Friedkin sorride, il bilancio del 2025 della Roma chiude con un rosso di 54 milioni: è la perdita più bassa dal 2018/19

Grande notizia in casa Roma. Come rivelato dal portale, diminuisce la perdita della società giallorossa: il club ha chiuso l’esercizio al 30 giugno 2025 con un rosso a livello consolidato pari a 53.9 milioni di euro, in miglioramento di circa 27.5 milioni rispetto agli 81.4 milioni dell’anno precedente e si tratta della perdita più bassa dal 2018/19. I Friedkin prevedono un rosso anche in vista del prossima stagione, ma è atteso comunque un miglioramento. In totale, sotto la guida di Dan, la Roma ha accumulato perdite per 642.7 milioni.

(calcioefinanza.it)

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Genoa: trasferta vietata ai tifosi rossoblù con Roma, Milan e Parma

Lunedì prossimo all’Olimpico contro la Roma non ci saranno tifosi del Genoa al seguito della squadra. E sarà così anche per le successive sfide lontano dal Ferraris contro il Milan dell’8 gennaio e con il Parma del 18 gennaio 2026. La decisione, in parte attesa, è arrivata ufficialmente oggi ed è la conseguenza dei gravi incidenti avvenuti prima della sfida con l’Inter che ha portato all’arresto di cinque ultrà del Genoa e al ferimento di 15 operatori delle forze dell’ordine. L’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive si è così pronunciato con la determina numero 52 emessa nel pomeriggio. Per tornare a seguire la propria squadra i tifosi rossoblù dovranno attendere dunque la sfida con la Lazio fissata per ora il primo febbraio prossimo.

Stadio Roma, Gualtieri: “Progetto atteso da decenni. Ringrazio la famiglia Friedkin”

Dopo il comunicato della Roma in cui si annuncia che il club giallorosso ha consegnato il PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica) del nuovo stadio a Pietralata, arrivano anche le parole del sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “La consegna del Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte) da parte dell’As Roma rappresenta un passaggio decisivo nel percorso verso la realizzazione del nuovo stadio, un progetto atteso da decenni. È un atto formale e sostanziale che consente di avviare i passaggi successivi, nel rispetto delle procedure previste. Roma Capitale ha sempre considerato questo intervento non solo come un’infrastruttura sportiva, ma come una grande occasione di rigenerazione urbana, capace di riqualificare un intero quadrante della città, migliorando la mobilità, i servizi e la qualità dello spazio pubblico. L’obiettivo condiviso è dotare Roma di un impianto moderno e sostenibile, all’altezza della sua storia e della sua bellezza, che rappresenti un valore aggiunto per la squadra, per i tifosi e per l’intera città. Desidero ringraziare la famiglia Friedkin per questo investimento straordinario, uno dei più importanti mai realizzati nel settore sportivo in Italia, che consentirà all’AS Roma di compiere un definitivo salto di qualità e di consolidare la propria presenza nell’élite del calcio mondiale. Continueremo a lavorare con serietà e spirito di collaborazione istituzionale affinché il progetto possa proseguire il suo iter in modo trasparente, efficace e nell’interesse generale”.

Stadio della Roma, questione di ore per il progetto definitivo in Campidoglio. Veloccia: “Appena avremo notizie lo comunicheremo”

Questione di ore e poi il progetto definitivo per il nuovo stadio della Roma a Pietralata sarà consegnato in Campidoglio. Come riportato dall’AGI, erano previste per oggi delle novità importanti riguardo al progetto dell’impianto dei giallorossi. Se il sindaco Roberto Gualtieri si è limitato a rispondere: “Stiamo aspettando” alla domanda su dei nuovi aggiornamenti, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, contattato dall’agenzia italiana, è così intervenuto riguardo alla possibilità di avere entro oggi il progetto definitivo: “Speriamo di sì. Appena avremo notizie ve le comunicheremo”.

Turchia, Celik: “L’unica cosa a cui penso è la qualificazione al Mondiale”

Quest’estate si disputeranno i Mondiali di calcio e così come la nostra Italia, anche la Turchia di Zeki Celik dovrà affrontare il playoff per strappare un posto nelle 48 nazionali qualificate. Il difensore della Roma è uno degli ospiti del progetto “National Pride on the road 2026 World Cup” del quotidiano AA Spor e domani uscirà in esclusiva una sua intervista. Di seguito un primo stralcio delle sue dichiarazioni.

“In questo momento, l’unica cosa a cui penso è qualificarmi per la Coppa del Mondo”.

Supercoppa, trionfa il Napoli in finale: 2-0 al Bologna, decide un super Neres

Il primo trofeo della stagione è del Napoli. Gli azzurri di Antonio Conte hanno conquistato la Supercoppa Italiana 2025 battendo 2-0 il Bologna nella finale disputata all’Al-Awwal Park di Riad, in Arabia Saudita.

Mattatore assoluto della serata è stato David Neres, autore di una doppietta che ha deciso la sfida. Il brasiliano ha prima sbloccato il risultato al 39′ con una magia di sinistro da fuori area che si è insaccata all’incrocio dei pali. Poi, al 57′, ha approfittato di un grave errore della difesa rossoblù per battere Ravaglia con un delizioso scavetto, chiudendo di fatto la partita.

Per il Napoli si tratta della terza Supercoppa Italiana della sua storia. In semifinale, i campioni d’Italia in carica avevano superato 2-0 il Milan, mentre il Bologna, detentore della Coppa Italia, aveva eliminato l’Inter ai calci di rigore.

Banfi: “Con Gasperini abbiamo fatto una scenetta ai giocatori. I Friedkin sanno fare il loro lavoro, ma devono prendere due attaccanti”

Lino Banfi, attore e tifoso romanista, ha raccontato la sua recente visita a Trigoria e ha commentato il mondo Roma, tra passato, presente e futuro, in un’intervista esclusiva a Soccermagazine.

Negli ultimi giorni la Roma ha accolto la Sua richiesta di conoscere la squadra attuale: cosa L’ha colpita di più durante la visita a Trigoria?
“Mourinho aveva espresso il desiderio di conoscermi e quindi mi aveva invitato ad andare lì, ma io ero impegnato (…). Poi si cambiò tutto, Mourinho non c’era più e io non andai, ma desideravo andarci. Mi hanno colpito lo stupore e la devozione di tutti i giocatori nei miei riguardi. Non solo gli italiani, anche gli stranieri. Dybala poi è stato carinissimo, perché mi aveva già mandato una maglietta sua. D’accordo con Gasperini abbiamo preparato una scenetta. Lui mi ha detto: ‘Mentre io sto dicendo delle cose ai giocatori, tu vieni dietro di me all’improvviso e inc**zati pure con me, così questi ridono’. E allora mi sono messo a gridare: ‘Ma che c**zo state facendo, porca p**tena!’. Ci sono rimasti un attimo, poi si sono messi a ridere (…). Devo dire che nell’organizzazione delle pubbliche relazioni sono bravissimi tutti”.
(…)

In passato ha detto che Spalletti ricorda Oronzo Canà per i suoi voli pindarici. È l’uomo che teme di più tra i bianconeri?
“A me lui non piaceva per il comportamento di quando c’era Totti, perché non lo faceva giocare e tutte quelle storie là… Devo dire che è un grande allenatore, è uno che sa fare il suo lavoro, ma forse non ha il titolo di presentarsi con le simpatie che deve avere invece un allenatore della Roma. Ognuno ha un carattere diverso, però io preferisco quelli che hanno il sorriso subito, che fanno molto spogliatoio”.

Da tifoso d’annata, cosa pensa delle proprietà straniere nel calcio di oggi?
“Io avevo detto in molte occasioni che i presidenti stranieri non mi piacevano perché non sono né romanisti né romani. Invece mi devo ricredere su questi americani (…). Sanno fare bene il loro lavoro. Però adesso devono accontentare il nostro mister e me (…) e trovare due attaccanti con i controc**zi, come si dice!”.
(…)

Nella corsa per lo Scudetto, invece, quale squadra la preoccupa maggiormente?
“A me ha sempre preoccupato l’Inter. La Juve sta attraversando un brutto periodo (…), ma non di alti e bassi come la Roma che comunque ha vinto molte partite di seguito. (…) Per ora però è il Napoli ad essere sempre più organizzato”.

Il 29 dicembre la Roma si ritroverà per la prima volta come avversario Daniele De Rossi. Possiamo affermare che nemmeno nei Suoi film si sarebbe pensato di proporre uno scenario simile?
“Sì, è vero. Forse a quella partita andremo anche io e mio figlio, perché è così curiosa questa cosa! Poi De Rossi è amato molto dai tifosi della Roma, quindi fa felici anche noi se sta facendo carriera come mister”.

(soccermagazine.it)

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Stadio Roma, diffida dei comitati al Comune: stop alla valutazione di ogni documentazione attinente al progetto

Prosegue la battaglia dei Comitati del No contro il nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Come riportato dal giornalista Alessio Di Francesco su X, il Coordinamento dei Comitati del No ha inviato ai consiglieri e ai tecnici comunali di Roma Capitale una “diffida ad astenersi dalla valutazione di qualsivoglia documentazione attinente al progetto se non conforme e/o a quanto deliberato nella D.A.C. n°73/2023”.

Serie A: Milan-Como non si giocherà a Perth. Saltata la trattativa con l’AFC. Simonelli: “Occasione persa”

Clamoroso dietrofront per quanto riguarda Milan-Como, che si sarebbe dovuta disputare a Perth, in Australia, il prossimo 8 febbraio. Secondo quanto scrive l’edizione online della Gazzetta,  la trattativa con l’AFC è sostanzialmente saltata. Le condizioni poste dalla confederazione asiatica, infatti, non hanno permesso di arrivare a un sì. Il finale stupisce perché Lega, Milan e Como avevano accettato alcune condizioni non semplici, come la scelta dell’arbitro, da individuare tra i direttori di gara della federazione asiatica. Attesa a breve l’ufficialità della Lega.

(gazzetta.it)

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Milan-Como a Perth è saltata “a causa dei rischi finanziari che non è stato possibile contenere, delle condizioni di approvazione onerose e delle complicazioni dell’ultimo minuto”. Cosi’, in una nota di Lega serie A e del governo del Western Australia, viene posta fine definitivamente “ai piani per ospitare a Perth la prima partita ufficiale di un Campionato europeo fuori dai confini nazionali”. “Continuiamo ad essere fermamente convinti che questa conclusione sia un’occasione persa nel progetto di crescita del calcio italiano a livello internazionale”, il commento di Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A.

(ansa)

Rizzitelli: “Per la Roma sarei rimasto gratis, ma litigai con Mazzone”

RADIO ROMANISTA – Ruggero Rizzitelli, ex attaccante giallorosso, è intervenuto a “S.R.Q.R – Sono Romanisti E Quasi Romani”, il podcast dell’emittente a tinte giallorosse. Rizzitelli ha ricordato il gol segnato nel derby della stagione ’91-92: “Stavamo perdendo e in quei momenti ragionavo da tifoso e non da calciatore. Pensavo che se fossimo usciti sconfitti da quella partita, i romanisti avrebbero passato settimane difficili alle prese con gli sfottò dei laziali. In quegli anni il derby era davvero molto sentito”. Poi il ricordo di quella rete segnata sotto la Sud all’81’: “Haessler non mi fece un vero e proprio cross ma un campanile e non so chi mi abbia dato la forza per staccare su Bergodi che era molto più in alto di me. Quella palla l’ho colpita di testa ma a spingerla in porta sono stati tutti i tifosi. Mentre correvo sotto la Sud, pensavo che all’indomani i nostri ragazzi sarebbero potuti andare in giro per la città senza problemi”. (…)

Poi il passaggio sulla fine della storia d’amore con quella che anche oggi è la sua squadra del cuore: “Purtroppo quando arrivò Mazzone nella stagione ’93-94, qualcuno gli disse qualcosa di negativo su di me e su altri giocatori del gruppo storico. Io ebbi problemi veri con lui che esplosero proprio prima di un derby”. L’ex centravanti giallorosso va poi nel dettaglio: “Ero infortunato e mi ero molto impegnato per recuperare e aiutare i miei compagni. Il sabato però, durante la rifinitura, il suo vice mi disse che avrei dovuto lavorare a parte perché non ero convocato. Persi la testa, forse esagerando, e venni messo fuori rosa”. Ci volle un intervento di un personaggio importante per il reintegro: “Stavamo andando malissimo in campionato, quindi il presidente Sensi convocò sia me che Mazzone dicendoci che non gli interessava nulla dei singoli ma che la cosa più importante fosse la Roma. Io risposi che aspettavo questo momento da mesi. Rientrai in gruppo e cominciammo a vincere le partite, tanto da sfiorare la qualificazione in Uefa ma a fine anno ormai il rapporto con l’allenatore era tesissimo e non si poteva andare avanti. Con grandissima sofferenza scelsi di andarmene”. Rizzigol, poi precisa: “Con Carletto negli anni ci siamo chiariti, era una persona simpaticissima ma quell’anno non lo voleva capire, era convinto che io ed altri fossimo abituati a comandare negli allenamenti e a decidere le formazioni. Noi gli chiedemmo solo di valutare con i suoi occhi ma non ci fu verso. La scelta di dover abbandonare Roma è stata una coltellata che mi fa ancora male”.

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