Genoa, possibile stiramento alla coscia per Baldanzi: in dubbio per la Roma

A poco meno di una settimana dalla sfida di Serie A tra Genoa e Roma, Daniele De Rossi potrebbe dover rinunciare un’altra volta a Tommaso Baldanzi. Il trequartista di proprietà giallorossa, come riportato da Gianluca Di Marzio, ha accusato un possibile stiramento muscolare alla coscia sinistra durante il match contro l’Inter ed ora le sue condizioni sono da valutare per domenica prossima.

(gianlucadimarzio.com)

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Serie A, la Fiorentina crolla ancora: l’Udinese vince 3-0

Grandissima vittoria dell’Udinese, che in casa propria vince per 3-0 contro la Fiorentina. In rete Kabasele, Davis e Buksa. La Viola rimane a rischio retrocessione e al momento si trova al sedicesimo posto con 24 punti a parimerito con Cremonese e Lecce. I friulani, invece, superano la Lazio e si portano al decimo posto con 35 punti.

Serie A, Odgaard risolve in extremis la partita con il Pisa: il Bologna vince 0-1

Vittoria con il brivido per il Bologna di Vincenzo Italiano. I rossoblù battono il Pisa per 0-1 grazie al gol di Jens Odgaard arrivato al minuto 90. La squadra di Hiljemark perde ancora e resta ancorata all’ultimo posto in classifica a parimerito con l’Hellas Verona a 15 punti. Bologna che invece continua la rincorsa al settimo posto e raggiunge quota 39 punti.

Roma-Juventus, Spalletti: “Non sono felice delle occasioni create. Vivo per il quarto posto. Il carattere è la luce”

Al termine del pirotecnico 3-3 tra Roma e Juventus, Luciano Spalletti ha analizzato la prestazione dei suoi. Il tecnico giallorosso ha offerto la sua lettura del match in due momenti distinti: prima a caldo, subito dopo il fischio finale, ai microfoni di DAZN, e successivamente in maniera più approfondita nella consueta conferenza stampa post-partita.

SPALLETTI A DAZN

È felice della reazione?
“Se si parla di reazione sì, ma se si vanno a vedere le ipotetiche situazioni create dalla squadra nel primo tempo non sono molto felice. Va fatta una valutazione obiettiva: avevamo il fardello della Champions, c’era dispiacere e dolore e rimettere a posto le cose quando vai sotto di due gol contro la Roma diventa una montagna difficilmente scalabile. Invece i giocatori ci hanno creduto, hanno avuto una grandissima reazione. Ma siamo stati leggeri sul secondo e sul terzo gol”.

Credeva al pareggio?
“Credi sempre di poterla recuperare, questo va trasmesso alla squadra. Questo calcio è un po’ così, si va a vampate di entusiasmo e depressione. Poi ci sono le giocate dei vari Yildiz, Zhegrova e Boga e per questo si è sempre fiduciosi”.

Reazione incredibile: è un segnale che vale tantissimo…
“Abbiamo giocato 5 partite in due settimane di cui 3 in inferiorità numerica. In più non avevamo portato a casa il risultato né con l’Inter né con il Galatasaray. In questo momento ci hanno aiutato i tifosi, che anche oggi ci sono stati vicini. Quando loro indossano la maglia insieme a noi il peso si sente di meno”.

Come sta? Ha smaltito le scorie post Galatasaray? Crede al quarto posto?
“Vivo per il quarto posto, per quella posizione. Diamole una forma e io vivo per quella”.

Il suo gruppo potrà gestire meglio depressione ed entusiasmo?
“Abbiamo avuto un momento in cui ci sono venute troppo cose addosso e non siamo stati fortunati. La squadra è cresciuta sotto tutti gli aspetti, secondo me faremo un grande finale di campionato”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Luci e ombre questa sera: più soddisfatto per le luci o preoccupato per le ombre?
“Il carattere è la luce, ma un paio di luce sono rimaste spente. Una sono i palloni sbagliati ad inferiorità numerica al limite dell’area, l’altra è quando Thuram gliela da in porta per Yildiz ma troppo lunga. Poi la reazione è una bella luce, è una reazione che viene da loro, sono d’accordo e io vado a rafforzare l’idea che hanno avuto una reazione importantissima. Il risultato avrebbe stroncato qualsiasi testa sana e invece loro ci hanno creduto ugualmente, e vengono da una partita giocata per 120 minuti in inferiorità numerica e sono usciti da una competizione che ti lascia scorie. Io prendo tutto: una partita giocata bene nel primo tempo, una partita giocata bene da entrambe le squadre. Noi abbiamo giocato qualche scelta nel primo tempo, poi abbiamo avuto difficoltà su quella esecuzione che devi avere su una marcatura o su una presa di posizione in anticipo senza aspettare che poi arrivi in ritardo e prendi quella pallata dietro la linea difensiva. Ma io mi porto a casa la grande reazione e la buona partita.”

Cosa le sta dando la Juventus che le era mancato in nazionale?
“È un po’ un lavoro diverso. In nazionale c’è stato un periodo dove ce ne sono successe troppe, e probabilmente anche il momento in cui siamo andati a giocare partite importanti. Come quella con la Norvegia dove ci siamo arrivati con il fiato tirato, perchè era finito il campionato, perchè il gruppo più importante tutto della stessa squadra aveva perso la finale di champions in quella maniera. Ci sono state cose che ci hanno penalizzato, per cui ci rimango male ma prendo atto di quanto fatto. Con la squadra invece è un lavoro differente, ci sono più possibilità di conoscersi in maniera più approfondita. Poi la società è di livello top e lo sanno tutti. La squadra ha fatto molti passi in avanti, ad un certo punto pensavo anche di poter fare un calcio bello, importante, divertente e appassionante e che facesse risultati. Invece così non è stato, siamo tornati un po’ indietro, ci sono capitate cose che non siamo stati fortunati e ci hanno messo in difficoltà. In questo periodo, che era il più importante, non si è avuto possibilità di fare un risultato, abbiamo giocato tre partite in 10 tutte vicine e la fatica un po’ si fa sentire se non recuperi. Ci siamo allenati il giorno dopo il Gala ma venerdì gliel’ho dato libero. Con tutte queste partite bisogna farli recuperare, il farli allenare un po’ ma riportarli a fare fatica poi non avendo fatto risultato nella partita precedente poi diventa pesante. Stasera abbiamo recuperato un po’, ed essere dentro la reazione di stasera dopo quello che ci è successo nell’ultimo periodo è sintomo di ragazzi forti, fortissimi. Poi c’è il mio dispiacere, del tutto personale, di essere stato convinto di poter fare qualcosa di bello e importante ma non ci siamo riusciti.”

Senza le partite a metà settimana si può riprendere il discorso interrotto?
“Io penso sempre la stessa cosa della mia squadra, l’ho fatto vedere anche a voi quando all’inizio i risultati non venivano ed eravate perplessi. Se sentite i calciatori vi diranno altrettanto, io ho chiaro l’idea delle potenzialità di questa squadra. Poi naturalmente ci sono delle cose che dobbiamo essere bravissimi a metterle apposto, altre in cui si può essere normalmente bravi. Qualcosina bisogna diventare bravissimi e lo abbiamo nelle potenzialità, perchè ho una squadra molto vicina al far divertire e al portare a casa i risultati.”

Roma-Juventus, Perin: “Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Con lo scontro diretto, a pari punti saremmo sopra la Roma”

Il portiere della Juventus Mattia Perin, schierato oggi titolare da Luciano Spalletti al posto di Di Gregorio, ha parlato ai microfoni di Dazn nel post partita del big match tra Roma e Juventus, che si è concluso sul risultato di 3-3. Queste le sue dichiarazioni.

La reazione è un messaggio che mandate a voi stessi?
“Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Dobbiamo migliorare diverse cose. Nel primo tempo stavamo dominando la partita, abbiamo avuto 5 palle gol. Se riuscissimo a diventare più concreti non servirebbero queste rimonte. Per l’anima e il carattere che mettiamo non possono dirci niente. L’atteggiamento è una delle poche cose che si possono controllare nel calcio”.

In caso di ko la Champions sarebbe scappata via?
“La Roma sarebbe andata a +7 e sarebbe diventato difficile. Ora è rimasta a +4, siamo lì e abbiamo vinto lo scontro diretto. A pari merito saremmo sopra la Roma. Ci sono anche Atalanta e Como, dobbiamo migliorare alcune cose ma non il carattere ed è un punto di partenza”.

Roma-Juventus, Gatti: “Gol importantissimo che ci tiene attaccati. Mancano 11 partite ed è tutto aperto”

Al termine della partita tra Roma e Juventus, terminata sul risultato di 3-3, il difensore della Juventus Federico Gatti, autore proprio del gol del pareggio in pieno recupero, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole.

Il gol?
“Ero sul filo del fuorigioco, non mi sono nemmeno reso conto. È un gol importantissimo che ci tiene lì attaccati. Mancano 11 partite, siamo lì”.

L’esultanza?
“È nata un po’ di mesi fa con Vlahovic e Kostic”.


Il difensore ha commentato poi la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa avete studiato tatticamente per arginare Malen?
Abbiamo preparato di stargli attaccati, restare due contro uno. Poi bisogna analizzare la situazione del gol perché ci siamo fatti trovare impreparati. Dispiace, rimaniamo a 4 punti dalla Roma, ma mancano 11 partite ed è tutto aperto.

Gasperini era sorpreso della vostra esultanza come se aveste vinto. Vale in parte come una vittoria non essere andati a -7?
Sicuramente per come si era messa la partita è più un punto guadagnato. Certo che non siamo venuti qua per un pareggio. Arrivavamo da una partita con un dispendio di energie enormi, ma non deve essere un attenuante, dovevamo portare a casa i 3 punti ma per come si era messa la partita meglio così.

Altra grande tua prestazione oggi: in quella esultanza c’è anche una risposta alle voci che ti vogliono via dalla Juve?
Ho passato un momento non semplice, ma al giorno d’oggi c’è troppa gente che parla. Parlano tutti, si sentono tutti in grado di parlare e giudicare senza sapere cosa c’è dietro. Io nella mia vita ho passato di tutto, so non darci peso. Chiaro che quando indossi questa maglia devi essere pronto ad accettare i momenti difficili. Io do sempre il mio meglio e mi faccio trovare pronto.

Juve tante volte in difficoltà nell’uscita palla: è per la stanchezza o per altro?
A volte non ti rendi conto, bisogna rivedere la partita e capire gli errori. Abbiamo fatto un po’ di fatica, abbiamo creato però tante palle gol e ne abbiamo subita qualcuna di troppo. Ma bisogna dar merito anche alla Roma che è un’ottima squadra. Sarà una bella battaglia fino all’ultima giornata.

Roma-Juventus, nervosismo di Mancini: il difensore se la prende con i compagni per la gestione del finale

Nervosismo per Gianluca Mancini al termine di Roma-Juventus. Il difensore, infatti, uscendo dal campo, ha scagliato a terra la maschera protettiva, prendendosela con i compagni per la gestione del finale di gara dopo il 3-3 subito. Un nervosismo che nasce già qualche minuto prima, quando già Gasperini si era arrabbiato con lui sul gol di Boga urlandogli: “Mancio, era colpa tua”. Il difensore ha scaricato però la colpa su Celik: “Dovevi chiamarmelo, parlami!”. È intervenuto anche Koné difendendo il turco.

(Dazn)

Roma-Juventus, Conceicao: “Bel gol, ha aiutato la squadra. Pareggio meritato”

Francisco Conceicao, autore del primo gol bianconero nel match tra Roma e Juventus che si è concluso 3-3, ha parlato ai microfoni di Dazn al termine della partita, commentato la rete e la sua prestazione. Queste le sue dichiarazioni.

Gol pazzesco…
“Bel gol. Sono molto più felice di ciò che abbiamo fatto dopo il 3-1, era difficile rimontare. Abbiamo fatto un grande lavoro, è un pareggio meritato e se c’era una squadra che doveva vincere era la nostra. Abbiamo avuto tante opportunità per fare meglio”.

Avevi già rivisto il gol?
“Sì, me l’avevano mandato i miei fratelli. Mi hanno fatto i complimenti e mi hanno detto: ‘Bravo, devi rischiare’. Io rischio al massimo, ci provo sempre. Questo gol ha aiutato la squadra ed è la cosa più importante”.

La finalizzazione è ciò che devi migliorare?
“Sì. Per diventare di un altro livello devo fare più gol e sono il primo a saperlo. Voglio lavorare tanto su questo. Ho avuto tante opportunità per segnare e sono il primo a starci male quando non segno. Chi gioca alla Juventus deve segnare e io sto lavorando su questo aspetto”.

Roma-Juventus con almeno 6 gol all’Olimpico: è solo la quarta volta in Serie A

l big match tra Roma e Juventus, andato in scena allo Stadio Olimpico, entra di diritto nella storia della sfida per l’alto numero di reti segnate. A evidenziare la particolarità del risultato è il portale di statistica Opta, che ha sottolineato la rarità dell’evento. È infatti solamente la quarta volta nella storia della Serie A che una sfida tra giallorossi e bianconeri disputata nella Capitale termina con almeno sei gol totali nel tabellino.

Per ritrovare precedenti simili bisogna risalire al pirotecnico 3-4 del gennaio 2022. Prima ancora, è necessario tornare indietro di sessant’anni, al pareggio per 3-3 del gennaio 1962. Il primo precedente risale invece al primo dopoguerra, con la vittoria per 5-1 della Juventus nel novembre del 1946.

Sesto gol per Malen dall’esordio in Serie A: solo Kane ha segnato di più nei top 5 campionati europei

Allo Stadio Olimpico va in scena il delicatissimo scontro diretto tra Roma Juventus e anche in questa partita è andato a segno Donyell Malen, il quale ha realizzato la rete del momentaneo 3-1 con uno splendido scavetto su Perin. Come rivelato dal portale di statistiche OptaPaolo, dal suo esordio in Serie A (avvenuto il 18 gennaio in occasione della 21ª giornata), soltanto Harry Kane (nove) ha segnato più gol del centravanti giallorosso considerando i top 5 campionati europei: il bomber olandese ha messo a referto sei reti, le stesse di Lamine Yamal del Barcellona e Ante Budimir dell’Osasuna.