Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sui rinnovi di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Zeki Celik e Stephan El Shaarawy: “Le trattative sono dovute essenzialmente a una diversa posizione economica, io non posso stare in mezzo. Ci sono esigenze della società ed esigenze dei giocatori. Non è una questione di valore dei calciatori, ma esclusivamente della parte economica. Quella sarà una difficoltà, però io conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e con due giocatori in prestito: sei giocatori su una rosa sono veramente tanti”.
🎙️ “Non è una questione di valore dei giocatori, bensì è solamente economica. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro calciatori in scadenza e due in prestito…” 👀#ASRoma#RomaCagliaripic.twitter.com/8Kf7wlw2Vs
Allo Stadio Renato Dall’Ara è andato in scena il derby emiliano tra Bologna e Parma, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A, e si è concluso con il risultato di 0-1 in favore degli ospiti. I felsinei hanno giocato gran parte della gara in dieci a causa dell’espulsione di Pobega al minuto 22, ma al 79′ è stata ristabilita la parità numerica in seguito al secondo cartellino giallo ricevuto da Troilo. Al 72′ il Parma ha sfiorato il vantaggio con l’autorete di Castro (annullata dopo il check del VAR), ma al minuto 94 i crociati hanno trovato il gol vittoria grazie a Ordonez. Prosegue l’incubo del Bologna, che cade ancora (quarta sconfitta consecutiva) ed è fermo a una vittoria nelle ultime 12 giornate. Gli uomini di Italiano restano al decimo posto con 30 punti, mentre il Parma sale in quattordicesima posizione a quota 26 (+8 sulla zona retrocessione).
Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. Ecco le sue dichiarazioni.
Mister facciamo un recap sul mercato… “Il mercato è dinamico, ci sono state opportunità per ringiovanire la rosa e completarla, vedi Sulemana, Dossena, Albarricin e Raterink. Con Luperto, operazione dove la società ha colto l’opportunità per la sostenibilità, perdiamo un ottimo giocatore, ci dispiace, così come per Prati, Luvumbo, Rog, e per quei giocatori che non hanno avuto un grande impatto, vedi Radunovic, Di Pardo, Cavuoti e Pintus. Faccio a tutti un grande in bocca al lupo. Lavoro con chi ho a disposizione, ho alternative molto valide”.
Come sta Mina? “Con Mina dobbiamo vivere alla giornata, ha una sofferenza cronica. L’obiettivo è mettere prima l’uomo del giocatore, la salute è fondamentale. Domani non ci sarà e rimane qui”.
Mister, possiamo dire che l’obiettivo salvezza è quasi superato? Si può alzare l’asticella? “La salvezza è ancora tutta da conquistare, dobbiamo raggiungerla il prima possibile e poi si faranno altri discorsi. La salvezza si raggiunge partita dopo partita, richiamo l’attenzione sulla gara con la Roma. Non possiamo correre rischi. La squadra deve rimanere in campana, ancora di più dopo la partenza di giocatori di valore”.
C’è possibilità di vedere Dossena in campo data l’assenza di Mina? “Si è allenato molto bene questa settimana. Quindi sì, potrebbe partire titolare”.
Dopo le ultime vittorie, che partita si aspetta contro la Roma? “Le vittorie passate non ci devono ingannare. Ci hanno dato entusiasmo, ma potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio, se ci facciamo prendere troppo. La Roma non ha bisogno di presentazioni: anche all’andata proveniva da una sconfitta, ma Gasperini è un allenatore molto forte e furbo. Sarà una gara diversa rispetto a quella di dicembre. Gasperini ci ha abituato negli anni a vedere macchine da gol. Nella Roma manca la finalizzazione rispetto ai numeri delle sue squadre, una squadra che gioca uomo su uomo su tutto il campo. Sarà una gara molto simile ad una battaglia. La differenza la faranno i duelli e le seconde palle. Dall’altra parte abbiamo una squadra di grandissimo valore. Ci auguriamo che l’inerzia della gara possa venire a nostro favore”.
Kiliçsoy sta emergendo molto bene. Come vede il ragazzo? “I complimenti per i ragazzi fanno piacere. Deve stare attento a gestire questi momenti di esaltazione, così come quelli di depressione. Deve continuare a crescere nel feeling con i compagni. Ha la testa sulle spalle. La visita del CT della Turchia gli ha dato ulteriore carica, e potrebbe partecipare ai play off della sua nazionale”.
La sua squadra è ricca di marcatori… “Mi fa piacere, è un’esaltazione del lavoro della settimana. Portiamo tanti uomini in area che concretizzano il lavoro. Mi viene in mente il goal di Mazzitelli e quello di Idrissi, frutto di una dinamica di inserimento. Sono numeri, dobbiamo emergere in altro”.
Al suo rientro, Sulemana si è già reso decisivo… “Sulemana è un giocatore che conosciamo, non ha avuto grossi problemi per inserirsi. Apprende, ha voglia di mergere, ha un’ambizione sfrenata, farà una carriera importante e a breve avrà le sue chance già dal primo minuto”.
Come sta Borrelli? Facciamo un bilancio sulla situazione infortunati? “Borrelli non verrà con noi, si sospetta uno stiramento. Verrà Mendy con noi. Deiola non è convocato per fare terapia, mentre Folorunsho dovrebbe accelerare la prossima settimana. Dovrò cambiare necessariamente la squadra, ma ho ragazzi che non vedono l’ora di scendere in campo. Certo, è difficile cambiare qualcosa che va bene, ma è necessario farlo”.
Quali pensa siano le differenze rispetto alla gara di andata? “La Roma vive in emergenza, ma sappiamo che chiunque scende in campo è un plus. Vediamo gli interpreti: rispetto all’andata ci saranno alcuni elementi diversi”.
La Roma vuole dimenticare la sconfitta rimediata in casa dell’Udinese e domani alle ore 20:45 affronterà il Cagliari allo Stadio Olimpico in occasione del ventiquattresimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, l’allenatore interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
LIVE
Zaragoza che ha approccio avuto? E come sta dopo questi primi allenamenti? Inoltre, Ranieri ha detto
“Io lo faccio giocare subito, non c’è problema, ma si deve allenare, gli togliamo quindici anni (ride, ndr). Su Zaragoza ci stiamo conoscendo, ha fatto qualche allenamento con noi, ha giocato con buona frequenza nel Celta, ha una discreta condizione, deve ovviamente conoscere al meglio la nuova realtà, per domani è disponibile. Non ho ancora deciso se giocherà dal primo minuto, vedremo, ma l’intenzione è sempre quella di inserire rapidamente i nuovi, anche per dargli più possibilità e più velocità di inserimento con la squadra”.
Che idea si è fatto delle parole di De Rossi dopo Genoa-Napoli? E sul momento del calcio in generale?
“Non riguarda una squadra in particolare, ma tutte. Penso che noi allenatori abbiamo bisogno di radunarci un attimo, far sentire la nostra voce nel mondo del calcio, la penso esattamente come Daniele e come tutti gli allenatori che sento. Questo tipo di calcio non piace a noi, non piace al pubblico, c’è confusione, è brutto vedere partite con cartellini strani, con rigori che il pubblico non vede, con simulazioni evidenti dei giocatori, delle panchine che saltano per aria, che provocano gli arbitri, forse anche noi tecnici dobbiamo fare qualcosa di utile. Di squadre che iniziano ad avere persone estranee, che arrivano dal mondo arbitrale che insegnano ai giocatori come rimanere in terra, come stare se vengono toccati, quando la palla viene respinta di testa, rimanere a terra, il gioco del calcio è qualcosa di leale, così va lontano dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione, un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. Ieri ho visto il rugby, bellissimo. Nel calcio ci sono interessi, ma forse ha ragione Daniele, qualcosa deve partire dagli allenatori per far cambiare questo tipo di sistema, penalizzante per il nostro sport. Non mi riconosco più in questo sport, che ho giocato da sempre, e non so per quale motivo si debba ridurre questo sport per cercare di rubacchiare”.
Vorrei tornare sull’aspetto della crescita del gruppo, soprattutto nella capacità di reagire e provare a rimontare le partite. che valutazione dà di questo percorso e della forza mentale della squadra?
“Su questo non ho mai avuto dubbi. Il gruppo ha sempre risposto forte. Qualche volta, come a Udine, c’è stata anche un po’ di sfortuna, in altri casi non ci siamo riusciti e abbiamo perso tante partite uno a zero senza riuscire a rimontare.Forse abbiamo bisogno di crescere un po’ sul gioco aereo e questo è fondamentale, perché tante partite vengono risolte, recuperate o vinte nei minuti finali in questo modo. È chiaro che c’è una parte tecnica sulla quale dobbiamo sicuramente migliorare, ma sotto il profilo motivazionale questo gruppo ha sempre dimostrato una grande reazione e sarà così anche nelle prossime gare”.
La Roma ha mostrato solidità per tutta la stagione. Si aspetta la stessa reazione anche ora che la squadra è uscita dalle prime quattro?
“Ancora di più, perché quello che cerchiamo di fare va al di là dell’immediato. Cerchiamo sempre di affrontare ogni partita e di risolvere quelle che sono le problematiche che ogni gara presenta. Devo dire che in questo mese di gennaio abbiamo fatto dieci partite, praticamente dal 29 dicembre con il Genoa al 2 febbraio con l’Udinese. Sono state dieci partite tutte di grandissima difficoltà, molte anche di difficoltà numerica, perché abbiamo perso parecchi giocatori e spesso ci siamo trovati in emergenza. Ricordo Lecce, ricordo Atene, ma anche tutte le altre, giocate in situazioni complicate. Hanno esordito ragazzi come Romano, come Arena, come Della Rocca. Ha giocato sempre Vaz quando è stato disponibile, appena arrivato, ha giocato sempre Venturino appena arrivato. Nonostante questo abbiamo affrontato un percorso difficile, con tante defezioni, ma sempre con grande spirito e grande voglia di fare. Adesso ci siamo conquistati la possibilità di giocare a marzo in Europa League, abbiamo un mese di normalità per le partite. Cerchiamo di recuperare il più possibile alcuni giocatori per noi fondamentali, ma l’intenzione, al di là di una partita andata male o meno, è sempre quella di presentarci nel modo in cui ci siamo presentati fino adesso”.
Tornando sulle parole di Ranieri sul tema dei rinnovi, quanto sarà importante anche la sua parola nelle eventuali trattative con i giocatori in scadenza?
“Le trattative sono dovute essenzialmente a una diversa posizione economica, io non posso stare in mezzo. Ci sono esigenze della società ed esigenze dei giocatori. Non è una questione di valore dei calciatori, ma esclusivamente della parte economica. Quella sarà una difficoltà, però io conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e con due giocatori in prestito: sei giocatori su una rosa sono veramente tanti. Credo comunque, conoscendo i giocatori, che riusciremo sempre ad avere motivazioni forti per poter fare il percorso che abbiamo fatto fino adesso. Sono giocatori legati alla Roma e, man mano che si va avanti nella stagione, questa è una situazione che, per certi versi, non mi fa anche piacere essermi trovato ad affrontare”.
A che punto è Ferguson, visto che sembra faticare a trovare continuità anche per i problemi alla caviglia?
“Ferguson ha un problema alla caviglia, è la quarta distorsione che subisce. L’anno scorso è stato fermo un anno per un’operazione alla caviglia, quindi le difficoltà più grandi di questo ragazzo sono di questa natura. Cerchiamo di rimetterlo in piedi, ma ogni volta che cambia direzione rischia una piccola distorsione. Ne ha una da una parte e una dall’altra, ma quella operata è quella che non ha risolto del tutto il problema. Ci si adopera tutti per cercare di recuperarlo, ma non è facile neanche per lui vivere questa situazione: passa da momenti di felicità a momenti in cui è molto scontento e depresso. Ogni volta servono settimane. L’ultima volta, se non sbaglio, si è fatto male con una stoccata per evitare un fotografo. Quando è stato disponibile è sempre stato utilizzato, ma questa è la sua problematica. Anzi, quest’anno è andata meglio rispetto all’anno scorso, quando praticamente non giocava mai”.
Sugli altri infortunati, invece, qual è la situazione?
“Hermoso ha preso una bruttissima contusione sul collo del piede, è un ematoma. Fa fatica a mettere il piede a terra e a indossare la scarpa, ma speriamo che la prossima settimana sia disponibile, come Dybala. Dybala ha avuto una forte contusione al ginocchio, non sono interessati i legamenti e non c’è nulla di grave. Venturino ha avuto l’influenza ed è recuperato. Soulé da settimane soffre di pubalgia, ma con grande spirito riesce sempre a recuperare per giocare. È chiaro che non è al meglio, sta vivendo una fase nuova perché sta giocando tantissimo, cosa che prima non gli era mai successa. Succede spesso ai giocatori giovani quando aumentano così tanto il minutaggio. Non è una forma grave, ci convive: a volte sta meglio, a volte peggio, la supererà. Non mi chiedete di Dovbyk, lo sapete. Kone? Speriamo, sta lavorando bene. Vaz non penso sia un grande problema, credo che tra martedì e mercoledì si aggregherà alla squadra”.
A proposito di Koné, a Udine il centrocampo è sembrato restare un po’ più basso. sta pensando a qualcosa di diverso per domani o la coppia Cristante-El Aynoui la soddisfa? E con l’arrivo di Zaragoza si può rivedere Pellegrini anche in quel ruolo?
“In questo momento c’è anche Pisilli che sta facendo molto bene. Sono tre giocatori affidabili. Non c’è Koné, però sono tutti e tre molto affidabili: possono giocare tutti e tre, possono giocare in due e poi uno può subentrare. Da questo punto di vista mi sento abbastanza coperto. Pellegrini è duttile e in certe partite potrebbe essere impiegato anche in quel ruolo”.
Le chiedo sulla lista UEFA e sul ragionamento che ha portato all’esclusione di Angelino. Ora possiamo tornare a considerarlo un giocatore a tutti gli effetti a sua disposizione?
“Angelino negli ultimi dieci giorni ha avuto un’ottima crescita. Ha recuperato oltre quattro chili di peso e anche i valori delle analisi sono molto migliorati. Siamo tutti convinti e speranzosi che lui, prima di tutto come persona, possa recuperare pienamente anche come giocatore. Non avendo certezze sui tempi è stata fatta questa scelta per la lista UEFA, perché dovevamo inserire tre giocatori nuovi. L’importante però è che lui recuperi bene e poi, se non sarà possibile utilizzarlo in Europa, potrà iniziare a giocare in campionato. Quando valuterò che è tornato il giocatore di prima, Angelino è un ottimo giocatore e noi abbiamo perso molto senza di lui. Non vediamo l’ora che possa tornare il giocatore di prima”.
Guardando all’avversario di turno e alle difficoltà offensive emerse in alcune partite, come spiega le gare in cui la squadra fatica a creare occasioni e quali correttivi si possono adottare? A Cagliari, ad esempio, non è si è vista la miglior Roma della stagione.
“Condivido che a Cagliari non sia stata una buona partita, soprattutto nel primo tempo. Poi siamo rimasti in dieci e abbiamo perso nel finale su un calcio d’angolo, anche se c’erano le condizioni per portare via almeno un pareggio. Sul fatto che ultimamente abbiamo iniziato a realizzare dei gol, a Udine venivamo comunque da una buona media nell’ultimo periodo. A Udine le situazioni pericolose ci sono state, soprattutto nel secondo tempo, anche parecchie. Non sempre queste coincidono con parate del portiere, ma siamo arrivati spesso dentro l’area di rigore senza riuscire a trovare le deviazioni giuste. Qualcosa in più abbiamo creato. Abbiamo faticato nel primo tempo per il valore dell’avversario. Abbiamo preso un brutto gol su autorete e l’Udinese è stata pericolosa quasi esclusivamente con tiri da fuori. Le partite durano 90 minuti e nei 90 minuti non credo che abbiamo fatto meno dell’Udinese. Dobbiamo accettare il risultato e migliorare. Domani torniamo a giocare contro il Cagliari, dove all’andata non è stata una buona partita, e abbiamo l’occasione di rifarci. Giochiamo in casa, abbiamo molte motivazioni. Non sarà facile perché il Cagliari attraversa un buon momento ed è una squadra difficile da superare, ma è chiaro che noi abbiamo motivazioni molto forti”.
Quando ha parlato di giocatori non certi della permanenza a fine stagione, si riferiva a rinnovi da fare prima, a cessioni non andate in porto o alla formula del prestito?
“Anche Malen è in prestito, anche Venturino è in prestito, anche Zaragoza è in prestito. Ferguson ha un prestito con un riscatto altissimo, quindi o ridiscuti o fai altre valutazioni. Sono situazioni molto diverse che voi conoscete, non è che ve le debba spiegare io. La formula del prestito con riscatto è comunque una buona formula. Non è l’ideale trovarsi con dei giocatori che magari l’anno dopo potrebbero non far parte della squadra per esigenze contrattuali o per altri motivi. Per me è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere, però conto molto sulla fiducia: conoscendo questi ragazzi, sono convinto che fino alla fine daranno il massimo”.
Cristante riesce difficilmente a uscire dal campo con tanti allenatori diversi, come mai secondo lei? E su Ndicka, ha notato qualche difficoltà anche fisica nelle ultime partite?
“Ndicka secondo me ha fatto comunque delle buone partite. Non è facile rientrare dopo l’Europa e soprattutto dopo la Coppa d’Africa, che è una competizione che ti prosciuga molto, sia a livello fisico sia mentale. Lui però si è ricalato nel campionato e nella squadra. È chiaro che anche lui ha bisogno magari di recuperare le migliori energie, ma resta assolutamente un giocatore affidabile. Per quanto riguarda Cristante, credo che le sue prestazioni parlino da sole. In questo momento ti garantisce fisicità nel gioco aereo, capacità di tiro e grande intelligenza tattica. Lo stesso discorso che vale per Ndicka può valere anche per El Aynaoui, che ha fatto una Coppa d’Africa con un numero di partite notevole, chiudendo anche con un infortunio abbastanza pesante, e poi c’è Pisilli. Siamo questi, non vuoi far giocare Cristante (dice ridendo riferito al giornalista, ndr)”.
Palestra è uno dei giocatori più pericolosi del Cagliari e all’andata ha creato diverse difficoltà. Ha pensato a qualche accorgimento per limitarlo, magari tenendo Wesley più alto?
“All’andata non c’era Wesley. In generale però i nostri esterni, Wesley e Celik, sono in grado di affrontare questo tipo di situazioni. Palestra è un giocatore che sta facendo benissimo, è sempre stato un ragazzo di grande valore, ma quest’anno è cresciuto in modo strepitoso. Lo conosco, so anche che se riusciamo ad attaccarlo possiamo metterlo in difficoltà, come vale per tutti i giocatori. Condivido che sia un calciatore molto forte sotto tutti gli aspetti, fisici e tecnici, ed è destinato a fare un grande percorso, arrivando in club molto importanti”.
Lunedì sera all’Olimpico, nella 24ª giornata di Serie A contro il Cagliari, la Roma dovrà fare a meno di Paulo Dybala. L’argentino non figura tra i convocati per la sfida in programma alle 20:45, complice un ritorno di un’infiammazione al ginocchioche sta condizionando il suo recupero e ha suggerito allo staff medico di non rischiarlo per il match contro i sardi. Alla fine la scelta è ricaduta sulla cautela e adesso l’obiettivo è rivederlo al top in vista della prossima partita contro il Napoli.
Allo Stadio Artemio Franchi di Firenze è andata in scena la partita tra Fiorentina e Torino, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 2-2. La formazione granata sorprende i padroni di casa e al 26′ passa in vantaggio con il colpo di testa di Casadei, ma nella ripresa arriva la reazione della Viola: al 51′ Solomon pareggia i conti con uno splendido destro a giro e sei minuti più tardi la potente conclusione di Kean sul primo palo porta in vantaggio i toscani. La gara sta per giungere al termine, ma al 94′ l’incornata di Maripan fissa il punteggio sul definitivo 2-2. In seguito a questo risultato la Fiorentina resta al terzultimo posto in classifica con 18 punti ma aggancia il Lecce diciassettesimo (che però ha una partita in meno), mentre il Torino è tredicesimo a quota 27.
Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della folle partita contro il Genoa, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e vinta 2-3 dai partenopei in dieci grazie al rigore trasformato da Rasmus Hojlund al minuto 95. Tra i vari temi trattati il tecnico dei campani si è soffermato anche sul big match contro la Roma, in programma domenica prossima alle ore 20:45 allo Stadio Maradona. Ecco le sue parole.
CONTE A DAZN
Come sta McTominay? “Si tratta di un problema che si porta da inizio anno, ogni tanto gli si infiamma la zona del tendine che va dal gluteo all’ischiocrurale. Deve giocare a marce ridotte. Avrebbe potuto continuare, ma volevo un giocatore che fosse al cento per cento nel secondo tempo senza prendermi rischi stupidi… Questa è una squadra che non è mai doma, ormai ogni domenica c’è sempre una difficoltà in più. Ero curioso di vedere la risposta all’assenza di Di Lorenzo, che rappresenta il Napoli, e la risposta è stata veramente bella e forte da parte di tutti. Questi ragazzi stanno buttando il cuore oltre l’ostacolo. Complimenti al Genoa e a De Rossi, non avranno problemi a salvarsi”.
Gli infortuni? “Si può vincere o perdere, ma bisogna onorare la maglia. Così però diventa difficile, i giocatori sono determinanti. Quando inizi a non avere più i giocatori c’è poco da parlare. Sicuramente è una stagione assurda. Se siamo tutti intelligenti dovremo fare delle riflessioni sulla composizione della rosa e del mercato che abbiamo fatto, dato che dal vivaio non possiamo attingere. Rispetto alle squadre abbiamo una per me ridotta. Per di più ci sono stati gli infortuni di De Bruyne, Lukaku, Anguissa… Ora raccogliamo i cocci e pensiamo al Como in Coppa Italia: vorremmo andare avanti, ma il Como si è riposato e sarà un’altra partita con grandi difficoltà. Non so se McTominay possa recuperare o meno, per noi è una pedina importante”.
CONTE IN CONFERENZA STAMPA
McTominay? “Convive dall’inizio dell’anno con questo problema tendineo. Ci sono momenti in cui si infiamma di più e altri in cui i dottori riescono a gestirlo meglio. Mi aveva dato ampia disponibilità nel secondo tempo, ma senza strappi. Preferisco avere un giocatore al cento per cento piuttosto che rischiarlo. Mi auguro che McTominay possa recuperare da qui a martedì, perché abbiamo un quarto di finale di Coppa Italia e abbiamo bisogno di undici giocatori. Giocheremo contro una squadra che non ha giocato questo turno e che si presenterà con la migliore formazione”.
Nuovi problemi per il Napoli durante la trasferta di Marassi contro il Genoa, valida per la 24ª giornata di Serie A. Scott McTominay, che aveva anche siglato la rete del momentaneo 1-1 al 21′, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema fisico.
Il centrocampista scozzese ha accusato un fastidio al gluteo nel corso della prima frazione di gioco. Nonostante il dolore, il giocatore è rimasto in campo fino al duplice fischio dell’arbitro per non consumare uno slot delle sostituzioni. Tuttavia, durante l’intervallo, lo staff medico e tecnico ha optato per la sostituzione precauzionale: McTominay non è rientrato dagli spogliatoi per la ripresa, lasciando il posto a Giovane.
Le condizioni dell’ex Manchester United saranno valutate nelle prossime ore attraverso esami strumentali. C’è attesa per capire l’entità dell’infortunio, soprattutto in ottica calendario: domenica prossima, 15 febbraio, il Napoli affronterà infatti la Roma nel big match di giornata.
Al termine della partita Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti e si è soffermato anche sulle condizioni di Scott McTominay: “Si tratta di un problema che si porta da inizio anno, ogni tanto gli si infiamma la zona del tendine che va dal gluteo all’ischiocrurale. Deve giocare a marce ridotte. Avrebbe potuto continuare, ma volevo un giocatore che fosse al cento per cento nel secondo tempo senza prendermi rischi stupidi. A disposizione martedì contro il Como? Non so se possa recuperare o meno, ma per noi è una pedina importante”.
Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della folle partita contro il Napoli, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e vinta 2-3 dai partenopei in dieci grazie al rigore trasformato da Rasmus Hojlund al minuto 95. L’ex allenatore della Roma è stato condannato da un penalty molto dubbio (leggero pestone di Cornet sul piede di Vergara) e nel post partita ha parlato proprio di questo. Ecco le sue parole.
DE ROSSI A DAZN
“Non sappiamo che dire, parlo anche per i miei colleghi. Al di là dell’amarezza e della poca furbizia nostra, non sappiamo più niente. Il calcio a cui abbiamo giocato noi non esiste più. Non so cosa sia chiaro, non so che sport stia allenando. Un mio collega ha detto: ‘Se non lo danno a noi protestiamo’. Questo regolamento distorto sta rovinando il gioco. Ci attacchiamo a tutto. Andiamo avanti“.
DE ROSSI IN CONFERENZA STAMPA
“Ero il primo tifoso del VAR. Ai miei tempi avrei vissuto qualche rapina in meno, ma adesso stiamo dando troppo potere al Var. C’è un regolamento di m***a. Divento matto a perdere per un rigore così. Il calcio a cui ho giocato e che vissuto io non c’è più”.
Lunedì alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico la partita tra Roma e Cagliari, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A. Gli uomini di Fabio Pisacane si sono allenati anche quest’oggi e il tecnico rossoblù è in ansia per le condizioni di Yerry Mina, il quale ha lavorato a parte a causa di un fastidio al ginocchio per sovraccarico. Parzialmente in gruppo, invece, Alessandro Deiola. Ecco il report della seduta odierna: “La squadra, agli ordini di mister Pisacane e del suo staff, ha svolto una prima parte della sessione dedicata all’attivazione, a seguire serie di strutture tecniche. Lavoro parziale con il gruppo per Alessandro Deiola; ha lavorato a parte Yerry Mina, che deve gestire un fastidio al ginocchio per sovraccarico”.