Domani alle ore 20:45 la Roma affronterà la Lazio allo Stadio Olimpico nel Derby della Capitale valido per la trentaduesima giornata di Serie A e Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati in vista della partita contro i bianconeri. Nell’elenco compaiono Lorenzo Pellegrini e Devyne Rensch, pienamente recuperati dopo i rispettivi infortuni, e Alexis Saelemaekers, il quale ha scontato la squalifica contro la Juventus. Gli unici assenti, invece, restano Saud Abdulhamid e Paulo Dybala.
DAZN – Claudio Ranieri, allenatore giallorosso, ha rilasciato un’intervista ai giornalisti della testata sportiva. Ecco le sue parole.
Come descriverebbe il derby a chi non lo ha vissuto?
“Gli direi di venire allo stadio perché non ci sono parole, un evento del genere va vissuto come il Palio di Siena, ad esempio. Sono sensazioni che vanno solo vissute”.
Come sta vivendo l’attesa del suo ultimo derby?
“Lo sto vivendo in maniera normale, non sarà mai una partita come le altre, ci sono gli sfottò e la supremazia cittadina in palio. So che è una gara importante per noi”.
Cosa servirà per battere la Lazio?
“Serve tanta attenzione e determinazione perché la Lazio e Baroni stanno facendo bene. Nessuno gli dava credito eppure finora hanno onorato la stagione con i punti e con il gioco. Sarà una partita difficile per entrambi”.
Poteva immaginare di poterla superare battendola in questa gara dopo essersi trovato a -15?
“Non mi ero fissato un punteggio o un qualcosa dentro di me. Avevo detto ai ragazzi di lavorare e poi vedere dove saremmo arrivati. Ora manca il rettilineo finale, poi tireremo le somme. Posso già dire però che sia stato un campionato travolgente per i nostri tifosi, vogliamo arrivare all’estate sapendo di aver dato tutto”.
Cosa ha lasciato il 2-0 dell’andata?
“La gara di andata, come quelle vissute dopo, è stata importante. Ogni partita, a prescindere dal risultato, va però messa alle spalle. Se perdi e ti abbatti è sbagliato. Fondamentale pensare a una gara alla volta. Ora c’è il derby e dobbiamo dare tutto per i nostri tifosi”.
Che momento sta vivendo Pellegrini?
“Parlo spesso con lui. Lorenzo è uno dei più forti centrocampisti italiani, quest’anno non gli sta andando bene. Si aspetta spesso un fallo a favore, ma ormai i mezzi contatti non si fischiano più. Deve entrare in questo ordine di idee”.
Shomurodov si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale.
“Eldor è importante, non l’ho voluto mandare via a novembre. Gli vogliono tutti bene, non l’ho mandato via, è sempre disponibile e si sacrifica per la squadra. Può sbagliare qualche gol ma è positivo per la squadra”.
Cosa le mancherà quando smetterà?
“Non mi mancherà niente perché alleno, amo questa squadra e cerco di dare tutto me stesso. Da giugno in poi mi mancherà lo scendere in campo ma c’è una fine per tutto. Devo solo essere felice di quanto fatto”.
La 32esima giornata di campionato si apre con la vittoria del Milan contro l’Udinese: al Bluenergy Stadium finisce 4-0 per i rossoneri. Al 42′ la rete di Leao sblocca la gara, Pavlovic raddoppia e Theo Hernandez firma il tris al 74′. All’81’ Reijnders chiude la sfida siglando il 4-0. Da segnalare anche l’infortunio di Maignan, dopo uno scontro fortuito, e l’uscita dal campo in barella.
Con questo risultato il Milan sale a quota 51 punti in classifica, a -2 dalla Roma attesa dal derby di domenica.
A Udine la squadra di casa ospita il Milan nell’anticipo della 32esima giornata di campionato. Nel corso del secondo tempo Mike Maignan è stato costretto a lasciare il terreno di gioco in barella ed è stato sostituito da Sportiello: a seguito di un duro scontro con il compagno di squadra Jimenez, lo staff medico rossonero è intervenuto per soccorrere entrambi e il portiere è stato portato fuori dal campo in barella. Maignan ha subito un trauma cranico, è cosciente e andrà in ospedale per accertamenti.
Alla vigilia della sfida contro il Torino, Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha tenuto la consueta conferenza stampa. Interrogato su un possibile futuro lontano dal Lario, il tecnico spagnolo ha detto: “Il mio futuro a Como o lontano da Como? Preferisco non parlare di questo, sapete che sono concentrato solo sul Como e la salvezza. Preferisco non dire altro, ma restare concentrato su questo. E’ il mio obiettivo vero, il resto non interessa”.
Con queste parole, l’ex centrocampista ha rimandato ogni discorso relativo alla prossima stagione.
Iniziativa congiunta di Roma e Lazio in occasione del derby di domenica 13 aprile, i quali hanno scelto di invitare allo stadio Diego Alfonzetti, arbitro vittima di violenze in una gara di settore giovanile. Ecco la nota del club giallorosso:
“In occasione del derby di domenica 13 aprile, le due squadre romane hanno invitato allo Stadio Olimpico di Roma Diego Alfonzetti, il giovane arbitro siciliano vittima di violenze in occasione di una gara di settore giovanile. SS Lazio e AS Roma esprimono la propria solidarietà all’intero sistema arbitrale e stigmatizzano ogni forma di violenza, anche solo verbale, nei confronti degli ufficiali di gara“.
A due giorni dal derby con la Lazio, partita valida per la trentaduesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico della Roma si è soffermato sul gap tra la squadra giallorossa e le rivali per un posto in Champions League: “Ho detto quando sono arrivato che Roma non è stata fatta in una notte e questa è una massima degli inglesi meravigliosa. Loro parlano dell’impero romano, ci sono voluti secoli per farlo. Non ci vorrà un secolo per riportare la Roma in Champions League, noi stiamo facendo il massimo per avvicinarci e vedere dove possiamo arrivare. Poi starà alla proprietà e al nuovo allenatore mettere dei nuovi mattoni e permetterci di fare quello che è il sogno del presidente”.
A due giorni dal derby con la Lazio, partita valida per la trentaduesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico della Roma si è soffermato sul possibile impiego di Lorenzo Pellegrini e sulla ‘scintilla’ negli occhi del capitano: “Ve lo dirò dopo. Se dico che ho visto la scintilla me lo mettete in formazione, voi già lo avete messo per cui io sto zitto e farò le mie valutazioni…”.
A due giorni dal derby con la Lazio, partita valida per la trentaduesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico della Roma ha risposto alla domanda “Questo sarà il suo ultimo derby solo da allenatore della Roma?: “Sì. Ho detto che smetto, quindi smetto. È l’ultimo derby da allenatore. Capisco la sottigliezza…”.
Domenica alle ore 20:45 la Roma affronterà la Lazio allo Stadio Olimpico nell’attesissimo Derby della Capitale, valido per la trentaduesima giornata di Serie A. A due giorni dalla sfida Claudio Ranieri interverrà in conferenza stampa e l’appuntamento è alle 12:45 nella sala stampa del centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Tutti recuperati? Come sta approcciando la squadra a questo derby e che Lazio si aspetta?
“Sì, tutti disponibili tranne Dybala e Saud. Mi aspetto la Lazio che conosciamo, una squadra forte, viva, con buone individualità e gioco corale. Ho visto la partita contro il Bodo e quel tipo di campo e di clima si paga perché non si è abituati. Io credo che la Lazio possa ribaltare il risultato all’Olimpico”.
Il ritorno in campo di Castellanos cambierà le sue scelte?
“No. La Lazio ha un gioco corale e verticale, sappiamo quello che ci aspetta”.
Che tipo di derby è? La Roma deve vincere a tutti i costi o bisogna evitare di perderlo?
“Io metto sempre la squadra in campo per vincere e lo farò anche domani. Non significa che vinceremo, ma che lotteremo per vincere come fatto contro la Juventus. I bianconeri ci hanno schiacciati nei primi 20 minuti, poi siamo usciti anche noi e questo significa che la squadra è compatta, forte e che crede alle proprie ambizioni. Vogliamo fare il massimo, io non prometto. A me piace lavorare con la forza di fare il massimo e noi faremo il massimo anche nel derby”.
Cristante? Vieira possiamo escluderlo?
“Non parlerò mai più di allenatori… Cristante è molto valido e completo, sa inserirsi e segnare. Lui è sempre nella lista dei miei primi 11, poi dipende dal tipo di gara che voglio fare”.
Pellegrini ha la scintilla che aveva visto all’andata?
“Ve lo dirò dopo. Se dico che ho visto la scintilla me lo mettete in formazione, voi già lo avete messo per cui io sto zitto e farò le mie valutazioni…”.
Sarà il suo ultimo derby solo da allenatore della Roma?
“Sì, smetto. Questo è il mio ultimo derby da allenatore, capisco la sottigliezza…”.
Il distacco tra Lazio e Roma in classifica si è assottigliato: sono questi i reali valori delle squadre?
“Difficile dire quali siano i reali valori delle squadre. Noi abbiamo passato determinate vicissitudini, la Lazio non era stata presa in considerazione da nessuno e Baroni sembrava un ripiego, invece sta facendo un grande campionato. Noi abbiamo fatto tutto in rincorsa, spingeremo al massimo nelle ultime 7 partite e poi raccoglieremo ciò che saremo stati capaci di fare”.
Il gap con le rivali per la Champions quanto è ampio e quanto ci vorrà per colmarlo? “Roma non è stata fatta in una notte. Non ci vorrà un secolo per riportare la Roma in Champions, ma noi stiamo facendo il massimo per avvicinarci. Starà alla proprietà e al nuovo allenatore mettere piano piano altri mattoni per esaudire il sogno del presidente”.
I nuovi arrivati a gennaio hanno dimostrato di essere giocatori da Roma? Possono giocare nel derby?
“Abbiamo fatto delle buonissime scelte nonostante le difficoltà nel mercato invernale. Sono giocatori da Roma, poi tutto è migliorabile. Il nuovo allenatore valuterà se saranno idonei per la Roma del futuro, ma io posso contare su di loro in ogni momento”.
Il gruppo sente che questo sarà il suo ultimo derby? Il futuro della Roma dipenderà anche da Ranieri?
“Alla seconda domanda ho già risposto sulla stampa, quindi dipenderà in quella maniera. Domani è una partita importante e difficile, io guardo sempre il futuro e non il passato. Noi cercheremo di fare il massimo, basta che i ragazzi mi diano la prestazione. Poi se si riuscirà a vincere sarò contento”.
Che ruolo può avere Paredes nel presente e nel futuro? Ci racconta qualcosa di più su suo fratello?
“Mio fratello è uguale a me e ha due anni di più, per cui lo potete scambiare a cena con qualcun altro. Ma dato che sta male non potete averlo scambiato, io non ero per cui… Si chiama Carlo, vuole sapere anche tutti gli altri? Siamo tanti… Paredes? Play eccezionale, è un giocatore importante ma dipenderà dall’allenatore del futuro. Ma io credo che un play più bravo di lui ce ne siano veramente pochi, anche perché è un campione del mondo. Se gioca nella nazionale argentina vuol dire che è bravo”.
Gourna-Douath può essere un calciatore migliorabile nel futuro o c’è un’idea per il riscatto?
“Lui è arrivato e ha fatto subito molto bene, poi ha avuto un attimo di down. Ho puntato molto su di lui per farlo migliorare in determinati aspetti e ora sembra tornato quello dell’inizio. Significa che ha digerito il lavoro che svolgiamo e l’aspetto tattico. Il riscatto? Vediamo in queste sette partite, è molto giovane e ha un futuro”.
Si sente favorito nel derby? Avrebbe preferito giocare di lunedì a parti invertite?
“Anche noi abbiamo fatto queste trasferte, quando siamo tornati alle 4 di notte non lo abbiamo detto a nessuno. La Lazio non sta passando un momento difficile e l’abbiamo visto a Bergamo. Mi aspetto una gara volitiva, di determinazione. Chi non ci dice che la Lazio non stesse pensando a noi a Bodo? Sarà una gara tirata fino all’ultimo, spero ci sia al primo posto sportività tra squadre e tifoserie. Che restino soltanto gli sfottò, i romani sanno essere dei geni”.
Ha parlato di una Roma che fa pochi gol…
“Io no, ti pare che dico che facciamo pochi gol”.
Pisilli e Baldanzi segnano poco: quanto manca a questi ragazzi per prendersi la Roma ed essere decisivi?
“A loro manca esperienza, devono giocare di più. Sono due giocatori della Roma del futuro, sono bravi e sanno inserirsi molto bene. Baldanzi ha un’imprevedibilità molto spiccata, mentre Pisilli sa inserirsi ma deve essere più sereno sotto porta. I gol li farà, Pisilli ha tutto”.