Brutte notizie in casa Bologna, che perde per infortunioLorenzo De Silvestri. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore hanno evidenziato una lesione muscolare, costringendolo a uno stop forzato. I tempi di recupero sono stimati intorno alle tre settimane, con il terzino rossoblù che sarà dunque costretto a saltare diversi impegni importanti nel finale di stagione, in dubbio anche per la 34a giornata di campionato (Bologna-Roma).
Categoria: Campionato
Open VAR, il caso Wesley in Como-Roma. Tommasi (componente CAN): “Corretto il secondo giallo, scelta di campo sostenibile” (VIDEO)
Durante l’ultimo appuntamento di Open VAR su DAZN, è stato analizzato l’episodio avvenuto al minuto 64 della sfida tra Como e Roma, che ha portato all’espulsione per doppia ammonizione del difensore giallorosso Wesley. L’analisi si è concentrata sulla dinamica del fallo e sulla procedura seguita dalla sala VAR, dove erano presenti Fabbri e Gariglio, per supportare la decisione del direttore di gara Davide Massa.
Secondo quanto emerso dagli audio della sala VAR, gli ufficiali di gara hanno immediatamente esaminato l’azione per escludere un eventuale “scambio di persona” (mistaken identity), valutando se l’intervento falloso fosse stato commesso da Rensch anziché da Wesley. Dalla sala VAR è giunta però la conferma: “Il fallo lo fa Wesley sicuramente, la gamba destra la prende Wesley, a posto, confermata”. Lo stesso Massa, sul terreno di gioco, ha spiegato ai calciatori di aver concesso inizialmente il vantaggio su un precedente intervento di Pellegrini (giudicato sul pallone dal VAR) per poi fischiare il fallo di Wesley, sanzionato con il secondo giallo per una situazione di SPA (Stopping a Promising Attack).
A commentare l’episodio è intervenuto Dino Tommasi, assistente della CAN, che ha spiegato la procedura seguita: “VAR e AVAR cercano la mistaken identity, ovvero verificano se il fallo sia stato commesso da un altro giocatore. Vedono però che il fallo è commesso da Wesley e quindi avallano la scelta di Massa”. Tommasi ha poi convalidato la decisione tecnica del direttore di gara dal punto di vista disciplinare: “Se l’arbitro fischia è giallo perché è un’azione pericolosa, una SPA. Non è DOGSO (chiara occasione da rete, ndr). Dal campo è una scelta sostenibile”.
Il secondo giallo rimediato da Wesley 🟨🟨
— DAZN Italia (@DAZN_IT) March 17, 2026
La sala VAR non ha dubbi: contatto basso sulla gamba destra di Diao ⚠️💥
Massa estrae il cartellino rosso 🟥
L’audio del VAR e l’analisi dell’episodio ad #OpenVAR powered by @iliaditalia, disponibile su #DAZN 📲 pic.twitter.com/ORIp2FYgiz
Serie A, la Fiorentina travolge la Cremonese 1-4: Viola a +4 dalla zona retrocessione
La Fiorentina travolge la Cremonese per 1-4 e si allontana dalla zona retrocessione. In gol Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson, inutile la rete segnata da Okereke sullo 0-3. Vittoria che spedisce la formazione di Vanoli al sedicesimo posto con 28 punti, la squadra di Nicola invece resta terz’ultima a 24.
Inter: risentimento per Mkhitaryan. In dubbio per la Roma
Brutte notizie per Chivu in vista dei prossimi impegni dell’Inter. Henrikh Mkhitaryan, ex giocatore della Roma, si è sottoposto ad accertamenti strumentali e gli esami hanno evidenziato un risentimento al bicipite femorale della coscia sinistra. La sua situazione andrà valutata in vista del match contro la Roma.
(inter.it)
Lecce, la gioia di Banda dopo lo spavento: ieri dimesso dall’ospedale e oggi la nascita della figlia
Splendida notizia in casa Lecce. Lameck Banda, l’attaccante che si era accasciato a terra nel corso della partita con il Napoli dopo un colpo al petto, è stato dimesso nella giornata di ieri dall’ospedale Cardarelli di Napoli ed è riuscito a tornare in Puglia per assistere alla nascita della figlia Rumi Ezlyn nella mattinata odierna. Ecco la nota del club salentino: “La meravigliosa storia di Banda: dimesso dall’ospedale Cardarelli di Napoli, raggiunge Lecce giusto in tempo per la nascita della primogenita Rumi Ezlyn. L’abbraccio di tutto il Club a Lameck e alla compagna in questa meravigliosa giornata!”.
Restano comunque da valutare le condizioni di Banda in vista della partita contro la Roma, in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico, e la decisione finale sarà presa dall’allenatore Eusebio Di Francesco.
❤️ La meravigliosa storia di Banda: dimesso dall’ospedale Cardarelli di Napoli, raggiunge Lecce giusto in tempo per la nascita della primogenita Rumi Ezlyn.
— U.S. Lecce (@OfficialUSLecce) March 16, 2026
L’abbraccio di tutto il Club a Lameck e alla compagna in questa meravigliosa giornata! pic.twitter.com/VgYXYJKyOm
Serie A, Lazio-Milan 1-0: decide Isaksen
La Lazio batte il Milan e dà una grande mano all’Inter. La squadra di Sarri ha fermato il Milan nella sfida dell’Olimpico di questa sera: decisivo il gol di Isaksen, arrivato nel corso del primo tempo. Con il ko di questa sera, Allegri e i suoi hanno perso l’opportunità di accorciare sull’Inter.
Como-Roma, Marelli sull’espulsione di Wesley: “Non c’è contatto con Diao, il fallo lo fa Rensch. Il VAR in caso di scambio di persona poteva intervenire”
La Roma perde contro il Como, ma, fanno da padrone le polemiche arbitrali legate all’arbitraggio di Davide Massa. In particolare sull’episodio dell’espulsione di Wesley al minuto 64. Il brasiliano, già ammonito, secondo il direttore di gara commette fallo su Diao. Dai replay, però, si vede chiaramente come è il senegalese a buttarsi a terra appena si avvicina la pressione dell’ex Flamengo. Della situazione ne ha parlato anche Luca Marelli su DAZN. Ecco le sue parole.
“In caso di fallo l’ammonizione è automatica, il problema rimane il fallo in sé. Non c’è un contatto basso nemmeno con Rensch. Diao va verso Rensch, forse c’è un contatto con la mano sulla schiena. Difficile vedere un fallo in questa circostanza. II VAR può intervenire in caso di uno scambio di persona, ci poteva essere un’eventuale on-field review per valutare chi dei due dovesse essere ammonito. In sala VAR hanno deciso di non intervenire probabilmente perché Wesley tocca Diao con la mano sulla schiena”.
Como-Roma, problema al polpaccio per Celik. Gasperini: “Spero solo un principio di crampi. Mi auguro che possa recuperare per giovedì”
Brutte notizie per Gian Piero Gasperini durante la ripresa di Como-Roma. Al minuto 70, Zeki Celik è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico. Il terzino turco si è accasciato a terra accusando un forte dolore al polpaccio destro, lasciando intendere fin da subito di non poter proseguire il match.
Il tecnico giallorosso, che aveva appena effettuato due sostituzioni, è stato così obbligato a giocarsi immediatamente il terzo slot per inserire Kostas Tsimikas al posto dell’ex Lille. Le condizioni del difensore verranno valutate nelle prossime ore dallo staff medico a Trigoria per scongiurare una lesione muscolare in vista dei prossimi impegni ravvicinati.
Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha fatto il punto sulle condizioni di Zeki Celik: “È un problema al polpaccio. Speriamo fosse solo un principio di crampi perché per noi è un giocatore che può fare più ruoli. L’avrei spostato in difesa, però non è stato possibile. Speriamo che possa recuperare per giovedì”.
Como-Roma, scintille Fabregas e Gasperini. Lo spagnolo: “Anche quando si perde bisogna dare la mano”. Il romanista: “Non stimo i loro comportamenti”
Momenti di tensione al termine della sfida tra Como e Roma. Al fischio finale si è infatti acceso un piccolo parapiglia nella zona delle panchine che ha coinvolto i due allenatori. Secondo quanto riportato daPaolo Assogna a Sky Sport, Cesc Fabregas avrebbe puntato il dito controGian Piero Gasperini, reo, a suo dire, di non aver salutato l’avversario al termine della partita. Il tecnico dei giallorossi, infatti, avrebbe lasciato immediatamente il campo dirigendosi negli spogliatoi senza passare dalla panchina del Como. Già all’andata i due si erano scontrati verbalmente sulle diversità legate alla proposta di gioco dell’uno e dell’altro, ma alla fine non ci sono state ulteriori conseguenze.
Nel post partita Cesc Fabregas ha fatto chiarezza su quanto accaduto: “Io ogni volta che perdo sono sempre andato a dare la mano, anche se ti hanno massacrato o se credono che l’arbitro abbia sbagliato. È una questione di rispetto, mi sono arrabbiato ma va bene così“.
Gian Piero Gasperini ha risposto alle parole di Fabregas ai microfoni dell’ANSA: “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina“.
(ansa.it)
Como-Roma: la moviola. Clamorosa svista di Massa sul secondo giallo a Wesley
La sfida del Sinigaglia si apre con un episodio chiave dopo soli sei minuti. Massa assegna correttamente un calcio di rigore alla Roma per un fallo di Diego Carlos su Stephan El Shaarawy: l’esterno giallorosso è veloce nello scippare il pallone al difensore, che nel tentativo di rimediare lo stende nettamente. Decisione ineccepibile per quanto riguarda il penalty, ma resta un grande dubbio disciplinare: Diego Carlos non viene ammonito nonostante l’intervento abbia interrotto un’azione potenzialmente pericolosissima a pochi passi dalla porta.
Sembra segnato da una clamorosa svista arbitrale l’episodio dell’espulsione di Wesley. Il secondo cartellino giallo sventolato al terzino brasiliano appare inspiegabile dalle immagini televisive. A sottolineare le perplessità è intervenuto anche l’esperto arbitrale di DAZN, Luca Marelli, secondo cui dai replay non sembra emergere un contatto che giustifichi la sanzione. Marelli ha poi evidenziato come, nello sviluppo dell’azione, potesse essere riscontrata una lieve trattenuta di Rensch ai danni di Diao, episodio che però non è stato sanzionato dal direttore di gara. Marelli ha inoltre specificato che il Var sarebbe potuto intervenire a correggere il fischio segnalando uno scambio di giocatore.
Il paradosso si completa nel finale e vede ancora protagonista Diego Carlos. Al 73′, il difensore del Como atterra platealmente Vaz lanciato a rete: in questo caso Massa estrae il giallo, che sarebbe stato il secondo (e quindi rosso) se fosse stato sanzionato correttamente nell’episodio del rigore. Invece, restando in campo, proprio Diego Carlos al 79′ firma il gol del definitivo 2-1. Una gestione dei cartellini che ha finito per pesare enormemente sul risultato finale.