Totti: “La priorità della Roma è la Champions. Primo posto? Neanche Gasperini se lo aspettava”. Pizarro: “Gasp sa fare calcio, Koné un campione” (VIDEO)

Da New York, dove sono impegnati in un tour di Padel, due ex giallorossi, Francesco Totti e David Pizarro, hanno commentato l’ottimo avvio di stagione della Roma di Gasperini.
Francesco Totti ha definito il primato in classifica una sorpresa, “neanche Gian Piero Gasperini se lo aspettava”, e ha predicato un approccio cauto: “L’obiettivo è tornare in Champions”. Lo storico capitano, però, non ha chiuso le porte al sogno massimo: “Se a sette od otto partite della fine del campionato fosse ancora davanti l’obiettivo diventerebbe diverso. Che se ne parli, di scudetto, è normale se sei primo ma la difficoltà è rimanerci”. (…)

Più diretto David Pizarro, che non ha nascosto le sue ambizioni per la squadra. “La classifica oggi è bellissima, speriamo di tener duro”, ha dichiarato il cileno, elogiando il lavoro del tecnico: “Gasperini è un allenatore che sa far calcio. Tira fuori il massimo dai giocatori”. Pizarro ha poi speso parole al miele per Koné, definendolo “un campione“, e ha indicato senza mezzi termini il traguardo a cui puntare: “L’obiettivo? Lo scudetto. Vivo a Roma, sono passati tanti anni. Vedendo che il Napoli ne ha vinti due in pochi anni…”.

(sport.sky.it)

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Salernitana: ufficiale la risoluzione consensuale del contratto di Petrachi (COMUNICATO)

Gianluca Petrachi, ex direttore sportivo della Roma, fu sollevato dall’incarico di ds della Salernitana il 3 gennaio 2025 e ora è arrivata un’altra novità sul suo futuro. Come annunciato dalla società campana, nella giornata odierna è stata concordata la risoluzione consensuale del contratto dell’ex dirigente. Ecco la nota ufficiale: “L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver risolto consensualmente il rapporto contrattuale con il signor Gianluca Petrachi, che sarebbe scaduto naturalmente il 30 giugno 2026.

Ringraziandolo per il lavoro svolto nei mesi di incarico da direttore sportivo della prima squadra nello scorso campionato, la società gli augura le migliori fortune personali e professionali”.

(salernitana.it)

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Giornata Mondiale della Salute Mentale: la Roma in campo con il team Special

Un’iniziativa speciale per una giornata dal grande significato. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, celebrata il 10 ottobre, l’AS Roma ha organizzato un evento per la ripresa degli allenamenti della sua squadra “AS Roma for Special”, parte della Cooperativa Sociale CassiAvass. L’incontro si è svolto presso l’ASD Centocelle alla presenza del Presidente del Municipio V, Mauro Caliste.

Con l’obiettivo di sottolineare il forte legame tra benessere fisico e mentale, il club giallorosso ha donato al team il materiale sportivo per la nuova stagione e, soprattutto, ha inviato tre tecnici del proprio settore giovanile per condurre una sessione di allenamento speciale e dispensare consigli alla squadra.

Un gesto concreto che rafforza l’integrazione tra il calcio professionistico e quello paralimpico, lanciando un messaggio importante sui temi dell’inclusione e dell’uguaglianza nello sport, in linea con i principi promossi dalla Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC.

(asroma.com)

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Capello: “La Roma? Ha qualità e un allenatore che è un martello. Troppo lo scudetto, ma con dei rinforzi può essere una sorpresa” (VIDEO)

Dal Festival dello Sport, Fabio Capello analizza l’inizio della Serie A e, parlando della lotta scudetto, inserisce anche la Roma di Gian Piero Gasperini tra le possibili contendenti. Intervistato da Tuttomercatoweb, l’ex tecnico giallorosso ha elogiato il lavoro svolto finora a Trigoria. “È troppo pensare che la Roma possa essere da scudetto? Penso di sì”, ha dichiarato Capello. “È una squadra che ha giocatori di qualità come Soulé e Dybala e un allenatore che è un martello e sa dove vuole arrivare”.

Secondo l’ex allenatore, per fare il definitivo salto di qualità, la Roma avrebbe bisogno di intervenire ancora sul mercato: “Con dei rinforzi nei ruoli precisi potrebbe essere una delle sorprese”. E ha aggiunto: “Non parlava (Gasperini, ndr) di attaccanti ma di altre posizioni. Un allenatore sa quale sia il potenziale davanti e sa dove rinforzarsi”.

(tuttomercatoweb.com)

Koné, parla un suo ex allenatore: “Faceva chilometri per venire agli allenamenti. Ha lottato” (VIDEO)

Un ragazzo determinato che ha “lottato” per arrivare al top. È il ritratto di Manu Koné che emerge dalle parole di Marc Moesta, suo allenatore ai tempi del Paris FC, intervistato in Francia. L’allenatore, che ha avuto il centrocampista della Roma nel suo gruppo dieci anni fa, ha ripercorso le origini del giocatore, sottolineando come le sue qualità di oggi fossero già evidenti in passato. “Era un giocatore atletico, con capacità di percussione che lo rendevano complementare agli altri”, ha ricordato Moesta.
Il ritratto che emerge è quello di un ragazzo che ha fatto sacrifici per inseguire il suo sogno. “Faceva molti chilometri per venire agli allenamenti”, ha raccontato Moesta. “Veniva con il suo zaino di scuola direttamente alla seduta. Ripartiva la sera dopo le 20 per tornare a casa. So che a volte era complicato per lui fare i compiti e destreggiarsi con il calcio, ma questo dimostra la sua determinazione e la sua motivazione”.
Un’ascesa, quella fino alla nazionale francese, che ha sorpreso molti, ma che è frutto di un carattere d’acciaio. “Ha avuto un percorso delicato a Tolosa, alcuni avrebbero potuto mollare. Lui non ha mollato, ha lottato. (…) Ha sorpreso molte persone, ma siccome è un gran lavoratore, per lui sono arrivati solo risultati positivi”.

(rmcsport.bfmtv.com)

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Irlanda, Ferguson: “Ho avuto un problema prima dell’ultima partita ma ora sto bene ed ho recuperato” (VIDEO)

Alla vigilia del match di qualificazione ai Mondiali tra Irlanda e Portogallo, Evan Ferguson ha parlato in conferenza stampa insieme al ct islandese Hallgrimsson. L’attaccante della Roma ha ribadito di star bene nonostante il problema che lo aveva costretto a saltare il match contro la Fiorentina. Ecco le sue parole.

Domani giocherai per la prima volta contro Cristiano Ronaldo, era un tuo idolo?
“Si, credo che crescendo e guardandolo con gli occhi di un bambino lo sarebbe stato per tutti. È un gran giocatore”.

Come stai?
“Sto bene, stiamo tutti bene. Ho avuto un problema prima dell’ultima partita e non sono stato in grado di giocare, ma, con un po’ di tempo e un po’ di trattamenti al centro di allenamento ho recuperato”.

L’endorsment a sorpresa di Totti: “Tifo Campobasso” (VIDEO)

Simpatico siparietto tra Francesco Totti e i due comici Corrado Nuzzo e Maria Di Biase.

A margine di un evento organizzato da Amazon Prime Video, Maria Di Biase ha scherzato con l’ex Capitano giallorosso parlando della sua fede calcistica: “Non ti temo, io tifo Campobasso“. Pronta la risposta di Totti: “Anche io tifo Campobasso. Ho un mio amico che lì fa l’allenatore, Zauri“.

Il riferimento è a Luciano Zauri, ex difensore tra le altre di Lazio e Atalanta e oggi allenatore del Campobasso.

Endorsment a sorpresa di Totti, anche se la sua fede giallorossa non è sicuramente in discussione.

 

 

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Julio Sergio: “Enzo era un ragazzo incredibile, impossibile spiegare la sua forza. È venuto per portare un messaggio: la vita non va sprecata, ma va vissuta”

Toccanti parole da parte di Julio Sergio, che al sito di Gianluca Di Marzio ha scritto una lunga lettera parlando della malattia del figlio Enzo, scomparso lo scorso 27 luglio. “Quando ho sentito quelle parole mi è crollato il mondo addosso. Ero suo padre. Era mio figlio. Ma in quel momento ti rendi conto di cosa significhi amore incondizionato. Da papà avrei voluto che restasse ancora con noi, ma lasciarlo andare era la cosa migliore per lui, era la sua volontà. Enzo manca tutti i giorni. Il suo ricordo vive in ogni cosa che facciamo. Il ricordo di lui, di ciò che abbiamo fatto assieme, di ciò che eravamo. È stata una battaglia lunga cinque anni. Era il 2020. Enzo aveva forti mal di testa. Poi si sono aggiunti anche dei problemi di equilibrio. Sono iniziate le visite, tante visite. Tutte senza risposta. Un consulto con una pediatra ha cambiato tutto. “Questa situazione non è normale, deve fare una tomografia”. Lo ricordo bene quel giorno. L’esame era iniziato alle 5 di pomeriggio. Alle 8 di mattina del giorno successivo era già in sala operatoria per il suo primo intervento alla testa. Da quel momento abbiamo combattuto. Abbiamo combattuto tutti i giorni, ogni giorno. Il 27 luglio scorso Enzo se n’è andato per un’infiammazione ai polmoni durante l’ultima radioterapia. Il sistema immunitario non rispondeva più. Nell’ultimo periodo la malattia si era aggravata. Era provato. Il venerdì era stato indotto in coma farmacologico. Sapevamo che non si sarebbe più risvegliato. Eravamo lì con lui, al suo fianco come sempre. Aveva ancora battito, ma non sarebbe tornato da noi. La domenica ci ha lasciati.” (…)

Julio Sergio ha poi raccontato il coraggio incredibile di Enzo: “Era un ragazzo incredibile. Non ha mai pianto, nonostante da anni non avesse una vita normale. Aveva smesso di svilupparsi fisicamente, non aveva più i capelli dietro alla testa. Non posso immaginare cosa abbia significato tutto questo per lui. È stato capace di crearsi il suo mondo, di trovare una sua forza interiore. Mi torna in mente una nostra chiacchierata. “Enzo, dovrei avere io la tua malattia. Non è giusto”. “No papà, tu devi pensare a mamma e a mia sorella”. Questo era Enzo. Coraggio, amore, positività. Forse è per questo che questi anni, nonostante spesso gli sviluppi fossero negativi, sono stati miracolosi. Penso sia stato l’unica persona in grado di reggere sei trapianti e non sentiva i dolori comuni che un medulloblastoma comporta.” (…)

I momenti dopo la diagnosi: “I pensieri nella testa erano tanti. Continuavano a passare, incessanti e pesanti. Mi chiedevo se potessi avere qualche responsabilità per quanto era successo, il perché proprio a noi. Mi domandavo per esempio se la separazione tra me e sua mamma potesse aver influito. Con il tempo ho capito che ci sono variabili che non puoi controllare, come la malattia. Arrivano e basta. L’unica cosa che puoi fare è accettarlo e combattere. Stavo male, la mia vita era cambiata per sempre, ma non farcela non era un’opzione. Non lo era per Enzo, per mia figlia, per la mia famiglia. Se avessi mollato, tutto sarebbe crollato. È una consapevolezza che ti fa scoprire una forza interiore che prima non avresti mai immaginato di avere. E quella forza ti aiuta a rimanere in piedi anche dopo la sua morte.Ho pianto. Ho pianto tanto in questi anni. Mi aiutava a sfogarmi. Con lui poche volte, non me lo potevo permettere. Quando vivi esperienze di questo tipo, ci sono dei momenti in cui fai fatica ad andare avanti e crolli. Ho da tempo uno psicologo e da poco anche uno psichiatra. Senza il loro aiuto è dura reggere. E anche la fede mi ha aiutato tanto a capire che non esiste una spiegazione per tutto e alcuni fattori sono fuori dal nostro controllo. Questa presa di coscienza mi donato un po’ di pace.” (…)

Il ricordo di Enzo: “Enzo è stato un grande. Non si possono spiegare a parole la sua forza e la sua bellezza. Mi ha trasmesso tanto. Mi ha insegnato il valore delle cose, il senso della vita. Nella frenesia della nostra quotidianità ci dimentichiamo di ciò che conta: l’amore, le persone al nostro fianco, fare del bene agli altri. Enzo mi ha aiutato a capire questo. È venuto per portare un messaggio: la vita non va sprecata, ma va vissuta. Senza l’oggi non c’è il domani. Bisogna vivere il presente.Porto con me il suo sorriso e la sua incondizionata voglia di vivere. È sempre con me. Lo vedo e lo sento in ogni attimo. È nelle mie giornate e nelle mie preghiere. E ogni tanto ci parlo. Quando ho momenti difficili gli chiedo una mano, so che mi può aiutare. Il dolore non se ne andrà mai. Enzo non c’è e non ci sarà più. So che ci rivedremo tra qualche anno.

(gianlcucadimarzio.com)

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Gasperini ospite all’evento Mercedes presso il Circolo Canottieri Roma (FOTO e VIDEO)

Serata conviviale per Gian Piero Gasperini. Il tecnico della Roma è stato infatti ospite di un evento esclusivo di Mercedes-Benz. La location scelta per la serata è il Circolo Canottieri Roma. Come testimoniato da uno scatto della serata, l’allenatore giallorosso ha partecipato all’evento, prestandosi a foto con gli altri ospiti presenti.

 

 

Gasperini: “Il mio calcio? Ho capito di aver fatto scuola in Europa”. Domani l’intervista al Corriere dello Sport. E sui social scherza con Zazzaroni (VIDEO)

Domani, sulle pagine del Corriere dello Sport, i tifosi giallorossi potranno leggere le parole del tecnico Gian Piero Gasperini, intervistato dal direttore Ivan Zazzaroni. Un appuntamento, come annunciato dallo stesso quotidiano, in cui l’allenatore ha parlato per oltre un’ora del suo mondo: dal rapporto con i Friedkin alla “sua” Roma, dalla sfida con l’Inter agli obiettivi futuri.

Ad anticipare l’intervista, un video pubblicato sul profilo Instagram del giornale, che mostra un siparietto tra Gasperini e Zazzaroni a Trigoria. Nel filmato, il tecnico scherza con il direttore, ripetendo la promozione dell’intervista consigliata da Zazzaroni: “Domani, leggendo il Corriere dello Sport, c’è un’intervista a un grande Gasperini”. Zazzaroni continua lo scherzo e rilancia : “Gasperini che tra tre anni rinnova il contratto…”. “Questo non posso dirlo” replica il tecnico, e Zazzaroni chiude: “Ci siamo molto divertiti e quando smette lui smetto anch’io. Promesso”.
“La Roma che ho in testa” è il titolo scelto per l’intervista, che promette di svelare pensieri e aneddoti inediti, come una riflessione sul suo stile di gioco: “Il mio calcio? Ho capito di aver fatto scuola in Europa”.

 

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