Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sullo scontro con Claudio Ranieri e ha ribadito di non voler essere messo sullo stesso piano: “Io non ho fatto nulla. La situazione è successa come è successa, ma non l’ho fatta io. Non mi mettere sullo stesso piano, non ho fatto nessuna situazione contro nessuno”.
Poi aggiunge: “Avevo detto ‘Dentro Trigoria’ perché Trigoria è il centro dove si fa calcio, dove si deve fare calcio, e dove spero si faccia calcio. Io cerco solamente di fare calcio. Tutte le altre questioni, io sono fuori e non le affronto, non ne parlo. L’unico obiettivo per me è fare calcio qua dentro, stop“.
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul rapporto con il direttore sportivo Frederic Massara: “Su Ricky posso dirvi che è una bravissima persona, posso dire che sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un, come dire, un collante, un feeling, probabilmente, però sempre e solo riferiti alla squadra. Non c’è mai stato niente di personale, sempre solo riferiti a quelle che erano le richieste, magari per giocare un po’ diverso da quello che si poteva pensare, ma sempre richieste in questo senso professionali, mai personali. Il suo futuro? Questo lo decide la società, non sono io a decidere”.
🗣️ “Non lo so. Niente di personale, ma sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere feeling. Il futuro? Lo decide la società” 👀#ASRomapic.twitter.com/c1aRPqQ6Gi
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul rapporto che deve esserci tra un allenatore e un direttore sportivo: “In sede di mercato, l’allenatore deve fare il suo ruolo, ma deve essere complementare con il direttore sportivo. Quando iniziano a esserci, oggi credo, rispetto al passato, situazioni che bisogna saper affrontare insieme, con le caratteristiche giuste. Arrivo a pensare che il direttore sportivo e l’allenatore dovrebbero essere responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e della formazione di una squadra. Quindi quasi dovrebbero viaggiare in coppia. Molto spesso, soprattutto in passato, è successo che magari i direttori sportivi parlavano con l’allenatore, poi andavano a telefonare a un altro allenatore dietro e gli dicevano “attento, sei pronto”. E c’era un disguido incredibile, oppure che l’allenatore doveva essere quello che allenava la squadra e il direttore sportivo il dirigente che faceva il suo lavoro. Credo che oggi sia molto diverso. Anche con le proprietà, che devono essere coinvolte, perché i numeri sono veramente tanti e le decisioni sono molto importanti. La capacità di fare squadra è determinante. Bisogna capire le esigenze del mercato, le difficoltà che i direttori sportivi incontrano sul mercato, e i direttori sportivi devono capire le esigenze degli allenatori per costruire delle squadre e arrivare a ciò che chiedono, con l’obiettivo unico di migliorare la squadra”.
🎙️ #Gasperini sul rapporto tra l’allenatore e il direttore sportivo 👥
🗣️ “Devono essere complementari e responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e della formazione della squadra. Bisogna lavorare in coppia con l’obiettivo unico di migliorare la rosa” 💪🏻#ASRomapic.twitter.com/rEyyEBccpw
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Dall’Ara. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul comunicato del club riguardante l’addio di Claudio Ranieri: “Evidenzia due cose. Una è la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno c’è sempre stato sostegno. L’altra cosa importante è che la Roma è davanti a tutto. Queste sono le due linee”.
🚨 Gian Piero #Gasperini commenta il comunicato dell’addio di Claudio #Ranieri 🔚
🗣️ “Evidenzia la fiducia da parte della società, che non mi è mai mancata, e che la Roma è davanti a tutto!” 🐺#ASRomapic.twitter.com/tPZWGFJvEQ
Vigilia di campionato per la Roma, che domani alle 18 sarà attesa dalla trasferta contro il Bologna in occasione del match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa per presentare la partita e soprattutto per fare chiarezza sull’addio di Claudio Ranieri. Queste le sue parole.
Le sue riflessioni su questo momento dopo il comunicato del club?
“Evidenzia due cose. Una è la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno, c’è sempre stato sostegno. l’altra cosa importante è che la Roma è davanti a tutto”
Cosa l’ha ferita delle parole di Ranieri?
“Dispiaciuto perchè non avevo mai avuto la sensazione di questa situazione dura, mi ha sorpreso molto”
Lei disse che bisogna crescere dentro Trigoria. Si aspetta un salto di qualità?
“Io non ho fatto nulla,, punto. Non è una mia situazione, non l’ho fatta io, non mi mettere sullo stesso piano, non sono andato contro nessuno”
Ma le ho fatto una domanda diversa…
“Allora scusi, ho capito male. Trigoria centra, è dove si fa calcio e dove spero si faccia calcio. I0 cerco solo questo, sono fuori dalle altre questioni. Tutte le altre componenti sono di alto livello, dall’avere sempre uno stadio pieno ad una città che segue con continua passione. Vorrei che anche voi tornaste a parlar di calcio. Sono stato tirato dentro in queste situazioni e voglio parlare di calcio, di gioco, di squadra, di giocatori e di quello che si può dare per dare delle soddisfazioni”
Dybala può giocare dall’inizio?
“Mi sembra difficile, Paulo ha ricominciato questa settimana dopo quasi 90 giorni. Dall’inizio lo escludo, è una questiona sua di fiducia, non di condizione ma nel calciare, nel contrasto…”
Il futuro di Dybala?
“Le sue prestazioni possono orientare il finale di campionato, ci da maggiore valore. lui e Malen hanno giocato solo una partita, siamo tutti curiosi di vederli giocare insieme, anche con qualcun’altro. Parlare di futuro oggi è difficile, ci sono 5 partite e non sono poche, sono 15 punti e sono tutti da giocare. In questo momento cerco di tenere altissima la concentrazione della squadra, abbiamo impegni che non possiamo sbagliare con la volontà di fare più punti possibili”
Come si è arrivati all’addio di Ranieri con un comunicato così duro?
“Non lo so, le vicende sono state sotto gli occhi di tutti. Non mi sento di commentare, ne sono stato fuori e non partecipo a questa macchina del fango che giornalmente è attiva. Continuo a lavorare sulla squadra cercando di fare bene domani”
In Italia è possibile per un allenatore assumere il ruolo di manager all’inglese? A lei piecerebbe?
“Più che mai c’è bisogno di lavorare da squadra, ai giocatori di adattarsi ai ruoli, raggiugere traguardi insieme. Anche in sede di mercato l’allenatore deve fare il suo ruolo ed essere complementare con il ds. Oggi è diverso, ds e allenatore dovrebbero essere responsabili insieme nei risultati e nella formazione della squadra, dovrebbero viaggiare in coppia. Molto spesso succede che il direttore sportivo parlava con l’allenatore e poi parlava con un altro tecnico per dirgli di tenersi pronto. Anche le proprietà vanno coinvolte, i numeri sono tanti e le decisioni importanti, bisogna capire le esigenze del mercato. Bisogna capire le difficoltà che i direttori sportivi incontrano sul mercato, e i ds devono capire le difficoltà degli allenatori per costruire delle squadre, sempre con un obiettivo unico: migliorare la squadra”
Con Massara lei è complementare?
“Non lo so, Riky è una brava persona, sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un feeling, ma sempre solo una questione tecnica, mai niente di personale. Il mio modo di giocare era un pò diverso, ma sempre richieste in questo senso. Se andremo avanti insieme lo deciderà la società”
Quest’anno le è mancato parlare di calcio?
“Si, avrei voluto parlare molto di più di calcio. Starei tutto il giorno a parlare di calcio, anche con voi tante volte ci si ferma. È una mia deformazione ed è molto più piacevole, si tolgono tanti veleni. Per me non è mai abbastanza parlare di calcio, ritengo fondamentale confrontarsi e capirsi di più. NOn devo mettere altre situazioni, devo solo parlare di calcio e confrontarmi per migliorare la squadra”
Ora c’è un obiettivo minimo?
“No, ma guardiamo ancora avanti. Poi quando non potremmo farlo più ci accontenteremo di altre cose”
Avete già parlato della prossima stagione con la proprietà? Sente che è arrivato momento di fare filotto di risultati?
“Quello sempre, ma man mano che passano le giornate i margini di errore diminuiscono, non si può sbagliare. Sul resto no, siamo impegnati in questo campionato e lo saremo fino al 24 maggio. Quando la società lo riterrà oppurtuno bisognerà pensare al futuro”
Il poco feeling con Massara ha rallentato la crescita della squadra?
“Io rispetto il lavoro. Non è che non fossi contento delle operazione del direttore, ho sempre lasciato grande libertà, io certi giocatori non li conosco, è il suo mestiere. NOn c’è mai stata una chiusura, ho sempre detto di rinforzare la squadra davanti. NOn mi semrava una richiesta così straordinaria, ma una cosa comune per un allenatore nuovo che ha un certo modo di giocare. Io non ho mai messo veti. Ho sempre cercato di insistere sull’attaccante. Poi non è che non è stato fatto, ma era il punto focale. Secondo voi è una cosa così difficile che può creare questa situazione?”
Con l’Atalanta ha visto miglioramenti difensivi?
“La squadra è stata straordinaria. Abbiamo avuto un periodo in cui farci gol era difficile. Se valuto tutte le partite che abbiamo giocato credo che il rendimento difensivo sia stato di assoluto livello”
La situazione di Sancho come è andata?
“Non si poteva fare perchè giustamente la proprietà non voleva. Punto”
Nelle due partite contro il Bologna cosa non è andato?
“Abbiamo fatto qualche errore ma tante cose buone. Nelle due partite abbiamo fatto anche di più. Abbiamo perso ai supplementari, la squadra ha fatto una buona partita all’andata, al ritorno ci siamo sempre trovati a dover recupeare. Sono state due prestazioni di livello. il Bologna è un’ottima squadra, con una panchina importante che lo scorso anno faceva la Champions. Sono stati bravi ma sono state due partite forti. Come è stata una partita forte con l’Atalanta. Nelle ultime partite questa squadra mi ha dato soddisfazioni”
Il Bologna continua a preparare la sfida di sabato contro la Roma tra lavoro atletico, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella. Restano però diverse defezioni: allenamento differenziato per Lukasz Skorupski, Nicolò Casale e Thijs Dallinga, mentre Federico Bernardeschi ha svolto terapie. Salvo sorprese, nessuno di loro sarà disponibile contro i giallorossi.
Sabato alle ore 18 la Roma sarà impegnata in casa del Bologna per la 34^ giornata di Serie A. Domani, vigilia del match, come di consueto il tecnico dei giallorossi Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa alle ore 13.30 al Centro Sportivo Fulvio Bernardini.
Sabato alle ore 18 andrà in scena allo Stadio Renato Dall’Ara il match tra Roma e Bologna, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini sta recuperando diversi calciatori in vista di questa partita e tra questi c’è Paulo Dybala, assente dal 25 gennaio. Come rivelato dal sito, la Joya continua ad allenarsi con il resto del gruppo e negli ultimi giorni ha anche aumentato i carichi di lavoro. Il numero 21, quindi, potrebbe partire titolare contro i felsinei ed è in ballottaggio con Stephan El Shaarawy per un posto al fianco di Matias Soulé.
Nel weekend del 17 maggio andrà in scena la partita più attesa dell’anno, ovvero il Derby della Capitale. La sfida tra Roma e Lazio è valida per la trentasettesima giornata di Serie A e sarà l’ultima partita casalinga dei giallorossi in stagione. Nonostante sia una gara fondamentale per entrambe le tifoserie, i sostenitori biancocelesti hanno comunicato la decisione di non entrare allo stadio per continuare la protesta contro la società. I gruppi del tifo organizzato, infatti, resteranno a Ponte Milvio. Ecco la nota: “Capiamo l’importanza del derby e di quanto sia forte, in ogni Laziale, il desiderio di non lasciare anche solo un centimetro di spazio cittadino a quelli dell’altra sponda. Siamo coscienti di quanto sia scioccante e rumoroso il silenzio di un derby senza protagonisti, proprio per questo crediamo che entrare in questa occasione significherebbe solo seguire il più classico dei copioni di una tifoseria normale e molle, cosa che noi non siamo! Comunichiamo quindi che i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di NON ENTRARE allo stadio nella partita Roma – Lazio del 17 (o 18) Maggio. Rimarremo fuori, a Ponte Milvio, per vivere insieme il più classico dei pre-derby, così da poter difendere casa nostra e riempire la piazza di Lazialità”.
Sabato alle ore 18 la Roma affronterà il Bologna allo Stadio Renato Dall’Ara in occasione della trentaquattresima giornata di Serie A e l’arbitro della partita sarà Marco Di Bello. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Di Gioia, mentre il IV Uomo sarà Allegretta. Al VAR ci sarà Maresca, Meraviglia sarà l’AVAR.