando son qui, dovevamo fare e il nostro obiettivo quale era. Le parole di Paratici mi fanno piacere, ma io questa fiducia è da quando sono qui che la sento. Ho sempre detto che quando ci incontreremo, valuteremo insieme tutto. Il compito ora lo voglio finire al meglio, non così. Non tanto per il risultato, ma per le prestazioni. Questa è una stagione particolare, quando dissi che fino alla fine la salvezza sarà dura non mi avete creduto. Ora siamo a 3 giornate dalla fine a nove punti dal terz’ultimo posto. Le valutazioni le lascio alla società, che dovranno ricostruire”.

Kean come sta emotivamente? Oltre alla mancata qualificazione ai Mondiali, c’è stata anche una schermaglia social….
“Che è successo? Se sto a guardare anche i social non campo più. Questo è un aspetto che nessuno sottolinea: abbiamo fatto un percorso importante, senza il nostro giocatore più importante. Moise ha fatto la differenza l’anno scorso, in questa stagione abbiamo faticato a recuperarlo. Ma può capitare. Poi, se devo guardare i social, mi sparerei. Io guardo quando il calciatore si allena, poi al resto ci pensa la società”.

Roma-Fiorentina, GASPERINI: “Futuro? Bisognerà eviterà i disguidi di quest’anno, serve chiarezza. Lavoro con le mie idee, se devo farlo con quelle di altri meglio che vada altrove”(VIDEO)

Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorenina ha parlato il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Le sue parole:

GASPERINI A SKY

State meglio dal punto di vista offensivo rispetto a Milan e Juve?
“Dal girone di ritorno abbiamo qualità di gioco in attacco, anche se abbiamo subito più gol rispetto all’andata. Siamo in un buon momento, ma le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla per avere speranze, ma abbiamo un bel morale”.

Ha sempre creduto nel quarto posto: cosa vedeva?
“Vedevo la possibilità di recuperare diversi elementi e di avere la squadra al completo come accaduto fino a metà dicembre. In questo modo abbiamo un potenziale migliore e possiamo competere”.

Quanto è forte questa squadra dal punto di vista caratteriale?
“Fortissima, ma anche sul piano tecnico sta facendo vedere diverse cose. Non ho mai avuto bisogno di tenere in pugno questa squadra dal punto di vista mentale, non ci sono mai stati problemi e le risposte delle ultime settimane sono state ancora più forte. C’è grande compattezza tra me e la squadra, cerchiamo di raggiungere un traguardo che abbiamo sempre voluto e che sarebbe fantastico”.

Ha senso pensare già a come si può migliorare il gruppo in vista dell’anno prossimo?
“Sarà materia successiva. Ora ci sono 3 partite e sappiamo che non abbiamo margini di errore. Dobbiamo fare il massimo e sperare che qualcuno sbagli”.

I Friedkin sono a Roma: ci sarà un incontro?
“Io penso al presente. Non è il momento giusto di parlare del futuro”.

La forza di questa squadra, oltre alla difesa, è il centrocampo…
“Questa squadra per lunghi tratti è stata una delle migliori difese d’Europa. Poi abbiamo avuto cali e defezioni, ma ora stiamo recuperando tutti e ritrovando la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen. In queste condizioni è più facile ottenere i risultati”.

GASPERINI A DAZN

La sfida adesso è vedere la Roma così bella in queste tre partite?
“È il nostro obiettivo. Ci arriviamo nel momento giusto, abbiamo recuperato un po’ tutti gli elementi. Manca Pellegrini, non abbiamo avuto Dovbyk, non so se farà in tempo per la fine del campionato. È una squadra che gioca un buon calcio, fa gol con più giocatori e gol di ottima qualità. Dobbiamo fare queste tre partite e non abbiamo margini.”

Si aspettava questa crescita di Pisilli?
“Ha sempre avuto doti importanti. È un ragazzo molto giovane e non ha aveva un ruolo definito, pur dimostrando doti valide. Credo che abbia avuto una maturazione su tutti gli aspetti, fisica e tattica soprattutto. È un giocatore molto affidabile, duttile, sa giocare in più posizioni. Sta acquisendo visione di gioco e capacità tattica. Ha dei mezzi importanti e li ha sempre avuti. A dicembre si diceva che poteva andare via, per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì in poi è stato molto spesso determinante.”

A che punto della condizione è Dybala? Nel suo progetto lo terrebbe?
“Questi ragazzi meritano. Qualcuno dice che sono da quinto-sesto posto. Basta mettergli qualcuno forte vicino e vedrai che diventano molto più alti. Sono ragazzi che hanno sentimenti, carattere, qualità. Sono un bel gruppo veramente. Dybala purtroppo è stato fuori in modo eccessivo per un menisco, tre mesi, in un momento in cui stava molto bene. Adesso non è ancora quello, stasera ha messo un po’ di minuti. Speriamo di rivedere il Dybala pre-infortunio in queste ultime settimane e anche noi avremo più chance.”

Ha sempre creduto alla Champions?
“Sempre, insieme a tutta la squadra. Nessuno ci ha indicato questo obiettivo, ce lo siamo messi noi. Non ce lo ha chiesto la società, neanche la critica ci dava tra i primi quattro posti, giustamente forse. Noi sapevamo che per fare qualcosa di importante e dare soddisfazione alla gente dovevamo andare oltre gli obiettivi posti su di noi. Cercheremo di fare il massimo e sappiamo che non è sufficiente, c’è bisogno che gli altri non facciano altrettanto. Essere a tre giornate dalla fine in questa situazione sicuramente ci dà molta energia.”

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Quanto si sta divertendo con questa Roma?

“Sicuramente in campo ho sempre avuto riconoscenza per la squadra, anche in serate meno positivi. Questi ragazzi hanno sempre avuto applicazione dal primo giorno, mi hanno sempre seguito e siamo molto affiatati. Ultimamente di più. Li ringrazio. Non abbiamo mai mollato. Abbiamo sempre e solo pensati a un obiettivo e stiamo facendo di tutto per raggiungerlo”.

Aumenta il rimpianto dei tanti infortuni?

“Non ci tengo a fare questi discorsi, seppur comprensibili. Guardo a quello fatto fin qui, sappiamo che recuperando i calciatori possiamo tornare ai giorni migliori. Ora con Malen, ancora di più. Siamo molto fiduciosi, ma lo siamo sempre stati. Anche quando mancavano i giocatori. Ora le risposte sono più alte”.

Basta poco per alzare il livello?

“Ne riparleremo a fine anno: bisognerà evitare i disguidi che ci sono stati, servirà maggiore chiarezza. Forse, ci siamo capiti male in passato. Non possiamo sbagliare. Siamo molto vicini adesso. La crescita e la voglia di questa squadra ci animano fortemente”.

Saranno decisivi i due derby?

“Per noi, intanto, c’è il Parma: ogni gara è decisiva e lo abbiamo visto in questa giornata. Poi, batti la Fiorentina così ed è un merito. Il Sassuolo ha vinto col Milan, la Juventus è stata fermata dal Verona. Ogni gara sarà difficile: sono convinto che guardare il calendario non serve. Sarà dura ogni partita”.

L’attaccamento con la squadra può essere una forza?

“Lo è sempre stata, poi su 25 uomini ci può essere qualche situazione spiacevole ma è normale. Quando hai un gruppo di valore è positivo. Mi dispiace che si pensi che questo sia un gruppo da sesto posto, forse questa squadra con qualche sostegno in più e qualche rinforzo avrebbero raggiunto altri traguardi. Il gruppo è forte, ci mette sempre la faccia e non si tirano mai indietro. Non è da tutti. Per me sono valori da non smantellare per prendere non ho capito chi, ma rispetto le idee di tutti. lo lavoro però con le mie idee, se devo farlo con quelle degli altri, meglio trovarmi un altro posto”.

Sarri ha detto che giocare il derby alle 12.30 è un insulto e che per proteste non verrà alle interviste.

“Patisce il caldo. Magari piove (ride, ndr). Non ci sono altri orari. Nessuno è felice di giocare alle 12:30, ma mi hanno spiegato che gli altri orari sono indisponibili. Tranquilli, che ci viene”.

GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Una bella giornata di campionato in generale. Un risultato rotondo, abbiamo giocato bene. La squadra è in salute. Sappiamo che non possiamo sbagliare niente, ma sappiamo anche che se non sbagliamo possiamo andare in alto”

C’è da crederci comunque… “La squadra ci ha sempre creduto, sempre. A maggior ragione in questo momento”

Un grande pubblico che vi trascinerà fino alla fine “Sì, è così. Anche questo c’è sempre stato come la squadra. Siamo a 3 giornate dalla fine, siamo ancora dentro. Abbiamo entusiasmo, un ambiente che ci circonda forte, è una squadra che ha recuperato anche tanti elementi. Quella di questa sera è una bella partita”

Roma-Fiorentina, HERMOSO: “La solidità difensiva è la nostra forza”

Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorentina, ha parlato Mario Hermoso, autore del gol del 3-0. Le sue parole:

HERMOSO A SKY

Il ritorno della solidità difensiva sta facendo la differenza?
“Sì, questa è la nostra forza. Se non subisci gol è più facile vincere”

Sei fiducioso per la Champions?
“Per noi è importante vincere. Mancano 3 partite e dobbiamo vincerle giocando con questo spirito e con questa fiducia. Così magari potremmo arrivare in Champions…”.

HERMOSO A DAZN

Due gol nelle ultime tre partite, che sta succedendo?
“Mi piace giocare qua. Penso che tutti i gol che ho fatto con la maglia della Roma li ho fatti qua. Mi piace giocare qua e vincere, che è la cosa più importante.”

Avrete anche il derby, come si gestisce tutto questo?
“Vincendo tutte le partite. È una Roma bella da vedere, questa è la strada per vincere. Facciamo le cose così.”

L’anno prossimo immagina Malen più altri cinque o Malen e Dybala più altri?
“Speriamo di avere ancora Dybala è Soulé che ci sono mancati per tanto tempo, prima non c’era Malen. Abbiamo avuto tanti attaccanti fuori nel girone di ritorno e altri sono spariti come Dovbyk e Ferguson. Il morale però è sempre stato alto, questi ragazzi sono encomiabili e in questo periodo li vedo ancora più forti”.

Roma-Fiorentina, PISILLI: “Abbiamo approcciato nel migliore dei modi. Champions? Se vinciamo le ultime 3 abbiamo buone possibilità”

Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorentina, ha parlato Niccolò Pisilli, autore del gol che ha chiuso la sfida. Le sue parole:

PISILLI A SKY

Premio MVP meritato…
“Tutta la squadra ha fatto una grande partita. Abbiamo approcciato nel migliore dei modi e siamo stati bravissimi a giocare anche il secondo tempo al massimo, cosa che non era successa a Bologna. Abbiamo fatto una grande partita”.

Quante possibilità ha la Roma di entrare in Champions?
“Non so, ma se giochiamo così possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Se vinciamo le ultime tre partite ci sono buone possibilità”.

PISILLI A DAZN

Oggi migliore in campo. Quando passava la tua immagine il pubblico impazziva.
“Quando sei in campo non ti accorgi dello schermo. Ringraziamo i tifosi, anche oggi era tutto esaurito. Sono contenti delle nostre prestazioni e noi li sentiamo, è una cosa bellissima”

Che effetto fa sapere che l’Olimpico impazzisce per te?
“Ti spinge a dare tutto ogni partita. È una cosa bellissima, che contraddistingue questa squadra e questa città perché l’affetto che ti danno i tifosi della Roma lo trovi da poche altre parti.”

Siete a un punto dalla Juventus, quanto c’è di Gasperini in questa concentrazione estrema?
“Il mister tiene sempre l’attenzione molto alta. Con il caldo, la fine del campionato, mancano tre partite… potremmo pensare che è il momento in cui si può staccare e invece non è così. Abbiamo visto negli ultimi anni che i campionati si decidono alla fine. Ieri l’Inter ha vinto lo scudetto ma la qualificazione in Champions si gioca quasi sempre fino all’ultima partita. Dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati fino all’ultima partita e oggi l’abbiamo fatto.”

Ha senso pensare già a come si può migliorare il gruppo in vista dell’anno prossimo?
“Sarà materia successiva. Ora ci sono 3 partite e sappiamo che non abbiamo margini di errore. Dobbiamo fare il massimo e sperare che qualcuno sbagli”.

Roma-Fiorentina, Paratici: “L’interesse dei giallorossi fa piacere, ma sono concentrato sulla Viola”

Alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Fiorentina, valido per la trentacinquesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Fabio Paratici ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del direttore sportivo della Viola.

PARATICI A SKY

Che Fiorentina vuole costruire?
“Dobbiamo portare in salvo la squadra, la matematica ancora non decreta la nostra salvezza. Come tutti siamo proiettati sul futuro. Ci penseremo da quel momento in poi”

Avete in programma un incontro con Vanoli o state vedendo altrove?
“Vanoli lo vedo tutti i giorni da 4 mesi. Lui e il suo staff hanno fatto un lavoro straordinario. Se e quando ci sarà la matematica ci sederemo con lui. Sempre pensando al bene della Fiorentina”

Che tipo di mercato ha in mente per la Fiorentina? Si prospetta un mercato rivoluzionario?
“Il mercato si fa sempre insieme all’allenatore. Quando ci siederemo con l’allenatore faremo dei programmi non solo parlando di giocatori, ma di tutto quello che è andato e non è andato, cercando di costruire la stagione successiva. Ora è presto per dire che mercato sarà”

L’interesse della Roma?
“Fa piacere essere accostato a questi grandi club. Io sono arrivato a Firenze da poco, sono concentrato sul raggiungere la salvezza e su questo club che merita la mia massima attenzione”

Sarà importante capire quali prospettive avere con Vanoli?
“Noi abbiamo come sempre in progetto di fare il consultivo con l’allenatore per quello che è stata la stagione, per quello che vuole proporre. Le stagioni, il mercato, nascono con l’unione di intenti tra l’allenatore e la società. L’allenatore detta lo stile di gioco, cosa vuole proporre, noi di conseguenza cercheremo di allinearci, dare il nostro contributo”.

PARATICI A DAZN

Come sta vivendo questi mesi?
“Difficile raggiungere qualsiasi obiettivo, si vive con un po’ di patema d’animo”.

Avete iniziato a pensare alla rosa in vista dell’anno prossimo?
“La squadra è l’unione di intenti di società e allenatore, bisogna sempre seguire il tecnico per costruire una rosa con le caratteristiche richieste. Se qualcuno ci chiedesse i nostri giocatori saremmo felici, ma allo stesso tempo saremmo pronti a valutarne la permanenza. Se hanno richieste significa che hanno fatto bene”.

Vanoli resta?
“Parliamo tutti i giorni con Vanoli. Quando raggiungeremo la salvezza parleremo di tutto, sia di quest’anno sia del prossimo”.

La Fiorentina sarebbe salva con un pareggio…
“Dispiace per la Cremonese ma sono felice per noi”.

Roma-Fiorentina, MASSARA: “I personalismi vanno messi da parte, il futuro del club sarà luminoso. Giocatori in scadenza? I rinnovi sono una possibilità”

Alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Fiorentina, valido per la trentacinquesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Ricky Massara ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del direttore sportivo.

MASSARA A SKY

I risultati di ieri vi danno speranza?
“Sappiamo che abbiamo una gara difficile stasera per avvicinarsi servirà una gara molto seria”.

Gasperini ha parlato di un doppio binario: presente e futuro. Lei sta lavorando o si sente un dirigente a termine nella Roma dei Friedkin?
“Ho sempre lavorato pensando al presente e al futuro. In questo momento, ha detto bene Gasperini, siamo concentrati su queste partite”

Lei dal suo futuro cosa si auspica?
“Io dal mio futuro mi aspetto un risultato importante stasera e poi contro il Parma, questo è ciò che conta. I personalismi vanno messi da parte. La Roma è al centro di tutto. Ogni distrazione sarebbe controproduttiva”

MASSARA A DAZN

Come hai vissuto il caso Gasperini-Ranieri?
“Lo viviamo con grande concentrazione sul presente e sulle partite rimanenti che possono indirizzare la corsa Champions che si è riaperta. Siamo contenti di essere in lotta e vogliamo rimanerci fino in fondo”.

L’addio di Ranieri e le parole di Gasperini avranno ripercussione sul suo futuro?
“Non commento. Ma so che il futuro della Roma viene pianificato con l’attenta regia di una proprietà molto presente. Il futuro sarà luminoso per questo club”.

Lo state progettando con Gasperini?
“Tutti stiamo lavorando al presente e al futuro. In questo momento è importante concentrarsi sul campo, la Fiorentina è insidiosa e servirà una grande partita”.

Arriverà qualche rinnovo tra i calciatori in scadenza?
“Il fatto che non siano state fatte comunicazioni significa che ci sono dialoghi aperti con tutti. Sarete i primi a essere informati. Oggi il mercato è cambiato e i giocatori arrivano in scadenza per trovare nuovi accordi ed è una possibilità anche nel nostro caso”.